06/04/12

Via Crucis scritta al ritorno da uno dei miei viaggi in Bosnia

1 Stazione: Gesù condannato a morte
Ti vedo, Signore, condannato sul volto triste di ogni fratello di Mostar, sugli occhi spenti di quei ragazzi che guardano senza speranza al futuro. Perché tutta questa gente è condannata a vivere in guerra, è condannata a stare sotto le bombe e nel mirino vigile ed attento del cecchino nemico? Perché tutta questa gente è condannata a vedere la propria casa in fiamme, gli amici morire per la strada, il vicino di casa rinnegare i passati legami? Signore ti prego per questi fratelli innocenti che anche oggi dovranno imparare a vivere con una ingiusta condanna.
2 Stazione: Gesù è caricato della Croce
Ti vedo, Signore, nel passo pesante di ogni fratello di Mostar. Ti vedo nella stanchezza di una madre che carica sulle sue spalle i sacchetti della spesa; ti vedo nel soldato che controvoglia prende il fucile e si dirige al fronte. Perché questo enorme peso da portarsi dietro tutto il giorno? Perché questi ragazzi devono vivere e vedere la terribile guerra che grava sulle loro spalle e su quello che sarà di questa terra benedetta in un domani di Pace?
3 Stazione: Gesù cade la prima volta
Quando iniziò questa guerra Mostar cadde la prima volta ma pian piano, piano piano, come ci insegnasti Tu, o Signore, seppe rialzarsi e la gente continuò a vivere, continuò ad andare avanti, animata dalla speranza per domani. Ma quanti bambini oggi cadono inciampando nelle buche tracciate dalle bombe? Quante mamme rallentano il passo davanti a case distrutte che ostacolano il passaggio?
4 Stazione: Gesù incontra sua Madre
Ecco perché terra Benedetta! Ecco l’Ancella che ha stabilito la sua sede nella vicina Medugorje. Maria, Madre di tutti gli uomini, è venuta incontro a questa gente prima dello scoppio della guerra. Maria è scesa tra questa gente e continua a scendere incontro ai suoi figli, lungo la via che li porta al fronte, al mercato, all’ospedale, al giardino diventato cimitero. Maria la Madre non si dimentica dei propri figli di Mostar. Maria come la nostra Mamma.
5 Stazione: Gesù aiutato dal Cireneo
Permettimi, o Signore, una piccola presunzione . Permettimi una lacrima per questi fratelli di Mostar. Permettimi un ringraziamento per tutti i volontari che tengono in vita questa città e tutta la ex Jugoslavia. Permettimi un richiamo a questa gente comune, atea e di tutte le religioni, studenti e lavoratori, pensionati e giovani, nonne e papà. Permettimi di ringraziare questi Cireneo che si staccando dalla folla indifferente e si buttano, di persona, sulla strada per Mostar, rischiando la vita, donando tempo ed amore. Grazie, o Signore, perché grazie alla tua Divina Provvidenza ed alle intercessioni della Vergine Maria, hai creato questo esercito di volontari, esercito della Pace che va oltre le Parole e che concretizza i pensieri di amore.
6 Stazione: la Veronica asciuga il volto di Gesù.
Quanti piccoli gesti lasciano un segno sotto il cielo di Mostar. La Veronica è una infermiera che adagia, con amore, una garza su una ferita di guerra. Gesti semplici che cambiano la vita sia per chi dona sia per chi riceve. La Veronica allunga un Uni-Posca a chi non l’ha mai visto. Gesti semplici, premiati da un sorriso che rompe il silenzio, un silenzio di guerra.
7 Stazione: Gesù cade per la seconda volta
Ma la guerra è continuata e man mano diventa più pesante e più dura da superare. Perché la guerra? E’ quello che si chiedono i ragazzi di Mostar che vanno a scuola assieme, qualunque sia la loro fede o la loro origine, mentre al fronte i loro papà si sparano contro. La guerra è continua e la speranza comincia a finire. Quando uno schieramento è in Pace non c’è tregua tra gli altri due e… il ciclo continua.
8 Stazione: Gesù incontra le Pie Donne
Ancora oggi ci ripeti: “Non piangete per me ma sui vostri figli!”. Pie donne di Bosnia, pie donne di Mostar. Piangete sui mali subiti, piangete per il marito ammazzato, per l’identità femminile violata, per il figlio al fronte, per la figlia rapita. Piangete perché contro di voi l’uomo si è mostrato terribile. Piangete per quelle donne che si sono fatte trascinare in questo labirinto di guerra e si sono trasformate in terribili macchine di tortura. Piangete, donne di Bosnia, sui vostri figli che crescono tra le bombe e domani dovranno imparare a perdonare.
9 Stazione: Gesù cade per la terza volta.
La strada per il Calvario è sempre più ripida e Tu, o Signore, cedi ancora alla stanchezza e ti adagi al suolo. Chissà se da lì in basso, alzando il capo, hai visto già la cima del monte e la Croce ad attenderti? Chissà quanti fratelli di Mostar non vivono più di speranza e nel futuro vedono solo la morte ad attenderli? La morte dietro l’angolo, in fondo alla via, tra le mura di casa. Niente protegge e non si può scappare.
10 Stazione: Gesù è spogliato delle sue vesti
Ti tolgono tutto, o Signore, come a tante famiglie innocenti è stata tolta la casa, come ai bambini è stata tolta la speranza ed una penna per scrivere le proprie impressioni, come ai giovani sono stati tolti i sogni per il futuro ed è stato regalato un fucile, come a tante donne sono stati tolti i vestiti per una guerra peggiore. Maria Madre Nostra, proteggi questi tuoi figli nudi di fronte alla vita, nudi di fronte a questa triste realtà, nudi di fronte alla guerra, nudi di fronte al nemico.
11 Stazione: Gesù è inchiodato alla Croce
Tutta questa gente è inchiodata alla realtà, sono chiusi in ogni direzione e non possono fuggire. Gesù, sentono anche loro un senso di impotenza. Vorrei che capissimo che, anche grazie a questi innocenti, inchiodati alla guerra di Mostar, noi ci salveremo.
12 Stazione: Gesù Muore in Croce
Per i bambini nati e non ancora nati, per le donne, per gli uomini, per i nonni e le nonne, per i bellissimi ragazzi e le bellissime ragazze, giovani, per i serbi, i croati ed i bosniaci.
13 Stazione: Gesù è deposto dalla Croce
Come un uomo colpito da un cecchino e stramazzato in mezzo alla strada, c’è chi viene a raccogliere il tuo corpo, o Signore, per donarti giusto riposo. Prego per tutte le madri che si sono trovate tra le braccia il corpo esanime dei figli. Prego per chi ha visto morire i compagni di scuola, i compagni di lavoro, gli amici del mare. Prego per chi ha raccolto questi corpi in una degna casa, nel giardino della cittadino di Mostar.
14 Stazione: Gesù è deposto nel Sepolcro
Nella città di Mostar, nei giardini della città di Mostar, ora riposano in Pace tutti questi innocenti che hanno concluso la Via del Calvario. Riposano vicini, affiancati come una volta, passeggiando assieme nei ricordi della gente come quando c’era solo Jugoslavia. E chissà se sottoterra, veramente, non si prendono per mano.
Giorgio Gibertini Jolly

1 commento:

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