Di ciò che è accaduto a Brindisi, di quell'attentato, colpisce anzitutto la stupidità. Perchè un gesto premeditato può essere cinico, barbaro, anche disumano, ma normalmente dovrebbe essere inserito in una logica di causa-effetto. Quello che è successo nella città pugliese, accanto ad un ingresso della scuola Morvillo Falcone, invece, è aberrante nella sua farneticante idiozia.
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19/05/12
13/04/12
Palermo si sveglia nel terremoto: "Quem timebo?"!
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Cronaca
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silvia bosio
Questa mattina intorno alle 8.20, Palermo é stata attraversata da una scossa di terremoto di magnitudo pari al 4.3 della scala Richter.
Poco più tardi intorno ore 8.44, sempre nel basso Tirreno meridionale, una seconda scossa di magnitudo 2.4, è stata registrata a largo della costa palermitana a una profondità di circa 10 chilometri cosi come comunicato dalla centrale operativa della Protezione Civile.
29/03/12
Uomo si dà fuoco davanti Agenzia Entrate: per l'Ansa è "spettacolo"
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Cronaca
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Buongiorgio
Questo si legge sul sito dell'Ansa , la principale Agenzia di informazione del nostro Paese solo che, ad uno sguardo più attento si possono scoprire almeno altri due fatti inquietanti oltre la notizia che lo è di per sé.
L'Ansa mette la informazione nella sezione "spettacolo" assieme a Goran Bregovic maestro della notte della Taranta e alla comunicazione su una nuova vendita tramite asta di foto di Marylin Monroe.
Dove sarebbe lo spettacolo? Forse quella del fuoco che brucia una persona, perchè non riesce a pagare le tasse, è una notizia che dà spettacolo?
Dà spettacolo non "da' spettacolo", con apostrofo, come titola l'Ansa: "Si da' fuoco". La grammatica italiana dice che da' significa "dai", imperativo. Certo, le tasse obbligano a darsi fuoco oggigiorno, purtroppo questo è diventato un imperativo per molti che non ce la fanno più ma son certo che il giornalista dell'Ansa volesse sottintendere questo.
Penso invece che l'Ansa, con l'ansia di dare le notizie sempre per prima, abbia fatto due errori grossolani che fanno ancor più male a noi che leggiamo ed a questo nostro concittadino arrivato a questo gesto estremo.
01/03/12
Tutti citano Pier Paolo Pasolini: noi ve lo facciamo leggere, per intero
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Cronaca
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Redazione Frews
Io no, amici. Avete facce di figli di papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccoloborghesi, amici. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri.Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.Quanto a me, conosco assai bene il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, a causa della miseria, che non dà autorità. La madre incallita come un facchino, o tenera, per qualche malattia, come un uccellino; i tanti fratelli, la casupolatra gli orti con la salvia rossa (in terreni altrui, lottizzati); i bassisulle cloache; o gli appartamenti nei grandi caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di ranciofureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, é lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese): senza più sorriso, senza più amicizia col mondo, separati, esclusi (in una esclusione che non ha uguali); umiliati dalla perdita della qualità di uomini per quella di poliziotti (l'essere odiati fa odiare).Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care. Siamo ovviamente d'accordo contro l'istituzione della polizia. Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale) di figli di papà, avete bastonato, appartengono all'altra classe sociale.A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, la vostra! In questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, amici.[...]
Pier Paolo Pasolini "pagine corsare"
Credo non ci sia nulla da aggiungere
Niko Orsini
28/02/12
Costa Allegra in un mare di guai e di pirati: cambiamo i nomi, scegli il tuo
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Cronaca
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Buongiorgio
Sono oltre mille persone a buio su un nave da Crociera. Causa incendio di ieri, che ha provocato il guasto elettrico totale, hanno dormito tutti sul Ponte perché nelle cabine non funziona l'aria condizionata. Non posso comunicare con nessuno: in quella zona funzionano solo i cellulari satellitari, ma chi ce li ha? Questa mattina sono stati raggiunti da un elicottero, che ha portato per tutti una colazione fredda, e da una nave peschereccio oceanica francese che ha cominciato il traino della Costa Allegra verso Desroches, uno dei porti più vicini in quel tratto dell'Oceano Indiano: arrivo previsto per le 15 di domani perchè si viaggia a 4 nodi. Ma il bello di questa trama deve ancora essere scritto: quella zona è tempestata dai Pirati del mare difatti, a bordo della Costa Allegra, vi sono già da qualche giorno i Marò (Marinai Italiani) proprio per la protezione armata della nave.
Che cosa succederà? Compariranno i marinai nella notte ed assalteranno la nave incrociando una battaglia epocale coi nostri Marò che poi ovviamente verranno condannati da qualche giudice straniero? Sembra la trama di un film ma è solo quello che sta succedendo realmente sulla Costa Allegra. Un suggerimento anzitutto ai titolari della Carnival proprietari del marchio italiano Costa Crociere: prima di ricorrere alla cura anti malocchio od organizzare viaggi solo a Lourdes, cominciate a cambiare i nomi delle navi. Costa Concordia? Costa Allegra? Costa Romantica? Macchè! Provate con Costasfiga, Costa Mareggiata dove vuoi andare, Costa poco ma il brivido è alto, Costa Brivido, Costa Affumicata, Costa Speranza, Costa Lontana mannaggia troppo Lontana, Costa sola ed abbandonata in mezzo ai Pirati. Scrivi qui sotto il tuo nome. Non si vince niente ma ci facciamo due risate assieme! In bocca al lupo!
Che cosa succederà? Compariranno i marinai nella notte ed assalteranno la nave incrociando una battaglia epocale coi nostri Marò che poi ovviamente verranno condannati da qualche giudice straniero? Sembra la trama di un film ma è solo quello che sta succedendo realmente sulla Costa Allegra. Un suggerimento anzitutto ai titolari della Carnival proprietari del marchio italiano Costa Crociere: prima di ricorrere alla cura anti malocchio od organizzare viaggi solo a Lourdes, cominciate a cambiare i nomi delle navi. Costa Concordia? Costa Allegra? Costa Romantica? Macchè! Provate con Costasfiga, Costa Mareggiata dove vuoi andare, Costa poco ma il brivido è alto, Costa Brivido, Costa Affumicata, Costa Speranza, Costa Lontana mannaggia troppo Lontana, Costa sola ed abbandonata in mezzo ai Pirati. Scrivi qui sotto il tuo nome. Non si vince niente ma ci facciamo due risate assieme! In bocca al lupo!
Luca Abbà, attivista No Tav, in coma farmacologico: sospendiamo i lavori per lui
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Cronaca
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Niko Orsini
Onestamente sono contrario alla costruzione della TAV...la reputo un'opera dispendiosa inutile e che non porterà alcun profitto nè immediato nè futuro al nostro paese. Ma oggi i miei pensieri vanno alla situazione di Luca Abbà attivista No TAV attualmente in coma farmacologico in seguito ad una caduta da un traliccio dopo esserne rimasto folgorato.
Non mi sembra neanche il caso di parlare dei motivi della protesta in quanto l'attivista rivendicava delle irregolarità sull'esproprio del suo campo (a quanto pare non c'era la necessaria documentazione), anche se le dichiarazioni rilasciate poco prima alla radio Blackout erano state chiare: avrebbe combattuto pur di non andarsene da quel campo (Luca è un coltivatore diretto...).
L'esproprio di quel terreno è stato fatto per mettere in sicurezza il cantiere e non permettere a nessuno dei dimostranti di avvicinarsi alle ruspe che giorno dopo giorno stanno scavando nel ventre di una valle bellissima che ha in Bardonecchia ed il Sestriere le capitali....almeno turistiche, una valle che il mondo ha ammirato alle olimpiadi del 2006 in quanto molte gare si svolgevano nelle località sopra citate.
Ho detto che non voglio entrare nel merito sull'utilità o inutilità dell'opera in quanto ho le mie idee e sono convinto di queste, ma mi chiedo davanti ad un ragazzo che lotta tra la vita e la morte,è davvero necessario continuare i lavori senza attedere che neanche la magistratura finisca i sopralluoghi?
Oppure sarebbe come dire: ha avuto ciò che voleva!
Se così fosse una persona che paga con la vita una sua idea non andrebbe rispettata?
Credo anche che per la Tav purtroppo non c'è alcuna mediazione possibile: o si fa o non si fa!
Anche se onestamente non riesco ancora bene a capire chi la spunterà.
In tutto quello che è successo il mio pensiero va a Giancarlo Caselli, Pm di Torino, che in mattinata per nulla intimorito in verità(uno che è stato procuratore antimafia...è duro da intimorire) ha ribadito un pensiero ineccepibile: "Che la protesta ci sia....ma fuori i violenti!"
Solo in questo modo la protesta di quei cittadini sarà recepita a pieno da tutti.
Valutiamo bene se davvero conviene....o se dopo tutto ciò che è stato fatto (e speso) conviene mollare tutto.
Niko Orsini
Non mi sembra neanche il caso di parlare dei motivi della protesta in quanto l'attivista rivendicava delle irregolarità sull'esproprio del suo campo (a quanto pare non c'era la necessaria documentazione), anche se le dichiarazioni rilasciate poco prima alla radio Blackout erano state chiare: avrebbe combattuto pur di non andarsene da quel campo (Luca è un coltivatore diretto...).
L'esproprio di quel terreno è stato fatto per mettere in sicurezza il cantiere e non permettere a nessuno dei dimostranti di avvicinarsi alle ruspe che giorno dopo giorno stanno scavando nel ventre di una valle bellissima che ha in Bardonecchia ed il Sestriere le capitali....almeno turistiche, una valle che il mondo ha ammirato alle olimpiadi del 2006 in quanto molte gare si svolgevano nelle località sopra citate.
Ho detto che non voglio entrare nel merito sull'utilità o inutilità dell'opera in quanto ho le mie idee e sono convinto di queste, ma mi chiedo davanti ad un ragazzo che lotta tra la vita e la morte,è davvero necessario continuare i lavori senza attedere che neanche la magistratura finisca i sopralluoghi?
Oppure sarebbe come dire: ha avuto ciò che voleva!
Se così fosse una persona che paga con la vita una sua idea non andrebbe rispettata?
Credo anche che per la Tav purtroppo non c'è alcuna mediazione possibile: o si fa o non si fa!
Anche se onestamente non riesco ancora bene a capire chi la spunterà.
In tutto quello che è successo il mio pensiero va a Giancarlo Caselli, Pm di Torino, che in mattinata per nulla intimorito in verità(uno che è stato procuratore antimafia...è duro da intimorire) ha ribadito un pensiero ineccepibile: "Che la protesta ci sia....ma fuori i violenti!"
Solo in questo modo la protesta di quei cittadini sarà recepita a pieno da tutti.
Valutiamo bene se davvero conviene....o se dopo tutto ciò che è stato fatto (e speso) conviene mollare tutto.
Niko Orsini
27/02/12
I No Tav sono più famosi ma il Si alla Tav è più importante
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Cronaca
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Redazione Frews
Si alla Tav per non perdere 670 milioni di euro di contributi europei già stanziati e per non rinunciare ad una infrastruttura necessaria allo sviluppo dell’Italia, di quella zona ed anche ai migliaia di posti di lavoro che questa grande opera porterà.
Chiariamoci sul primo punto: quei fondi comunitari sono assegnati all’Italia non per grazia ricevuta ma perché noi italiani, con le nostre tasse, siamo contribuenti netti dell’Unione europea. Si tratta quindi di denari nostri che ogni tanto ritornano. Così come nostra va considerata la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Torino-Lione: non del governo o dello Stato, ma dell’intera collettività. E’ così difficile capirlo? Ce li rimborseranno i Centri sociali quei 670 milioni di euro?
E’ contro tutto questo che si sono battuti finora i movimenti No-Tav ed i no global. In nome di una finta democrazia “di base”, in nome di un “finto ambientalismo” essi cercano di affermare il diritto di una minoranza ad imporre i loro voleri sulla maggioranza dei cittadini e sull’interesse del Paese.
Il governo ha cercato fino in fondo il dialogo, anche con la collaborazione del comune di Torino amministrato dalla sinistra. Già Due anni sono stati impiegati per studiare soluzioni a bassissimo impatto ambientale e ad elevata efficienza: nel frattempo i francesi hanno già scavato tre tunnel….e noi continuiamo a discutere.
“La battaglia dei No Tav non è più contro l’opera ma contro la sua rappresentazione mitologica” ha detto bene oggi Mario Virano, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio Tav, su Avvenire“ma quando si vedrà che non si distruggono i vigneti, che non si creano problemi, che il materiale di scavo rimane sul posto, che si riqualifica un’area già compromessa dall’autostrada la gente capirà”.
La nuova ferrovia toglierà camion dalla strada (è o no meno inquinamento questo?), a Susa nascerà una stazione ferroviaria internazionale dove si fermeranno tutti i treni ad alta velocità, verrà recuperata la piattaforma logistica di Orbassano difatti a protestare ci sono solo i Centri Sociali mentre i Sindaci dei Comuni interessati sono tutti d’accordo con la Tav. Si Tav perché vista dall’alto è una piccola opera che non ha ripercussioni ambientali sulla zona e che ci fa stare uniti all’oriente ed all’occidente d’Europa.
Nella battaglia sulla Tav abbiamo vinto tutti.
Chiariamoci sul primo punto: quei fondi comunitari sono assegnati all’Italia non per grazia ricevuta ma perché noi italiani, con le nostre tasse, siamo contribuenti netti dell’Unione europea. Si tratta quindi di denari nostri che ogni tanto ritornano. Così come nostra va considerata la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Torino-Lione: non del governo o dello Stato, ma dell’intera collettività. E’ così difficile capirlo? Ce li rimborseranno i Centri sociali quei 670 milioni di euro?
E’ contro tutto questo che si sono battuti finora i movimenti No-Tav ed i no global. In nome di una finta democrazia “di base”, in nome di un “finto ambientalismo” essi cercano di affermare il diritto di una minoranza ad imporre i loro voleri sulla maggioranza dei cittadini e sull’interesse del Paese.
Il governo ha cercato fino in fondo il dialogo, anche con la collaborazione del comune di Torino amministrato dalla sinistra. Già Due anni sono stati impiegati per studiare soluzioni a bassissimo impatto ambientale e ad elevata efficienza: nel frattempo i francesi hanno già scavato tre tunnel….e noi continuiamo a discutere.
“La battaglia dei No Tav non è più contro l’opera ma contro la sua rappresentazione mitologica” ha detto bene oggi Mario Virano, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio Tav, su Avvenire“ma quando si vedrà che non si distruggono i vigneti, che non si creano problemi, che il materiale di scavo rimane sul posto, che si riqualifica un’area già compromessa dall’autostrada la gente capirà”.
La nuova ferrovia toglierà camion dalla strada (è o no meno inquinamento questo?), a Susa nascerà una stazione ferroviaria internazionale dove si fermeranno tutti i treni ad alta velocità, verrà recuperata la piattaforma logistica di Orbassano difatti a protestare ci sono solo i Centri Sociali mentre i Sindaci dei Comuni interessati sono tutti d’accordo con la Tav. Si Tav perché vista dall’alto è una piccola opera che non ha ripercussioni ambientali sulla zona e che ci fa stare uniti all’oriente ed all’occidente d’Europa.
Nella battaglia sulla Tav abbiamo vinto tutti.
Di Paolo
11/02/12
"Ho l'AIDS"e rapina giornalista. Notizia passata, riflessione fresca fresca
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Cronaca
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Francesca
E'successo quattro giorni fa che una giornalista sia stata fermata e minacciata mentre percorreva il sottopassaggio della stazione del mio paese. Da chi? Da un ragazzo. Un ragazzo che puntandole contro una siringa le ha urlato:-Ho l'AIDS,se non vuoi che ti punga dammi tutto.Così le ha sottratto varie cose,tra cui un portatile. La notizia è rimbalzata sulle cronache delle testate locali, non è fresca,non la riporto su Frews come fatto in sé e per sé. Anche perché tra noi frewsiani c'è chi abita in grandi città e sarà ovviamente avvezzo ad episodi come quello descritto. Si, in tutte le epoche c'è stata criminalità,ci sono territori in Italia in cui la morte o il grave danno a qualcuno da parte di qualcun altro sono routine quotidiana ecc.A me spaventa, non so se ci avete fatto caso,che azioni definibili da"border-line"stiano dilagando, stiano assumendo i connotati di una consuetudine con cui dobbiamo fare i conti. Così io vivo con preoccupazione l'aperitivo pomeridiano di mia sorella al rinomato bar di quella zona, perché non è detto che quando esca di lì una sventura simile non capiti anche a lei. E questa era un'ansia che quando qualche anno fa uscivo io mia madre non doveva avere. Erano notevolmente, sproporzionatamente inferiori le probabilità, allora, che si verificasse una circostanza così. Oggi dobbiamo convivere con queste consapevolezze. I tossici del passato, benché tossici, almeno in questa zona ed in altre tranquille come questa,avevano una loro etica. Di questi tempi tutto, tutto si sta sgretolando, ci stiamo incenerendo sopra noi stessi. Forse perché per primi quelli che stanno bene, si sono dimenticati di Dio,che è coscienza, tra le altre cose. Quindi, in periodi trascorsi magari un drogato proveniva da una famiglia che gli aveva insegnato buone cose e nei momenti bui poteva ricordarle, adesso, perfino le famiglie concorrono ad educare i figli secondo la logica che"il fine giustifica i mezzi". E quando ci si aggiunge la deviazione della droga o di altri brutti vizi, ecco che si diventa mine vaganti. Senza Dio. Ed è molto probabile che questo post sia molto stupido.
09/02/12
Assolto tutti quindi il piccolo Alessandro com'è morto?!
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Cronaca
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Francesca

Al processo d'appello,Giovanni Antonio Rasero è stato assolto, rovesciando la precedente sentenza che gli aveva assegnato la pena di 26 anni di carcere,come colpevole dell'omicidio del piccolo Alessandro Mathas, 8 mesi, figlio della compagna dell'uomo, Katerina, avvenuto la notte tra il 15 e il 16 marzo del 2010 nel residence del quartiere Nervi di Genova, in cui risiedeva il broker ligure.Il bambino giunse all'ospedale del capoluogo il mattino seguente, accompagnato dalla madre, presentava segni di violente percosse, svariate bruciature di sigaretta, il segno di un morso alla gamba e non c'era già più niente da fare. L'indecente donna e il suo indecente compagno si accusarono a vicenda del reato; lei asserì di essere uscita quella notte, in cui entrambi erano strafatti di cocaina, per procurarsi altra droga e di aver trovato, al ritorno, la creatura in quelle condizioni. Alcuni amici sostengono che già in passato Alessandro avesse subito gravi maltrattamenti, come ad esempio esser messo con la testa sotto l'acqua. Un bell'ergastolo a tutti e due no? Mi ricordo di aver visto un'intervista alla signora e di essere rimasta davvero schifata, non aveva una lacrima nel nominare il figlio, era in ottima forma.E il signore, quand'anche non si fosse mai permesso di fare del male al minore (e ho molte perplessità) perché non ha mai denunciato Katerina Mathas? Lui è innocente, lei probabilmente pure, quale sara la conclusione? Che quell'anima di Dio era autolesionista al punto da volersi suicidare? Provo odio per loro e penso sia giusto.Anzi,sono convinta.
05/02/12
E' morta Caterina Catalano, la battagliera disabile grave di Albenga
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Cronaca
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Redazione Frews
Una vita interamente dedicata alla famiglia e, negli ultimi anni, dopo l'infausto esito di un intervento di neurochirurgia, concentrata sulle battaglie per i diritti dei disabili. All’improvviso, ieri sera, è venuta a mancare all'affetto dei suoi familiari ed amici Caterina Catalano, la disabile grave albenganese (anche se nata nel 1951 ad Agrigento) divenuta un personaggio pubblico per le numerose battaglie portate avanti nel tempo, al fianco del Centro Aiuto Vita-ingauno. Battaglie contro gli ostacoli e le barriere architettoniche in città e per l'accesso dei disabili alla Piscina Comunale. Avrebbe voluto salutare la Madonna apparsa a Lourdes il prossimo anniversario dell'11 febbraio. E ivece, questa sera il santo rosario presso la Camera Mortuaria dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e il funerale, domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla Chiesa del Sacro Cuore di Albenga.
Ad Albenga, "se sei paralizzato, invalido parziale o, tetraplegico, ci sono tante cose che non puoi fare - aveva denunciato Caterina, qualche anno fa, in manifesto-appello pubblico all’Amministrazione Tabbò - Non puoi andare alla piscina comunale d’estate. Non puoi passeggiare per i marciapiedi della città con la carrozzella elettronica. Non puoi salire su un autobus o su un treno per andare all’Unità Spinale del vicino Ospedale Santa Corona. E se poi vuoi lamentarti della tua situazione, non puoi nemmeno andare a protestare dal Sindaco. Non c’è modo che tu possa arrivare al suo ufficio…Troppe scale, ascensori e porte strette, nessuno scivolo". Da allora, grazie al suo impegno instancabile, alcune cose sono cambiate. In piscina comunale, stando alla nuova convenzione, libero accesso ai disabili e ai loro accompagnatori. A Palazzo Civico rimozione di molte barriere architettoniche già all’ingresso di Piazza San Michele.
Caterina amava girare in carrozzella, accompagnata da chi le proprie gambe può usarle per camminare, e spiegava quali difficoltà un invalido diversamente abile incontra in giro per le vie di Albenga. "Chi cammina in carrozzella spinto da una badante, come nel mio caso, raccontava Caterina, va sul marciapiedi, arriva in prossimità delle strisce pedonali e, strano ma vero, capita ancora che…non ci sia la rampa di accompagnamento alla discesa o alla salita in prossimità delle strisce pedonali".
Combattiva come pochi, pur senza appartenere ad alcuna associazione, aveva accettato di realizzare un filmato-denuncia, poi proiettato sul lungomare di Albenga e andato in onda su tutti i TG regionali. Protagonista assoluta fu proprio lei, Caterina, la quale, seguita da un operatore, aveva percorso con la sua carrozzina la città, e, in particolar modo, Via Genova e i suoi vecchi marciapiedi (che, dopo quel filmato, furono appaltati per il rifacimento), evidenziando le tante barriere architettoniche e i molti disagi che un disabile è costretto ad affrontare alla Stazione ferroviaria, come all'ufficio postale, come al CUPA, dove nessuna corsia preferenziale viene riservata a chi vive costretto su una sedia a rotelle.
Entrata improvvisamente in coma sabato sera, Caterina se n'è andata ieri pomeriggio, lasciando un grande testamento per tutti noi, la capacità di sorridere e di donare se stessa e persino i propri organi agli altri, anche se paralizzata su una sedia a rotelle.
Eraldo Ciangherotti
Ad Albenga, "se sei paralizzato, invalido parziale o, tetraplegico, ci sono tante cose che non puoi fare - aveva denunciato Caterina, qualche anno fa, in manifesto-appello pubblico all’Amministrazione Tabbò - Non puoi andare alla piscina comunale d’estate. Non puoi passeggiare per i marciapiedi della città con la carrozzella elettronica. Non puoi salire su un autobus o su un treno per andare all’Unità Spinale del vicino Ospedale Santa Corona. E se poi vuoi lamentarti della tua situazione, non puoi nemmeno andare a protestare dal Sindaco. Non c’è modo che tu possa arrivare al suo ufficio…Troppe scale, ascensori e porte strette, nessuno scivolo". Da allora, grazie al suo impegno instancabile, alcune cose sono cambiate. In piscina comunale, stando alla nuova convenzione, libero accesso ai disabili e ai loro accompagnatori. A Palazzo Civico rimozione di molte barriere architettoniche già all’ingresso di Piazza San Michele.
Caterina amava girare in carrozzella, accompagnata da chi le proprie gambe può usarle per camminare, e spiegava quali difficoltà un invalido diversamente abile incontra in giro per le vie di Albenga. "Chi cammina in carrozzella spinto da una badante, come nel mio caso, raccontava Caterina, va sul marciapiedi, arriva in prossimità delle strisce pedonali e, strano ma vero, capita ancora che…non ci sia la rampa di accompagnamento alla discesa o alla salita in prossimità delle strisce pedonali".
Combattiva come pochi, pur senza appartenere ad alcuna associazione, aveva accettato di realizzare un filmato-denuncia, poi proiettato sul lungomare di Albenga e andato in onda su tutti i TG regionali. Protagonista assoluta fu proprio lei, Caterina, la quale, seguita da un operatore, aveva percorso con la sua carrozzina la città, e, in particolar modo, Via Genova e i suoi vecchi marciapiedi (che, dopo quel filmato, furono appaltati per il rifacimento), evidenziando le tante barriere architettoniche e i molti disagi che un disabile è costretto ad affrontare alla Stazione ferroviaria, come all'ufficio postale, come al CUPA, dove nessuna corsia preferenziale viene riservata a chi vive costretto su una sedia a rotelle.
Entrata improvvisamente in coma sabato sera, Caterina se n'è andata ieri pomeriggio, lasciando un grande testamento per tutti noi, la capacità di sorridere e di donare se stessa e persino i propri organi agli altri, anche se paralizzata su una sedia a rotelle.
Eraldo Ciangherotti
19/01/12
Roma: Taxi per il centro non ci sono, gli NCC hanno paura
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Buongiorgio
"Ma sei matto? In centro non ti porto. Se mi vedono i tassinari ci bastonano entrambi e mi spaccano la macchina. Arrangiati. Vai a piedi!". Mi risponde così il proprietario di un NCC (Noleggio con conducente, i taxi privati per intenderci) quando lo chiamo per provare a risolvere la mia emergenza. Siamo assediati anche oggi: blocchi della polizia ovunque, si passa solo col tesserino di assistente parlamentare e sotto gli sguardi inferociti di tassinari che non sanno se posso colpirti o meno perchè sei uno della Casta e non immaginano neanche che io pure sono più precario di loro.
Poi ci sono i poliziotti pure che devono controllarti i documenti per lasciarti passare manco fossimo all'aereoporto zona sbarchi no Schenghen ed anche loro, generazione poco più di mille euro al mese e tante bastonate, si domandano perchè proprio oggi devi passare di lì.
Ho un convegno, alle 16 ho un convegno.... io mo passo...speriamo di potervi raccontare qualcos'altro stasera!
Poi ci sono i poliziotti pure che devono controllarti i documenti per lasciarti passare manco fossimo all'aereoporto zona sbarchi no Schenghen ed anche loro, generazione poco più di mille euro al mese e tante bastonate, si domandano perchè proprio oggi devi passare di lì.
Ho un convegno, alle 16 ho un convegno.... io mo passo...speriamo di potervi raccontare qualcos'altro stasera!
"Vuoi stampare su carta KodaK?" "Certo, mi servono per il giornale"
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Pubblicato da
Buongiorgio
"Vuoi stampare su carta kodak?" mi chiedeva, tutti i lunedì mattina, Marco, uno dei primi a mettere, a Novate Milanese, quelle macchine giganti che riuscivano a sviluppare un rullino in un'ora e mezza. Altri tempi, vent'anni fa o giù di lì. Io allora facevo praticantato per diventare giornalista ed ero uno dei primi, al paese, a sfoggiare una Canone Eos con caricamento automatico del rullino, vera rivoluzione per liberare noi giornalisti alle prime armi dall'ansia del rullino allacciato bene o male: presentarsi il lunedì dal Direttore di Rho-Settegiorni senza le foto non era nemmeno pensabile!
Ricordo da piccolo mio padre mi portò più volte nella sua camera oscura a vedere come "nascevano" le foto dentro quegli acidi e quell'odore un po' mi è rimasto addosso.
Oggi, questi giovani colleghi, che ne sanno di quei tempi e di che cosa voleva dire avere tre lire in più per poter stampare il proprio servizio giornalistico su carta Kodak e fare bella figura col direttore?
E' notizia di poche ore fa che Kodak si arrende, chiede la bancarotta assistita avviandosi così al fallimento: naufraga anche lei nel mare del digitale, lei ed i nostri ricordi, le nostre prime passioni, le nostre avventure.
E dire che st'estate proprio a mio figlio Mauro, per il suoi sei anni, abbiamo regalato una macchinetta Kodak compatta ed anche subacquea ma....digitale: nessun odore di acido quando si stampa, anonima in tutto tranne nel colore giallo.
Giorgio Gibertini Jolly
Ricordo da piccolo mio padre mi portò più volte nella sua camera oscura a vedere come "nascevano" le foto dentro quegli acidi e quell'odore un po' mi è rimasto addosso.
Oggi, questi giovani colleghi, che ne sanno di quei tempi e di che cosa voleva dire avere tre lire in più per poter stampare il proprio servizio giornalistico su carta Kodak e fare bella figura col direttore?
E' notizia di poche ore fa che Kodak si arrende, chiede la bancarotta assistita avviandosi così al fallimento: naufraga anche lei nel mare del digitale, lei ed i nostri ricordi, le nostre prime passioni, le nostre avventure.
E dire che st'estate proprio a mio figlio Mauro, per il suoi sei anni, abbiamo regalato una macchinetta Kodak compatta ed anche subacquea ma....digitale: nessun odore di acido quando si stampa, anonima in tutto tranne nel colore giallo.
Giorgio Gibertini Jolly
17/01/12
Tra droga, "Vada a bordo cazzo" e "prima le donne, i bambini ed i bisognosi"
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Buongiorgio
"Comandante, salga sulla nave, immediatamente, e mi dica se ci sono bambini, donne, e persone bisognose di aiuto". Delle concitatissime telefonate tra l'ormai idolo nazionale popolare, l'ufficiale della Capitaneria di Porto di Livorno De Falco, ed il vigliacco Schettino abbiamo dato ampio resoconto oggi su Frews ed anche il nostro sito ha avuto un boom di visite.
A dir la verità tutti i nostri articoli sulla vicenda della Costa Concordia hanno avuto enorme seguito, segno che anche i nostri pensieri trovano condivisione nel vostro cuore e magari anche sui vostri spazi nei vari Social network.
"Vada a bordo cazzo" è una frase dura ma così vera in quel momento: l'impotente ufficiale De Falco prova in tutti i modi a risvegliare dal torpore il fuggitivo Schettino che forse era nel mondo dell'oblio dovuto a cocaina, come abbiamo anticipato ore fa e come comincia a risultare dalle indiscrezioni giornalistiche visto che Schettino è stato sottoposto ad esami tossicologici.
(però chi si è messo a vendere su internet a 12,90 euro la maglietta con scritto Vada a bordo cazzo, è uno sciacallo ed indegno come Schettino! E' morta della gente li sotto!)
(però chi si è messo a vendere su internet a 12,90 euro la maglietta con scritto Vada a bordo cazzo, è uno sciacallo ed indegno come Schettino! E' morta della gente li sotto!)
Ma le parole del De Falco vanno ripetute ai posteri perchè portano con sé una chiarezza di intenti che è quella innata in ognuno di noi: "mi dica se ci sono bambini, donne e persone bisognose".
Prima le donne ed i bambini: ce lo abbiamo dentro tutti questo motto sin dalla nascita, nei giochi in spiaggia, nelle simulazioni e lo abbiamo anche usato ai tempi della campagna elettorale quando ero candidato in "aborto no grazie": sul palco a piazza Farnese, quando presentavamo con Giuliano Ferrara la nostra lista, c'era alle spalle questa scritta, per invitare a salvare altri bambini, ed altre madri, dal terribile naufragio continuo dell'aborto.
Nelle parole di De Falco torna prepotente questo concetto ed il bello è che risalta in modo spontaneo sovrastando il fragore e la concitazione comprensibile di quei momenti.
Ed anche ora pensiamo prima alle donne, ai bambini, a quei morti ed ai bisognosi: poi la giustizia faccia il suo corso e la nave della vita possa riprende, grazie allo Spirito Consolatore, il suo corso.
16/01/12
Costa Concordia e la manovra dell'inchino o meglio del cretino
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Cronaca
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Buongiorgio
Si aggiunge anche questa storia alla serie: va tutto bene finché non succede niente! Quante volte lo abbiamo visto fare soprattutto nel nostro Bel Paese? Quante volte abbiamo saputo di gruppi Scout che hanno dormito in tenda troppo vicino al fiume e poi la piena si è portata via i nostri ragazzi? E le dichiarazioni del giorno dopo: lo facevamo sempre, non è mai successo niente.
Quante volte dopo un atterraggio sbagliato abbiamo scoperto che in cabina di pilotaggio non c'era il comandante, o non c'era solo lui, e quante volte un treno è deragliato perché stavano vedendo la partita, come succede spesso, e succede sempre finché non succede qualcosa.
Va tutto bene finché non succede niente.
E' quello che ripetiamo ai nostri giovani che fanno scorribande con la moto e che vivono al limite o provando a spingersi un po' più in là.
Anche un ex comandante della Achille Lauro ha dichiarato in tivu che, ai suoi tempi, passando per Napoli era consuetudine avvicinarsi per la "manovra dell'inchino".
Manovra del figo, di quello che si spinge ancora qualche onda più in là tanto allo scoglio basta passarci alla larga anche di un solo centimetro.
La Costa Concordia adagiata pericolosamente verso la costa resterà, in quello che guarda a caso sembra proprio un inchino, per sempre il simbolo della stupidità umana che mette a repentaglio la propria e l'altrui vita.
E che questa gentaglia ora si inchini davanti a queste vittime ed all'ennesima figuraccia internazionale dell'improvvisazione versata addosso ad un popolo, gli italiani, che non si meritano questi cretini alla guida, che sia di un Governo o di una nave di crociera.
Quante volte dopo un atterraggio sbagliato abbiamo scoperto che in cabina di pilotaggio non c'era il comandante, o non c'era solo lui, e quante volte un treno è deragliato perché stavano vedendo la partita, come succede spesso, e succede sempre finché non succede qualcosa.
Va tutto bene finché non succede niente.
E' quello che ripetiamo ai nostri giovani che fanno scorribande con la moto e che vivono al limite o provando a spingersi un po' più in là.
Anche un ex comandante della Achille Lauro ha dichiarato in tivu che, ai suoi tempi, passando per Napoli era consuetudine avvicinarsi per la "manovra dell'inchino".
Manovra del figo, di quello che si spinge ancora qualche onda più in là tanto allo scoglio basta passarci alla larga anche di un solo centimetro.
La Costa Concordia adagiata pericolosamente verso la costa resterà, in quello che guarda a caso sembra proprio un inchino, per sempre il simbolo della stupidità umana che mette a repentaglio la propria e l'altrui vita.
E che questa gentaglia ora si inchini davanti a queste vittime ed all'ennesima figuraccia internazionale dell'improvvisazione versata addosso ad un popolo, gli italiani, che non si meritano questi cretini alla guida, che sia di un Governo o di una nave di crociera.
13/01/12
Equitalia va a puttane: dal sex appeal al Sex for Pil
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Cronaca
Pubblicato da
Buongiorgio
Bologna sarà la città pilota dell'esperimento che ciclicamente viene tirato fuori: tassare la prostituzione, ovvero le prostitute ed i loro guadagni "in nero" ma anche i clienti perchè andare a puttane è sinonimo di un reddito diverso da quello dichiarato.
Proviamo a ricapitolare la notizia come si legge oggi su alcuni quotidiani ed in particolare su Italia Oggi.
Il Governo Monti manda la Guarda di Finanza nei negozi di Cortina; a fermare chi guida un Suv e chiedere, oltre patente e libretto, anche codice fiscale; a spaventare chi ha uno yacht parcheggiato al molo sotto casa e via dicendo.
La lotta all'evasione fiscale sta diventando non solo il cavallo di battaglia dei condottieri tecnici ma anche il loro pubblico biglietto da visita: sembra piaccia, soprattutto ai media.
Ed allora si saranno detti lassù sui Monti: e le prostitute? Anche loro appartengono alla categoria di chi lavora in nero (nero come la notte, nero come gli anfratti dove consumano, nero come tutto il mondo che gli sta attorno, nero come il putrido cuore di chi li sfrutta e via dicendo).
"E poiché la lotta all'evasione è una delle priorità del governo Monti ecco che dopo Cortina coi suoi ristoranti e i Suv degli ospiti, nel mirino dell'Agenzia delle entrare finiscono pure le prostitute, categoria finora al riparo dalle tasse. Ma come riuscire a fare emergere questi redditi nascosti ? Bologna è stata scelta come città-pilota. Sono partiti i carabinieri, taccuino in mano per censire le prostitute, guadagni compresi. Il 95 % di quelle che sostano nei viali risultano di nazionalità romena, quindi intoccabili, protette dalle norme dell'unione europea. Secondo i carabinieri guadagnano da 300 a 500 euro a notte. Non sono rimpatriabili ma non hanno diritto all'esentasse. Ed ecco l'uovo di Colombo: saranno segnalate dai carabinieri all'Agenzia delle entrare che potrà procedere verificando la loro denuncia dei redditi, il loro tenore di vita e quindi avviare la riscossione dei tributi perché sempre reddito è, anche se deriva da prestazioni sessuali. Il bello è che su questa operazione-verità avviata a Bologna, tra le città ritenute al top dell'appeal del sesso a pagamento, si è scatenata la bagarre politica: c'è chi si lancia contro i carabinieri accusandoli di voler mettere il naso nella privatissima vita sessuale e chi li elogia e li invita ad estendere pure ai clienti un ferreo controllo: appartarsi abitualmente con una prostituta sarebbe indice di tenore di vita, come la spesa per la vacanza o l'automobile."
Proviamo a ricapitolare la notizia come si legge oggi su alcuni quotidiani ed in particolare su Italia Oggi.
Il Governo Monti manda la Guarda di Finanza nei negozi di Cortina; a fermare chi guida un Suv e chiedere, oltre patente e libretto, anche codice fiscale; a spaventare chi ha uno yacht parcheggiato al molo sotto casa e via dicendo.
La lotta all'evasione fiscale sta diventando non solo il cavallo di battaglia dei condottieri tecnici ma anche il loro pubblico biglietto da visita: sembra piaccia, soprattutto ai media.
Ed allora si saranno detti lassù sui Monti: e le prostitute? Anche loro appartengono alla categoria di chi lavora in nero (nero come la notte, nero come gli anfratti dove consumano, nero come tutto il mondo che gli sta attorno, nero come il putrido cuore di chi li sfrutta e via dicendo).
"E poiché la lotta all'evasione è una delle priorità del governo Monti ecco che dopo Cortina coi suoi ristoranti e i Suv degli ospiti, nel mirino dell'Agenzia delle entrare finiscono pure le prostitute, categoria finora al riparo dalle tasse. Ma come riuscire a fare emergere questi redditi nascosti ? Bologna è stata scelta come città-pilota. Sono partiti i carabinieri, taccuino in mano per censire le prostitute, guadagni compresi. Il 95 % di quelle che sostano nei viali risultano di nazionalità romena, quindi intoccabili, protette dalle norme dell'unione europea. Secondo i carabinieri guadagnano da 300 a 500 euro a notte. Non sono rimpatriabili ma non hanno diritto all'esentasse. Ed ecco l'uovo di Colombo: saranno segnalate dai carabinieri all'Agenzia delle entrare che potrà procedere verificando la loro denuncia dei redditi, il loro tenore di vita e quindi avviare la riscossione dei tributi perché sempre reddito è, anche se deriva da prestazioni sessuali. Il bello è che su questa operazione-verità avviata a Bologna, tra le città ritenute al top dell'appeal del sesso a pagamento, si è scatenata la bagarre politica: c'è chi si lancia contro i carabinieri accusandoli di voler mettere il naso nella privatissima vita sessuale e chi li elogia e li invita ad estendere pure ai clienti un ferreo controllo: appartarsi abitualmente con una prostituta sarebbe indice di tenore di vita, come la spesa per la vacanza o l'automobile."
Dal Sex Appeal al Sex for Pil italiano quindi?
Vediamo come andrà a finire e come giustificheranno i commercialisti certe prestazioni.
12/01/12
Nuove scoperte da"Chi l'ha visto"sulla morte di Roberto Straccia
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Cronaca
Pubblicato da
Francesca

Dopo la lunga pausa per le trascorse festività natalizie,ieri sera è tornato"Chi l'ha visto"e la bravissima Sciarelli ha destinato,come dovuto,ampio spazio al caso Straccia.Abile come sempre,lo staff di questo programma ci ha fornito nuovi importanti elementi che potrebbero essere correlati a questo caso:un ragazzo al telefono dice che ad agosto,mentre passeggiava sul lungomare nord di Pescara con un congiunto,un ptt-bull sciolto si era minacciosamente diretto verso di loro e il proprietario del cane,alle sue proteste,aveva reagito con toni minacciosi.Più tardi,anche una donna chiama e asserisce di aver visto,la scorsa estate,lo stesso animale girare liberamente.Forse è capitato di incrociarlo anche a Roberto ed in seguito potrebbe aver avuto un diverbio col padrone?Intanto,il cronista presente a casa Straccia,coi famigliari e gli amici,dà sconcertanti informazioni:proprio durante la diretta,una delle amiche pescaresi di Roberto lì presenti,ha ricevuto un sms anonimo in cui sarebbero contenuti dati su un individuo che avrebbe visto due uomini gettare Roberto in mare,proprio il 14 dicembre ma è tutto da verificare.Viene data la parola anche alla ragazza marchigiana che lo stava frequentando nell'ultimo periodo,Diletta,che spiega di un sms del giovane che riferiva di un litigio nella casa di Pescara di cui avrebbe voluto parlarle a voce appena possibile,ma l'episodio viene liquidato dal coinquilino Angelo come un episodio irrilevante che non avrebbe coinvolto il marchigiano direttamente.Sembra da escludere,stando agli aggiornamenti di ieri,l'ipotesi del suicidio:Roberto era partito per la sua regolare corsetta con tanto di bustina di zucchero,nel caso di un calo,come consuetudine.Si attendono i risultati dell'autopsia per i quali occorrerà diverso tempo.
Oltre a questo,è stato orribile vedere la tranquilla Valdaso che conosco benissimo,in tv per un fatto così drammatico.Come è impressionante vedere immagini della solare Pescara,in cui tante volte sono stata per via di amicizie universitarie,legate forse ad un omicidio.Riposa in Pace,Roberto e aiuta a trovare la verità!E complimenti per tutti gli amici che hai!
27/12/11
Furto a Recanati: rimane ucciso rapinatore
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Cronaca
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Francesca
La sera del 25 dicembre alle 23,tre albanesi si sono introdotti nella villa di tale Terrucidoro,consulente finanziario di Recanati,credendo che l'abitazione fosse vuota.I malviventi,oltre a razziare l'abitazione,hanno cercato di diistruggere il più possibile all'interno di essa.Il proprietario ha sparato un colpo di pistola e ucciso uno dei tre,Myfatari,27 enne,morto all'ospedale Torrette di Ancona,dopo che lo stesso Terrucidoro aveva convocato i soccorsi per aiutare il rapinatore còlto dal proiettile proprio alla testa e abbandonato dai complici.Il fatto in sé è questo,quello che resta è un ragazzo morto troppo giovane e un uomo che per tutta la vita avrà un brutto ricordo del Natale.Ma perché questi ladri non pensano mai alle tragiche conseguenze che possono avere le loro incursioni?
Si cambia pista per ritrovare Roberto Straccia
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Cronaca
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Francesca

Sospese le ricerche di Roberto sul lungomare di Pescara,da oggi gli investigatori cercano la soluzione a questo inquietante giallo pre e post-natalizio nel suo pc e nel cellulare,in quanto sempre più convinti che se gli fosse capitata qualche disgrazia,in quel del 14 dicembre scorso,mentre faceva footing,dal malore all'aggressione,dalla caduta in acqua al sequestro,qualcuno avrebbe con ogni probabilità visto qualcosa.Soltanto ieri una ragazza ha rivelato a chi di dovere che il giorno di Natale le è parso di vedere lo studente su un bus navetta diretto all'aeroporto di Pescara,ma abbigliato con indumenti diversi da quelli sportivi indossati al momento della scomparsa.Sarà un avvistamento attendibile?Sempre fermi i familiari nel reputare impossibile il suicidio anche se confidano che nel caso in cui il figlio avesse avuto un turbamento,non è detto che ne avrebbe parlato,tenendo conto della sua indole riservata.Purtroppo la soluzione a quest'indagine appare tutt'altro che vicina.Intanto,si invitano eventuali persone che potrebbero vederlo,a ricordare che in confronto ai primo-piani di Roberto a cui siamo abituati,ora il marchigiano potrebbe avere una barba incolta di circa due settimane.
26/12/11
Roberto Straccia:richiesto fascicolo su presunto suicidio
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Cronaca
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Francesca

Trapela una notizia sul caso di Roberto Straccia,di cui ad oggi sono 12 giorni che non si sa più nulla:la Procura di Pescara avrebbe chiesto a quella di Fermo il fascicolo risalente al 2004 sull'episodio dell'avvelenamento del ragazzo,dopo aver ingerito una bibita presa da un esercizio commerciale.Pare che,al contrario di quanto dichiarato nei giorni scorsi dai genitori del medesimo,il caso venne archiviato come atto di autolesionismo.Quindi,stando alle carte,fu Roberto a miscelare qualche sostanza letale alla bevanda,allo scopo di togliersi la vita.A questo punto,dato che nessuna pista è da escludersi,dovrebbero essere gli stessi famigliari a rivelare cosa accadde ormai 8 anni fa,se non altro per poter vedere se si può tralasciare l'ipotesi del suicidio in relazione all'attuale scomparsa.O se qualcuno,considerata un'eventuale fragilità del giovane,non possa averlo condizionato e spinto all'allontanamento.Quello che sta emergendo,stride però con l'immagine positiva,tranquilla e solare di Roberto che ci è stata trasmessa fino ad oggi.Chi lo conosce più da vicino,si apra! Quando venne trovata morta Melania Rea ci misero davanti una madre e moglie felice che nessuno avrebbe avuto motivo di massacrare così barbaramente per poi mostrarci,tolto il velo,una donna tradita,ferita,umiliata dal marito. In certi casi,l'arma migliore per arrivare alla soluzione,è dichiarare la verità.
Ricerche incessanti sulle tracce di Roberto Straccia.
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Cronaca
Pubblicato da
Francesca

Neanche questi tre giorni di festività natalizie hanno fatto desistere la famiglia e gli amici marchigiani e abruzzesi di Roberto Straccia dalle ricerche.Purtroppo non sembra esserci nessuna novità,nonostante l'estremo impegno delle forze dell'ordine,che hanno messo al servizio di questo caso una trentina di unità anche nella giornata di ieri.In mattinata i volontari,partendo come sempre dal lungomare sud di Pescara,si sono accordati per andare oltre rispetto ai tratti esplorati nelle giornate scorse,addentrandosi più nell'interno e verso Francavilla.Non ci è dato sapere se chi si sta occupando delle indagini abbia già iniziato a seguire una pista specifica,quello di cui siamo al corrente è che neppure le équipes di cani molecolari provenienti da tre regioni differenti per cercare il giovane,hanno riscontrato elementi degli di nota su questo assurdo caso.Lorena,la sorella di Roberto,dice che sfumato il sogno di riaverlo a casa per il pranzo di Natale,ora si farà di tutto per riabbracciarlo entro il 28 dicembre,data in cui lo studente compirà gli anni.I genitori,disperati,invitano a pregare per il figlio.Io l'ho fatto.Troppi sono i casi di sparizioni forzate e non solo a cui negli ultimi tempi stiamo assistendo da nord a sud della penisola e siccome credo che anche stavolta ci sia qualcuno dietro alla scomparsa di questo giovane,me ne occuperò il più possibile.
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