11/04/12

Caccia al maniaco che paga le case ai politici italiani

Ad allietarci le mattinate, sapendolo usare con criterio, c'è spesso Facebook forte della sua viralità, ovvero di come tante immagini girano in rete propagandosi a dismisura tra gli utenti e diventano veri e propri tormentoni della giornata. Eh sì, della giornata, perchè questi Social Network così osannati hanno una "coda" corta, e non sto intendendo la coda del diavolo, ma la coda di durata nel tempo.

Tra le immagini che giravano ieri e che mi hanno dato molta allegria vi era anche questa che vi ripropongo per il nostro Buongiorgio. Forse in molti l'avevate vista però è il momento di reagire, come popolo, ed unirsi a questa caccia se non altro...per farsi inserire, anche se non siamo politici, nella lista dei beneficiari!

Buongiorgio

10/04/12

Non si può vivere di solo tasse e recessione: anzi, così si muore

Un milione di posti di lavoro in meno negli ultimi tre anni per i giovani al di sotto dei 35 anni. E non è finita, perché i sindacati temono una perdita ulteriore di 200.000 posti entro la fine dell'anno in corso. Questa situazione drammatica del mercato del lavoro apre la porta per il futuro a nuove e più aspre tensioni sociali. Anche perché nello stesso periodo 2008-2011 si è fatto ricorso alla Cassa integrazione guadagni per tre miliardi di ore. E intanto nessuno risolve il problema gravissimo dei cosiddetti "esodati", oltre 300.000 persone che hanno lasciato il lavoro prima della riforma delle pensioni e che quindi si vedono cambiare le carte in tavola grazie all'allungamento dell'età pensionabile. L'impressione è che il Governo dei tecnici abbia pensato fino a oggi soltanto a fare cassa, senza tenere conto di una realtà sociale difficile. Adesso le tensioni sul mercato del lavoro si sommano alla stangata fiscale da parte degli enti locali: saranno circa 1.230 euro in meno nella media delle buste paga, un prelievo di 100 e più euro al mese su ogni persona da parte dei comuni, delle provincie e delle regioni. E ancora, sta per entrare in vigore la nuova imposta sulla casa che si farà sentire già prima delle vacanze estive ma che colpirà ancora più duramente a Natale. Ecco perché i consumi continuano a calare, grazie anche e sopratutto alla benzina al prezzo record di due euro al litro e ad un prevedibile aumento dei biglietti per servizi pubblici, treni e aeroplani. A Pasqua su 60 milioni di italiani soltanto 9 milioni e mezzo si sono messi in movimento, un milione in meno dell'anno scorso e con un numero ridotto di notti fuori casa.

È un altro segnale negativo della preoccupazione verso il futuro che ormai si è diffusa tra i cittadini. Sia a livello di singoli dipendenti pubblici o privati, sia di aziende piccole e medie, sia di artigiani e commercianti. E tutti, proprio tutti dicono di non intravvedere alcuna luce alla fine del tunnel. Ora perciò il Governo dei professori cambia strategia e comincia a dire che i sacrifici chiesti ai cittadini sono serviti non soltanto a soddisfare le richieste dell'Europa ma anche a rimettere in moto lo sviluppo. Come? È già previsto un incontro con i partiti. E sopratutto il nostro movimento si è distinto nella richiesta continua di una boccata di ossigeno per le famiglie e per le imprese. Il segretario Alfano, in particolare, ha insistito su una strategia di espansione, quantomai necessaria per uscire dalla fase recessiva. Il rilancio di un piano di opere pubbliche, alcune immediate modifiche al patto di stabilità per ridare agli enti locali la possibilità di investire e quindi di creare occasioni di lavoro sul loro territorio, il pagamento a rate della Imu, la tassa sulla casa: ecco qualche concreta proposta del Popolo della Libertà. E intanto Alfano si sta muovendo anche sulla riforma del lavoro con un pacchetto già pronto di modifiche migliorative sulle partite Iva, sui contratti a termine, sugli apprendisti, sui lavoratori stagionali, sulle prestazioni di consulenze professionali e sui dipendenti con gestioni previdenziali separate.

Il Pdl quindi si sta muovendo, eccome, anche in una congiuntura durissima, mentre il livello dello "spread", della differenza tra i nostri titoli di Stato e quelli emessi dalla Germania Federale, sta generando nuovi timori e nuove diffidenze verso certe soluzioni governative non così miracolistiche come si tendeva a far credere. La realtà è che il ruolo dei partiti, di quei partiti che qualcuno vorrebbe travolgere e affondare in una grande tempesta di mancata credibilità, è un ruolo ancora insostituibile di mediazione con i desideri, con le attese, con le speranze e con le richieste concrete dei cittadini.
Di Paolo

Complimenti alla Juventus per il 28 esimo scudetto

Complimenti alla Juventus per lo scudetto, lo dico in anticipo, sette giornate prima e lo dico seriamente, da milanista. Non lo dico per deporre le armi ma perché bisogna accettare l'evidenza di quello che è sotto gli occhi di tutti: la Juventus è prima in classifica, è la capolista, ha una serie di partite sulla carta più facili di quelle del Milan che rischia di perdere tanti punti e deve guardarsi ora anche da quelli dietro e non solo da quella davanti.
Complimenti Juventus quindi per il 28esimo scudetto e smettetela di far finta di non volerla pronunciare quella parola che è nei vostri pensieri al mattino, a pranzo ed a sera ed è evidente sulla vostra faccia come un goal dentro di un metro (ops, questa mi è scappata!).
Complimenti Juventus che torna a 28 dopo che era arrivata a 29 e poi, saltando sulla casella sbagliata (quella nerazzurra di Guido Rossi) è tornata indietro a 27 manco fosse un gioco dell'oca.
Complimenti Juventus da domani a più 4 sul Milan!
Sono un veggente? No....voglio solo gufare!
Diavoletto Buono



Ad Albenga disabile diventa pizzaiolo: e che pizza!

Se mangi una pizza al Candidato di Albenga appena non puoi non gustare un’esperienza incredibile di vita. Neppure il titolare, Alfredo Sesia, l'avrebbe mai immaginato, all’età di 50 anni, senza neppure fare troppi chilometri verso qualche missione nel nord Africa. Solo restando qui, ad Albenga, in casa sua, nella sua pizzeria, dove un giorno, nel 2008, su proposta di un’insegnante dell’Istituto Alberghiero di Alassio, ha avuto inizio un progetto di inserimento nel mondo del lavoro per Davide. Un ragazzo oggi ventitreenne, molto educato, simpatico, decisamente paffuto e con una dolcezza straordinaria, nonostante l'incredibile forza fisica. Sì, Davide è un ragazzo diversamente abile, con qualche difficoltà nel parlare correttamente, eppure, nonostante appaia un po’ goffo in quel suo corpo enorme, vive e dona gioia come un bambino; piccola vita e grande, al tempo stesso, di cui prendersi cura, cui infondere coraggio per affacciarsi al mondo. In questi anni, Davide è cresciuto, maturato, e, soprattutto, ha appreso un mestiere, riuscendo a divenire parte attiva, come indispensabile, di un'attività di ristorazione. "Camminare insieme a lui - confida emozionato il titolare Alfredo (“TETO" per Davide) - è una crescita personale irrinunciabile, poiché Davide, giorno dopo giorno, mi fa comprendere quanto importante, quando grande sia collaborare con ragazzi come lui. Speciali, in misura straordinaria. Ragazzi diversamente abili, sebbene, in realtà, riflettendo, di diverso non v’è nulla, se non la paura tutta nostra di rapportarci con realtà differenti, con individui che, come chiunque altro, affrontano il lavoro, come la vita stessa, con onestà ed impegno; decisi a mettersi in gioco, a spendersi e a spendere tutta la passione, tutto l’entusiasmo, di cui sono capaci". Il primo giorno di lavoro, per Davide, era un martedì mattina, quando, entrò nella pizzeria alle ore 9,30 con la divisa da cuoco sistemata con cura nella borsa. "Dapprima - racconta Alfredo - non fu tutto semplice, anzi l'iniziale fatica diventava una sfida da cogliere e soprattutto da vincere. Con Davide serviva diventare suo amico, amico vero, occorreva dare fiducia e soprattutto, far capire a lui, Davide, che lì dentro, tra il personale della pizzeria, tutti credevano nelle sue capacità". Davide, oggi, dopo quattro anni di formazione, ha imparato tante mansioni: fare il pane, apparecchiare i tavoli, fasciare le posate, accendere il forno e gestirlo in tutte le sue parti, usare tranquillamente la lavastoviglie, pulire i pavimenti, sistemare le bibite sugli scafali e preparare i dolci. "Oggi, dopo 4 anni, il mio amico Davide, il mio collaboratore, ha acquistato padronanza assoluta delle proprie mansioni, servendo ai tavoli tranquillamente, senza angosce né problemi, con grande professionalità. Questa la sua storia; la nostra, a ricordare quanto importante sia l’aiutare questi ragazzi, che sono meravigliosi, che molto di sé possono dare. Occorre solo un po’ di fiducia, occorre un sorriso e soprattutto la disponibilità a mettersi in gioco, come individui, per conquistare il bene prezioso di un’amicizia che vale assai più di mille trofei". Conclude Alfredo Sesia, titolare del Candidato. "Faccio appello al mondo degli imprenditori - aggiunge Eraldo Ciangherotti Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga - perchè questa storia spinga altri commercianti ad aiutare questi ragazzi diversamente abili, per integrarli, offrendo loro, attraverso un inserimento lavorativo, l’opportunità di misurarsi con i propri limiti ma soprattutto con le loro grandi potenzialità". "L’onestà, l’entusiasmo, come l’umanità profonda, sono il bene di cui sapranno rendere prezioso il proprio ingresso nel mondo, quello fuori casa, quello che li attende, come chiunque altro. Così, offrendo loro un’opportunità, non neghiamo a noi stessi l’avventura straordinaria d’entrare nei loro cuori, di ragionar con loro e insieme a loro crescere. Grazie, Davide. Il tuo amico “TETO" Conclude Alfredo Sesia.

Il diario di Facebook: non piace a nessuno ma è imposto a tutti

"E' disperata perché per togliere probabilmente una briciola o forse una ditata di fondotinta dall'iPad (che di solito usano i suoi figli) ha premuto per sbaglio "ottieni il tuo diario ora" e adesso non può più tornare indietro. E' condannata irrevocabilmente a imparare un sacco di cose nuove che non voleva imparare entro il 15 aprile. Chiede agli amici se qualcuno ha il cellulare di Mark Zuckerberg. Vorrebbe implorare la grazia.". Scrive così sul suo "nuovo" imposto spazio Facebook la giornalista scrittrice Costanza Miriano ed è un po' quello che è capitato a tutti, chi prima chi dopo, che ci siamo trovati di fronte al nuovo Facebook. La funzione Diario non piace a nessuno, o almeno, a nessuno di quelli che conosco io. C'è qualcuno a cui piace? Io pure ce l'ho per errore (simile a quello della Miriano) già da un mese e non ci capisco nulla. Devo essere sincero: il Diario mi ha spinto ad utilizzare meno Facebook che ormai apro solo per la chat e per rimandare i miei articoli scritti sul mio blog o qui per Frews. Per il resto non ci capisco molto e non ritrovo nulla nella mia ex Bacheca. Utilizzo spesso la funzione Home che non è cambiata e quindi so come districarmi lì dentro. Per il resto c'è chi vocifera che esistano applicazioni per ritornare alla vecchia Bacheca ma non ho ancora visto un utente Fb utilizzarla. So solo due cose: dal 15 aprile tutti saremo su Diario obbligatoriamente; secondo, l'altro giorno per sbaglio ho aperto Facebook con una vecchia versione di explorer e zac.... miracolo! Quella vecchia versione non riconosce i CSS (non so se ci chiamino proprio così) e quindi ti rimanda sulla Bacheca storica di FB. Involontariamente sono tornato al passato!

Lega: una delusione per tutti anche al di sotto del Po'

Attorno ad una pizzata pasquale l'argomento di tutti è: Lega ladrona. C'è chi (in molti) qui sotto il Po', non nasconde la soddisfazione di dire: non solo erano come gli altri, anche peggio. C'è chi, provando un po' di razionalità, si dispiace per il fatto stesso che anche loro, che in teoria dovevano rappresentare la novità, ci abbiano lasciato con l'amaro in bocca ed ora: chi voteremo?
Non che da queste parti si votasse Lega (siamo nelle Marche) però qualcuno il pensiero cominciava a farlo. Alle scorse elezioni il Partito del Nord prese gran bei voti anche in Emilia Romagna, qualcosa in Toscana e pure in questa Regione. Ricordo persino un tassinaro di Roma dirmi: io voterei Lega se ci fosse anche qua, peccato che non si presenti. Ricordo persino dei primi movimenti per presentarsi nel 2013 anche a Roma, dei primi contatti, dei nomi e delle telefonate cominciate a circolare.
Conosco tanta gente che ha seriamente dichiarato: dopo Berlusconi voterò solo Lega.
Ed ora che succederà?
La delusione è davvero palpabile ovunque. Non per il fatto di non vederci più in giro Bossi padre e figlio, anzi, quella è festeggiata come una liberazione.
 La delusione è per il sistema che nessuno riesce a cambiare ma che da solo riesce a cambiare molti.
Tra poche settimane ci saranno le Elezioni Amministrative e poi, nel giro di poche mesi, di nuovo le Politiche Nazionali. Ed ora, chi votare?

A Sylvester Stallone de noantri, datti una calmata!





Quando,per forza di cose,devo fare la spesa al super vicino casa,mi pesa non poco.Nell'altro super in cui mi servo abitualmente,sono simpaticissimi,si è creata confidenza;in questo,invece,il personale non mi piace granché.Eccetto i figli del titolare che sono cortesi(e vorrei vedere!)e un signore anziano,gli altri non risparmiano di rendere noto agli occhi dei clienti quanto poco amino lavorare.E dire che non si tratta di un'attività in cui c'è una grande mole di fatica!In particolare non sopporto un giovane macellaio dal viso identico al mascelluto Rocky Balboa dell'omonima saga,sempre pronto a fare davanti a chiunque commenti sulla clientela,sui fornitori,ad esclamare apertamente:-A d'è le sette,non ne posso più de vedé le persò! oppure:-Scusa eh,un attimo pulisco che non vojo fallo dopo! e ti lascia lì ad aspettare minuti e minuti come un salame. Ho massimo rispetto per chi lavora,però trovo sempre brutta la maleducazione.E questo cafone che ha un collega che potrebbe essere il padre,sempre disponibile,garbato,mi ha fatto pensare a tutti i ragazzi che vorrebbero essere al suo posto e che invece un posto non ce l'hanno.Che crisi!Economica ed umana!Ma ringraziando Dio,sabato ho deciso che dalla prossima volta a costo di restare senza cibo ed ordinare pizza,lì non mi ci serverò più!E,caro sosia di Stallone con una parola(ccia)per tutti sulla bocca,vattene a....quel paese!

Stanno arrivando le macchine di Google Street View: chiudetevi in casa!!!


Dove eravate quando le macchine coperte di fotocamere digitali di Google sono passate per la  vostra via? Io riesco a vedere casa mia. Manca il canestro ma per il resto c'è tutto. Ho anche individuato la mia auto dove era parcheggiato. Di che cosa sto parlato?
Google ha chiamato “Street View” il suo sistema di mappe realistiche che permettono di vedere una città  come se si fosse nelle sue strade. Ma secondo molti, somiglia di più a “Candid Camera”. A San Francisco, si possono vedere un uomo che si mette le dita nel naso, un altro che porta fuori la spazzatura, e unaltro ancora che sta scalando l’esterno di un edificio, forse per divertimento o forse con obiettivi più sinistri. Lungo l’autostrada per la stanford University, c’è una coppia di studenti che prendono il sole seminudi e non mancano neppure uomini (e donne) che entrano o escono da Sexy Shop o da locali di spogliarello. Il problema è che tutte queste immagini prese ad “altezza strada” sono sufficientemente definite da permettere di identificare le persone in questione, sollevando problemi di privacy, e qualcuno inizia a chiedersi se Google non sia andato troppo oltre nel cercare di rendere il mondo più accessibile e trasparente:  Google si difende dicendo che non c’è nulla di strano nelle immagini che hanno raccolto, che permettono di vedere quello vedrebbe chiunque viaggi in una città. “Immagini di questo tipo, con gli stessi ‘problemi’ sono già  diffuse in un’ampia varietà  di formati”, spiega Megan Quinn, portavoce di Google. Google permette di richiedere la rimozione o la modifica di foto che permettano di identificare persone che non lo desiderino. “Ma sono arrivate molte poche richieste in questo senso”.
Attenzione quando mettete fuori il naso oggi...sembra sia in corso un aggiornamento in 3D di Strett View....
Buongiorgio


09/04/12

L'affondamento del Titanic dovuto ad un errore del timoniere

Non l’eccessiva velocità, come si ripete da decenni, ma una manovra errata del timoniere sarebbe stata all’origine della sciagura del Titanic, costata la vita ad oltre 1500 passeggeri. Dopo la teoria, sostenuta da Robin Gardiner, secondo cui dietro l’affondamento del transatlantico vi sarebbe stata addirittura una frode assicurativa, e dopo le voci che vogliono la nave della White Star Line silurata dal missile d’un sommergibile, ecco un’altra verità alternativa alla versione ufficiale. A parlare questa volta è Lady Louise Patten, nipote di Charles Lightoller, secondo ufficiale del Titanic sopravvissuto alla sciagura, il quale avrebbe raccontato apertamente, tra le mura domestiche, una storia un po’ diversa da quella del gigantesco iceberg sbucato da nulla e impossibile da evitare per una nave di 270 metri ma provvista d’un timone, com’è stato accertato, troppo piccolo e inefficiente.
Secondo Lady Patten il Titanic sarebbe affondato perché Hitchins, il timoniere, quando il primo ufficiale William Murdoch avvistò l'iceberg e diede l'ordine di virare, preso totalmente dal panico girò la nave dalla parte sbagliata. Una versione, questa, che sarebbe stata tenuta volutamente nascosta fino ad oggi per ragioni, manco a dirlo, economiche: se resa nota a ridosso del disastro avrebbe infatti mandato sul lastrico la compagnia White Star Line, proprietaria della nave. Anche perché in prima classe, a bordo del transatlantico in quel fatidico aprile 1912, i potenti non mancavano: c’erano il milionario John Jacob Astor e consorte, la contessa di Rothes, il colonnello Archibald Gracie, l’attrice Dorothy Gibson, il ricchissimo Benjamin Guggenheim, la stilista Lady Lucile Duff Gordon, i coniugi Strauss, proprietari dei magazzini Macy's. La crème de la crème, insomma. La tesi dell’errore umano, dunque, appare credibile. A differenza di tutta una serie di leggende che, per quanto curiose, rimangono tali e del tutto prive di riscontri probatori.
La più assurda tra queste vuole che non solo l’affondamento, ma pure la stessa costruzione del Titanic sia stata oggetto di un complotto. Dietro al quale ci sarebbero stati i Gesuiti, interessati, con la complicità di Edward Smith, Capitano della nave a sua volta affiliato alla setta assassina, a togliere di mezzo i già citati potenti Astor, Guggenheim e Strauss, tutti scomodi oppositori della Federal Reserve System, che sarebbe stato istituito di lì a poco, nel dicembre 1913. E che avrebbe aiutato finanziariamente i Gesuiti, guarda un po’, ad accendere la miccia della Prima Guerra Mondiale. Ora, non occorre esser estimatori dei gesuiti per capire quanto queste siano fandonie galattiche, che nemmeno il più ispirato Dan Brown avrebbe potuto inventare.
Tuttavia, se non dei misteri veri e propri, quanto meno delle ombre e delle coincidenze curiose, nella tragedia del Titanic, ci sono. Il primo dei misteri riguarda una nave fantasma che numerosi naufragi del transatlantico videro all’orizzonte la notte dell’affondamento senza che questa, inspiegabilmente, accorresse a prestare loro soccorso. E dire che pareva vicina, molto vicina. Tanto che gli ufficiali Boxhall e Rowe tentarono di inviare segnali dapprima col faro e poi coi razzi. Tutto inutile: la misteriosa imbarcazione rimase lontana e indifferente. Gli storici son convinti che si trattasse della nave Californian, che in quelle ore notturne pare sostasse nei paraggi a macchine ferme per timore dei ghiacci. E le ragioni per cui quella nave non si mosse verso il Titanic sarebbero due: l’oggettiva impossibilità di stabilire contatti, dovuta al sonno dell’operatore radio della Californian, stremato dalle dodici ore lavorative quotidiane, e il mancato riconoscimento delle segnalazioni lanciate anche via razzo dal transatlantico in difficoltà.
Dal momento però che i razzi partiti dal Titanic avrebbero dovuto essere assolutamente visibili, la mancata risposta della Californian si può spiegare solo in due modi: o, come qualcuno suppone ricordando come i razzi in questione fossero colorati e non bianchi, l’allarme lanciato dalla nave della White Star Line è stato scambiato per un’esibizione pirotecnica, oppure la nave misteriosa era un’altra. Pare, a questo proposito, che nel corso degli anni molte persone si siano fatte avanti dichiarando d’essere state, quella notte, a bordo della misteriosa nave, il Samson, un veliero norvegese che pare stesse navigando illegalmente nell'area. Ma la verità sulla nave misteriosa, di fatto, pare ormai irraggiungibile.
Quanto alle coincidenze, la più impressionante riguarda una premonizione del disastro scritta con quattordici di anticipo; nel 1898 uscì un romanzo dal titolo Futility, or the Wreck of the Titan, nel quale l’autore, Morgan Robertson, descrisse la storia di un transatlantico, il Titan, considerato inaffondabile, che nel mese di aprile finì in rotta di collisione con un iceberg nel Nord Atlantico per poi affondare in poche ore nottetempo. Le coincidenze non finiscono qui: Robertson descrisse il Titan come una nave di 45.000 tonnellate (quelle del Titanic erano 46.328), provvista di 3 eliche (come quelle del Titanic), in grado di navigare a 25 nodi (il Titanic raggiungeva i 24) e penalizzata (come il Titanic) da un numero insufficiente di scialuppe. Impressionante, vero?
Ma la verità sull’affondamento del Titanic, sulla quale circolano, oltre a quelle ricordate, altre affascinanti leggende, è un’altra, ed è quella raccontata Lady Louise Patten. Almeno in parte. Perché l’errore umano più grande non è stato commesso né dal timoniere Hitchins, né da Lightoller o da altri marinai del transatlantico. Il vero errore è stato un altro. E cioè costruire un colosso d’acciaio lungo come tre campi da calcio e crederlo inaffondabile. La presunzione umana, è stata questa la prima ragione per cui quell’incredibile imbarcazione, ancora prima di salpare da Southampton, aveva in qualche modo il destino già segnato. Quel giorno, alla partenza dalla costa inglese, un marinaio della nave disse alla signora Caldwell, una passeggera:”Nemmeno Dio potrebbe fare affondare questa nave”. Quattro giorni dopo, quel marinaio, cambiò idea.
Giuliano Guzzo

Italia: tutto questo rigore danneggia le imprese e le famiglie

A fine anno l’Italia rischia di avere il 10% di disoccupati, con il 40% tra i giovani, mentre diventa sempre più insopportabile la pressione fiscale che vede insieme le addizionali locali sulla casa, i rincari di carburanti e bollette che prosciugano il potere d’acquisto e i risparmi delle famiglie. Non c’era bisogno di andare a Seul o a Pechino per comprendere che un Paese come il nostro non potrà sopportare oltre un doppio attacco che colpisce gli immobili e i piccoli patrimoni, da sempre due fondamentali risorse del sistema economico familiare. Lo sforzo del premier nel viaggio intercontinentale è stato il richiamo agli investitori stranieri per venire da noi. Ma perché, in una Italia tanto flagellata dalle tasse, dalla scarsa occupazione, da una improbabile legislazione sul lavoro, le imprese estere dovrebbero investire quando le nostre imprese (almeno quelle che possono) fuggono all’estero? Non pare sufficiente quel proclama di Monti che ha annunciato al rientro “La fine della crisi nell’Eurozona, anche per merito dell’Italia”. Anche se fosse vero, del tutto o almeno in parte, il disagio sociale che stiamo vivendo misura la distanza dei tecnici rispetto alla percezione reale di un profondo malessere.

In fondo si nasconde qui una grande opportunità dei partiti per recuperare credibilità nel riavvicinarsi alla sensibilità dei cittadini. Debbono aiutare il governo nella emergenza, ma evitare che il disagio sociale sommato alle incertezze sul futuro, si trasformi in qualcosa di peggio. In particolare il Popolo della Libertà che rappresenta i moderati, laici e cattolici, riformisti e liberali, può rivendicare il diritto ad una svolta per un’Italia che – per salvarsi in Europa – finisce schiacciata da tasse, disoccupazione e una crescita sempre di là da venire. Il nostro rigore, quello che ci ha salvato da un baratro, non deve rischiare di farci precipitare in un altro. Con realismo e senza troppa malizia, accanto alle difficoltà di Spagna e Portogallo, di Grecia e Irlanda e ormai persino di Olanda e Austria, non si può non notare che una sola “regina” brilla nel continente: la Germania. Noi siamo ai massimi della disoccupazione negli ultimi 12 anni, loro sono scesi al 6,7 e sono riusciti ad aumentare gli stipendi pubblici e privati. I tecnici possono permettersi di non spiegare questo piccolo miracolo che non può avere solo ragioni economiche, noi abbiamo il diritto dovere di farlo.
Di Paolo
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Per la prima volta la Settimana Santa del Papa è stata trasmessa in Perù

La Conferenza Episcopale del Perù informa, attraverso un comunicato giunto all'Agenzia Fides, della vasta copertura mediatica che ha avuto quest'anno in Perù le celebrazioni della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre. Diversi canali televisivi in chiaro hanno infatti programmato la trasmissione in diretta delle celebrazioni presiedute dal Papa a Roma. Prima di quest'anno solo a poche persone in Perù era data la possibilità di seguire, via cavo o a pagamento, qualche trasmissione dei riti della Settamana Santa trasmessi da Rai International. Tra i canali che hanno inserito nella loro programmazione la trasmissione dei riti pasquali da Roma, c'è la ATV - Canal 9, che ha trasmesso la tradizionale Via Crucis al Colosseo presieduta dal Papa. La rete della Global TV - Canale 13 ha mandato in onda, domenica 8 aprile, la Messa di Pasqua celebrata dal Santo Padre in San Pietro. Altri canali hanno assicurato la trasmissione delle principali celebrazioni del Triduo pasquale. Tutto questo, secondo quanto afferma la nota, avviene grazie agli accordi tra il Centro Televisivo Vaticano e tutti i paesi dell'America Latina che desiderano trasmettere le celebrazioni del Santo Padre via satellite. (CE) (Agenzia Fides, 04/04/2012)

Basterà "Fantantonio" Cassano per la rincorsa Scudetto?

Ora è rincorsa scudetto. La Juve è davanti, a più uno e, vista la vittoria negli scontri diretti, ha anche il vantaggio di un eventuale pareggio che le consegnerebbe il 28esimo scudetto ai bianconeri. Il Milan oera rischia di passare da un possibile triplete ad un immeritato "zeru tituli". Eppure ci manca poco. Già martedì e mercoledì sapremo qualcosa in più. Vincere a Verona sul campo del Chievo è sempre difficile per tutti: ce la farà il Milan? La Juve gioca in casa con la Lazio che alterna ottime vittorie a prestazioni scadenti: che succederà? Io non capisco solo perchè il Milan deve sempre giocare prima della Juve permettendo si bianconeri di poter gestire la partita sapendo già il risultato dei diretti concorrenti allo scudetto: come mai? Lo ritengo, questo e non altre cose, un piccolo vantaggio per la squadra di Torino ma non voglio appellarmi ad alibi.
E' tornato Cassano e nei soli dieci minuti a disposizione (perché ad Allegri non hanno ancora spiegato che i cambi si possono anche fare prima) ha fatto un paio di giocate interessanti. Finalmente potrà Fantantonio tornare a fare il finalizzatore ed Ibra il realizzatore, come ad inizio stagione, quanto tutto andava bene e potevamo sperare in qualcosa di più oltre al campionato.
Ridico quello che ho detto ad inizio campionato: spero in altri due anni di scudetto per appiccicarci al petto la seconda stella poi, per la champions, ci penseremo più avanti con un'altra squadra e magari con un altro allenatore.

Diavoletto Buono

08/04/12

IL GIORNO PRIMO E L'OTTAVO: Pasqua di risurrezione.


Dal vangelo secondo Marco

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.
Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.
Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"».

Buona Pasqua a tutti!

Buona Pasqua… naturalmente tutti con l’uovo!


In questo periodo dell’anno, il simbolo dell’uovo veicola oggi perlopiù significati augurali e ludici in riferimento alla Pasqua, tuttavia la sua simbologia è tanto ricca quanto antica, da precedere l’epoca cristiana.

07/04/12

Dal mistero pasquale la verità sull’uomo

Nell’inno cristologico contenuto nella Lettera di San Paolo ai Filippesi (2,5-11) – che i biblisti ritengono essere uno dei più antichi inni liturgici della Chiesa primitiva – si afferma che Cristo, «pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini».