23/05/12

Vasco Rossi: "Guadagno meno di Recoba che non gioca neanche!"

Avere amico Vasco su Facebook, e non nella vita che mi piacerebbe assai, ti porta ogni tanto ad essere inondato dei suoi video che spaziano dal mitico all'inguardabile.
Da quando ha scoperto lo strumento Social, il nostro Vasco Rossi crede che possa utilizzarlo per dire o per postare qualsiasi cosa.

10/05/12

Donne di tutto il mondo uniamoci




Non riesco ancora a crederci, più ci penso e più scuoto la testa. E’ notizia di ieri : Tom Gabel cantante della band punk-rock Against Me!, ha annunciato che diventerà presto donna.
Qualcuno di voi, forse la maggior parte, a questo punto dirà: E chi è sto Tom Gabel ?? e chi sono sti Against Me!? e poi soprattutto chissenefrega!

05/03/12

Apprezzo il silenzio di Laura Pausini sulla morte di Matteo Armellini

Che cosa volete che dica ora Laura Pausini? Al mattino ho il vizio di seguire sempre Skytg24 in diretta su internet con i suoi continui aggiornamenti: mi torna utile per il mio lavoro. Ogni mezz'ora un tg che dura circa 29 minuti, quindi notizie di continuo. Sky ovviamente ha un inviato sul posto ma la cosa peggiore, a mio parere, è quello che sta succedendo in redazione a Roma, ovvero coi giornalisti che passano al setaccio il sito ufficiale della Pausini, il suo twitter, il suo Fb in attesa di una dichiarazione. Sorpresi, gli stessi giornalisti, continuano a dire: Laura Pausini non commenta, non si legge neanche un messaggio di cordoglio, non si legge neanche del concerto rimandato.
Che cosa volete che dica ora Laura Pausini?
Non la conosco personalmente, mi piace qualche sua canzone ma lasciatela in pace, probabilmente anche lei in questo momento non ha parole perché sa che nessuna sua parola, nessuna sua canzone, può far resuscitare Matteo Armellini, operai di 31 anni, e men che meno portare sollievo alla sua famiglia.
Laura ha scelto il silenzio perchè al centro della scena c'è Matteo con la sua morte ed il suo dramma che ha colpito pure tutti i suoi colleghi di lavoro, non ci sono, e non ci devono essere, le sue non parole.
Laura ha scelto il silenzio: scegliamolo anche noi.

02/03/12

Arrivederci Lucio: un nostro particolare ricordo

Mi piace ricordarlo nell'ultima volta che ho avuto la fortuna di ascoltarlo.
Nella mia Piazza del Popolo...nella mia Ascoli (Piceno), con l'amico di molti concerti Francesco De Gregori.
Lo ricorderò con addosso quel cappello bianco e nero che nella mia città è sempre di moda oltre che un modo per essere eletto ad eroe, e con quella sua aria scanzonata, molto più a suo agio su un palco rispetto al suo collega romano.
Era un "animale da palcoscenico", buon clarinettista ed ottimo sassofonista non disdegnava neanche le tastiere incombenza però che lasciava a De Gregori sia in Banana Republic che nel recente tour insieme "Work in Progress"

L'immagine più nitida che ho di lui è mentre dal palco spiega la storia del suo ultimo singolo "Sono un Gigolò", e la magistrale interpretazione del pezzo con una mimica incredibile.
Inutile dire che molte delle sue canzoni resteranno nella storia della musica italiana, su tutte a mio avviso 4-3-1943 (sua data di nascita), ma anche "Attenti al lupo", uscita quando io ero ancora un bambino, e con quel suo ritmo da cartone animato mi ha subito conquistato come neanche "L'uomo Tigre"(musicalmente parlando) era riuscito a fare.

Smisurata la sua passione per le auto veloci, la velocità ed anche appassionato di automobilismo tanto da chiamare un album "Automobili" , e dedicare canzoni ai più grandi piloti dell'immaginario collettivo Ayrton Senna e Tazio Nuvolari.

Sono sicuro che domenica prossima ci sarà un mazzo di fiori nel posto che occupava di consueto al dall'Ara di Bologna ed il suo amico e concittadino, nonchè presidente onorario del club Gianni Morandi renderà omaggio anche al tifoso oltre che all'artista...Nessuno poteva immaginare che quello di Sanremo sarebbe stato l'ultimo palcoscenico italiano...avevavoluto che la sua tourneè cominciasse dalla Svizzera...

Dio, il caso, fato, ha voluto che ci lasciasse a Montreux ,dove 2 giorni prima aveva tenuto un concerto , la città in cui ha vissuto gli ultimi anni e dove tutt'ora è conservata la statua in onore di Freddie Mercury, la città è celebre anche per il suo festival Jazz, musica della quale il cantautore bolognese era un grande conoscitore e da cui spesso prendeva ispirazione.

...Ballando ballando
non sono mai stanco
mi muovo d'istinto
Yeah....

26/02/12

Van De Sfroos riempe il forum di Assago. Ieri uno splendido concerto!

Ieri sera ho assistito ad un grande spettacolo a Milano! No, non parlo della partita Juve-Milan, che sembra che non sia poi stato nemmeno un grande spettacolo considerando anche i vistosi errori arbitrali di cui oggi tutti parlano, ma parlo del concerto di Davide Bernasconi, in arte Davide De Sfroos, al Forum di Assago assieme ad altri 10'000 spettatori.
E' stato un vero festival della musica, infatti non c'erano complesse coreografie o particolari effetti speciali, la cosa speciale era semplicemente la musica!
Davide ha parlato poco, solo qualche saluto e una piccola frecciatina al festival di Sanremo e al monologo interminabile di Celentano, facendo capire che purtroppo non è stato affatto un festival della musica ma altro, e così lui e Irene Fornaciari (la figlia di Zucchero) si sono ripresi la propria rivincita e hanno cantato la canzone che Davide ha scritto per lei, "il mio grande mistero" interpretandola nel modo in cui loro avrebbero voluto: come se fossero seduti su un muretto, in modo semplice e spontaneo, proprio come è stato tutto il concerto. E così hanno duettato assieme con l'accompagnamento della sola chitarra di Davide.
Davide ha cantato per quasi tre ore consecutive, raccontando storie semplici ma genuine: storie di contrabbandieri di sigarette, di costruttori di motoscafi, di minatori della Valtellina o anche storielle simpatiche e divertenti come quella del figlio di Guglielmo Tell alla presa con ogni genere di frutta dai meloni (non di stagione) ai pompelmi. Alternando pezzi più datati con i nuovi successi come ad esempio la celeberrima "Yanez" e "Dove non basta il mare" che include versi cantati anche in dialetto friulano, siciliano, calabrese e greco.



Infine non posso evitare di complimentarmi con il resto della band, soprattutto con Davide Billa (tastiere, fisarmonica e tromba), con il bravissimo violinista Angapiemage Galiano Persico e con Maurizio "Gnola" Glielmo che si è espresso in diversi assoli da brivido sia con la chitarra elettrica che con quella acustica: mamma mia che arpeggi!
Oltre che per la stupenda musicalità le canzoni di Van De Sfroos mi piacciono molto anche perché riportano alla mia mente molte frasi e detti dialettali dei miei nonni, ma mi ha veramente stupido vedere migliaia di ragazzi molto giovani a torso nudo scatenati sul parterre del Forum che, come si può vedere anche nel video, ballavano e cantavano a squarciagola canzoni in una "lingua" che difficilmente possono aver udito dai propri nonni: uno spettacolo nello spettacolo. Credo che Davide sia così riuscito a dimostrare con i fatti quale sia il vero modo per impedire che il nostro splendido dialetto sparisca e venga dimenticato per sempre: non certo con proclami o scritte sui muri inneggianti ad una fantomatica "Padania". Musica, fatti, non parole! Questo è stato sicuramente il messaggio che è riuscito a trasmetterci Davide ieri sera!
Il concerto si è concluso con un crescendo: prima con la splendida "Ventanas" alternata all' "Ave Maria" che è una sorta di preghiera cantata molto profonda e significativa (riporto in chiusura un pezzetto del testo con relativa traduzione) poi la scatenatissima "De Sfroos" ed infine "la Balera" cantanta e ballata da tutto il Forum.

Veramente una bella serata trascorsa in compagnia della moglie, figli e una famiglia di amici.

Ave Maria, e forsi gh'emm pagüra
che vegna giò quai angel cun la facia più sé scüra
Varda, varda, varda, varda giò dòna del rusàri
sèm tücc lampaden del stess lampadari
varda, varda, varda, varda giò dòna del rusàri
sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari

Ave Maria, e forse abbiamo paura
che venga giù un angelo con la faccia più scura.
Guarda Guarda giù, Madonna del Rosario,
siamo tutti lampadine dello stesso lampadario
Guarda Guarda giù, Madonna del Rosario,
siamo tutti padrieterni, siamo tutti balordi.

25/02/12

JAx all'improvviso in televisione e riaffiorano i miei ricordi e la sua importanza musicale

Ieri sera guardando distrattamente la televisione mentre si festeggiava il compleanno della mia ragazza in una nota trasmissione satirica è apparso quello che è stato per anni, ma lo è ancora oggi, uno dei miei idoli , musicali e non.
Sinceramente io non guardavo la tv ed è stato qualcuno ad avvisarmi: guarda che c'è J-ax in tv e credo abbia un nuovo tatuaggio.
Per me la serata è cambiata in quanto lui non è molto prodigo ad andare in tv, e a parte qualche intervista doppia a "Le Iene" e la celeberrima ospitata da Raffaella Carrà in cui cantarono Maria Maria in prima serata in RAI parliamo dei primi anni novanta...uno scandalo mai visto prima! Almeno di quel genere.
C'era un ragazzo al compleanno che ha circa 15 anni e conosceva Jax come cantante ma ignorava la sua importanza nel nostro panorama musicale.

Lui è un amante dell'hip-hop specie quello di ultima generazione e cantato in lingua italiana (anche se lo stesso Ax per dare un senso del grandissimo divario tra il rap nostrano e quello americano dice "sarà sempre un bluff contro un poker, che ce ne frega di essere Zucchero se c'è già Joe Cocker"cit.).
So che molti storceranno il naso alla mia precedente affermazione perchè qualcuno dice che l'hip-hop non è musica...potrei dire che le stesse cose successero anni fa quando il Jazz prese la sua naturale via verso il Blues e sostituendo via via molti degli strumenti e modificandoli, passando dalla chitarra...alla chitarra elettrica, dal pianoforte alle tastiere...dal contrabbasso al basso elettrico, e dai piatti grancassa timpani ed altro ad un unico strumento chiamato batteria.

L'importanza di J-ax e con lui Dj Jad nel panorama musicale italiano è pura e semplice; nessuno prima di loro aveva prodotto un disco Hip-hop in italiano, oppure se qualcuno prima di loro lo ha fatto non ha avuto il loro successo e non è arrivato alle vendite che il duo milanese ha avuto.
Possiamo tranquillamente dire che senza di loro l'hip-hop in Italia forse ci sarebbe...ma sarebbe arrivato con moltissimi anni di ritardo, in fondo quasi in tutte le produzioni hip hop degli anni '90 c'è lo zampino degli articolo 31 e con loro del loro produttore Franco Godi.
La loro importanza non finisce qui.

Sono primi a descrivere anche con un linguaggio molto crudo, a volte troppo la vita di periferia, e "Strade di città" ne è un esempio bellissimo, ma anche "Fino in fondo" calza alla perfezione, ma anche a descrivere quasi con goliardia simil-party-americano le prime feste del genere che cominciavano ad organizzarsi inizialmente a Milano e poi via via in tutta Italia, dando spesso anche un aria molto scanzonata alle loro canzoni. Inutile parlare dell'album "Così com'è" poiche credo che canzoni come "tranqui-funky" e "Domani" facciano ormai parte della cultura musicale italiana. Poi come spesso accade...c'è la caduta degli Dei!

I successivi 2 album, anche se a mio avviso "Nessuno" nella loro versione hip-hop è l'album piu bello, non hanno lo stesso successo di pubblico e c'è una sorta di ritiro spirituale anticipato da un greatest-hits che contiene la hit Volume. E poi...e poi...loro sono così. Sono finiti.

Invece no come l'araba fenice risorgono dalle loro ceneri e cambiando in parte genere (faranno sempre Rap-Rock) producono Domani Smetto...un Capolavoro, per tematiche trattate; tutte! da "Pere" a "Due su due" con picchi incredibili ne"l'ultima bomba in città" e storie scanzonate nella "spirale ovale" una dedica a "Milano" e poi quella che resterà sempre la mia canzone preferita, quella che invita i ragazzi, tutti...a non mollare mai..."Gente che spera".
E poi arriva l'"Italiano medio" più di sessanta settimane in classifica in quel periodo più di Vasco Rossi e più di Ligabue...il che è tutto dire.
Poi la scelta di dire basta...
Ma prima c'è il Forum di Assago da riconquistare.
Un evento celebrato anche da il loro ultimo cd-dvd-live insieme.
Compiuta la missione è tutto finito.
O quasi perche alla celebrazione degli MTV music award nel 2007 a Milano sul palco insieme loro sono tornati...e non dimenticherò mai J Ax che urla chiedendo ai ragazzi se ricordavano l'"Italiano medio" e tutti su a saltare! E dj Jad che sale sul palco con suo figlio x mano....
Qui a spiegare anche il perchè è finito il progetto degli Articolo 31....
Per questo voglio ringraziarli.

"Abbiamo ottenuto il massimo come rapper....abbiamo spaccato con il rap-rock....non siamo tipi capaci di vivacchiare vogliamo sempre il massimo..e non siamo piu in grado di farlo insieme...siamo amici e non vogliamo litigare perchè non vediamo le cose allo stesso modo"
Che dire?
A me piace ricordarli nel loro primo Festivalbar vinto mentre J-ax con una gamba ingessata per la felicità salta come un dannato sul palco di Napoli....loro sono così...o tutto o niente.

21/02/12

Piccola storia di Sanremo, round finale: tutti sconfitti a metà


Basta così. Se Dio vuole è finita. E, a parte Emma, né vincitori né vinti. Per questo, come profeticamente ha cantato Arisa, è come se si uscisse sconfitti a metà. Prendiamo atto che quest’anno ha vinto la protesta, la contestazione quando diventa manifesto del disagio sociale ormai generalizzato in Italia.

Europa: tu non puoi vivere senza Dio... è un cd musicale

'Europa, tu non puoi vivere senza Dio':  il titolo di un cd registrato di recente da mons. Antoni Diugosz, vescovo ausiliare di Czestochowa, che in questo modo vuole dare il suo contributo a una rinnovata evangelizzazione del Vecchio continente.  Il cd, uscito di recente presso le Edizioni Paoline in Polonia, contiene 11 canzoni, appositamente scritte e eseguite nello studio professionale dal prelato insieme con alcuni cantanti di fama nazionale.  'Vorrei in questo modo far presente che non si puo' escludere Cristo dall'Europa', ha detto il vescovo intervistato dall'agenzia Kai, e ha aggiunto che il cd 'e' una forma di esercizi spirituali'. Dlugosz, 71 anni di cui 47 trascorsi da sacerdote, e' conosciuto in Polonia per le sue esibizioni in programmi televisivi per i bambini di carattere religioso, nonche' per il suo lavoro pastorale a contatto con tossicodipendenti e disabili. Negli anni scorsi ha gia' registrato altri cd con canzoni e con testi della Bibbia adattati per i bambini. Nominato vescovo da Giovanni Paolo II nel 1994 ha scelto il motto 'Servire', che si accompagna al suo stemma vescovile.
Buongiorgio e...buon ascolto!

20/02/12

Oggi non è come allora...a parte il finale: speciale Sanremo

Aspettavamo un Festival della Canzone Italiana ma abbiamo visto una sorta di gazzarra.
Mi perdonerete se non spendo parole per coloro che, pur non essendo cantanti, sono stati i veri protagonisti.
Mi è sembrato tutto troppo scontato. Polemiche cercate e deliberate.
Due sole note di merito: Francesco Renga e Marco Guazzone.

18/02/12

Piccola cronaca di Sanremo: la quarta ripresa! GONG!

Una puntata tranquilla. Tutto si è svolto secondo copione. Ospiti di classe, tanti e bravi, ognuno con una sua professionalità. Il violinista tedesco Garrett, la Ballerina Atzori, il comico Siani, Sabrina Ferilli che da qualche tempo ha scoperto che dando fiato alla bocca si può anche parlare.

17/02/12

Piccola cronaca di Sanremo: la terza ripresa! Gong!

FESTIVAL TERZA RIPRESA – SanRemo, vistosamente ammaccato dopo i due primi round, è seduto nel suo angolo assistito dai secondi che lo tamponano alla meglio, ma non possono più di tanto. Se almeno ci fossero i fiori! Ma glielo hanno detto dall’inizio: quelli no, costano cari (loro), e vanno tagliati.

14/02/12

Quell' "iprocrita" e "deficiente" di Celentano: una contraddizione in termini

Non guardo Sanremo perchè preferisco lo spettacolo di Messi e perchè non mi piace il Festival soprattutto dopo l'annuncio della presenza di Celentano e della sua ridicola beneficenza.
Ma un sms di informazione mi coglie proprio appena finita la prestazione del Barcellona: "Celentano attacca la Chiesa!"
Ecco il testo di quello che ha detto Celentano:
""Se c'e' una cosa che non sopporto dei preti e anche dei frati e che non parlano mai della cosa piu importante e cioe' del motivio per cui siamo nati, del cammino verso il traguardo, insomma non parlano mai del paradiso. Non siamo nati per morire. Devono dirlo. Senno' la gente pensa che la vita sia quella che stiamo vivendo adesso: la guerra, lo spread. Ma che cazzo di vita e' questa? 'non hanno idea di quanto puo' essere confortante per i malati leggere di cio' che Dio ci ha promesso. Famiglia cristiana e Avvenire non la pensano cosi', per loro discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a uno come Don Gallo che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli ultimi. E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto".

Rimango allibito: come cattolico e come abbonato e lettore di Avvenire.
Prendo il coraggio a due mani e proseguo nel sentire la "predica" di Celentano che, quasi con la bava alla bocca, utilizza ancora il mezzo televisivo che manteniamo tutti noi col Canone per levarsi un altro sassolino dando testualmente del "deficiente" ad Aldo Grasso per aver criticato la sua presenza a Sanremo definendola come uno spot solo per il suo nuovo disco.

Allora Celentano mi sembri tu abbastanza ipocrita perchè utilizzi un mezzo pubblico per i tuoi affari privati e per risolvere le questioni personali manco fossi ad una rissa fuori dal bar; mi sembri ipocrita perchè fai sermoni sull'aldilà, sul volersi bene e decidi tu chi è deficiente o no, chi merita di essere letto oppure no, e chi parla di ultimi e chi invece sfrutta la religione; mi sembri ipocrita perché sei una vera e propria contraddizione in termini!

Vergogna a chi gli permette di andare in onda con 40 minuti di utilizzo della televisione nazionale e con carta bianca.

Vergogna...ed ipocriti!
(il mio titolo si riferisce alle parole dette da Celentano)



13/02/12

Oggi come allora...Opposizione ( 1993 / 2000/ 2002)



In attesa che domani sera il nuovo Festival provi a sorprenderci vorrei continuare l' investigazione nel passato per mostrare il lato migliore di quello che ormai è diventato solo un grande carnevale.

Nella realtà , infatti, c'è chi ha creduto e chi crede ancora nelle canzoni, nella musica suonata bene, nella raffinatezza del testo, insomma in tutte quelle cose che possono far diventare una melodia una piccola opera d'arte.

Qualcosa che lanci un segnale, che ci faccia esprimere anche solo per poco.

Lo fecero i Botero , gruppo milanese, nel 2002 con il brano " Siamo treni" con il quale vennero acclamati dalla critica e recensiti da tutti i giornali come la performance più interessante di quell' anno.

Poi però spariti, come spesso accade, a chi non ha voglia di adeguarsi alle leggi del marketing musicale.

Il brano raccontava , attraverso la metafora dei treni, della frustrazione derivata dall' alienazione del lavoro.

I quattro componenti non vivevano di musica ma facevano gli impiegati dedicando il tempo residuo alla loro passione.

Si presentarono sul palco con un violoncello, un pianoforte, abiti ricchi di colore rosa e una canzone potente come un tuono.

" Storie in incognito, sbiadite. Da incollare li, alla parete, buttate via. Nella follia di una sequenza logica. Siamo treni , dimmi che vita è questa. Sempre uguale".

E subito a seguire un' invocazione a Dio, che spesso ci sembra di non trovare in questa fretta che ci soffoca, in questo veleno che ci portiamo dentro e che rispecchia la vera delusione dell' uomo.

" Quanta fatica a fine mese. Rifare i conti con le spese. E con le mani. Nemmeno Dio è qui presente. E una bestemmia non cambia niente. Tanto sai, non scende mai dalla sua croce".

Per loro il riscatto di quel momento, fu vera vittoria.

Alessio Bonomo, nel 2000, sorprese il pubblico con il brano " La croce".

Una poesia recitata ( nel senso letterale della parola) con passione sopra musica ipnotica ma irruente e luci ad intermittenza.

Il tutto a sottolineare un testo , a mio parere, spettacolare.

Fu definito " un poeta visionario e violento" , un " indecifrabile".

Ma Alessio aveva interpretato un disagio profondo attraverso, come nel caso dei Botero, una metafora: ciascuno di noi è un falegname, fabbricante di croci che finiscono addosso al prossimo.

"Ognuno ha la sua croce, ma certe croci sono enormi. E ognuno è un falegname e costruisce nuove croci e le butta sulla gente. E c'è chi da questo orrendo costruire ne esce pure vincitore, Vincitore sulle spalle di chi piano muore".

Onestamente non si può pensare che Alessio non sia un poeta, un osservatore, un' artista sensibile.

Notevole anche la riuscita dell' adattamento della poesia alla musica.

Un brano senza strofe, senza ritornelli ma con una domanda priva di risposta : ci può essere perdono per coloro che ci feriscono, imbrogliano, sfruttano o non sarebbe più facile vendicarsi?

" Roba da spaccargli un palo in mezzo agli occhi o da perdonarli?".

Con un tocco suggestivo il brano lascia spazio anche alla fiducia e a quella forza interiore che ognuno di noi possiede, seppur calpestata.

" E rimanere così, disarmati sotto al cielo come una lampadina ancora accesa nonostante sia mattina".

Altro scenario lo offre la canzone " A piedi nudi" di Angela Baraldi del 1993 brano con il quale vinse il premio della critica .

Musica e testo delicati e spensierati raccontano come si possa desiderare la solitudine senza angoscia ma ,anzi, con la voglia di perdersi dentro se stessi e dentro la natura di quel mondo che non abbiamo più il tempo di guardare e ammirare.

" Vado via e non ho bisogno di molti soldi. Vado verso la campagna a piedi nudi. Corro veloce verso il fiume e mi diverto con un po di vento, con un po di pioggia, perdo del tempo. Aspetto che il giorno finisca sulle valli aperte sui fossi, l' ortica, mentre il silenzio dei grilli e del grano copre il boato di un mondo lontano".

Voglia di evadere dalle prigioni che fabbrichiamo da noi e da quelle che il vivere quotidiano ci obbliga a frequentare.

Abbandonare e smarrire la strada per liberarsi, senza far male a nessuno. Finalmente privi di ogni protezione e difesa.

Una pacifica " risurrezione" dalla vita.

" ...non guardo che ore sono, non so come mi chiamo. E non torno a casa, tanto ho perso la strada , tanto non mi piaceva . E non ho bisogno di indicazioni . Parlo da solo e mi sto ad ascoltare".

Che finale interessante!

Ed è proprio questa la soluzione più giusta .

Meraviglioso sarebbe essere l'attrice protagonista di questa canzone finita, come le altre, nel baule delle cose dimenticate.

Sarah MYLIZ








A loro Madonna a noi Celentano: la differenza con gli Usa

La mia collega mi dice "Stasera inizia Sanremo!". La guardo e le rispondo: "Prenderò un permesso per andarmene a casa prima ad assicurarmi che in tutta la zona sia sabotato il digitale terrestre e nessuno possa vedere Sanremo". Eppure Sanremo inizia domani! Mannaggia come siamo informati ed interessati all'evento.

And I will always love you, uuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

Avrei voluto fare anche io il body guard di Whitney Houston non solo in quel film ma anche nella vita e forse ne avrebbe avuto bisogno, non di me, ma del saggio Kevin Costner che la guidasse prima dei suoi momenti di perdizione.
Il mio ricordo di Whitney è legato, e limitato, a quel film: Frews, con l'ottimo Paolo, ha già ufficialmente e puntualmente ricordato ieri la cantante.
Io ricordo quel film misto romantico e duro. La scena di Kevin che finalmente colpisce ad occhi chiusi il molestatore, scovandolo sol solo aiuto dell'udito, in quella foresta innevata, mi è tornata molto famigliare oggi con tutta questa neve attorno.
Nei karaoke di provincia tutti abbiamo provato a cantate "I will always love you" ed i più furbi si inserivano sulla "u" finale tirandola fino alla canzone successiva.
Certo, pensare che dopo che il portafoglio si gonfia a dismisura grazie al tuo talento è esso stesso a condurti alla morte per dipendenza da droga, fa molto triste e ci sono logiche che non riesco a capire neanche ad occhi chiusi nella neve, quando tutto rallenta e si può riflettere un po'.
Buttarsi via, Whitney, così: che delusione! Di un body guard, o di qualche amico vero attorno, avresti avuto più bisogno.
Che sia per te l'inizio di una nuova vita, di un buongiorgio



12/02/12

Scompare Whitney Houston



Il mondo piange la morte di una delle voci più belle nel mondo della musica. Whitney Houston muore a 48 anni. Da anni in depressione a causa di molti problemi personali, è stata vittima del tunnel della dipendenza da droga.

La sua voce era potente ma allo stesso tempo calda, ha emozionato per anni tantissimi fan e appassionati di musica. Tra le sue canzoni più belle ricordiamo I wanna dance with somebody, suo primo successo. Poi One moment in time, colonna sonora delle olimpiadi di Seul 1988. Whitney sfonda anche nel cinema grazie al film the body guard. Per questo film ricanta I will always love you, cover del brano di Dolly Barton.

Sono tanti i successi dell'artista che, dopo un lungo stop, ritorna con un disco inedito nel 2009. Sarà l'ultimo per l'artista che però dimostra che nonostante le brutte vicende personali, il talento e la voglia di far musica non le manca. Un caro saluto a Whitney, ha ricevuto in dono un gran talento che ha pagato a caro prezzo.

Foto di blogosfere.

06/02/12

Speciale Sanremo: oggi come allora...La decadenza ( 1992-2009)



Ad un tratto fu un lungo minuto di silenzio.Un caso eccezionale trattandosi del Festival di Sanremo. Nel 1992 gli Aeroplani Italiani , guidati da quel genio di Alessio Bertallot, rendevano " omaggio" alla crisi con un accorato appello alla quiete. La canzone " Zitti Zitti" ( il silenzio è d'oro) passò inosservata ma soprattutto inascoltata, cancellata dalla solita indecenza musicale. Testo elaborato e sapientemente misurato , verità di sempre , raccontate con ingegno.

04/02/12

Sanremo, presentazione artisti: Bersani, Dolcenera, Pierdavide e Irene Fornaciari


Oggi vi presento altri artisti che parteciperanno a Sanremo.


Samuele Bersani è un volto noto nel mondo della musica. Si fece conoscere nel 1992 con Chicco e Spillo. Nel 1995 l'album Freak è una conferma per il cantautore, che esplode definitivamente nel 1997 con l'album omonimo, Samuele Bersani. In quell'album troviamo la celebrissima Coccodrilli ma anche la splendida Giudizi universali. Nel 2000 la prima - e finora unica - partecipazione a Sanremo con il brano Replay. Gli ultimi dischi non godono della notorietà dei precedenti, Sanremo può essere per lui una nuova occasione per lui.


Dolcenera deve molto al festival della canzone italiana. Nel 2003 si presenta come nuova proposta e vince con Siamo tutti là fuori, un pezzo particolare, con mescolanze di folk. Dopo un'esclusione da Sanremo nel 2004, partecipa a Music Farm e nel 2006 è ancora all'Ariston con com'è straordinaria la vita. La sua fama inizia a crescere, lei ha migliorato la voce ed ora mostra una potenza non indifferente. Nel 2009 è ancora all'Ariston con Il mio amore unico, pezzo in cui punta meno ai suoi gorgheggi, ma mostra una voce pulita e capace comunque di reggere bene le note alte. Il pezzo è eliminato tra le polemiche del pubblico. Infine, dopo un album dove ha cambiato molto l'immagine musicale, con inserimento di elementi elettronici.

Pierdavide Carone ha partecipato ad Amici nel 2009. E' arrivato fino in fondo, perdendo poi contro Emma. Si fa subito notare come cantautore, scrive pezzi interessanti, spazia dall'amore - senza scendere nel banale - a problemi di attualità. Ad esempio ricordo una canzone dove si denuncia la malasanità degli ospedali con un tono scanzonatorio. Ha vinto come autore Sanremo, dato che il brano di Valerio Scanu è stato scritto da lui. Dopo Amici non ha avuto modo di farsi notare, di certo ha i numeri per poter sfondare nella musica.

Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, è un'artista soul e blues. Due partecipazioni a Sanremo: nel 2009 come nuova proposta e l'anno successivo con i Nomadi, nel brano Il mondo piace. Le radio non la passano molto, il pubblico ancora non la conosce benissimo, ha all'attivo due album di inediti ed una raccolta.

Foto di aidave.it

03/02/12

Sanremo, presentazione artisti: Noemi e Nina Zilli



Questa è la prima puntata delle presentazione dei 14 big di Sanremo. Oggi parleremo di Noemi e Nina Zilli.

Noemi nasce musicalmente ad XFactor, dove viene eliminata, ma comincia a farsi conoscere grazie Briciole. La sua voce soul conquista subito e l'artista si mette in luce. La rampa di lancio avviene con L'amore si odia, cantata in duetto con Fiorella Mannoia.

17/12/11

Musica delle mie brame, chi è la più brava del reame?


Florence Leontine Mary Welch in arte Florence + Machine .
È lei la più brava! Tanto che può permettersi di avere un gruppo di grandi musicisti che collaborano con lei per creare musica per la sua voce. Voglio citarne solo alcuni: Mark Saunders , Isabella Summers, Chris Lloyd Hayden , Robert Acroyd e Tom Monger. Florence ha da poco pubblicato il suo secondo album “ Ceremonials”. Lei non è come tutte le “ altre”. Come tutte le “altre” che cantano o fanno finta di farlo.
Un’ immagine di donna d’altri tempi , stanca ma sognante, appoggiata ad uno specchio. Capelli rossi, ma di quel rosso non fasullo, pelle trasparente e candida e un abito scuro a fasciare un corpo straordinariamente normale. Così appare nell’immagine di copertina. E così appare nei suoi video, quadri dipinti lasciati aperti nella cornice per abbandonarsi alla piena libertà d’espressione. Florence rappresenta nella voce e nella sostanza la donna naturale e quella vera . Bella ,incredibilmente bella, senza essere mai volgare, senza seni rifatti, senza botulino aggiunto, nel suo profilo imperfetto e con quegli zigomi troppo alti. Sul palco mostra centimetri di se stessa che non hanno voglia di demoralizzare, ma che anzi fanno venire desiderio a noi donne di amarci per quello che siamo. La sua voce incanta, spezza il cuore, turba il contenuto del quale siamo fatti.
Te la senti scivolare addosso che sia secca o vibrante . Come corrente d’ acqua, di vento, elettrica. I testi non raccontano ma parlano e la differenza è notevole. C' è la realtà dentro, la quotidianità che non viene romanzata o fantasticata ma diventa un componimento di verità. Qualcosa che hai già vissuto o che comunque hai condiviso con un mondo che, fuori o dentro, ti appartiene.

“ …Mi lasceresti se ti dicessi quello che ho fatto?

E avresti bisogno di me se ti dicessi quello che sono diventata?

Perché è così facile dirlo in mezzo a una folla

Ma è così difficile , amore mio, dirlo a te stesso.

…Una rivelazione alla luce del giorno .

Non puoi scegliere quello che rimane e quello che svanisce.”

Così Florence esprime la trasformazione che una relazione amorosa porta a ognuno di noi nel testodel terzo singolo “ No light, No light”.

O come in “ Girl with oneeye”, del primo cd “ Lungs”, in cui ci viene presentato l’omicidio dopo una violenza sessuale di una ragazza , fatto purtroppo all’ ordine del giorno:

“…Le ho detto di non agitarsi e di rilassarsi. Il suo viso piccolo e grazioso mi ha fatto fermare mentre ero in corsa.

…Ho fatto scivolare la mano sotto la sua gonna

Ho detto non preoccuparti non farà male.

…Ecco perché dormi con un occhio aperto

Ecco il prezzo che hai pagato…”

Questa è Florence, questa è una donna che potrebbe rappresentare l’ universo femminile che non ha spazio o l’autonomia di esternare ciò che invece vorrebbe.

Non conosco la sua vita privata , neppure ne provo interesse perché ciò che mi coinvolge è la musica e le parole che solo lei è riuscita a produrre.

E per questo le sarò grata!

Sarah Myliz