08/10/11

La chiesa non fa governi e non li manda a casa


“La Chiesa non fa governi e non li manda a casa” con queste parole il segretario generale della Cei, Monsignor Crociato, ha voluto ribadire l’ovvio sentendo la necessità di farlo visto il gran fumo alzatosi attorno alle parole del Cardinale Bagnasco.
"Si scrivono molte cose, debbo ribadire che da parte nostra non c'è iniziativa volta a proporre partiti: non abbiamo partiti da promuovere o organizzare". Lo ha detto il Segretario Generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, nella conferenza stampa di chiusura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, rispondendo ai giornalisti in merito all'appello del cardinale Bagnasco a un rinnovato impegno dei cattolici in campo sociale e politico. "Partiamo - ha detto Crociata - dalla nostra responsabilità di cattolici presenti nel nostro Paese, una presenza attiva, partecipe e corresponsabile in questa fase della vita non solo nazionale che vede in atto una crisi globale, mentre assistiamo a una evoluzione sociale convulsa e accelerata". La prolusione, dunque, "invita a una rinnovata presa di coscienza di questa responsabilità, a rivitalizzare cioè il giacimento culturale dei cattolici, quel patrimonio di valori diffuso che deve essere risvegliato e reinvestito per il bene del Paese".
Monsignor Crociata si è poi spinto ancora oltre ben consapevole delle domande pronte sui taccuini dei giornalisti.
"Non abbiamo da esprimere giudizi nemmeno sulla maggiore o minore vicinanza di sensibilità di un Governo, piuttosto che di un altro, rispetto a quella della Cei: questo ci porterebbe su un terreno politico. Per nostra vocazione e come istituzione dobbiamo esprimere una valutazione laddove sono in gioco valori essenziali come la persona e la vita. Riteniamo – ha proseguito - di dover esprimere una valutazione, indirizzi, suggerimenti, in riferimento ai temi, alle questioni che toccano il senso stesso della missione della Chiesa, cioè sull'identità e la vita delle persone nella società".
Per Crociata, "è importante tale distinzione, perchè la Chiesa non ha soltanto il diritto ma anche il dovere di rapportarsi all'istituzione Governo che ha una legittimazione che viene dal popolo e dal Paese, ma solo nel merito dei problemi, e questo deve farlo quando entra in gioco la sua missione, qualunque sia il Governo in carica".
Crociata è tornato anche sul tema dei "valori non negoziabili", altro tema importante che però la grancassa mediatica ha snobato, dicendo che "non rappresentano un vestito stagionale che si mette secondo le mode e l'atmosfera della giornata".
Infine, tanto per rimanere nel campo del ribadire l’ovvio, il Segretario Generale della Cei ha confermato che la prolusione è stata pubblicata come sempre dall'Osservatore Romano e “…delle questioni di cui si tratta il cardinale Bagnasco ha parlato previamente e personalmente, come di prassi, con il Papa".
Come di prassi: repetita iuvant.

07/10/11

Ma il Katla non doveva eruttare?


In molti mi pongono la domanda: "non avevi scritto che il Katla doveva eruttare?"
Ci si riferisce ovviamente al post che ho pubblicato esattamente un mese fa: "Rischio incombente: il Katla"
Sottoscrivo nuovamente tutto quello che scrissi in quel post! Infatti continuano ad essere rilevate scosse in prossimità del vulcano, il che dimostra che la "pentola sta continuando a bollire".
Come potete vedere dal grafico qui sotto riportato un paio di giorni fa c'è stata una scossa anche di magnitudo 3.


L'immagine di copertina è invece una rappresentazione 3D elaborata dal Dr. Dietmar Müller dell'Università di Sydney. Veramente sorprendete quell'enorme colonna alta 400 Km che presenta una temperatura di parecchie centinaia di gradi superiore alla normale temperatura del mantello terrestre. Questo ci fa capire come mai l'isola venga anche chiamata terra di ghiaccio e di fuoco.
Il problema è che i tempi geologici non sono i tempi umani. Pertanto imminente non significa necessariamente "domani mattina" ma potrebbe significare anche tra qualche mese o tra qualche anno. Certo è che l'attività lì sotto non cenna a placarsi e quindi mi sento di confermare che permane una elevata possibilità di eruzione tra breve.
Per chi volesse rimanere aggiornato sul monitoraggio del Katla, può farlo direttamente qui.

Photo Of The Week N°10 - Summer's Almost Gone


Carissimi lettori e amatori della fotografia, bentornati. Siamo pronti anche oggi per donarvi la vostra settimanale razione di fotografia con lo scatto più rappresentativo degli ultimi sette giorni.
La scorsa settimana Laura ci ha accompagnato in quello che pensavamo (e alcuni di noi, come il sottoscritto, speravano) fosse l'inizio della stagione Autunnale. Ma l'Estate sembra proprio non voler finire. Ecco che allora facciamo un piccolo passo indietro assieme a Giovanna, eccezionale fotografa che ho conosciuto proprio questa estate sotto il palco di un concerto, rigorosamente con la macchina in mano. Vi lascio alla sua arte che, ne sono certo, allieterà i vostri occhi come solo la grande fotografia da fare.




Foto: Summer's Almost Gone
Conosco Carlotta dai tempi del liceo, quando passavamo le innumerevoli ore di lezione fianco a fianco da fedeli compagne di banco e la scuola era praticamente tutto il nostro mondo. Sono passati anni, scelte e sogni diversi ci hanno portate su strade differenti, ma il nostro legame è sempre vivo e ogni volta che riusciamo a vederci è una festa. Lei è una di quelle persone dall'anima buona e dalla bellezza disarmante, di quelle che vorresti ce ne fossero di più in giro.
Le ho chiesto di posare con l'idea di realizzare qualche scatto dall'atmosfera autunnale e abbiamo scelto come location un piccolo bosco, purtroppo ancora verdeggiante viste le temperature estive di questo ottobre pazzo.
Ho realizzato lo scatto con una Nikon d300s e il classico 50mm f1.8 che ha permesso la forte sfocatura dello sfondo. Ho scelto il bianco e nero molto contrastato per dare forza al soggetto ed eliminare eventuali distrazioni date dal colore dello sfondo.
Questa foto mi è particolarmente cara per l'espressività e la malinconia di cui è carica, sentimenti che in questo periodo accomunano entrambe, fotografa e modella. Come se l'autunno fosse già parte di noi.


Autore: Giovanna Aprili
Laureata in scienze dei beni culturali, ho venduto l'anima alla fotografia e da allora passo il mio tempo a pensare a come fotograferei chi ho di fronte. Dopo aver abbandonato la strada vecchia per la nuova, frequento un master di fotografia alla scuola Mohole di Milano che considero un po' come la mia seconda casa, anche se è più il tempo che passo in treno per raggiungerla. Tutto questo per fare della fotografia una professione che mi permetta di vivere con la Nikon al collo e la felicità nel cuore.
E' facile trovarmi sotto al palco di concerti ed eventi prevalentemente rock-metal della provincia veronese. Amo la musica, amo la fotografia, fate due più due.
A parte questo, il soggetto che preferisco avere davanti all'obiettivo sono le persone.Ho terrore del tempo che passa, dei cambiamenti di cui la vita abbonda, e considero la fotografia è la mia piccola arma congela-attimi, una sorta di rivalsa insomma.
Scrivo un blog dove spiego come nascono i miei scatti, raccolgo ispirazioni e parlo di esperienze fotografiche-lavorative.


Happy Photography
http://happy-photography.tumblr.com/


Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

Forza Gnocca e sito Pdl: tutto collegato? Palmieri smentisce!

foto da www.libero-news.eu
Sicuramente in tanti di voi pure avranno provato da ieri sera. Digitando www.forzagnocca.it si veniva indirizzati, guarda caso, sul sito nazionale del PDL, ovvero su www.pdl.it .
Causalità?
Saranno contenti quelli del PDL che forse hanno avuto un incremento di visite ma non sembra che lo scherzo, di questi tempi, sia stato gradito.
Così scrive Palmieri, responsabile internet del Pdl, sul suo sito.
“Per una volta sono completamente d’accordo con l’on Donadi: reindirizzare forzagnocca.it sul sito del Pdl è proprio uno scherzo di pessimo gusto”. Lo dichiara l’on. Antonio Palmieri, responsabile nazionale internet del Pdl. “In altri momenti farebbe sorridere – prosegue Palmieri - ma i nostri  apocalittici avversari trasformano tutto in tragedia. Facendo una semplice  ricerca si può vedere che il dominio forzagnocca.it è registrato da tale signor  Mastroianni, che nulla ha a che vedere con il Popolo della Libertà. Stiamo  attuando le contromisure tecniche per porre fine alla goliardata inutile”.
Ribadiamo: quella degli gnocchi, ieri, che era giovedi (il giovedi gnocchi) era una battuta!

iParadise: l'ultima applicazione di Steve Jobs

Le applicazioni per Ipad sono diventate, in poco tempo, un must ed anche un sogno per tutti quelli che hanno un minino di fantasia e cercano l'idea giusta da tramutare in "apps" per fare soldi facili. E' questo uno degli ultimi sogni regalatici da Steve Jobs in questi anni che è riuscito a portare il mondo, e la nostra vita, in giro su 137 grammi.
Io non ho un macintosh, non ho un ipod, nemmeno un iphone e neanche l'ipad: mi sono sempre accontentato di similari prodotti anche più economici.
Recentemente un amico è "passato al Mac" (uno dei tanti) e gli ho chiesto com'è l'adattamento e lui mi ha risposto: è come cambiare sesso!
Non ho neanche affrontato, e non intendo farlo, questa ultima esperienza.
Perà ammetto, da utilizzatore di windows, che è stata solo la pigrizia, d'adattamento e soprattutto quella economica, a tenermi lontano da quei goiellini che funzionano alla perfezione e vanno oltre l'essere uno status symbol.
In autobus stamattina tre ragazze si scambiavano messaggi e foto e quant'altro dai loro iphone. Ho detto loro: è morto Steve Jobs. E chi è? Mi han chiesto.
Forse ci vorrebbe l'applicazione iSteve che racchiudesse tutti i discorsi sulla vita di questo 56enne da 7 anni malato di cancro al Pancreas: memorabili le sue presentazioni come le sue lezioni ai giovani. Facile ritrovarle in internet.
Ma iSteve dovrebbe essere l'applicazione di un uomo che tutta la vita si è applicato, instancabilmente, diventando un guru e cambiando realmente il modo di vivere di tutti noi: uno dei più grandi inventori, uno dei più grandi innovatori.
Un uomo che dal palcoscenico di un teatro, in compagnia di questo oggetto di dimensioni sempre più piccole, inscenava per ora una rappresentazione della vita, un sogno, a portata di mano per tutti e non solo in termini di grandezza fisica.
Un uomo che si è applicato tutta la vita e che ora, a soli 56 anni, muore perchè quella livella (qualcuno ironizza già sull'applicazione iLivella) non guarda in faccia nessuno e se hai quella malattia muori anche giovane come tuo suocero, come tuo padre, come l'amico e come Steve Jobs che ha lottato con tutti i mezzi contro la malattia senza trovare l'applicazione giusta per uscirne, lui e tutti noi.
Girano già in rete tantissimi commenti. Mi piace riportare questo. Tre mele cambiarono il mondo: quella di Adamo ed Eva, quella di Newton e quella di Steve Jobs.
Riporto solo una delle tante frasi che ce lo hanno reso celebre e lo rendono eterno: "La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita: spazza via il vecchio per far spazio al nuovo"
Muore anche lui a 56 anni: giovane, non vecchio, e non ci consola il dire che "di là" avranno bisogno di lui forse per implementare iParadise, l'applicazione che ci riguarda tutti, quella che dobbiamo lasciare accesa tutto il giorno, compresa la notte, per poter arrivare al cospetto del più grande inventore di tutti, Dio Padre.
Salutacelo, Steve!

06/10/11

Sono io un comunista o lo sei tu? O lo siamo un po' tutti?


Questa estate, mentre stavo trascorrendo una serata in compagnia di amici, la conversazione è finita sulla crisi dell'attuale nostro sistema economico/sociale/politico.
Io ho esposto il mio punto di vista "catastrofico-anarchico-pessimista".
Sostenevo che questo sistema ci ha dato la grande illusione di renderci tutti più felici, più sereni e più belli (vedasi chirurgia estetica), ma nella realtà ogni giorno aumentano sempre di più i segni che evidenziano la crisi del sistema e che questo "castello di sabbia", che abbiamo costruito in questi ultimi 50 anni, sta per crollarci addosso.
Ho aggiunto che come i sistemi comunisti hanno tutti dimostrato la propria inadeguatezza altrettanto sta accadendo al sistema "consumistico": l'economia non può continuare a crescere all'infinito, dal mio punto di vista dovremmo tornare ad un sistema più a misura di uomo, maggiormente in equilibrio con la natura, con la Terra.
Ebbene, giunto a questo punto, per tutta risposta, mi sono sentito dare del "comunista".
Mi sono messo a ridere, perché io sono sempre stato di idee decisamente differenti dal comunismo e non ho nemmeno osato formulare nessuna replica che, in quel momento, sarebbe risultata inutile e superflua.

La cosa mi ha comunque fatto riflettere, infatti non credo in nessuna "ideologia", ma credo che ogni ideologia possa contenere comunque elementi interessanti e positivi; credo che questo sia applicabile anche al comunismo stesso! Credo inoltre che la società occidentale pochi anni fa abbia voluto (ma solo apparentemente) gettare via immediatamente lo scomodo e "fuori-moda" comunismo. In questo modo il simbolo della "falce e martello" è sparito da ogni dove, ma non basta gettare via un simbolo per cancellare decine di anni duranti i quali una certa ideologia ha dilagato e attecchito.

L'ideologia comunista infatti oltre hai concetti più noti e messi alla gogna ha anche sempre sostenuto che l'uomo con il passare degli anni si continua sempre più ad evolvere, la scienza compie ogni anno passi da gigante e ormai l'uomo e la sua scienza, sono in grado di spiegare quasi tutto. Bisogna quindi abbandonare definitivamente certe retrograde superstizioni, come le religioni, nate semplicemente per cercare di dare spiegazioni a misteri che oggi la scienza ha spiegato in modo più che soddisfacente! Inutile illudere l'uomo che possa esistere altro oltre a quello che si vede, che si tocca e che si sente! Inutile illudere l'uomo che possa esistere qualche cosa dopo la morte! La scienza ha ampiamente dimostrato che quando si muore nulla rimane e tutto si decompone e svanisce!

Ebbene io credo che questa parte dell'ideologia comunista non solo non è stata assolutamente gettata via, ma al contrario tende a crescere e svilupparsi sempre più all'interno della nostra società. Questo porta alla conseguenza di un modo di comportarsi e di vivere sempre più egocentrico! Perché al centro deve ovviamente esserci l'uomo, l'Io, con annessi desideri (spesso sessuali) e capricci! Tutto il resto ruota attorno al mio Io! E forse non è nemmeno una coincidenza che gli anglosassoni scrivano comunemente Io sempre in maiuscolo: I! Questo modo di credere e di vivere diventa sempre più comune e quindi mi appare veramente inutile stupirsi, lamentarsi o arrivare persino a stracciarsi le vesti per gli atteggiamenti dei politici che ci rappresentano, vedasi in primis il nostro caro presidente Silvio Berlusconi. Infatti essi non fanno altro che rispecchiare il comune modo di pensare e di vivere: al centro ci sono Io!
E si arriva poi persino a dare del comunista a tutti quelli che cercano di mettere i bastoni tra le ruote al tuo Io ma forse sei proprio tu con il tuo egocentrismo, con la tua mancanza di umiltà, con la tua supponenza, con il tuo egoismo ad essere, in realtà, il più comunista di tutti!

Personalmente credo che, per un certo aspetto, siamo molto più comunisti oggi di quanto lo fossimo nel '68 o di quanto lo fossero i Russi negli anni '70. E devo ammettere che la cosa mi inquieta non poco.

La solita stampa comunista. Silvio dice "Giovedi gnocchi" e loro capiscono "forza gnocca"

C'eravamo anche noi di Frews fuori da Palazzo Chigi ad aspettare l'uscita dei Ministri dopo il loro Consiglio in cui hanno ancora una volta deciso delle nostre sorti.
Al comparire del nostro Presidente del Consiglio ci siamo anche noi buttati ai suoi piedi per cogliere le dichiarazioni di rito e capire quali importantissimi provvedimenti erano stati presi per l'Italia e per il futuro del "sistema paese".
Abbiamo storto il naso quando quel collega giornalista gli ha chiesto il nome del prossimo partito e si capiva che era lì solo per provocare e non fare informazione.
Abbiamo poi accolto con gioia la risposta del Premier, ed era poco prima di pranzo, che ha detto: "Il giovedì gnocchi" e ci siamo impegnati in un larghissimo sorriso e siamo andati anche noi a pranzo.
Che tristezza poi constatare che la solita stampa COMUNISTA ha travisato le parole del Premier ed ha parlato di "gnocca" e non "di gnocchi".
E' la stampa comunista...bellezza!

Un saluto a Steve



Personalmente, nonostante sia molto appassionato di elettronica, non ho mai amato i prodotti di Machintosh/Apple. Li ho sempre giudicati dei buoni prodotti, affidabili, per alcuni aspetti innovativi, ma sono sempre stato infastidito dal fatto che, solo perché portavano il simbolino di una mela morsicata, avevano un prezzo esageratamente superiore rispetto a prodotti analoghi della concorrenza.
Credo di essere stato uno dei pochi in Italia ad aver avuto la possibilità di utilizzare il primo PC della IBM nel 1980: processore 8088 con dischetti da 5 pollici e un quarto ( gli hard-disk non esistevano ancora). Dopo qualche anno cominciarono ad essere commercializzati i primi "compatibili", ovvero dei PC prodotti da altre aziende (non IBM) ma che erano compatibili al 100% con il sistema operativo DOS. In quegli anni, per la precisione nel 1984, uscì il primo Machintosh, ovviamente con un proprio differente sistema operativo e con una innovativa interfaccia di lavoro grafica a "finestre" (anticipando di un anno Microsoft).
L'anno dopo, 1985, usci il primo sistema Windows e così in pochi anni i PC-Windows invasero il mondo, entrando prima nelle aziende e poi anche nelle case di tutto il mondo. I Mac rimasero invece dei prodotti di nicchia, utilizzati quasi esclusivamente in ambito professionale per applicazioni grafiche.
Fino a quando, nel 1998, venne lanciato il famoso iMac, un computer all-in-one, tutto integrato (monitor compreso) con un design accattivante. Credo che questo passaggio abbia rappresentato per Apple una svolta epocale: da questo momento in poi, i prodotti Apple iniziarono a diventare una sorta di "status symbol" (e per questo motivo iniziai ad odiarli ancora di più). A ruota seguirono tutti gli altri prodotti che diventarono dei veri e propri must: iPod (nel 2001), iPhone, Ipad.
Ed in questo modo, negli ultimi 10 anni, Apple è diventata un colosso, un vero e proprio impero! I suoi prodotti hanno invaso il mondo, le azioni di Apple sono passate da un valore inferiore a 10 dollari (nel 1999) al valore odierno di circa 400 dollari: 40 volte tanto!

E l'imperatore di tutto questo era Steve Jobs!

Ma questa notte Steve ci ha lasciato. Di fronte alla morte non esiste più alcun imperatore, diventiamo tutti uguali! In quel momento chiunque si rende conto che non contano più né le ricchezze che si è accumulato né l'impero che si è costruito né i propri progetti futuri. Ci si rende conto che non siamo noi a dirigere questo "film" e ci si trova obbligati, a poco più di 50 anni (a volte anche meno), ad accettare una malattia che ci conduce inesorabilmente alla morte. Ci si rende conto che non possiamo nemmeno rispondere del nostro domani!
Così Steve è diventato ai miei occhi molto più umano e molto più simpatico! Mi auguro veramente che non abbia commesso l'errore, durante la propria vita, di pensare solo e unicamente al suo magnifico impero, ma che abbia coltivato anche altro. Spero quindi che ieri sera la moglie e i suoi quattro figli gli siano stati vicini sostenendolo durante quei momenti difficili e strazianti; stringendogli la mano e riscaldandolo con sincero affetto; un tipo di calore che nessun strumento elettronico sarà mai in grado di dare!

Ciao Steve, buon viaggio!

05/10/11

Rivoluzione diritti Tv


Arriva una sentenza storica per i diritti tv delle partite: per l'alta corte europea un consumatore ha il pieno diritto di scegliere l'operatore televisivo più economico, senza alcun limite territoriale. Quindi se trovate una pay tv satellitare di uno stato estero che trasmette il campionato italiano ad un prezzo più conveniente, da oggi potrete abbonarvi per risparmiare soldi.

Molti la definiscono la sentenza Bosman dei diritti: in effetti rivoluzionerà le pay tv perché adesso le aziende che forniscono le gare di calcio non dovranno solo badare alle tariffe dei concorrenti nazionali, ma stare attente anche alle aziende estere. Quindi il consumatore ha tutto da guadagnare con un aumento di concorrenza e la possibilità di scegliere tra una moltitudine di offerte.

E pensare che, come nella sentenza Bosman, è tutto nato dal caso, da una causa della Premier League contro alcuni pub che trasmettevano le gare del campionato inglese grazie ad un abbonamento con una tv greca, più economica. Alla fine l'hanno spuntata i pub ed anche noi consumatori.

Foto di yosoyluismi, Flickr.

Amanda se ne è tornata negli States in aereo..pensavo a nuoto

Torno su Amanda Knox spero per l'ultima volta. Desta meraviglia che ci si meravigli che ora, mentre scriviamo, la signorina Amanda è già a Seattle: lo avevamo scritto ieri non perchè possediamo chissà quale canale segreto di informazioni ma perchè voi non avreste fatto lo stesso?
Ha preso forse il primo volo per Londra e da lì ponte per aereo per gli Usa dove la aspettavano gli amici per la festa, la conferenza stampa, i brindisi e via dicendo.
Io sarei partito a nuoto, per anticipare i tempi e scapparmene da questa Italia che l'ha messa in carcere per 4 anni.
Non so voi.
Non mi meraviglio neanche che stia pensando ad un libro, ad un film, alle televisioni sia per avere un risarcimento economico, sia per sfruttare la popolarità del momento. Questa popolarità, sulla pelle della povera Meredith, chi gliel'ha portata? Chi gliel'ha buttata addosso prima negativamente ed ora, forse, positivamente?
Il processo andrà avanti. Magari la chiameranno in Italia a testimoniare e non verrà. E' innocente? Non lo so. So che per ora è stata così dichiarata in Appello. Dopo che si è dichiarati innocenti in un grado di giudizio è possibile che si possa subire un altro processo?
Non ho letto nulla di questa storia se non le dichiarazioni di Raffaele ed Amanda.
So che lei ha preso il primo volo.
Ribadisco. Io sarei andato di corsa e mi sarei tuffato nel primo mare direzione Seattle.

04/10/11

Amanda e Raffaele liberi di vedere il mare: e Meredith?

L'unica cosa certa, di quella che sembra un'altra farsa all'italiana, è che Meredith Kercher è stata uccisa la notte tra l'1 ed il 2 novembre 2007 e da allora non c'è giustizia, prime pagine, pace ed esultanze varie scomposte per i suoi famigliari, amici, conoscenti.
Per questo motivo noi di Frews diamo a lei la copertina e la prima immagine di oggi e taciamo presto in rispettoso, ed osiamo dire, religioso silenzio.
Poi vi sono altri imputati in carcere ed i due ragazzi, Amanda e Raffaele, passati da fidanzatini, a mostri, a colpevoli ed ora innocenti il tutto il quattro anni di processi gran parte dei quali passati in carcere.
Non mi sono più occupato di cronaca nera da quel giorno (ve lo racconterò prima o poi) e poco di cronaca giudiziaria perché non mi appassiona questo voyeurismo giuridico che tutto ha a che fare tranne che col senso alto di Giustizia e di ricerca della verità.
Ieri ho dovuto occuparmi anche io di Amanda e Raffaele, pur non conoscendo la storia, perchè era impossibile fare altrimenti visto la diretta stream dovunque e la loro testimonianza riportata, riletta e tradotta su tutti i siti e su tutti i telegiornali.
Ad ascoltarli sembravano sinceri nel loro desiderio di voler ripartire con la propria vita, con la voglia di Raffaele di rivedere il mare e quella di Amanda di scapparsene dall'Italia e chi potrebbe, dopo oltre tre anni di carcere (forse ingiustamente) biasimarla?
Raffaele in questo momento è in riva al mare magari a piedi nudi a guardare l'orizzonte e con quella macchia che si porterà sempre dietro: sarà stato lui o no?
Credo che Amanda sia già atterrata a Seattle (lo spero per lei) lasciando per sempre l'Italia e sarà più facile, forse, per lei ripartire, dimenticare, qualunque sia la verità.
Meredith invece non vede più il mare nè l'America e, essendo l'unica a sapere la verità, dal Paradiso ci osserva e vede il nostro misero sistema giudiziario capace di creare mostri e ributtare in mezzo al mondo zombie a cui ha tolto l'anima e la dignità per poi continuare verso altre vittime.
Non so se Amanda e Raffaele siano innocenti: so che ieri sono stati assolti con formula piena. Chi restituirà loro 4 anni di carcere e di infamie?
So che Meredith non c'è più e torniamo a lei per chiudere quest'altra brutta pagina di giustizia (???) italiana.

03/10/11

Fotografia - I Grandi Maestri - Eric Lafforgue

 
Non ne avevamo abbastanza. Semplicemente, non ne avevamo abbastanza.
Non ci bastavano le sezioni sui consigli, la scuola amatoriale di fotografia, la foto della settimana e la promozione di mostre e concorsi. Sentivamo di poter dare di più. Che mancava qualcosa...

Ed è così che abbiamo deciso di iniziare questa piccola, nuovissima rubrica che vuole dare il giusto spazio e le luci della ribalta ad alcuni fotografi di spessore che abbiamo incrociato girovagando nel web e  nelle varie mostre cui abbiamo assistito. Sperando che il nostro nuovo spazio vi piaccia direi di terminare con le chiacchiere e di aprire le danze...

Oggi iniziamo a parlare di un fotografo nato nel 1964 che attualmente vive a Tolosa in Francia, sebbene la sua vita sia stata caratterizzata da una serie incredibile di viaggi. Parliamo oggi di Eric Lafforgue
La sua passione per la fotografia inizia nel 2006. I suoi scatti finiscono in breve tempo sulle riviste ed i giornali di tutto il mondo per le illustrazioni del Nord Corea, Papua Nuova Guinea, le tribù d'Etiopia e tutti i luoghi del mondo da lui visitati. Eric Lafforgue trascorre la maggior parte del suo tempo viaggiando per il mondo, prediligendo incontri e scatti con alcune delle popolazioni sconosciute ai più.

Lavora sia su digitale che su pellicola. I suoi strumenti di lavoro: 
Hasselblad H4D-50
Canon 1Ds Mk III
5D Mk II
Leica M6.

Quelli che vedete sono solo alcuni assaggi della sua immensa bravura. Per la galleria completa delle sue opere, vi rimandiamo al suo sito ufficiale. Vi consiglio vivamente di darci un occhio. Verrete catapultati in luoghi della terra tanto incredibili, da togliere il fiato...

                  
                       


Sperando che il nostro primo appuntamento con la nuova rubrica "I Grandi Maestri" vi sia piaciuto, auguriamo a tutti Buona Fotografia! Un giorno, potremmo essere noi i grandi maestri di qualcuno!

Laura & Ser Vlad

Parlare al cellulare in metropolitana...anche a Roma!

Da un recente viaggio a Milano ho potuto (ri)constatare quanto il capoluogo lombardo sia più avanti, rispetto alla Capitale, nel campo delle infrastrutture con vetture della Metropolitana moderne, spaziose, luminose e pulite e nelle quali funziona anche il cellulare. Mi sono sempre chiesto che cosa sarebbe successo a Roma in caso di presenza del segnale GSM pure nelle metropolitane: tra poco saprò darvi risposta.
Recentemente infatti mi sono accorto che alla fermata di Piazza di Spagna  continuavo a ricevere messaggi di posta sul Black Berry ed ho pensato dapprima ad una coincidenza fortunata. Invece apprendo ora che le stazioni per ora "illuminate" da questo segno del progresso, oltre a quella su citata, sono anche Barberini e Repubblica. Sulla linea A il tratto Battistini-Termini sarà interamente completato entro novembre; quello Vittorio Emanuele-Anagnina sarà ultimato a maggio del 2012. Sulla linea B invece i lavori di copertura del segnale Gsm inizieranno a novembre 2011 per terminare a fine 2012.
Quindi i più fortunati come me, che vivono tra Spagna e Cornelia, già con Novembre potranno stare comodi seduti (o scomodi in piedi) e parlare al telefono anche nei venti minuti di "sotterranea".
Ovviamente già fioccano in redazione le lettere di chi si lamenta per la perdita dell'unico posto in Roma dove non funzionano i cellulari e quindi si può stare in pace a leggere un libro, affiancate a quelle di chi dice che era ora che si colmasse questo ritardo verso le sempre citate capitali del nord Europa.
Certo, sparire lì sotto per venti minuti, oggi che siamo abituati ad essere sempre on line, era sì un piccolo luogo e momento di libertà, di evanescenza.
Però è anche vero che io spesso non prendo la metropolitana proprio per questo motivo perchè se devo attendere una telefonata importante che ritarda non posso mica sostare fuori dalla metro in attesa della chiamata.
Cari amici che cercate rifugio dai cellulari in città mi spiace, trovatevi un altro posto oppure spegnete il cellulare prima di scendere nelle viscere della capitale tanto ci sarà sempre il vicino al telefono e potrete ascoltare beatamente i fatti suoi

Il nulla non può essere rappresentato






Il testamento biologico, altrimenti detto "living will" altro non è se non un documento scritto con il quale una persona, perfettamente capace di intendere e volere, quindi nel pieno delle sue capacità mentali e fisiche, stabilisce nero su bianco, quali dovranno essere le cure alle quali intende o non intende sottoporsi, se si dovesse trovare nelle condizioni di non poter esprimere più il suo giudizio. In pratica, si tratta un documento scritto che costituisce l'unico ponte di dialogo tra il medico e il paziente che ha perso ogni facoltà intellettiva a causa di una malattia o di un trauma sopravvenuto. In questo modo il paziente, quando presta il suo consenso informato, lo fa anticipatamente rispetto al momento in cui si verifica effettivamento l'evento che compromette la sua volontà. Ma - e questo è il punto cruciale - la vita può essere delegata? No, perchè è interessante notare che per esempio il bene salute è un diritto fondamentale del singolo che non muta la sua natura giuridica, sol perchè il suo titolare ha rinunciato anche al suo interesse per la vita; lo prova anche il fatto che nessuno, compreso il medico curante, può arrogarsi il diritto di provocare in alcun modo la fine della vita altrui così come non può agire in modo contrario alla sua etica professionale. Infatti il rapporto medico-paziente non può essere ridotto ad una relazione contrattuale, basata sullo schematico scambio tra diritti e doveri da una parte e dall'altra. Tanto è vero che sono sempre salvate entrambe le volontà. Entrambe libere di rifiutare le cure e di non accettare richieste che contrastino con la propria coscienza.  Oggi purtropppo però viviamo in una società abbastanza conflittuale, dove qualunque questione  viene gettata sul tappeto della battaglia, al quale non si sottrae nemmeno il campo della salute. Ma l'essere umano, almeno nel momento della sua maggiore fragilità come nel caso della malattia, non può essere trattato come un campo di battaglia e dunque bisognerebbe porre al centro del dibattito sulla salute, il valore dell'arte medica che  come tutte le arti va coltivata. Essa andrebbe pertanto adeguata allo straordinario potenziale terapeutico esercitato dal medico. Il quale deve studiare il percorso migliore per fare uscire fuori dalla crisi della malattia, quella determinata persona fatta di materia e di spirito. Ricordiamoci che Ippocrate, diceva :"Natura medicatrix" ovvero la natura è medicina, con ciò volendo dire che spetta al medico farsi interprete della stessa natura per comprendere qual'è la migliore strategia di cura per far accedere quella persona malata al suo processo di guarigione. Ecco perchè ai medici Cos gli si chiedeva anzitutto di stare attenti a non nuocere ai pazienti: "Primum non nocere". Anche se in taluni casi, con il consenso, è lo stesso paziente che esprime liberamente la sua ferma volontà di declinare dalla sua qualità giuridica di titolare dell'interesse alla conservazione del bene della vita e di diventare oggetto materiale del reato di "omicidio del consenziente", previsto dall'art.579 del codice penale. Anche se in questo caso, secondo parte della dottrina, si tratterebbe di un delitto perpetrato non "contro" ma "sulla" persona, in quanto esso lede un interesse di immediata pertinenza statuale, ossia l'interesse alla conservazione dei consociati, giacchè il soggetto passivo, in tale delitto, è lo Stato, non l'uomo. Questa ultima considerazione è importante e la dice lunga sul fatto che la società, ammetendo ai singoli il diritto di rinunciare alla propria vita, perde il suo significato originario di custode dell'interesse dell'altro e insieme il senso di giustizia.
Ma giungiamo al 1990, quando in Italia la Consulta di Bioetica di Milano, propone di stilare per legge un documento chiamato "biocard" o "carta di autodeterminazione" con la quale si può decidere liberamente di stabilire alcuni tipi di trattamenti nel caso in futuro ci si trovi nella fase terminale della propria vita o di rifiutare lucidamente quei strumenti di sostegno vitale come l'alimentazione e l'dratazione artificiale. Nel frattempo però, soccorre la Convenzione di Oviedo che all'art.9, si preoccupa di precisare che nel caso di dichiarazioni anticipte, debbano essere prese in considerazione le "cose desiderate dal paziente" valutate in relazione sia alla sua situazione clinica sia ai nuovi ritrovati della scienza. Successivamente sempre in Italia, il Comitato Naionale di Bioetica, provvede a far proprio il contenuto dell'art.9 di Oviedo, approvando il documento intitolato "le Dichiarazioni anticipate di trattamento" che pongono al centro il tema dell'alleanza terapeutica perchè soltanto grazie a questa "il dialogo tra medico e paziente idealmente" può continuare anche quando il secondo non è più in grado di prendervi parte. Dunque stando a quanto detto, le dichiarazioni sono un giusto concetto fino a quando esse mantengono il loro carattere precipuo di dichiarazioni, assolutamene non vincolanti per il medico, quindi non contrarie alle norme giuridiche vigenti in Italia. Per la medesima ragione, tali disposizioni non possono avere ad oggetto la sospensione di presidi vitali come l'alimentazione e l'idratazione, necessari per il sostentamento del paziente. Soprattutto perchè, la sua deve rimanere una volontà attuale, significa condizionata da eventuali futuri progressi della scienza che possano vanificare le precedenti dichiarazioni. Se si accettasse il contrario, si dovrebbe anche ammettere che chi dispone del proprio corpo privo di "temporanea" volontà, lo considera privo di personalità giuridica. E se un corpo non è più persona ma solo materia, allora come può essere rappresentato da un fiduciario se equivale a nulla? Come saggiamente diceva F. Mastropaolo: "Il nulla non si rappresenta"! Quindi in breve, semplicemente non esiste.

dott.ssa Silvia Bosio
Dottore di Ricerca in Bioetica
U.C.S.C. Roma

02/10/11

Serie A 6° giornata

Le sfide di cartello della giornata sono Inter Napoli e Juventus Milan. Nell'anticipo di sabato il Napoli espugna San Siro con tre reti e tante polemiche. Purtroppo la gara è stata "sporcata" da diverse sviste arbitrali: il fallo da rigore non era in area, il rigore stesso - parato da Julio Cesar, prima della rete dell'1-0 sulla respinta -, era da ripetere. Inoltre gli interisti protestano per cartellini troppo facili. E' un peccato che una partita di calcio debba rovinarsi con questi episodi che possono totalmente cambiarla.

La Juventus la spunta contro il Milan, in un match dominato dalla Juve per gran parte della gara. I bianconeri solo a pochi minuti dalla fine riescono ad ottenere l'1-0, per fissare poi il risultato per il definitivo 2-0 durante il tempo di recupero. Rossoneri subiscono e ad un certo punto commettono l'errore di chiudersi per difendere lo 0-0.

Continua la favola dell'Udinese, che guarda dall'alto tutti grazie ad una vittoria contro il Bologna per 2-0. Momento magico anche per Cagliari, che si impone a Lecce per 2-0, e per il Palermo, che col medesimo risultato supera il Siena in casa. La Roma comincia a girare e riesce ad imporsi per 3-1 contro una temibile Atalanta.

Spettacolare pareggio tra Novara e Catania, per il finale di 3-3, meno divertente il pareggio tra Cesena e Chievo, finita a rete bianche. La Lazio espugna il campo di Firenze grazie ad un ottimo 2-1. Importante vittoria per il Parma, che piega il Genoa per 3-1.