02/01/12

Somalia: l'emergenza fame è ancora lontana dall'essere risolta

Il Primo Ministro somalo nega che la popolazione di Mogadiscio stia morendo di fame, contraddicendo le Nazioni Unite e il triste panorama dei campi sempre più affollati di persone malnutrite. Dopo anni di guerra civile e stagioni di siccità, le Nazioni Unite nel mese di luglio 2011 hanno dichiarato lo stato di carestia in 3 zone della Somalia controllate dal gruppo islamico Al Shabaab, alleato di Al Qaeda, che è in contrasto con il Transitional Federal Government (TFG), e aveva bloccato l'accesso a molte agenzie umanitarie occidentali. Dal mese di settembre la carestia si è diffusa in altre 3 aree del paese, decine di migliaia di persone sono morte e altre 750 mila vivono la fame. Tuttavia lo scorso mese di dicembre gli aiuti umanitari e le piogge avevano iniziato a migliorare la situazione in alcune parti ma non nei campi profughi, pieni di gente disperata e affamata.
A Mogadiscio ci sono oltre 300 campi che ospitano 185 mila sfollati, altre 18 mila persone indigenti e poverissime vivono in rifugi ricoperti di teli di plastica e cartoni nel villaggio di Maajo, dove il governo non è mai intervenuto. Costernati dai commenti del Primo Ministro, gli operatori umanitari a Mogadiscio dicono che le cose vanno migliorando ma l'emergenza è ancora lontana dall'essere risolta. Secondo il Somali Relief, Rehabilitation and Development Organisation (SORRDO), nel mese di agosto 2011 c'erano molti casi di malnutrizione acuta e, anche se la situazione è lievemente migliorata, emergono ogni giorno nuovi casi. Nel centro gestito dall'organizzazione, i neonati vengono pesati per determinare il loro livello di malnutrizione. Sacchi di generi alimentari sono stati distribuiti tramite il Programma Alimentare Mondiale (PAM). E' stata allestita una cucina all'aperto con decine di enormi calderoni di stagno che offrono polenta e zuppa a 6 mila persone che ogni giorn! o si mettono in fila. Secondo le Nazioni Unite si tratta della crisi umanitaria più grave del mondo. (AP) (02/01/2012 Agenzia Fides)

Pediatria: scoperto un nuovo gene per la sindrome di Kabuki

Sul numero di gennaio 2012 la rivista American Journal of Medical Genetics presenta i risultati di uno studio che ha coinvolto Maria Cristina Digilio, Responsabile di Genetica Medica e Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il Centro di Genetica Umana di Charleroi (Belgio) e dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), che ha portato all’identificazione di un gene responsabile della sindrome di Kabuki. Questa malattia rara, identificata per la prima volta 30 anni fa, è una delle più peculiari tra le sindromi dismorfiche, caratterizzata da alterazioni del viso, ritardo psicomotorio medio-moderato, alterazioni scheletriche e, come dimostrato dieci anni fa da una ricerca svolta proprio al Bambino Gesù, anche da cardiopatie congenite come, in un terzo dei casi, la coartazione dell’aorta. La sindrome prende il nome da un particolare della palpebra inferiore che conferisce agli occhi di chi ne è affetto un aspetto che ricorda la maschera degli attori del teatro giapponese Kabuki.Il primo gene-malattia, MLL2, è stato identificato nel 2010, ma le sue mutazioni spiegano solo il 50-75% dei casi. Questo nuovo studio ha utilizzato l’analisi esomica (nuova tecnica di sequenzamento “exome sequencing” che sfrutta le conoscenze derivate dalla recente decifrazione dell’intero genoma umano per analizzare l’esoma di un individuo, cioè tutta la porzione del DNA che contiene le istruzioni per sintetizzare le proteine dell’organismo umano) su 30 pazienti risultati negativi per le mutazioni in MLL2 ed ha identificato in tre bambini la perdita di una piccola porzione del braccio corto del cromosoma X, contenente il gene KDM6A. In un caso la delezione riguardava non solo questo gene, ma anche le regioni fiancheggianti, compresi tre altri geni a funzione non ancora nota (in questo caso il quadro clinico appariva più grave). Negli altri due casi, invece, le delezioni erano intrageniche e rimuovevano porzioni variabili del gene KDM6A.Questo studio ha pertanto permesso di identificare un nuovo meccanismo responsabile della sindrome di Kabuki, rendendo disponibile un nuovo test per la diagnosi dei pazienti. È tuttavia chiaro, dai dati già acquisiti, che l’eterogeneità genetica della malattia va oltre quella associata ai geni MLL2 e KDM6A. Sarà necessario in prospettiva stabilire quale percentuale della sindrome sia spiegata dal nuovo gene e se i pazienti eterozigoti per mutazioni in geni diversi presentino caratteristiche cliniche distinte.
Di Redazione da Ospedale Pediatrico Bambin Gesù

Mia nonna compiva gli anni il 29 febbraio e diceva sempre....

A proposito di anno bisesto, anno funesto e via dicendo. La mia nonna paterna, Dafne, compiva gli anni il 29 febbraio di ogni anno? Di ogni anno? Eh no, il 29 febbraio, come ben sapete, cade ogni 4 anni e così la nonna era solita festeggiare il suo compleanno di 28, sempre in Febbraio.
Ma la battuta sua che ricordo qui più volentieri fu quando compì 80 anni e disse di averne solo 20 visto che lei compiva gli anni ogni 4: come darle torto?
Chi nascerà quest'anno di 29 febbraio?
Ci vuole una bella mira, cari genitori, ed il "lavoro principale" andava fatto qualche mese fa.
Ecco, quella della mia nonna, era una semplice ricetta per restare sempre giovani.
Buongiorgio

La vitamina del giorno: Santi Basilio e Gregorio e frase della Fallaci

2 gennaio 2012, segno zodiacale: Capricorno. Ss. BASILIO E GREGORIO: Dottori della Chiesa. Basilio,monaco e vescovo, nacque intorno al 330 a Cesarea in Cappadocia. Si dedicò alla vita ascetica. Costruì un monastrero e compose due regole. Per questo è considerato l' organizzatore della vita monastica in Asia Minore. Presto il vescovo lo volle come collaboratore e alla sua morte , nel 370 , venne chiamato a succedergli .Basilio prese molto sul serio il suo ufficio di vescovo di Cesarea.Intervenne nella vita della Chiesa denunciando gli abusi e adoperandosi per fare eleggere vescovi degni del proprio ruolo.Lottò contro la miseria ed organizzò  istituzioni di beneficenza aperte a tutti.Insieme a lui , la Chiesa ricorda oggi Gregorio di Nazianzo, a Basilio legato da amicizia , dall' amore allo studio, dalla dignità episcopale . Viene chiamato " il teologo" per il profondo senso del mistero di Dio. Vescovo di Sasima e poi di Costantinopoli.
" Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita."                                                                                
Oriana Fallaci
A cura di Sarah Myliz

01/01/12

Anno bisesto anno onesto: ed inizia di domenica

L'ultimo nostro anno bisesto fu un disastro: un enorme big bang che ci cambiò completamente la vita costringendoci a ripartire da zero...e in meglio, però, sovviene dirlo. Devo essere sincero e quattro anni dopo posso cominciare ad esserlo: alcune decisioni lavorative che non avevo avuto il coraggio di prendere definitivamente mi furono imposte dagli eventi e fui costretto ad accettarle.
Ora anche il 2012 è un anno bisesto, quindi col 29 a Febbraio: un giorno in più di lavoro o di tasse da pagare?
Speriamo che sia un anno onesto, ecco, solo questo chiedo. Un anno che ci dia quello che noi diamo a lui, tutto qui, o che se debbano avvenire stravolgimenti che siano positivi.
Mi spiace per i morti di questa notte. Noi abbiamo sparato ma con intelligenza: tenendo i bambini alla distanza e con le stelline, non abbiamo acceso fuochi in casa per portarli fuori.

In più meditavo stamattina che questo anno inizia di Domenica e quindi, stando a quello che ci disse in un suo recente articolo don Alberto, anche questo fatto per noi cattolici (e quindi per tutta l'umanità) non è da sottovalutare, anzi è una buona indicazione: nel Vangelo la settimana inizia con la Domenica, e l'anno?
Questo inizia di Domenica.
Tante indicazioni per cominciare a sorridere e stare bene: in più c'è il sole in quasi tutta Italia.



2012: non è un vecchio mondo che muore, è un mondo nuovo che nasce

Di fronte all’impero romano che crollava ha scritto Sant’Agostino: “Non spaventatevi! Questo non è un vecchio mondo che muore, è un mondo nuovo che nasce”.
Mi ritorna in mente questa frase proprio oggi che il vecchio 2011 finisce, assieme ai suoi botti, e tra qualche ora comincerà un nuovo anno, l'ultimo per i Maya.
Un vecchio mondo sta finendo?
No, ne sta nascendo uno nuovo, diverso, più sobrio, forse più attaccato alla realtà ed alle poche cose che contano davvero.
Quante volte mi avete sentito dire: questa è una crisi per il troppo, per il troppo che abbiamo a cominciare da almeno due cellulari ognuno che cambiamo ogni anno.
Torniamo ad abituarci ad avere meno ma il necessario, a scambiarci vestiti per i figli con gli amici o con i fratelli, a fare la spesa a gruppi di famiglia per consumare lo stesso ma spendere meno.
Ecco il nuovo anno che nasce ed il bello è che proprio noi ne saremo protagonisti.
Buongiorgio e buon fine ed inizio anno

La vitamina del giorno: santa Martina e frase di Thomas Eliot

1 gennaio 2012, Segno zodiacale : Capricorno.  Il mese di Gennaio ricorda il nome di Giano una divinità antica che secondo gli antichi proteggeva il buon inizio di ogni cosa. Quindi Gennaio è il buon inizio dell' anno. S. MARTINA: era una diaconessa , figlia di un nobile romano. Arrestata per la sua aperta professione di fede, venne condotta al tribunale  dell' imperatore Severo( 225-235). Pare che le furono inflitte atroci torture . Martina trascinata davanti alla  statua di Apollo , la fece andare in frantumi, provocando subito dopo un terremoto che distrusse il tempio e uccise i sacerdoti del dio. Il prodigio si ripetè con la statua  e con il tempio di Afrodite. La sottoposero allora a crudelissimi tormenti, dai quali, ne uscì sempre illesa.Fu la spada a porre fine a tante sofferenze, troncando il capo della martire. Il culto di Martina è inoltre attestato a Martina Franca in provincia di Taranto.
" L'umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensare bene di se stessi."                                                                                                                                             
Thomas Stearns Eliot

31/12/11

Sapete che c'è? Che il mondo è meraviglioso!


Ieri ci siamo diretti in quel di Fermo per far vedere la casa di Babbo Natale alla bambina. Nell'attesa che aprisse,ci è scappata una sosta in un bar con tanto di cioccolata calda al gianduja e panna montata per me,anche se non c'entra col post è una piacevole digressione ricordarlo!Fortuitamente ci siamo accorti della mostra dei presepi e ci siamo addentrati in quella sala piena di opere artigianali.Mi ha commosso quello dei vecchietti dell'ospizio:fotografati vestiti da pastori,tessitrici,fabbri,ognuno di loro interpretava un personaggio di quelli tradizionali del presepe.Per un attimo queste persone spesso dimenticate,possono così far parte del cuore di tutti quelli che possono vedere i loro volti,anche se non dal vivo e riflettere come ho fatto io:ogni momento della vita può regalare una gioia.Finalmente,poco oltre,siamo potuti entrare nella casa di Babbo Natale che si trova in una grotta,dove anni ed anni fa si fermava il treno per Amandola,poi chissà perché è stato tòlto,forse era davvero meglio quando era peggio!C'erano tutti gli arredi di una vera casa,la cucina,il letto,il calderone,c'erano le statue dei nanetti di Biancaneve che sono i suoi aiutanti e perfino la slitta,prima dell'uscita.E il signore...Babbo Natale,è riuscito perfino a conquistarsela,Jennifer,leggendole alcune delle letterine che ha ricevuto.Dal mio punto di vista,la parte più bella del pomeriggio,è stata quella dedicata all'ultima tappa:il papà ha voluto portarci al museo polare,dove era stato in gita scolastica da piccolo e a me che sono ossessionata dal saperne di più sulla vita in Artide e sulle escursioni in Antartide,ha procurato un 'estasi quasi infantile:ho visto di tutto!dalla pelle di un orso ai gioielli che usano le donne della Groenlandia sudorientale,fatti di piccole perline bianche,rosse,blu,verdi e gialle ed i loro stivali e ho pensato che a me che sembro vagamente una squaw starebbero bene.Ecco,quei monili li indosserei mentre quelli preziosi che si usano qui,proprio non ce la faccio a farmeli piacere!Li trovo perfino sfrontati!Ma rientriamo nel tema...c'erano foto di aurore boreali e di bambini lapponi fotografati nel 1961 e mi sono chiesta cosa faranno ora,io sono curiosa e sempre piena di domande!Poi c'erano meravigliose e complete carte geografiche dell'Antartide,documenti sulle spedizioni,un incanto!E c'era anche la meteorite che nel 1996 è caduta su Fermo e Jennifer ci ripeteva:-E'caduta dal cielo!Vi ho raccontato tutto questo perché cose di questo genere sono quelle che mi rendono felici e la felicità va condivisa.Oggi,che è il 31 dicembre 2011,nel farvi gli auguri mi sento di dirvi che il mondo è meraviglioso,il Signore ci ha fatto davvero un gran dono!

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/6. La vita: un fiume o un albero?


Ho appena letto la prefazione che C.S. Lewis scrisse nel 1945 al suo romanzo Il grande divorzio. Un sogno e vi ho trovato qualcosa che mi serve a scrivere il post di questa settimana. Si tratta di un romanzo su paradiso e inferno e vi dirò, forse, se non ve lo andrete a leggere, come va a finire. Nella prefazione, appunto, Lewis fa una considerazione sul come evolve il percorso della vita, secondo la sua convinzione.
 Egli immagina fondamentalmente che tale viaggio non consista nel seguire un lungo fiume che permette di stare nell’alveo intrapreso per un tempo lungo. Piuttosto, egli ritiene...

Mostra fotografica: WoMen in Africa – No Color One Color


L'Associazione
Culturale «fuoriSerrone» di Monza ha organizzato una Mostra Fotografica Internazionale Itinerante dal titolo “WoMen in Africa - No Color One Color” in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone di Discendenza Africana.
Questa iniziativa culturale abbraccia due continenti, Africa ed Europa, è un evento che sia momento di aggregazione e di consapevolezza per promuovere una maggiore conoscenza delle diversità del patrimonio culturale delle persone di discendenza africana.
La Mostra si svolgerà in varie sedi africane ed europee (Milano, Nairobi, Malindi e Monza). In Italia gli appuntamenti con la mostra saranno all’aeroporto di Milano Malpensa e a Monza al Palazzo dell’Arengario. In particolare, nell’area arrivi presso l’Aeroporto di Milano Malpensa nello spazio denominato “Meeting Point”, verrà allestito un percorso di 57 quadri Fotografici. Le opere verranno successivamente divise e saranno distribuite in aree diversificate dell’Aeroporto in baseagli spazi a disposizione.



Le opere esposte sono di Ludovico Maria Gilberti, fotografo nato a Monza nel 1951. La sua passione per la fotografia nasce nel periodo universitario e cresce portandolo a sperimentare tecniche che gli permettono di avvicinarsi agli effetti della pittura a olio.
Le Poste Italiane, in occasione dell’inaugurazione del 24 novembre presso l’Aeroporto di Milano Malpensa e in quella del 5 maggio 2012 presso il Palazzo dell’Arengario di Monza, emetteranno un “annullo postale” dedicato all’evento “WoMen in Africa – No Color One Color".

24.11.2011>15.02.2011 - Areoporto di Milano Malpensa
orario continuato
05.05.2012>02.06.2012 - Palazzo dell'Arengario (Monza)
da matedì a venerdì: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 19.00
lunedì: chiuso


Sara Citterio

Photo of The Week N° 21 - Special Edition - New Year's Eve

Carissimi lettori, bentornati tra le pagine di Frews anche in questo periodo di feste dove non è sempre facile trovare il tempo tra un'abbuffata e l'altra, un panettone e una bottiglia di vino, per accendere il pc e fare un giro sul vostro sito d'informazione libera preferito.
Ma la voglia di fotografia è inarrestabile. Per questo non vi facciamo mancare degli scatti anche oggi, ultimo giorno dell'anno. Un anno che, per noi della redazione fotografica, finisce esattamente dove lo abbiamo iniziato. E cioé tra la magia e l'atmosfera di casa che solo una città al mondo riesce a trasmettermi: Londra.

Quest'anno avrò la fortuna di passare (e fotografare) la notte dell'ultimo dell'anno proprio nella capitale del Regno Unito. Mentre leggete queste parole, io sarò già oltremanica a immortalare uno dei luoghi più belli ed emozionanti del pianeta.
Se avete già visitato Londra, sapete di cosa parlo. Se state solo aspettando il momento giusto per andare, vi aiuto a immaginarlo con qualche scatto realizzato nel corso del mio ultimo viaggio nella terra dei Britanni e degli Anglosassoni.













Quattro scatti. Quattro istantanee per provare a donarvi anche solo un po' dell'emozione che questa città trasuda. Un'emozione ampliata da questa notte speciale, dove un anno finisce e si spalancano le porte di quello che desideriamo sempre essere un anno migliore. Una notte di desideri, buoni propositi, festeggiamenti. Una notte di speranza, che in certi momenti vorremmo non finisse mai.
E allora io vi auguro di passare davvero un ultimo giorno dell'anno come lo desiderate.
Non dimenticatevi di scattare qualche foto. Così avrò anche la vostra magia da ammirare..
A presto miei cari fotografi!


BUON ANNO

da Ser Vlad,
Laura,
e da tutta la Redazione di Frews



Oltre 200 le vittime degli attentati di Natale; giornata di preghiera e digiuno il 31 dicembre



Sono 200 le vittime, fra morti e dispersi, degli attentati di Natale contro alcune chiese in Nigeria. Lo afferma un comunicato inviato all'Agenzia Fides che è firmato da Sua Ecc. Mons. Ade Job, Arcivescovo di Ibadan e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria.
"Noi Vescovi cattolici della Nigeria siamo profondamente rattristati dagli attacchi dinamitardi di Natale contro alcune chiese cristiane, inclusa la chiesa cattolica di Santa Teresa, di Madalla, che si trova sotto la giurisdizione ecclesiastica della diocesi di Minna" afferma il comunicato.
"Si teme che il bilancio di questo triste evento, dei morti e delle persone disperse, sia nell'ordine di circa 200 persone. Diversi feriti sono ancora ricoverati in ospedale, mentre l'edificio della chiesa e gli immobili circostanti sono in rovina" continua il comunicato.
I Vescovi nigeriani lanciano pure un appello alla leadership islamica del Paese: "I membri della setta Boko Haram (vedi Fides 29/12/2011) hanno rivendicato la responsabilità di questo crimine vergognoso contro Dio e contro l'umanità. Approfittiamo di questa occasione per esortare i nostri pacifici concittadini musulmani, e in particolare i loro leader politici, economici, sociali e religiosi, non solo a denunciare pubblicamente questi atti, ma per il bene loro e della Nigeria, ad essere attivi, e a fare tutto il possibile per mettere fine a questo movimento".
"Questo gruppo ha apparentemente dichiarato guerra alla Nigeria, e in tempi di guerra le nazioni fanno appello alle loro riserve. È evidente che se dovessimo dipendere solo dal pool di agenti di sicurezza in attività, non faremo molti progressi, quindi, chiedo al signor Presidente di richiamare gli esperti di criminologia in pensione e di impiegare consulenti stranieri in questo campo per dare man forte alle agenzie di sicurezza e porre immediatamente fine alla minaccia della Boko Haram" scrive Mons. Job.
"Il perdono è ciò che il Signore Gesù ci ha insegnato. E perché possiamo perdonare questo crimine odioso contro l'umanità, ho indetto una giornata di preghiera e digiuno per il 31 dicembre. Pregate per la Nigeria in difficoltà e pregate per la pace nella nostra nazione e per il buon governo" conclude Mons. Job. (L.M.) (Agenzia Fides 30/12/2011)

Io stasera i botti di fine anno me li sparo, eccome

A Milano, Bari, Torino e Venezia e chissà dove ancora non sarà possibile stasera sparare i botti di fine anno, non per paura di ammazzare la gente ma per non inquinare ulteriormente le già tanto inquinate nostre città. E che palle! Neanche più i botti di fine anno si possono sparare ora? Meno male che non vivo in nessuna di questa città e che, anche se fossi in Roma, avrei potuto liberamente sparare perchè nella Capitale non c'è questo divieto. Il saggio assessore Visconti del Comune di Roma ha anche dichiarato ironicamente: "Mi spieghino anche come faranno a controllare che non vengano sparati i botti". E se qualcuno ha mangiato qualche fagiolo di troppo sarà anche lui multato con 50 euro? Chi controllerà la provenienza del botto? Se questa è un'ordinanza per farci ridere ben venga, speriamo che sia l'ultima stupidaggine di questo 2011 da dimentica preparandoci ad un 2012 bisesto e quindi funesto: più di così?
Io stasera, in questo paesino rifugio, sparerò eccome cercando di battere il record di 44 minuti dello scorso anno.
Sparerò ed illuminerò il piazzale antistante casa con quei piccoli fuochi d'artificio che tanto piacciono ai piccini; accenderemo tutti insieme le stelline recitando una Ave Maria per il nuovo anno che arriva e poi mi sbizzarrirò con le micette ed i raudi tenendo lontani i bambini e gli animali.
Confesso che quella dei botti è una mia passione segreta perversa a cui dedico anche 70 euro: piuttosto che bruciarmeli con le tasse preferisco farlo io!
E questa notte sparerò il doppio anche per voi che non potete farlo: boom boom
Buonbotto

La vitamina del giorno: San Silvestro e frase di Thomas Edison

31 dicembre 2011, segno zodiacale: Capricorno. S. SILVESTRO: Fu Papa dal 31 gennaio 314 al 31 dicembre 335. Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla Basilica di San Pietro. Fu il primo a ricevere il titolo  di " Confessore della fede". In questo giorno si ricorda la deposizione del suo corpo nel cimitero di  Priscilla, mentre in Oriente lo si ricorda il 2 gennaio.
" Solo perchè una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile."                                                                                                        
Thomas Edison

30/12/11

Nuova tendenza nella coppia:l'omicidio.Perché?





E'di ieri la notizia che il regista teatrale Claudio Del Monaco,figlio del deceduto tenore Mario,è stato accoltellato quasi mortalmente,pare per mano della compagna con la quale era in vacanza a Jesolo.Non voglio soffermarmi sulla macabra vicenda,ma è un dato di fatto che quasi tutte le settimane ci troviamo a leggere storie di coppie nelle quali uno dei due partner ha ucciso o cercato di uccidere l'altro/a.Possibile che,odiandosi a tal punto si resti insieme per poi giungere ad un epilogo di questo genere?Personalmente,comincio ad avere una teoria:la società di oggi ci costringe,nostro malgrado,a basare le nostre vite sulle componenti meno piacevoli e più stressanti di esse.Lavoro,soldi,trafile burocratiche,maleducazione diffusa nei luoghi di pubblica frequentazione,ritmi frenetici ecc.Così ci allontaniamo sempre di più dalle cose belle,dai pensieri positivi,dai noi stessi,perfino dalla nostra indole.E a furia di somatizzare stress ed ingoiare rospi,diventiamo covatori di risentimento,che poi si fa odio,fino a tramutarsi nella materializzazione del male.E allora chi,meglio della persona che più ci sta accanto,che ritroviamo dopo una giornata faticosa,che abbiamo scelto come compagno/a di vita può interpretare il ruolo di capro espiatorio?!Basta un nonnulla:il piatto sulla tavola che non è di nostro gradimento,una risposta data con un tono di voce troppo basso,un qualcosa che ci si è dimenticati di fare.Inizia il battibecco,si trasforma in litigio e culmina con l'omicidio.Abbiamo voluto tutto e abbiamo tutto e questo comporta anche una massiccia dose di responsabilità,troppe e quando il carico si fa troppo pesante,l'alienazione è tale che non si ha la capacità o il coraggio di confidarsi con un amico,con un sacerdote,con un fratello.Ma la vita è troppo bella per rovinarsela così.E la famiglia non facciamola diventare un teatro rappresentatore di tragedie vere e proprie,rendiamola il nido sicuro che dovrebbe essere.Tanto a fine mese in qualche modo ci si arriva sempre,se ci si scorda di pagare una bolletta lo si farà il giorno dopo,se se se.....Se Dio ha creato il mondo,ci darà una mano per farlo girare!Se si hanno dei problemi,non è una vergogna chiedere aiuto,tanto li abbiamo tutti ma solo i più saggi hanno la semplicità di ammetterlo.E'un atto non di debolezza ma di grandezza.