21/05/12

Juve la Coppa Italia sfuma, vince il Napoli

Prima o poi doveva accadere, anche se, certamente, sarebbe stato preferibile accadesse prima, o dopo questa partita: la Juventus perde la finale di Coppa Italia contro il Napoli allo stadio Olimpico, con un 2-0 che non rispecchia appieno l'andamento della partita, anche se forse gli uomini di Mazzarri hanno avuto il merito di interpretare il match in maniera più grintosa e aggressiva rispetto ai bianconeri.Gli uomini di Conte, forse distratti parzialmente dai tanti festeggiamenti post scudetto, non sono subito partiti a mille all'ora come loro solito, lasciando iniziativa ai partenopei, fortunati a trovare per 2 volte la via della rete.
Prima sconfitta stagionale dunque per la Juve, sconfitta che certamente pesa, visto che è costata un trofeo, ma che non deve far dimenticare l'impresa incredibile compiuta da questa squadra, che chiude la stagione da campione d'Italia. La Juventus scende in campo all'Olimpico con il consueto 3-5-2, modulo nel quale trovano posto Storari in porta, Caceres in difesa ed Estigarribia a centrocampo, con Alex Del Piero, all'ultima in bianconero, affiancato da Borriello in attacco. Nel Napoli, che adotta un modulo speculare rispetto a quello della Juve, sono presenti i tre tenori, Hamsik, Lavezzi e Cavani, con quest'ultimo dicuramente voglioso di farsi notare dalla squadra che lo segue con grande attenzione in chiave mercato. I partenopei partono fortissimo, e già al 1' hanno un'importante occasione da gol: Camapagnaro crossa da destra per Zuniga, che va al colpo di testa, trovando Storari pronto alla respinta. Il Napoli si fa preferire alla Juve nei primi minuti del match, e va ancora una volta vicino al gol con Lavezzi, che salta Bonucci e calcia dal limite, mettendo fuori di pochissimo. La Juve entra ufficialmente in partita al 18': Marchisio va al tiro a giro da fuori, e trova la grande parata di De Sanctis, abile al respingere il tiro del centrocampista bianconero. Il match si fa via via più equilibrato, ma la Juve va ancora una volta vicina al vantaggio con Borriello, che, al 38', va al tiro di sinistro, mettendo fuori, e con Del Piero, che, al terzo minuto di recupero del primo tempo, impegna severamente il portiere del Napoli con un grande tentativo su punizione dai 25 metri. Il primo tempo termina quindi sullo 0-0, con le due squadre che hanno dato vita a un bello spettacolo. Nella ripresa il Napoli parte in maniera aggressiva, come nei primi minuti della prima frazione di gioco, e, al 61', beneficia di un calcio di rigore, concesso dall'arbitro per un fallo di Storari su Lavezzi: dal dischetto Cavani non sbaglia, e sigla l'1-0 per i partenopei. Al 67' Conte decide di correre ai ripari, effettuando due cambi: escono Lichtsteiner e Del Piero, salutato dalla standing ovation dello stadio Olimpico, entrano Vucinic e Pepe, che rendono più offensivo il 3-5-2 messo in campo dal tecnico salentino. I risultati della mossa di Conte non si fanno attendere: al 70' Bonucci calcia un gran destro da fuori, costringendo de Sanctis a una parata da campione, mentre, al 74', è Pepe, dopo l'ingresso in campo di Quagliarella al posto di Borriello, a cercare il tiro, e a trovare, ancora una volta, l'intervento del portiere napoletano. La Juventus è padrona del campo in questa fase del match, ma i bianconeri sembrano faticare a trovare il gol del pari, nonostante la consueta grinta. All'83', nel momento migliore della Juve, arriva il raddoppio del Napoli: Pandev, entrato in campo al posto di Lavezzi, mette un bel pallone in verticale per Hamsik, che entra in area e supera Storari per il 2-0. La Juve, tramortita dal gol subito quando tutto lasciava presagire a un possibile pareggio della partita, non sembra in grado di rialzarsi, come testimonia anche l'espulsione di Quagliarella al 89', per una gomitata rifilata ad Aronica. Il match, nonostante i 5 minuti di recupero concessi dall'arbitro, non ha più nulla da dire: Il Napoli si impone per 2-0, infligge la prima sconfitta stagionale alla Juventus e vince la sua quarta Coppa Italia. La Juve, invece, resta a quota 9 coppe conquistate, e, certamente, nutrirà qualche rimpianto per non aver conquistato la decima stasera, e poter appuntare sulla maglia la stella d'argento. La mancata conquista del trofeo, comunque, non deve assolutamente togliere meriti a quella che è stata la stagione disputata da questi ragazzi quest'anno, una stagione fantastica, quella del 30 esimo scudetto, quella dell'addio, da vincitore, di Alessandro Del Piero, che, nonostante la sconfitta, va sotto la curva a raccogliere l'applauso dei tifosi: da questi applausi si dovrà ripartire, perchè, l'impressione, è che questa non sarà l'ultima finale della Juventus nel breve periodo, e non sarà l'ultimo trionfo per Antonio Conte e la sua fantastica banda di fenomeni: ad agosto sarà già Supercoppa italiana, sarà già rivincita con il Napoli, e le cose, come spesso accade nel calcio, potrebbero andare diversamente.

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