08/05/12

Licenziato, non si suicida, vende casa, apre un'azienda.

La storia che qualche giorno fa ha diffuso il Mattino di Padova ha avuto discreto risalto ma ne merita ancor di più visto che la cronaca nazionale si occupa prevalentemente di chi non ce la fa o si arrende suicidandosi, invece di andare a scovare anche le storie di chi non si arrende, si reinventa, si rimette in campo ed in discussione e non si sente finito a 44 anni.
Cristian Stangalini non si è fatto piegare dalla crisi e dopo essere stato licenziato ha creato una nuova azienda con i soldi della casa messa in vendita e si è preso pure il lusso di riassumere alcuni degli ex colleghi. E' una storia controcorrente di rivincita sulla malasorte, di quelle che potrebbero capitare tutti i giorni ai nostri amici, ai compagni di calciotto, a noi stessi, a me.
Un altro mondo è possibile. Un altro lavoro è possibile per chi ha la forza ed il coraggio di rimettersi in discussione. Certo, non tutti abbiamo una seconda casa da vendere per investire in una nuova attività, ma ci sono anche altre soluzioni che qui, da queste pagine, cercheremo prima di scovare e poi di raccontare, anche con le vostre segnalazioni.
Questa è una buona notizia del Mattino, quindi un buongiorgio che è anche buon mattino.

3 commenti:

  1. Paolo Metropolitano8 maggio 2012 08:42

    Questo si che è un buon giorno! In bocca al lupo a Cristian e a tutti noi che vogliamo credere e fare qualcosa in controtendenza!
    Paolo Metropolitano

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  2. Paolo buon giorno anche a noi...ed alle nostre idee che al mattino hanno l'oro in bocca!

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  3. Sinceramente? L'avrei apprezzata ancora di più se dopo aver venduto la casa, l'azenda l'avesse aperta all'estero, anche solo appena fuori dei confini.
    Nulla a che spartire con uno Stato che ti considera solo un limone da spremere e buttare senza riguardo.
    Regards,
    E.U.

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