05/12/11

Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese

Il Made in Italy dei videogiochi è un’opportunità di crescita per il Paese, ma servono azioni concrete ed allineate tra l’industria e le istituzioni.
Di questo e di altro si è discusso settimana scorsa al Games Forum 2011, appuntamento annuale organizzato da AESVI alla Camera dei Deputati giunto alla sua terza edizione
Presidiare il game development a livello del sistema paese è essenziale, per essere partecipi della crescita dell'industria a livello internazionale, per cogliere l'occasione di acquisire un posizionamento chiaro in una filiera in evoluzione e alimentare il rinnovamento del tessuto economico attraverso settori ad alto tasso di conoscenza legati alle nuove tecnologie, in grado di agire da vettore imprenditoriale per giovani delle ultime generazioni. Questo uno dei punti che emergono dalla relazione introduttiva realizzata su iniziativa di AESVI dal Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi – prima parte di uno studio che si concluderà nel mese di maggio del 2012 – presentata nel corso del Games Forum 2011.
Giunto alla terza edizione, il Games Forum è un evento promosso da AESVI e sostenuto dall’On. Antonio Palmieri, membro della Commissione Cultura, Scienze ed Istruzione della Camera dei Deputati, con lo scopo di creare un momento di incontro tra le istituzioni e i principali attori dell’industria videoludica italiana.
L’edizione 2011, dal titolo "Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese", che gode del patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha l’obiettivo di fare il punto sulle potenziali aree di sviluppo per lo scenario italiano e sulle principali azioni da mettere in atto a supporto della crescita imprenditoriale e professionale legata al settore che, come dimostrano diverse esperienze internazionali, può incidere in maniera rilevante e positiva sull’economia di un Paese.
Partendo da uno sguardo agli ultimi dati disponibili sul settore, la relazione presentata al Games Forum dalla Bocconi ha messo in risalto innanzitutto il valore del mercato dei videogiochi che si attesta oggi a livello internazionale tra i 57 e i 65 miliardi di euro con un tasso medio annuo di crescita dell’11,4% tra il 2006 e il 2011 e che si stima possa registrare nel triennio 2012-2015 una crescita annua del 6,4%.
In seguito, la Bocconi partendo dall’analisi di benchmarking di tre esperienze internazionali di successo – Canada, Irlanda e Finlandia – in cui il settore del game development è cresciuto grazie al supporto di adeguate politiche di sviluppo, ha individuato tre possibili asset su cui intervenire per il modello italiano: 1) condizioni di base, 2) imprenditorialità e sviluppo, 3) policy istituzionale. Per crescere sul fronte imprenditoriale bisognerebbe sicuramente essere pronti a cogliere le opportunità legate alle nuove piattaforme, sviluppare relazioni chiave con partner finanziari che possono investire nel settore e valorizzare le eccellenze per ispirare potenziali imprenditori e attrarre talenti anche dall’estero. Sul fronte istituzionale, bisognerebbe, invece, far leva sullo sviluppo dell’agenda digitale, stimolare l’imprenditorialità con incentivi alla generazione di nuove imprese e alla produzione di contenuti di qualità, e infine sviluppare un piano di azione coordinato tra attori pubblici ed economici.
Ha dichiarato l’Onorevole Antonio Palmieri, promotore del Games Forum: "Il riconoscimento del settore dal punto di vista istituzionale è molto importante per promuovere le condizioni di base per lo sviluppo dell'industria dei videogiochi a livello nazionale. È proprio per questo che con AESVI abbiamo deciso di costruire il Games Forum di quest’anno su questo tema, per ribadire l’importanza del settore dei videogiochi dal punto di vista culturale, educativo e lavorativo. Sono infatti convinto che, grazie ad un'alleanza proficua tra imprese e decisori pubblici a tutti i livelli, europeo, statale e regionale, possiamo metterci sulla buona strada per affermare l'Italia come una terra di sviluppatori di videogiochi e offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani".
Ha aggiunto Andrea Persegati, Presidente AESVI: "Siamo convinti che l’Italia debba cogliere l’opportunità di affermare la propria competitività in un momento storico in cui è possibile assicurare alle nostre imprese un posto di rilievo nello scenario del game development internazionale con investimenti più contenuti che in passato. Oggi l’industria videoludica italiana è orfana di qualsiasi tipo di contributo, sia pubblico che privato. Con il nostro impegno associativo ci auguriamo si possa agevolare l’adozione di misure di sostegno da parte delle istituzioni e contemporaneamente identificare investitori che vedono nell’industria videoludica una fonte possibile di profitto. Il settore è pronto a cogliere la sfida, ora è sufficiente trovare il modo per mettere in moto il volano della crescita".
AESVI è l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi che rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi operanti in Italia. L’Associazione nasce nel 2001 per rappresentare, promuovere e tutelare gli interessi collettivi del settore. AESVI conta attualmente 27 membri ed ha una rappresentatività completa del mercato di riferimento. È dotata di un Consiglio Direttivo composto da 8 membri, di un Presidente e di un Segretario Generale. A livello internazionale AESVI aderisce dal 2002 all’Associazione di categoria europea ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con sede a Bruxelles e dal 2005 è membro del Board of Directors della medesima. Dal 2010 è socio aggregato di Confindustria Cultura Italia, la Federazione Italianaè l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi che rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi operanti in Italia. L’Associazione nasce nel 2001 per rappresentare, promuovere e tutelare gli interessi collettivi del settore. AESVI conta attualmente 27 membri ed ha una rappresentatività completa del mercato di riferimento. È dotata di un Consiglio Direttivo composto da 8 membri, di un Presidente e di un Segretario Generale. A livello internazionale AESVI aderisce dal 2002 all’Associazione di categoria europea ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con sede a Bruxelles e dal 2005 è membro del Board of Directors della medesima. Dal 2010 è socio aggregato di Confindustria Cultura Italia, la Federazione ItalianaAndrea Persegati, Presidente AESVI: "Siamo convinti che l’Italia debba cogliere l’opportunità di affermare la propria competitività in un momento storico in cui è possibile assicurare alle nostre imprese un posto di rilievo nello scenario del game development internazionale con investimenti più contenuti che in passato. Oggi l’industria videoludica italiana è orfana di qualsiasi tipo di contributo, sia pubblico che privato. Con il nostro impegno associativo ci auguriamo si possa agevolare l’adozione di misure di sostegno da parte delle istituzioni e contemporaneamente identificare investitori che vedono nell’industria videoludica una fonte possibile di profitto. Il settore è pronto a cogliere la sfida, ora è sufficiente trovare il modo per mettere in moto il volano della crescita".

28/11/11

Games forum 2011: domani la terza edizione a Roma

Il 29 novembre la terza edizione dedicata allo sviluppo dell’industria nazionale di Videogiochi. Si svolgerà a Palazzo San Macuto a Roma il prossimo 29 novembre la terza edizione del Games Forum, una giornata di approfondimento dedicata ai videogiochi presso la Camera dei Deputati organizzata da AESVI, in collaborazione con l’On. Antonio Palmieri. Il dibattito ruoterà quest’anno attorno al tema “Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese” partendo dalla presentazione della relazione introduttiva realizzata dal Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi dal titolo “Lo scenario internazionale del Game Development e le leve di sviluppo per il contesto italiano”. A seguire una sessione tecnica che mira ad approfondire le potenzialità del Sistema Italia e una sessione politica in cui ci si interrogherà sulle misure che possono mettere in atto le Istituzioni insieme ad alcuni ospiti illustri come l’On. Giovanna Melandri e il Sen. Maurizio Sacconi. A chiudere i lavori interverrà il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Maurizio Lupi. Ulteriori informazioni sul Games Forum sono disponibili qui.
Programma dell'evento
Ore 10.00
Accrediti
Ore 10.30
AperturA dei lavori
On. Antonio Palmieri - Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione, Camera dei Deputati
Andrea Persegati - Presidente, AESVI
Marco Polillo - Presidente, Confindustria Cultura Italia  
Ore 11.00
 relazione introduttiva
  Lo scenario internazionale del Game Development e le leve di sviluppo per il contesto italiano 
Prof.ssa Paola Dubini - Direttore, Centro di Ricerca ASK, Università Bocconi
Ore 11.30
 prima sessione
Le potenzialità per il Sistema Italia
Giovanni Bazzoni - Amministratore, Digital Tales
Massimo Guarini  - CEO & Creative Director, Ovosonico
Andrea Di Camillo - Direzione Generale, Quantica SRG
Giuseppe Tripoli - Mister PMI, Ministero dello Sviluppo Economico
Nicola Borrelli - Direttore Generale per il Cinema, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Cristina Colombo - Direttore Vicario, Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione, Regione Lombardia 
Federico Frattasi - Responsabile Promozione e Sviluppo, Finanza e Impresa, Invitalia 
Ore 12.30
 seconda sessiOne
Cosa può fare la politica?
Sen. Marilena Adamo - Commissione Affari Costituzionali, Senato della Repubblica
Sen. Maurizio Sacconi - Commissione Finanze e Tesoro, Senato della Repubblica
On. Giovanna Melandri - Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Camera dei Deputati
On. Raffaello Vignali - Vice Presidente, Commissione Attività Produttive, Camera dei Deputati
Ore 13.30
 chiusura dei lavori
On. Maurizio Lupi - Vice Presidente, Camera dei Deputati
Moderatore  Antonello Piroso - Giornalista e conduttore televisivo La7

24/11/11

Call Of Duty Modern Warfare 3: il videogioco che aspettavamo!

Era da poco uscito il secondo capitolo della serie Modern Warfare, in mezzo ne sarebbero stati prodotti altri, ma già circolavano voci su un terzo capitolo.
Sto parlando del videogioco per il quale, già mesi prima della pubblicazione, centinaia di ragazzi avevan perso la testa. Call Of Duty Modern Warfare 3
Famosa ormai in tutto il mondo la serie di videogiochi ispirati alla vita militare non smette di sorprendere sfornando questo terzo episodio della serie Modern Warfare.
Il gioco, sviluppato da Infinity Ward, Sledgehammer Games, Raven Software e prodotto da Activision. Solo nel primo giorno dalla sua pubblicazione ha guadagnato ben 400 milioni di dollari tra USA e UK, battendo il precedente record d'incassi ottenuto dal capitolo precedente della saga.
Nel gioco si narra la continuazione della terza guerra mondiale combattuta tra USA, Regno Unito, Francia, Germania e Russia, incominciata nei primi capitoli della serie. Ritroviamo "gli immortali" John MacTavish detto "Soap" ed il capitano Price impegnati fin dai primi capitoli nel fronte europeo contro i Russi.
Gli scenari, spettacolari, passano dalla baia di Manhattan all'infuocato Afghanistan, dalla bella Praga alla misteriosa India nei quali, alla guida del Team Metal o della Task Force 114, i giocatori dovranno inoltrarsi per giungere ad un' esplosiva conclusione della storia.
Oltre alla carriere appena descritta, i giocatori potranno cimentarsi nella modalità missioni, già presente nei primi capitoli, ovvero singole parti della carriera riprese con punteggi e valutazioni o a modo di gare a tempo.
Altra modalità presente nel gioco è il Multiplayer locale, tra console e console e quello online del quale la saga Call of Duty vanta un accesso di sette milioni di utenti al giorno.
Quarta e ultima modalità disponibile oltreché nuova di zecca prende il nome di Sopravvivenza: riprendendo un po' lo stile ondate di nemici infinite di Call of Duty Zombie, i giocatori dovranno affrontare ondate di avversari, umani però, ed armati di tutto punto, come semplici miliziani o inarrestabili soldati con Juggernaut.
Avanzando ondata dopo ondata grazie a vari potenziamenti (missili, esplosivi, squadre di rinforzo e supporti aerei), Il semplice obbiettivo del giocatore sarà quello di resistere più a lungo possibile per mettere a segno nuovi record.
Oltre che famoso e ben elaborato, Call of Duty Modern Warfare 3 è un gioco che val la pena di essere provato anche dai non amanti del genere per il suo splendido gameplay abbinato ad un ottima grafica ed a degli effetti sonori eccezionali che non potranno fare a meno di trasportarti dentro al gioco facendoti vivere un emozionante avventura militare.
Il gioco è disponibile in qualsiasi negozio di videogiochi ad un costo variabile tra i 55 e 70 Euro, è controindicato dalla PEGI ai minori di 18 anni.
Se ti è piaciuto quest'articolo, hai provato il gioco e vuoi scambiare opinioni o hai qualche suggerimento non esitare a commentare qui sotto!