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25/05/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO /24. Ma tu guarda "L'Intelligentone" marpione!


Il Grande Divorzio – 4 
Volendo essere fedele al principio metodologico per cui i fatti, la storia, precedono la riflessione e non viceversa, comincio proprio dal racconto del nuovo incontro, facendo un passo indietro. Mentre, seduto sul bus, il nostro Lewis compiva il viaggio dalla città al luogo meraviglioso, una sorta di purgatorio, si era trovato accanto un personaggio. Lo aveva definito dentro di sé “L’Intelligentone”, a motivo del suo aver una risposta ad ogni domanda e un aver una idea ben chiara di tutto.

18/05/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO /23. Anche la ragione pecca!

Il Grande Divorzio - 3

Il secondo incontro de Il grande divorzio cui prestiamo attenzione è qualcosa di molto, molto sottile. Il dialogo che Lewis ci offre si svolge tra un giovane spirito, Dick, e uno spettro che stavolta è un vescovo. Oibò! Il significato di questa scelta credo stia in due aspetti: il primo è che un vescovo è un predicatore, un divulgatore di pensieri, accusato in questo caso di essere un ciarlatano; il secondo è che l’episcopato consiste in uno stadio avanzato di carriera e di prestigio: si vuol quindi accusare chi ha interessi di bassa lega, quali il piacere del consenso, e rinuncia alle esigenze di una ragione vera preferendovi la difesa di idiozie facilmente appaganti. In questo caso, il prezzo pagato per il compromesso è stato la perdita della fede! Il vescovo è ...

11/05/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO /22. Niente ciccioni in paradiso!


Il Grande Divorzio - 2 
Il grande divorzio è un testo pieno di simbolismi, cosicché ogni particolare ha bisogno di essere interpretato e non preso come una bizzarria. Per esempio, gioca tutto quanto su incontri tra coppie di personaggi e nella loro dualità prende forma la differenza tra due prospettive fondamentali di cui si vuol parlare di volta in volta. I personaggi sono sempre uno Spettro e uno Spirito. Spettri sono gli uomini che erano sull’autobus, provenienti...

04/05/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/21. Sorpresa: c’è da fare un divorzio!


Il Grande Divorzio - 1

In un post precedente avevo preso spunto dal romanzo Il grande divorzio di C.S. Lewis, del 1945, e mi ero ripromesso di riprenderlo in considerazione. Dopo averci pensato su per un po’, soprattutto dopo essermi sincerato di averlo compreso almeno un pochino, ...

29/04/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/20. Vita, cristianesimo e conoscenza


Vorrei fare una considerazione che concerne la questione della conoscenza.

La conoscenza è componente essenziale del vivere cristiano. Tuttavia è stata molto messa in ombra, nella sua importanza, per il fatto che si è voluto per alcuni decenni sostituirla con ...

21/04/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/19. Sia che vegliamo, sia che dormiamo..


In questi giorni mi è capitata quella che i più riterrebbero una circostanza sfortunata e ho deciso di esplicitare alcune delle riflessioni che mi son trovato a fare.
Una settimana fa, d’improvviso mi son trovato in ospedale per un dolore misterioso e...

08/04/12

IL GIORNO PRIMO E L'OTTAVO: Pasqua di risurrezione.


Dal vangelo secondo Marco

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.
Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.
Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"».

Buona Pasqua a tutti!

02/04/12

A proposito di genitori, bambini ed educazione cristiana.


Con questo post rispondo alla serissima domanda fatta da Francesca in un articolo precedente. Ma il dibattito è aperto.

Allora, io la vedo così. Anzitutto credo non valga la pena rifarsi all’una o all’altra esperienza per far propendere il discorso di qui o di là: le esperienze sono sempre molto complesse, difficili e usate per lo più per auto-giustificarsi, non per conoscere davvero.

La prima parte ...

30/03/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/18. La Settimana Santa, Gesù e Simone di Cirene.


Sarebbe grave essere all’inizio della Settimana Santa e non dedicare ad essa un pensiero: almeno per il fatto che lo stesso nome della rubrica si ispira al giorno della resurrezione. Cosa dire qui sul blog circa questa settimana? Forse val la pena soffermarsi sul fatto più fortemente in contrasto con i nostri tempi.
Nonostante la crisi, noi viviamo fondamentalmente in un tempo di ideologia edonistica e consumistica, in cui il piacere personale è l’unico obiettivo di ogni pensiero e azione.

24/03/12

IL GIORNO PRIMO E L'OTTAVO/17. Da Michelangelo al nostro cuore.


CCXLVI [1552-54]

Gl’infiniti pensier mie’, d’error pieni,
negli ultim’anni della vita mia,
ristringer si dovrien ’n un sol che sia
guida agli etterni suo giorni sereni.

Ma che poss’io, Signor, s’a me non vieni
coll’usata ineffabil cortesia?

…………………………….

Frammento, probabilmente di sonetto, in: M.BUONARROTI, Le rime, Torino 1930, 178.

Non sapevo, o almeno non ricordavo più, che Michelangelo ...

16/03/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/16. I 22 bambini e gli occhi di Dio.


Voglio tornare anch’ io sulla strage dei 22 bambini morti sul pullman che li stava riportando a casa dopo la vacanza.
Il giorno successivo ho letto un articolo intenso e agghiacciante di Valeria Braghieri su Il Giornale che si poneva una domanda pesante: Ma perché Dio si è distratto? Il pensiero sotteso era quello di una insensatezza di ...

10/03/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/15. La comunanza degli spiriti…


…ovvero cosa riesce a comprendere un grande amore!

In questi giorni ho avuto occasione di leggere un testo che in un passaggio presentava il rapporto tra Gesù e Giovanni Battista da un punto di vista più interno, cercando di immaginare cosa Gesù avesse intuito nella figura di quest’altro che si era a messo a predicare prima di lui e al quale si sentiva intimamente legato. Leggendolo, mi è sembrato di trovarvi pure un modo di poter intendere ciò che accade in certi rapporti molto intensi tra persona, di amicizia ...

03/03/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/14. “Ma perché diamine non fanno la comunione??”


Ho chiuso l’ultima volta con un accenno all’esclusione di alcune persone dal fare la comunione eucaristica a Messa. Volevo aggiungere qualcosa al riguardo, ma da un diverso punto di vista.

Che è anzitutto il mio di prete che per diversi anni ha vissuto il suo ministero in una comunità cristiana e si è trovato a fare i conti con un fenomeno: il fatto che...

25/02/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/13. Il senso della Parola è oltre le parole.


L’ultima volta, chiudendo le mie considerazioni in merito alle parole in frantumi, facevo un’evidente allusione al fatto che per parola davvero capace di accendere scintille di senso io ne individui solo una, che è poi la parola che viene da Dio. Vorrei dire qualcosa in merito a come viene utilizzata nel cristianesimo, specie nella Chiesa cattolica, l’espressione “Parola di Dio”.

Il riferimento di ogni pensiero che si voglia dire cristiano...

18/02/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/12. Parole in frantumi


Qualche giorno fa mi ha attirato in Università il manifesto di pubblicizzazione di un convegno al quale era stato dato questo titolo: La scintilla della parola tra parole in frantumi. Studio in una università pontificia e qui il tema della parola è particolarmente di casa, ovviamente. Non ho avuto occasione di frequentare il convegno, ma il titolo mi pareva dicesse già molto: avevo scritto un post sul tema della parola giusto giusto la settimana scorsa, mi rallegravo di trovare altrove il desiderio di fare approfondimento sul tema. Ci ho pensato un po’ e mi son trovato a riscoprire qualcosa di nuovo. ...

11/02/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/11. Buona domenica… magari in silenzio!


“Non ho niente da dirti. Mi è sempre piaciuto ascoltarti parlare: non dici mai cose scontate, ma sempre qualcosa per me nuovo che a pensarci, poi, concordo sempre. Sei così profondo e non superficiale, in ogni cosa: anche per questo ti ho costantemente cercato!”

04/02/12

BUONA DOMENICA/10. Neve, benedetta neve!


IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/10. Neve, benedetta neve!

Nel momento in cui stiamo per arrivare alla domenica, colgo dagli eventi della settimana un motivo per una riflessione. E questo motivo è il fatto dell’abbattersi sull’Italia e sull’Europa di una vera e propria ondata di “maltempo”. Credo che questa settimana ne abbiamo sentite di tutti i colori e di alcune mi sono davvero meravigliato: basti pensare a tutta la querelle ...

28/01/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/9. Educazione, non formalismo.


L’ultima volta, di seguito alle mie considerazioni era stato collocato un post che avevo trovato particolarmente interessante: proponeva un antidoto efficace alle storture di azioni fatte con poco o nullo senso di responsabilità. L’accento veniva posto su due cose: l’educazione, intesa in senso etimologico; e l’educazione intesa come “insieme di gesti, parole, riti, abitudini che dovrebbero essere garantiti ad ogni persona fin da quando nasce , ed elargiti, in momenti differenti, da soggetti differenti”.

L’educazione è dinamica che...

21/01/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/8. Nave della Concordia o ....

...O senza Coscienza?

Dopo un po’ di indecisione, mi son risolto anche io per esprimere un commento relativo ai fatti della tragedia della nave Concordia. Dico subito che di solito il mio atteggiamento è di dolore per le ennesime morti cruente; ma non sono meravigliato del fatto che accadano le tragedie: la vita ne è piena e quotidianamente sono sempre così tante le persone che si trovano a versare lacrime di dolore e innalzare domande a cui sembra di non trovare risposta. Un prete è spesso un osservatore privilegiato...

14/01/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/7. Le misteriose possibilità aperte da Dio.


Nei primi giorni dell’anno ho avuto occasione di riflettere su una cosa, mettendo insieme due tipi di esperienze che ho incontrato.

La prima riguarda due donne. Entrambe madri che si sono trovate a dover portare avanti da sole la loro maternità e che hanno deciso di farlo, nel senso che non ci hanno messo solo l’inerzia di chi sente di non poter fare diversamente, ma lo hanno voluto fare, per amore.
Sara ha oggi più di 50 anni e una figlia grande, la cosa più bella che abbia nella vita, dice. Ha un po’ di rabbia dentro, ma mi ha detto quanto la fede l’abbia sostenuta: una vera conversione, avvenuta...