16/11/11

Quello che ho imparato dal gabbiano Jonathan



Ho letto tanto,forse troppo,non ho ascoltato nemmeno l'oculista che quando ero ragazzina,preoccupato dalla mia miopia in ascesa folle,mi aveva consigliato di sforzare di meno gli occhi.
Per me un romanzo è una finestra su un dipinto in movimento,una chance per conoscermi meglio in base alle emozioni che riesce a far traspirare da me,un pò come una canzone,solo che dura di più.
Se mi domandassero qual è il mio libro preferito,non saprei rispondere.
I romanzi più belli li hanno scritti i francesi,i più toccanti gli italiani,i più struggenti i sudamericani ma anche gli spagnoli.
Almeno,secondo me.
Ma"Il gabbiano Jonathan Livingston"di Richard Bach è più di una storia:è un insegnamento di vita.
Jonathan viene presto emarginato dallo stormo,la cui preoccupazione primaria è procacciarsi del cibo:a lui interessa perfezionare sempre più il suo modo di volare.
Arriverà il momento dell'incontro con altri meravigliosi emarginati che perseguono il suo stesso obiettivo:migliorare,migliorare incessantemente.
E ci saranno nuove separazioni e nuovi voli.
Riallacciandomi al messaggio di questa storia,ho inventato un motto:io sono in perenne sfida con me stessa in un costante impulso al miglioramento.
Poi,spesso fallisco ma l'importante è non vivere soltanto per rimpinzarsi.

A me Fiorello l'altra sera è piaciuto: una simpatia paterna

L'avete sentito l'altra sera Fiorello parlare dei figli davanti a dieci milioni di spettatori e di fianco a sua moglie seduta, sorridente, tra il pubblico?
Quando si è rivolto ai pischelli, boccia, ragazzetti o come si chiamano in tutta Italia? Bravo, simpatico, efficace nella parte del comico-intrattenitore-onemanshow ora anche padre. Sapere far ridere e far riflettere parlando anche delle paure di tutti i genitori di oggi con figli adolescenti tutto il giorno incollati al cellulare, tranne quando i genitori hanno bisogno.
Dopo qualche minuto di gag su questo, sulla musica dei giovani di e la contemporanea ansia dei genitori a casa e l'attesa del padre in pigiama in macchina al di fuori della discoteca, ecco il simpatico appello con lo sguardo fisso in camera: "Ragazzi! Un piccolo sms: madre sono viva. Un solo sms, fatelo, voi non sapete che felicità dareste ai vostri genitori. Fatelo! Ogni ora un sms. Mamma sto bene. Tutto a posto. State tranquilli."
Le mie parole non possono descrivere questa gag, meglio alzare il volume e riguardarvela.
Nel vuoto di Raiuno, e della televisione in generale, Fiorello è tornato come punto fisso dopo il week end e, parafrasando la già felice canzone di Jovanotti, sono concorde nel dire che è Il Più grande spettacolo dopo il week endo, fino al fine settimana successivo. Non guardo spesso i programmi in tv la sera ma l'altra sera, incuriosito e scettico per il troppo "can can" mediatico allestito per l'evento, mi sono apprestato a seguire il ritorno in scena dell'amico di Mike Bongiorno.
Ne ha già parlato su Frews la nostra ottima Laura quindi rimando al suo articolo il resoconto della serata. Penso che il successo di Fiorello dell'altra sera sia dovuto a tanti motivi che non conosco, dal punto di vista tecnico, ma mi ha dato un doppio piacere perchè vedendolo con mia moglie ne abbiamo apprezzato la simpatia e professionalità mai volgare. Inoltre siamo contenti che forse migliaia di persone abbiano scelto di non vedersi il Grande Fratello, spettacolo ignobile della televisione italiana, sperando che non se lo siano registrato per la giornata successiva.


Benetton mi fai schifo! E' proprio possibile non avere limiti?

Benetton non ha bisogno della mia contro pubblicità per farsene una sua ma credo che oggi bisogna avere anche il coraggio di dire, in questo caso scrivere, che Benetton mi fa schifo. Stasera vado a casa e se ho un maglione Benetton (non credo, forse qualcuno me ne regalò ma non ho mai avuto soldi per comprarlo) lo brucerò e ne faccio il filmato e domani lo metto su Frews.
Un'altra campagna shock di questa azienda come spesso è accaduto in passato e ce lo rivela il sito Il Sussidiario.net. "Questa volta si è scelto un target che inevitabilmente farà discutere visto che testimonial involontario è il Papa Benedetto XVI che in un fotomontaggio sta baciando l'Iman del Cairo. Non sono i soli testimonial loro malgrado, il pontefice e l'esponente islamico. Gli altri due sono il presidente statunitense Barack Obama e quello cinese Hu Jintao. Evidentemente, nell'idea alla base di questa campagna pubblicitaria, quella che cosiddetti "nemici" sul piano religioso e politico trovino la via dell'amore e della concordia reciproca. Lo slogan della campagna infatti è "Unhate", contro l'odio (come se il Papa avesse mai fatto i dimostrazioni di odio nei confronti degli islamici, o il presidente americano contro i cinesi). Ma nei fatti due foto che possono offendere non solo i fedeli cristiani e islamici (si tratta di un bacio in bocca) ma anche i semplici cittadini. Esagerazioni, forzature, immagini shock come peraltro prevede la pubblicità del giorno d'oggi e per cui Benetton con famose campagne analoghe ha sempre avuto un debole. La foto del Papa e dell'Imam in particolare è stata mostrata a Roma, la città di residenza del Pontefice: un grosso striscione con l'immagine è stato srotolato alle 8 di stamattina su Pinte dell'Angelo a pochissima distanza dal vaticano, richiamando immediatamente l'attenzione di turisti e passanti. La foto di Obama e di Jintao è stata invece messa in vista prima davanti alla Borsa e poi davanti al Duomo, con due blitz calcolati a tavolino. La campagna pubblicitaria verrà presentata oggi a Parigi dal gruppo Benetton che ne spiegherà i contenuti"
Non voglio neanche attenderla la spiegazione dei contenuti. Mi fate schifo e basta e non credo vi possano essere giustificazioni a queste immagini.
In modo preventivo "vi condanno" e non mi interessa altro se non provare a diffondere una azione contro Benetton. Lo so che molti diranno che così sbaglio e faccio il loro gioco ma stavolta non credo: Benetton no ha bisogno di me e di Frews per farsi conoscere ma la mia intelligenza ha bisogno di Frews per dire quello che penso!
Giorgio Gibertini Jolly

Questi sì che sono Ministri e non la solita minestra


Un'attesa spasmodica dalle 11 di questa mattina. Giornalisti assiepati come acciughe al Quirinale (adoro le acciughe salate) pronti a rilanciare sulle agenzie i nomi dei prescelti. Poi alle 13.30 di oggi ecco il grande elenco pronunciato con solennità dal Primo Ministro Mario Monti (che ha sciolto la riserva) e sotto lo sguardo attento del dottor Donato Marra, Segretario Generale del Quirinale.
Riguardatelo il video. Monti che parla di sè come Primo Ministro e Ministro dell'Economia in terza persona e si dà anche del Lei! Grande.
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà. Esteri: Giulio Terzi di Sant'Agata; Interno: 
Anna Maria Cancellieri; Grazie e Giustizia: Paola Severino; Difesa: Ammiraglio Giampaolo di Paola; Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti: Corrado Passera; Ambiente: Corrado Clini; Lavoro e delle Politiche sociali e Pari Opportunità: Elsa Fornero; Salute: Renato Balduzzi; Pubblica Istruzione e Università: Francesco Profumo; Beni Culturali: Lorenzo Ornaghi; Politiche agricole e forestali: Mario Catania; Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda (ma ancora esiste questo ministero? non basterebbe una segretaria?);  Turismo e Sport: Piero Gnudi; Coesione Territoriale: Fabrizio Barca; Cooperazione internazionale e integrazione:
Andrea Riccardi: Affari europei: Enzo Moavero Milanesi.
Bellissimi i primi commenti: Sel, aspettiamo di vedere il programma! (piccolo particolare, per ora bisogna votare solo sul nome dei Ministri ma del programma neanche la ombra!);  Camusso: sulle donne si poteva fare di più (e dire che SB faceva troppo...sulle donne!); Bocchino: Monti è da tripla A (è lui, sempre lui, quello di vieni avanti Bocchino!); Veltroni è entusiasta, Berlusconi parlerà in Aula (quale? giudiziaria?) e Monti parlerà giovedi al Senato forse anche dicendoci che vuole fare.
Gioisco per Riccardi ed Ornaghi: gli altri non li conosco per gioire.
Mario Monti dice che, visto che sono tutti tecnici, il suo Governo avrà più appoggio e più vita: convinto lui!
Questi sì che sono Ministri e non la solita minestra. Ora staremo a vedere...sperando di vederne delle belle!

Monti ascolta le richieste del Forum del Terzo Settore

Grande apprezzamento del Forum del Terzo Settore per l’attenzione con la quale sono state ascoltate le proprie istanze.
Il Portavoce del Forum del Terzo Settore, ricevuto oggi dal Presidente incaricato Mario Monti insieme alle parti sociali, ha chiesto che sia data nuova attenzione al sociale e che venga accolta la proposta di una riforma del sistema del welfare italiano.
Il Portavoce del Forum Andrea Olivero ha espresso la “necessità di riforme condivise che tengano stretto il rapporto con i cittadini ai quali va spiegato con la massima trasparenza perché sono richiesti loro i sacrifici e che ci sia quindi una compartecipazione del Governo e di tutte le parti sociali a queste responsabilità.
“Siamo molto preoccupati – ha dichiarato il Portavoce – per il disegno di legge delega sulla riforma fiscale ed assistenziale assunto dal Governo lo scorso luglio, e attualmente in discussione in Parlamento, che è assolutamente inefficace e ingiusta”. “Il testo si prefigge di ottenere dalla sola materia assistenziale risparmi di spesa per 4 miliardi di Euro nell’anno 2012 (prevedendo che la riforma entri in vigore nell’ultimo trimestre) e per 20 miliardi di Euro a partire dal 2013. Ma facendo bene i conti si andrebbe a togliere risorse ad un settore già fortemente sotto-finanziato per ricavare risparmi che non arriverebbero a superare i 1.440 milioni di euro, pari al 7% del totale previsto”
“Siamo fiduciosi – ha proseguito Olivero nella sua richiesta– che venga realizzata al più presto un’ampia riforma del sistema di welfare, che non si riduca a meri tagli e ad una logica allarmistica ed emergenziale, ma che fondi le sue basi su criteri di equità sociale fondamentali per la ricostruzione del nostro Paese.”
Il Forum ha poi posto all’attenzione il tema del servizio civile chiedendo un cambiamento di rotta nei confronti di politiche che hanno praticamente azzerato i fondi stanziati, riducendoli del 400% in soli 4 anni, dal 2008 al 2011 e privando i nostri giovani di una importante esperienza formativa.
Il Portavoce ha ribadito la piena disponibilità del Forum e di tutte le realtà del terzo settore a “intervenire con responsabilità ad ogni percorso volto a garantire crescita ed equità sociale per il nostro Paese.”

Incidente a Burdisso: stop di almeno sei o sette mesi



Rottura dei legamenti del ginocchio per Burdisso, nella gara valida per la qualificazione dei mondiali 2014 tra Colombia ed Argentina. Il romanista al 32° poggia male il piede, il ginocchio gira in modo non naturale. Subito si capisce che la natura dell'infortunio è grave, il giocatore è portato fuori in barella, la sua smorfia di dolore sono giustificati.

Ora dovrà restare fuori per un tempo di 6 o 7 mesi: ma è presto per fare ipotesi precise sui tempi, con il ginocchio i tempi non sono mai precisi. Per la cronaca l'Argentina, dopo aver subito l'1-0 nel secondo tempo ha ribaltato il risultato con reti di Messi e Aguero.

Foto da pagineromaniste.

Quella vecchia volpe di Bossi...perde il pelo ma non il vizio!


Sì, devo proprio ammetterlo Bossi si dimostra sempre molto astuto, anche ora che sembrava in declino sono convinto che abbia di nuovo fatto una "manovra" che renderà molto e che permetterà alla Lega di riacquistare parecchi consensi. Bossi è riuscito sempre a declamare ciò che la gran parte della popolazione voleva sentirsi dire e questo ha sempre pagato!
Mi ricordo agli inizi i mitici slogan "Roma Ladrona" o "Meno soldi a Roma, più soldi al Nord" la promessa di stabilire un parlamento del Nord, la promessa di trasformare l'Italia in una confederazione (simile a quella Svizzera). Denunce e promesse che facevano presa sul popolo il quale diede sempre più fiducia a questo uomo e al suo partito. E anno dopo anno la Lega continuò a crescere trasformandosi da "Lega Lombarda" in "Lega Nord" fino a diventare uno dei partiti più importanti a livello Nazionale! Nessuno ci avrebbe mai scommesso! Veramente un'impresa storica.
Poi andarono al governo, a Roma...ma non fu un problema perché riuscirono a farlo sembrare un sacrificio, andare a Roma per ottenere il Federalismo. Ma gli anni e le legislature passarono e del tanto declamato federalismo non si vide MAI nulla! Ovviamente la colpa veniva data sempre agli alleati che mettevano i bastoni tra le ruote! Poi con grande orgoglio fu finalmente ottenuto il "federalismo fiscale": finalmente un primo passo importante! Sì, ma solo per Bossi e la sua Lega, infatti gli Italiani alla fine si sono bene accorti che non è cambiato assolutamente nulla, anzi la situazione è ulteriormente peggiorata: ora le famose tasse pagate a Roma sono sempre di più, ogni anno aumentano! E così alle ultime elezioni amministrative, proprio al Nord dove Bossi e la sua Lega hanno sempre spopolato, hanno preso una bastonata storica!
A questo punto Bossi e la sua Lega apparivano sempre più malandati e si cominciava a pensare che Bossi e la Lega dovessero affondare assieme al loro "amico" e alleato Berlusconi.
Ma invece non è affatto così, perché Bossi è veramente un Politico con la P maiuscola, non è di primo pelo, ma anzi una vecchia volpe e sa benissimo come prendere di nuovo consensi! E così riesce a prendere due piccioni con una fava: riuscire a tenere i propri onorevoli a Roma in modo che trascorrano i famosi 5 anni per avere la loro pensioncina, ma passare all'opposizione di un governo Monti che sarà sicuramente impopolare! Bossi sa bene che criticare ciò che è impopolare porta voti. Lo sa per esperienza personale che urlare "Roma ladrona" porta voti. Poco importa se poi tu sei parte di quel "Roma ladrona", ci si dimenticherà persino del figlio trota che è stato piazzato in regione Lombardia con uno stipendio da nababbo perché tutti urleranno "Monti ladrone". Quanti voti riprenderà Bossi non appena Monti dovrà applicare norme impopolari: patrimoniale, ICI, aumento età pensioni, ecc. Potrà vantarsi sostenendo di essere l'unico partito che ha avuto il coraggio di opporsi (sulla carta perché gli onorevoli mica si dimettono dal Parlamento ma tengono il loro culetto ben incollato su quelle preziosissime seggiole), gli unici che lottano per il bene del popolo, gli unici che hanno il coraggio di urlare "Monti ladrone". E già, criticare ciò che è impopolare, ciò che infastidisce rende sempre e comunque, anche Beppe Grillo lo sa bene!
Io non ci casco più ai tuo slogan propagandistici caro Umberto (come non sono mai cascato a quelli di Grillo) perché per me è più che chiaro che tu e la tua Lega siete esattamente come tutti gli altri partiti, ma ti stringo simbolicamente la mano perché hai dimostrato ancora una volta di essere veramente un grande politico! Questo per me è un insulto pesante ma tu forse lo considererai un complimento.

La Lista dei Ministri: il mio appoggio se c'è Zamagni

Il suo nome è circolato, forse troppo presto (ahimè) e quindi a rischio però negli ultimi giorni non l'ho più visto nei tabellini ufficiali del toto ministri quindi, sperando di non bruciarlo ora che Monti sta uscendo da messa e dovrebbe avere già con sé in tasca (rigorosamente del Loden Verde) la lista dei Ministri da portare a Napolitano, io ri propongo e dichiaro ufficialmente il mio appoggio al Governo Monti se nella squadra vi è almeno Stefano Zamagni.
Chi è?
Riminese, classe ’43, ordinario di economia politica all’Università di Bologna dal ’79, docente di Storia dell’analisi economica alla Bocconi da metà anni ottanta, Zamagni è presidente dal 2007 dell’Agenzia per le Onlus, oggi Agenzia per il terzo settore, un ente governativo con funzioni di vigilanza, controllo, promozione e consulenza a Governo e Parlamento in materia di associazioni No profit. Il suo mandato all’Agenzia scadrà a fine 2011.
Ma soprattutto voto Zamagni perché è stato tra i principali collaboratori di papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell’Enciclica Caritas in veritate e quindi se ne intende seriamente di come uscire dalla crisi, come aiutare realmente le famiglie ed il sociale inteso per estensione.
L'avete letta l'enciclica? 
Beh, secondo me vi sono buone idee per un buon governo che sia d'emergenza, di unità nazionale o di speranza generale!
Giorgio Gibertini Jolly

15/11/11

"Non vogliamo più lavorare con te" firmato Paypal

"Egregio signore".... . Delle varie emails che in questi giorni Pay Pal (il sistema sicuro di pagamento on line) mi ha mandato, l'egregio è l'unica parola carina che si possa trovare. Per tutto il resto: richiesta di documenti, numeri di verifica, pin vari, numeri di carta e via dicendo.Procedo a qualche sblocco online e parzialmente l'operazione riesce. Ancora qualche minuto e mi giunge oggi, dopo tre anni di lavoro con loro, la comunicazione che il mio conto verrà chiuso.
Certo, due mesi fa ho subìto oltre 400 euro di furti on line tramite conto Paypal. Causa furto di identità qualcuno ha utilizzato il mio conto online per fare qualche spesa non autorizzata.
Scoperto il danno ho bloccato la carta di credito collegata ed aperto pratica per risarcimento danni. Tempestivamente Paypal ha provveduto al rimborso e, altrettanto tempestivamente, ha provveduto a chiudermi il conto perché sono un cliente "inaffidabile".
Vi è qualche possibilità di lavorare ancora con voi?
Chiedo alla signorina che mi risponde all'assistenza.
"Mi spiace, siamo una società privata e Paypal non desidera più lavorare con lei".
Sconcertato, vorrei dire basìto,  riattacco la cornetta.
Per un solo furto subìto tutto questo? Poi i disagi li ho avuti io? Per recuperare quei 400 euro sulla mia carta di credito, bloccata, ho impiegato altri due mesi.
Non è finita.
Altro piccolo particolare. Sul mio conto Paypal ci sono ancora, latenti, 68,23 euro. Come recuperarli?
Il solerte centro di Assistenza mi avvisa che tra 180 giorni (centoottanta) riceverò una mail su come recuperarli.
Ok ci sentiamo con l'anno nuovo!

Paypal un para di bal!
Giorgio Gibertini Jolly



Nigeria: legami tra la setta Boko Haram e Al Qaida

La setta nigeriana Boko Haram ha legami con il gruppo Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQIM). Lo ha affermato Abdelkader Messahel, Vice Ministro degli Esteri dell'Algeria, che cita l'esistenza di rapporti di intelligence al riguardo. Questi legami sono confermati da un'inchiesta del giornale nigeriano The Vanguard, che ricorda come la Boko Haram tra il 2004 e il 2007 avesse creato un campo di addestramento nei pressi della città di Kanamma, nello Stato di Yobe (nord-est della Nigeria), la cui capitale Damaturu, è stata di recente teatro di un sanguinoso assalto a diversi obiettivi civili e militari, tra i quali alcune chiese (vedi Fides 5/11/2011). Questo campo, soprannominato "Afghanistan", è stato smantellato dalle forze di sicurezze locali nel 2007. I membri della Boko Haram ne hanno creato un altro nei pressi di Maiduguri, nel vicino Stato di Borno, che da tempo è al centro di una serie ininterrotta di attacchi.
 L'articolo del quotidiano nigeriano afferma inoltre che, secondo fonti della sicurezza, almeno 8 membri della setta nigeriana sono stati inviati in Algeria, in un campo degli estremisti locali legati ad Al Qaida, per imparare a costruire ordigni esplosivi improvvisati (IED), ovvero bombe, che a dispetto della sigla possono essere molto potenti e sofisticate. Visti gli ultimi attentati commessi con l'uso di questi ordigni, è evidente che queste persone sono rientrate in Nigeria con le loro conoscenze tecniche
"Non ho letto l'articolo da voi citato, ma se queste informazioni sono corrette confermano quello che sospettavamo da tempo, ovvero che ci deve essere una mano straniera nelle operazioni della Boko Haram - dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos -. Siamo convinti che questo gruppo fino a poco tempo fa non aveva le conoscenze tecniche per costruire bombe e maneggiare armi sofisticate"
Se Boko Haram e AQMI si collegano si rischia di creare un arco di crisi che va dal Nord Africa all'Africa Occidentale, un rischio accresciuto dal gran numero di armi circolanti nella regione provenienti dagli arsenali dell'esercito dell'ex dittatore libico Gheddafi. A dicembre si terrà in Mauritania un vertice sul terrorismo al quale parteciperanno i Paesi del Sahel e quelli ad esso limitrofi, compresa la Nigeria. (L.M.) (Agenzia Fides 15/11/2011)

L'impegno civile di un medico onesto: Sebastiano Bosio


Ci sono voluti 30 anni per accertare la prima verità, la più importante per i familiari e per tutti coloro che lo hanno conosciuto: Bosio è una vittima della mafia e ha pagato con la vita, come altri professionisti, la fedeltà ad un suo codice morale e alla professione che esercitava.
Ha sempre apertamente manifestato disprezzo nei confronti non solo dei soggetti malavitosi che pretendevano di trasformare il reparto da lui diretto all'ospedale Civico in una succursale di un Grand Hotel ma di tutti coloro, colleghi medici e non, che supinamente si piegavano ai voleri degli stessi.
Per molti ha fatto la fine del " fesso ".
Fesso perché ha sempre apertamente chiamato mafiosi i criminali e non uomini d'onore.
Fesso perché, come molti altri uomini perbene, ha denunciato e rifiutato il sopruso e l'arroganza dei suoi assassini.
Fesso per avere scelto la via più difficile e solitaria in una città prona ai voleri di pochi ma l'unica percorribile per un uomo giusto 
Era un medico e agli inizi degli anni ‘60 fu protagonista di contestazioni e proteste contro l’inefficienza della pubblica amministrazione e contribuì ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica allestendo, con altri colleghi, una sala operatoria in un casello ferroviario abbandonato della linea Palermo – Messina. Nel 1974 divenne primario in coincidenza con l’istituzione del reparto autonomo di chirurgia vascolare, staccato da cardiochirurgia. Poche settimane prima di essere ucciso aveva invitato a Palermo il noto professor Courbier, direttore dell’unità cardiovascolare dell’ospedale S.Joseph di Marsiglia, e insieme a lui aveva effettuato un intervento particolarmente difficile su una ragazza di 19 anni. Il 6 novembre del 1981, all’età di cinquantadue anni, fu ucciso da due killer di Cosa nostra, in via Simone Cuccia.




Allegria! Il più grande spettacolo dopo il weekend.



Il ritorno di Fiorello non poteva che essere così: da gran mattatore.  
Dagli studi del teatro 5 di Cinecittà, si  è aperto il suo grande varietà con musica, battute e ricordi. 

Nel 2004 Fiorello ci aveva salutato in taxi, ieri sera è ritornato sulle scene sempre con un taxi guidato dal maestro Enrico Cremonesi.  

Lo show si apre con “Allegria!” in ricordo dell’amico Mike Bongiorno e prosegue con  accenni ai fatti accaduti recentemente in politica.
“Ad Arcore ci sono le bandane a mezz’asta: sono passati soltanto due giorni, e sapete che quelli come lui, il terzo giorno risorgono. Li ho visti, quelli che tiravano le monetine: c’è la crisi, quindi le tiravano e le riprendevano. Fassino ha festeggiato: ha cenato. Bondi piangeva e declamava poesie, ei fu. La Santanché piangeva: è passata dalla plastica all’umido in un batter d’occhio. Signor Monti, ma chi gliel’ha fatto fare? Lei ha una moglie da 40 anni, ma come si fa? Voglio dire una cosa alla signora Merkel, Orietta Merkel. Ho bisogno di qualcuno che sappia il tedesco” e dal pubblico chiama una Michelle Hunziker improvvisandola "Dolmetscherin"( interprete), creando così un duetto veramente fenomenale.

E poi, via con la musica, un ottimo mix  tra Carosone e Sting e la voce da tenore data in prestito all’imitazione di Julio Iglesias. E con l’arrivo di Giorgia parte un duetto con la canzone dello Zecchino d’oro “i due coccodrilli”. E tra ricordi comuni di rigurgiti e ninne nanne non poteva che esserci il richiamo alla neomamma Carla Bruni con l’imitazione eccellente di Fiorello “come chiamate voi il parto?” “Noi diciamo scodellè”. 

Per non parlare dell’entrata in scena di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro con la parodia di X-FACTOR: i cui giudici erano Arisa imitata da Baldini e Morgan imitato da Fiorello.   E il povero provinato Sangiorgi ?  Bocciato con le due canzoni: Estate e mentre tutto scorre .
Il crescendo dello show ha visto il suo apice nel finale, con la versione rap di “Fratelli d’Italia” dedicata al presidente Napolitano. 

(Video della parodia di X-Factor)

Riguardo il suo spettacolo Fiorello asserisce “Per il mio nuovo programma ho avuto carta bianca dalla Rai - aveva detto ieri nella conferenza stampa prima dello show - L'unico divieto è baciare il direttore di Raiuno, Mario Mazza, ma l'ho già fatto in privato. In questi ultimi 7 anni ho fatto tanti spettacoli dal vivo, quasi mille date: tornato in tv, con i suoi tempi e tutte quelle telecamere, mi sono chiesto: "Che cosa ci faccio qui?". Sono cambiato anche nei modi di pormi con il pubblico: sono più spregiudicato.”

Laura M.

Costretti a fuggire all'estero per false accuse di blasfemia

Lahore - Il Vescovo protestante Mons. Pervaiz Joseph e il Pastore Baber Gorge sono stati costretti a fuggire all'estero, perchè vittime di false accuse di blasfemia e minacciati di morte da radicali islamici, nonché da leader di un'organizzazione finanziata dal governo pakistano. E' quanto comunica all'Agenzia Fides il Pastore Mustaq Gill, Presidente della "Legal Evangelical Association Develpment" (LEAD), associazione di cristiani di tutte le confessioni, che include soprattutto avvocati e offre assistenza legale e protezione ai fedeli cristiani in Pakistan. La LEAD, riferisce a Fides il Presidente, "ha organizzato l'espatrio dei due leader, in pericolo di vita, e oggi provvede a garantire un rifugio sicuro alle loro famiglie". "E' una vicenda molto triste ed emblematica delle persecuzioni che i cristiani subiscono in nome della legge sulla blasfemia", spiega Gill a Fides, in quanto "il Vescovo è personalità nota e molto impegnata nel dialogo interreligios! o e nella pace a livello nazionale e provinciale in Punjab".
Il Vescovo e il Pastore, che operavano entrambi nell'area di Lahore (in Punjab), negli ultimi sette anni hanno incontrato diversi leader politici e religiosi musulmani, affrontando molte questioni riguardanti la legge sulla blasfemia e le condizioni dei cristiani. "Nelle scorse settimane - spiega il Pastore Gill - proprio durante uno di questi scambi di opinioni, sono stati accusati di aver usato parole sprezzanti contro il Profeta Maometto, reato che i due non hanno in alcun modo commesso".
Il Vescovo, riferisce la fonte di Fides, era il rappresentante cristiano dell'organismo "International Peace Council For Interfaith Harmony" (IPCIH), che riceve finanziamenti dal governo pakistano. Proprio il leader di tale Consiglio, Haji Rana Tahir Rehmat, insieme ad altri capi religiosi islamici del movimento islamico "Sunni Tehreek", hanno lanciato le false accuse di blasfemia, delegittimando i leader cristiani e mandando a monte anni di lavoro comune. Secondo alcuni, i due cristiani sono divenuti invisi al Consiglio perché avrebbero deciso di avviare una nuova associazione a tutela dei diritti delle comunità cristiane in Pakistan.
Interpellato dall'Agenzia Fides, il cattolico Akram Gill, Ministro di stato nel "Ministero federale per l'Armonia", ha assicurato che "acquisirà tutte le informazioni necessarie sul caso e prenderà opportuni provvedimenti", ribadendo l'impegno del governo pakistano per il dialogo interreligioso. (PA) (Agenzia Fides 15/11/2011)

Avevamo eletto 5 partiti: ce ne sono 21 alle consultazioni

In questo momento il Presidente del consiglio incaricato sta finendo il giro di consultazioni. In questo momento sta parlando col PD, alle 11.30 incontrerà il Pd+l, poi le parti sociali, poi, grande novità salutata da tutti con entusiasmo, due ore dedicate alle Donne ed ai giovani. Cani e gatti quando? Due ore dedicate alle donne? Bene, se fosse stato il precedente Premier a proporlo sarebbe scoppiato il finimondo.
La cosa veramente simpatica è invece scoprire il nome di quelli con cui ha parlato ieri.
Alle 10,20 i rappresentanti parlamentari del Sud Tiroler Volkspartei. Alle 11 invece la rappresentanza parlamentare di Fareitalia per la costituente popolare , del Gruppo Misto. Ad intervalli di 15 minuti, a seguire, ha ricevuto Liberal Democratici-MAIE, Repubblicani-Azionisti, Noi per il partito del sud. Alle 12 la rappresentanza parlamentare socialista nell’ambito del gruppo UDC-SVP-AUT e a seguire i leader di Forza del Sud. Popolo e territorio alle 12 e 30, mentre Coesione Nazionale sarà sentita alle 12 e 45. Ultimo appuntamento alle 13, prima della pausa pranzo, per i Liberali per l’Italia. Nel pomeriggio invece le udienze sono riprese alle 16 e 30 con i leader di Italia dei Valori; Lega Nord Padania alle 17 e 15 mentre alle 18 tutti gli esponenti del Terzo Polo.
Penso che Monti abbia appreso con gioia la defezione della Lega che gli ha risparmiato il suo incontro e quindi altri minuti di chiacchiere!
Perfido ma efficace oggi Gramellini su La Stampa:
"Fra le ragioni per cui il governo spread-sidenziale di Mario Monti non è ancora riuscito a entusiasmare i mercati va annoverato lo spettacolo incomprensibile offerto dalle consultazioni dei 21 (ventuno) partiti presenti in Parlamento. Fare Italia, Liberaldemocratici, Liberali per l’Italia, Repubblicani Azionisti, Noi Sud, Io Sud, Forza Sud, Popolo e Territorio, Coesione Nazionale, altoatesini, valdostani, vecchi classici come socialisti, repubblicani e radicali e qualche altro manipolo di coraggiosi miracolosamente scampati alla mannaia del bipolarismo. Molte di queste sigle sono ignote persino ai commessi della Camera. Figuriamoci al professor Monti, che durante i colloqui coi vari Nucara, Iannacone e Antonione avrà passato metà del tempo soltanto per capire chi erano e soprattutto chi rappresentavano.
Alle ultime elezioni gli italiani mandarono in Parlamento cinque partiti. Come abbiano fatto, in appena tre anni e mezzo, a diventare ventuno è un mistero per gli osservatori stranieri, ma non per noi. Bastava guardare le facce di chi, dopo l’incontro con Monti, andava a rosolarsi al sole delle telecamere per leggere la sua bella dichiarazione. Arturo Iannacone, che ha fondato un partito la settimana scorsa appena in tempo per le consultazioni, ha persino chiesto ai giornalisti se c’erano domande per lui. E poiché non ce n’era nessuna, se n’è andato sorpreso. Si sente un leader. Ha perfettamente capito che in Italia conviene di più essere il numero uno di un monolocale che il numero due di un grattacielo."

Frews raggiunge e supera le 1000 visite giornaliere

1387 visite ieri al nostro Frews! Complimenti a tutti. In primo luogo ai blogger che qui dentro scrivono, impaginano, ideano o suggeriscono. In secondo luogo a chi ci porta in giro col passaparola informatico. Grazie davvero. Non vuole essere un editoriale celebrativo questo ma solo mettere il punto su un fatto avvenuto lasciando anche segnato il "quando".
Sicuramente quando siamo partiti, prima dell'estate, l'obiettivo delle mille visite giornaliere era nei nostri pensieri pur sapendo che qui dentro nessuno di noi è pagato e perciò sarebbe stato difficile gestire una continua ed entusiastica collaborazione.
Invece è avvenuto proprio questo.
Al primo gruppo di pionieri se ne sono staccati alcuni ma aggiunti altri che hanno portato altre idee, altri post e molti visitatori.
Piano piano Frews ha cominciato a viaggiare sulle 400 visite giornaliere, per poi passare rapidamente ad una media di 700 ed ora abbattere per la prima volta, ieri, il muro delle 1000 chiudendo la giornata con 1387 visitatori.
Continueremo così non foss'altro perché ci stiamo divertendo nel farlo e le nostre riunioni di redazione on line sono uno spasso continuo.
Il nostro è un Blog di Fotografia con qualche notizia attorno.
Chiunque voglia partecipare è il benvenuto come chi ci vuole seguire e proporre ad amici.
Ora in alto i calici e, anche se è mattina presto, facciamoci un bel "cin cin".
Giorgio Gibertini Jolly