23/05/12

Matrimonio: ma perchè stare insieme per sempre?

È possibile scommettere in un amore per tutta la vita?  Anche se le statistiche da anni ci parlano di aumento delle separazioni e calo delle unioni?Anche se validi combattenti del matrimonio cadono al nostro fianco dopo dure battaglie?  Anche se è facile scoraggiarsi? Anche quando c’è la “crisi” dentro e fuori le mura di casa? La risposta è senza dubbio “sì” e il percorso è relativamente semplice.

28/03/12

“Non andare a teatro è come fare toeletta senza uno specchio”




Cari lettori di frews,
alle ore 13.00 del mercoledi penso che siamo a metà settimana; "il peggio" è passato e un altro fine settimana si avvicina. Pensando ai miei programmi del weekend, voglio rendervi partecipi di quello che sarà il mio sabato sera perché, agli appassionati di teatro soprattutto, può interessare. 

Suggerisco una cena veloce ma buona a Fiumicino (dove si mangia bene e si paga poco) e poi tutti al Teatro Traiano a vedere una rassegna teatrale dal nome: “Premio Teatro Traiano” .
Si tratta una rassegna di corti e monologhi teatrali che ha l’obiettivo di far conoscere ed esibire attori di talento, che grazie a questa iniziativa possono confrontarsi e possono presentare i loro lavori in un teatro importante, sotto gli occhi di una giuria di esperti (per esempio l’attore Bellomo) e di una giuria popolare (per esempio tu che mi leggi!).
Sabato 31 marzo sarà la serata dedicata alla tematica sociale e sono certa che ci regalerà grosse emozioni.
Per maggiori informazioni e per prenotazioni potete consultare il link che trovate in fondo all’articolo dove troverete anche i nomi di tutti i partecipanti alla rassegna e della giuria di esperti.
Come hanno voluto ricordare gli organizzatori della serata … <Schopenhauer diceva che “non andare a teatro è come fare toeletta senza uno specchio”; e questa volta il Teatro Traiano ci offrirà uno specchio di tutto rispetto!!>

Link per info:

14/03/12

Crisi & affini: "Ci meritiamo tutto", libro divertente ma... anche di più!

Ad inizio febbraio avevo preannunciato la pubblicazione di questo libro: "ci meritiamo tutto", scritto da Danilo Masotti, che sarebbe stato disponibile nelle librerie a partire dal 22 febbraio. Ecco il link di quel post: www.frews.info/...

22/02/12

Palermo piange la morte dell'editore Enzo Sellerio






Ho appena appreso la notizia della morte di Enzo Sellerio e ho sentito la necessità di scrivere due parole per commemorare la perdita di un uomo di grande cultura e sensibilità.
Enzo Sellerio, nasce a Palermo nel 1924 e all'età di 36 anni decide di dedicarsi alla fotografia, raggiungendo la notorietà in una famosa rivista svizzera.
Nel 1969 fonda insieme alla moglie Elvira Giorgianni, la omonima casa editrice che ha curato con grande successo, i racconti di Andrea Camilleri.
Cercando una sua foto da pubblicare, mi sono subito soffermata su questa scena che ritrae uno dei tanti vicoli del centro storico della mia cara Palermo.Come si può facilmtente dedurre, l'immagine in bianco e nero, riporta alla memoria uno scorcio della città del dopoguerra. Al centro della foto, due bambini vestiti con i calzoncini corti - secondo la moda dell'epoca - a quanto pare svolgono un lavoretto di media fatica, trasportando due sedie per conto di qualche committente. Alle loro spalle come se fosse tratteggiata al carboncino, una piccola folla di viandanti, riempie il resto della stradina, stretta tra i palazzi nobiliari di fine ottocento.
Apparentemente il tema della foto, non sembra evocare nulla di speciale mentre agli occhi di un vero palermitano, tutto l'insieme rappresenta un tuffo nel passato della città veramente autentica che non esiste più.
La sensibilità di Enzo Sellerio era proprio quella di saper cogliere, da vero artista, il cuore di ciò che vedeva per tradurlo con un semplice scatto, in un momento eterno e senza tempo. E la stessa passione per l'arte l'ha poi condotto alla fondazione, della nota casa editrice Sellerio, insieme alla sua compianta moglie, deceduta anche lei qualche anno fa.
Con la sua morte, i palermitani e direi anche tutto il mondo della cultura italiana, hanno perduto non soltanto un artista ma uno degli ultimi rappresentanti di quella palermo "nobile" e raffinata, ormai spazzata via dagli attuali sciacalli dell'anticultura, peraltro di gattopardiana memoria.

Silvia Bosio

21/02/12

Infinitamente 2012: festival di scienze e arti a Verona dal 15 al 18 marzo


Cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede non lo so più. 

È da questo celebre quesito di Sant’Agostino che prende spunto la quarta edizione del festival di scienze e arti “Infinitamente”. La manifestazione culturale, tra le più seguite a livello nazionale, è promossa dall'Università di Verona. Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno saranno tre parole chiave che aprono scenari suggestivi e suscitano domande di grande fascino: spazio, tempo e infinito.
“Infinitamente” sarà in programma a Verona dal 15 al 18 marzo e gli incontri si terranno in varie sedi cittadine. Anche per l’edizione 2012 il festival è stato inserito dalla Dana Foundation nella prestigiosa cornice internazionale della Brain Awareness Week, settimana dedicata in tutto il mondo ad eventi destinati a promuovere l’attenzione per la ricerca sul cervello e le scienze cognitive.

“Infinitamente 2012” sarà organizzato in una serie articolata di proposte che comprenderanno circa 50 focus con scienziati e protagonisti del mondo culturale e artistico, incontri con gli autori, laboratori didattico-ludici, appuntamenti musicali, spettacoli teatrali e alcune mostre al museo civico di Storia naturale. La manifestazione sarà sviluppata cercando di afferrare come sia nato nella mente dell’uomo il concetto di tempo e come esso si sia trasformato dalle teorie e paradossi dell’antichità sino alla teoria della relatività e ai concetti di spazio-tempo. Tempo come memoria e ricordo, come proiezione della mente verso il futuro, come evoluzione e sviluppo del cervello e della mente, dalla vita prenatale alla vecchiaia, in chiave evolutiva ed individuale. Un altro campo di indagine, di particolare interesse per il mondo della scuola, riguarderà il tema dell’attenzione e di come la mente vive il “tempo senza tempo” del web 2.0 e come l’utilizzo delle nuove tecnologie percepite come “estensione di sé” modifica i nostri comportamenti ed influisce, in particolare, sulla capacità di attenzione e di concentrazione dei più giovani, “nativi del web”.

Il ricco programma di “Infinitamente” è articolato in quattro proposte: divertirsi con eventi artistici, teatrali e musicali; ascoltare, per dare voce agli scienziati e ai protagonisti del mondo culturale; fare, in cui i visitatori potranno mettersi alla prova in laboratori didattici per l’apprendimento ludico; vedere, con le mostre al museo civico di Storia naturale: “Il mondo di Cecelia Webber” una delle più originali giovani artiste americane la cui notorietà è esplosa a motivo delle sue affascinanti creazioni, immagini digitali in cui l’artista riproduce con precisione scientifica la meraviglia delle forme e dei colori della natura colte in fiori e farfalle, i cui dettagli sono realizzati componendo con straordinaria abilità l’immagine fotografica di corpi umani nudi, colti in varie pose. 
Il museo civico ospiterà anche un’altra mostra “Immagini dall'universo. Un viaggio nel tempo” tratta dalla collezione “From Earth to the Universe” a cura del gruppo Pleiadi, un viaggio indietro nel tempo per scoprire con immagini fotografiche della Nasa la storia del nostro universo. 
Una terza mostra, “Cristalli di tempo”, sarà l'occasione per ammirare una rassegna di scatti realizzati dall’obiettivo della fotografa olandese Valentina Irene Klasen per intrappolare il concetto di tempo in tutti i suoi mille significati e sfumature. 

Molti i protagonisti di prestigio, fra i quali il critico e saggista Quirino Principe, Giorgio Israel ordinario di storia della matematica e membro dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences, il giornalista e scrittore Bruno Arpaia, il filosofo della scienza Roberto Cordeschi, il genetista Edoardo Boncinelli, l’archeologo Paolo Matthiae, l’oncologo Francis Lévi, l’astronomo Guy Consolmagno, Elena Cattaneo tra i massimi esperti italiani di cellule staminali e malattie neurodegenerative e l’astronauta Roberto Vittori.

Da non perdere anche gli eventi di musicali e teatrali ospitati al Teatro Ristori. Tra gli altri appuntamenti previsti durante il weekend non mancheranno i laboratori per bambini e adulti. La domenica al Palazzo della Gran Guardia sarà inoltre allestito il planetario digitale che simulerà l’aspetto e i movimenti del cielo stellato. Tra costellazioni e mitologia, il planetario digitale offrirà la possibilità di intraprendere veri e propri viaggi virtuali tra i pianeti del sistema solare. Una “passeggiata” indimenticabile fra galassie e nebulose per scoprire in modo nuovo il fascino dell’astronomia.

Ogni evento prevede libero accesso alle sale fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni sul programma della manifestazione visitare il sito ufficiale: 

20/02/12

Pittori bresciani in mostra: Claudio Filippini


Le opere di Claudio Filippini, pittore realista bresciano, protagoniste fino al 25 marzo dell’esposizione “Pittori Bresciani – Claudio Filippini. La tradizione continua” alla galleria civica Bosio di Desenzano. In mostra anche le opere di Ugo Aldrighi, Oscar di Prata, Antonio Stagnoli, Giacomo Bergomi e Matteo Pedrali.

19/02/12

Come far diventare più ecocompatibili e più giuste società ed economia


Più volte negli ultimi mesi Benedetto XVI ha parlato di ecologia, confermando che la tutela del creato è tema centrale per i cristiani. Non è dunque un caso se in Germania per iniziativa di due istituzioni della Chiesa evangelica per la cooperazione allo sviluppo, Evangelischer Entwicklungsdienst e Brot für die Welt, unitamente alla maggiore associazione ambientalista tedesca, il Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland, sia stato pubblicato uno studio specifico: Zukunftsfähiges Deutschland in einer globalisierten Welt (Germania capace di futuro in un mondo globalizzato), adattato e integrato di recente per l'Italia con il titolo Futuro sostenibile.

14/02/12

Urbino, la neve, il Pascoli e la Chiesa dei Cappuccini

Il peso della neve ha aperto uno squarcio sulla volta della chiesa dei Cappuccini e il tetto è quasi completamente crollato mentre era in corso un'ispezione: i due esperti, Alessandro Cioppi, responsabile dell'area tecnica dell'Arcidiocesi di Urbino, e un tecnico dell'università di Urbino hanno fatto appena in tempo a spostarsi per non essere investiti dai calcinacci.

07/02/12

Crisi e affini: Noi "adultolescenti" ci meritiamo tutto!


Oggi, tramite twitter, ho conosciuto "per caso" Danilo Masotti. Il "per caso" lo metto tra virgolette perché personalmente non credo affatto nel caso. Credo infatti che tutto abbia una ragione e un significato tanto più un incontro con una persona, con un'idea. Danilo mi ha subito informato che uscirà tra poco, il 22 Settembre, il suo nuovo romanzo intitolato appunto "Ci meritiamo tutto"....il titolo e il suo neologismo "adultolescenti" mi è subito piaciuto tantissimo!

04/02/12

Intervista all’illustratrice comnasca Elisa Cesari


Frews incontra Elisa Cesari, illustratrice comasca ventisettenne, con alle spalle parecchie pubblicazioni ed esposizioni.

Elisa, raccontaci il percorso che ti ha portata a voler diventare illustratrice.
Ho seguito diverse strade prima di capire che mi volevo cimentare nell’illustrazione, sono sempre stata creativa e quindi ho provato a utilizzare diversi mezzi per esprimermi. Poi ho capito che volevo lavorare con l’immagine in relazione al testo e allora mi sono specializzata in quest’ambito. Ho frequentato un corso professionale e dei corsi estivi a Sarmede e Urbino, e poi… tutto è scuola per lavorare sul disegno, sull’interpretazione della realtà, delle parole, di sé stesssi.


I tuoi lavori, trasmettono molta allegria, sono realizzati soprattutto guardando ai più piccoli. Qual è la tua formula per restare nelle tue illustrazioni un po’ bambina?
Nessuna formula, credo di esserlo ancora. Nel modo di vedere le cose, di voler rimanere attaccata ai miei sogni, alla mia immaginazione, sono ancora bambina. Mi piace pensare a chi guarderà quello che faccio, se si tratta di bambini piccoli penso a quello che potrebbe interessarli e divertirli, a volte cercando nei ricordi e ispirandomi a qualcosa che mi piaceva da piccola.


Nel 2010 è uscito il tuo primo libro per bambini “Buffa a chi?”. Come è nato questo progetto? A cosa ti sei ispirata per la storia narrata?

E’ nato dalla voglia di mettermi in gioco con un progetto completo, in cui testo e illustrazioni interagiscono tra loro in una successione temporale. La storia è un pretesto per parlare delle persone, delle loro caratteristiche e stravaganze. Mi soffermo spesso ad osservare gli altri e mi piace notare tutte le sottili differenze che ci caratterizzano.


Qual è il lavoro o l’esperienza che ti ha dato più soddisfazioni? Qual è la cosa che ha più influenzato il tuo stile?
Mi piacciono molto i progetti in cui nascono contaminazioni con altre forme d’arte, sono stata davvero molto contenta quando un editore spagnolo mi ha chiesto di poter fare una colonna sonora da un mio libro che uscirà presto, con cd allegato appunto. O quando gruppi musicali mi chiedono di illustrare copertine o scenografie prendendo ispirazione dalla loro musica, come nel caso dei Sulutumana, un gruppo tra l’altro che mi piace moltissimo. Sto sperimentando anche la via del design grazie agli artisti del vetro di 40Plumas.com. Poi c’è la collaborazione con il mio compagno che è grafico, fotografo e musicista, insieme abbiamo dato vita a CorrenteContinua.net che vuole essere il punto di partenza non solo di progetti grafico-pubblicitari ma anche artistici in ogni senso. Riguardo il mio stile, è in continua evoluzione. Ogni volta che mi sembra di essere arrivata in un punto mi trovo a cambiare tutto.


Che progetti ci sono in cantiere? Cosa ti auguri per il futuro?
Al momento sto lavorando ad alcuni libri, alcuni di prossima uscita altri non ancora finiti. E stiamo portando avanti tanti progetti con Corrente Continua: grafiche, siti web, collaborazioni… Il mio desiderio è che tutto questo continui a crescere, continuando a portarmi sempre nuovi stimoli.


Sara Citterio

29/01/12

Mostra: Tranquillo Marangoni – Arte sotto torchio


In occasione del centenario dalla nascita di Tranquillo Marangoni, la città di Genova celebra la figura di uno degli incisori più importanti del Novecento con una mostra che vedrà esposte xilografie, disegni, matrici e cartoni, fotografie d’epoca e pannelli lignei.
Friulano d’origine Tranquillo Marangoni fu legato alle esperienze dell’avanguardia friulana che gravitava intorno alle figure dei fratelli Afro, Mirko e Dino Balsaldella, rivelando una particolare sensibilità nei confronti del linguaggio xilografico degli artisti tedeschi della Brücke, di ungheresi come György Buday e del cenacolo degli xilografi sardi.


La mostra verrà articolata in cinque sezioni:
- Tranquillo Marangoni, la famiglia, l’atelier: numerosi autoritratti tra il 1942 e gli anni Sessanta, alcuni ritratti di famiglia e la ricostruzione del suo atelier di incisore che allestì dal 1985 nella sua villa di Ronco Scrivia, con i suoi tavoli e i suoi strumenti da lavoro;
- L’attività artistica di Tranquillo Marangoni nella donazione al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce: nucleo di 35 opere, tra tavole xilografiche, disegni preparatori e collage fotografici, datate tra il 1947 e il 1988;
- La sezione coi volumi illustrati: veri e propri libri d’artista come la raffinata edizione inglese di The Toilers of the sea di Victor Hugo nel 1960. Sarà sottolineato l’impegno dell’artista nella fondazione della casa editrice La Pigna per cui ideò e pubblicò nel 1967 le Filastrocche genovesi, di cui si espongono, oltre al volume a stampa, anche i materiali preparatori.
- La sezione assai nutrita degli ex libris: l’artista li fece per alcuni protagonisti del mondo della cultura e dell’illustrazione, dal critico d’arte Luigi Servolini all’artista Bruno da Osimo, all’architetto Zoncada, ai collezionisti di ex libris, Gianni Mantero e Ivan Matteo Lombardo. Nella stessa sezione, per ricostruire in modo significativo la personalità dell’artista si esporranno per la prima volta i biglietti augurali di fine anno, incisi, per gli auguri di Capodanno, tra il 1948 e il 1980.
- Una sezione dedicata ai pannelli decorativi e agli arredi che Marangoni, dopo avere lavorato per molti anni come disegnatore per i cantieri navali di Monfalcone, ideò e realizzò per edifici privati e pubblici: attraverso opere originali, disegni preparatori, studi e fotografie, oggi conservate nell’Archivio Tranquillo Marangoni, verranno rievocate le sue geniali ideazioni.


Genova – Musei di Nervi – Raccolte Frugone e Wolfsoniana
Dal 21 gennaio al 6 maggio 2012

Sara Citterio

21/01/12

Intervista al giovane e bravo artista Giuseppe Velardo


Incontriamo Giuseppe Velardo artista ventottenne di Mariano Comense.
Giuseppe, tu hai iniziato a dipingere all’età di 14 anni e sei completamente autodidatta visto che non hai nessuna formazione artistica, dipingi quasi seguendo il tuo istinto. Come hai sviluppato il tuo interesse verso la pittura?Da adolescente disegnavo, ma ho iniziato ad usare i pennelli dopo i vent'anni. Mi è sempre piaciuta la pittura, ma ciò che mi ha dato la spinta ad iniziare a dipingere (oltre alla mia ragazza) è stato un quadro di Caravaggio, "Narciso", visto dal vivo anni fa. Volevo soprattutto vedere se ero in grado di trasmettere emozioni, sensazioni su tela. Nel mio piccolo ovviamente.


Come hai maturato il tuo stile? Com’è avvenuta la ricerca che ti ha portato a svilupparlo?Ho impiegato almeno un paio d'anni ad avere le idee abbastanza chiare, ho buttato molti lavori che non mi soddisfacevano. L'unico punto fermo sono sempre stati i soggetti dei miei lavori, la figura umana, che è l'unica cosa che fino ad oggi mi ha interessato e la mia tavolozza di colori è sempre stata limitata per scelta e per gusto. All'inizio cercavo di dipingere soggetti il più fedele possibile alla realtà, poi ho iniziato a sfigurare, a deformare, a seguire più il mio istinto. Ma mi sono reso conto che più si cerca di sfuggire alla realtà dura e cruda e più ci si ricade. Ora cerco di dipingerla, nei suoi pochi pregi e nei suoi mille difetti.
Nelle tue tele prevalgono i toni scuri. In molti casi i soggetti rappresentati sembrano emergere dall’ombra. Ci spieghi questa scelta?Cerco di esprimere solitudine, frustrazione, irrequietezza, una continua ricerca di "qualcosa". Penso che smetterò di dipingere soggetti simili, con quei toni, quando avrò trovato quel "qualcosa".



Il tuo artista preferito è Francis Bacon, quanto ha influenzato il tuo percorso? Quali sono le sue opere per te più significative?Penso che Bacon, nel campo delle "emozioni" non ha eguali, è irraggiungibile e inimitabile. Quando l'ho scoperto ho subito provato una certa affinità coi suoi lavori, dove emerge anche lì la realtà, senza trucchi e ipocrisie. Direi che mi ha abbastanza influenzato. Mi piacciono molto i suoi autoritratti ma secondo me la sua opera migliore è "Three studies for figures at the base of a crucifixion", un trittico dalle forti emozioni.


Alle spalle hai qualche collettiva e una sola personale, perché sei così restio a esporre le tue opere? Hai in programma qualche mostra per il futuro?Semplicemente perchè non mi sento mai pronto, vedo sempre qualche difetto nei miei lavori, c'è sempre qualcosa da migliorare. Penso che mi farò avanti quando sarò pienamente soddisfatto di quello faccio, sperando non sia troppo tardi.
Nel 2011 mi sono solo concentrato a "produrre", ma quest'anno vorrei iniziare a esporre di più, sperando di trovare gli spazi
.



Sara Citterio

14/01/12

Conferenza: Il potere dei senza potere, con Nando Sanvito


In occasione della giornata della memoria, il giornalista Nando Sanvito presenterà a Giussano venerdì 20 gennaio in Sala Consiliare, un incontro dedicato alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Per queste Olimpiadi, il 22 marzo del 1936, venne messo in onda dalla Germania nazista il primo programma televisivo regolare e furono installati degli schermi nei punti più importanti di Berlino per permettere al popolo di seguire le gare. L’obbiettivo non era quello di promuovere il senso di fratellanza da sempre simbolo delle gare olimpiche, ma dimostrare la superiorità degli atleti nazisti.
Durante la conferenza dal titolo “Il potere dei senza potere – Storie di uomini alle olimpiadi di Hitler” verranno presentati alcuni filmati che condurranno il pubblico alla scoperta di alcuni interessanti episodi.
Tra le storie raccontate ci sono quelle di Heinrich Harrer, Elizabeth Robertson e Claus Schenk von Stauffenberg, ma la più emozionante è sicuramente l’amicizia nata tra l’atleta americano Jesse Owens e il tedesco Luz Long, rispettivamente oro e argento nella gara di salto in lungo: i due, che per regime e razza avrebbero dovuto essere nemici, si sono ritrovati a vivere un’amicizia nata nella gara. Un’amicizia talmente forte che Owens nella sua autobiografia ricordava quel momento con queste parole: “Si potrebbero fondere tutte le medaglie d’oro e d’argento della mia carriera ma niente vale come l’amicizia che in quel momento sentii con Long”. Una storia di nata nel 1936 e che è sopravvissuta ai due protagonisti, come dimostrato dall’amicizia che ancora oggi lega le pronipoti dei due atleti.
Oltre alla conoscenza del lato umano degli atleti, il lavoro di Sanvito ci porta a conoscere alcuni “imbrogli” tentati tanto dai tedeschi, quanto dagli americani, un modo per sottolineare che il mondo non si divide mai tra buoni e cattivi.

Sara Citterio

31/12/11

Mostra fotografica: WoMen in Africa – No Color One Color


L'Associazione
Culturale «fuoriSerrone» di Monza ha organizzato una Mostra Fotografica Internazionale Itinerante dal titolo “WoMen in Africa - No Color One Color” in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone di Discendenza Africana.
Questa iniziativa culturale abbraccia due continenti, Africa ed Europa, è un evento che sia momento di aggregazione e di consapevolezza per promuovere una maggiore conoscenza delle diversità del patrimonio culturale delle persone di discendenza africana.
La Mostra si svolgerà in varie sedi africane ed europee (Milano, Nairobi, Malindi e Monza). In Italia gli appuntamenti con la mostra saranno all’aeroporto di Milano Malpensa e a Monza al Palazzo dell’Arengario. In particolare, nell’area arrivi presso l’Aeroporto di Milano Malpensa nello spazio denominato “Meeting Point”, verrà allestito un percorso di 57 quadri Fotografici. Le opere verranno successivamente divise e saranno distribuite in aree diversificate dell’Aeroporto in baseagli spazi a disposizione.



Le opere esposte sono di Ludovico Maria Gilberti, fotografo nato a Monza nel 1951. La sua passione per la fotografia nasce nel periodo universitario e cresce portandolo a sperimentare tecniche che gli permettono di avvicinarsi agli effetti della pittura a olio.
Le Poste Italiane, in occasione dell’inaugurazione del 24 novembre presso l’Aeroporto di Milano Malpensa e in quella del 5 maggio 2012 presso il Palazzo dell’Arengario di Monza, emetteranno un “annullo postale” dedicato all’evento “WoMen in Africa – No Color One Color".

24.11.2011>15.02.2011 - Areoporto di Milano Malpensa
orario continuato
05.05.2012>02.06.2012 - Palazzo dell'Arengario (Monza)
da matedì a venerdì: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 19.00
lunedì: chiuso


Sara Citterio

24/12/11

Il Seprio nel Medioevo – Longobardi nella Lombardia Settentrionale


“Dal Lago Maggiore seguendo il corso del fiume Ticino fino a Padregnano, e da Padregnano a Cerro di Parabiago e da Parabiago a Caronno e da Caronno fino al fiume Seveso, e dal Seveso fino al fiume Tresa fin dove il Tresa si getta nel suddetto Lago Maggiore”. Ecco i confini del Seprio così come li stabiliva, il 10 febbraio 1185, l'imperatore Federico Barbarossa nel Trattato di Reggio. Il documento concedeva ai milanesi le regalie che l'impero aveva nei contadi non solo del Seprio, ma anche della Martesana, della Bulgaria, di Lecco e di Stazzona (Angera). Si trattava di confini ormai ristretti, solo un pallido ricordo di ciò che era stato, nell'alto medioevo, uno dei territori più decisivi – strategicamente, militarmente, commercialmente, politicamente - per la storia non solo d'Italia, ma dell'intera Europa.
A raccontarne la lunga e intensa storia di quest'area oggi appartenente alla Provincia di Varese c'è ora un volume, “Il Seprio nel Medioevo. Longobardi nella Lombardia Settentrionale (secc.VI-XIII)” (ed. Il Cerchio, Rimini) che raccoglie gli atti dell'importante convegno svoltosi a Morazzone, in provincia di Varese, nell'aprile 2010. Un volume e una storia quanto mai attuali dopo il recentissimo ingresso a giugno di quest’anno di Castelseprio e Torba nella World Heritage List dell'Unesco come parte integrante del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 dC)”.
Il libro inizia con un vasto affresco – curato dalla medievista Elena Percivaldi che è anche la curatrice del volume – che ripercorre le vicende del Seprio dal periodo tardo-antico fino all'età di Federico Barbarossa. Gli altri saggi raccolti nel volume analizzano singoli aspetti della storia e dei luoghi del Seprio: Paola Marina De Marchi, direttrice del Parco Archeologico di Castelseprio, ha ricostruito le varie fasi dell'abitato di Sibrium fornendo un'accurata sintesi degli scavi susseguiti nel tempo nonché dei materiali restituiti; lo storico Diego Dalla Gasperina ha focalizzato l'attenzione sulla cittadina di Morazzone ricostruendone le vicende fino alle soglie dell'età moderna; l'archeologo Cristiano Brandolini presenta per la prima volta il resoconto dettagliato sugli scavi svolti nella chiesetta della Maddalena.
Completa il testo una disamina del Sistema museale archeologico della Provincia di Varese (SiMArch) condotta dalla sua coordinatrice Maddalena Pizzo.

Sara Citterio

10/12/11

Quando a scuola nasce un libro

"Via col tempo - Un volto. Un mistero. Una vita." è il titolo del romanzo scritto da Jeiqu. Ma cos’è Jeiqu? Jeiqu è un collettivo di studenti dell’istituto Primo Levi di Seregno, nato grazie all’unione di alcuni ragazzi delle sezioni Q e J del biennio 2008/2010 e con il supporto dei professori Angela Pominelli e Massimo Viganò e del dirigente scolastico Giuliana Colombo.
Jeiqu è: Beatrice Barzaghi, Luana Bonfino, Jessica Cappello, Raffaele Di Staso, Lisa Donadel, Marzia Gigante, Emilia Lacertosa, Celeste Mancuso, Stefano Ponti, Silvia Rovelli e Giulia Sbardolini.
Il romanzo nato da un percorso scolastico non comune è un fantasy ma anche un romanzo di formazione proprio perché composto a più mani da adolescenti che hanno messo nel testo le loro emozioni.
Una vecchia foto è la chiave di un enigma che il giovane Alberto è chiamato a risolvere, insieme alla sua amica Martina che lo guida standogli accanto. Alberto nota che uno dei personaggi ritratti ha le sue stesse fattezze, ma la fotografia è stata scattata più di un secolo prima. Il viaggio li trascina nel passato attraverso epoche diverse, grazie a una macchina del tempo che i due amici rinvengono in un edificio. Alberto entra in possesso di brandelli di verità che cambiano il suo presente e il rapporto con Martina. Al termine del viaggio ogni domanda troverà una risposta, si tratta di un percorso alla ricerca di sé stessi, che comporta fatica e impegno. Il romanzo si conclude con le parole della canzone “Il cerchio della vita” perché in queste parole gli autori vedono la vita che prosegue.
Sara Citterio
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Associazione Officine Briantee
officinebriantee@gmail.com

06/12/11

Susanna e il mondo del denaro: come spiegare l'economia mondiale


Dare vita alle cose
Il 24 novembre Wim Dierckxsens ha presentato il suo libro “Susanna e il mondo del denaro” (Ed. autorinediti , 2011) ai ragazzi della scuola Familiare di Nomadelfia
Abbiamo l'abitudine all'acquisto, facciamo soldi per comprare oggetti sempre nuovi per voler stare meglio, spesso non riuscendoci. Siamo abituati a produrre rifiuti, separandoli poi, con cura, negli appositi cassonetti, bianco (per la carta), blu (per vetro e plastica), marrone (per tutto il resto).
Ci sforziamo di percorrere questa strada per salvare il salvabile del nostro pianeta Terra, sentendoci virtuosi a volte, ma più spesso inadeguati e impotenti di fronte ai meccanismi del macro-riciclo.
Ma questa non è l'unica via.
Susanna è una bambina che ha il nonno economista in giro per il mondo. È una bambina che si fa domande importanti sul mondo degli adulti e si chiede perché questo “mondo al contrario” vorrebbe inglobarla.
Suo nonno è un signore di 63 anni, con barba e capelli bianchi, che cerca di rispondere alla nipotina spiegando l'economia in termini comprensibili. Susanna mette a nudo le profonde contraddizioni del nostro sistema di vita. Come tutte le bambine vorrebbe passare più tempo con i suoi genitori, ma loro sono sempre al lavoro per guadagnare denaro e comprare nuove cose per stare meglio; per comprare anche la giacchetta alla moda che Susanna ha visto nel cartellone pubblicitario, davanti a casa sua, e che vorrebbe indossare per andare a a spasso con le amiche.
Suo nonno conosce le grandi contraddizioni sulle quali si basa l'economia: se gli oggetti prendessero vita come in un cartone, non li si sciuperebbe e li si farebbe durare il più possibile; l'equazione “più consumo = più guadagno” proposta dal consumismo non avrebbe più presa.
Susanna, con le sue domande innocenti, convince il nonno che è necessario cambiare il nostro modo di pensare il mondo: non come una miniera inesauribile di risorse ma come un luogo caro da conservare e accudire, un tutto di cui facciamo parte.
Questo nonno si chiama Wim Dierckxsens, economista di fama internazionale, ed è venuto a Nomadelfia a spiegare l'economia mondiale e le sue contraddizioni agli alunni di medie e superiori.
Susanna è la sua nipotina e ha le stesse domande di ogni bambino del mondo; come ogni bambino desidera una vita diversa per sé e per i suoi genitori, con più tempo di relazione e meno fretta.
In fondo Susanna rivela il desiderio nascosto di noi tutti.

30/11/11

Fotografia - What Is That ? - Lo Zooming e il Surrealismo Fotografico

Carissimi lettori, bentornati a una nuova sfolgorante dissertazione sulle tecniche fotografiche nella nostra aula virtuale di Frews. Mi trovo a scrivere oggi questo articolo di "Scuola" fotografica (sempre virgolettato perchè, lo ricordo, nessuno qui è maestro e abbiamo tutti da imparare), a causa delle continue pressioni della mia collega di redazione, desiderosa di apprendere i fondamenti di una tecnica fotografica chiamata Zooming.
Non avete la minima idea di cosa si tratti? Eccovi allora un primo assaggio dei risultati derivanti dall'utilizzo di questo particolare metodo di scatto...

28/11/11

Il Settecento in mostra a Verona con le opere di Tiepolo, Cignaroli e Rotari


“Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura”. È stata inaugurata il 26 novembre la grande rassegna espositiva che consente di ammirare, fino al 9 aprile 2012 nel palazzo della Gran Guardia, Tiepolo e i suoi contemporanei con circa 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti provenienti dai più importanti musei stranieri. La mostra è incentrata sulle peculiarità che la cultura e la tradizione pittorica assunsero nel Settecento a Verona, città che riuscì a mantenere autonomia e originalità rispetto alle correnti artistiche nella vicina Venezia. Si tratta di un'occasione per approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato. La mostra è stata realizzata con il patrocinio dell'ateneo, che in collaborazione con il Comune di Verona ha organizzato la promozione della mostra in una trentina di comuni nella provincia.

Le sezioni della mostra. Nell'esposizione ha un posto speciale la sezione dedicata alle opere di Giambattista Tiepolo. Con modalità innovative, grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie, il pubblico avrà il privilegio esclusivo di scoprire il lavoro di recupero che ha portato alla restituzione digitale del soffitto dipinto da Tiepolo per palazzo Canossa a Verona, andato in parte distrutto al termine della seconda guerra mondiale. Ampio spazio è dedicato anche a Pietro Antonio Rotari e Giambettino Cignaroli. I due furono simbolo di un classicismo di grande innovazione e modernità che ha dominato la pittura dell'intero secolo. Le sezioni della mostra danno conto della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nel Settecento, nonché della rete di committenti prestigiosi che richiesero opere veronesi.

Maggiori informazioni. La mostra è aperta al pubblico da lunedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30. Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto 8 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni visitare il sito www.settecentoaverona.it

26/11/11

Effetto cascata: dagli squali alle cozze, il domino firmato dall'uomo





Qualcuno diceva che “tutto si tiene”. E nonostante possa sembrare un’iperbole, un’esagerazione, una cosa da romantici, è tutto vero. Senza andare a scomodare il famoso “effetto farfalla”, è possibile dimostrare che anche azioni che parrebbero avere solo un certo tipo di conseguenze ridotte, in realtà porteranno a catastrofi molto più grandi.
Ma veniamo ad un esempio pratico…Costa orientale degli Stati Uniti: uno studio abbastanza recente (in ogni caso sempre attuale) è stato condotto sulla flotta di pescherecci e il loro sforzo di pesca sulla fauna locale.
Cosa si è visto? In circa trent’anni, la pesca ha sterminato, direttamente ed indirettamente (in quest’ultimo caso mediante il fenomeno del bycatch, ovvero la cattura “per errore” di certe specie mentre si cerca di pescarne altre), gran parte delle specie di grandi squali presenti nell’area (ad esempio squalo bianco, squalo tigre, squali martello, etc.).
Nel corso degli anni, però, si osservò in corrispondenza di questo sterminio, un drastico calo nel pescato di molluschi bivalvi (i corrispettivi atlantici delle nostre cozze e vongole, diciamo), che sostenevano tutto il mercato ittico locale, tanto da portarne il collasso completo.
Ma cosa lega i due fenomeni? Lo studio in questione evidenzia come la scomparsa dei grandi squali abbia favorito l’aumento di altre specie che essi predavano (ovvero piccoli squali, razze e aquile di mare), le quali si nutrono abbondantemente dei bivalvi.
Il dado è tratto: meno squali, più razze, e di conseguenza aumento della pressione predatoria sui mitili, che sono calati drasticamente, portando alla crisi della pesca in tutta la costa orientale statunitense. Ecco l’effetto cascata, ecco il “tutto si tiene”: è bastato agire in maniera sconsiderata su una sola componente dell’ecosistema marino, e come un effetto domino tutto si è ripercosso sulle altre componenti, tornando, come un boomerang, all’uomo.
Inutile dire che queste osservazioni sono state effettuate sul lungo periodo e a posteriori: l’uomo ha continuato e continua ad agire ciecamente, senza nulla imparare dal passato.


Marco



Bibliografia:
Myers, R.A., Baum, J.K., Shepherd, T.D., Powers, S.P., and Peterson, C.H. (2007). Cascading effects of the loss of apex predatory sharks from a coastal ocean. Science 315: 1846-1850