28/11/11

Il Settecento in mostra a Verona con le opere di Tiepolo, Cignaroli e Rotari


Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura”. È stata inaugurata il 26 novembre la grande rassegna espositiva che consente di ammirare, fino al 9 aprile 2012 nel palazzo della Gran Guardia, Tiepolo e i suoi contemporanei con circa 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti provenienti dai più importanti musei stranieri. La mostra è incentrata sulle peculiarità che la cultura e la tradizione pittorica assunsero nel Settecento a Verona, città che riuscì a mantenere autonomia e originalità rispetto alle correnti artistiche nella vicina Venezia. Si tratta di un'occasione per approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato. La mostra è stata realizzata con il patrocinio dell'ateneo, che in collaborazione con il Comune di Verona ha organizzato la promozione della mostra in una trentina di comuni nella provincia.

Le sezioni della mostra. Nell'esposizione ha un posto speciale la sezione dedicata alle opere di Giambattista Tiepolo. Con modalità innovative, grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie, il pubblico avrà il privilegio esclusivo di scoprire il lavoro di recupero che ha portato alla restituzione digitale del soffitto dipinto da Tiepolo per palazzo Canossa a Verona, andato in parte distrutto al termine della seconda guerra mondiale. Ampio spazio è dedicato anche a Pietro Antonio Rotari e Giambettino Cignaroli. I due furono simbolo di un classicismo di grande innovazione e modernità che ha dominato la pittura dell'intero secolo. Le sezioni della mostra danno conto della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nel Settecento, nonché della rete di committenti prestigiosi che richiesero opere veronesi.

Maggiori informazioni. La mostra è aperta al pubblico da lunedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30. Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto 8 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni visitare il sito www.settecentoaverona.it

Singer o Mengele? "Zwillinge heraus!" : "Fuori i gemelli"!






Vi racconto una storia, accaduta non tantissimo tempo fa, quando la sorte dei diritti umani era affidata al potente di turno o a pochi eletti, in grado di stabilire chi doveva vivere e morire, chi avrebbe potuto essere felice e chi invece no. Semplicemente perchè quel qualcuno aveva la colpa originaria, di non possedere quei requisiti necessari per essere considerato dai più, degno di vivere. La storia che qui ci riguarda da vicino, è una storia vera che in tutta la sua crudeltà, si svolse nella prima metà del novecento e che ha per protagonista uno scienziato tedesco, meglio conosciuto come dottor Mengele. Il suo nome era molto noto in campo scientifico per le ricerche svolte sulle coppie dei gemelli, costretti a subire la così detta zw o legge del bavaglio, con il quale venivano soffocati i gemiti di dolore delle piccole vittime, sottoposti alle più atroci torture. Eppure secondo l’ideologia “eugenetica” dell’epoca, queste povere vite, appartenevano ad esseri umani meritevoli di una dignità minore, sacrificabile in vista dei progressi della scienza. Poco importava se a morire alla fine erano loro, perchè in nome del mito della razza ariana, esisteva sempre una buona ragione per uccidere chi non era considerato di pari grado. Basti considerare che alla base di questo modo di pensare, allora come oggi, vi era la distinzione tra essere umano e persona e cioè la differenza tra un concetto che fa riferimento alla specie e un altro che invece allude, agli esseri dotati di determinate specifiche caratteristiche razionali. In breve allora come oggi venivano considerate persone, soltanto quegli esseri umani in grado di interagire con l’ambiente, di essere autocoscienti e di provare piacere o dolore. Queste pochi e semplici parametri, legittimavano gli intellettuali di quel momento a ritenere che la salute e la vita, non fossero un uguale diritto spettante a tutti indistintamente, ma un appannaggio riservato a pochi eletti. In breve, malati gravi, disabili, handicappati, minorati fisici e mentali e i soggetti comatosi, venivano pertanto ascritti alla categoria delle non persone che includeva degli esseri umani, addirittura inferiori a certi animali non umani. E’ ragionevole pensare un diritto che giudica giusto, lasciare morire chi non è attualmente o non è più autosufficiente o cosciente? Un diritto plagiato da una logica nichilista che non riconosce ad ogni vita umana, un suo valore intrinseco? Se ancora oggi rispondessimo affermativamente a questa domanda tanto inquietante, dovremmo anche essere disposti ad abbracciare i diktat dell’utilitarismo totale, secondo il quale quando una vita è arrivata alla fine o è inutile, va soppressa; specialmente quando si è diventati esseri umani senza qualità, senza quelle caratteristiche che identificano le “persone” nel senso comune del termine. Di fronte a queste ciniche osservazioni, il rischio concreto che stiamo attualmente vivendo è di regredire alla preistoria dei diritti umani e quindi ad un periodo nel quale non esisteva l’elaborazione culturale dei diritti e vigeva piuttosto un sistema giuridico assolutamente irragionevole. Ma tutto è possibile, basta soltanto volerlo. E allora la nostra società potrebbe addirittura con un plebiscito, ritenere opportuno anche il ripristino della schiavitù, della rupe Tarpea, della monarchia assoluta e perchè no dei servi della gleba. I quali nel medioevo com’è a tutti noto, erano titolari di un grado di umanità talmente irrilevante, da non potere essere distinti dagli animali più nobili. E se vi dicessi che “uccidere un neonato con malformazioni non è equivalente a uccidere una persona” poiché “molto spesso non è per niente sbagliato”? A cosa pensereste? Ad una pura provocazione, magari espressa da Adolf Hitler in persona? Non è così. Purtroppo, questo ragionamento proviene da un noto e contemporaneo filosofo australiano, Peter Singer, secondo il quale uccidere una vita segnata dalla anormalità e condannata all’infelicità, non rappresenta un fatto immorale da porre “sullo stesso piano dell’uccidere esseri umani normali, o qualsiasi essere umano autocosciente”. Infatti in queste situazioni “anche se il bambino potrà avere una vita senza eccessiva sofferenza, come nel caso della sindrome di Down, ma i genitori pensano che sia un peso eccessivo per loro e vogliono averne un altro, questa può essere una ragione per ucciderlo”. E ancora il filosofo prosegue dicendo: “E’ un diritto ragionevole lasciar morire i malati neurovegetativi perché essi sono simili agli infanti disabili, non sono esseri coscienti, razionali, autonomi, la loro vita non ha valore intrinseco, il loro viaggio è arrivato alla fine”. In questa prospettiva “I feti, i bambini appena nati e i disabili sono non-persone, meno coscienti e razionali di certi animali non umani. E’ legittimo ucciderli”; perchè “L’idea di attribuire a tutti un uguale diritto alla vita, è un’arma a doppio taglio. Se la vita con quadriplegia (paralisi) è buona come la vita senza paralisi, non c’è alcun beneficio di salute a curarla”. Dunque il dato scandaloso da segnalare in questa sede è che recentemente l’UNICEF – la nota agenzia dell’Onu- ha sponsorizzato senza battere ciglio, una conferenza di Singer all’Università Luiss che ha aperto una serie di convegni, aventi ad oggetto il tema della filantropia. Non certo nei confronti degli esseri incapaci di difendersi da soli, né tanto meno verso i bambini, considerando l’atteggiamento direi poco filantropo del filosofo che suggerisce ai genitori l’infanticidio. Per conoscenza, a questo punto vanno menzionati una serie di riferimenti giuridici di portata internazionale, nati proprio per tutelare fino in fondo i minori. A titolo esemplificativo ne citiamo alcuni. Anzitutto, l’art.3 della Convenzione universale sui diritti del fanciullo (ONU, 20 novembre 1989): “in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche e private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve avere una considerazione preminente”; la Dichiarazione universale (ONU, 20 novembre 1959): “gli Stati devono dare ai fanciulli il meglio di sé stessi”; l’art. 53 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali (1950): “Nessuna delle disposizioni della presente convezione può esser interpretata in modo da pregiudicare i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali che possono essere riconosciuti in base alle leggi di ogni parte contraente o in base ad ogni altro accordo al quale essa partecipi”; e ancora l’art.24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che ribadisce esattamente il contenuto dell’art. 3 della Convenzione prima citata. Non credo che i dati appena riportati, siano condivisibili dagli intellettuali come Singer che considerano la vita come un bene disponibile. E’ certo che il nazismo predicava un progetto di "eugenetica" diretto ad ottenere un miglioramento della "razza" germanica coltivando e favorendo i caratteri ereditari favorevoli ("eugenici") e impedendo lo sviluppo dei caratteri ereditari sfavorevoli ("disgenici"). All'interno di questo progetto di eugenetica non trovavano ovviamente posto i malati incurabili e i disabili fisici e psichici. C’è da chiedersi se con Singer sia resuscitato il Mengele del nuovo millennio. Su di lui si racconta un aneddoto raccapricciante: quando i prigionieri giungevano ad Auschwitz, i bambini gemelli erano selezionati personalmente dallo scienziato tedesco, il quale aggirandosi lungo le fila dei prigionieri usava gridare "Zwillinge heraus!" "Fuori i gemelli"! Quasi si trattasse di specie inferiori. Quando vengono riportate alla memoria questi episodi di inciviltà, anche ai giorni nostri sarebbe meglio astenersi da certi atteggiamenti farisaici e piuttosto gridare a gran voce che nella condizione di dipendenza la difesa della dignità, richiede un altissimo grado di umanità!
dott.ssa Silvia Bosio
Dottore di Ricerca in Bioetica
U.C.S.C. Roma

Games forum 2011: domani la terza edizione a Roma

Il 29 novembre la terza edizione dedicata allo sviluppo dell’industria nazionale di Videogiochi. Si svolgerà a Palazzo San Macuto a Roma il prossimo 29 novembre la terza edizione del Games Forum, una giornata di approfondimento dedicata ai videogiochi presso la Camera dei Deputati organizzata da AESVI, in collaborazione con l’On. Antonio Palmieri. Il dibattito ruoterà quest’anno attorno al tema “Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese” partendo dalla presentazione della relazione introduttiva realizzata dal Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi dal titolo “Lo scenario internazionale del Game Development e le leve di sviluppo per il contesto italiano”. A seguire una sessione tecnica che mira ad approfondire le potenzialità del Sistema Italia e una sessione politica in cui ci si interrogherà sulle misure che possono mettere in atto le Istituzioni insieme ad alcuni ospiti illustri come l’On. Giovanna Melandri e il Sen. Maurizio Sacconi. A chiudere i lavori interverrà il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Maurizio Lupi. Ulteriori informazioni sul Games Forum sono disponibili qui.
Programma dell'evento
Ore 10.00
Accrediti
Ore 10.30
AperturA dei lavori
On. Antonio Palmieri - Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione, Camera dei Deputati
Andrea Persegati - Presidente, AESVI
Marco Polillo - Presidente, Confindustria Cultura Italia  
Ore 11.00
 relazione introduttiva
  Lo scenario internazionale del Game Development e le leve di sviluppo per il contesto italiano 
Prof.ssa Paola Dubini - Direttore, Centro di Ricerca ASK, Università Bocconi
Ore 11.30
 prima sessione
Le potenzialità per il Sistema Italia
Giovanni Bazzoni - Amministratore, Digital Tales
Massimo Guarini  - CEO & Creative Director, Ovosonico
Andrea Di Camillo - Direzione Generale, Quantica SRG
Giuseppe Tripoli - Mister PMI, Ministero dello Sviluppo Economico
Nicola Borrelli - Direttore Generale per il Cinema, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Cristina Colombo - Direttore Vicario, Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione, Regione Lombardia 
Federico Frattasi - Responsabile Promozione e Sviluppo, Finanza e Impresa, Invitalia 
Ore 12.30
 seconda sessiOne
Cosa può fare la politica?
Sen. Marilena Adamo - Commissione Affari Costituzionali, Senato della Repubblica
Sen. Maurizio Sacconi - Commissione Finanze e Tesoro, Senato della Repubblica
On. Giovanna Melandri - Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Camera dei Deputati
On. Raffaello Vignali - Vice Presidente, Commissione Attività Produttive, Camera dei Deputati
Ore 13.30
 chiusura dei lavori
On. Maurizio Lupi - Vice Presidente, Camera dei Deputati
Moderatore  Antonello Piroso - Giornalista e conduttore televisivo La7

Da Restinco al Piemonte ecco il modello di Accoglienza di Connecting People

Un'altra grave tragedia del mare riporta in prima pagina il dramma dei migranti che cercano speranza ed una nuova vita attraversando il mare Adriatico: tutti i media ne parlano ma per noi questa prima pagina è la quotidianità.
Sabato scorso un barcone a vela di 11 metri partito dalla Turchia è naufragato al largo delle campagne di Carovigno, a Torre Santa Sabina in provincia di Brindisi. Dopo l'intervento immediato di tutte le forze dell'ordine, della Guardia di Finanzia, della Croce Rossa, e del personale medico dell’Ospedale di Brindisi, molti naufraghi sono stati portati in ospedale mentre gli altri, in buona salute, sono stati accolti nel centro di accoglienza di Restinco, in provincia di Brindisi. 41 giovani afghani, per la maggior parte minorenni, di cui 11 nella giornata di ieri hanno trovato ospitalità nelle strutture per minori presenti sul territorio.
3 morti, 25 dispersi con la speranza che questi ultimi non siano annegati ma abbiano raggiunto la terraferma. Di questi, due sono stati accompagnati nella nostra struttura, dopo ore dal naufragio, dopo aver percorso 25 chilometri a piedi. Sul grave fatto di cronaca sono intervenuti i nostri responsabili
Nicola Lo Noce, direttore del centro di Restinco ha dichiarato: “Siamo stati fin da subito impegnati, assieme alle forze dell'ordine, la croce rossa, il personale medico del sistema sanitario nazionale nelle attività di accoglienza dei naufraghi. Nella nostra struttura di Restinco, abbiamo cercato di dare la massima assistenza alle persone, provate dai tragici avvenimenti”
Pure Giuseppe Scozzari, presidente di Connecting People ha voluto prendere parola sulla ennesima tragedia:
“Data la dimensione nazionale del nostro consorzio, possiamo garantire la presenza laddove necessario. Siamo contenti di poter contribuire con i nostri operatori qualificati anche in situazioni di emergenza come quella che si è verificata sabato scorso. Così è accaduto questa estate con la tendopoli a Manduria e con la gestione delle accoglienze in terra siciliana e in Piemonte”
A proposito di Piemonte ricordiamo che il consorzio Connecting People e la Fondazione Xenagos, in collaborazione con Confcooperative Torino e consorzio Kairòs, hanno organizzato per domani martedì 29 e mercoledì 30 novembre a Torino (Sala Conferenze GAM, Via Magenta 31) una due giorni di convegno dal titolo “Fermata Piemonte: raccontare l’accoglienza, disegnare l’integrazione”
Durante il congresso verrà presentata, in particolare modo, l'esperienza piemontese del consorzio Connecting People che ha svolto, come ha sottolineato il nostro Presidente Scozzari, un ruolo chiave nell’emergenza Nord Africa, accogliendo circa 15.000 persone in tutta Italia (11.000 solo a Manduria) e in Piemonte oltre 450 (il 25% del totale).
(programma dettagliato dell’evento sul sito www.cpeople.it)
Serena Naldini

Ho fatto un regalo a Cicciolina per i 60 anni e non so come dirlo a mia moglie

Anche perchè il regalo è del tutto involontario! Mi aiutate voi a spiegarglielo?
Ilona Staller, in arte Cicciolina ha compiuto 60 anni Sabato scorso e li ha festeggiati a Riccione in un locale vietato ai minori. Nulla di eccezionale, penserete voi, sia nel raggiungere questa età che non è certo una novità nel nostro paese sia nel modo con cui ha festeggiato la nostra protagonista, non potevamo certo aspettarci un ritiro spirituale.
Ma la notizia è u'altra perchè il locale ha offerto la torta al resto ci ha pensato, o meglio ci penserà dal prossimo 26 dicembre, la Repubblica Italiana, quindi io e te, tutti noi contribuenti: vitalizio di 2.000 euro netti al mese che l’ex attrice pornografica percepirà in qualità di ex parlamentare!
Cicciolina infatti venne eletta nel 1987 alla Camera dei Deputati e per 5 anni, fino al 1992, frequentò i banchi dell’aula di Palazzo Montecitorio. Presentata tra le liste dei Radicali, ricevette ben 20.000 preferenze, risultando all’interno del partito seconda solo a Pannella.
Un sola legislatura, la decima, sufficiente comunque a garantirgli il vitalizio così come previsto dalla legge: Cicciolina non ruba niente, sfrutta (lei come tanti altri) una legge iniqua, iniqua nei nostri confronti.
Fondato il Partito dell’Amore (tra le cui file successivamente militerà anche Moana Pozzi) Ilona Staller si presentò alle successive elezioni, non ottenendo però questa volta un grande successo.
Cicciolina non ci sta ad essere addita come una profittatrice e si difende dalla accuse, sostenendo di aver svolto una campagna elettorale faticosa e di aver svolto in maniera onesta il proprio incarico di parlamentare. "Perché debbo io rinunciare a un vitalizio che percepiscono tanti suoi colleghi che come lei solo per pochi anni hanno frequentato le aule parlamentari?"
Difatti su questo sono d'accordo: via a te, Cicciolina, e via a tutti quegli altri.
Il problema però rimane: come dico a mia moglie che con le mie tasse contribuisco a fare un regalo anche a te? Oltre ad arrabbiarsi spero non si ingelosisca!
Jolly

Caso Tentorio, la polizia identifica il mandante; la società civile in pellegrinaggio


Le indagini sul delitto di padre Fausto Tentorio, il missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) ucciso il 17 ottobre ad Arakan, potrebbero essere a un punto di svolta: come riferiscono fonti locali di Fides, Ferdinando Baldoman, agente della National Bureau of Investigation (NBI) nell'Ufficio distrettuale di Sarangani-General Santos, ha annunciato che il mandante del delitto è stato identificato. La polizia avrebbe già raccolto diverse prove e testimonianze. Sul nome dell'uomo che avrebbe commissionato l'esecuzione, vige il massimo riserbo perché sono ancora in corso le operazioni per rintracciarlo.
P. Gianni Re, Superiore del PIME nelle Filippine, si trova in Arakan (sull'isola di Mindanao, Filippine Sud) per la celebrazione della Santa messa, a 40 giorni dalla morte di p. Fausto. In un colloquio con l'Agenzia Fides p. Gianni Re dichiara: "Da alcuni giorni circolano notizie di arresti imminenti dei killer o dei mandati. Alte autorità del governo mi hanno assicurato personalmente che la Special Task Force sta dedicando tempo, energie e risorse per individuare i responsabili. Aspettiamo fiduciosi i risultati ufficiali delle indagini, perché venga fatta giustizia". Al governo Aquino, rimarca il Superiore, "chiediamo di proseguire nell'impegno per fermare la scia di delitti impuniti e per promuovere una autentica pace nell'isola di Mindanao".
La notizia giunge mentre organizzazioni della società civile avevano criticato la lentezza delle indagini (vedi Fides 25/11/2011), temendo l'insabbiamento del caso. I gruppi temono che - per coprire i veri responsabili, presumibilmente legati ai gruppi paramilitari manovrati dall'esercito - si cerchi un capro espiatorio, accusando un innocente, come del resto è già successo in altri casi di uccisioni extragiudiziali che si susseguono a Mindanao.
Oggi è iniziato a Davao il pellegrinaggio organizzato dal movimento "Giustizia per Padre Tentorio", che raccoglie oltre 50 fra organizzazioni, congregazioni religiose, gruppi interreligiosi. Migliaia di attivisti e indigeni sono partiti da Davao per raggiungere Arakan, dove il missionario è sepolto. (PA) (Agenzia Fides 26/11/2011)

Nel 2012 non so se lavorerò, però intanto pago l'acconto

Caro Stato, a fine Dicembre mi scadono tutti e tre i contratti ed ovviamente sto incrociando le dita affinché siano tutti e tre rinnovati. Sai, ho tre figli, una moglie, 48 metri quadri in Roma e quindi ho bisogno di lavorare per andare avanti.
Caro Stato (il commercialista mi suggerisce di chiamarti così, ma caro non è in senso affettuoso ma vuol significare che mi sei costoso) perché, visto che i contratti non sono ancora rinnovati e magari dal primo gennaio mi trovo sotto i ponti, dopo domani 30 novembre devo anticiparti un acconto sulle tasse che pagherò, dovrei pagare (devo dire spero di pagare perché implicitamente vuol dire che lavoro????) il prossimo anno?
Perché io devo sempre anticipare, caro Stato, e se invece lavoro con te mi paghi dopo sei mesi quando mi paghi?
Caro Stato, ma lo sai che così facendo non ce la faccio più e come me sono messe decine di migliaia di persone che non fanno altro che lavorare e "godersi" la famiglia, senza lussi, senza sprechi?
Caro Stato, ma non ti sembra ingiusto tutto questo? Anticipare qualcosa che non so neanche se avrò a te che poi chissà che uso ne fai!
Caro Stato, ma quanto mi costi?
Giorgio Gibertini Jolly



27/11/11

Serie A 13° giornata, Juve allunga su Lazio, Milan e Udinese inseguono



E' una giornata spezzatino questa, giocata su tre giorni per venire incontro alle esigenze televisive. La gara di cartello era Lazio Juventus, aggiudicata, grazie ad un gol di Pepe, dai bianconeri che dimostrano così di meritare per ora la testa della classifica. L'Udinese insegue indietro di un punto, dopo la vittoria ottenuta in casa contro la Roma. Nel posticipo serale il Milan regola il Chievo con 4 reti e sale al secondo posto alla pari con l'Udinese.

Il Napoli si allontana ancor più dalla testa col pareggio in casa dell'Atalanta. L'Inter invece dopo una gara sofferta espugna Siena e porta a casa 3 punti importanti. Il Palermo vince in casa contro la Fiorentina, vittoria esterna del Catania a Lecce per 1-0. Il Novara passa in testa contro il Parma per 2-1, Cagliari e Bologna si spartiscono il bottino con l'1-1. Infine importante vittoria per 2-0 del Cesena contro il Genoa.

Foto da Gazzetta.

Fermata Piemonte e il bisogno di fermarci anche per Mauro Maurino


Il consorzio Connecting People e la Fondazione Xenagos, in collaborazione con Confcooperative Torino e consorzio Kairòs,  hanno organizzato per Martedì 29 e mercoledì 30 novembre a Torino (Sala Conferenze GAM, Via Magenta 31) una due giorni di convegno dal titolo “Fermata Piemonte: raccontare l’accoglienza, disegnare l’integrazione”
(programma dettagliato dell’evento sul sito www.cpeople.it ed in allegato)
“Sentiamo il bisogno di fermarci a riflettere – ha detto Mauro Maurino, consigliere nazionale di Connecting People -  per dare spessore a quanto è accaduto non solo in termini di organizzazione dell'accoglienza, ma anche mettere in luce come questa emergenza nordafricana abbia messo in campo un meccanismo molto più complesso che coinvolge le istituzioni e i rapporti tra queste, che coinvolge la politica ed il suo modo di reagire e di costruire il nuovo, che coinvolge enti gestori e enti di tutela e il rapporto tra questi. Il convegno serve anche a riflettere e a ripensare i rapporti tra i vari attori in gioco.”
Durante il congresso verrà presentata, in particolare modo, l'esperienza piemontese del consorzio Connecting People che ha svolto un ruolo chiave nell’emergenza Nord Africa, accogliendo circa 15.000 persone in tutta Italia (11.000 solo a Manduria) e in Piemonte oltre 450 (il 25% del totale).
Mauro Maurino

Ecco chi è realmente Monti, un mondialista alla guida dell'Italia


Viaggio circostanziato, con alcune significative coincidenze nel curriculum esemplare di un Preside tecnico
Questo articolo di Gianfranco Amato e stato pubblicato sul sito CulturaCattolica.it, curato da don Gabriele Mangiarotti.
Nel suo stellare curriculum il professor Mario Monti vanta anche studi esteri. Trascorre un anno presso la prestigiosa Universita di Yale, dove diventa allievo di James Tobin, premio Nobel per l'Economia nel 1981. Non abbiamo prove di una sua affiliazione alla Skull and Bones, la celeberrima e potente societa segreta di ispirazione mondialista che dal 1832 ha sede presso quel prestigioso ateneo statunitense. Abbiamo pero la prova che il professore varesino rappresenti un autentico apostolo del pensiero mondialista. Tre inequivocabili circostanze lo attestano.
Mario Monti e membro del Bilderberg Group. La notizia e passata sui media con una certa nonchalance. Istituito nel 1954 presso il castello olandese di Bilderberg, questo esclusivissimo club si ritrova segretamente ogni anno per decidere del futuro dell.umanita. Si tratta dei centrotrenta uomini piu potenti e influenti del mondo riuniti in una stessa stanza, che guardie armate tengono lontana da occhi indiscreti. In piu di cinquant.anni d.incontri e sempre stata vietata la presenza della stampa, non sono mai state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni degli intervenuti, e non e mai stato svelato l.ordine del giorno. A prescindere da cosa realmente accada in quel segreto consesso, il solo fatto di come si svolga e di chi lo componga lascia alquanto perplessi, e non risponde certo a una logica di democrazia e trasparenza. Fino all.ultimo momento resta occulto il luogo degli incontri e si interviene solo su espresso invito, che non puo essere pubblicamente divulgato, pena la mancata partecipazione. Per comprendere meglio di cosa si tratti e sufficiente leggere quanto sul tema ha scritto William Vincent Shannon, non esattamente un paranoico complottista, ma un prestigioso giornalista, redattore del New York Times e ambasciatore degli Stati Uniti in Irlanda durante la presidenza Carter (1977-1981): i membri del Bilderberg stanno costruendo l'era del post nazionalismo: quando non avremo piu paesi, ma piuttosto regioni della terra circondate da valori universali. Sarebbe a dire, un.economia globale; un governo mondiale (selezionato piuttosto che eletto) e una religione universale. Per essere sicuri di raggiungere questi obiettivi, i Bilderberger si concentrano su di un .approccio maggiormente tecnico. e su di una minore consapevolezza da parte del pubblico in generale.
Del resto, lo stesso fondatore del Bilderberg Group, il principe Bernardo d'Olanda, sul punto era stato chiaro: "E. difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all.idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sovranazionale". Onesto, a suo modo, e stato pure David Rockefeller l'altro Bilderberg di razza, il quale ha lasciato scritto nelle sue Memorie (2002): "Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come .internazionalisti., e di cospirare con altri nel mondo per costruire una piu integrata struttura politico-economica globale, un nuovo mondo, se volete. Se questa e l.accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo".
Il Times, che non puo certo definirsi un foglio complottista, nel 1977 descrisse i membri del Bilderberg Group come "una congrega dei piu ricchi, dei piu economicamente e politicamente potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso". A conferma, si possono elencare alcune singolari coincidenze (per citare i casi piu noti e piu recenti) dovute a fatti accaduti dopo gli incontri del Bilderberg. Bill Clinton partecipa al meeting del 1991; vince le primarie del Partito democratico, e da oscuro governatore dell.Arkansas diventa presidente degli Stati Uniti nel 1992. Tony Blair partecipa al meeting del 1993; diventa il leader del Partito laburista nel luglio del 1994, e viene eletto primo ministro nel maggio del 1997. George Robertson partecipa al meeting del 1998; viene nominato segretario generale della Nato nell.agosto del 1999. Romano Prodi partecipa al meeting del 1999; riceve l.incarico di presidente dell.Unione europea nel settembre del 1999, ricoprendo tale incarico fino a gennaio 2005; nel 2006 viene eletto presidente del Consiglio.
Sembra confermata ancora una volta la saggia conclusione del barone Denis Winston Healey, ex ministro britannico della Difesa (1964-1970) e delle Finanze (1974-1979): "Quel che accade nel mondo non avviene per caso; si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali, e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza" Per chi volesse saperne di piu, consiglio la lettura di un ottimo testo intitolato "The True Story of the Bilderberg Group", di Daniel Estulin, un libro di 340 pagine . corredato da una preziosa documentazione . che raccoglie i risultati di una indagine durata anni sull.intoccabile gruppo elitario di cui la stampa ufficiale appare sempre reticente.
La seconda prova dell'indole mondialista del nostro esimio professor Monti, risiede nel fatto che egli faccia anche parte della Trilateral Commission. Anzi, per essere precisi, ricopre la carica di presidente per l.Europa nel triennio 2010-2012. Chi ha l.avventura di accedere al sito ufficiale di quella istituzione (www.trilateral.org), trovera, infatti, una lettera di presentazione sottoscritta da Mario Monti, quale European Chair, da Joseph S. Nye, Jr., quale North American Chair, e da Yotaro Kobayashi, quale Pacific Asian Chair, con tanto di fotografia. Ufficialmente si tratta di un think-tank fondato nel 1973 da David Rockefeller con forte impronta mondialista. Il professor Piergiorgio Odifreddi (lontanissimo per idee da chi scrive) ha invece liquidato il prestigioso pensatoio internazionale definendolo, su Repubblica (9.11.2011), "una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger".
Quella di Odifreddi non rappresenta, ovviamente, l.unica voce critica nei confronti della Trilateral. Nel 1979 l.ex governatore repubblicano Barry Goldwater la descriveva come ¡°un abile e coordinato sforzo per prendere il controllo e consolidare i quattro centri di potere: politico, monetario, intellettuale ed ecclesiastico grazie alla creazione di una potenza economica mondiale superiore ai governi politici degli stati coinvolti¡±. Lo scrittore francese Jacques Bordiot, sosteneva, inoltre, che per far parte della Trilateral, era necessario che i candidati fossero "giudicati in grado di comprendere il grande disegno mondiale dell.organizzazione e di lavorare utilmente alla sua realizzazione", e precisava che il vero obiettivo della Trilateral fosse quello"di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale". Il canadese Gilbert Larochelle, professore di filosofia politica presso l.Universita del Quebec, nel suo interessante saggio "L.imaginaire technocratique", pubblicato a Montreal nel 1990, ha definito, piu semplicemente, la Trilateral come una privilegiata elite tecnocratica: "La cittadella trilaterale e un luogo protetto dove la techne e legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano. Ricorrere alla competenza non e affatto un lusso, ma offre la possibilita di mettere la societa di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorita, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso". Il connotato resta sempre il medesimo: poca democrazia e poca trasparenza. Piccolo inciso legato all.attualita della cronaca politica: un altro italiano membro della Trilateral e l.onorevole Enrico Letta, al centro di una polemica per uno strano biglietto inviato al consociato professor Monti.
La terza prova della visione mondialista di Super Mario sta nel fatto di essere un uomo Goldman Sachs. Per comprendere la reale natura di tale istituzione non occorre addentrarsi nei siti complottisti. E. sufficiente leggere sul Monde del 16 novembre 2011 (giorno dell.investitura di Monti) l.articolo di Marc Roche, corrispondente da Londra, dal titolo sintomatico: "La .franc-maconnerie. europeenne de Goldman Sachs". Si tratta di una vera e propria requisitoria contro la potente banca d.affari, dall.incipit particolarmente duro: "Ils sont serieux et competents, pesant le pour et le contre, etudiant les dossiers a fond avant de se prononcer. L.economie est leur peche mignon. Ils ne se decouvrent que tres rarement, ces fils de la Lumiere entres dans le Temple apres un long et tatillon processus de recrutement. C.est a la fois un groupe de pression, une amicale de collecte d.informations, un reseau d.aide mutuelle. Ce sont les compagnons, maitres et grands maitres amenes a .repandre dans l.univers la verite acquise en loge".
Per il Monde, Goldman Sachs funziona come la massoneria, in cui ex dirigenti, consiglieri ma anche trader della banca d.affari americana si ritrovano oggi al potere nei paesi europei chiave per la gestione della crisi finanziaria. In Europa Goldman Sachs si e fatta fautrice di una forma di "capitalismo delle relazioni", e punta a piazzare i suoi uomini senza mai lasciar cadere la maschera. Puo sembrare esagerato il giudizio del Monde, ma forse non lo e se si pensa a un.altra singolare coincidenza. Si tratta del fatto che l.omologo greco di Mario Monti, il professor Lucas Papademos (anch.egli studi statunitensi), gia vicepresidente della Bce (dal 2002 al 2010), e ora tecnocrate mandato a commissariare il governo ellenico, e un altro uomo Goldman Sachs.
Oltre che . guarda caso . membro anche lui della Trilateral Commission. Il panorama si fa ancora piu inquietante se si considera che l.uomo Goldman Sachs piu potente in Europa e Mario Draghi. Nonostante tutte queste sinistre coincidenze, faccio ancora fatica a cedere alle suggestioni complottiste. Confesso, pero, che quando ho letto sul quotidiano economico Milano Finanza che e stata proprio Goldman Sachs a innescare l.ondata di vendite di Btp il 10 novembre scorso, un pensiero cattivo mi ha attraversato la mente. Sara forse perche il giorno prima, il 9 novembre, Mario Monti e stato nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una settimana dopo sarebbe diventato premier sull'onda degli spread. Coincidenze.

Gianfranco D'Amato

Days of the Dinosaurs: 51 dinosauri vivi alla Fiera di Roma

51 Dinosauri "vivi" è il primo urlo scritto che ci giunge appena arrivati alla Nuova Fiera di Roma, questa grande struttura che sembra un Brontosauro addormentato ed a tratti anche abbandonato. Dal parcheggio principale c'è da fare una scala in salita, un tunnel ed una scala in discesa ma ovviamente non funzionano le scale mobili e non c'è ascensore quindi mamma e papà ecco che diventano Cannosauri e si accollano il peso dei figli: inizia l'avventura!
Days of the Dinosaur alla Nuova Fiera di Roma dal 18 novembre 2011 al 18 gennaio 2012 Eventi a Roma
51 dinosauri vivi... recita a lettere cubitali il primo cartello che ci accoglie alla Fiera di Roma, una struttura enorme che da fuori sembra un Brontosauro non foss'altro che è talmente lontana dalla città che serve un viaggio per arrivarci. Scala mobile ferma, nessun ascensore e ci vorrebbe un Collolungo per scendere dal tunnel oppure basta la forza di mamma e papà che sollevano il passeggino.
Questa è Roma, questa è l'Italia e due genitori non posso deludere le aspettative dei propri figli solo per così pochi inconvenienti, siamo Velociraptor noi eh?
Anche a Roma quindi è arrivato Days of the Dinosaur. L'evento è in programma dal 18 novembre 2011 al 18 gennaio 2012 alla Nuova Fiera di Roma.
"Passeggiare di fianco ad un Tirannosaurus Rex? Guardare negli occhi un Triceratopo? Tutto sarà possibile. Dopo il successo ottenuto attraverso un itinerario mondiale che ha toccato le maggiori capitali europee e molte città del Sud America, Barley Arts porta finalmente in Italia DAYS OF THE DINOSAUR una sensazionale esposizione che sarà visibile prossimamente in diverse città italiane.
Un appassionante viaggio nel tempo attraverso l'era jurassica in grado di stupire e coinvolgere qualsiasi tipo di pubblico. Originale e quanto mai inconsueta, Days of the Dinosaur, mostra animali in movimento, che per quantità , numero di specie e grandezza differisce di molto rispetto alle classiche esposizioni da museo.
14 differenti scenari in grado di soddisfare la curiosità di ognuno, rigorosamente a grandezza reale in un'area di circa 3500 metri e di altezza 8 metri con riproduzioni dei diversi panorami esistenti in quell'epoca;
un'esposizione di 51 dinosauri robotizzati a grandezza naturale; un'area interattiva per scoprire i fossili primordiali e toccare con mano i preistorici amici; il Dino Ride ovvero l'opportunità per i bambini di passeggiare con un 'baby dinosauro' in tutta sicurezza scegliendo tra il simpatico Protoceratopo o il tenero Ankylosauro;
un fotografo professionista immortalerà, chiunque lo richiedesse, una fotografia con il T-Rex o il Triceratopo;
Alla fine dell'esposizione qualsiasi bambino sognerà di diventare un paleontologo: questo sarà possibile grazie allo speciale box di sabbia colmo di ossa preistoriche dove i bambini potranno scavare e ricavare i tanti fossili diversi e non solo, in un'altra area sarà possibile disegnare e ricreare il proprio dinosauro preferito!"
Tutto questo è il volantino ma è anche davvero quello che succede all'interno.
I Dinosauri sembrano quasi vivi, per gli adulti, e fanno paura ai piccini anche se poi alla fine una foto sul dorso ce la si scatta volentieri.
Una bella esperienza, un bel paio d'ore di sensazioni forti e sicuramente i miei figli la consigliano a tutti i lettori di Frews.
Jolly

Violenza sulle donne...anche nella nostra Redazione. Non possiamo tacere!

E non taciamo! Mi ha molto impressionato il pezzo di Sarah, nostra nuova collaboratrice, che ha voluto iniziare a scrivere proprio parlando della sua situazione personale nella ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne.
Mi ha impressionato poi la serie di commenti qui su Frews e soprattutto la dichiarazione di Francesca, nostra collaboratrice da qualche settimana.
Di Sarah conosco tutta la vicenda, purtroppo, ed il mio rammarico più grande è quello di non essere presente a Milano quando il fattaccio succedeva (ero già venuto a vivere a Roma): non so che cosa avrei potuto fare per lei e suo figlio, di sicuro avrebbero trovato in me un rifugio sicuro e forse mi sarei anche tolto lo sfizio di mettere io le mani addosso a quel bruto delinquente.
Di Francesca conosco poco e quello che so lo leggo qui, su Frews, come voi. Ha iniziato commentando tutti i nostri articoli, o quasi tutti, e poi le ho fatto la proposta di scrivere per noi vista la sua arguzia ed intelligenza e così da qualche settimana collabora attivamente con Frews ed i suoi pezzi sono sempre ben scritti, ben curati e professionali. Come ho detto non posso che rivolgerti un abbraccio virtuale ma forte, da parte mio e della Redazione di Frews. sentitelo tutto Fra!
Riflettevo questa notte ai numeri. Nel suo articolo Sarah parla di una donna su tre vittima di violenza. Sono numeri grandi, purtroppo, ma che a volte, proprio per la loro enormità sembrano buttati lì in pasto ai media per far parlare di sé.
Sembrano numeri così lontani, cose che non possono accadere, poi però leggi che due tue collaboratrici su cinque hanno subìto violenza, il dramma si fa vicino e diventa più reale e capisci che non bisogna tacere, anzi, devi far di tutto per rompere la cortina di silenzio che avvolge ed impacchetta questa violenza tutti gli altri giorni dell'anno.
Non dico, cara Sarah e cara Francesca, che su Frews parleremo ogni giorni di questo, però vi assicuro che staremo attenti anche i prossimi giorni e riscriveremo le vostre testimonianze e quelle di chi vorrà condividerle anche quando i pochi riflettori accesi si saranno spenti.
Non concepisco la violenza, men che meno su una donna, assolutamente mai su una persona che si è amata e con la quale si è generato un figlio.
Eppure succede. Oggi. Nella porta accanto.
Stiamo vigili tutti ed aiutiamole queste nostre amiche, sorelle, madri.
Aiutiamole: ne hanno bisogno davvero ed aiutare una donna, una madre è aiutare il mondo intero perché sono loro a ri crearlo questo mondo!
Giorgio Gibertini Jolly

26/11/11

Effetto cascata: dagli squali alle cozze, il domino firmato dall'uomo





Qualcuno diceva che “tutto si tiene”. E nonostante possa sembrare un’iperbole, un’esagerazione, una cosa da romantici, è tutto vero. Senza andare a scomodare il famoso “effetto farfalla”, è possibile dimostrare che anche azioni che parrebbero avere solo un certo tipo di conseguenze ridotte, in realtà porteranno a catastrofi molto più grandi.
Ma veniamo ad un esempio pratico…Costa orientale degli Stati Uniti: uno studio abbastanza recente (in ogni caso sempre attuale) è stato condotto sulla flotta di pescherecci e il loro sforzo di pesca sulla fauna locale.
Cosa si è visto? In circa trent’anni, la pesca ha sterminato, direttamente ed indirettamente (in quest’ultimo caso mediante il fenomeno del bycatch, ovvero la cattura “per errore” di certe specie mentre si cerca di pescarne altre), gran parte delle specie di grandi squali presenti nell’area (ad esempio squalo bianco, squalo tigre, squali martello, etc.).
Nel corso degli anni, però, si osservò in corrispondenza di questo sterminio, un drastico calo nel pescato di molluschi bivalvi (i corrispettivi atlantici delle nostre cozze e vongole, diciamo), che sostenevano tutto il mercato ittico locale, tanto da portarne il collasso completo.
Ma cosa lega i due fenomeni? Lo studio in questione evidenzia come la scomparsa dei grandi squali abbia favorito l’aumento di altre specie che essi predavano (ovvero piccoli squali, razze e aquile di mare), le quali si nutrono abbondantemente dei bivalvi.
Il dado è tratto: meno squali, più razze, e di conseguenza aumento della pressione predatoria sui mitili, che sono calati drasticamente, portando alla crisi della pesca in tutta la costa orientale statunitense. Ecco l’effetto cascata, ecco il “tutto si tiene”: è bastato agire in maniera sconsiderata su una sola componente dell’ecosistema marino, e come un effetto domino tutto si è ripercosso sulle altre componenti, tornando, come un boomerang, all’uomo.
Inutile dire che queste osservazioni sono state effettuate sul lungo periodo e a posteriori: l’uomo ha continuato e continua ad agire ciecamente, senza nulla imparare dal passato.


Marco



Bibliografia:
Myers, R.A., Baum, J.K., Shepherd, T.D., Powers, S.P., and Peterson, C.H. (2007). Cascading effects of the loss of apex predatory sharks from a coastal ocean. Science 315: 1846-1850

Oggi è la giornata nazionale del morbo di Parkinson

Oggi è la terza giornata nazionale della malattia di Parkinson. In occasione di questo importante evento medici specialisti da tutta Italia sono a disposizione nelle strutture che aderiscono all'iniziativa per informazioni e chiarimenti su questa malattia. Per conoscere i centri italiani che partecipano alla giornata visita il sito www.giornataparkinson.it

Il morbo di Parkinson è una delle più comuni edisabilitanti patologie neurodegenerative caratterizzata da una progressiva scomparsa delle cellule nervose. La malattia ha un decorso cronico e porta l'individuo nell'arco di alcuni anni ad una continua riduzione delle capacità fisiche, rendendo difficile svolgere le normali attività della vita quotidiana, fino ad una perdita completa della propria autonomia. In Italia questa malattia colpisce circa 6 mila persone ogni anno e in un caso su quattro il suo esordio avviene prima dei 50 anni. Riconoscerne i sintomi non è per niente facile,soprattutto nella fase iniziale, per questo è importante rivolgersi al medico per saperne di più e accedere ad una curamigliore.

La "Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research" è una delle più importanti strutture al mondo nella ricerca di una cura per il morbo di Parkinson, ed è famosa perché è nata per opera dell'attore Michael J. Fox, colpito nel 1991 da una forma precoce di questa malattia. Scopo principale della Fondazione è quello di riuscire a tradurre le scoperte scientifiche fatte sul campo in cure che andranno a beneficio delle 6 milioni di persone che al giorno d'oggi convivono con questo male. Inoltre, la Fondazione ha finanziato la ricerca con 126 milioni di dollari.


Magia: oppio della borghesia (di Andrea Menegotto)


di Andrea Menegotto
26 novembre 2011
Proseguendo la riflessione iniziata la scorsa settimana, dopo avere tentato una definizione della magia come esperienza del potere dove l’uomo manipola il sacro e lo mette al proprio servizio, se ci sforziamo di dare uno sguardo generale al mondo dell’occulto così come esso si presenta nella nostra epoca, ci accorgiamo che questo è senza dubbio un qualcosa di complesso, di cui fanno