31/12/11

Sapete che c'è? Che il mondo è meraviglioso!


Ieri ci siamo diretti in quel di Fermo per far vedere la casa di Babbo Natale alla bambina. Nell'attesa che aprisse,ci è scappata una sosta in un bar con tanto di cioccolata calda al gianduja e panna montata per me,anche se non c'entra col post è una piacevole digressione ricordarlo!Fortuitamente ci siamo accorti della mostra dei presepi e ci siamo addentrati in quella sala piena di opere artigianali.Mi ha commosso quello dei vecchietti dell'ospizio:fotografati vestiti da pastori,tessitrici,fabbri,ognuno di loro interpretava un personaggio di quelli tradizionali del presepe.Per un attimo queste persone spesso dimenticate,possono così far parte del cuore di tutti quelli che possono vedere i loro volti,anche se non dal vivo e riflettere come ho fatto io:ogni momento della vita può regalare una gioia.Finalmente,poco oltre,siamo potuti entrare nella casa di Babbo Natale che si trova in una grotta,dove anni ed anni fa si fermava il treno per Amandola,poi chissà perché è stato tòlto,forse era davvero meglio quando era peggio!C'erano tutti gli arredi di una vera casa,la cucina,il letto,il calderone,c'erano le statue dei nanetti di Biancaneve che sono i suoi aiutanti e perfino la slitta,prima dell'uscita.E il signore...Babbo Natale,è riuscito perfino a conquistarsela,Jennifer,leggendole alcune delle letterine che ha ricevuto.Dal mio punto di vista,la parte più bella del pomeriggio,è stata quella dedicata all'ultima tappa:il papà ha voluto portarci al museo polare,dove era stato in gita scolastica da piccolo e a me che sono ossessionata dal saperne di più sulla vita in Artide e sulle escursioni in Antartide,ha procurato un 'estasi quasi infantile:ho visto di tutto!dalla pelle di un orso ai gioielli che usano le donne della Groenlandia sudorientale,fatti di piccole perline bianche,rosse,blu,verdi e gialle ed i loro stivali e ho pensato che a me che sembro vagamente una squaw starebbero bene.Ecco,quei monili li indosserei mentre quelli preziosi che si usano qui,proprio non ce la faccio a farmeli piacere!Li trovo perfino sfrontati!Ma rientriamo nel tema...c'erano foto di aurore boreali e di bambini lapponi fotografati nel 1961 e mi sono chiesta cosa faranno ora,io sono curiosa e sempre piena di domande!Poi c'erano meravigliose e complete carte geografiche dell'Antartide,documenti sulle spedizioni,un incanto!E c'era anche la meteorite che nel 1996 è caduta su Fermo e Jennifer ci ripeteva:-E'caduta dal cielo!Vi ho raccontato tutto questo perché cose di questo genere sono quelle che mi rendono felici e la felicità va condivisa.Oggi,che è il 31 dicembre 2011,nel farvi gli auguri mi sento di dirvi che il mondo è meraviglioso,il Signore ci ha fatto davvero un gran dono!

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/6. La vita: un fiume o un albero?


Ho appena letto la prefazione che C.S. Lewis scrisse nel 1945 al suo romanzo Il grande divorzio. Un sogno e vi ho trovato qualcosa che mi serve a scrivere il post di questa settimana. Si tratta di un romanzo su paradiso e inferno e vi dirò, forse, se non ve lo andrete a leggere, come va a finire. Nella prefazione, appunto, Lewis fa una considerazione sul come evolve il percorso della vita, secondo la sua convinzione.
 Egli immagina fondamentalmente che tale viaggio non consista nel seguire un lungo fiume che permette di stare nell’alveo intrapreso per un tempo lungo. Piuttosto, egli ritiene...

Mostra fotografica: WoMen in Africa – No Color One Color


L'Associazione
Culturale «fuoriSerrone» di Monza ha organizzato una Mostra Fotografica Internazionale Itinerante dal titolo “WoMen in Africa - No Color One Color” in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone di Discendenza Africana.
Questa iniziativa culturale abbraccia due continenti, Africa ed Europa, è un evento che sia momento di aggregazione e di consapevolezza per promuovere una maggiore conoscenza delle diversità del patrimonio culturale delle persone di discendenza africana.
La Mostra si svolgerà in varie sedi africane ed europee (Milano, Nairobi, Malindi e Monza). In Italia gli appuntamenti con la mostra saranno all’aeroporto di Milano Malpensa e a Monza al Palazzo dell’Arengario. In particolare, nell’area arrivi presso l’Aeroporto di Milano Malpensa nello spazio denominato “Meeting Point”, verrà allestito un percorso di 57 quadri Fotografici. Le opere verranno successivamente divise e saranno distribuite in aree diversificate dell’Aeroporto in baseagli spazi a disposizione.



Le opere esposte sono di Ludovico Maria Gilberti, fotografo nato a Monza nel 1951. La sua passione per la fotografia nasce nel periodo universitario e cresce portandolo a sperimentare tecniche che gli permettono di avvicinarsi agli effetti della pittura a olio.
Le Poste Italiane, in occasione dell’inaugurazione del 24 novembre presso l’Aeroporto di Milano Malpensa e in quella del 5 maggio 2012 presso il Palazzo dell’Arengario di Monza, emetteranno un “annullo postale” dedicato all’evento “WoMen in Africa – No Color One Color".

24.11.2011>15.02.2011 - Areoporto di Milano Malpensa
orario continuato
05.05.2012>02.06.2012 - Palazzo dell'Arengario (Monza)
da matedì a venerdì: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 19.00
lunedì: chiuso


Sara Citterio

Photo of The Week N° 21 - Special Edition - New Year's Eve

Carissimi lettori, bentornati tra le pagine di Frews anche in questo periodo di feste dove non è sempre facile trovare il tempo tra un'abbuffata e l'altra, un panettone e una bottiglia di vino, per accendere il pc e fare un giro sul vostro sito d'informazione libera preferito.
Ma la voglia di fotografia è inarrestabile. Per questo non vi facciamo mancare degli scatti anche oggi, ultimo giorno dell'anno. Un anno che, per noi della redazione fotografica, finisce esattamente dove lo abbiamo iniziato. E cioé tra la magia e l'atmosfera di casa che solo una città al mondo riesce a trasmettermi: Londra.

Quest'anno avrò la fortuna di passare (e fotografare) la notte dell'ultimo dell'anno proprio nella capitale del Regno Unito. Mentre leggete queste parole, io sarò già oltremanica a immortalare uno dei luoghi più belli ed emozionanti del pianeta.
Se avete già visitato Londra, sapete di cosa parlo. Se state solo aspettando il momento giusto per andare, vi aiuto a immaginarlo con qualche scatto realizzato nel corso del mio ultimo viaggio nella terra dei Britanni e degli Anglosassoni.













Quattro scatti. Quattro istantanee per provare a donarvi anche solo un po' dell'emozione che questa città trasuda. Un'emozione ampliata da questa notte speciale, dove un anno finisce e si spalancano le porte di quello che desideriamo sempre essere un anno migliore. Una notte di desideri, buoni propositi, festeggiamenti. Una notte di speranza, che in certi momenti vorremmo non finisse mai.
E allora io vi auguro di passare davvero un ultimo giorno dell'anno come lo desiderate.
Non dimenticatevi di scattare qualche foto. Così avrò anche la vostra magia da ammirare..
A presto miei cari fotografi!


BUON ANNO

da Ser Vlad,
Laura,
e da tutta la Redazione di Frews



Oltre 200 le vittime degli attentati di Natale; giornata di preghiera e digiuno il 31 dicembre



Sono 200 le vittime, fra morti e dispersi, degli attentati di Natale contro alcune chiese in Nigeria. Lo afferma un comunicato inviato all'Agenzia Fides che è firmato da Sua Ecc. Mons. Ade Job, Arcivescovo di Ibadan e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria.
"Noi Vescovi cattolici della Nigeria siamo profondamente rattristati dagli attacchi dinamitardi di Natale contro alcune chiese cristiane, inclusa la chiesa cattolica di Santa Teresa, di Madalla, che si trova sotto la giurisdizione ecclesiastica della diocesi di Minna" afferma il comunicato.
"Si teme che il bilancio di questo triste evento, dei morti e delle persone disperse, sia nell'ordine di circa 200 persone. Diversi feriti sono ancora ricoverati in ospedale, mentre l'edificio della chiesa e gli immobili circostanti sono in rovina" continua il comunicato.
I Vescovi nigeriani lanciano pure un appello alla leadership islamica del Paese: "I membri della setta Boko Haram (vedi Fides 29/12/2011) hanno rivendicato la responsabilità di questo crimine vergognoso contro Dio e contro l'umanità. Approfittiamo di questa occasione per esortare i nostri pacifici concittadini musulmani, e in particolare i loro leader politici, economici, sociali e religiosi, non solo a denunciare pubblicamente questi atti, ma per il bene loro e della Nigeria, ad essere attivi, e a fare tutto il possibile per mettere fine a questo movimento".
"Questo gruppo ha apparentemente dichiarato guerra alla Nigeria, e in tempi di guerra le nazioni fanno appello alle loro riserve. È evidente che se dovessimo dipendere solo dal pool di agenti di sicurezza in attività, non faremo molti progressi, quindi, chiedo al signor Presidente di richiamare gli esperti di criminologia in pensione e di impiegare consulenti stranieri in questo campo per dare man forte alle agenzie di sicurezza e porre immediatamente fine alla minaccia della Boko Haram" scrive Mons. Job.
"Il perdono è ciò che il Signore Gesù ci ha insegnato. E perché possiamo perdonare questo crimine odioso contro l'umanità, ho indetto una giornata di preghiera e digiuno per il 31 dicembre. Pregate per la Nigeria in difficoltà e pregate per la pace nella nostra nazione e per il buon governo" conclude Mons. Job. (L.M.) (Agenzia Fides 30/12/2011)

Io stasera i botti di fine anno me li sparo, eccome

A Milano, Bari, Torino e Venezia e chissà dove ancora non sarà possibile stasera sparare i botti di fine anno, non per paura di ammazzare la gente ma per non inquinare ulteriormente le già tanto inquinate nostre città. E che palle! Neanche più i botti di fine anno si possono sparare ora? Meno male che non vivo in nessuna di questa città e che, anche se fossi in Roma, avrei potuto liberamente sparare perchè nella Capitale non c'è questo divieto. Il saggio assessore Visconti del Comune di Roma ha anche dichiarato ironicamente: "Mi spieghino anche come faranno a controllare che non vengano sparati i botti". E se qualcuno ha mangiato qualche fagiolo di troppo sarà anche lui multato con 50 euro? Chi controllerà la provenienza del botto? Se questa è un'ordinanza per farci ridere ben venga, speriamo che sia l'ultima stupidaggine di questo 2011 da dimentica preparandoci ad un 2012 bisesto e quindi funesto: più di così?
Io stasera, in questo paesino rifugio, sparerò eccome cercando di battere il record di 44 minuti dello scorso anno.
Sparerò ed illuminerò il piazzale antistante casa con quei piccoli fuochi d'artificio che tanto piacciono ai piccini; accenderemo tutti insieme le stelline recitando una Ave Maria per il nuovo anno che arriva e poi mi sbizzarrirò con le micette ed i raudi tenendo lontani i bambini e gli animali.
Confesso che quella dei botti è una mia passione segreta perversa a cui dedico anche 70 euro: piuttosto che bruciarmeli con le tasse preferisco farlo io!
E questa notte sparerò il doppio anche per voi che non potete farlo: boom boom
Buonbotto

La vitamina del giorno: San Silvestro e frase di Thomas Edison

31 dicembre 2011, segno zodiacale: Capricorno. S. SILVESTRO: Fu Papa dal 31 gennaio 314 al 31 dicembre 335. Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla Basilica di San Pietro. Fu il primo a ricevere il titolo  di " Confessore della fede". In questo giorno si ricorda la deposizione del suo corpo nel cimitero di  Priscilla, mentre in Oriente lo si ricorda il 2 gennaio.
" Solo perchè una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile."                                                                                                        
Thomas Edison

30/12/11

Nuova tendenza nella coppia:l'omicidio.Perché?





E'di ieri la notizia che il regista teatrale Claudio Del Monaco,figlio del deceduto tenore Mario,è stato accoltellato quasi mortalmente,pare per mano della compagna con la quale era in vacanza a Jesolo.Non voglio soffermarmi sulla macabra vicenda,ma è un dato di fatto che quasi tutte le settimane ci troviamo a leggere storie di coppie nelle quali uno dei due partner ha ucciso o cercato di uccidere l'altro/a.Possibile che,odiandosi a tal punto si resti insieme per poi giungere ad un epilogo di questo genere?Personalmente,comincio ad avere una teoria:la società di oggi ci costringe,nostro malgrado,a basare le nostre vite sulle componenti meno piacevoli e più stressanti di esse.Lavoro,soldi,trafile burocratiche,maleducazione diffusa nei luoghi di pubblica frequentazione,ritmi frenetici ecc.Così ci allontaniamo sempre di più dalle cose belle,dai pensieri positivi,dai noi stessi,perfino dalla nostra indole.E a furia di somatizzare stress ed ingoiare rospi,diventiamo covatori di risentimento,che poi si fa odio,fino a tramutarsi nella materializzazione del male.E allora chi,meglio della persona che più ci sta accanto,che ritroviamo dopo una giornata faticosa,che abbiamo scelto come compagno/a di vita può interpretare il ruolo di capro espiatorio?!Basta un nonnulla:il piatto sulla tavola che non è di nostro gradimento,una risposta data con un tono di voce troppo basso,un qualcosa che ci si è dimenticati di fare.Inizia il battibecco,si trasforma in litigio e culmina con l'omicidio.Abbiamo voluto tutto e abbiamo tutto e questo comporta anche una massiccia dose di responsabilità,troppe e quando il carico si fa troppo pesante,l'alienazione è tale che non si ha la capacità o il coraggio di confidarsi con un amico,con un sacerdote,con un fratello.Ma la vita è troppo bella per rovinarsela così.E la famiglia non facciamola diventare un teatro rappresentatore di tragedie vere e proprie,rendiamola il nido sicuro che dovrebbe essere.Tanto a fine mese in qualche modo ci si arriva sempre,se ci si scorda di pagare una bolletta lo si farà il giorno dopo,se se se.....Se Dio ha creato il mondo,ci darà una mano per farlo girare!Se si hanno dei problemi,non è una vergogna chiedere aiuto,tanto li abbiamo tutti ma solo i più saggi hanno la semplicità di ammetterlo.E'un atto non di debolezza ma di grandezza.

"Il terrorismo minaccia tutti ma insieme possiamo vincerlo"

""Il terrorismo minaccia tutti, musulmani e cristiani, ma insieme possiamo vincerlo Spero che queste persone non siano morte invano, i nigeriani si stanno rendendo conto che il terrorismo ci minaccia tutti, cristiani e musulmani" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja, capitale federale della Nigeria, dove a Natale almeno 35 persone sono morte in un attentato che ha colpito la chiesa di Santa Teresa, nel quartiere di periferico di Madalla. Sempre a Natale altre bombe sono esplose presso alcune chiese in altre zone della Nigeria, tra cui una chiesa Pentecostale a Jos, capitale dello Stato di Plateau. Gli attentati sono stati attribuiti alla setta islamica Boko Haram.
"Il giorno di Santo Stefano, quando mi sono recato sul luogo dell'attentato insieme al Nunzio, alla presenza del Ministro dell'Interno, ho approfittato dell'occasione per lanciare un forte appello tramite la stampa locale alla leadership islamica della Nigeria per fare qualcosa" racconta a Fides Mons. Onaiyekan. "Anche se i capi religiosi musulmani continuano ad affermare che i membri della Boko Haram non appartengono al vero islam, devono però riconoscere che questi sono musulmani, buoni o cattivi non importa, e che loro hanno la maggiore possibilità di individuarli e devono dimostrare che lo stanno facendo".
"A questa mia dichiarazione - prosegue Mons. Onaiyekan - è stato dato ampio risalto, ed ha suscitato diversi commenti sui media nigeriani. Diverse importanti organizzazioni e gruppi islamici stanno ora condannando gli attentati. Ho appena ricevuta la telefonata di un gruppo musulmano che ha visitato i feriti all'ospedale e che mi ha chiesto di visitare la chiesa di Santa Teresa.
"Non è il tempo di dire se siamo musulmani o cristiani, dobbiamo affrontare il problema come nigeriani che vivono tutti sotto la minaccia di questa gente. Fra i morti vi erano pure musulmani. La bomba è esplosa in strada, di fronte alla chiesa, ed ha colpito non solo i fedeli che uscivano dalla Messa ma anche passanti comuni. Ho personalmente pregato e benedetto un uomo che è stato gravemente ferito, mentre si trovava in automobile al momento dell'esplosione. E questa persona era musulmana" dice l'Arcivescovo di Abuja.
Mons. Onaiyekan rivela che la Chiesa locale aveva organizzato un servizio di vigilanza per proteggere i luoghi di culto. "Questi coraggiosi giovani hanno creato dei posti di controllo alle due entrate della strada che conduce alla chiesa di Santa Teresa, controllando ogni automobile che passava. L'auto dell'attentatore ha rifiutato di fermarsi. I ragazzi l'hanno seguita fino di fronte alla facciata della chiesa, riuscendo a bloccarla. Mentre stavano discutendo con il guidatore, questi ha fatto esplodere la bomba. Si è quindi trattato di un attentato suicida. Tra le vittime vi è uno dei nostri giovani della sorveglianza, e almeno 3 membri delle forze dell'ordine, tra cui un musulmano" ricorda Mons. Onaiyekan.
"Si tratta di terrorismo che non risparmia nessuno" incalza l'Arcivescovo. "Quando questa gente afferma di volere uno Stato islamico, non si tratta di uno Stato che dà maggiore libertà ai musulmani. Sappiamo cosa intendono per Stato islamico, abbiamo l'esempio della Somalia degli Shabab. Credo che finalmente siamo riusciti a far capire alla stragrande maggioranza dei nostri connazionali musulmani che il terrorismo dei Boko Haram non è solo contro i cristiani. Solo insieme, cristiani e musulmani, possiamo andare lontano" conclude Mons. Onaiyekan. (L.M.) (Agenzia Fides 28/12/2011)

Addormentare i bambini in macchina? Con quello che costa la benzina!

L'altra sera un mio carissimo amico, Adriano, mi dice: "Ieri lui (indicando il secondo figlio) per farlo addormentare ho dovuto stare in giro per due ore in macchina, oltre 130 chilometri!". Ricordavo del "vizio"di questo bambino comunque anche a molti altri: un mio fratello si addormentava solo così.
Ho guardato il piccolo e gli ho detto: "Ma quanto costa farti addormentare? Guarda che la benzina è salita ad 1,73 al litro ed aumenterà ancora. Vedete, amici miei, di trovare un'altra soluzione: un bel libro, un sonnifero od una botta in testa che costano meno".
Ovviamente con tono ironico.
Ci siamo fatti su tutti una bella risata.
Vero è, caro Adriano, che se vuoi per queste notti che siamo in villeggiatura vicino ti posso prestare la mia Multipla: se non altro è a Metano e quello non è ancora aumentato.
Speriamo che Monti non legga questo pezzo altrimenti pone subito rimedio a questa svista.
Buongiorgio o buona notte?

Ogni anno muoiono 22 mila bambini lavoratori

Dei 215 milioni di bambini e bambine che lavorano in tutto il mondo, oltre la metà, 115 milioni, lo fanno in condizioni pericolose per la salute fisica, la sicurezza e lo sviluppo emotivo e morale. E' quanto emerge dalla VIII Fase del Programma SCREAM (Difesa dei Diritti dei Bambini attraverso l'Educazione, le Arti e i Mezzi di Comunicazione) presentata dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) per la Spagna. Ogni anno in tutto il mondo muoiono 22 mila minori a causa del lavoro, e molti altri riportano incidenti e malattie, superiori rispetto agli adulti. Ogni minuto un bambino lavoratore subisce un incidente, una patologia o un trauma psicologico collegato con il lavoro. Il programma è stato lanciato nel 2003 con l'obiettivo di rendere consapevoli studenti, insegnanti e cittadini circa le peggiori forme di lavoro minorile. Quest'anno, tra le varie attività di sensibilizzazione anche in altri ambiti culturali e creativi, sono state org! anizzate mostre fotografiche con immagini che riportano le condizioni di vita e lo sfruttamento minorile negli stati di El Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua, dove i bambini lavorano nei campi, nelle discariche, come domestici, nei cantieri edili o nelle minieOgni anno muoiono 22 mila bambini lavoratori e molti altri si amre. Nel 2010, a L'Aja, nel corso della Conferenza Mondiale sul Lavoro Minorile, è stata evidenziata la necessità di procedere con maggiore celerità verso l'eliminazione, nel 2016, delle peggiori forme di lavoro infantile. (AP) (28/12/2011 Agenzia Fides)

Equità: gli aumenti al popolo subito, i tagli ai politici dal 2015

Aumenta la benzina ed il gasolio, aumentano i pedaggi autostradali ma non si sa di quanto, aumenta il canone Rai e le bollette di gas e luce ma ancora non è stato definito di quanto: gioiamo per questo no? Nel 2010, inoltre, il 16% delle famiglie residenti in Italia ha dichiarato di arrivare con molta difficolta' alla fine del mese. L'8,9% si e' trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l'11,2% con l'affitto o il mutuo; l'11,5% non ha potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione. Per il 2011 i dati arriveranno il prossimo anno quando non avremo neanche più carta per scriverli e men che meno per fotocopiarli. Intanto le Regioni hanno abolito i vitalizi per i Consiglieri ma a partire dal 2015, non da oggi come l'aumento di benzina, sarebbe stato troppo difficile far passare su se stessi un taglio del genere. Chi sarà eletto in Regione nel 2013 godrà di metà vitalizio o si farà una legge per ripristinare il benefit precedente?
Staremo a vedere e se avremo i soldi per fare il pieno di benzina potremmo anche pensare di recarci presso i Consigli Regionali e chiedere spiegazioni, no? 
Abbiamo davanti un anno di tempo per organizzarci. Pensiamo a qualcosa, ragazzi. Tra un anno si vota e quindi tra pochi mesi tutti quelli che cinque anni fa abbiamo contribuito ad eleggere torneranno a farsi vivi, avranno ancora bisogno di noi, del voto di nostra moglie, della nostra nonna anziana, dei nostri condomini.
Abbiamo un anno di tempo per organizzarci. Io qualche idea comincio ad averla ed ho deciso che per primo voglio condividerla qui su Frews e le presenterò nel corso dell'anno in arrivo.
Attendo anche le vostre perché prima di arrivare ai forconi, ragazzi, cerchiamo un'ultima via democratica, per favore. Ci sarà. O no?
Giorgio Gibertini Jolly

La vitamina del giorno: Sant'Eugenio e frase Walt Disney

30 dicembre 2011 segno zodiacale: Capricorno. S. EUGENIO. Documenti ecclesiastici dei secoli XI e XII ricordano il 30 dicembre la deposizione e la traslazione di S. Eugenio vescovo nella Chiesa di S. Eustorgio .
Fu padre spirituale di Carlo Magno, e gli si attribuisce il merito di aver difeso, in un concilio tenutosi a Roma , il rito ambrosiano che si voleva abolire in nome dell' unità del mondo cristiano.In seguito alla difesa fatta da S. Eugenio , si sarebbe deciso di mettere sull' altare maggiore di S. Pietro un libro liturgico romano e uno ambrosiano.Dopo la sua morte i milanesi ne persero la memoria, che però , fu rinnovata da un miracolo operato dal santo a favore di una donna inferma .E così si cominciò ogni anno a celebrarne la festa . Si tratta di un santo venerato con culto locale , di cui non si sa l' epoca in cui visse e nemmeno se fu veramente vescovo.
" Se puoi sognarlo, puoi farlo"
Walt Disney
A cura di Sarah Myliz

29/12/11

Siì sereno!Il mio augurio a Marco Simoncelli.



Si dice che muoia giovane chi è caro agli dèi.Ma io non sono pagana e non credo negli dèi e mi sembra sempre un'ingiustizia quando un giovane se ne va.La mia avventura su Frews ha avuto il suo esordio quando,casualmente,ho commentato un articolo del NOSTRO Gibertini sulla morte di Marco Simoncelli.Oggi,sempre sotto ad un suo simpatico post,ho scritto che per me l'italiano dell'anno è stato lo sfortunato pilota di Coriano.Seguo la moto GP senza tifare per nessuno e,lo ammetto,prima di quella domenica mattina non mi ero mai concentrata su di lui.Io dico la verità anche quando è dissacrante:Simoncelli non era grandioso come Valentino Rossi e se anche prima o poi,oltre che nella 250 avesse vinto un mondiale nella moto GP,dubito che sarebbe arrivato ai livelli del pesarese,che già alla sua età era un grande fuoriclasse.Mi è dispiaciuto proprio per questo:Simoncelli non ha lasciato la moto per tentare l'impossibile,non cadere e quindi ottenere magari un buon piazzamento.Voleva vincere e non c'è niente di male,anche se qualche volta aveva esagerato ed alcuni colleghi lo avevano ammonito di essere pericoloso per loro e per se stesso.E invece se n'è andato.Bello,simpatico,con la tipica parlantina fin troppo fluida dei romagnoli,un pò bambinone.Mi ha intenerito quando ho visto le sue interviste,dopo quel 23 di ottobreHo pensato a quel corpo senza vita,al perché all'apice del suo vigore,del suo entusiasmo,quello interruttore che permetteva tante scintille abbia dovuto spegnersi e non ho trovato una spiegazione.Mi dispiace tuttora.Mi ricordo che la notte prima la bambina mi aveva fatto dormire male e mi ero alzata tardi,quel giorno,e invece di dirigermi in bagno,per salutare la piccola,mi sono diretta prima in salotto e ho incontrato quelle immagini.Ho intuito subito.Simoncelli è l'italiano dell'anno perché senza essere ancora un grande campione ha inciso per sempre il suo nome nella storia italiana di quell'affascinante e dannato sport che è il motociclismo e perché un ragazzo che corre,che ha troppo coraggio,troppa temerarietà,che è bello ed ha la vita davanti,quando muore così all'improvviso,lascia nel cuore di chiunque l'immagine della scia veloce lasciata dal suo volo tra gli angeli.Siì sereno,Marco!

Roberto Straccia:avvistamenti fasulli e niente di nuovo dal cellulare.



Stamattina il cane-detective marchigiano Piergiorgio è stato condotto nella zona pescarese di San Silvestro,dove negli ultimi giorni pare che Roberto Straccia fosse stato notato da due persone diverse;ma l'intelligente animale non ha riscontrato nessuna presenza delle tracce del giovane.Neanche il suo cellulare ed il suo computer,al vaglio degli inquirenti,hanno aggiunto qualche pezzo a questo improbabile giallo dicembrino,in quanto prima di sparire misteriosamente,Roberto ha cancellato tutti i messaggi.Un amico fermano dice che nell'ultimo periodo,oltre che dallo studio,il ragazzo era preso dall'organizzazione della festa dell'ultimo dell'anno,nella casa di Moresco.Intanto,secondo indiscrezioni,i militari hanno definitivamente abbandonato la pista del sequestro,considerando che 16 giorni sono troppi perchè nessuno si sia fatto vivo per chiedere un riscatto,per concentrarsi definitivamente o sull'amnesia o,purtroppo,sul suicidio.

Per Frews indovinate chi è l'uomo dell'anno? Lui, Giorgio Napolitano!

La nostra Redazione di Frews, dopo una lunghissima riunione di almeno una decina di secondi, ha preso all'unanimità la grande decisione attesa da tutto il mondo politico, sociale, psicologico, drammaturgico, tecnico, chimico e bergamasco.
Alle ore 17 e 18, dopo qualche minuto dall'annuncio della Redazione di RaiNews, all'unanimità (ero presente solo io ma non mi sono auto contestato) la nostra Redazione ha dato l'annuncio: uomo dell'anno per Frews è nientepoppodimenoche....rullo di tamburi: GIORGIO NAPOLITANO.
Originali no?
Dopo Famiglia Cristiana, Rainews ci siamo aggiudicati il terzo gradino del podio prima che ci venisse fregato da Topolino, la Fiaccolina o il settimanale delle Giovani Marmotte.
Quindi per favore comunicatelo a tutti, al diretto interessato, a Cleo ed alle agenzie di stampa e poi vi faremo (farò) anche sapere le motivazioni che per ora non ho ancora deciso ma, visto l'urgenza di occupare il terzo posto, ci siamo portati avanti.
Alcune motivazioni per contestare il primo posto di Famiglia Cristiana le abbiamo espresse in un recente articolo: per quelle nuove datemi qualche ora di tempo.

Partita la nave per il Giro del Mondo ma sono arrivato tardi al porto

Il giro del mondo al via da Savona ma causa traffico sono arrivato tardi al porto! Mannaggia, ed ora che faccio? Li inseguo a nuoto? Costa Crociere ha riproposto, dopo 17 anni, lo storico “Giro del Mondo”: un itinerario unico nel suo genere. Costa Deliziosa, una delle navi più moderne ed esclusive della flotta, è salpata oggi per un viaggio che sino al 6 aprile 2012 porterà i suoi passeggeri a scoprire i cinque continenti solcando i sette mari, così come fecero i grandi navigatori del passato.
La nave in 100 giorni circumnavigherà il globo, compiendo lungo il suo itinerario 37 scali e proponendo ai propri Ospiti la scelta tra 250 diverse escursioni. Il Giro del Mondo di Costa Deliziosa, che ha registrato il tutto esaurito alcuni mesi prima della partenza, ospiterà circa 2.300 viaggiatori provenienti da tutto il mondo: oltre la metà degli Ospiti saranno italiani e tedeschi; molti anche i francesi e gli spagnoli.
Causa traffico sulla statale Venarottese sono arrivato tardi, come dicevo, e per ora mi tocca solo sognare questo viaggio fantasticando con mia moglie per quando toccherà noi.
Intervistati da Avvenire due signori hanno dichiarato: "Abbiamo messo via risparmi per una vita e prima ce ce li portino via con le tasse abbiamo deciso di goderceli!"
Come dar loro torto?
Considerato il grande successo di questa suggestiva crociera, la compagnia ha già messo in vendita, dallo scorso febbraio, un itinerario “Giro del Mondo” anche nel 2013, con partenza da Savona il 6 gennaio e rientro il 16 aprile 2013, sempre a bordo di Costa Deliziosa.
Per chi non volesse aspettare, già nel 2012 Costa ha in programma due grandi crociere alla scoperta di 4 continenti, dedicate a un pubblico di viaggiatori che vuole esplorare il mondo godendo di un punto di vista unico: la “Grande Crociera dei 4 Continenti” con Costa Victoria, di 72 giorni, dal Brasile alla Cina con partenza il 7 marzo 2012 da Santos; la “Grande Crociera dell’Emisfero Orientale” a bordo di Costa neoRomantica, di 107 giorni da Savona alla Nuova Zelanda, con partenza il 19 settembre 2012.  feste tematiche, spettacoli internazionali e folcloristici, iniziative speciali dedicate al Giro del Mondo verranno proposte anche durante le varie tappe della traversata che dall’Europa raggiungerà le Americhe, l’Australia sino all’Estremo Oriente per poi ritornare verso l’Europa. La tratta “Cristoforo Colombo”, della durata di 28 giorni, da Savona raggiungerà la Francia e la Spagna per poi attraversare l’Atlantico alla volta di Madera, Antille, Colombia, Costa Rica, Canale di Panama, Messico, California con San Diego e Los Angeles. Dalle Americhe l’itinerario “James Cook” porterà gli Ospiti di Costa Deliziosa alla scoperta di S. Francisco, delle spiagge paradisiache e paesaggi sconfinati di Hawaii, Samoa, Fiji, Nuova Zelanda, Australia, sino a Singapore. La terza e ultima tratta, dedicata a “Marco Polo”, permetterà agli ospiti di Costa Deliziosa di visitare il meglio dell’Oriente con soste in Malesia, Thailandia, Sri Lanka, India, Emirati Arabi, Oman e Mar Rosso.
Sono 250 le escursioni proposte durante l’itinerario per rendere il giro del mondo un’esperienza unica e indimenticabile. Durante il viaggio sarà possibile vivere grandi emozioni come sorvolare il Grand Canyon in elicottero, tentare la fortuna nei casinò de Las Vegas, assistere alle tradizionali danze polinesiane a Honolulu, raggiungere il deserto dei pinnacoli di Perth, le Montagne Blu di Sydney e il misterioso monolito di Ayers Rock. Per seguire anche da casa il fantastico viaggio di Costa Deliziosa, basta andare sul sito web di Costa Crociere e collegarsi in diretta con le 2 webcam installate a bordo della nave (www.costacrociere.it/it/costa_deliziosa.html), oppure andare sul "C"Blog (blog.costacrociere.it), il blog ufficiale di Costa, dove saranno disponibili curiosità e reportage sul Giro del Mondo.

Allenatore espulso perchè chiama Finocchio il suo giocatore

allenatore del Bologna
Espulso per aver dato del finocchio a un giocatore. Peccato, però, che il giocatore in questione si chiami proprio Finocchio. E’ successo sabato scorso a Paolo Magnani, l’allenatore del Bologna Primavera, nel derby emiliano contro il Parma. A pochi minuti dalla fine Francesco Finocchio, ex under 17 azzurro, si invola verso l’area avversaria, un calciatore rossoblu cade, e il tecnico del Bologna grida “Finocchio, via la palla”. A quel punto l’arbitro Donati di Ravenna estrae il cartellino rosso per il tecnico dei felsinei. A nulla valgono i tentativi di spiegare l’accaduto al direttore di gara, che non vuole sentire ragione e non cambia la sua decisione.
Che cosa avrà scritto sul referto?
Che ha urlato Finocchio in modo provocatorio?
Buongiorgio

L’Italia unita contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Anche per il 2012 DonnaDonnaOnlus ha realizzato un calendario speciale che vuole essere strumento che accarezza l‘anima quotidianamente. Il titolo scelto è emblematico: “Il Capolavoro sei tu”, frase ispirata alla citazione del Santo Papa Giovanni Paolo II, “Prendete la vostra vita e fatene un capolavoro”.
Per accompagnare i dodici mesi dell’anno, sono state ritratte straordinarie protagoniste del mondo politico, dello spettacolo e donne comuni, con l’intento di veicolare un forte messaggio sociale e culturale. È più che mai necessaria, oggi, un’azione decisiva di prevenzione e informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, anche per cercare di superare l’esame severo di una società che ha eletto il giudizio a pregiudizio.
In dodici location storiche italiane - come il Teatro alla Scala di Milano, Palazzo Ducale a Venezia, la Loggia dei Lanzi a Firenze, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e l’ Ara Pacis di Roma, il Teatro Massimo di Palermo - donne del luogo hanno posato per dodici scatti d’autore. Donne comuni insieme a importanti protagoniste del mondo politico, culturale e dello spettacolo, tutte unite con l’intento di veicolare un messaggio fondamentale per il mondo femminile: dobbiamo amare noi stesse e accettare i nostri… meravigliosi difetti, perché il capolavoro siamo noi!
Le fotografie ritraggono un “ Made in Italy ” a tutto tondo: arte, luoghi, tessuti e donne italiane.
Dalle italianissime bellezze ritratte da dodici grandi artisti italiani di Black Archives, ai tessuti utilizzati per esaltare le loro forme, ai prestigiosi luoghi d’arte che hanno fatto da sfondo, fino a un altro fiore all’occhiello del Bel Paese: la cucina. Al fianco di DonnaDonnaOnlus , infatti, ci sono alcuni tra i più importanti nomi della cucina italiana tra cui Fabio Campoli , Filippo la Mantia .
Ogni foto è corredata dalla dedica esclusiva dei grandi chef , mentre la quarta di copertina li vede posare insieme a Nadia Accetti - fondatrice e testimonial di DonnaDonnaOnlus che ha sofferto per oltre 10 anni e rischiando la vita - in un bellissimo e significativo scatto dal messaggio forte e rivoluzionario: il cibo non è il nemico da combattere.
Nadia Accetti

La vitamina del giorno: San Davide e frase di Emily Dickinson

29 dicembre 2011 segno zodiacale: Capricorno
S.DAVIDE. Davide è il personaggio che dominò la storia di Israele dalla prima metà del X secolo a. C.  Vinse il gigante Golia, diede fiducia alle tribù di Israele e le raccolse in  un unico popolo forte e rispettato . Davide è l' uomo che peccò gravemente davanti al Signore ma seppe riconoscere  le sue colpe e chiedere perdono. A lui il Signore assicurò una posterità eterna  perchè , dalla sua discendenza, sarebbe nato il Salvatore. Gesù infatti viene definito "il figlio di David". Trasportò nella città di Gerusalemme L' Arca dell' Alleanza del Signore. Altissimo poeta cantò nei Salmi il dolore, il pentimento, la speranza e la  fede.  Profeta vide nella mente illuminata da Dio la passione e la risurrezione di  Cristo.
" Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
Emily Dickinson

28/12/11

Caso Straccia:fitto caos sulla vicenda



Nemmeno nel giorno del 24esimo compleanno dello scomparso Roberto,viene fuori nulla di rilevante.Pare che negli ultimi 3 giorni,siano arrivate segnalazioni di avvistamenti del giovane da Pescara,dall'alto Lazio,dalla Campania,dalla Sardegna,dalla Puglia e,di nuovo dalla provincia abruzzese.Non tutte sono state valutate attendibili da chi si sta occupando delle indagini,ma di alcune si sta tenendo conto.Intanto è emerso un episodio,datato 20 marzo 2009,che potrebbe essere importante:quella notte il giovane finì in ospedale in preda al vomito e ad una temporanea amnesia;ad avvertire i soccorsi,furono i coinquilini pescaresi di allora.Molto adirati gli amici universitari per quanto stanno scrivendo i giornalisti,facendoli in un certo qual modo sentire accusati,mentre gli inquirenti gli hanno sempre interrogati in maniera cordiale,solo al fine di avere più elementi di cui avvalersi,ma senza far pesare alcun sospetto sul loro conto.Ribadisco un pensiero espresso nei giorni scorsi:l'accanimento mediatico su casi come quello Scazzi e Rea è innegabile che abbia portato un grosso contributo alle indagini.A differenza ad esempio di quello Gambirasio,tenuto in primis dalla famiglia della ragazzina sotto maggiore riserbo e ancora lontano dalla soluzione.

La macchina del tempo: passare davanti a Via Bellerio e ringiovanire di 20 anni

Complice le vacanze natalizie mi sono spostato in visita parenti in quel di Milano dove abbiamo potuto godere della bellezza dello stare assieme ma anche di un clima eccezionale, arricchito da uno splendido sole, per tutta la nostra permanenza nel capoluogo lombardo.
Andando a visitare mio fratello sono passato su viale Enrico Fermi, strada che ha il "privilegio" di scorrere a fianco della sede della Lega Nord, quella di via Bellerio, che però su quel lato ha un lungo muro che da sempre diventa anche manifesto elettorale.
Che cosa vi si può leggere oggi?
"Padania libera". "Basta tasse!". "Subito il federalismo" ed addirittura, su qualche manifesto: "Governo ladro!".
Ed allora ho capito che il tempo non esiste.
Nella mia auto mi sono ritrovato con venti anni in meno, quando quelle battaglie cominciarono davvero e ci avevamo creduto in tanti, del nord.
Venti anni fa gli stessi slogan ed al semaforo mi sono chiesto: ma questi dove sono stati tutto questo tempo? Erano loro al Governo o c'è stato un furto d'identità? Certo, sul sito della Lega la foto di Bossi è forse quella della prima comunione, ma per noi comuni mortali il tempo è andato avanti, eccome.
Al semaforo rosso presto rinsavisco: la mia macchina del tempo una volta era una Bmw ed ora è un Multipla con tre figli ed una moglie a bordo e quelle scritte ora mi lasciano l'amaro di promesse non mantenute e l'ironico di una commedia all'italiana che continua a ripetersi e che, forse, avrà sempre lo stesso copione.
Accelero, i prossimi vent'anni mi aspettano, per me e per la mia famiglia non posso attendere loro, quelli di Via Bellerio and co.
Giorgio Gibertini Jolly

Festa dei Santi Innocenti: ricordiamo i bambini abortiti

Da oltre venti anni sono volontario pro life italiano e da tre mi occupo del Centro di Aiuto alla vita di Roma. Ogni anno vi è una Festa per la vita che coincide con la prima domenica di Febbraio, si chiama Giornata per la vita ed il prossimo 5 dicembre giungerà alla sua 34 esima edizione. E' una giornata organizzata dalla Cei, quindi dalla Conferenza Episcopale Italiana, quindi ha prettamente carattere cattolico: fuori da ogni parrocchia di solito  vi è un banchetto con le informazioni, per la distribuzione della primula, il fiore della vita, e per la raccolta di fondi per le ragazze madri.
Qualcuno all'interno del Movimento pro life italiano ha però suggerito di istituire il 28 dicembre come festa per la vita, ovvero la giornata in cui si ricordano i Santi Martiri Innocenti: chi è più santo martire innocente di un bambino ucciso nel grembo materno?
133 mila aborti ogni anno in Italia: oltre cinque milioni quelli legali da quando fu istituita la Legge 194, quella che permette l'aborto, nel lontano 1978.
Una sterminata popolazione di martiri innocenti. Se santi non lo so, non sta a me dirlo.
Però io concordo con chi oggi li vuole ricordare e con chi vuole dedicare loro questa giornata.
Chi è più santo innocente di un bambino ucciso nel grembo materno?
Spero solo che questi figli non voluti e gettati via prima di nascere passino direttamente in Paradiso: dal grembo materno, luogo che dovrebbe rappresentare il simbolo massimo dell'accoglienza terrena, al Luogo della eterna Accoglienza nelle braccia del Padre.
Prego per voi, angioletti del Paradiso: assisteteci sempre assieme alle vostre madri, e padri.
Giorgio Gibertini Jolly

Da "Il Cardinale Ariosto" a Frews: che avrebbe detto la Deledda?

Ieri la nostra ottima Sarah Myliz ci ha riportato, nella sua seguitissima ed importante "La vitamina del giorno", questa frase di Grazia Deledda che non conoscevo e che voglio riprendere: " Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente.Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove , se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri."
Ho potuto ripensare alla mia storia.
Ad 11 anni gestivo il giornalino del cortile che fondai e che si chiamava "Il Cardinale Ariosto". Durò tanti anni, aveva cento abbonati circa, facemmo cento numeri uscendo quasi ogni mese. Raccontavamo le nostre storie, la nostra vita, i nostri giochi, i nostri giorni. Più grande contribui al giornalino parrocchiale: ricordo con affetto le serate con don Germano davanti al ciclostile e poi quelle più professionali con Don Michele. Al liceo segui e curai la rinascita del giornali del Liceo, il già Giovinetto, ma stampavo anche qualcosa di unico della nostra classe, un bollettino semi clandestino chiamato "Fregnacce". All'università organizzammo un giornalino chiamato "Pape satan aleppe" e poi.... beh eccoci qua, l'ultimo approdo è il nostro Frews.
Il mio primo figlio sembra appassionato di Pittura: ha 6 anni. se mi chiederà di fare il pittore come mi comporterò? Credo come suggerisce la Deledda: meglio un figlio realizzato che uno frustrato. 
Grazie Grazia e buongiorgio

La vitamina del giorno: SS. Innocenti Martiri e Renè Descartes

28 dicembre 2011 segno zodiacale: Capricorno
SS. INNOCENTI MARTIRI ( Festa dei Santi Innocenti Martiri, i bambini che a Betlemme furono uccisi da re Erode , perchè insieme ad essi morisse il Bambino Gesù che i Magi avevano adorato. Onorati come martiri fin dai primi secoli, la Chiesa onora questi fanciulli  strappati dalle braccia materne in tenerissima età per scrivere con il loro  sangue la prima pagina dell' albo d'oro dei martiri cristiani e meritare la  gloria eterna . Per essi la liturgia ripete oggi le parole del poeta Prudenzio: " Salute, o  fiori dei martiri, che sulle soglie del mattino siete stati diverti dal  persecutore di Gesù, come un turbine furioso tronca le rose appena sbocciate.  Voi foste le prime vittime , il tenero gregge immolato, e sullo stesso altare  avete ricevuto la palma e la corona." L' episodio è narrato solo dall' evangelista Matteo.
" Conquista te stesso, non il mondo"
Renè Descartes
a cura di Sarah Myliz

27/12/11

Furto a Recanati: rimane ucciso rapinatore

La sera del 25 dicembre alle 23,tre albanesi si sono introdotti nella villa di tale Terrucidoro,consulente finanziario di Recanati,credendo che l'abitazione fosse vuota.I malviventi,oltre a razziare l'abitazione,hanno cercato di diistruggere il più possibile all'interno di essa.Il proprietario ha sparato un colpo di pistola e ucciso uno dei tre,Myfatari,27 enne,morto all'ospedale Torrette di Ancona,dopo che lo stesso Terrucidoro aveva convocato i soccorsi per aiutare il rapinatore còlto dal proiettile proprio alla testa e abbandonato dai complici.Il fatto in sé è questo,quello che resta è un ragazzo morto troppo giovane e un uomo che per tutta la vita avrà un brutto ricordo del Natale.Ma perché questi ladri non pensano mai alle tragiche conseguenze che possono avere le loro incursioni?

Si cambia pista per ritrovare Roberto Straccia



Sospese le ricerche di Roberto sul lungomare di Pescara,da oggi gli investigatori cercano la soluzione a questo inquietante giallo pre e post-natalizio nel suo pc e nel cellulare,in quanto sempre più convinti che se gli fosse capitata qualche disgrazia,in quel del 14 dicembre scorso,mentre faceva footing,dal malore all'aggressione,dalla caduta in acqua al sequestro,qualcuno avrebbe con ogni probabilità visto qualcosa.Soltanto ieri una ragazza ha rivelato a chi di dovere che il giorno di Natale le è parso di vedere lo studente su un bus navetta diretto all'aeroporto di Pescara,ma abbigliato con indumenti diversi da quelli sportivi indossati al momento della scomparsa.Sarà un avvistamento attendibile?Sempre fermi i familiari nel reputare impossibile il suicidio anche se confidano che nel caso in cui il figlio avesse avuto un turbamento,non è detto che ne avrebbe parlato,tenendo conto della sua indole riservata.Purtroppo la soluzione a quest'indagine appare tutt'altro che vicina.Intanto,si invitano eventuali persone che potrebbero vederlo,a ricordare che in confronto ai primo-piani di Roberto a cui siamo abituati,ora il marchigiano potrebbe avere una barba incolta di circa due settimane.

La lettura dei giornali è la preghiera mattutina dell'uomo moderno

"Questo mondo, che a volte sembra un groviglio di assurdità, è comunque il nostro mondo. E la lettura del giornale - continua in una intervista a La Repubblica, citando Hegel, il cardinale Gianfranco Ravasi - è la preghiera del mattino dell'uomo moderno. E' necessario leggere i quotidiani. Ed è un atteggiamento snobistico quello di chi dice che i giornali non li legge mai, anzi non li guarda nemmeno: un atteggiamento sbagliato. Lo stesso credente, al mattino, deve avere la Bibbia e il giornale, nel quale verifica, misura, incrocia la sua esistenza".
Quindi, non chiedetemi più perchè mi alzo alle 6.30, provo ad andare a messa e poi fino alle 10 sono rintanato a "fare" la rassegna stampa.
Buongiorgio e buona lettura

Vitamina del giorno San Giovanni e Grazia Deledda

27 dicembre 2011, segno zodiacale: Capricorno.  S. GIOVANNI EVANGELISTA, autore del quarto Vangelo e dell' Apocalisse, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il maggiore. I suoi scritti sono considerati tra i più importanti della teologia cristiana. Mise in risalto l'umanità di Cristo,raccontando particolari "umani" che gli
altri evangelisti non raccontano. Gesù chiamò lui e il fratello i " figli del tuono" . Lui si definisce il " il discepolo che Gesù amava di più" . Vide la Passione con Maria e con lei visse a Efeso. Qui morì tra la fine del I e l'inizio del II secolo, dopo l'esilio a Patmos. Giovanni è da considerarsi, in ordine temporale, il primo degli Apostoli
conosciuto da Gesù e l'ultimo degli Apostoli viventi. Non subì il martirio ma dovette patire la persecuzione di Domiziano ( 51- 96) il quale lo convocò a Roma, gli fece rasare i capelli in segno di sdegno e lo immerse in una caldaia di olio bollente. Ma Giovanni ne uscì incolume.)
" Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente.Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove , se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri."
Grazia Deledda
La Vitamina del giorno è a cura di Sarah Myliz

26/12/11

Roberto Straccia:richiesto fascicolo su presunto suicidio



Trapela una notizia sul caso di Roberto Straccia,di cui ad oggi sono 12 giorni che non si sa più nulla:la Procura di Pescara avrebbe chiesto a quella di Fermo il fascicolo risalente al 2004 sull'episodio dell'avvelenamento del ragazzo,dopo aver ingerito una bibita presa da un esercizio commerciale.Pare che,al contrario di quanto dichiarato nei giorni scorsi dai genitori del medesimo,il caso venne archiviato come atto di autolesionismo.Quindi,stando alle carte,fu Roberto a miscelare qualche sostanza letale alla bevanda,allo scopo di togliersi la vita.A questo punto,dato che nessuna pista è da escludersi,dovrebbero essere gli stessi famigliari a rivelare cosa accadde ormai 8 anni fa,se non altro per poter vedere se si può tralasciare l'ipotesi del suicidio in relazione all'attuale scomparsa.O se qualcuno,considerata un'eventuale fragilità del giovane,non possa averlo condizionato e spinto all'allontanamento.Quello che sta emergendo,stride però con l'immagine positiva,tranquilla e solare di Roberto che ci è stata trasmessa fino ad oggi.Chi lo conosce più da vicino,si apra! Quando venne trovata morta Melania Rea ci misero davanti una madre e moglie felice che nessuno avrebbe avuto motivo di massacrare così barbaramente per poi mostrarci,tolto il velo,una donna tradita,ferita,umiliata dal marito. In certi casi,l'arma migliore per arrivare alla soluzione,è dichiarare la verità.

Riceviamo e pubblichiamo da Gianrenato De Gaetani


venerdì
Caro direttore, sono preoccupato per i cittadini onesti di questo nostro Paese. Quelli che non hanno conti all'estero, che arrivano a malapena a fine mese, che hanno mutui trentennali per la propria abitazione, che vanno in vacanza raramente perchè devono scegliere se rifarsi "la dentiera" rotta , questo governo prosegue quella politica che colpevolizza i pensionati, i pensionandi, la povera gente e che era partita con il Goveno Amato ( quello con tre entrate mensili!) , proseguita con i governi dei banchieri Ciampi , Dini ( per lo più titolari di più di una pensione mensile) ; politiche che al centro non hanno la Persona bensi la dittature dei bilanci e delle politiche monetariste. E'notizia di oggi che la forbice fra ricchi e poveri si è divaricata; di ieri che siamo ufficiamente in recessione; non c'è giorno da quando si è insediato questo governo che non ci sia qualche notizia che evidenzi lo stato di disagio del'Italia. Ma è possibile che così tanti in Parlamento e sui giornali non se ne accorgano?
Gianrenato De Gaetani

Ricerche incessanti sulle tracce di Roberto Straccia.



Neanche questi tre giorni di festività natalizie hanno fatto desistere la famiglia e gli amici marchigiani e abruzzesi di Roberto Straccia dalle ricerche.Purtroppo non sembra esserci nessuna novità,nonostante l'estremo impegno delle forze dell'ordine,che hanno messo al servizio di questo caso una trentina di unità anche nella giornata di ieri.In mattinata i volontari,partendo come sempre dal lungomare sud di Pescara,si sono accordati per andare oltre rispetto ai tratti esplorati nelle giornate scorse,addentrandosi più nell'interno e verso Francavilla.Non ci è dato sapere se chi si sta occupando delle indagini abbia già iniziato a seguire una pista specifica,quello di cui siamo al corrente è che neppure le équipes di cani molecolari provenienti da tre regioni differenti per cercare il giovane,hanno riscontrato elementi degli di nota su questo assurdo caso.Lorena,la sorella di Roberto,dice che sfumato il sogno di riaverlo a casa per il pranzo di Natale,ora si farà di tutto per riabbracciarlo entro il 28 dicembre,data in cui lo studente compirà gli anni.I genitori,disperati,invitano a pregare per il figlio.Io l'ho fatto.Troppi sono i casi di sparizioni forzate e non solo a cui negli ultimi tempi stiamo assistendo da nord a sud della penisola e siccome credo che anche stavolta ci sia qualcuno dietro alla scomparsa di questo giovane,me ne occuperò il più possibile.

400 mq di Presepe a Tortona, assolutamente da non perdere

Don Luigi ci apre il Presepe che è stranamente chiuso eppure sono i giorni di Natale ma credo sia dovuto al fatto che è troppo prezioso per lasciarlo incustodito. Si citofona alla casa "Mater Dei" del don Orione, si dice di voler vedere il Presepe, ed eccoci che don Luigi scende disponibile anche a dare spiegazioni. Quattrocento metri quadri di Presepe, un percorso interno al buio con anche le pareti ricostruire con la carta pesta come fossero roccia, tanti scenari tratti dal Vangelo, a partire dal Lago di Tiberiade, per passare per gli accampamenti dei beduini, ad una cascata, al luogo dove le donne lavavamo o tingevano le stoffe ed altro ancora ed ovviamente giungere alla grotta della natività.  Siamo a Tortona al Presepe stabile più grande del mondo aperto (dopo aver citofonato) tutto l'anno e siamo a pochi metri dal Santuario della Madonna della Guardia.
Uno spettacolo unico, per grandi e piccini, uno di quei luoghi che vale la pena visitare prima o poi nella vita, uno di quei posti poco conosciuti in Italia: quante volte anche voi sarete passati da quelle parti, percorrendo la Milano-Genova ad esempio? Ecco, la prossima volta, all'altezza di Tortona scorgerete una Madonna sovrastare la pianura e giungervi in autostrada: uscite e seguitela, vi troverete davanti almeno più di una sorpresa, ma non ve le racconto tutte.
Buongiorgio

La vitamina del giorno: Santo Stefano e Charles darwin

26 Dicembre 2011 segno zodiacale: Capricorno. S. STEFANO è stato il primo dei sette diaconi scelti dagli apostoli perchè li aiutassero nel ministero della fede. Era ebreo di nascita. Venerato come santo della Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, è il protomartire cristiano, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per il Vangelo . La sua morte viene descritta negli Atti degli Apostoli dove appare evidente che il suo martirio sia avvenuto per lapidazione, alla presenza di S. Paolo
prima della conversione. Morto a Gerusalemme nel 36 d.C. Fu arrestato nel periodo della Pentecoste.
In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo ; ne proclama la divinità, gli affida il suo spirito e perdona i suoi uccisori. S. Stefano è il patrono di moltissimi comuni italiani.
" Chi osa sprecare un'ora di vita non ha ancora scoperto il valore della vita."
Charles Darwin

25/12/11

Ci vuoi arrivare a vedere Dio? La strenna natalizia

Il bue e l'asino hanno il loro posto fisso in ogni nostro presepe. Da bambino, li guardavo con simpatia, umili e compresi nel loro ruolo accanto al “Bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12).
Il racconto evangelico della nascita di Gesù non li menziona. Ne parlano i Vangeli apocrifi e la tradizione. Probabilmente, l’asinello fu la cavalcatura con cui Maria e Giuseppe arrivarono dalla Gallilea a Betlemme; è pensabile che il bue fosse presente nel rifugio loro offerto, preziosa premura in quella fredda notte. Resta il fatto che il bue e l’asino, fin dall’antichità, fanno parte della scena del natale di Gesù.
Alcuni Padri della Chiesa, esperti della Bibbia, indicando i due animali mansueti vicini a Gesù, ricordavano una sdegnata osservazione del profeta Isaia: «Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone. Israele invece non com¬prende e il mio popolo non comprende» (Is 1,3).
E spiegavano: il bue rappresenta il popolo di Israele, che porta il giogo della legge, e l’asinello rappresenta i popoli pagani, che ignorano la parola di Dio. Ebrei e pagani, prima separati da un muro d’inimicizia, ora finalmente sono lì, vicini, nel presepio, perché riconoscono la presenza del loro Signore.
In molte raffigurazioni medievali del Natale, il bue e l’asino hanno fattezze quasi umane con un volto molto simile a quello dell'uomo; sembrano essere consapevoli e adoranti dinanzi al mistero del Bambino.
Anche all’“uomo debole e di vita breve, incapace di comprendere la giustizia e le leggi di Dio” (Sap 9,5) sono stati aperti gli occhi e le orecchie così da poter riconoscere il volto del Signore e ascoltare la sua voce. Tale prodigio è avvenuto nel battesimo. Il rito dell’Effetà (Apriti!) illustra questa trasformazione: vengono toccate le orecchie e le labbra del battezzato dicendogli “il Signore Gesù ti conceda di ascoltare presto la sua parola e di professare la tua fede”.
È “l'amore di Dio riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo”(Rm 5,5) che ci rende capaci di vedere e capire Dio, tanto da potergli dire affettuosamente: “Abbà, Padre!”. “La carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori di amore verso Dio”, diceva Don Orione.
Durante l'opera di soccorso dopo il terremoto della Marsica (1915), un alto funzio-nario del Ministero degli Interni, Ernesto Campese, andò a incontrare Don Orione.
"Infatti, ero stato inviato con treni di roba ad Avezzano. Volli parlargli, e, abbordatolo mentre si spostava da un punto all'altro, mi invitò a seguirlo. Ma che passo teneva! Per tenergli dietro inciampai in una trave tra le macerie; non seppi trattenere una bestemmia. Don Orione si fermò a guardarmi; ma, strano!, mi guardava come quando da ragazzo ne facevo qualcuna, mi guardava mia madre.
Poi mi chiese: “A che punto siamo in fatto di religione?”.
Io gli risposi: “Tabula rasa”.
E lui: “Ci vuole arrivare a vederlo Iddio?”.
Ed io: “Eh! Se mi si mostra!”.
Don Orione: “Veda ogni giorno di fare un pochino di bene”.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Buon Natale! Felice anno nuovo 2012!
Don Flavio Peloso FDP
(superiore generale)

Per Roberto Straccia si deve fare l'impossibile!




Al termine del pranzo natalizio siamo andati in un bar a prendere un caffé.Su un ripiano di marmo,c'era un volantino su Roberto Straccia.Io ho detto che continuerò a scrivere di lui su Frews,farò di tutto,nel mio piccolo,perché non ci si dimentichi di lui ma oggi,che è Natale,vorrei rivolgermi a....non so chi.Se qualcuno sa qualcosa,è coinvolto direttamente o indirettamente in questo caso,che parli.Parli non soltanto per Roberto,per la sua famiglia,ma per se stesso:non si può vivere bene,passare un Natale come tutti gli altri,nel caso si abbia un fardello pesante nel cuore.Forse la giustizia umana non è proprio giustizia e la si teme,forse il giudizio umano può essere troppo pesante ed inclemente.Ma l'IO INTERIORE ha bisogno di perdono e il perdono arriva attraverso la VERITA'e la GIUSTIZIA DI DIO.Se qualcuno sa,che parli e non ho dubbi che col tempo il Signore darà una ricompensa.Io ho studiato in Abruzzo anche se non a Pescara,ma avevo amicizie da quelle parti,conosco la città,so quanto siano socievoli gli abruzzesi e sono marchigiana di una zona vicino al paese di origine di Roberto e so quanto noi siamo tenaci perciò,la tenacia dei genitori e la collaborazione dei pescaresi,non ho dubbi che porteranno ad una soluzione.Ho a cuore questo caso perché sono una madre,perché sono orgogliosamente marchigiana e perché adoro gli Abruzzi.Bisogna fare l'impossibile per Roberto!

Photo of The Week N° 20 - Special Edition - Happy Holidays


 
"Piccola stella, il buio più terribile non è quello che ti circonda, ma quello che abita nel tuo cuore, e la luce più brillante non è quella che risplende fuori, ma quella che brilla nei tuoi occhi, l’unica che sale dal cuore. 
Lascia che questa luce ti conduca a compiere il tuo destino, e fidati del tuo istinto, non importa cosa dicono gli altri...

 

 
...Se non corri troppo veloce è solo un sibilo nelle orecchie. 
Ma quando inizi a galoppare e a sfidare l’aria, ti rendi conto che il vento sussurra delle parole al tuo cuore, e all’improvviso trovi le risposte a tanti quesiti difficili che ti porti dentro...

 

 
...Starà a te trovare la vera magia dentro il tuo cuore il giorno in cui assaporerai la libertà che viene dal concentrarti su tutto quello che fai, invece che su quello che non sai fare.” 

(dal libro Stella di S. Bambarèn)




Ser Vlad e Laura,
a nome di tutta la Redazione di Frews,
vi augurano Buone Feste!





Come partecipare

Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?

Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in dimensinoni non superiori a 2024x2024. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico    possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

Passando anche questo Natale in una corsia di ospedale

Quando eravamo piccoli il Natale era magico, le luci dell'albero, la messa tutte le domeniche... ci si accontentava di stare in famiglia.... tutti i parenti insieme, le nonne che preparavano quantità di cibo per una carovana... si rideva, si raccontava, ci si scambiavano i doni... che bei ricordi.. i nonni erano il trait d'union... a casa loro, sempre modesta ci si stava anche in trenta, tutti stretti, tutti lì ad ascoltare i racconti...o a casa loro.. che bello... racconti... io replicavo la festa del natale ogni volta che andavo a trovarli, erano un vulcano di notizie, di risate, di anedotti e anche di racconti tristi..... Oggi per me il Natale è pieno di malinconia, perchè loro non ci sono più e perchè con il lavoro che faccio mi rendo conto che il Natale a volte può essere davvero triste. Faccio l'infermiera da diversi anni, troppi natali passati in corsia e ogni anno è sempre la stessa storia, cambiano i volti, i nomi, ma la situazione è la stessa... Due giorni prima arrivano diversi anziani, guarda caso caduti in casa... Li ricoveriamo per 48 ore in osservazione.. i parenti, così affettuosi e cosi carini spariscono, dopo aver varcato l'uscita... Tu vedi questi piccoli fagotti, abbandonati nel loro letto.. non hanno un sorriso,non hanno parole, si chiudono in un silenzio lacerante... a volte vedi le lacrime velare quegli occhi spenti e le nascondono subito, cercando di salvare un briciolo di dignità...
A volte riusciamo a superare il loro silenzio, a volte qualcuno cede e racconta... di una vita di sacrifici, di come hanno tirato su i figli, di come hanno seguito i nipoti, dei sacrifici fatti per farli studiare...e poi con un gesto di desolato sconforto mostrano la stanza, vuota, non c'è nessuno a preoccuparsi di loro, nessuno che si preoccupa di come stiano, nessuno che gli dica BUON NATALE...e non esiste parola che possa dar conforto, a volte riesci ad arrivare fino al punto di riuscire ad abbracciarli, la loro fragilità è palpabile.... Io vorrei tanto avere ancora i miei nonni, la loro grande umanità mi manca tanto.... Come si può essere così insensibili nei loro confronti? Che Natale è se nel cuore non c'è Amore? Ma non trovo risposta, il mio Natale sono loro, i miei pazienti.... Niente è più gratificante del prendersi cura di loro, del donargli un sorriso, un abbraccio, ascoltare i loro racconti.. Il Natale è donare, non lo sfrenato consumismo a cui assistiamo ogni anno... Dio si è fatto uomo x portare Amore, troppi di noi hanno dimenticato il valore sacro di questa festa, il mio desiderio, la mia preghiera è che quest'anno sia l'ultimo anno a cui assisto un anziano abbandonato come un fagotto in un letto, con lacrime che non sgorgano sul viso ma si spengono nel cuore...
Gabriella Stazzu

Natale dal mondo: come si festeggia da noi in Italia

"Natale con i tuoi , Pasqua con chi vuoi".é il proverbio che si sente in Italia a Natale, dove questa è soprattutto la festa della famiglia. La festa di Natale dura parecchi giorni e si snoda fra visite a parenti e
amici. Il giorno di Natale comincia con la Messa di Mezzanotte, gremita anche da persone che non vanno a Messa in altre circostanze. Mentre si aspetta la Mezzanotte, la famiglia consuma il tradizionale " cenone
della vigilia" a base soprattutto di pesce e di fritti di ogni genere. Per il pranzo di Natale invece, ci sarà il cappone ripieno e su nessuna tavola mancheranno il panettone , lo spumante e il torrone anche se ogni regione ha il suo dolce tipico: il Panarello in Liguria , il Pangiallo nel Lazio, il Panforte in Toscana, il Parrozzo in Abruzzo, il Panducale in Umbria, la Cassata in Sicilia , la Pastiera in Campania e il Panpepato in Emilia.
L'attesa della Mezzanotte è vissuta in modi diversi nelle varie regioni.Il gioco tipico casalingo è la tombola che si gioca soprattutto con i bambini. La tradizione più diffusa è l'allestimento del presepe, non solo nelle case, ma anche nelle Chiese e per le strade.Gesù Bambino porta i doni per i bambini la notte di Natale depositandoli sotto l'albero.
Sarah Myliz

Peter Banana aiuta Babbo Natale a portare i regali

Quest'anno, come molti di voi sanno, mi sono cimentato nella scrittura di un libro per ragazzi. Lo ho scritto con Mauro e Massimo, i miei primi due figli di 6 e 4 anni. Ci siamo inventati un personaggio, loro mi suggerivano le ambientazioni ed io cominciavo a raccontare. E così è nato "Peter Banana e le vacanze romane" che contiene anche un racconto in stile natalizio che vi voglio qui proporre come racconto per questa giornata, per voi e per i vostri figli o nipoti. Buona lettura.
Peter Banana ed i regali di Natale.
Ogni anno arriva il Natale, la festa dell’accoglienza, della vita, nel giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù Bambino. Anche quell’anno fu freddo e neve su tutta la terra ma Babbo Natale purtroppo aveva un problema più grosso di quello meteorologico.Gli abitanti della terra erano cresciuti ed i bambini, sparsi in tutto il mondo, attendevano festosi i regali che avevano chiesto e speravano di trovarli tutti, o in parte, sotto l’albero e vicino al Presepe.Le mamme ed i papà di tutto il mondo avevano già spedito le lettere a Babbo Natale e gli gnomi, aiutanti di Babbo Natale, avevano già provveduto a rispondere a tutti ed a preparare i pacchetti personalizzati con gli indirizzi in bella evidenza: anche quello di preparazione è un lavoro difficile ed importante e bisogna essere in tanti a farlo. La fortuna di Babbo Natale è sempre stata quella che mezzanotte non arriva contemporaneamente in tutto il mondo ma, grazie ai fusi orari, comincia prima in America, passa per l’Europa e finisce in Asia e quindi può organizzarsi per riuscire ad accontentare tutti i bambini del mondo, a scendere da tutti i camini e lasciare tutti i regali. Però quell’anno, alla vigilia di Natale, Babbo Natale si accorse che qualcosa non andava. La slitta, nonostante fosse stata preparata e caricata al massimo, non riusciva a contenere tutti i regali del mondo.
Gli gnomi provavano e riprovavano togliendo e sistemando i pacchetti ma comunque, in tutte le combinazioni possibile, qualche cosa rimaneva sempre fuori ed a terra e questo Babbo Natale non poteva proprio permetterselo, a Natale ogni bambino avrebbe ricevuto il regalo che meritava, ma occorreva una idea, una idea extra da qualcuno. Babbo Natale finì la riunione coi capi degli Gnomi, lasciò le renne e la slitta pronta e si ritirò per qualche minuto nella sua stanza a cercare una soluzione. Si fece portare l’elenco di tutte le persone buone del mondo e cominciò a scorrerle ad una ad una e quando arrivò alla P di Peter Banana, prese il fascicolo, lo lesse attentamente e si soffermò a pensare.
Poi Babbo Natale prese il telefono e compose il numero di Casa di Peter Banana.
Peter rispose puntualmente
“Parlo con Peter Banana?”
“Si sono io chi mi desidera?”
“Sono Babbo Natale”.
“Ah che onore Babbo Natale. Che sorpresa felice proprio il giorno della vigilia. Come posso esserle utile?”
Babbo Natale attese qualche secondo poi spiegò il motivo della telefonata.
“Senti Peter, ho bisogno di te. Ho un grande problema. Ho letto che hai risolto casi impossibili, che sei un ragazzo molto generoso, che aiuti sempre il prossimo. Anche io questa volta ho bisogno del tuo aiuto”
“Mi dica Babbo Natale. Come posso esserle utile- Sarà un piacere per me poterla aiutare se posso!”
“Bene Peter, bene. Ho proprio bisogno di questo entusiasmo e di questa disponibilità. Senti. La slitta è stracolma, piena all’inverosimile ma quest’anno non riesce a contenere tutti i regali del mondo e ci sono tanti bambini che rischiano di non ricevere il regalo domani notte. Come possiamo fare?”
Peter stette qualche secondo in silenzio poi disse:
“Babbo Natale. Una idea ce l’avrei”
“Dimmi subito Peter. Dobbiamo fare presto e speriamo che sia una idea buona, anzi quella buona e definitiva”.
“Io potrei aiutarvi”
“E come Peter?”
“In cantina ho due enormi sci a forma di Banana che sembrano due canoe e che io uso per spedizioni speciali sulla neve. Davanti e dietro posso sistemare tantissimi regali e consegnarli a chi lei mi indicherà. Credo che almeno diecimila regali ci possono stare!”
Babbo Natale sussultò di gioia.
“Ottimo Peter, ottimo davvero, abbiamo proprio bisogno di te. Prendi il primo volo e vieni al Polo Nord che ti aspetta un grande lavoro, che ti aspetta la consegna dei regali per tutti i bambini dell’Alaska e delle zone di montagna dove potrai raggiungerli sciando con i tuoi super sci banana”.
Peter si recò subito all’aereoporto, imbarcò i due grandi sci e si accomodò al suo posto.
In poche ore fu alla Casa di Babbo Natale ed entrò nel vivo degli ultimi preparativi e dovunque tutti cantavano Jingle Bells.
Peter e Babbo Natale si abbracciarono e poi l’anziano signore diede al giovane aiutante l’elenco con gli indirizzi di tutti i dieci mila bambini che doveva raggiungere in quella notte Santa.
Peter prese l’elenco, lo scorse velocemente e poi si incamminò verso i suoi due grandi sci a banana ma Babbo Natale lo fermò sulla soglia della porta:
“Prendi questa – gli disse – e suona un tocco solo, lieve e soffice come la neve, ogni volta che lascerai una casa dove hai consegnato il regalo” ed allungò a Peter Banana una luccicante campanellina.
Peter indossò i grossi sci a banana, Babbo Natale salì sulla slitta ed insieme partirono, uno in direzione nord e l’altro verso sud.
Così quella notte Peter Banana aiutò Babbo Natale a portare i regali in tutti il mondo ed in ogni casa che entrava cercava i bambini, dava loro un leggero bacino sulla fronte mentre dormivano e poi lasciava i giusti regali sotto l’albero o vicino al Presepe.
Poi ripartiva verso un’altra destinazione seguendo l’elenco che gli aveva lasciato Babbo Natale.
Tutte le case di montagna furono raggiunte e l’indomani si poteva scorgere sulla neve una chiara impronta lunga ma non di slitta, un po’ curva, come di una gigante banana. Tutti i bambini ricevettero il regalo anche quel Natale e la festa fu accompagnata da un leggero tocco di campanella che rende tutto più dolce ed anche più vero. Alla fine della consegna anche Peter tornò a casa sua e, sorpresa delle sorprese, trovò vicino al Presepe sia il regalo che gli aveva chiesto sia un altro piccolo pacchetto.Peter si avvicinò e lo aprì con molta emozione e dentro trovò un biglietto con scritto:
“Al mio aiutante preferito, con affetto a grazie di tutto e passa un sereno Natale e rimani sempre così, generoso e disponibile verso gli altri. Babbo Natale”.
Nel pacchetto trovò una piccola banana a forma di stella cometa che subito sistemò sopra l’albero, ed è ancora lì!
Buon natale!
Giorgio Gibertini Jolly