26/02/12

Van De Sfroos riempe il forum di Assago. Ieri uno splendido concerto!

Ieri sera ho assistito ad un grande spettacolo a Milano! No, non parlo della partita Juve-Milan, che sembra che non sia poi stato nemmeno un grande spettacolo considerando anche i vistosi errori arbitrali di cui oggi tutti parlano, ma parlo del concerto di Davide Bernasconi, in arte Davide De Sfroos, al Forum di Assago assieme ad altri 10'000 spettatori.
E' stato un vero festival della musica, infatti non c'erano complesse coreografie o particolari effetti speciali, la cosa speciale era semplicemente la musica!
Davide ha parlato poco, solo qualche saluto e una piccola frecciatina al festival di Sanremo e al monologo interminabile di Celentano, facendo capire che purtroppo non è stato affatto un festival della musica ma altro, e così lui e Irene Fornaciari (la figlia di Zucchero) si sono ripresi la propria rivincita e hanno cantato la canzone che Davide ha scritto per lei, "il mio grande mistero" interpretandola nel modo in cui loro avrebbero voluto: come se fossero seduti su un muretto, in modo semplice e spontaneo, proprio come è stato tutto il concerto. E così hanno duettato assieme con l'accompagnamento della sola chitarra di Davide.
Davide ha cantato per quasi tre ore consecutive, raccontando storie semplici ma genuine: storie di contrabbandieri di sigarette, di costruttori di motoscafi, di minatori della Valtellina o anche storielle simpatiche e divertenti come quella del figlio di Guglielmo Tell alla presa con ogni genere di frutta dai meloni (non di stagione) ai pompelmi. Alternando pezzi più datati con i nuovi successi come ad esempio la celeberrima "Yanez" e "Dove non basta il mare" che include versi cantati anche in dialetto friulano, siciliano, calabrese e greco.



Infine non posso evitare di complimentarmi con il resto della band, soprattutto con Davide Billa (tastiere, fisarmonica e tromba), con il bravissimo violinista Angapiemage Galiano Persico e con Maurizio "Gnola" Glielmo che si è espresso in diversi assoli da brivido sia con la chitarra elettrica che con quella acustica: mamma mia che arpeggi!
Oltre che per la stupenda musicalità le canzoni di Van De Sfroos mi piacciono molto anche perché riportano alla mia mente molte frasi e detti dialettali dei miei nonni, ma mi ha veramente stupido vedere migliaia di ragazzi molto giovani a torso nudo scatenati sul parterre del Forum che, come si può vedere anche nel video, ballavano e cantavano a squarciagola canzoni in una "lingua" che difficilmente possono aver udito dai propri nonni: uno spettacolo nello spettacolo. Credo che Davide sia così riuscito a dimostrare con i fatti quale sia il vero modo per impedire che il nostro splendido dialetto sparisca e venga dimenticato per sempre: non certo con proclami o scritte sui muri inneggianti ad una fantomatica "Padania". Musica, fatti, non parole! Questo è stato sicuramente il messaggio che è riuscito a trasmetterci Davide ieri sera!
Il concerto si è concluso con un crescendo: prima con la splendida "Ventanas" alternata all' "Ave Maria" che è una sorta di preghiera cantata molto profonda e significativa (riporto in chiusura un pezzetto del testo con relativa traduzione) poi la scatenatissima "De Sfroos" ed infine "la Balera" cantanta e ballata da tutto il Forum.

Veramente una bella serata trascorsa in compagnia della moglie, figli e una famiglia di amici.

Ave Maria, e forsi gh'emm pagüra
che vegna giò quai angel cun la facia più sé scüra
Varda, varda, varda, varda giò dòna del rusàri
sèm tücc lampaden del stess lampadari
varda, varda, varda, varda giò dòna del rusàri
sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari

Ave Maria, e forse abbiamo paura
che venga giù un angelo con la faccia più scura.
Guarda Guarda giù, Madonna del Rosario,
siamo tutti lampadine dello stesso lampadario
Guarda Guarda giù, Madonna del Rosario,
siamo tutti padrieterni, siamo tutti balordi.

9 commenti:

  1. Manuel questi giorni mi sei mancato qui su Frews,ti apprezzo tanto però.....Milan-Juve,no Juve-Milan!

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  2. Manuel.... vedo che non hai lasciato la verve giornalistica sugli impianti da sci. Forza! torna al lavoro! .-)

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  3. Ciao Manuel,
    cercavo un commento in rete sul concerto di sabato così ho trovato il tuo, che mi è piaciuto.
    Sono un "Cauboi" lodigiano (nickname Pante) , sabato c'ero , eccome se c'ero , così ti invio il mio personale commento che ho messo sul sito dei fans del Davide :
    FANTASTICO , INDIMENTICABILE !! Oggi la voce è in cantina, gambe e fisico da recuperare, ma ancora tanta adrenalina in corpo e voglia di ricondividere il tutto con gli amici e con voi. Bellissimo il "sabato del villaggio" (e cito Bricòla) ma quello che è andato in scena è stat mitico, il Forum strapieno, Cauboi mascherati e paruccati, l'aperitivo vigoroso e tiratissimo dei Vad Vuc (grandi!) con la Zirichiltaggia in omaggio ai nostalgici del Faber, il Piu-Blues tra le Maschere de Schignan, e poi Davide e la sua Band , lo Sciamano di Mezzegra ci ha regalato un suo best of, visibilmente emozionato, molte meno parole che in altre occasioni e tanta musica e poesia. Da sgolarsi , e così è stato. Avevo un desiderio, sentire dal vivo la Nona Lucia con l'armonica di Fabio Treves (l'avevo sentita a TL tempo fa) ...e quando ho visto al bar il Puma di Lambrate, e l'ho salutato, ho capito che era il momento.
    La Balera finale con gli assoli quasi infiniti di Anga,Gnola e Billa ,i ritmi di Bread, il Paolo che sòna il bass, e roberta in versione "statua" nella splendida versione del figlio di Guglielmo Tell. Anche il duetto acustico con Irene ha ridato un pò di giustizia a quel bel testo del Grande Mistero.
    Ora il grande mistero rimane ,per chi non lo ha ancora potuto apprezzare, capire come Davide possa aver creato l'entusiasmo che si è visto e respirato ieri sera. Sono la musica e le sue parole, ma è anche l'uomo, che non dimentica ,alla fine, di portare un saluto a chi ,per i più svariati motivi, non ha potuto malaugaratamente esserci.."
    Buona settimana lavorativa allora, dopo questo concerto e con questo bel tempo sarà sicuramente più leggera.
    Ciao a tutti. Paolo

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  4. Grazie Paolo per il tuo appassionato commento! Grazie anche per aver ricordato il pezzo con l'armonica del Puma di Lambrate, veramente da brivido alla schiena!

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  5. Francesca, grazie per i complimenti...scusami per l'errore tra Milan-Juve e Juve-Milan, dal quale si evince quanto prediliga l'arte al calcio, hehehe.
    Capo, come al solito invece i tuoi "complimenti", sono calorosi quanto un pezzo di ghiaccio, anche tu mi sei mancato! hahaha

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  6. A contarla giusta, per salvare e portare avanti una lingua le arti hanno sì una grande importanza ma di certo non bastano. Servono anche l'istruzione e media dedicati.

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  7. Anonimo, non ho scritto che basta cantare una canzone in dialetto per mantenere viva questa lingua! Ho semplicemente detto che questo artista è riuscito comunque ad ottenere qualche cosa di concreto: migliaia di ragazzi che cantavano in dialetto. Altri si sciacquano la bocca da decenni sostenendo che occorre insegnarlo a scuola, media dedicati, ecc... ma alla fine concretamente cosa è stato fatto? A parte cancellare qualche lettera finale sui cartelli stradali e qualche scritta sui muri?

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  8. Bravo Manuel ben detto. E complimenti per il tuo articolo!

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