28/03/12

Oggi ho voglia di lamentarmi: chi lavora e chi prende vitalizi?


Che mi perdonino gli illuminati pregni di verità politiche e legati a ideologie multicolori, ma oggi ho proprio voglia di allinearmi a tutti coloro che si lamentano delle disparità di trattamenti. Si fa un sacco di chiasso per la riforma dell'art. 18, chi sbandiera che sia necessario per la ricrescita economica del paese, chi alza gli scudi perché ritiene la modifica “anti lavoratori”, insomma tanto rumore........ e come al solito, per nulla! O meglio, per il beneficio di pochi. Ma non è di questo che mi voglio lamentare! Vorrei capire un paio di cosette che sembrano non proprio coerenti con l'andamento delle riforme volute da questi “signori” in nome di un benessere futuro.

Inizierei, se mi è consentito, da una frase Dura lex, sed lex, per qualcuno potrebbe risultare altisonante, ma in un sistema democratico, sempre ammesso che qualcuno si ricordi cosa vuol dire democrazia, è basilare. Insomma partendo da questo ammonimento (la legge anche se dura va rispettata), mi viene da chiedermi se la sua applicazione debba essere uguale per tutti! Beh lo troviamo scritto in tutte le aule di giustizia e da ciò devo dedurre che qualunque legge (civile o penale) debba essere applicata a tutti indistintamente.

Partendo da questa breve riflessione vorrei fare un salto all'indietro partendo dal 1995 quando uno dei tanti governi ha messo mano al sistema pensionistico italiano per “allinearlo” ai sistemi europei. Ricordate quella riforma? Io la ricordo bene poiché, da tale data, mi sono visto modificare “unilateralmente” il mio sistema pensionistico. Badate bene non mi lamento ma mi sorge un piccolo dubbio:” se dal settembre 1995 tutti i dipendenti dovevano passare da un sistema retributivo ad uno contributivo, perché questa riforma per alcune categorie andrà in vigore solo da questo anno?” Ah! Forse è colpa delle poste italiane, non hanno consegnato in tempo l'avviso a circa un novecento personaggi!!!! va beh 900 su qualche milione l'errore ci può stare!


Che carini! Si riempiono la bocca di Europa prendendola ad esempio per ogni cosa che possa fare cassa, ma mai che la prendano ad esempio per fare quei sacrifici tanto pubblicizzati per il bene di tutti! Curiosando per il web, infine, mi sono imbattuto in un articolo che aveva per argomento i costi che dobbiamo sostenere, non solo per i famosi novecento di cui sopra, ma anche dei loro predecessori sia in vita, sia passati a miglior vita! Se i dati sono esatti (mi è impossibile valutarne la fonte) si parlava del fatto che “mensilmente Camera e Senato staccano 2.238 assegni di vitalizi ( e un altro migliaio di reversibilità agli eredi dei parlamentari scomparsi) da 3000 a 10 mila euro. Tra i destinatari vi sono anche tre parlamentari per un giorno e altri rimasti in carica per qualche settimana. Ogni anno le indennità dei parlamentari in carica assorbono 144 milioni, i vitalizi ne richiedono 218 , il 51% in più” ed in più “Quanto ai limiti d'età, è stabilito che i parlamentari con una sola legislatura possano godere della pensione a 65 anni; basteranno, invece, 60 anni per quelli che hanno più legislature alle spalle. È previsto che la modifica al trattamento previdenziale dei parlamentari si applichi ai nuovi eletti e, pro-quota, a quelli in carica”.




Non amo fare del populismo, e nemmeno mi ergo ad economista, ma qualcosa non quadra! La riforma che mi ha toccato ha avuto effetto con una sorta di retroattività, mentre per i famosi 900 non solo non è stata retroattiva, ma con un'applicazione posticipata di ben 17 anni. Comunque vorrei invitare il portalettere ad essere più veloce nel consegnare tali avvisi perché, come sempre, sarà solo sua la colpa del malfunzionamento della questione e, ora, dovrà anche vedersela con questo nuovo art. 18 perché, a dir di molti, quello vecchio è stato la causa del declino di questa “italietta”!!! Termino con una frasetta di manzoniana memoria: “a quale se non v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta , ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta”.


Paolo di Roma

3 commenti:

  1. Fosse "solo" un problema legato alle pensioni ci metterei la firma...Purtroppo fanno finta di non sapere che hanno gli stipendi più alti del mondo e come se non bastasse NON LO SPENDONO!!! e' questo che a me irrita di più, hanno benefit e porte aperte ovunque!

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  2. Caro Paolo, almeno ci resta la forza di indignarci, come fai tu. So che non è molto, ma è l'unico modo per non accettare tutto come fosse normale. E comunque finché c'è qualcuno che s'indigna, e che si ribella come può, c'è speranza.

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