22/09/11

Anche Frews incatenato con le famiglie numerose italiane davanti a Montecitorio

E' arrivata l'ora X!
In questo preciso momento, alle 14.30, un centinaio di nostre famiglie sono davanti a Montecitorio non solo a manifestare contro le ultime due manovre inique, ma soprattutto a testimoniare e a sollecitare l'opinione pubblica che il futuro della societa' passa anche dalle nostre famiglie e dai nostri figli.
I nostri manifestanti (per quasi tutti loro e' la prima esperienza del genere!), arrivati da tutta Italia e armati di passeggini e carrozzine, sono qui in Piazza a rappresentare tutte le nostre famiglie che sono dovute rimanere a casa per il lavoro e per accudire ai figli, ma che hanno in diverso modo appoggiato l'iniziativa sia con le lettere di denuncia (ne sono arrivate oltre 700! Tantissime le trovate tutte sul sito - www.famiglienumerose. org/speciale.php), sia anche con un piccolo contributo per aiutare chi arriva da piu' lontano, sia con gli slogan che ora stanno colorando Piazza Montecitorio.
La stampa e le principali televisioni sono state coinvolte e stanno seguendo con grande attenzione questa manifestazione organizzata direttamente dalle famiglie. Chiamiamolo l' "ADESSO BASTA DAY".
Una ventina di papa' e di mamme si sono incatenate davanti alla Camera, per denunciare le storture delle manovre di luglio e agosto che, novelli Robin Hood alla rovescia, hanno tolto risorse soprattutto alle famiglie con piu' figli per lasciare intatti i privilegi delle caste e dei piu' ricchi.
E poi ci sono i nostri 'passeggini parlanti'. Non ci abbiamo messo bambini, ma le abbiamo lasciate vuote, come lo diventeranno inevitabilmente nei prossimi anni se proseguira' questa dissennata politica anti-famiglia che sta caratterizzando gli ultimi decenni, gli ultimi anni, e, ancor di piu', gli ultimi giorni....
Al posto dei bambini abbiamo messo i nostri cartelli, con gli 80 slogan prescelti tra i tanti che ce ne sono arrivati (ed ee' stata veramente dura decidere quali mettere e quali lasciare fuori!). Sono loro 'incatenati', che stanno parlando per noi, che vengono ripresi dalle televisioni e fotografati dai giornalisti.
Diversi politici si sono avvicinati e si stanno avvicinando a noi; ci auguriamo di essere accolti dai Presidenti di Camera e Senato, ma soprattutto da qualcuno di Palazzo Chigi, sede del Governo. Se questo non succedera', proveremo a restare anche durante la notte. E magari il giorno dopo. E quello dopo ancora. Fintanto che...
Vi terremo aggiornati on-line sul nostro sito www.famiglienumerose.org
Non dimenticate di comprare il numero di Avvenire in edicola oggi con il manifesto ANFN che spiega ragioni e richieste della nostra protesta. e regalatelo al vostro sindaco, ai vicini, ai parenti... fotocopiate la nostra pagina e appiccicatela sul luogo di lavoro, a scuola, in parrocchia... facciamoci capire, il nostro adesso basta!!!
Deve diventare di tutti.

Mario ed Egle Sberna
Presidente Famiglie Numerose 

Serie A 4° giornata

Il leader di campionato non si trova, anzi tutte ma proprio tutte le grandi frenano nel turno infrasettimanale. Cercasi le milanesi: il Milan, al di là del risultato e di una papera di Abbiati sembra ritrovare il gioco, perdendo però un Pato e scoprendo un faraone: El Shaarawi, egiziano di nome ma italianissimo, nato a Savona, salva il Milan e fa capire di che pasta è fatto. Dopo mesi rientra Inzaghi. L'Inter invece non ritrova il gioco, perde la gara e perde anche l'allenatore, sostituito da Ranieri, chiamato ad un'altra missione difficile.

La Juve non scappa: illude i tifosi nel primo tempo con la rete di Vucinic ma si fa riprendere dal Bologna. Il grande Napoli, candidato da molti per lo scudetto, ieri non ha dato propriamente una prova da pretendente al titolo, cadendo col Chievo: la difesa non è stata così perfetta come contro il Milan.

La Lazio rimonta un gol al Cesena e vince per 2-1, il Palermo tronca al Cagliari la permanenza in testa con un 3-2: i sardi dopo aver preso 3 reti hanno tentato un'impossibile rimonta, quasi riuscita. Prova di forza della Fiorentina che trafigge con tre reti il Parma. Vittoria fuori casa dell'Atalanta contro il Lecce: se non fosse per i 5 punti di penalità, i bergamaschi sarebbero in cima alla classifica. Stasera tocca alla Roma che ospiterà all'Olimpico il Siena.

Padre, madre e figlio tutti insieme "incatenatamente!

Genitori seri ed ottimi professionisti oggi si incatenano. Perchè?
"Perché vogliamo dire, anche con i gesti, che la famiglia è stata fermata in Italia. Che non abbiamo futuro, speranza. Ecco, c’è bisogno di liberare le catene della famiglia, che è la cellula fondamentale della società. E invece"
Sento al telefono Mario Sberna, fondatore dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che per oggi ha organizzato un pacifico incatenamento davanti a Montecitorio, popolo viola e lancio di monetine permettendo. Mario è un carissimo amico, coraggioso, e mi chiede se parteciperò anche io oggi a questa manifestazione. Gli dico scherzoso che ho "solo" tre figli e quindi non posso far parte delle Famiglie Numerose ma lui mi stoppa subito: non sei aggiornato, mi dice, abbiamo cambiato statuto ed ora della nostra associazione possono far parte anche quelli con "solo" tre figli.
Finisce un incubo per me o ne inizia un altro, non lo so. C'è però gioia: chiamo mia moglie e le comunico entusiasta: siamo una famiglia numerosa!
Nel 1961 le famiglie numerose erano 13 milioni, oggi siamo solo 185 mila e manteniamo in piedi lo Stato stando a quanto dice Sberna, ovvero che per ogni famiglia numerosa questa manovra finanziaria costerà almeno quattro mila euro l'anno! "E non ce li abbiamo" mi urla lui, e non ce li ho davvero mi faccio rimbombare nella testa io!
Che cosa può portare un pacifico e pacioccone padre di famiglia a decidere di partire da Brescia ed incatenarsi davanti ai suoi figli non è la disperazione ma, oserei dire, se ben conosco "i miei polli incatenati", è la speranza ultima che un gesto così eclatante possa davvero svegliare  chi ci Governa.
Di famiglia parlano tutti al momento delle elezioni, soprattutto i ministri che non hanno neanche un figlio!
Di famiglia si parla in ogni convegno, lo stesso Giovanardi minaccia ogni settimana le dimissioni perchè la famiglia non è tutelata e poi è sempre lì anche lui.
Alla famiglia ci tengono tutti, sia al modo di Bossi e Di Pietro coi loro figli, sia di tanti piccoli e semisconosciuti deputati che hanno sistemato mogli, figli, cognate in tutti gli uffici possibili ed immaginabili e che se non hai quel cognome a Roma non ti mettono neppure in lista.
Alla famiglia tutti fanno riferimenti ma poi se ne fregano veramente.
Dice Sberna rispondendo ad Avvenire:
L’art. 31 prevede la tutela della famiglia, con «particolare riguardo alle famiglie numerose». In pratica?
Lo dice l’Istat: alla nascita del terzo figlio aumenta esponenzialmente il rischio di povertà. Dunque, noi famiglie numerose siamo a tutte gli effetti una categoria vulnerabile. E come tale chiediamo che nelle leggi di salvaguardia del lavoro tra le categorie protette sia inserito anche chi ha più di tre figli. E poi vogliamo che alle mamme-lavoratrici siano riconosciuti tre anni di contributi figurativi ai fini pensionistici per ogni figlio messo al mondo.
Tutte richieste legittime, ma con che soldi si finanziano?
Facile. Secondo l’istituto di ricerca Sipri, il bilancio della Difesa nel 2010 in Italia è stato pari a 27 miliardi. Basta comprare un cacciabombardiere in meno e il governo può avere soldi per la famiglia. Poi c’è il 10% degli italiani che detiene il 48% della ricchezza del Paese: questi 6 milioni di persone possono e devono pagare di più. E quello che sta cercando di fare Obama negli Usa. Perché in Italia no?.
Idee belle e concrete del classico padre di famiglia che sa gestire la casa ed i suoi fili e che sa che se entrano tremila euro al mese se ne possono spendere al massimo 2900.
Bravo Mario, bravi tutti.
Oggi passerò, non mi incateno con voi Mario, anche se condivido in toto l'iniziativa, solo perché lavoro in proprio e non posso permettermi un giorno di assenza, ma passo a salutarti.
Che triste una società che costringe padri, madri e figli ad incatenarsi.
Spero solo che i tuoi figli ti apprezzino ancora di più oggi ed attenti, amico mio, a quelli del popolo viola che saranno di fianco a voi a rubarvi la scena con un inutile lancio di monetine da cinque centesimi: fosse stato più alto il conio vi avrei slegato e ci saremmo messi a raccoglierle assieme.
Giorgio Gibertini Jolly

21/09/11

No Vara...no party!

Dicono che per educazione non bisogna sparare sulla Croce Rossa ma ieri sera l'Inter non aveva la maglietta bianca con croce rossa quindi si può sparare?
Anzi no, tutti dopo la partita di cartello di ieri sera hanno parlato della crisi dell'Inter, delle parole farfugliate da Moratti all'uscita dallo Stadio, del suo battibecco elegante con un tifoso del Novara Calcio (va...Novara va) e del fatto che se ne sia andato via subito con l'autista senza passare negli spogliatoi, senza salutare "i ragazzi", senza parlare con Gasperini e via cantando (va...novara va).
A parte il fatto che dalle immagini si vede Moratti salire al posto di guida della sua super automobile (non gli hanno spiegato che viaggiare con l'autista non vuol dire sull'autista!) io voglio Tessere gli elogi del Novara calcio e del suo allenatore, Tesser.
Immerso com'ero in una cena polacca non ho visto la partita. Mi sono collegato al tivvù solo quando ho saputo da twitter che era in corso il rigore per il Novara. Ho visto il secondo goal ed anche il 2 a 1 di Cambiasso e mi son detto: ahi ahi, vedrai che questi pareggiano! Invece no. Complimenti al Novara che ha sfoggiato un bel calcio (nel sedere a Gasperini), ha resistito al ritorno dell'Inter ed ha anche segnato il terzo goal giusto per non far morire di crepacuore i suoi tifosi.
Complimenti davvero!
L'Inter alla canna del Gas...perini diceva ieri uno striscione. "Alleno io gratis" ha urlato un tifoso ai microfoni di Premium Calcio.
Non sono psichiatra, e neppure esorcista, per capire cosa succeda ogni anno in casa Inter capace di passare a vittorie in dieci uomini nell'anno del triplete fino a figuracce in undici.
Sono solo un tifoso del Milan, della Roma, del Trobzonporn (come si scrive) e da ieri anche del Novara.
No Vara No Party cara Inter, anzi, amala pazza Inter.

20/09/11

Il Napoli... vediamo se vince a Chievo (ops...Verona!)

L'entusiasmo dei conduttori di Sky e Premium per il fatto che tutta settimana vi sia calcio in tivvu è solo pari all'incavolatura delle mogli italiane che devono organizzarsi sei serate di fila senza poter toccare il telecomando. Ieri sera il posticipo di serie B, stasera l'anticipo di serie A Novara contro Inter (si serie A, non voglio fare battutacce), domani le altre partite di campionato, giovedi il posticipo e via giocando.
Da tifoso del più bel giuoco del mondo (accento sulla u please) voglio fare una considerazione calcistica. Il Napoli ha distrutto il Milan campione d'Italia e, seppur siamo all'inizio del torneo, ha fatto chiaramente capire il desiderio di scucire lo scudetto dal petto della squadra di Milano.
Ma il Napoli, per dimostrarsi grande, domani deve vincere a Chievo (ops....Verona), contro il Chievo campo dove l'anno scorso, giunta ad un punto dalla vetta, ha invece rovinosamente perso lasciandosi sfuggire il Milan che poi ha vinto lo scudetto.
Certo, il Milan ha vinto lo scudetto anche negli scontri diretti con le grandi, con lo stesso Napoli, però il titolo lo si vince soprattutto non lasciando punti alle piccole. Chiedete lumi su questa teoria alla Roma, ad esempio, che negli ultimi anni ha lasciato tanti punti, troppi, con le piccole e medie squadre giungendo spesso seconda.
Se il Napoli domani a Verona contro il Chievo dimostrerà la stessa carica agonistica e fame di vittoria ostentata contro il Milan (cosa anche facile perchè lo stimolo di incontrare i campioni di Italia aiuta) sarà veramente diventata una grande pronta a lottare fino alla fine per lo scudetto.
Qui lo dico come ho già detto: il Milan l'anno scorso ha vinto a Cagliari uno a zero a tempo scaduto con goal di Strasser: lì ho capito che avrebbe vinto lo scudetto.

La secessione? Una pirlata!

Detta alla milanese: la secessione è una pirlata! Lo era venti anni fa, figuriamoci adesso. Vengo da Milano, vivo a Roma da 9 anni. Già allora, nel 2003, erano rimasti in pochi a credere alla secessione e qui a Roma, nella mia nuovo città,  rari fanatici al contrario mi guardavano sospettosi come un avamposto Padano che doveva preparare le truppe.
Io rassicuravo tutti quelli che me lo domandavano dicendo che forse, tra le montagne dell'Adamello, qualcuno che crede nella secessione c'è veramente, ma la gente di Milano, Como, Lecco, Varese stessa non ha tempo per pensare ad un'anacronistica quanto masochistica divisione dell'Italia.
Se la secessione era una pirlata venti anni fa (detto alla milanese, sempre, quindi non in modo offensivo) ora è una gran pirlata. ( un po' come la Punto che ora è la Grande Punto) perchè sono passati venti anni ed il fascino che la Lega si era conquistata sul campo è andato via via scemando causa moltissimi fattori ed io cercherò di individuarne solo due.
Il primo è il non raggiungimento del cosiddetto Federalismo pieno, la difficoltà di attuarlo nel concreto, l'incognita sui reali costi di questo processo. Venti anni, di cui molti al governo, dovevano permettere il raggiungimento di questa stella polare della Lega e quindi bloccare sul nascere nostalgie secessioniste.
Il secondo motivo è il Trota. Non che tutte le colpe, voglio dire, siano da attribuire al figlio del Bossi ma che anche il Senatur dopo il grido "Roma Ladrona" abbia cominciato a sistemare tantissime persone in "Roma Ladrona" e nel sistema pubblico, tra queste il figlio, è indigesto a molti, a tanti, e farà anche guadagnare due stipendi ma perdere molti consensi.
La secessione è inutile, una pirlata che interessa solo Bossi e suo figlio e pochi più.
La gente del Nord non l'ha mai presa in seria considerazione vent'anni fa pur prendendo sul serio chi la sventolava: ora è difficile avere anche quest'ultimo gesto di bontà politica.
Giorgio Gibertini Jolly

18/09/11

Serie A, terza giornata

Le prime a guidare la classifica sono Cagliari, Udinese e Juventus e Napoli. I bianconeri colgono un'importante vittoria a Siena, con un gol nel secondo tempo di Matri: è presto per dire se la Juve è tornata grande, però è partita di certo col piede giusto. Prova di forza anche per l'Udinese che coglie il secondo successo in casa contro la Fiorentina. Cagliari che invece nell'anticipo vince 2-1 in casa contro il Novara.

Inter e Roma, nella sfida che doveva essere della riscossa per entrambe, non vanno oltre lo 0-0, colgono il primo punto della stagione. Altra sfida di cartello Napoli Milan, vinta sorprendentemente dal Napoli per 3-1. Nel primo tempo il Milan passa prima avanti poi si fa recuperare contro i partenopei, letali nel contropiede: il primo tempo finisce 2-1, poi nel secondo tempo il Napoli chiude i conti.

La Lazio, dopo la buona gara col Milan, si fa rimontare all'Olimpico contro il Genoa. Finale 2-1 per i rosso blu, con reti di Palacio e Kucka, giocatori che sembrava dovessero venire ceduti quest'estate.

L'Atalanta vince col Palermo, in una gara sospesa più volte per il maltempo.Il Lecce espugna il campo del Dall'ara, col Bologna che subisce un'altra brutta sconfitta. Catania passa in casa col Cesena, grazie ad una rete su rigore di Lopez. Il Parma si rifa dopo la brutta sconfitta con la Juve, battendo in casa il Chievo, grazie ad una doppietta di Giovinco.

16/09/11

Photo Of The Week N°8 - Tramonto di Fine Estate

Dite la verità. Eravate già tutti disperati all'idea che la vostra rubrica fotografica preferita avesse chiuso i battenti. E invece? E invece no! Siamo qui, vivi e pronti a stupirvi con l'inizio della stagione autunnale. Diciamo che ci siamo presi solamente una piccola vacanza (capirai che vacanza, studio e esami!). Ma bando alle ciance. Siamo carichi e dobbiamo recuperare il tempo perduto. Iniziamo subito con la foto della settimana. Uno scatto un po' particolare, che per l'occasione copre l'arco delle ultime tre settimane, quelle che segnano la fine dell'estate.. Buona visione!



Foto: Tramonto di Fine Estate
Se c'è una cosa che ho sempre adorato della fotografia è che ognuno può evincere significati diversi da un singolo scatto. Se la foto è fatta con passione, è carica di emozioni. E queste emozioni possono assumere significati diversi a seconda del momento, delle vicende personali e della situazione che si sta vivendo. Ecco che questo mio scatto allora, originariamente parte di una serie denominata Believe (http://servladopenblog.blogspot.com/2011/09/believe.html) si carica in questo momento di una sfumatura del tutto nuova. Va a rappresentare la fine di un periodo, quello estivo, inevitabilmente diverso da tutti gli altri. Un periodo fatto di svago, di riposo, di vacanze, per qualcuno. Di lavoro, di caldo insopportabile e di fatica, per qualcun altro. Un periodo che in ogni caso volge al termine, come il sole che va a nascondersi dietro l'orizzonte.
La foto è stata realizzata nei campi di Povegliano Veronese, paese dove attualmente vivo. Non mi resta che augurarvi un buon inizio d'Autunno!

Autore: Ser Vlad
Studente presso la facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria a Verona, dove al momento vivo e realizzo la maggior parte dei miei scatti. Ho sempre percepito una particolare variazione nel battito cardiaco al tenere in mano una macchina fotografica, fin da piccolo. Nel corso degli ultimi anni ho capito che la fotografia sarebbe stata la mia vita. Da Ottobre 2010 è attivo il mio blog prevalentemente fotografico denominato “La Quadratura del Cerchio”. 
Cosa è per me la fotografia? Il miglior motivo per alzarsi ogni mattino con il sorriso di chi sa che sta andando a vedere, vivere e immortalare il mondo. E non desidera fare nient'altro nella vita.

La Quadratura del Cerchio
http://servladopenblog.blogspot.com/

Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

Ho la nausea cronica: colpa di Berlusconi


Perdonate lo sfogo, ma io veramente non ce la faccio più! E' difficile convivere con un costante e pressante senso di vomito oramai da diversi anni!
Non ce la faccio più! Se proprio ho voglia di sesso, ci metto un secondo, compro un giornaletto porno o apro internet e vedo tutta la pornografia che voglio con 2 semplici click!
Ho provato a non guardare più telegiornali e non comprare più quotidiani; da circa due anni lo faccio. Sì, inizialmente ho avuto l'illusione che migliorasse qualche cosa, ma poi ho capito che non c'era nulla da fare, perché è impossibile non sentire e non vedere certe cose, attraverso la radio, attraverso un amico o attraverso un sito internet.

Quindi mi state dicendo che Morandi è andato a letto con Berlusconi?

Ho fatto un po' fatica a risalire al nome dell'ultimo conduttore di Sanremo perchè non guardo mai quell'evento (tranne l'anno in cui c'era Nina Zilli ed ho speso uno stipendio in sms per votarla) ma poi ho scoperto che questa scorsa edizione era Gianni Morandi. Allora subito mi è venuto il satanico collegamento:  se all'Arcuri avevano promesso, in caso fosse andata a letto con SB, la conduzione di Sanremo, vuol dire che Morandi ci è andato? Lascio a voi l'immaginazione dello "evento", in attesa che escano le intercettazioni con i dettagli. Uno vorrebbe anche non parlare di escort però, andando in edicola, ecco i titoli dei maggiori quotidiani italiani. Inizio soft con Avvenire (Piovono guai su Berlusconi) per concludere col Il Fatto Quotidiano (Silvio infilava il crocifisso fra le tette di Nicole). In mezzo soltanto il Corriere della Sera (Le nuove carte su escort e favori), il Gazzettino (Vai col premier ed avrai Sanremo), QN (Valanga Rosa), il Manifesto (L'ultimo bacio), Il Messaggero (Escort e appalti le nuove accuse), il Secolo XIX (Sono Silvio chi mi porti stasera?), La Repubblica (Tutte le escort di Berlusconi), La Stampa (Trenta ragazze per il premier) per finire con l'Unità (Governo prigioniero delle escort).
Tutti questi titoli continuamente ripetuti in tutte le rassegne stampa grazie al fatto che siano tutte Prime Pagine. Tutto da dimostrare ancora ma centomila intercettazioni, ci sarà qualcosa di vero?
In attesa di sapere se anche Morandi è andato a letto col premier (e prima di lui Bonolis), mentre mi coglie la nausea per tutto questo sesso scritto, mi domando se tra poco dovranno vietare i giornali italiani ai minorenni e mi domando come fa SB ogni mattina. E' vero che dice, citando la Thatcher, che non si può governare e leggere i giornali ma un'occhiate alla prime pagine credo che la dia anche lui. Sono nauseato io, non so voi, chissà lui.

15/09/11

Berlusconi rinviato a giudizio perchè pubblicò una conversazione ancora segretata

Beh, allora la giustizia esiste, allora il divieto di pubblicare sui giornali italiani intercettazioni private, esiste, allora la riservatezza è tutelata, allora è possibile chiamare l'amico Consorte e, scherzosamente, chiedergli: ma allora abbiamo una banca?
Si scherza ragazzi, al telefono lo facciamo tutti, io più di voi: se intercettassero me (chi dice che non lo sia) perderei nell'ordine lavoro, cane, gatto e forse famiglia e sicuramente tutti gli amici ed i parenti. Ma stavo scherzando quella volta che dissi a Consorte della Banca, mica sono le fotografie di cui parla SB.
Che cosa è successo oggi mentre noi pensavamo di passare un normale giovedì in Italia?
Che cosa ci rivela il esclusiva il Corriere.it (sempre loro, meglio dell'edizione cartacea del 1994!) mentre noi aspettavamo in ufficio poveri interisti per farci offrire il caffè?
"Il giudice Stefania Donadeo - dice corriere.it - ha respinto la richiesta di archiviazione formulata il 16 dicembre 2010 dalla Procura di Milano per il premier e ha deciso che non soltanto Paolo Berlusconi, editore de Il Giornale già rinviato a giudizio tre mesi fa, ma anche suo fratello Silvio, presidente del Consiglio oggi come alla fine dicembre 2005, deve essere processato per la fuga di notizie che secondo gli studiosi dei flussi elettorali spostò una montagna di voti e fu cruciale nella rimonta del centrodestra alle urne del 2006: la pubblicazione il 31 dicembre 2005 su Il Giornale dell’intercettazione nella quale cui il segretario ds Piero Fassino, non indagato, chiedeva scherzosamente «Allora, abbiamo una banca?» all’amministratore di Unipol Giovanni Consorte, impegnato nella scalata della Banca Nazionale del Lavoro poi stoppata dall’inchiesta milanese per aggiotaggio.


L’intercettazione, captata il 17 luglio, in quel dicembre 2005 era segreta nel senso che non soltanto non era ancora depositata agli atti (lo sarebbe stata solo molti mesi dopo), e neppure era trascritta o anche solo riassunta in brogliacci, ma esisteva esclusivamente come file audio nei computer della Guardia di Finanza, dei pm milanesi dell’inchiesta Antonveneta/Unipol, e dell'azienda privata «Research control system» che per conto della Procura aveva svolto in estate le intercettazioni. Proprio l’allora suo amministratore, Roberto Raffaelli, dopo aver a lungo negato, nell’estate ammise di aver trafugato e portato un computer con l’audio della telefonata nella villa di Arcore a Silvio e a Paolo Berlusconi, alle 7 di sera della vigilia di Natale 2005 in un incontro organizzato tramite un ex socio di Paolo, l’imprenditore Fabrizio Favata. Il 10 giugno scorso in udienza preliminare Raffaelli aveva patteggiato 20 mesi, Favata era stato condannato a 2 anni e 4 mesi e a risarcire Fassino con 40.000 euro per i danni morali, Paolo Berlusconi era stato rinviato a giudizio. Il giudice Donadeo aveva invece convocato una apposita udienza per approfondire la richiesta di archiviazione proposta dai pm per il premier, e si era riservata la decisione. Ora ha sciolto la riserva, respingendo l'archiviazione e ordinando alla Procura di chiedere a un altro gip il rinvio a giudizio di Berlusconi per concorso nella rivelazione di segreto d’ufficio."
Questo è quello che ci racconta in esclusiva il Corriere della Sera nella sua versione digitale senza dirci come ha fatto ad avere in anteprima lo scoop!
Stesso trattamento viene sempre riservato a tutte le intercettazioni dal Lettone di Putin al paese di m... a rimanetevene in Italia? Stesso trattamento per le altre fughe di notizie? Stesso trattamento per le parole "scherzose" al telefono?
Che bello sapere che la privacy sarà tutelata, d'ora in poi, almeno verso i giornali di destra!

Champions: mamma li turchi, buon Napoli

Il mercoledì di coppa regala colpi di scena, a partire dalle squadre italiane. A San Siro l'Inter ospita il Trabzonospor, gioca una partita incolore e contro ogni pronostico perde la gara, con un gol di Celustka. L'Inter comincia nel peggiore dei modi il cammino europeo. Nell'altro match del girone, scoppiettante 2-2 tra il Lille e il Cska Mosca.

Invece il Napoli affronta a viso aperto il Manchester City, trovando anche un clamoroso vantaggio con Cavani, prima di essere raggiunto dagli uomini di Mancini, per un 1-1 che vale oro per i partenopei. Nell'altro match, Bayern corsaro espugna il campo del Villareal col risultato di 2-0.

Ecco i risultati delle altre gare: sfida interessante tra Benfica e Manchester United, finisce 1-1, gli svizzeri del Basilea battono l'Otelul Galati per 2-1. Nel girone D vittoria del Real Madrid sul campo del Dinamo Zagabria per 1-0; pareggio senza reti invece tra Ajax e Lione.


14/09/11

Il Papa in tribunale?


di Andrea Menegotto
14 settembre 2011
Per una precisa ricostruzione dei fatti circa la denuncia presentata contro il Benedetto XVI e alcuni dei suoi principali collaboratori alla Corte Penale Internazionale dell’Aja ─ per chi non l’avesse ancora letto ─ rimando all’articolo dell’amico Giorgio Gibertini; in questa sede, vorrei invece soffermarmi su alcune considerazioni, prendendo spunto da quanto puntigliosamente annotato dal direttore del

Il Papa in tribunale accusato di crimini contro l'umanità

All'inizio ho avuto un dubbio: il Papa accusato di crimini contro l'umidità o contro l'umanità? Mi sarebbe sembrata più fantasiosa la prima versione però, come si dice in questi casi, la realtà supera la immaginazione.
Ecco i fatti per chi ancora non li conoscesse.
Un gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili ha depositato oggi presso la Corte penale internazionale dell'Aja un ricorso in cui accusa il Papa Benedetto XVI e tre alti esponenti del Vaticano - i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Sodano, il primo segretario di Stato e l'altro suo predecessore fino al 2006, e William Levada, prefetto per la Dottrina della Fede dal 2005 al posto dello stesso Ratzinger - di crimini contro l'umanità per la copertura dei reati commessi da prelati contro i minori. A promuovere l'iniziativa - che non ha precedenti - davanti alla Cpi sono state in particolare due organizzazioni americane, il Centro per i diritti costituzionali (Center for Costitutional Right) e la Snap (Survivors Network of those abuse by Priest).
I loro avvocati hanno presentato alla Corte dell'Aja un dossier di 80 pagine e hanno spiegato che il ricorso alla Corte internazionale si è reso necessario «poiché le azioni legali condotte a livello nazionale non sono state sufficienti a impedire che gli abusi contro i minori continuassero». Nella denuncia si chiede alla Corte penale internazionale di «incriminare il Papa» per la sua «diretta e superiore responsabilità per i crimini contro l'umanità degli stupri e altre violenze sessuali commesse nel mondo».
Tutto vero.
Quindi obiettivo trascinare il Papa, che non c'entra niente, in Tribunale come colpevole? Lui, l'unico che ha veramente fatto tanto (leggere la Lettera alla Chiesa d'Irlanda) proprio per combattere dall'interno la piaga della Pedofilia.
Crimini contro l'umanità.
Spero che ora non si elevino troppe voci dal Vaticano a cercare di difendere questa assurda richiesta: non ce ne è bisogno, cercano visibilità, l'hanno ottenuta, ignorateli!
Conoscendo, a distanza, la saggezza del Pontefice sono sicuro che sarà in preghiera ed io mi unisco alla sua

Il Ponte sullo stretto di MeCCina

La Cina ci compra. A dir la verità non mi sembra neanche una grande novità, nel senso che pensavo fossimo già comprati dalla Cina. Invece mi sbagliavo. Per ora compriamo tutte cose made in China, da domani saremo anche comprati dai Cinesi in un circolo virtuoso senza scampo.
Moriremo cinesi?
Non lo so. L'unica cosa certa è che moriremo (alto le mani!), se Cinesi non lo so.
Potremmo sceverare per intere settimane sul fatto se sia meglio morire cinesi, musulmani, comunisti od interisti ma l'unica cosa certa rimane la prima.
Si dice che le economie emergenti comprano le vecchie economie. 
Si narra che oltre il 40 per cento del debito americano sia in mano ai cinesi: quindi perché dovremmo avere paura noi?
Vai a vedere che poi magari qualcosa di bello succede.
Per esempio leggo che uno dei primi "progetti" che interessano i Cinesi è il Ponte sullo Stretto di Messina: lo farebbero loro.
Sta a vedere che finalmente verrà fatto e si chiamerà Ponte sullo Stretto di Meccina, con le C!