20/04/12

Suore USA, Magistero ecclesiale e questione morale


Il Vaticano chiede una riforma profonda della Leadership Conference of Women Religious (LCWR). La notizia, che può passare inosservata non è invece di poco conto, infatti la  LCWR è l’organizzazione che rappresenta circa l’80% delle religiose negli Stati Uniti.
A seguito di un’indagine portata avanti dal 2008, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha resa pubblica il 18 aprile la Valutazione dottrinale delle attività della Leadership Conference of Women Religious, presentata nel corso di un incontro tra i responsabili della Congregazione e le rappresentanti della Conferenza di Superiore di Ordini religiosi presenti negli Stati Uniti.
Il cardinale William Levada, ex arcivescovo di San Francisco e presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha nominato l’arcivescovo di Seattle, Peter Sartain, come suo delegato per supervisionare l’opera di riordino. Lo stesso Levada ha dichiarato: «La situazione dottrinale e pastorale attuale della LCWR è grave ed è un argomento di seria preoccupazione».

Così come riferito anche dal Washington Post, la LCWR si è espressa spesso a favore di tematiche come il matrimonio gay, l’aborto o tematiche relative al femminismo radicale. Ma, sempre secondo il cardinale Levada, c’è di più: l’associazione americana si è «[…] allontanata dal centro cristologico fondamentale e dal focus della consacrazione religiosa» e ha diffuso insegnamenti in materia di sessualità discordanti dall’insegnamento ufficiale della Chiesa, fondati su tematiche «radicalmente femministe incompatibili con la fede cattolica».

Fra il 2009 e il 2010, una visita apostolica e una relazione del vescovo Leonard Blaire di Toledo (Ohio) ponevano in luce  «seri problemi dottrinali riguardanti molte persone del gruppo di consacrate» e, in particolare, si sottolineava come le adunanze della LCWR includessero regolarmente come relatori personaggi che «spesso contraddicevano o ignoravano l’insegnamento magisteriale», trattando temi come il sacerdozio alle donne e l’omosessualità».
Si sottolinea inoltre il «silenzio sul diritto alla vita dalla concezione alla fine naturale» da parte dell’associazione, avendo appoggiato con entusiasmo la riforma di Obama sulla sanità, che include controverse norme su aborto e contraccezione. D’altra parte, un palese contrasto nei confronti dei vescovi era già emerso in dichiarazioni ufficiali della stessa LCWR.

Ora la palla passa all’arcivescovo Sartain che – in qualità di delegato vaticano, secondo la Valutazione succitata – dovrà fornire «la revisione, l’orientamento e l’approvazione, ove necessario, del lavoro del LCWR». 
«I risultati della valutazione dottrinale della Leadership Conference of Women Religious (LCWR) […] –  ha dichiarato infine l cardinale William Levada – sono finalizzati a promuovere un rinnovamento paziente e collaborativo di questa Conferenza dei superiori maggiori, al fine di fornire una più forte base dottrinale per le sue molte lodevoli iniziative e attività».

Andrea Menegotto

4 commenti:

  1. Quanto lavoro per il nostro amato Papa ed i suoi collaboratori

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  2. Per gli interessati alla tematica, consiglio pure la lettura dell'articolo dell'amico Massimo Introvigne sulla Bussola Quotidiana: http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-suore-americane-commissariate-5124.htm

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  3. Il fenomeno che vede aprirsi una distanza sempre maggiore tra le gerarchie religiose e il popolo dei fedeli non riguarda solo la Chiesa cattolica, per fortuna. Ad esempio, in Scozia il Consiglio degli imam si è espresso contro il matrimonio gay, ma la popolazione musulmana è tra le più favorevoli a questo istituto (link: Iran, "gay peggio dei porci").

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