23/09/11

Parlano di pannolini, auto a metano e figli che crescono: a chi fanno paura?

foto di Giorgio Gibertini
"Anche io ho la Multipla a metano, ormai da dieci anni, non c'è altra soluzione per potersi muovere coi bambini" dice un papà all'amico stringendosi al collo la macchina fotografica. "Volevamo mandare i figli dalle suore ma come facciamo con 8 ragazzi da far studiare?" racconta una mamma ai giornalisti intervenuti. "Almeno ridurre l'iva dei prodotti di prima infanzia" chiede una neomamma con due gemelli al seguito. Un cerchio composto di carrozzine incatenate che reggono cartelli sulla vita, sui figli patrimonio dell'umanità, sul richiamo all'articolo 31, sull'amore per tutti e per tutto.
Hanno un megafono, qualche padella e mestolo (strumento molto usato in famiglia e che li ha seguiti anche oggi), si siedono per terra ed attendono pazienti che qualcuno passi e qualcun altro meglio non si faccia vedere.
Presente tutto il tempo e fedele alla sua linea Gianluigi De Palo, assessore alla famiglia del Comune di Roma, padre di tre figli che incuriositi chiedono al papà "ma poi le togli stasera le catene" e che si presta ai fotografi ed alle critiche che gli piombano addosso in real time.
Chiedono queste cose semplici e molto di più ed hanno anche le soluzioni da suggerire a chi li vuole ascoltare, a Buttiglione che si fa carico di molte proposte ed a Di Pietro che si presenta e dice: "Il primo problema è mandare a casa Berlusconi" (originale no?) ed una mamma gli risponde:  "Sono vent'anni che ci provate, i miei figli dove sarebbero se aspettavo voi?".
Al termine della giornata i responsabili di Famiglie numerose sono contenti e mentre sono già sul treno che li riporta dalle loro famiglie, scrivono che hanno strappato qualche seria promessa.
Un padre di famiglia è abituato a ben altre lotte.
Un padre di famiglia sa che ogni giorno è una lotta ma la deve compiere perchè non si può rinunciare mai alla paternità dei tuoi figli, di quelli che verranno e di tutti i figli d'Italia.
Sì, tutti i figli d'Italia.
Perchè questa gente ieri era in piazza non per difendere la propria categoria o per umiliare chi figli non ne ha ma per tutti noi, per il futuro della nazione, di chi ha figli e di chi sceglie di rimanere solo.
Non c'è d'aver paura di un padre e di una madre.
Mi convinco sempre di più: date a loro le chiavi di questo Paese.

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