16/05/12

Fazio, Saviano: usate meglio il potere mediatico che avete!

Fa impressione la vignetta che riportiamo qui a fianco, disegnata da Vauro ma, come spesso accade, fotografa la sintesi del programma in onda su La7 e condotto da Fazio e Saviano. Monologhi noiosi, le solite denunce, un lungo immancabile piagnisteo, monotonia e tristezza. Ci siamo già permessi, su queste pagine, di invitare i "Fazi ed i Saviani" a provare a capire le ragioni e la vita degli altri perchè siamo convinti che il mondo è altro ed oltre i due protagonisti del programma di La7.

16/03/12

Un due tre stella della Guzzanti? Un'imitazione cinese di Ballarò

Dopo nove anni è dura tornare a calcare la scena televisiva e soddisfare le attese. Ancor più dura se hai un nome pesante, se sei difficilmente criticabile, se ti chiami Sabina Guzzanti e devi tirare fuori qualcosa di nuovo, qualcosa che stupisca, qualcosa che sorprenda. Quella di “Un due tre stella” era una sfida. Una sfida che la Guzzanti ha perso, preferendo fare quello per cui non è stata pagata – ossia l’antipolitica dell’ultima ora – e uccidendo quella satira che molti, meglio di lei, riescono a fare con più sottigliezza ed eleganza.

Probabilmente di “Un due tre stella” non se sarebbe parlato se la Guzzanti si fosse limitata a quella ‘satira’ d’attualità che l’ha vista dapprima imitare Monti, passando per la Palombelli e terminando con l’Annunziata. Ma si sa, per far notizia si è disposti a tutto e così Sabina Guzzanti ha rispolverato le ossessioni del passato, si è tolta qualche sassolino dalle scarpe, ricadendo nell’antica ossessione dell’antiberlusconismo. Attacca la legge Gasparri, sermoneggia sui temi finanziari, si prende gioco di quei giudici che a suo dire hanno sbagliato ad annullare la sentenza su Dell’Utri e tira in ballo anche Giulio Andreotti. Sembrava quasi un remake del peggior Santoro il suo programma, un’imitazione cinese di Ballarò, una clonazione difettosa di Serena Dandini. Perché al posto di andare avanti, di seguire l’evoluzione della satira e della comunicazione, Sabina Guzzanti è tornata indietro per soddisfare le sue voglie vendicatrici contro chi, a suo dire, nove anni fa l’aveva censurata. Non male come professionalità. Proprio per questo vien da chiedersi se “quell’interruzione pubblicitaria durata nove anni”, come l’ha chiamata la Guzzanti, non sia stata cosa buona e giusta.


Eugenio Cipolla

17/02/12

Celentano fa il gioco di chi vuole impadronirsi della Rai

Non possiamo e non vogliamo credere che il vaniloquio di Celentano possa essere utilizzato per scardinare l’attuale sistema di governance della RAI che resta la più grande azienda culturale italiana.

Solo poche settimane fa, ospite della trasmissione di Fabio Fazio, il premier aveva dichiarato di non aver pensato al riassetto RAI. Martedì scorso invece ha voluto incontrare il presidente Paolo Garimberti e ha lasciato trapelare il contenuto di quel colloquio e soprattutto l’intenzione dell’Esecutivo di intervenire sulla materia, magari non prorogando l’attuale consiglio di amministrazione che rappresenta (con tutti i possibili limiti) il rapporto tra l’azienda e il Parlamento.

Il caso Celentano, successivo all’incontro con il presidente dell’azienda, favorirebbe insomma un decisionismo di Monti che si sentirebbe pronto ad intervenire direttamente sul sistema di governance aziendale. Non a caso nei maggiori organi di informazione, cavalcando lo sconcerto per la performance profumatamente pagata del “Molleggiato”, si ipotizza la sostituzione del direttore generale con un manager di fiducia dello stesso premier e l’intenzione del governo di procedere nei tempi previsti a nominare il (suo) rappresentante del Ministero dell’Economia nell’organo di controllo dell’azienda radiotelevisiva pubblica.

Con il suo voto e con quello del futuro presidente (magari sempre Garimberti) ribalterebbe l’attuale maggioranza nel Consiglio di amministrazione, ridotto secondo una attendibile ricostruzione a soli cinque membri. Al di la delle formule che si volessero adottare, un intervento così diretto e profondo dell’Esecutivo, finirebbe per stravolgere quello che da sempre è il rapporto tra la RAI e il Parlamento che è il suo unico editore. Non è accettabile che l’antipolitica, tutta tesa a delegittimare i partiti e il loro ruolo di rappresentanza popolare, come qualunque incidente gestionale possano favorire un cambio delle regole che non tiene conto della volontà del Parlamento. Anche per come questa si configura all’interno della Commissione Bicamerale di Vigilanza.Così come non è accettabile che un eventuale intervento di Palazzo Chigi sulla governance della Rai possa prendere lo spunto dalla necessità di nuovi tagli sui costi interni.
Forse è giunto il momento che siano i partiti, in uno spirito di nuova consapevolezza per il clima che chiede un eccesso di interventismo governativo su qualunque materia, a indicare una alternativa di cambiamento e di efficienza . In modo che ciascuno, a livello politico e istituzionale, faccia la sua parte senza inopportune invasioni di campo.
Di Paolo

Io sono cresciuta con Famiglia Cristiana: non toccatemela

Famiglia, Chiesa, Attualità, Volontariato, Costume e Società…queste sono le sezioni principali della versione on line di Famiglia Cristiana e queste sono le tematiche principali che il settimanale affronta puntualmente in maniera professionale, autorevole ed interattiva con il lettore .

Ho 32 anni, e da 32 anni vedo “girovagare” per casa questa rivista, strattonata a destra e a sinistra tra me , le mie due sorelle, e i miei genitori. Quasi come fosse un gioco dispettoso … “rubare dai comodini di casa Famiglia Cristiana”: una Istituzione nel panorama dei newsmagazine e una Istituzione da sempre a casa nostra.

C’è un’affezione storica, lo ammetto, da parte mia (come potrò mai dimenticare che quel dieci preso al compito di italiano della maturità è frutto di un articolo che avevo letto il giorno prima su Famiglia Cristiana?). Ma c’è senz’altro la consapevolezza che “qualcuno”, sfruttando le regole dello show, dello share, dell’artista che tutto può e augurando la chiusura delle riviste cattoliche, ha un po’ sforato.

Ha sforato in termini di minuti (che sono costati 700.000 euro circa in meno di pubblicità alla Rai) ma soprattutto in termini di contenuto. Non voglio addentrarmi sulle polemiche che in queste ore stanno riempendo le prime pagine dei giornali, voglio solo manifestare la mia solidarietà nei confronti di una testata che rappresenta a mio parere un esempio di editoria indiscutibile: proprio quel bouquet di articoli su cui ogni lettore trova notizie utili alla famiglia e spunti di riflessione sociale è la forza di Famiglia Cristiana. Come figlia, come
moglie, come lettrice… auguro a tutto il team della redazione di continuare a fornire un servizio alla famiglia come ha sempre fatto cosicché un giorno, se sarò mamma, anche i miei figli potranno contare su una fonte utilissima di informazione per il proprio sapere.

Alessandra

16/02/12

Attenzione a scambiarsi la foto di Belen a Sanremo: ieri sera era minorenne

Attenzione! Attenzione! Oh tu guardone che finalmente avevi trovato un motivo valido per seguire Sanremo 2012; oh tu smanettone di internet che tutto il giorno sei stato sul pc ad allargare e rimpicciolire l'immagine per vedere oltre quello che già tutti conosciamo; oh tu che fai collezione di questi francobolli e che sei un esperto di tatuaggi: attenzione! Rischiate fino a 12 anni di carcere se caricate, scaricate, archiviate, zippate, zoomate, analizzate, pixellate quella foto perchè, udite udite, ieri sera BELEN ERA MINORENNE!
Come per il film famoso che ha girato mezzo mondo (quello maschile) per poi sentirsi dire: era minorenne!
Così per la foto: ieri sera Belen era minorenne.
Quindi, cancellate quella foto, anzitutto, dai vostri computer e poi, Adriano (Celentano) mi rivolgo a te: con tutti i soldi che prendi per queste comparse e scomparse, la prima persona povera da aiutare è proprio la soubrette Argentina che è così povera da non avere neanche i soldi per comprarsi le mutande!

15/02/12

Esclusiva: telefonata tra Celentano e direttore Avvenire, Marco Tarquinio

In esclusiva per i nostri lettori di Frews, pubblichiamo la conversazione telefonica avvenuta oggi tra Adriano Celentano e il direttore dell'Avvenire Marco Tarquinio.
Non si riesce bene a compredere se Adriano vuole scusarsi oppure vuole ulteriormente prendere in giro l'Avvenire e il suo direttore, voi che dite?









Ovviamente si tratta di uno scherzo andato in onda oggi su Radio DeeJay, la cosa certa è che Celentano ieri sera ha fatto veramente una figuraccia e oggi è stato pesantemente accusato e criticato da tutti, diventando pure lo zimbello anche della trasmissione radiofonica "Ciao Belli".

26/01/12

Isola dei famosi 9.Chissà che noia per il dotatissimo Otelma!



Ieri sera su Raidue ha debuttato la nona edizione dell'Isola dei famosi,che quest'anno incuriosiva più delle edizioni passate in quanto al timone del programma non c'è l'inossidabile Ventura,elogiabile per la bravura,criticabile per i deliri di onnipotenza spesso immotivati,ma un emozionato Savino che lascia a mio avviso troppi spazi vuoti e manca della verve mostrata a Colorado;si vede che sa di raccogliere un'eredità pesante,perciò,occorre aspettare per fare una valutazione definitiva.Non molto meglio l'inviato sull'isola Luxuria,molto corretto,padrone della situazione,ma un pò troppo poco frizzante.La Ventura manda subito un videomessaggio di auguri che,lo scrivo con ironia,considerati gli odierni rapporto con la Rai mi lascia qualche dubbio.Mancano in studio opinionisti cazzuti(perdonate il termine)stile Parietti e trovano posto nel ruolo,senza cognizione di causa,le tre belle Moric,Agosti,Barriales.A questo punto ci saremmo accontentati anche della De Grenet.I concorrenti,suddivisi in eroi ed eletti occupano due territori distinti.Gli eroi sono 9 partecipanti ad edizioni passate più la Marini,ospite qualche edizione fa per una settimana come guest-star.Tra i cinque eletti figurano Otelma che si annoierà a morte:date le sue doti paranormali,saprà di sicuro già tutto,la sequenza degli eliminati,chi sarà il trionfatore e perfino se e quando ad Enzo Paolo Turchi torneranno le emorroidi ed Apicella,di cui mi aspettavo,disattesa purtroppo,qualche guizzo che mi ricordasse Berlusconi,di cui lo dico sinceramente,quando vedo Monti in tv,sento tanto la mancanza.Comunque l'autrice del post ha visto la puntata d'esordio per soli 30 minuti perciò,può tranquillamente essere smentita.

22/01/12

Dalle inarrivabili Satta e Tommasi a Miss Totti.(Quasi)una di noi



Passeggiatina nella rete e leggo che la splendida Melissa Satta dichiara ad una nota rivista di fare sesso dalle 7 alle 10 volte la settimana(uuuuuuuuhhhhhhhhhhhhh);io ci ho letto dell'altro,una sorta di messaggio all'ex(per propria scelta)fidanzato Bobo Vieri che partecipa a"Ballando con le stelle".Come dire:-Tu balli e io.....Ed ho immaginato la faccia di Allegri,allenatore del Milan e quindi di Kevin Prince Boateng,attuale partner della showgirl alla notizia!Comunque,ero preoccupata,tra tutte le belle signorine dello showbiz,statti a vedere che la palma d'oro di Miss Focosa va all'insospettabile Satta!Eh no!Finalmente è arrivata la solita,inimitabile,INSUPERABILE Sara Tommasi,che arriva a 5 volte al giorno!(E allora com'è che è ingrassata?L'attività sotto coperta sembra essere una tra le più snellenti.....)E mi sono chiesta,ma queste due bellissime,mentre praticano,hanno l'abaco accanto al letto?E ogni patapapum mettono una pallina blu...cioè la Tommasi fa prima ad usare quelle rosse delle decine,che ci farebbe delle misere unità blu???E mi sono ricordata della"normale"mamma Ilary Blasi che dichiarò alle sue stesse Iene di....2 times at week,due misere tranquille sincere volte la settimana.Ma la Blasi ha un contratto con Mediaset,il lavoro non le manca,perciò,forse,non ha bisogno di ricorrere a certe balle per avere due riflettori in più addosso!

09/01/12

Nuovi ingressi alla casa del Grande Fratello: ormai è più cool restare fuori

Manca solo Corallo, quello di Distretto di Polizia 11, che prima si è nascosto per qualche puntata tra i boschi, poi è finito in una trappola per cinghiali ed ora pare che, dopo aver finto di prendere la nave ad Ancona, sia intenzionato a nascondersi nella casa del Grande Fratello.
E poi chi manca?
"Ciao, sono bello, ho la tartaruga al posto della pancia, vado tutti i giorni in Palestra ma non perchè lavoro come istruttore ma perchè c'è una Sauna bellissimissma e si possono fare delle docce emozionali emozionatissime.  Ciao, mi chiamo David, perchè ai miei piaceva l'altro David - chi Bowie? - No Beccam, quello che giocava a pallone con sotto il perizoma di sua moglie - o non di sua moglie. Mi chiamo David e non Davide che fa molto italian ma è poco figo. - Vorresti andare al Grande Fratello? -  No, ormai ti notano ddepiù se non ci vai, se non ingressi, se non accetti di essere chiamato e nominato, ormai se lo guarda solo la Marcuzzi e per colpa di questo continua ad avere il Bifidus Irregularis: porella, poraccia, puarin.... hai visto, parlo tutti i dialetti."
Ma non doveva chiudere in anticipo questa edizione del Gf che ormai è simpatico agli italiani come l'altra GF, ovvero la Guardia di Finanza?
Monti, intervieni, taglia le puntate altro che nuovi ingressi!

14/12/11

Chicco Mentana via da La7 è pronto per dirigere il Tg1

L'omicidio perfetto, in senso giornalistico, di Minzolini sta per compiersi! Qualche giorno fa il Minzo è stato allontanato dalla direzione del Telegiornale di Ra1, oggi si è dimesso Chicco Mentana dalla direzione del Tg di La7 che aveva contribuito a rilanciare erodendo elettori (ops, scusate, spettatori) proprio al Tg1 di Minzo Minzolini.
"Ieri pomeriggio - ha spiegato Mentana all'ANSA - ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7". Ieri era stato denunciato dal cdr e dall'Associazione stampa romana per comportamento antisindacale.
Domani potrebbe già dirigere il tg1 della Rai.

12/12/11

Una volta era distretto di Polizia, ora un po' distratto o distrutto

Distrutto di Polizia o Distratto di Polizia 11? Sono indeciso. Una volta era bello Distretto di Polizia: saltavo addirittura il posticipo serale di Serie A pur di vedermelo. Ora, dopo mezz'ora, mi guarderei anche l'Inter: pensa un po' come sono ridotto!
Quest'anno l'edizione è lentissima. Il cattivo, tal Corallo, ha veramente la faccia cattiva ma dopo essere sfuggito da mezzo mondo con 100 milioni in contanti ed aver resistito anche alle provocanti avances di due escort (simili a quelle della pubblicità della Panda di cui abbiamo già parlato)  non si capisce perché, e dove, è finito a passeggiare per i boschi si presume attorno a Roma, ha aiutato un automobilista in panne col radiatore della macchina bucato rovesciandogli dentro un uovo che aveva nello zaino (un classico andare in gita con le uova nello zaino), è finito a dormire in tenda in questo boschetto per poi incappare in una trappola per animali ed ora è due puntate che agonizza lì a cielo aperto.
Lui è veramente cattivo, secondo solo a quelli che gestiscono i palinsesti Mediaset che, sempre per prolungare l'agonia, non solo del Corallo ma dello spettatore, hanno deciso da qualche tempo di trasmettere una sola puntata a settimana e non più due.
Lento, lentissimo. Senza idee mi sembra questa edizione di Distretto di Polizia 11. Annoiante. Mi sembra più Distratto di Polizia: distratto l'autore e distratto lo spettatore.
Corallo, fammi un piacere: muori lì nel boschetto tranquillo. Ai tuoi 100 milioni ci penso io.

02/12/11

La Panda è meglio di una escort: la caduta di stile di Mamma Fiat

"Quella che vedete non è una escort, è una Panda! E al contrario di una escort ha un prezzo fisso per tutti ed anche con fattura"
Inizia così, a basta l'inizio, la nuova pubblicità della Fiat Panda Mylife.
Una signorina avvenente entra in scena da sinistra e la voce dice "quella che vedete non è una escort". L'immagine prosegue e spunta una Panda Rossa e, mentre la signorina vestita passa davanti all'automobile, ecco anche l'altra frase: "E al contrario di una escort ha un prezzo fisso per tutti ed anche con fattura". Guardare il video per credere. Tra un episodio di Don Matteo e l'altro ci invade la casa questa "stupidissima" pubblicità e guardo mia moglie e le dico: abbiamo sentito bene? Non so se ridere o piangere.
Ci ho messo un po' a ritrovare il video oggi su internet perché nei siti ufficiali Fiat ancora non si trova eppure questa campagna pubblicitaria, leggo, è in onda dal 27 novembre.
Che è, cari geni della comunicazioni molto pagati (e fatturati) da Fiat, vi vergognate?
Dicevo che questa pubblicità non mi fa ridere perché trovo veramente fuori luogo l'accostamento che tende, attenzione a quello che dico, ad "istituzionalizzare due servizi" mettendo sullo stesso piano "due istituzioni": uno legale di Mamma Fiat che è quello dell'automobile, l'altro...ci siam capiti.
Ma questa pubblicità non mi fa neanche piangere perché chiamare creativi (società ideatrice è la Leo Burnett) chi non sa far altro che parlare di sesso per vendere un altro prodotto è a dir poco "creativo", fantasioso e provo pena per questa sterilità d'idee.
L'idea di "andare a puttane" con la Panda è orripilante ma forse quella escort dal prezzo non fisso non ci salirebbe neanche su una macchina del genere: perché regolarizzare tutto questo in uno spot pubblicitario di Mamma Fiat su Mamma Rai in mezzo a due episodi di Don Matteo?
Come divincolarsi da queste catene del pruriginoso a tutti i costi?
Che direbbe don Matteo a tal proposito proprio ieri sera quando nel primo episodio ha aiutato una ragazzina a scoprire la bellezza dentro di sé e non solo quella dell'apparire e dell'apparenza.
Penso che questa della Fiat sia una pessima caduta di stile, un conformarsi al ribasso nel pensiero dominante del "sta andando tutto a puttane" andiamoci anche noi in Panda.
Giorgio Gibertini Jolly





23/11/11

Digitale terrestre non ti sopporto: voglio un extraterreste

Non so voi ma da quando c'è in funzione il Digitale terrestre vedo malissimo tutti i principali canali ma vedo benissimo un sacco di Rete Sole, Primarete, vendite di divani, gioielli, cartomanti e fattucchiere di ogni genere e canali di cui non me ne è mai fregato niente e potevo continuare a vivere benissimo anche senza. Succede cos' anche nel resto d'Italia?
Vi prego, ditemelo perché non vorrei essere l'unico fortunato di Roma ad averci perso, soldi soprattutto, col passaggio al digitale terrestre.
O succede solo dalle mie parti, quartiere Boccea?
C'è qualcuno di Roma, vi prego, batta un colpa, mi dica che a Tor di Quinto va meglio e che a Casalotti Minzolini del Tg1 è come se ce l'avessi ospite in casa seduto a cena.
Odio il digitale e chi l'ha proposto anche se non ricordo chi è stato.
Penso che sia stata un'altra delle fregature della nostra epoca. Far comprare una scatolina piccola piccola, o solo una presa scart, con ingresso Antenna.
In pratica prima l'antenna andava direttamente nel televisore, ora deve passare da questo aggeggio, ma siamo sicuri che non è una limitazione in più?
Le televisioni di nuova generazione poi hanno già tutto incorporato: siamo sicuri? Od è una finta?
Vi prego, amici che ci leggete con cura ed attenzione, ditemi che anche dalle vostre parti è così, che non sono la sola vittima del digitale terrestre, e non sono l'unico a desiderare ET, l'extraterreste, che mi porti via sulla sua bicicletta.
Vi sono ancora zone dell'Italia in cui il digitale non è arrivato. Per esempio nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno ancora si vedono i vecchi canali con le vecchie televisioni...e tutto funziona a meraviglia!
 Domani provo a chiamare il numero verde anche se mi fa molto "pensionato in difficoltà". Sarà un segno della carta d'identità che ingiallisce?
Digitale terrestre: sintonizzarti è come fare una campestre!
Giorgio Gibertini Jolly

22/11/11

Il più grande spettacolo dopo il weekend: ci “arriva”!


Il secondo appuntamento con il varietà di Fiorello è stato decisamente scoppiettante! 
La breve anteprima dell’edicola quotidiana che lo showman pubblica quotidianamente su twitter la dice già lunga su quella che sarà la puntata. 
Ed, in effetti, lo spettacolo si apre con il grande Michael Bublè che dopo aver cantato ci presenta in grande stile il nostro mattatore. 
Culmine della serata a mio parere, a parte momenti con ospiti famosi quali, tra gli altri, i Coldplay, è stata la parodia di XFACTOR : Morgano (Fiorello) ed Ariso ( Baldini) questa volta sono stati impegnati a provinare Michele Salvemini, in arte Caparezza, il quale canta alcuni suoi grandi successi Sono fuori dal tunnel e Chi se ne frega della musica. Nonostante il concorrente ci provi in tutti i modi non c’è niente da fare. Caparezza, Capezzone, Capasanta non “arriva”. Non ha la famosa X. 
Per non parlare poi del siparietto con Laura Chiatti dei due protagonisti della saga di twilight: Fiorello trasformato in Edward Cullen il vampiro più veloce del mondo e la Chiatti nella sua compagna Bella. Veramente divertentissimo! 
Uno spettacolo quello dopo il weekend veramente sorprendente e spassosissimo che aiuta ad iniziare la settimana con più allegria ed ironia!

Laura M.


 Video della parodia di Morgano ed Ariso con Caparezza


Parodia Twilight

05/10/11

Rivoluzione diritti Tv


Arriva una sentenza storica per i diritti tv delle partite: per l'alta corte europea un consumatore ha il pieno diritto di scegliere l'operatore televisivo più economico, senza alcun limite territoriale. Quindi se trovate una pay tv satellitare di uno stato estero che trasmette il campionato italiano ad un prezzo più conveniente, da oggi potrete abbonarvi per risparmiare soldi.

Molti la definiscono la sentenza Bosman dei diritti: in effetti rivoluzionerà le pay tv perché adesso le aziende che forniscono le gare di calcio non dovranno solo badare alle tariffe dei concorrenti nazionali, ma stare attente anche alle aziende estere. Quindi il consumatore ha tutto da guadagnare con un aumento di concorrenza e la possibilità di scegliere tra una moltitudine di offerte.

E pensare che, come nella sentenza Bosman, è tutto nato dal caso, da una causa della Premier League contro alcuni pub che trasmettevano le gare del campionato inglese grazie ad un abbonamento con una tv greca, più economica. Alla fine l'hanno spuntata i pub ed anche noi consumatori.

Foto di yosoyluismi, Flickr.