19/12/11

Voglio una mela intera: vivere in tempo di crisi con la fede

Tornando dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, con un gruppo di cinquanta giovani, ho incontrato in un autogrill presso Firenze una decina di suore del Verbo Incarnato che già stavano consumando il loro frugale pasto: un panino imbottito, una bottiglietta di acqua e… una mela. Mi sono avvicinato a queste suore dal volto gioioso, anch’esse reduci dal pellegrinaggio a Madrid. Dopo qualche battuta per iniziare a condividere le impressioni dei giorni appena trascorsi, il discorso si è fermato su Don Orione. “Conosciamo bene il vostro santo – mi disse la Superiora – perché il nostro fondatore, Padre Carlos Miguel Buela, spesso ce lo presenta come modello di vita religiosa. La sua fedeltà alla Chiesa e l’amore per i poveri lo rendono attraente. Anche noi suore, come voi orionini, cerchiamo di imitarlo”. Confortato da queste parole, stavo per porre qualche domanda alla Superiora che, pur essendo del
Nord America, parlava un perfetto italiano. Ella, invece, mi ha preceduto volendomi raccontare un episodio che ha avuto proprio Don Orione come protagonista.“Alcuni anni or sono, durante la crisi economica che colpì l’Argentina nel 2000 – 2001, essendo in grave difficoltà, le suore potevano dare alle loro bambine orfane soltanto mezza mela. Una bambina, disabile, che abitava nell’orfanotrofio già da alcuni anni,improvvisamente, di scatto corse davanti al quadro di Don Orione appeso nel refettorio, gridando: “Orione, voglio una mela intera; hai capito? Voglio una mela intera”. Le suore, sbigottite per l’accaduto, cercarono di calmare la bambina che, in un attimo, si mise tranquilla a consumare la sua mezza mela. Nel pomeriggio di quello stesso giorno – riferiva ancora commossa la suora – giunse alla nostra casa un camioncino pieno di mele”.I semplici, sanno ancora ottenere grazie dal cielo.

2 commenti: