19/01/12

Junk food: giù le mani da hamburger e patatine fritte!

E’ allo studio del Governo Monti una misura con cui si prevede di aumentare le tasse sul cosiddetto junk food, per riversare i proventi sul servizio sanitario. Anche tralasciando di ricordare la promessa secondo la quale non ci sarebbero state nuove tasse, dopo la corposa manovra d’inverno, una tale misura è quantomeno opinabile.
E non occorre essere un fanatico del Mac Donald’s per schierarsi con tanta decisione a favore del cibo-immondizia! In realtà, come spesso accade, non è sufficiente fermarsi ad un livello superficiale nella lettura delle proposte normative. Lo Stato può vietare o permettere alcuni comportamenti, ma appare di dubbia legittimità incentivare il consumo o l’utilizzo di alcuni beni piuttosto che di altri, distorcendo le logiche di mercato secondo valutazioni più morali che pratiche. Insomma, si tratta di decisioni che pongono in discussione il concetto di libertà.
Se è vero che la mia libertà finisce dove comincia quella altrui, viene da chiedersi che danno può provocare un panino in un fast food. Alcuni obietteranno che si tratta di cibi grassi che conducono all’obesità e alle patologie ad esse connesse, con un conseguente aggravio dei costi per la collettività. Mai questo è meno vero come nel settore alimentare. Che dire allora dei nostri pregiati salumi italiani, del lardo di Colonnata, del Parmigiano o dell’olio d’oliva? Da bandire anche questi? Ogni cosa è buona o cattiva conformemente all’uso che se ne fa. Anche il prezzemolo in dosi consistenti può essere letale. Ciò che è insopportabile è dunque l’arroganza di alcuni che si ergono a maestri per tutti gli altri, decidendo quali siano i comportamenti preferibili e quali non lo siano.
Ognuno ha il diritto di scegliere la condotta di vita che preferisce, se no il rischio è quello di cadere in una pericolosa deriva proibizionistica. Il fatto in questione non è per nulla di poco conto, considerato che, come ricorda la saggezza popolare, “il diavolo si nasconde nei dettagli”. Non stupisce che, secondo questo principio il liberale Antonio Martino, già Ministro della Difesa, economista di chiara fama, decise di scrivere un libro intitolato “Fuma pure!” in cui si schierava contro la criminalizzazione delle sigarette. Il junk food, in ogni caso è ben diverso dalle sigarette, dato che il suo consumo non implica necessariamente e immediatamente un danno per la salute, né si può dire che dia una vera e propria dipendenza.
Se si trattasse, comunque, di una battaglia volta esclusivamente a difendere hamburger e patatine forse sarebbe cosa assai marginale. Si tratta –è vero- di una piccolissima rinuncia alla libertà personale, con la riduzione del reddito reale disponibile impiegabile per il consumo di questo genere di cibo, ma in fin dei conti è sopportabile. Non è così. Si parla del lavoro di migliaia di persone tra primario e indotto. Dire che una catena come Mac Donald’s è americana, infatti, non significa asserire di conseguenza che anche i cibi che smercia provengano dagli Stati Uniti. Il pane di Mac Donald’s, per esempio, è realizzato tramite il grano emiliano e permette un introito a centinaia di agricoltori della zona. La carne bovina impiegata è anch’essa italiana, come lo sono gran parte degli ingredienti. Se guardate sulla vostra bottiglia di Coca cola, constaterete che essa viene “prodotta e imbottigliata” in uno stabilimento italiano, spesso vicino alla vostra Regione. Aumentare le tasse per questi alimenti corrisponde a diminuire il loro consumo e, di conseguenza, sottrarre lavoro. E’ quindi paradossale che il tema venga rilanciato in questi giorni proprio da Coldiretti che, tramite un sondaggio online, ha appurato che circa l’81% di italiani approverebbe una maggiore tassazione su bibite e panini.
Vi è poi un ulteriore elemento. E’ convincente l’affermazione secondo la quale limitare l’uso dello junk food diminuirebbe i danni alla salute? Su questo sembra essere assai scettico Andrea Ghiselli, Dirigente di ricerca e Responsabile dell'ufficio comunicazione INRAN (Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e l’Agricoltura, ente controllato dal Ministero delle Politiche Agricole). ''Non entro nel merito politico-economico di una tassazione del cibo perche' esula dalle mie competenze - dice - ma non si faccia in nome di un miglioramento dell'alimentazione degli italiani perche' non ha senso. Sono sempre scarse le risorse che abbiamo a disposizione per la prevenzione e la corretta educazione alimentare, ma una tassa discriminatoria potrebbe aumentare la confusione, oltre ad essere regressiva. Non e' corretto infatti classificare gli alimenti in buoni e cattivi, cibi si' e cibi no, ed e' cattiva educazione alimentare. Come facciamo inoltre a definire il junk food? Alimenti troppo ricchi di grasso? Di calorie? Di zucchero? Di sale? Allora e' junk food tanta parte del patrimonio alimentare italiano, dall'olio di oliva, al parmigiano, al prosciutto crudo. Terzo ma non ultimo: il consumo di prodotti comunemente considerati junk food, come merendine e bevande carbonate, rappresenta oggi una piccola parte dell'apporto calorico della popolazione italiana, ma si vorrebbero additare come responsabili dell'eccedenza ponderale''.
Dunque, cari amici, non fumate se possibile ma, senza eccedere, sparatevi pure il vostro big mac!
Di Marcello Spirandelli

28/08/11

Sarde a beccafico


- 1 kg di sarde (in numero pari)
- 100 g di pangrattato
- 10 mandorle tostate
- 10 olive nere snocciolate
- 5 filetti di acciuga o alici sott’olio
- 2 limoni
- 2 cucchiaini di zucchero
- 1 manciata di prezzemolo
- 1 cucchiaio di capperi sott’aceto
- 1 cucchiaio di uva sultanina
- 1 cucchiaio di pinoli
- 15 foglie di alloro
- Olio d’oliva
- Sale e pepe q.b.
Pulire le sarde e aprirle a libro, lavandole e asciugandole.
In una padella fare sciogliere in olio le acciughe. A fine cottura aggiungere il pangrattato amalgamando il tutto. Quando sarà freddo unite la scorza grattugiata dei due limoni e due cucchiai di succo di limone zuccherato.
Tritate il prezzemolo, i capperi, l’uvetta, i pinoli, le olive, le mandorle e aggiungerle al composto. Aggiustare di sale e pepe. Mischiare bene e, se risulta troppo asciutto, aggiustare con un po’ di olio d’oliva.
Farcire con l’impasto la metà delle sarde. Dopo averle disposte in una teglia da forno unta d’olio e pangrattato, coprirle con l’altra metà delle sarde.
Infilare tra una sarda e l’altra le foglie di alloro precedentemente lavate.
Prima di infornare irrorate le sarde con il rimanente succo di limone e con un filo d’olio.
Cuocere in forno caldo a 200° x 15 min.

08/08/11

Totani ripieni.




Ingredienti:
(per 4 persone)

2 totani a commensale 
5 o 6 pomodorini pachino
Pane grattugiato
1 uovo
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo tritato
Olio EVO
Sale e pepe

Preparazione:

1. Pulire i totani, rimuovendo le interiora e le altre parti di scarto. Scottarli velocemente in acqua bollente al fine di agevolare la rimozione della pelle.

2. Per il ripieno: In una ciotola, porre il pane grattugiato, l' uovo, lo spicchio d'aglio tritato finemente, il prezzemolo tritato e una spolverata di sale e di pepe. Amalgamare bene e unire 2/3 dei pomodorini pachino tagliati a pezzetti, condire con un filo di olio EVO.

3. Pre-riscaldare il forno a 180°

4. Farcire i totani con il ripieno e posizionarli in una teglia ricoperta di carta forno. Spolverizzarli con un po' di pane grattugiato, del prezzemolo  e coprire con i  rimanenti pomodorini. Condirli con un filo d'olio EVO e infornare per circa 30 minuti.

13/07/11

Una fresca estate - Insalata di pasta


Ingredienti per 6 persone :


500  gr di farfalle
280  gr di mais  cotto a vapore 
160  gr di tonno in olio EVO
2 pomodori
200  gr di mozzarella
rucola
sale, origano, olio EVO


Preparazione: 


1. Portare a cottura le farfalle in abbondante acqua salata. Scolarle al dente e lasciarle raffreddare mescolandole ogni tanto.

2. Lavare i pomodori, tagliarli  a cubetti e  porli in una ciotola che possa contenere comodamente tutti gli ingredienti.

3. Tagliare la mozzarella  a cubetti.

4. Aggiungere il tonno sott'olio e il mais.

5. Salare leggermente e mescolare il tutto.

6. Quando la pasta sarà completamente fredda, unirla agli altri ingredienti, condire con un filo d'olio EVO , una spolverata di origano e qualche foglia di rucola. Porre l'insalata in frigo per un'ora prima di servire.