12/03/12

Fiocco Rosa in redazione: è nata Beatrice, figlia di Laura

Il 9 marzo alle ore 8.44 è nata Beatrice, figlia di Laura e Stefano:  bimba, mamma e papà stanno benissimo e noi con loro gioiamo perché è il primo fiocco (rosa od azzurro che sia) che appendiamo nella nostra redazione virtuale di Frews.
Sicuramente Beatrice è la grande gioia dei suoi genitori e parenti tutti ma pure noi di Frews, per il quale Laura ha dato e continua a dare un contributo importante nella sezione fotografia e nella "sezione" stimoli ai redattori, festeggiamo perché è anche un "piccolo" ma importante segno per noi, sia perché ogni nascita è una gioia, sia per quello che sta nascendo dentro al nostro giornale e che tra poco vedrà la luce.
Grazie ed auguri Laura e Stefano, benvenuta Beatrice.

Più ferie retribuite all'anno? No, grazie, siamo Svizzeri

«No grazie» degli svizzeri ad un aumento delle ferie retribuite da quattro a sei settimane. Chiamati ad esprimersi in un referendum sull'iniziativa «Sei settimane di vacanza per tutti», promossa dai sindacati, gli elvetici hanno opposto un chiaro rifiuto, con oltre il 66,5 % di pareri contrari. Il No delle urne ad un aumento delle ferie - che può sorprendere all'estero - non desta stupore in Svizzera. Era previsto dai sondaggi. Inoltre, non è la prima che gli svizzeri bocciano iniziative per ridurre la durata del tempo di lavoro (ferie o numero ore settimanali): negli ultimi decenni - ricorda la stampa svizzera - simili iniziative sono state respinte, in particolare nel 1985 e nel 2002. Inoltre, il contesto di crisi economica avrebbe accentuato la propensione elvetica alla disciplina ed all'operosità. Governo e maggioranza del parlamento si erano espressi contro la proposta. Il testo in votazione chiedeva di portare nel giro di 6 anni il minimo legale di ferie per tutti i lavoratori o dalle attuali 4 a 6 settimane. Per i promotori della proposta,le sei settimane di riposo avrebbero dovuto costituire una risposta al crescente stress dei lavoratori. Per i suoi oppositori, datori di lavoro e partiti di destra in testa, il testo costituiva invece una minaccia per la competitività elvetica.
A quando una proposta del genere in Italia? Buongiorgio...e benvenuti in Svizzera

Oggi è S.Bernardo di Capua. Nomi Fabiola, Eugenio. Frase di Parker.

12 marzo 2012 segno zodiacale: Pesci
Il sole sorge alle 6.28 e cala alle 18.10

Il 9 marzo 2012 è nata BEATRICE, la bimba di Laura. BENVENUTA...e grazie Laura per averla accompagnata verso la strada per il mondo.

S.BERNARDO di CAPUA fu vescovo.
Il alcuni manoscritti di Capua, si afferma che Bernardo fu cappellano di Riccardo (1090-1106), figlio di Giordano, principe di Capua, e che per i suoi numerosi meriti fu eletto vescovo di Calinulum nella diocesi di Sessa Aurunca.
A Calino avrebbe trasportato le reliquie di un S. Martino eremita, dal monte Marsico.
NAME OF THE DAY: Female FABIOLA deriva , forse, dall' etrusco e il suo significato è sconosciuto.
Si festeggia il 27 dicembre. La sua pietra è il topazio.
Male EUGENIO deriva dal nome greco Eughénios e significa " nobile per nascita". Nome molto amato dalla cristianità. Si festeggia il 13 luglio. La sua pietra è lo zaffiro.
" Quattro sono che cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l' ozio, il dolore, un amico e un nemico".
Dorothy Parker

11/03/12

Serie A, il Milan allunga in testa, Juventus con la pareggite


Giornata importante in testa alla serie A. Il Milan vince contro il Lecce per 2-0 senza particolari rischi, consolidando il primato. Difatti la Juventus a Genova inanella contro i rossoblu un altro pareggio, stavolta a reti bianche. Polemica ancora riguardo gli arbitraggi, con una rete annullata per un fuorigioco sospetto ed un rigore negato a Matri. D'altro canto il Genoa recrimina un penalty sul finire: la polemica con i fischietti non si placa.

Lotta serrata per il terzo posto champions. Il Napoli fa goleada contro il Cagliari, imponendosi per 6-3, avvicinandosi a Lazio, sconfitta in casa dal Bologna per 3-1. Ma si avvicina anche all'Udinese, che sorprendentemente perde contro il Novara per 1-0.

La Roma torna al successo in casa del Palermo per 1-0, anche l'Inter torna alla vittoria nella trasferta contro il Chievo, per il 2-0 finale.

Ancora sconfitto il Cesena, il Siena lo batte 2-0 e raggiunge la Fiorentina, sconfitta dal Catania che continua nel suo momento positivo. Atalanta e Parma pareggiano 1-1, con i ducali che agganciano il Cagliari.

Perché la Juve è ormai incapace di inseguire lo scudetto



Conte ha detto che alla Juventus manca un Ibrahimovic.Questo prima del quattordicesimo(!)pareggio in campionato,al Marassi contro il Genoa.Le vittorie sono 13 e,anche se non ci sono sconfitte,sui tabellini delle partite dei bianconeri,con la vittoria a 3 punti meglio perdere ogni tanto,che pareggiare troppo spesso,Milan docet.E'vero quello che sostiene il tecnico leccese,manca un centravanti di peso,sia muscolare che a livello di reti.Ma io non ho comunque mai creduto allo scudetto 2011-2012 vinto dalla Juve.Perché?Leggo tutti i giorni i quotidiani sportivi,da 16 anni.Mi ricordo che nelle interviste del Lippi bianconero,stravittorioso,c'era sempre moderanza:la squadra vinceva e lui si soffermava su quello che non gli era piaciuto,mancava un punto al matematico trionfo in campionato,con l'inseguitrice a diverse lunghezze e il viareggino diceva che era prematuro pensarci,che bisognava impegnarsi.Lo stesso faceva Capello,il Capello focoso,che mai eccedeva negli elogi,sobrio quando andava bene,incazzato quando andava male.A Conte non si possono fare molti rimproveri:non era ipotizzabile,a inizio campionato,che sarebbe riuscito a portare i suoi a lottare per il tricolore,per me ha comunque fatto del suo meglio,considerando anche che dispone di un potenziale privo di fuoriclasse,che invece il Milan ha.Ma non mi sono mai piaciute le sue interviste.C'era,sottinteso o velato,un auto-elogio,una convinzione prematura,a mio parere,di accaparrarselo contro ogni pronostico,questo scudetto.Anche ultimamente c'è stato il moto di orgoglio di sottolineare che la Juventus è imbattuta.Ma ha perso troppi punti fondamentali e il Milan è stato lì,pronto,con Allegri che tace,fa piacevole e sottile ironia.E mi ricordo le versioni di greco del liceo:il peccato di ubris,veniva sempre punito.Ahiahiahiahi!

Un Veneto a Roma 5: Altro sfogo contro i mezzi pubblici romani

La passata settimana ho parlato di alcune delle caratteristiche principali dei mezzi pubblici romani, riassumendo il tutto con l’acrostico “Arrivano Tardi Arrivano Colmi”, cercando di fare ironia, in questo modo, sulla sigla dell’Atac. Vorrei, tuttavia, fermarmi su qualche altro particolare, per tracciare un affresco quanto più completo possibile del servizio di superficie della Capitale.

Senza seme la terra non è fertile!Senza uomo nemmeno la donna lo è!



In questo periodo denso di impegni,trovo sempre il tempo per leggere i colleghi di Frews e la scorsa settimana,che è stata quella dell'8 marzo,cioè della festa della donna,mi sono soffermata a riflettere su quanto scritto al riguardo da Sarah e Niko,due penne magistrali con opinioni differenti e valide sul tema.Sarah,orgogliosa di essere donna,si augura che il suo bambino possa un giorno diventare papà di una femmina;Niko trova discutibile che si accentuino le diversità tra i due sessi,dedicando alla celebrazione di quello femminile una giornata di calendario.Io sto per forza a metà.Sono sempre stata attratta dal sesso maschile e,minuta come sono,ho un aspetto femminile e mi piacciono gli abiti da donna,per il resto,mi interessano tematiche ed attività più maschili,questo ha fatto si che si creasse sempre tanta intesa con l'altro sesso e fossi invisa alle altre donne.Ammetto che quando ero incinta,auspicavo di diventare mamma di un maschietto per evitarmi complicazioni e invece....è arrivato un uragano temerario quanto me e femmina come me di cui sono fiera e che non cambierei con nessuno,perché i figli li amiamo più della nostra vita a prescindere dal loro sesso.Tornando all'8 appena passato,non mi piace:marca una differenza.Veniamo festeggiate per cosa?Perché abbiamo la vagina?.....Certo,credo anch'io,come Sarah,di meritare una celebrazione per aver cresciuto dentro di me mia figlia,per averla nutrita da me,perché la cicatrice del cesareo ce l'avrò io per tutta la vita,ma proprio perché queste cose per mia figlia le ho fatte io,voglio una giornata nostra,non delle altre donne e la ritrovo nel giorno del suo compleanno.E divido giustamente il merito con il padre,perché senza di lui non avrei potuto fare niente:la nuova vita si genera grazie all'uomo e alla donna!Dagli opposti si genera armonia,dopotutto!Purtroppo il globo è pieno di cretini di ambo i sessi e di ottime persone di ambo i sessi.E non mi piacciono le differenze,perché la loro accentuazione provoca contrasti,mentre trovare affinità porta alla pace.Ma abbiamo effettivamente bisogno di prenderci l'8 marzo?E'sbagliato perfino dire che la terra è fertile:lo diventa quando in essa viene posto un seme,memento!!!

10/03/12

Photo Of The Week N°31 - Il Richiamo: La Gioia di Vivere


Carissimi lettori di Frews,
Nonostante la benzina che schizza alle stelle, noi siamo ancora qui.
Come ogni settimana, cerchiamo di alleviare i pensieri quotidiani con un po' di serenità, come solo la fotografia sa fare.
E proprio di serenità parla lo scatto che vi presentiamo oggi, che ci arriva direttamente dalla Capitale. Martina, ragazza romana figlia d'arte, ci porta a correre spensierati lungo il bagnasciuga in riva al mare. Direi che vale proprio la pena di lasciarsi distrarre...
Buona Settimana e Buona Fotografia a tutti!




Autore: Martina
Mi chiamo Martina e sono nata nella città più bella del mondo: Roma. 
Quella della fotografia è una passione trasmessa da mio padre. Ho una pentax la k20d che fino ad oggi pare che sia il miglior prodotto della casa, ma non è questo che fa la differenza. La differenza sta nel fotografare con il cuore e non con gli occhi. Quando ci imbattiamo in una foto sul web, in un libro, a casa di un amico non è una semplice immagine quella che percepiamo ma un momento vissuto da qualcuno e io credo che sia una cosa bellissima potersi esprimere attraverso un elemento così potente come una fotografia.



Titolo: Il Richiamo: La Gioia di Vivere
I bambini sono fonte assoluta di naturalezza e gioia di vivere ed essendo io una di quelle ragazze innamoratissima del proprio papà ho trovato toccante come questi tre bambini alla vista dei papà abbiano abbandonato paletta e secchiello e siano corsi incontro a loro. Per mia fortuna avevo portato la mia “bambina” e cosi ho potuto immortalare quel momento di amore infinito.



Pagina Flickr
http://www.flickr.com/photos/72058343@N05/


Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico    possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/15. La comunanza degli spiriti…


…ovvero cosa riesce a comprendere un grande amore!

In questi giorni ho avuto occasione di leggere un testo che in un passaggio presentava il rapporto tra Gesù e Giovanni Battista da un punto di vista più interno, cercando di immaginare cosa Gesù avesse intuito nella figura di quest’altro che si era a messo a predicare prima di lui e al quale si sentiva intimamente legato. Leggendolo, mi è sembrato di trovarvi pure un modo di poter intendere ciò che accade in certi rapporti molto intensi tra persona, di amicizia ...

Un mese fa ero in Africa: mi porto dentro i loro grandi sorrisi

E' passato un mese da quando sono tornato in Italia.
Ho trascorso un periodo di un mese circa nella foresta equatoriale del Cameroon nei pressi del villaggio di Menji a Fontem.
Ho dato una mano alla manutenzione della centrale idroelettrica, che fornisce energia per l'ospedale ed il college.
I ragazzi che erano con me ormai sono tutti a casa...i dentisti tornati in Svizzera...i manutentori in Italia insieme ad una fisioterapista...Pablo verrà a casa mia per un pò prima di tornare chissà quando in Guatemala.
Di Fontem e di questa piccola porzione dell'Africa rimane un idea: chi dalla fine degli anni sessanta è lì sta insegnando loro a camminare...ma per correre ci vuole fiato e voglia.
Negli occhi rimangono però le immagini di Besali nel viaggio con l'Unicoop Firenze, bambini piccolissimi ma già adulti, scene di povertà forti e di loro che parlano di terra benedetta dal signore: allora ti chiedi davvero dove sia la felicità.
Mi porto dentro i loro grandi sorrisi.
Ed anche Silver (uno dei ragazzi con cui ho condiviso la casa) che come regalo di compleanno ha voluto un pollo!
Federick, Alain, Ferdinand, Derek, che tutte le mattine alle 6 erano pronti per andare a messa per poi cominciare bene la loro giornata da tirocinanti presso l'ospedale.
Ricorderò molto volentieri il nostro Slang e nessun momento di incomprensione nè verbale ne' di convivenza.
Ricorderò domande fatte in inglese, risposte date in francese, aggiunte fatte in italiano e canzoni cantate in spagnolo misto italiano!
Il verde della foresta e la grande cascata.
Le lezioni di nuoto nella nostra piscina naturale .
La Coppa Delle Nazioni Africane vinta dallo Zambia contro la quotatissima Costa d'Avorio
Il pane fatto da noi a volte troppo cotto a volte crudo.
Una gran voglia di cambiare il mondo, e l'idea che questo è possibile, basta iniziare da ieri.
Aurelio, Fred, e Rolland, di cui non importa ciò che fanno tutte le mattine qualcuno da piu di 10 anni a questa parte...mi importa di loro come amici.
La felicità che mi hanno dato...e la consapevolezza che le priorità cambiano molto velocemente.
Della fortuna che ho avuto nel conoscerli: in fondo io ho solamente detto di si.
Saranno presenti nei miei pensieri e se e quando avrò un lavoro sarà anche per loro: non come soldi (o almeno non solo), ma come impegno e progetti.
L'ultimo pensiero va alla prima persona che ho incontrato all'aereoporto di Douala : Theo.
Il feeling che c'è stato da subito è stato meraviglioso l'amicizia col passare dei giorni si è consolidata e se adesso mi chiami fratello sono sicuro che lo credi davvero, un fratello un pò scolorito e anche questo vi giuro è la prima volta (ho una carnagione mediterranea!) che mi succede!
Niko Orsini

Tasse sugli immobili: imprese e famiglie pagheranno il triplo



Man mano che si approntano i calcoli, invero preoccupanti, della nuova imposta su immobili e rendite fondiarie (Imu), cresce la preoccupazione per le ricadute sui bilanci delle famiglie e su quelli del sistema produttivo. Chiamata a sostenere tanto i conti pubblici (10 miliardi la “quota erariale) quanto quelli dei Comuni, quella tassa è il pilastro del decreto Salva Italia, ma allo stesso tempo la sua “cifra fiscale” rischia di funzionare da detonatore di una diffusa protesta verso lo Stato esattore (e cattivo pagatore). I risultati degli approfondimenti degli esperti (vi si dedica in particolare Il Sole 24 Ore) sono da brivido soprattutto nelle grandi città, dove il peso fiscale risulta quasi triplicato (raddoppiato se va bene) per i possessori di seconde case, di negozi, di uffici, di immobili delle piccole e medie imprese.

Diciamo subito che l’altra e lucrosa parte del carico fiscale arriverà dalle prime case. Qualcuno si avventura in un raffronto con la vecchia Ici per dirci che c’è chi ci guadagna e chi ci perde. In realtà ci perdono tutti, perché quella tassa era stata abolita nel 2007 dal governo Berlusconi, i proprietari non pagavano da quattro anni per stare a casa propria, ora devono sborsare svariate centinaia di euro che vengono sottratte ai bilanci familiari e ai consumi. Un perdita secca dunque, sbagliato confrontarla con una tassa inesistente.

Per tutto il resto i calcoli presuntivi della stangata fiscale dicono appunto che si pagherà una tassa triplicata o giù di lì. Le cifre stanno in questi esempi: una casa di 100 mq, classe media-popolare, data in affitto a Milano passa da 400 a 1300 euro, a Roma da 700 a 1800 euro, a Torino da 600 a 1500 euro. Ingiustizia delle ingiustizie, la casa vuota non subirà aumenti e quindi il proprietario che affitta sarà per questo punito! Peggio va, comunque, per tutti gli immobili (e i terreni) destinati ad attività produttive, laddove il peso fiscale era già pesante ed ora, triplicando, rischia di ammazzare letteralmente le piccole e medie imprese.

Qualche esempio anche qui: un negozio di 100 mq e classe media passa da 360 a 1.130 euro a Milano, da 100 a 2600 euro a Roma, da 400 a 100 euro a Torino; un ufficio in zona centrale da 3mila a oltre 9mila a Milano, da 4mila a 10mila a Roma, da 3mila a 7500 a Torino. Un capannone industriale di 2mila mq a Milano pagava 20mila euro, ne pagherà 40mila. Dura la botta anche sulle aziende agricole.

Infine, una perla legislativa: il 18 giugno è la data fissata per pagare la prima rata dell’Imu (il conguaglio a dicembre) ma il 30 giugno è la data-limite concessa ai Comuni per decidere l’aliquota, cioè il principale moltiplicatore dal quale dipende l’importo. Insomma, paghi l’acconto ma non sai su quanto. Versamento al buio, più semplificazione di così…
Di Paolo

Entrare in Duomo ha un prezzo, lo spettacolo è impagabile

Foto Giorgini
Entrare in Duomo ad Orvieto costa tre euro. Quando le Basiliche si trasformano in museo a pagamento non mi piace molto e credo che i visitatori, ben entusiasti del luogo che visitano, lascerebbero volentieri tre euro di offerta all'uscita e non di biglietto all'entrata.
Il Duomo di Orvieto è uno spettacolo che vale più di tre euro di biglietto già da fuori, dalla sua famosa facciata riportata in tutti i libri di storia dell'arte: uno spettacolo impagabile.
Dentro c'è la cappella del Miracolo Eucaristico di Bolsena, e quella più famosa con gli affreschi del Signorelli ai quali, si dice, si ispirò anche Michelangelo per la Cappella Sistina. Signorelli vi ha inserito anche il maestro Dante Alighieri con tra le mani la Commedia.
Quando entri (gratis) a San Pietro vedi migliaia di turisti, qui ce ne sono pochi sicuramente perché la città è meno popolata, forse perché anche si deve pagare l'ingresso? 
Per una famiglia con due figli, ad esempio, già andare in giro per l'Italia costa 8 ore di tassa si soggiorno al dì: aggiungere anche il costo per entrare in chiesa non mi sembra corretto.
Buongiorgio

09/03/12

Grilli, a Ballarò, conferma: IVA al 23% a partire dal 1 Ottobre

Un paio di sere fa a Ballarò, il vice ministro dell'economia, Vittorio Grilli, ha confermato che dal primo di ottobre l'aliquota IVA verrà innalzata al 23%.

Ce l'avevano anticipato, nessuna sorpresa quindi, tanto meno per chi mi legge qui su Frews, sono infatti mesi (per non dire anni) che continuo a lamentarmi di questa inadeguata politica economica basata sul "tamponare" e "raschiare" ad oltranza! Il problema è che più si va avanti e più la situazione diventa preoccupante! Infatti credo che non occorra essere professori della Bocconi per capire che è come un cane che si morde la coda! Infatti più "raschi" (ad esempio aumentando l'IVA) più sono soldi che entrano nelle casse dello Stato (anzi no, sono soldi che servono per pagare i debiti dello Stato e quindi entrano nelle casse delle banche e delle finanziarie) e più sono soldi che NON entrano nell'economia reale! Pertanto in una situazione di recessione e di contrazione economica non produrranno altro che ulteriore contrazione e recessione! Ma più l'economia reale si contrae, più i soldi che entreranno nelle casse dello Stato saranno meno e quindi lo Stato dovrà ulteriormente "raschiare"! Io non vedo uscita da questo tremendo circolo vizioso! E non vedo come possa essere favorita la "ripresa", la "crescita" tanto acclamata dal nostro attuale presidente del consiglio.
Infatti dopo un 2011 che si è concluso in recessione, i dati di gennaio non sono certo confortanti, infatti la nostra produzione industriale in gennaio ha subito un -2,5% (mese su mese) e un -5% (variazione anno su anno) rispetto alle previsioni che erano decisamente più ottimistiche: rispettivamente +1,2% e -1,8%.

Io vedo, sempre e solo, un voler trovare espedienti per tamponare il problema e guadagnare ulteriore tempo...ma poi?
E ben chiaro che non si può andare avanti all'infinito a tamponare per guadagnare tempo e più il tempo passa più la situazione diventa sempre più pericolosa con conseguenze che possono essere sempre più tragiche.

manuel

Italiane donne soldato, afgane donne negate:ricostruiamo il paese

Tra i sinonimi di “donna” nel vocabolario italiano troviamo termini come femmina e sesso debole, nel pensiero comune la donna è la moglie, la maestra, la mamma, l’infermiera… Sono concetti che sembra abbiano poco a che fare con le 150 donne soldato dell’Esercito Italiano di istanza ad Herat, provincia dell’Afghanistan. La maggioranza di loro ha incarichi operativi, come i colleghi maschi comandano plotoni, pilotano elicotteri da combattimento, sono fucilieri e sminano gli esplosivi. Tra queste donne soldato si sono scelte i componenti del Female Engagement Team FET. La squadra del FET ha studiato la comunicazione, la religione, gli usi, i costumi, la cultura e le tradizioni locali. Il loro compito è quello di incontrare le donne afghane per ascoltare le loro esigenze e proporre la realizzazione di progetti per il miglioramento della condizione femminile a livello locale, nonché, aiutarle nei contatti con le istituzioni governative. Questo programma testimonia come il ruolo della donna sia fondamentale per lo sviluppo di un Paese.

In Afghanistan territorio devastato da quasi 40 anni di conflitti, dalla follia dell’estremismo talebano, dalla guerra e dalla consuetudine di una società arcaica e conservatrice, le donne hanno patito sofferenze e privazioni spesso indicibili. In questo contesto le donne soldato italiane hanno saputo vincere la diffidenza e sono riuscite a stabilire un solido ed efficace dialogo con la realtà femminile locale. E’ sorprendente come l’essere donna dia la forza ed il coraggio di non arrendersi nemmeno agli attentati, alla violenza, all’oppio e al banditismo.

Maria Leone

The Indipendent: sulla vicenda Lamolinara l'Italia sapeva del blitz

Sulla vicenda Lamolinara il Governo Italiano sapeva del blitz

"Ostaggio ucciso. L'ira di Monti". "Italiano ucciso in Nigeria. L'Italia informata in ritardo". "Cameron informa Monti solo a Blitz iniziato". Sono solo alcuni dei titoli apparsi stamani sui quotidiani italiani in merito alla vicenda di Franco La Molinara, l'ostaggio italiano ucciso ieri in Nigeria, durante un'operazione delle forze speciali inglesi nel tentativo di liberarlo assieme a un altro ostaggio di nazionalità britannica, Chris Mc Manus. In un articolo di oggi, pubblicato dal quotidiani inglese 'The Indipendent', che riproponiamo nella versione integrale e tradotta, spuntano alcuni retroscena che smentiscono le dichiarazioni del Premier italiano, Mario Monti, che ieri aveva dichiarato di essere stato informato dell'operazione solo mentre questa era in corso. E visto che sarebbe troppo facile, in questo caso, condannare l'ennesimo buco nell'acqua della diplomazia italiana, lasciamo al lettore il giudizio su una vicenda alquanto complicata e dai contorni oscuri.

(The Indipendent) Due ostaggi, un britannico e un italiano, tenuti in ostaggio da militanti islamici in Nigeria, sono stati uccisi in uno scontro a fuoco mentre le forze speciali britanniche stavano cercando di liberarli. I membri della Special Boat Service e Royal Marines, durante l’operazione, svoltasi nella città di Sokoto, erano affiancate dalle truppe nigeriane, quando Chris McManus, originario del nord-ovest dell’Inghilterra e Franco Lamolinara hanno perso la vita.
David Cameron ha detto che i due uomini sono stati “assassinati dai loro rapitori” e ha insistito nel dire che aveva personalmente autorizzato la missione ieri mattina, perché “si era aperta un’opportunità per assicurare il loro rilascio. Abbiamo avuto anche ragione di credere che le loro vite fossero in imminente pericolo“, ha aggiunto.
The Independent, attraverso alcune intercettazione telefoniche, sapeva che il gruppo che aveva sequestrato McManus e Lamolinara stava progettando di “vendere” gli ostaggi ad una fazione più intransigente, che avrebbe potuto ucciderli.
Negoziatori britannici e nigeriani avevano parlato in modo intermittente con i rapitori che si definivano di “al-Qaeda nella Terra di là del Sahel” per ottenere la liberazione dei due uomini. Tuttavia, “terzi” cominciarono a essere coinvolti nei colloqui, sollevando il timore che il gruppo non avesse controllato gli ostaggi ancora per molto tempo.
“Al-Qaeda nella Terra di là del Sahel” rinvendica di essere parte del gruppo Boko Haram, che aveva effettuato una serie di recenti attacchi in Nigeria, in cui sono state uccise decine di persone. I funzionari affermano che le richieste che i rapitori avevano fatto per la liberazione del britannico e dell’italiano erano molto confuse.
Il team di SBS, composto da circa una dozzina di uomini, e da più di 30 della Royal Marines, era arrivato in Nigeria nei giorni scorsi. I due ostaggi, assicura chi ha ricostruito la dinamica, sono stati uccisi dai sequestratori durante la prima parte dell’operazione, quando due dei rapitori sono stati uccisi dalle forze speciali inglesi.
Il governo italiano, ieri, ha commentato la vicenda, asserendo di essere stato informato del tentativo di salvataggio solo dopo l’inizio del blitz. Un portavoce del Governo ha aggiunto che  David Cameron aveva chiamato il Primo Ministro italiano Mario Monti per informarlo della “tragica conclusione” dell’operazione.
Fonti diplomatiche britanniche, tuttavia, rivelano che Roma, non dotata di una presenza militare sul terreno, era al corrente della situazione e si era convenuto sulla possibilità di fare una mossa in tempi brevi. Tutte le proteste, dunque, sarebbe in ‘malafede’.
Lo scontro a fuoco nella casa dove erano prigionieri gli ostaggi, ha detto un giornalista dell’Associated Press presente sul posto, sono durati per gran parte del pomeriggio di ieri, fino a sera. Le Forze di sicurezza hanno circondato la proprietà, delimitando un perimetro d’azione grande circa mezzo miglio in ogni direzione. Ma un’ambulanza è stata vista trasportare via un certo numero di feriti.
Il presidente della Nigeria, Jonathan Goodluck, ha condannato l’uccisione degli ostaggi, dichiarando che “gli autori del gesto, che sono stati tutti arrestati, verranno puniti con severità”. Non era ancora chiaro, ieri sera, quanti arresti fossero stati compiuti.
McManus e Lamolinara era in Nigeria per lavoro e stavano seguendo la costruzione della sede della Banca centrale del paese africano. Lavoravano per una ditta italiana di costruzioni, con sede nella capitale nigeriana, Abuja, quando furono rapiti il ​​12 maggio 2011 nel loro appartamento della città di Birnin Kebbi. Durante quel rapimento un altro lavoratore italiano era riuscito a fuggire, ma un nigeriano, che era venuto in soccorso degli ostaggi, rimase ferito. 
Qualche mese fa, fu rilasciato un video che mostrava un uomo bendato con la barba e un giubbotto arancione, con alle spalle tre uomini in abiti scuri armati di fucili e un machete. L’ostaggio, che si riteneva essere McManus, aveva chiesto al governo britannico di accontentare le richieste del gruppo, affinché non fosse ucciso.
La famiglia di McManus, ieri, ha commentato dicendo di essere “devastata” dalla sua morte, pur tuttavia ringraziando coloro i quali avevano lavorato per cercare di liberarlo. “Durante questi mesi abbiamo fatto affidamento al sostegno della nostra famiglia e degli amici che non sono mai mancati e che ci hanno permesso così di trascorrere con conforto uno dei periodi più difficili della nostra vita”..
“Siamo anche consapevoli - hanno aggiunto - delle tante persone che stavano lavorando per cercare di riportare a casa Chris (McManus, ndr), dalla sua famiglia e dalla sua fidanzata. Vorremmo ringraziare tutti per i loro sforzi. Sapevamo Chris (McManus, ndr) si trovava in una situazione estremamente pericolosa. Tuttavia siamo consapevoli che è stato fatto tutto il possibile“.
Nel settembre 2008 due britannici furono rapiti dal Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger. Un operaio scozzese del settore petrolifero, invece, fu sequestrato, e la sua guarda uccisa, nel mese di aprile 2009, nello Stato di Rivers. Infine, tre britannici e un colombiano furono rapiti nel gennaio 201. Stessa sorte per quattro uomini proveniente dagli Usa, Canada e Francia, sequestrati nel novembre dello stesso anno.
Eugenio Cipolla