17/12/11

Musica delle mie brame, chi è la più brava del reame?


Florence Leontine Mary Welch in arte Florence + Machine .
È lei la più brava! Tanto che può permettersi di avere un gruppo di grandi musicisti che collaborano con lei per creare musica per la sua voce. Voglio citarne solo alcuni: Mark Saunders , Isabella Summers, Chris Lloyd Hayden , Robert Acroyd e Tom Monger. Florence ha da poco pubblicato il suo secondo album “ Ceremonials”. Lei non è come tutte le “ altre”. Come tutte le “altre” che cantano o fanno finta di farlo.
Un’ immagine di donna d’altri tempi , stanca ma sognante, appoggiata ad uno specchio. Capelli rossi, ma di quel rosso non fasullo, pelle trasparente e candida e un abito scuro a fasciare un corpo straordinariamente normale. Così appare nell’immagine di copertina. E così appare nei suoi video, quadri dipinti lasciati aperti nella cornice per abbandonarsi alla piena libertà d’espressione. Florence rappresenta nella voce e nella sostanza la donna naturale e quella vera . Bella ,incredibilmente bella, senza essere mai volgare, senza seni rifatti, senza botulino aggiunto, nel suo profilo imperfetto e con quegli zigomi troppo alti. Sul palco mostra centimetri di se stessa che non hanno voglia di demoralizzare, ma che anzi fanno venire desiderio a noi donne di amarci per quello che siamo. La sua voce incanta, spezza il cuore, turba il contenuto del quale siamo fatti.
Te la senti scivolare addosso che sia secca o vibrante . Come corrente d’ acqua, di vento, elettrica. I testi non raccontano ma parlano e la differenza è notevole. C' è la realtà dentro, la quotidianità che non viene romanzata o fantasticata ma diventa un componimento di verità. Qualcosa che hai già vissuto o che comunque hai condiviso con un mondo che, fuori o dentro, ti appartiene.

“ …Mi lasceresti se ti dicessi quello che ho fatto?

E avresti bisogno di me se ti dicessi quello che sono diventata?

Perché è così facile dirlo in mezzo a una folla

Ma è così difficile , amore mio, dirlo a te stesso.

…Una rivelazione alla luce del giorno .

Non puoi scegliere quello che rimane e quello che svanisce.”

Così Florence esprime la trasformazione che una relazione amorosa porta a ognuno di noi nel testodel terzo singolo “ No light, No light”.

O come in “ Girl with oneeye”, del primo cd “ Lungs”, in cui ci viene presentato l’omicidio dopo una violenza sessuale di una ragazza , fatto purtroppo all’ ordine del giorno:

“…Le ho detto di non agitarsi e di rilassarsi. Il suo viso piccolo e grazioso mi ha fatto fermare mentre ero in corsa.

…Ho fatto scivolare la mano sotto la sua gonna

Ho detto non preoccuparti non farà male.

…Ecco perché dormi con un occhio aperto

Ecco il prezzo che hai pagato…”

Questa è Florence, questa è una donna che potrebbe rappresentare l’ universo femminile che non ha spazio o l’autonomia di esternare ciò che invece vorrebbe.

Non conosco la sua vita privata , neppure ne provo interesse perché ciò che mi coinvolge è la musica e le parole che solo lei è riuscita a produrre.

E per questo le sarò grata!

Sarah Myliz

Al centro del mio mondo, l'esordio letterario di Cinzia Bertazzo



Incontriamo
Cinzia Bertazzo che ha pubblicato il suo primo libro.

"Al centro del mio mondo" è un libro che parla di una vera storia d’amore, lontana dai classici romanzi rosa a cui siamo abituati.

Cinzia, perché hai deciso di scrivere un libro così personale?

L'idea di scrivere questo libro è nata da un'esigenza, quella di far saper a mia figlia, il cui padre mi ha lasciata incinta al quarto mese, e da cui ho ottenuto il decadimento della patria potestà, da dove ha avuto origine il suo arrivo in questo mondo. Appena ottenuta la sentenza dal tribunale dei minori, mi sono ritrovata a fare pulizia nella casella di posta e, viste le e-mail scambiate col padre, ho d'istinto deciso di metterle in ordine cronologico, così da poterle dare a mia figlia, se e quando un giorno dovesse chiedermi chi era suo padre. Mi piaceva, e mi piace tuttora, pensare che mia figlia possa capire e farsi un'opinione autonoma di chi sia suo padre, senza interferenze soggettive da parte mia. Una volta finita l'opera di sistemazione delle e-mail, mi sono resa conto che la mia storia, la mia esperienza, e il messaggio positivo che ne esce, avrebbe potuto essere di aiuto ad altre donne a cui è capitata la stessa "avventura".


Sembra che tu veda questo libro come una terapia interiore. Perché? Come ti ha aiutata?

Rileggere tutte le e-mail che io e il padre di mia figlia ci eravamo scambiati, mi ha costretta a fare i conti con la nostra storia. Mi sono ritrovata a doverla razionalizzare e affrontare da esterna, come se quella storia d'amore non fosse stata la mia. E vedendola con gli occhi di un osservatore distaccato, ho capito molti errori miei, e soprattutto molti miei non errori. Ho capito soprattutto che, come dice il titolo, avevo ceduto il ruolo di protagonista nel mio mondo e nella mia vita a lui, e che dovevo invece rimettermi al centro del mio universo. Non è stato facile rivivere tutta la storia dall'inizio. Ogni volta che rileggo il romanzo, la rivivo ancora. Ma alla fine di tutto questo lavoro, ero riuscita finalmente a trovare un punto di serenità nella mia vita e in parte ero riuscita a buttarmi alle spalle la sofferenza che mi aveva causato questa storia. E soprattutto mi sono detta che se questa esperienza forte e dolorosa mi ha comunque portata a scrivere questo libro è perché c'è stato un motivo originario del perché sia
successo.
Di cosa è fatto il tuo mondo? Cosa conta davvero nella tua vita?

In questo momento il mio mondo
è formato da, come amo chiamarla, la mia tribù. Ci sono le mie figlie, le mie gatte e il mio cane. Tutte rigorosamente al femminile. Nella mia vita contano i valori veri, quelli magari anche un po' scontati e terra terra. L'amore. L'amore per tutti gli esseri viventi. Io sono anche vegetariana e animalista. Credo in una sorta di Madre Natura che tutto crea e che ci governa. E credo nel destino. E' molto importante l'amicizia. Senza le mie amiche non avrei superato molti dei miei momenti bui. Credo molto nella libertà. Libertà di essere quello che si è e che si vuole e libertà di accettare gli altri per quello che sono e che vogliono essere. E per me è fondamentale la sincerità. Quando si è sinceri, tutto il resto della nostra vita scivola via dritto e in discesa.
Hai in cantiere nuovi progetti?

Sto scrivendo
il mio secondo romanzo. E' la storia di una donna, che un giorno si rende conto di essere drogata di sesso, e decide di uscire da questa forma di dipendenza. E per farlo intraprende un viaggio, non fisico, spostandosi in altri luoghi, ma mentale, all'interno di se stessa. Alla ricerca del suo vero Io. E decide di prendersi un anno sabbatico dal mondo esterno, per ritrovarsi all'interno. Quindi questo viaggio inizia il primo gennaio e si conclude il 31 dicembre. E' un percorso difficile e doloroso, che la porta a scontrarsi con aspetti di se stessa che non le piacciono, e che mai avrebbe pensato le appartenessero. Ma proprio questo confronto allo specchio le permette di avvicinarsi al suo centro.

Sara Citterio------------------------------
Associazione Officine Briantee

officinebriantee@gmail.com

16/12/11

Photo of the week N° 19 - Termoli, belvedere sul porto

Carissimi lettori,
Bentornati tra le pagine di Frews con il nostro immancabile appuntamento fotografico settimanale.
Per questo numero di "Photo Of The Week" abbiamo un ospite di eccezione. Un "pezzo grosso", come si suol dire. Abbiamo l'onore oggi di ospitare uno scatto realizzato da Gaetano Vallini, Segretario di Redazione presso L'Osservatore Romano. La fotografia come passione e, almeno in parte, come lavoro. Cosa chiedere di meglio?
Lo scatto che ci presenta e che ho davvero il piacere di mostrarmi è uno di quelli che rimangono impressi nella memoria. Uno di quelli che, quando senti il "clik", sai sarà non una foto qualunque. Lo senti...
Vi lascio ora alla splendida visione di questo capolavoro. Buona settimana e buona fotografia a tutti!






Autore: Gaetano Vallini
Sono un giornalista, lavoro a “L'Osservatore Romano”, il quotidiano della Santa Sede dal 1984. Dopo aver seguito per 17 anni, come caposervizio, le pagine dedicate all'Italia (interni e cronaca), dal 2005 ho l'incarico di Segretario di redazione e collaboro in particolare con la redazione cultura occupandomi, tra l'altro, di cinema e di fotografia (libri e mostre). Dunque, la fotografia è una passione, un hobby che però riesco a coltivare solo saltuariamente tra lavoro e famiglia. Ma quando posso imbracciare la macchinetta fotografica provo a fermare tempo e spazio per cogliere quella frazione di secondo unica e irripetibile in grado di emozionare. A volte ci riesco, molte altre volte no. Ma fotografare non è forse l'arte di negoziare con il caso, sperando di strappare un buon compromesso?


Fotografia: Termoli, belvedere sul porto.
La foto è stata scattata il 22 ottobre di quest'anno a Termoli, sulla costa molisana. Come spesso mi accade quando sono a casa dai miei – prendendomi una pausa dalla frenetica Roma – giro per la cittadina alla ricerca di qualcosa da catturare con l'obiettivo. Quel pomeriggio era quasi perfetto. Il cielo minacciava pioggia, tra le dense nubi filtrava qualche sprazzo di azzurro e si intravedevano bagliori di tramonto. Lì sul porto una luce particolare dava al mare riflessi di un colore incredibile. La presenza degli anziani che osservavano le barche da pesca ormeggiate rendeva la scena più intensa. Non potevo certo farmela scappare. L'immagine è stata scattata con una Nikon D7000 (16 mm, 1/80 di sec., f. 4,5, iso 400) e post prodotta in Hdr Toning.


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Come partecipare

Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?

Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico    possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/5. Erika e quell’uomo via dai riflettori

Continuando nell’intento di offrire degli spunti di riflessione per quel tempo sacro in cui ci dovremmo dedicare a cose altrettanto sacre, vorrei ritornare sulla vicenda di Erika, la ragazza che, dopo aver ucciso la mamma e il fratellino all’età di 17 anni, ora dopo 10 anni di carcere e a motivo della sua buona condotta si ritrova in libertà. La cosa ha spiazzato molti ...

La ricetta per uscire dalla crisi? Sicuramente non è quella di scioperare

Scioperare, secondo me, non porta a niente, eppure continuano a farlo. Delle due l'una: o non gli è stato comunicato che Silvio Berlusconi non c'è più. oppure questo dello scioperare è una abitudine anche per loro e che li serve per farli sentire vive.
L'Italia crolla, la recessione sta arrivando prima della Stella Cometa (o staziona da tempo su di noi), la gente non ha i soldi da buttare via a Natale (meno male!) e loro scioperano!
Scioperano costringendoci a raggiungere i luoghi di lavoro con mille peripezie od affogando ancora di più le nostre città perché bloccati per ore in coda!
Scioperano ed hanno obbligato un mio amico a prendersi il Taxi (30 euro!) per andare ad un colloquio di lavoro. Sapete che cosa sono i colloqui di lavoro? Quelle rarità che le Stelle Alpine a confronto sono molto diffuse (non parlo delle Stelle Marine perchè quelle stanno tutte nell'acquario di casa Fini).
Scioperano ed una coppia di amici deve rimandare il viaggio per tornare a casa per Natale e che colpa ne hanno loro ed i familiari che li aspettavano in Calabria?
Scioperano e la badante romena non riesce ad arrivare da tua nonna e chi la accudisce oggi che tu, mamma, devi portare i figli a scuola e via dicendo?
Ma quando questa gente sciopera si mette mai nei panni degli altri?
Scioperano: a me viene sempre voglia di prenderli a calci, qualunque siano le ragioni dello sciopero, e non le voglio neanche sapere!


La Provincia di Trento adotta 50 ragazze madri

Com’è abitudine, nei giorni antecedenti le festività natalizie, l’Assemblea legislativa del Trentino è impegnata nella discussione della Legge finanziaria per l’anno 2012. Data la rilevanza istituzionale dell’appuntamento, che delinea anche finanziare strategiche per le politiche del Trentino, ho inteso avanzare una proposta di ordine del giorno atta ad impegnare la Giunta provinciale a finanziare ben cinquanta “Progetto Gemma” per l’adozione di altrettante giovani madri in difficoltà per una gravidanza inattesa o

Chi è quello spacca-maroni che ha brevettato l'apparecchio-shuttle per il rino-wash?




Ieri mia figlia ha di nuovo vomitato catarro.Si riduce così perché a meno che non la si costringa a prendere dei farmaci adoperando metodi molto fascisti,ma molto davvero,non ce n'è! Il pediatra dice che deve fare rino-wash. Hanno inventato una sorta di siringone identico per forma ad uno shuttle che va attaccato alla macchina per l'aerosol,si piga un pulsantino di quest'accricco dopo aver infilato la punta in una narice e non ho capito cosa accada,comunque lo si fa un pò di volte per parte e....dura poco,sui 5 minuti. Torna a casa il papà e gli chiedo di andare in farmacia insieme a vedere cos'è quella roba e come si usa. La gentilissima farmacista ci spiega,finché il mio compagno,che ben conosce l'erede,non esclama:-Dai,prendiamolo e andiamo subito in ferramenta a comprare le catene! I cinque farmacisti,ridendo,smettono di occuparsi degli altri clienti,incuranti della fila e vengono ad ascoltare. Quella che ci sta servendo azzarda:-Distraetela con qualcosa,coi cartoni animati....Fatelo mentre dorme.... E io:-Già provato con l'aerosol tradizionale... Mi interrompe il papà:-Nostra figlia è autolesionista,se facciamo qualcosa che non vuole,dà testate al muro,si butta dalla culla.... Interviene uno dei colleghi:-Una signora usa un metodo che funziona,è da servizi sociali però... Mi avvicino:-Me lo dice? -Arrotola un asciugamano intorno al corpo della figlia,poi il padre tiene bloccata la testa e lei glielo fa. Mi sento sollevata!Mi sembra quello che fa per noi. Finché un'altra di loro dice:-Il mio non se le vuole fare e non se lo fa.Tanto se dice di no è no. E la dottoressa con cui avevamo iniziato:-Tanto già vi ha prescritto l'antibiotico,che disinfetta tutto,in più vomita e vuol dire che l'organismo si libera da solo....Se poi proprio lo volete,tornate a prenderlo. Ok,per stavolta lo shuttle rimane lì. Jennifer ha passato una notte serena e stamattina ha rotto i congones come suo solito,il che è segno che è in ripresa. Ma questi che inventano 'sti marchingegni infernali,li testano mai su bambini di tutti i tipi?! Perché l'uomo che riuscisse a fare rino-wash a mia figlia senza legarlo,sarebbe da Nobel per la pace! Quant'è duro il mestiere di genitore!

Cosce, glutei, sex symbol e l'ossessione femminile della magrezza





Gerard Piqué è un difensore della squadra di calcio del Barcellona che il prossimo 2 febbraio compirà appena 25 anni.E'un bel ragazzone e potrebbe essere fidanzato con una di quelle modelle che hanno gambe dall'infinita lunghezza e sono poco più che ragazzine,bellissime e freschissime anche senza trucco.Invece no! Piqué sta da un anno con la celeberrima cantante colombiana Shakira, nata il suo stesso giorno ma dieci anni prima, più bassa ancora di me, nota al pubblico per le sue carriera musicale ma anche per il suo sodo deretano. Non è bellissima, almeno non secondo i canoni ora in auge, ma sento tanti, tanti ragazzi parlare di lei come di un sex symbol. La portoricana è ancora più famosa Jennifer Lopez è oltre gli anta, ha un sederone enorme che la rende,secondo me,sproporzionata,eppure domina classifiche di bellezza,viene chiamata per un sacco di spot pubblicitari, tramuta in oro quello che tocca.E'una nanetta anche lei e ha pure le cosce grosse!Anche Rihanna e Beyoncé sono due coscione,io le metterei subito a dieta!!! E invece piacciono!E anche tanto.E'un trionfo di culoni! Per me è bella Kate Moss,mi sembra in forma Elisabetta Canalis e mi sento un pochino in colpa perché mangio due piatti di pasta,sono golosa di salame,non resisto a cioccolato in inverno e gelato in estate, ultimamente ho la fissa con i cornetti alla crema di un forno che fa pure dei panini ai cereali squisiti! Se scrivessi il mio peso,che dopo una gravidanza in cui ho preso 18 kg è tornato il solito, cioè quello di quando avevo 12 anni, sarei giudicata fortunata eppure io mi ripeto che se fossi capace di resistere a tutte queste tentazioni, compreso il bicchierino di vov,peserei 2-3 kg in meno! Ma perché noi donne siamo ossessionate dalla magrezza?!

O'Spread è il nome del nuovo botto di Capodanno 2012

Tempi duri per tutti con la crisi, anche a Natale, ma non per i bancarellari di Napoli che hanno inventato O’Spread, il nuovo botto artigianale per il Capodanno che si avvicina, come racconta il quotidiano della città Il Mattino. Così, dopo i fuochi d’artificio in onore di Maradona o Lavezzi, il razzo di Bin Laden, “a’ capata” di Zidane, arriva quello più temuto, lo spread. Il termine, fino a poco tempo fa conosciuto solo agli economisti, è diventato sinonimo di crisi economica e proprio per questo, assicurano i creatori, avrà un costo ridotto rispetto alle altre creazioni, circa 50 euro.
Ridotto per chi?
Come sarà questo O'Spread? 
Non è una “bomba”, ma un fuoco d’artificio che si alza in cielo con un zigzag luminoso. Ora tutti possono sapere cos’è uno Spread, almeno a Napoli.
Nella speranza di fare solo questo botto, per il 2012, auguro a tutti un buongiorgio

15/12/11

"Anche io manderei un pacco bomba ad Equitalia" mi dice la collega

No le bombe no per favore! Non scherziamo! Comunico alla mia collega di ufficio della nuova lettera con esplosiva appena recapitata in una delle sedi di Equitalia a Roma. Lei, senza scherzare, mi dice: anche io gli manderei un pacco bomba. Il terzo collega annuisce. Allargando il discorso, in quanti ragioniamo così?
Non posso essere d'accordo. Violenza mai, per favore. Diciamolo chiaro. Io posso dirlo visto che sia dalle autorevoli pagine di Frews sia in quelle personali, ho condotto, e conduco, una battaglia contro l'oppressione fiscale italiana e gli ancor più opprimenti sedicenti controlli di Equitalia.
Ma le bombe no.
Non si incitano neanche per scherzo!
Cerchiamo tutti di rientrare nei ranghi sia perchè non è questo il modo di condurre una giusta battaglia di equità sia perché in quelle sedi lavorano persone, padri di famiglia (Mario ti abbraccio!) che svolgono semplicemente il loro lavoro e nulla c'entrano col regime oppressivo messo in atto dalle Leggi italiane e di cui Equitalia è solo la longa manus.
A proposito di mani lunghe: riponiamole tutti in tasca, nelle proprie tasche intendo, sia Equitalia sia i bombaroli: con le bombe non si scherza e non si risolvono i problemi ma si ammazzano gli innocenti.


Per Fam.Cristiana Napolitano è l'Italiano dell'anno: ad Eluana chi glielo dice?

Le agenzie battono veloci:  Giorgio Napolitano italiano dell'anno. Il riconoscimento per il Capo dello Stato arriva dalla direzione e dalla redazione di Famiglia Cristiana, allargata a numerosi esperti e prestigiosi collaboratori del settimanale. "Una scelta - spiega l'Adnkronos citando Famiglia Cristiana- sottolineata da unanimita' corale, dettata da quanto Giorgio Napolitano ha saputo fare per il bene del Paese in un momento particolarmente difficile, caratterizzato da incertezza politica ed economica e da un appannamento dei valori della convivenza civile e della solidarieta' del Paese.
Il riconoscimento e' stato conferito con la seguente motivazione: "Nell'anno della celebrazione dei 150 anni dell'unita' d'Italia, il presidente Napolitano ha colpito il cuore e la mente di tutti gli italiani per la sua totale dedizione ai destini del Paese.
Nel pieno di una crisi economica e politica difficilissima, il Presidente e' stato per l'intera nazione un punto di riferimento imprescindibile, una bussola credibile e affidabile al di sopra di ogni schieramento di parte. A livello internazionale ha svolto con grande efficacia il compito di autorevole garante della credibilita' dell'Italia".
"E in Italia - prosegue la motivazione - non ha mai mancato di accompagnare e sostenere indispensabili battaglie di civilta', come quella contro gli infortuni sul lavoro o quella per la cittadinanza ai figli degli immigrati, indicando sempre cio' che unisce il Paese a scapito di cio' che divide. Il presidente Napolitano ha inoltre sostenuto l'impegno pubblico per la Famiglia, considerandola 'una straordinaria risorsa sia per il rinnovamento etico di cui ha bisogno il Paese, sia per lo sviluppo di una societa' aperta e solidale, punto di riferimento essenziale della convivenza civile e della coesione sociale'". Al presidente Napolitano Famiglia Cristiana dedichera' la copertina del primo numero del 2012 con ampi servizi sia nella versione cartacea sia nelle versioni digitali.
Famiglia Cristiana quindi premia colui che, non firmando, ha permesso l'uccisione di Eluana Englaro. Giova ricordare i fatti.
Anzitutto il Governo, consiglio dei ministri all'unanimità, nel pieno della bufera mediatica che spingeva a sacrificare Eluana sul tavolo del relativismo etico, il 6 febbraio 2009 (tre giorni prima della morte della ragazza) varò un decreto per interrompere il protocollo di sospensione dell’alimentazione artificiale, già iniziata alla Casa di cura ‘La Quiete’ di Udine. Silvio Berlusconi (lui, lo stesso sempre sotto accusa per questioni private) dichiarò: "Non voglio la responsabilità della morte di Eluana". Ve lo ricordavate questo?
Ricordiamoci però anche che subito il presidente Napolitano cominciò a far sapere che non avrebbe firmato il decreto perchè non sussistevano i presupposti di necessità ed urgenza.
Berlusconi spiegò ancora che nel caso di Eluana «sussistono i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti». «Eluana è una persona viva - ha aggiunto Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire». Il premier ha poi criticato l'atteggiamento di Napolitano: «Con la sua lettera si introduce una innovazione: il capo dello Stato in corso d'opera del Cdm può intervenire anticipando la decisione sulla necessità e urgenza di un provvedimento. Per questo abbiamo deciso all'unanimità di affermare con forza che il giudizio è assegnato alla responsabilità del governo. Se il capo dello Stato non firmasse e si caricasse di questa responsabilità nei confronti di una vita, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas e approvare in due o tre giorni una legge che anticipasse quella legge che è già nell'iter legislativo».
Sappiamo tutti come è, purtroppo, finita.
Napolitano no ha firmato. La Legge è ancora lì da venire. Eluana è morta.
Napolitano, da tanti elogiato in questo periodo per la sua presunta "imparzialità", a me quel giorno non è per nulla piaciuto, quel giorno si è schierato dalla parte della cultura della morte.
Salvare Eluana e dare un segnale di attenzione agli altri 2500 Eluana presenti in Italia non aveva i presupposti di necessità ed urgenza, caro presidente?
E chissà se tra quei 2500 c'è qualche lettore od abbonato di Famiglia Cristiana: mi piacerebbe sentire il loro parere in questo momento!
Questo intanto è il mio!
Giorgio Gibertini Jolly

Il viaggio della speranza dal Nord al Sud: e se non fosse tutto uno scherzo?


TORINO – Tra qualche giorno è Natale e come ogni anno faccio parte di quella miriade di persone che si mette in coda ai check-in aeroportuali per volare (è giusto il caso di dire) dai proprio parenti, amici, familiari. Faccio parte di questa miriade di speranzosi viaggiatori. E come dice il detto? “Chi di speranza vive di speranza muore!”. E si sa, i detti hanno sempre ragione.

Perché toglierei i “lucchetti dell’amore” da tutti i Ponti di Roma


Non ho nulla contro i giovani e contro la loro voglia di amore e di “sigillare” la loro unione con un segno forte ma proprio perché voglio difendere a tutti i costi la loro creatività e la loro fantasia che sopporto poco, anzi molto poco, la mania dei lucchetti. 

Dopo vent'anni le spunta il secondo occhio...dalla frangetta

C'è aria di Festa al Bar del Centro stamattina, la colgo subito appena entro per ordinare il mio cappuccino e cornetto con la nutella. Sorrisi, baci, abbracci per tutti e non è ancora Natale eppure lo sembra: si vogliono tutti bene? Che sarà successo mi domando? Qualcuno ha vinto al Super Enalotto e non sono ancora io? Ieri sera giocava la Roma? La moglie del proprietario è incinta? (vi è mai cotal festa in queste occasioni?) Non riuscendo ad indovinare il motivo di tanta euforia, capace di rendere frizzante anche il latte col caffè, domando e mi accorgo che tutti stanno festeggiando la figlia ventenne che, uscita dal retrobottega, si presenta ai genitori ed ai clienti con tutt'e due gli occhi in bella vista! Non parlo della sorella del cieco di Gerico, parlo di una normale ragazza di oggi che per vent'anni, a detta della mamma, ha tenuto un occhio nascosto dietro la frangetta e stamattina si è decisa per il grande salto incontrando il favore della zia, dei genitori e di tutti i clienti. "Finalmente dopo vent'anni te vedo du occhi" le dice la madre dandole un bacione. Lei, la resuscitata nell'occhio, passa dietro il bancone, poi davanti, prende i complimenti di tutti e se ne va a prendere i mezzi per andare a scuola. Un'altra giornata che inizia bene e non solo per me.
Occhio! Buongiorgio!

14/12/11

Tommasi sull'opportunità del coming-out di calciatori gay. E la replica



Guardando"Chi l'ha visto2,viene fuori il nome del Presidente dell'AIC Damiano Tommasi,che si è fatto partecipe di un appello per uno scomparso,ma non è di questo che voglio parlare. Io sono una curiosa ed oltrettutto una straappassionata di calcio,così,sono andata a cercare su Internet"Damiano Tommasi",di cui ho in mente parecchie immagini ma solo sui campi da calcio. Tommasi è un padre di 5 figli ed è uno che lotta per il sociale. Almeno,questo emerge finché non scorgo un titolo:"Tommasi?Lo abbiamo sopravvalutato per anni." Credevo ci si riferisse al suo mestiere sul campo,invece no:un paio di settimane fa ha rilasciato delle dichiarazioni sull'opportunità che i calciatori gay facciano coming-out,sostenendo che secondo lui sarebbe meglio di no,in primis per loro stessi:nello spogliatoio,dove tutti sono nudi,i colleghi potrebbero trovarsi a disagio,essere in imbarazzo e quindi potrebbe viverne il ragazzo gay stesso. Replica di Cecchi Paone che da scienziato qual è(o sedicente?)afferma che anche i gay nello spogliatoio dovrebbero essere liberi di parlare di scopa... Poi,dall'autore del testo,Tommasi viene definito poco intelligente. Esprimo il mio pensiero:un gay è attratto da persone del suo stesso,quindi,al pari di una donna,è attratto dagli uomini. Troveremmo strano se Tommasi ritenesse inopportuno far entrare una donna in uno spogliatoio maschile,in mezzo a un sacco di batacchi? Non credo. Personalmente,ogni volta che ho dovuto denudarmi nello spogliatoio della palestra,ho avvertito un pò di imbarazzo a priori,perché per me è naturale stare nuda o da sola per fare la doccia o in determinati contesti alla sola presenza del mio partner,non mi rasserenava per nulla la consapevolezza di trovarmi tra altre donne. Tommasi non vede un errore nell'omosessualità,non giudica male l'omosessualità,ma dice che i tempi non sono maturi perché non generi disagio principalmente al protagonista stesso del coming-out,il sapere che c'è un gay nello spogliatoio. Ma perché uno non può mai dire quello che pensa? Svelare un proprio imbarazzo? Tommasi sarebbe stato giudicato intelligentissimo se,mentendo,avesse invitato i colleghi omo a rivelarsi per essere di esempio a tanti ragazzi che....e bla bla bla. I gay hanno diritto di amare,gli etero che sarebbero imbarazzati dal trovarsi nudi davanti ad un gay hanno diritto di sentirsi in imbarazzo. Non possiamo togliere alle persone le loro emozioni e la libertà di esprimerle,peraltro,in questo caso non sono offensive per nessuno.