13/12/11

Piccoli comuni, grande solidarietà: tra utopia e sostenibilità

“Ora tutti conoscono la lingua italiana, elemento strategico per una concreta integrazione. Molti bambini sono qui all’asilo nido di San Lupo, abbiamo attivato 20 tirocini formativi con 20 aziende diverse ed hanno fruttato 2 posti di lavoro, sette rifugiati hanno conseguito il diploma di licenza media, sono avvenuti 6 ricongiungimenti famiglia, otto contratti di lavoro stipulati di cui quattro già attivi e tutto questo in un anno e mezzo”.
E’ soddisfatto Mourad Aissa, direttore del Centro di San Lupo, quando ci mostra i risultati del “Progetto Piccoli Comuni, grande solidarietà” (vedi schema ) che saranno presentati ufficialmente domani, 14 dicembre a San Lupo presso l’Aula Consiliare ore 10.
E' qui, in questo piccolo paese del beneventano, infatti, che è stato realizzato il progetto di resettlement promosso dal Ministero dell'interno e gestito dal consorzio Connecting People in collaborazione con il consorzio di cooperative sociali Amistade di Benevento
“Era il 1° aprile 2010 quando arrivarono a San Lupo 34 persone fuggite dall’Eritrea – ricorda ancora Aissa - Alcune di loro si portavano dentro l'incubo delle carceri libiche, nelle quali erano rimaste rinchiuse fino a tre anni. Grazie a un programma dell’Unchr - l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati – sono state supportate nella costruzione di una vita nuova qui in Italia, a San Lupo”.
Ma che cos'è il resettlement? “In concreto il resettlement, in italiano re-insediamento, è la selezione e il trasferimento di rifugiati dal paese di primo asilo, nel nostro caso la Libia, a un altro stato che accetta di ammetterli sul proprio territorio, garantendo un futuro sicuro.
L'integrazione dei rifugiati in comuni di piccole dimensioni è una novità. “L'arrivo di rifugiati,” spiega ancora Aissa, “diventa così un'opportunità di crescita per le comunità locali a livello economico, demografico, culturale. Anche i migranti possono trovare nei piccoli paesi contesti più protetti in cui compiere i primi passi di vita autonoma”.
Mercoledì 14 dicembre nell'aula consiliare del comune di San Lupo, saranno presentati i risultati di questo percorso in una tavola rotonda (vedi programma dettagliato su www.cpeople.it) che vede la partecipazione tra gli altri di Carmine Mastrocinque, sindaco di San Lupo, di Martha Matcher, Viceprefetto capo ufficio di staff Asilo, protezioni speciali e sussidiarie, di Maurizio Falco, Viceprefetto capo ufficio di staff Pianificazione e programmazione, responsabile dell’Obiettivo operativo P.O.N. Sicurezza. La tavola rotonda prevista nel pomeriggio moderata da Salvatore Ippolito, presidente del comitato scientifico di Fondazione Xenagos, sarà occasione di riflessione e confronto sul modello di integrazione rappresentato dal resettlement in Europa e in Italia. Interverranno autorevoli esperti del mondo dell’ immigrazione ed Orazio Micalizzi, legale rappresentante Connecting People.

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