30/01/12

L'effetto domino prosegue. E la fine dell'Euro appare sempre più vicina.

Per chi segue con regolarità Frews, di certo questa notizia non sarà sorprendente.
Infatti è da parecchi mesi che parliamo di "effetto domino" e che raccontiamo di come la vita della moneta unica europea, l'Euro, sia appesa ad un filo sempre più sottile.
Ogni giorno che passa, la situazione diventa sempre più critica, nonostante ciò finora si è sempre riuscito a tamponare, ma per quanto ancora si riuscirà a farlo?
Le tensioni infatti aumentano sempre di più, in modo esponenziale. La Grecia sta "patteggiando" in questi giorni un accordo con gli investitori privati per quanto e come verranno rimborsati i buoni del tesoro (si parla che rimborseranno al massimo un 30%). E nel frattempo la situazione negli altri Stati a rischio, peggiora sempre di più. Abbiamo un Portogallo che prestissimo dovrà seguire la medesima strada della Grecia, pensate infatti che oggi i Btp portoghesi decennali hanno raggiunto il tasso del 17%!
Guardate la classifica del momento di chi è maggiormente esposto con il Portogallo (in ordine decrescente:
Spagna: 88,46 bilion $
Germania: 35,85 bilion $
Francia: 25,66 bilion $
UK: 25,44 bilion $
US: 5,23 bilion $
Italia: 3,93 bilion $
ecc.

Potete quindi ben immaginare cosa significherebbe aggiungere alla Grecia anche il "default" del Portogallo!
Le voci di un ritorno alla Dracma da parte della Grecia si fanno sempre più consistenti, sebbene sorga spontanea una domanda: l'Europa e la BCE permetteranno mai alla Grecia di tornare all'Euro o preferiranno mantenerla sotto ricatto ancora per un bel po'? E se la Grecia tornerà alla Dracma, il Portogallo sarà costretto a fare altrettanto?
E in Irlanda, Stato in cui la cui situazione non è molto più rosea degli altri due stati sopracitati, si parla seriamente di voler indire un referendum sulla unione fiscale europea e il Ministro irlandese dichiara che sarà veramente difficile per l'Irlanda restare nell'Euro se il voto del referendum rifiuterà l'unione fiscale.

Nei famosi PIIGS (per chi si fosse perso le puntante precedenti, ricordo che si tratta dell'acronimo costituito dalle iniziali degli stati "maiali") mancano all'appello poi Spagna e Italia due nazioni "colosso" di cui non ci si potrebbe assolutamente permettere un "fallimento" anche controllato come si sta tendando ora con Grecia. E così nonostante le pessime condizioni economiche di questi due Stati per il momento con vari escamotage (come la BCE che continua a comprare Btp) si riesce a tamponare la situazione e mantenere una parvenza di situazione sotto controllo. Ma fino a quando si riuscirà a contenere questo "effetto domino"?
Intanto nonostante le pesanti manovre da parte della Svizzera, l'Euro, ovviamente, si indebolisce di nuovo e torna a 1,20 rispetto al franco. Chissà come mai? Forse non sono il solo a credere nell'effetto domino?

Le cose procedono quindi come da copione; peccato che quasi nessuno (a parte qualche blog di informazione seria e indipendente) vi stia raccontando queste cose, ma al contrario ci ritroviamo un Presidente del Consiglio che ci vuole convincere che con la ridicola manovrina fatta in Dicembre, con le liberalizzazioni e con la lotta all'evasione fiscale, l'economia ripartirà! Peccato che tutte le fonti sono concordi nel prevedere per il 2012 una diminuzione del PIL, il che significa RECESSIONE! Altro che crescita! mi stupisce la cosa perché un professore della Bocconi dovrebbe ben capire la differenza tra un numero positivo e uno negativo. Ma forse quando alle elementari spiegavano i numeri razionali il Professor Monti era a casa ammalato?
Ovviamente lungi da me il voler dare tutte le colpe al Professore, non è certo colpa sua se oggi ci ritroviamo in questa situazione, però potrebbe almeno avere il coraggio di ammettere come stanno veramente le cose e avere la decenza di evitare di usare certi termini come "ripresa" e "equità"!

GUARDATE QUESTO VIDEO tratto da un grandissimo film, direi quasi profetico: http://www.youtube.com/watch?v=Dq803I4pyw8

"mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte...e siamo tutti intrappolati..."

manuel

Questa è la storia del mio aborto interno.La mia esperienza più dolorosa



Giorgio ha scritto un post sul ritiro spirituale per persone che hanno avuto a che fare con l'esperienza dell'aborto volontario;io non ho avuto diretta esperienza del volontario ma dello spontaneo ed è la più brutta cosa che mi sia mai capitata.Indirettamente ho avuto a che fare col volontario.Siccome credo di essere"migliore"quando mi racconto che quando racconto,spero che se a Giorgio

Maxi Lopez in panchina e l'umilizione che non capisco di Super Pippo

Vedere Maxi Lopez in panchina mi ha fatto sorgere alcune domande: è il nuovo massaggiatore? mi son perso qualche passaggio del calcio mercato? tiene il posto a Tevez? scalda il posto per quando uscirà Ibra? sta aspettando il 67? Tutto ho pensato tranne che fosse diventato un giocatore del Milan: e vai, cresce ancora di più la squadra dei biondini che già annovera Abate (capo tribù), Mexes, Merkel ed ora anche Maxi Lopez Solenghi Marchesini.
Per inciso: gran goal Ambrosini, lo hai visto fare da me?
Però poi c'è una cosa che non digerisco di Allegri, del nostro bravo mister: perchè mi devi umiliare in quel mondo super Pippo facendolo giocare sette minuti scarsi? Perchè disonori così uno che ha contribuito a far grande il Milan? Capisco cacciar via Ronaldinho che oltre all'elastico era più bravo in discoteca che in campo però Super Pippo ha fatto la storia della nostra squadra ed insultando lui in quel modo insulti il Milan: possibile che non glielo si riesca a far capire?
Ricordati, mister, che Ibra dopo il goal è andato a salutare Pippo come gesto di vicinanza e solidarietà calcistica.
Pippo, non andartene: vedrai che il tuo momento arriverà anche quest'anno, sperando che almeno venti minuti te li faccia giocare, come ben ricorda il Mourinho del Real....
Diavoletto buono.

I discorsi "cattolici" di fine anno di Oscar Luigi Scalfaro

Con Scalfaro ho smesso di seguire i discorsi di fine anno dei Presidenti della Repubblica. Perché erano noiosi e soporiferi? No, perché non ha mai trattato i temi a me eticamente cari, quelli che passano anche sotto il nome di valori non negoziabili, quelli che si dice essere solo dei cattolici ma non è per nulla vero questo.
Però da lui presidente cattolico, e di Azione Cattolica (con tanto di spilletta sempre in bella mostra sulla giacca) io allora ventenne mi aspettavo molto di più eppure in sette anni non ne ha mai parlato, mai fatto un accenno, mai una parola anche quando il tema della vita e della morte era messo in discussione con leggi, proposte di referendum, raccolte firme.
Zero. La solita monotonia di fine anno con tante cose vecchie  da buttare dalla finestra.
Forse allora ho cominciato a vivere con disincanto la politica, forse allora ho cominciato a sentire l'incongruenza dei cattolici impegnati in politica, sicuramente da allora ho cominciato a non sentire più le prediche di fine anno: mi facevo bastare il Te Deum Laudamus e l'omelia del parroco di paese.
Ecco il mio ricordo del presidente cattolico ma di cattolico, in quello che disse, non ricordo nulla.

Nuove scosse di terremoto nelle prossime ore? Giuliani e il Radon.

Come già spiegato più volte, metodi certi per prevedere con precisione gli eventi sismici sembra che ad oggi non esistano. In ogni caso Gianpaolo Giuliani, divenuto famoso dopo il terremoto de L'Aquila, utilizza un metodo che riesce a dare comunque una indicazione. Prima di un forte evento sismico infatti si ha normalmente un rilascio di un gas dal sottosuolo: il Radon.
Giuliani ha posto quindi dei rilevatori in Abruzzo e quando questi rilevatori registrano un incremento consistente nella concentrazione di questo gas, mette in allerta la popolazione.
Ovviamente il metodo non è certo: non riesce a predire con precisione il luogo esatto e quanto sarà intensa la scossa, ma una certa indicazione riesce a darla.
Giuliani ha così aperto una pagina in Facebook e un proprio sito internet: www.fondazionegiuliani.it; e viene così seguito da parecchi internauti.
Purtroppo Giuliani è un po' bistrattato dalla comunità scientifica tradizionale e quindi i fondi a sua disposizione non sono certamente enormi e non può ovviamente permettersi di ricoprire di centraline di rilevazione del Radon l'intera penisola. Ma quando egli rileva un decremento consistente della concentrazione di Radon in Abruzzo, questo significa probabilmente che ci sia stato un rilascio in altre zone e quindi che potrebbe esserci qualche evento in altre zone più distanti e questo è infatti accaduto nei giorni scorsi quando ci sono state le scosse nella zona di Parma e Verona.
Beh, dal sito di Giuliani (http://www.fondazionegiuliani.it/news...) apprendiamo che questa notte è stato registrato un nuovo un forte calo del Radon in due stazioni di rilevamento in provincia di L'Aquila.
Poco fa c'è stata una scossa tra Creta e Santorini (4,6M) la quarta della settimana in quella zona, speriamo di non avere qualche nuova sorpresa anche in Italia, ma manteniamo sempre la soglia di attenzione elevata, non abbassiamo la guardia.

manuel

I principali meriti dei diciotto anni di Berlusconi in politica

Un lungo percorso di successi. I principali meriti dei diciotto anni di Berlusconi in politica: 26 gennaio 1994 - 26 gennaio 2012. Un percorso da completare per il futuro del nostro Paese

Scelgono i cittadini - Berlusconi ha tolto alle segreterie dei partiti e consegnato ai cittadini la possibilità di scegliere premier, coalizione e programma di governo.

Bipolarismo - Berlusconi ha introdotto in Italia il bipolarismo e l'alternanza di governo. La sua azione politica ha prodotto lo sdoganamento della destra politica, che prima era fuori dal cosiddetto "arco costituzionale", la piena inclusione della Lega Nord, un ricambio del personale politico grazie all'impegno diretto di migliaia di cittadini - giovani, imprenditori, professionisti, docenti - che prima non si erano mai occupati della res pubblica. Berlusconi è il premier più longevo della storia della Repubblica.

Al servizio dei cittadini - Berlusconi ha affermato il primato della persona e della società sui partiti e sullo Stato, che devono essere al servizio dei cittadini e non viceversa. Il principio di sussidiarietà e la riduzione del perimetro di azione dello Stato sono il cardine di questa politica e di tutte le riforme intraprese: ne sono esempi la riforma del fisco 2003-2005, (no tax area, due tagli delle tasse per un totale di 11 miliardi, sistema delle deduzioni); l'attenzione concreta al mondo del no-profit con iniziative come il 5x1000 e la deduzione dei contributi alle realtà del terzo settore; le scelte di fronte ai temi eticamente sensibili, fatte seguendo i valori non negoziabili della vita umana.

Riforme istituzionali - Berlusconi ha sempre ribadito l'assoluta necessità di una riforma delle istituzioni che metta chi governa in condizione di realizzare pienamente gli impegni con gli elettori. La riforma costituzionale del 2005 (cancellata dal referendum del 2006) aveva reso le istituzioni più moderne ed efficienti, rafforzando i poteri del premier, eliminando il bicameralismo perfetto, riducendo di 175 il numero dei parlamentari, ristabilendo l'equilibrio tra competenze nazionali e regionali.

Grandi riforme - Riforma della scuola, dell'università, del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione, del fisco, delle pensioni, della giustizia, della Costituzione, federalismo, legge obiettivo per le grandi opere, legge sull'immigrazione, codice della strada, del turismo.., non c'è settore nel quale i governi Berlusconi non abbiano avviato quelle riforme strutturali che il nostro Paese attendeva da decenni e il cui completamento è fondamentale per il futuro del nostro Paese.

Qualità della vita - L'abolizione della leva obbligatoria, il divieto di fumare nei locali pubblici, l'abolizione dell'Ici, la patente a punti, la digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione e la loro fruizione nelle tabaccherie, in posta e nelle aziende. Questi sono alcuni esempi dei provvedimenti dei governi Berlusconi che hanno realizzato miglioramenti "piccoli" ma concreti della vita quotidiana dei cittadini.

Lotta alla criminalità - Inasprimento delle pene, impulso all'attività investigativa, nuove leggi per aggredire i patrimoni mafiosi, codice antimafia: questi strumenti hanno reso possibile l'arresto di 32 dei più pericolosi latitanti e la sottrazione alla mafia di beni per oltre 25 miliardi. La lotta alla grande criminalità è sempre stata affiancata da iniziative contro la "piccola" criminalità come il poliziotto e carabiniere di quartiere, l'operazione "strade sicure" con oltre 4.000 militari a presidiare le periferie cittadine, l'aumento delle pene contro gli stupri, l'introduzione del reato di stalking, i nuovi poteri ai sindaci in materia di sicurezza.

Contro l'uso politico della giustizia - Berlusconi ha provato e continua a provare sulla sua pelle la necessità di realizzare un corretto equilibrio tra politica e ordine giudiziario, la cui parte politicizzata ha svolto una funzione disgregante della coesione nazionale. Questa anomalia giudiziaria non è nata con la discesa in campo di Berlusconi ma si è sviluppata ulteriormente come reazione alle proposte di riforma.

Il modo di comunicare - Berlusconi ha rivoluzionato la comunicazione politica e le campagne elettorali, utilizzando creativamente tutti gli strumenti di comunicazione per parlare direttamente ai cittadini, usando un linguaggio chiaro, semplice, diretto, concreto. L'esatto opposto del linguaggio opaco e autoreferenziale tipico della politica italiana fino al 1994.

L’Italia in Europa - Con il suo stile personale ma incisivo, Berlusconi ha promosso il legittimo interesse nazionale attraverso una politica estera chiara e senza titubanze: stretta e amichevole collaborazione con gli Stati Uniti; fedeltà alla Nato e ampliamento dell'alleanza; piena integrazione europea della Federazione Russa e della Turchia; sostegno a Israele; sviluppo euro mediterraneo; ruolo attivo dell'Italia nelle missioni di pace e nella lotta contro il terrorismo internazionale; nessuna subalternità rispetto ai partner europei; sviluppo della "diplomazia commerciale", con nuovi contratti per oltre 30 miliardi per le imprese italiane.
Di Paolo

Ombretto e fondotinta tra un semaforo e l'altro

La ragazza sulla Kalos arancione (inguardabile!) ha percorso tutta la via Gregorio VII, che dall'Aurelia porta al Centro, rifacendosi il trucco, il look. Al primo semaforo l'ho vista impugnare quel pennellino piccolo per colorare le ciglia, ma non so come si chiama (se dicessi il nome preciso rischierei di sentirmi dire, ah, allora lo usi anche tu); poi l'ho superata a destra (visto che si era addormentata a sinistra) con la mia Multipla sprint e si stava spazzolando voracemente le guance con quel pennello più grosso che dal barbiere noi usiamo per togliere i peli e che mio figlio soffre tremendamente perché gli fa solletico; all'ultimo semaforo proprio sotto lo sguardo attonito del cupolone ecco la trasformazione, la ragazza era pronta, bella, sensuale, molto trucco e poco inganno, un'altra persona riconoscibile solo dalla sua pessima Kalos arancione.
Poche volte mi capita di recarmi al lavoro in macchina e godermi questi frequenti momenti di attività femminile mattutina che, preservando il capitolo sicurezza in auto, racchiude un non so che di sensuale.
Un altro modo per iniziare bene il giorno, e ricordatevi l'ombretto.
Buongiorgio

S.Alano Magno. Nomi del giorno. Frase di Lorenz.



30 gennaio 2012 segno zodiacale: Acquario

Il sole sorge alle 7.34 e cala alle 16.59




S. ALANO MAGNO Nato a Lille nel 1120 circa.

Filosofo e teologo soprannominato " doctor universalis". Fu professore di grido a Parigi e Montpellier, tanto che per la sua dottrina eccelsa venne considerato un essere superiore, alla stregua di Alberto Magno.

Prese l' abito di converso a Citeaux, dove condusse vita esemplare e dove morì il 6 luglio 1202.

Non si hanno tracce di una venerazione del suo sepolcro né di altra manifestazione di culto. Ma l' Ordine Benedettino lo festeggia il 30 gennaio.







NAME OF THE DAY: Female CECILIA di origine etrusca ma dal significato sconosciuto. Etimologicamente è legato al sostantivo caecus, "cieco". E' la protettrice della musica e dei musicisti. Si festeggia il 22 novembre. La sua pietra è lo zaffiro.




Male CORRADO di origine germanica significa " persona audace in assemblea". Si festeggia il 19 febbraio. La sua pietra è il topazio.







" Tutte le ambizioni sono giustificate, ad eccezione di quelle che si arrampicano sulle miserie e sulla credulità umana."




Konrad Lorenz

29/01/12

Serie A 20° giornata - frenata dell'Inter


La gara clou della prima di ritorno è Juventus Udinese. Sono i bianconeri di Torino ad imporsi, nonostante il momentaneo pari dei friulani, per un finale di 2-1. Il Milan però non molla il colpo e sistema il Cagliari grazie ad un 3-0 tondo.

Chi molla oggi invece è l'Inter, che fa una brutta figura perdendo in casa del Lecce, la Lazio ne approfitta sorpassando i nerazzurri grazie alla vittoria esterna contro il Chievo per 3-0. Il Napoli cede in casa del Genoa per 3-2, pareggio della Roma in casa contro il Bologna per 1-1.

Catania e Parma si contendono la posta con un 1-1, nel derby toscano tra Firenze e Siena, vincono i viola per 2-1. Atalanta corsara espugna il campo di Cesena per 1-0, Palermo vittorioso contro il Novara per 2-0.

La riscoperta della romanitá come via per una riforma della politica

Si dice che le riflessioni più approfondite sui sistemi politici e istituzionali vengano formulate nei momenti di crisi. In effetti la passione politica e l’interesse critico si risvegliano normalmente quando gli scenari si fanno più precari, quando i regimi sono sul punto di crollare, quando si mette in discussione l’equità o la sostenibilità di un equilibrio preesistente.
E’ per questo motivo che non può che sollevare interesse il convegno “Ethos repubblicano e cesarismo. Etica e socializzazione politica fra mondo antico e moderno”, organizzato per martedì 31 gennaio alle ore 14 dall’Associazione Civis Romanus, presso la prestigiosa cornice della Sala delle Colonne della Camera dei Deputati. Non è certo la prima volta che si tratta di tematiche relative alla romanità classica, ma ciò che non è comune è la riproposizione del mos maiorum repubblicano come modello cui guardare per una riforma della politica contemporanea.
È senz'altro positivo che la storia romana non sia più guardata con riluttanza e con timore. Molti sono infatti coloro che rammentano come siano stati i regimi autoritari o totalitari a fare man bassa dell'iconografia imperiale, svilendo un'ideale di grandezza che certamente nulla aveva a che fare con la sopraffazione o la superiorità razziale. Oggi abbiamo recuperato il distacco per capire quali profonde lezioni possiamo trarre da un concetto alto di politica che ha caratterizzato la Repubblica di Cicerone, di Catone e dei Gracchi. Uno Stato fondato sulla sacralità dei mores, su una religione civica che divinizzava le virtù e le faceva divenire il perno dell'agire pubblico. Una politica che diviene rito, con quell'alta visione delle Istituzioni che la modernità fatica a ritrovare, tentata dalle derive del modello cesaristico. L'antica Roma non è solo arte o architettura, storia di conquiste e di generali, ma anche uno sfaccettato universo politico che ha anticipato e forgiato buona parte del pensiero occidentale e che potrebbe essere ulteriormente riscoperto per dar voce, ancora, a qualche importante lezione proveniente dalle nebbie dell'antichità.
Sentire docenti del calibro dei professori Andrea Carandini, Maurizio Viroli, Francesca Brezzi e Francois Prost dibattere su questi temi,introdotti dall'organizzatore dell'evento, nonchè presidente dell'associazione Civis Romanvs, il Dott. Paolo Lombardi, e moderati dalla professoressa Rosanna Buquicchio, sarà senza dubbio occasione per una riflessione sul nostro modo di intendere la nostra società e la nostra politica, nel tentativo di trovare una via per riformarle.
Per info sul convegno e prenotazioni +39.340.97.23.737.
Marcello Spirandelli

Teatro Valli: a Reggio Emilia tre giorni tra "eretici e corsari"


Al teatro Valli di Reggio Emilia dal 3 al 5 febbraio, Claudio Gioè e Neri Marcorè porteranno in scena lo spettacolo "Eretici e corsari" tratto dall'opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini.
A metà degli anni ’70 Pier Paolo Pasolini scrisse e pubblicò Scritti corsari, una raccolta di articoli e riflessioni sulla trasformazione dell’Italia di quegli anni. Racconta un sistema che sta attuando un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità, che fonda il proprio potere sulla promessa di comodità e benessere, ma che sta trasformando il cittadino in un “uomo che solo consuma”.
Giorgio Gaber descrive lo stesso periodo storico come "sviluppo senza progresso". In quegli anni Gaber e Luporini si muovono su una lunghezza d’onda analoga a quella di Pasolini e spesso condividono molte delle sue intuizioni. Intuizioni che, trasformate e personalizzate, entrano in filigrana nei testi del teatro di Gaber.
Monologhi e canzoni come L’appartenenza, Gli oggetti, Il grido, La festa, Il cancro, Qualcuno era comunista svelano questa vicinanza, un modo disincantato e molte volte amaro di guardare il mondo, la società e il proprio paese.
"Eretici e corsari" è uno spettacolo che fonde monologhi, canzoni, articoli, interviste ai due artisti che fanno emergere la loro idea di libertà, il loro carattere ruvido e l'idea di un futuro già finito.

TEATRO VALLI - Reggio Emilia
Venerdì 3, sabato 4 febbraio ore 20.30
domenica 5 febbraio ore 15,30


Sara Citterio

A Febbraio e Marzo ritiri spirituali per risanare le ferite dell’aborto

 Nei prossimi mesi sono programmati due ritiri, ognuno della durata di un fine settimana, per le donne e gli uomini che portano il dolore emozionale e spirituale dell’esperienza dell’aborto volontario.
Il weekend, che porta il nome La Vigna di Rachele, verrà offerto dal 17 al 19 Febbraio e dal 23 al 25 Marzo a Bologna. Gli eventuali partecipanti sono invitati a scegliere tra le due date.
La coordinatrice della Vigna di Rachele in Italia, Monika Rodman Montanaro, che collabora dal 1997 con la fondatrice del ritiro e risiede in Italia dal 2007, commenta:

Mostra: Tranquillo Marangoni – Arte sotto torchio


In occasione del centenario dalla nascita di Tranquillo Marangoni, la città di Genova celebra la figura di uno degli incisori più importanti del Novecento con una mostra che vedrà esposte xilografie, disegni, matrici e cartoni, fotografie d’epoca e pannelli lignei.
Friulano d’origine Tranquillo Marangoni fu legato alle esperienze dell’avanguardia friulana che gravitava intorno alle figure dei fratelli Afro, Mirko e Dino Balsaldella, rivelando una particolare sensibilità nei confronti del linguaggio xilografico degli artisti tedeschi della Brücke, di ungheresi come György Buday e del cenacolo degli xilografi sardi.


La mostra verrà articolata in cinque sezioni:
- Tranquillo Marangoni, la famiglia, l’atelier: numerosi autoritratti tra il 1942 e gli anni Sessanta, alcuni ritratti di famiglia e la ricostruzione del suo atelier di incisore che allestì dal 1985 nella sua villa di Ronco Scrivia, con i suoi tavoli e i suoi strumenti da lavoro;
- L’attività artistica di Tranquillo Marangoni nella donazione al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce: nucleo di 35 opere, tra tavole xilografiche, disegni preparatori e collage fotografici, datate tra il 1947 e il 1988;
- La sezione coi volumi illustrati: veri e propri libri d’artista come la raffinata edizione inglese di The Toilers of the sea di Victor Hugo nel 1960. Sarà sottolineato l’impegno dell’artista nella fondazione della casa editrice La Pigna per cui ideò e pubblicò nel 1967 le Filastrocche genovesi, di cui si espongono, oltre al volume a stampa, anche i materiali preparatori.
- La sezione assai nutrita degli ex libris: l’artista li fece per alcuni protagonisti del mondo della cultura e dell’illustrazione, dal critico d’arte Luigi Servolini all’artista Bruno da Osimo, all’architetto Zoncada, ai collezionisti di ex libris, Gianni Mantero e Ivan Matteo Lombardo. Nella stessa sezione, per ricostruire in modo significativo la personalità dell’artista si esporranno per la prima volta i biglietti augurali di fine anno, incisi, per gli auguri di Capodanno, tra il 1948 e il 1980.
- Una sezione dedicata ai pannelli decorativi e agli arredi che Marangoni, dopo avere lavorato per molti anni come disegnatore per i cantieri navali di Monfalcone, ideò e realizzò per edifici privati e pubblici: attraverso opere originali, disegni preparatori, studi e fotografie, oggi conservate nell’Archivio Tranquillo Marangoni, verranno rievocate le sue geniali ideazioni.


Genova – Musei di Nervi – Raccolte Frugone e Wolfsoniana
Dal 21 gennaio al 6 maggio 2012

Sara Citterio

Il legame magico tra un papà e una figlia femmina.I miei due Chinchito



Appena rimasta incinta lo chiamavo Arturino.A 9 settimane di gestazione il ginecologo l'ha chiamata Genoveffa.Io gli chiesi:-Chi è Genoveffa?Non sempre riesco ad afferrare subito.Quando la morfologica diede la certezza che avremmo avuto una patatina,tutti iniziarono a dirmi che le femmine sono più che mai del padre.Dopo il parto,un'ausiliaria mi raccontò dei suoi tre figli e della prima,col suo accento napoletano sentenziò:-Quella si è presa per mano col padre in sala parto,sò quindic'anni e non se sò mai lasciati!Jennifer a un mese si addormentava sulla pancia del papà e oggi,che ha due anni e due mesi,hanno una serie di rituali che li lega,a partire da quello della lunga colazione mattutina,durante la quale sembrano due fidanzatini in una sala da thè.E'nata mora e gradualmente si è schiarita,come il padre,fino a diventare proprio bionda in estate.Quando la guardo cerco qualcosa di me,ha le mie orecchie,i miei piedi,i miei occhi.Il mio carattere.Talvolta è snervante per questo,tra di noi sono scontri tra Titani,non ci dissuade niente e nessuno da quello che vogliamo.Però sono orgogliosa quando qualcuno rimane stupito dalla sua preparazione,dal suo spirito di osservazione,dalla prontezza.Ieri da mia madre le ho detto:-Quella è la casetta di Nocciolina.(Il cane)E lei:-Non si chiama casetta,è la cuccia!Io sento tutto il bene che mi vuole,ma confesso che è vero che tra i papà e le figlie femmine si crea un legame magico,a volte commovente,non lo so perché.E voglio prendermi un merito:i passi indietro che ho fatto in questi due anni,perché il loro legame si rafforzasse sempre di più,perché lui potesse avere con gli interessi quello che gli è mancato 20 anni fa.Forse un giorno se ne renderà conto nostra figlia,anzi,non ho dubbi.

A proposito di Juventus: Matri pesa 10 kg in meno di Borriello

Al bar stamattina, tra un tintinnio di piatti, piattini, e cucchiaini, entra il cliente di sempre ed osa porre la domanda che tutti noi temevamo: chi la visto la Juventus ieri sera? Di norma non la dovrebbe aver vista nessuno. Al bar siamo presenti un milanista, il sottoscritto, il barista che è sfegatato interista, tre romanisti ed un laziale e poi una donna. Eppure... l'abbiamo vista tutti la Juventus sotto la neve battere la Udinese sempre sotto la neve. Inizia così la discussione della domenica (e del lunedi, martedi, mercoledi ecc. ecc.) che parte da quanto è bello lo Juventus Stadium per finire a chi vincerà il campionato (la Juve), chi la Champions (il Milan) chi la Coppa Italia (il Napoli): dice il solito ben informato che sa tutto e che ci comunica essere già tutto scritto.
Un romanista a lui chiede: ma come mai Borriello non gioca? Ed ecco la risposta che mi apre la giornata e rende più gustoso il mio cornetto alla Nutella: "Matri pesa 10 kg in meno di Borriello". Silenzio degli astanti. Ora abbiamo la nostra prima verità del giorno. Ora tutto è diverso, a cominciare dal cappuccino. Forza Matri e complimenti Juve e per te, caro Borriello, un cornetto integrale stamattina!