21/01/12

Fotografia - Photo Of The Week N° 24 - Briciole Per Terra

Miei cari lettori, bentornati anche questo Venerdì tra le pagine virtuali di Frews per il nostro consueto appuntamento fotografico settimanale. Per la ventiquattresima foto della settimana ci facciamo accompagnare da Sarah in quel di Lisbona per uno scatto davvero unico, come mai se ne sono visti qui nella nostra rubrica.
La foto che ho il piacere di presentarvi oggi è singolare per due diverse ragioni. In primo luogo, è la prima fotografia scattata da un telefono-cellulare (se si possono ancora chiamare così, visto che fanno ben altro oltre che chiamare!), a dimostrazione del fatto che la fotografia non ci abbandona mai. Inoltre, è il primo scatto il cui soggetto è una esplicita denuncia sociale, perché la fotografia è anche questo. Siete curiosi eh?
Vi lascio allora alla visione e al commento di questa nuova perla fotografica. Buona fotografia a tutti!




Autore: Sarah
Sarah Myriam Elizabeth Mottinelli nasce a Milano il 14 gennaio 2525 ( titolo di una cover dei Visage)
Laureata. Precaria.
Studia danza e pianoforte dall'età di 4 anni, dicono in giro che l' arte ce l'abbia nel sangue.
Voce confermata dalle numerose e rumorose cicatrici pagate a caro prezzo.
CREARE è una missione...danzata, suonata, scritta e fotografata.
Lei deve lasciare un graffio che sia per sempre.


Foto: Briciole Per Terra
La foto è stata scattata con un, ormai, " obsoleto i phone 3gs
durante una camminata in solitudine per la via principale di Lisbona.
Stupita, dai passanti non curanti e occupati a fare affari nei giorni di saldi, ho sentito il bisogno di fermare l'ingiustizia.
Perchè per me la fotografia è istinto.
E anche voglia di ribellarsi alle troppe immagini non reali da cui veniamo continuamente circondati.




Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!


IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/8. Nave della Concordia o ....

...O senza Coscienza?

Dopo un po’ di indecisione, mi son risolto anche io per esprimere un commento relativo ai fatti della tragedia della nave Concordia. Dico subito che di solito il mio atteggiamento è di dolore per le ennesime morti cruente; ma non sono meravigliato del fatto che accadano le tragedie: la vita ne è piena e quotidianamente sono sempre così tante le persone che si trovano a versare lacrime di dolore e innalzare domande a cui sembra di non trovare risposta. Un prete è spesso un osservatore privilegiato...

Scoperte 14 nuove lettere di Voltaire: inglesi le basi dell’Illuminismo?


Nicholas Cronk, direttore della fondazione Voltaire dell`università di Oxford e docente della facoltà di lingue medievali e moderne, ha annunciato la scoperta di 14 nuove lettere scritte da Voltaire tra il 1726 e il 1728, durante il periodo di esilio in Inghilterra.

Il filosofo francese, quando aveva 30 anni ed era noto soltanto per le sue poesie, aveva infatti trascorso due anni in esilio in Gran Bretagna. In quel periodo ebbe occasione di conoscere il pensiero degli intellettuali inglesi e di assorbire alcune delle idee che in seguito furono la base della sua filosofia illuminista.

Le 14 lettere sono state ritrovate in alcune biblioteche americane e, come spiega Cronk, sono di notevole importanza in quanto “ in esse appare chiaro che Voltaire ha elaborato il proprio pensiero illuminista grazie al contatto con l`aristocrazia inglese”.

Furono dunque artisti e letterati inglesi del calibro di William Shakespeare, Isaac Newton, John Locke e Pope che ispirarono al filosofo francese le idee illuministe durante il suo esilio nell’Inghilterra di Giorgio II, in cui ebbe occasione di frequentare le biblioteche e gli ambienti letterari inglesi.

Voltaire aveva imparato la lingua inglese e si era integrato totalmente con la società inglese: “ in una di queste nuove lettere ritrovate egli si firma addirittura con il proprio nome in inglese (Francis Voltaire)”, ha spiegato entusiasta il professor Nicholas Cronk.

Questa nuova ed importante scoperta sembra scontentare un po` i francesi che in termini di “arte d`importazione” la sanno lunga. Per una volta è qualcun altro a rubar loro un po` d`arte e filosofia!

Intervista al giovane e bravo artista Giuseppe Velardo


Incontriamo Giuseppe Velardo artista ventottenne di Mariano Comense.
Giuseppe, tu hai iniziato a dipingere all’età di 14 anni e sei completamente autodidatta visto che non hai nessuna formazione artistica, dipingi quasi seguendo il tuo istinto. Come hai sviluppato il tuo interesse verso la pittura?Da adolescente disegnavo, ma ho iniziato ad usare i pennelli dopo i vent'anni. Mi è sempre piaciuta la pittura, ma ciò che mi ha dato la spinta ad iniziare a dipingere (oltre alla mia ragazza) è stato un quadro di Caravaggio, "Narciso", visto dal vivo anni fa. Volevo soprattutto vedere se ero in grado di trasmettere emozioni, sensazioni su tela. Nel mio piccolo ovviamente.


Come hai maturato il tuo stile? Com’è avvenuta la ricerca che ti ha portato a svilupparlo?Ho impiegato almeno un paio d'anni ad avere le idee abbastanza chiare, ho buttato molti lavori che non mi soddisfacevano. L'unico punto fermo sono sempre stati i soggetti dei miei lavori, la figura umana, che è l'unica cosa che fino ad oggi mi ha interessato e la mia tavolozza di colori è sempre stata limitata per scelta e per gusto. All'inizio cercavo di dipingere soggetti il più fedele possibile alla realtà, poi ho iniziato a sfigurare, a deformare, a seguire più il mio istinto. Ma mi sono reso conto che più si cerca di sfuggire alla realtà dura e cruda e più ci si ricade. Ora cerco di dipingerla, nei suoi pochi pregi e nei suoi mille difetti.
Nelle tue tele prevalgono i toni scuri. In molti casi i soggetti rappresentati sembrano emergere dall’ombra. Ci spieghi questa scelta?Cerco di esprimere solitudine, frustrazione, irrequietezza, una continua ricerca di "qualcosa". Penso che smetterò di dipingere soggetti simili, con quei toni, quando avrò trovato quel "qualcosa".



Il tuo artista preferito è Francis Bacon, quanto ha influenzato il tuo percorso? Quali sono le sue opere per te più significative?Penso che Bacon, nel campo delle "emozioni" non ha eguali, è irraggiungibile e inimitabile. Quando l'ho scoperto ho subito provato una certa affinità coi suoi lavori, dove emerge anche lì la realtà, senza trucchi e ipocrisie. Direi che mi ha abbastanza influenzato. Mi piacciono molto i suoi autoritratti ma secondo me la sua opera migliore è "Three studies for figures at the base of a crucifixion", un trittico dalle forti emozioni.


Alle spalle hai qualche collettiva e una sola personale, perché sei così restio a esporre le tue opere? Hai in programma qualche mostra per il futuro?Semplicemente perchè non mi sento mai pronto, vedo sempre qualche difetto nei miei lavori, c'è sempre qualcosa da migliorare. Penso che mi farò avanti quando sarò pienamente soddisfatto di quello faccio, sperando non sia troppo tardi.
Nel 2011 mi sono solo concentrato a "produrre", ma quest'anno vorrei iniziare a esporre di più, sperando di trovare gli spazi
.



Sara Citterio

Il governo dei tecnici ed i favorini ad i soliti notini


Leggiamo sul Corriere della Sera di ieri, pagina 6: “Rieccola la ‘scatola nera’. Il dispositivo che registra l’attività dei veicoli ricompare nel testo attuale del decreto sulle liberalizzazioni”. Scorriamo il testo e quasi alla fine scopriamo: “Il dispositivo più diffuso è quello di Octo Telematics, la società che fa capo alla Montezemolo & Partners. Finora la compagnia che ha più creduto in questo strumento, che non è molto diffuso nel resto d’Europa, è stata la Unipol”. Bingo! Con un colpo solo, due bocce in buca.
Non solo la scatola nera montezemoliana, infatti, ma anche l’Unipol, la compagnia della Coop rosse che dopo il tentativo di scalata alla Bnl di alcuni anni fa adesso sta diventando un colosso assicurativo con l’acquisizione della Fondiaria-Sai. Ma a ben vedere, almeno nella bozza di decreto che entra oggi in Consiglio dei Ministri, le bocce in buca sarebbero tre. Infatti per le ferrovie viene concesso ai nuovi concorrenti delle Fs di non applicare il contratto nazionale. E chi sono i nuovi concorrenti? La Ntv di Montezemolo e Della Valle. Al punto che sempre il Corriere (di ieri), che pure ha tra gli azionisti parecchie parti in causa, si domanda: “Un’eccezione temporanea per favorire il nuovo entrante?”.
Facciamo credito di buona fede a Mario Monti e al ministro della Sviluppo Corrado Passera, che ha curato il testo sulle liberalizzazioni. Ma spesso tre indizi fanno una prova. A meno che il governo non ci stupisca, e faccia delle liberalizzazioni vere. Che facciano risparmiare soldi a famiglie e imprese, e non a migliorare il business dei soliti noti. Quando il centrodestra riformò i contratti di lavoro dando valore nazionale a quelli aziendali, lo fece per tutti, non riservandolo alla Fiat di Sergio Marchionne.
Di Paolo

Conosco Siciliani che non sono mafiosi e ve li voglio raccontare

Conosco SICILIANI che si svegliano alle 05:00 del mattino per andare a lavorare sotto il sole cocente per 12 ore...conosco SICILIANI che NON PAGANO IL PIZZO, che COMBATTONO quotidianamente LA MAFIA in silenzio...conosco SICILIANI che PAGANO LE TASSE (anche quelle inutili)...conosco SICILIANI costretti ad emigrare per dare un pezzo di pane ai figli...conosco SICILIANI che non si offendono se vengono chiamati TERRUN, perchè è dalla terra che tutto nasce...conosco SICILIANI stanchi di essere presi in giro...conosco SICILIANI che amano la loro terra, che amano l'Italia intera.
Così ci scrive la nostra Enza mentre da Gela l'amica Laura ci comunica che stamattina c è stata una manifestazione dalle 9 alle 12:30, quì c è una foto che la ritrae. stamattina tutti i negozi erano chiusi tranne le farmacie. Farmacie, panifici, tabaccai, farmacie e benzinai sono privi di scorte... Il blocco dovrebbe finire stasera a mezzanotte ma ancora nn si sa... Mah...Lo ha stabilito mediante un’ordinanza il sindaco Angelo Fasulo, al termine di un incontro con la rappresentanza sindacale dei commercianti di Gela.Durante l’incontro si è discusso di tutte le problematiche relative alle manifestazioni portate avanti dal “Movimento dei forconi” e da “Forza d’urto”. I Movimenti hanno fatto richiesta... a tutte le associazioni di categoria di sospendere tutte le attività commerciali in città per tre ore come manifestazione di solidarietà nei confronti dei manifestanti .
Il primo cittadino ha ritenuto di dover accogliere tale richiesta sia per senso di solidarietà sia per scongiurare seri problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La protesta del Movimento dei Forconi, giunta ormai al sesto giorno, proseguirà in Sicilia fino al 26 gennaio ma già si sa che partirà anche dalla Sardegna e risalirà per la Calabria.
Frews Sicilia

Oggi è Santa Agnese; nomi Alida ed Attilio e frase di Kahlo

LA VITAMINA DEL GIORNO. 21 gennaio 2012 segno zodiacale: Acquario. Il sole sorge alle 7.30 e cala alle 17.10
S.AGNESE. Nacque alla fine del III secolo a Roma da genitori cristiani di un illustre famiglia patrizia.
Agnese , che aveva deciso di offrire la sua verginità al Signore , fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma ,invaghitosi di lei ma respinto. Fu esposta nuda al Circo Agonale. Un uomo che cercò di avvicinarla cadde morto prima di poterla sfiorare e altrettanto miracolosamente risorse per intercessione della santa.. Gettata nel fuoco , questo si estinse per le sue orazioni, fu allora trafitta con un colpo di spada alla gola.
La data della morte non è certa, qualcuno la colloca tra il 249 e il 251 durante la persecuzione voluta dall' imperatore Decio , altri nel 304 durante la persecuzione di Diocleziano.

THE NAME OF THE DAY : female. ALIDA antico nome celtico composto da hildjo che significa " battaglia" e athala che significa " nobiltà" .Si festeggia il
26 aprile. La sua pietra è l'ametista.
Male. ATTILIO nome gentilizio latino della prima età repubblicana, potrebbe derivare dall' etrusco Atlenus dal significato incerto. Si festeggia il 28 giugno. La sua pietra è il diamante.
" L'angoscia, il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere."
Frida Kahlo
A cura di Sarah Myliz

20/01/12

Uno, nessuno, centomila.... i nostri lettori crescono con noi

Quando siamo partiti il 9 luglio scorso eravamo poco più di uno e quelli erano tanti numeri zero. Laura ha iniziato con me questo viaggio, sostenendolo sin dall'inizio, e ricambiando spesso i miei stimoli. Grazie Laura, grazie a te e soprattutto auguri perchè tra poco nascerà tua figlia e qui pure avremo un fiocco rosa: ecco il nostro uno, il primo figlio della Redazione di Frews. Laura ha coinvolto tanti altri "fotografi" a cominciare da Mirko e poi c'è stato il grande ritorno di Sara ed aggiungendo una H è arrivata anche Sarah. Ogni tanto passano di qui coi loro contributi importanti pure Andrea, Silvia, Filippo, Paolo, Giulia, Jacopo, Edoardo (col quale stiamo pensando "cose turche")  e Douinia ed altri ancora ognuno rubando il tempo al proprio lavoro, studio e famiglia e donandoci un qualcosa di originale. Emanuele ci aiuta a mettere un vestito migliore ai nostri contenuti. Qui rincontro ogni giorno un grande amico, ex compagno di scuola, Manuel e poi si è aggiunta Francesca, spuntata da un commento ed ora nostra collaboratrice da commentare. Come il venerdi aspettiamo la fotografia della settimana (siamo nati per questa) attendiamo anche le parole di Don Alberto e della sua rubrica.
Altri ancora scrivono e scriveranno, estemporaneamente, una volta o tre volte l'anno: qui c'è spazio per tutti.
Che cosa ci abbia unito, che cosa ci unisca è un po' misterioso e forse è anche dovuto al fatto che scriviamo tutti per passione, per volontariato e questo fa già mezzo miracolo!
Da settembre 2011 poi, piano piano, "lento pede" Frews è cresciuto nel numero di post giornalieri e nei lettori arrivando da Dicembre sempre sopra i mille al giorno ed ora siamo a quasi 2000 al dì.
Numeri, numeri, numeri che hanno portato ai centomila lettori di ieri ma con la stessa serenità del 9 luglio, senza l'ansia di prestazione, con il desiderio di comunicare qualcosa di nostro, qualcosa di vero, qualcosa di utile ed interessante.
Numeri, molti numeri che nascondono dietro tante persone, molti commenti, molte condivisioni sui vostri social personali e ringrazio tutti voi di questo.
Io ho l'onore di "comandare" questa barca che non affonda, anzi, sta prendendo seriamente il largo per navigare in acque sicure, anche perché i miei collaboratori (ufficiali) sono validi e sanno portarla avanti anche da soli, quando sono assente, ed io con loro mi sento al sicuro nel navigare nel mare magnum di internet e di ritagliarci il nostro spazio.
Frews: ovvero Free news la voce del blogger, sempre più voci, sempre più bloggers.
Frews, come un venticello leggero, che in qualsiasi condizione climatica, fa sempre piacere sentire, in questo caso leggere.
Grazie a tutti (sperando di non aver commesso la classica gaffe di essermi dimenticato di qualcuno)
Giorgio Gibertini Jolly

La nostra faccia è la Sicilia: qui nascerà la nuova Italia

"La voglia è quella di ritornare a fare il pane in casa, di camminare a piedi o in bici,la voglia è quella di ritornare ai nostri orti per avere le verdure,la voglia è quella di fare la pasta a mano,voglia di ritornare a un tempo passato ma migliore...........tanta voglia dettata da una dignità negli anni calpestata!Tutti insieme si può............e noi siciliani vogliamo tutto questo!!"
Ci scrive Enza dalla Sicilia e ci assicura che la nuova Italia già c'è e piano piano da Sud salirà per invadere tutta l'Italia.
 "Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distingu - scrivono in tanti sui blog - Ma la protesta dei Forconi mi piace, non solamente perché da l’impressione di un movimento di popolo che si ritrova nella difesa del proprio futuro e sputa in faccia alle differenze, ma anche perché rompe profondamente con un passato fatto di manifestazioni in piazza con le varie bandierine di partito…… tutti lì, a discutere quale striscione debba sfilare prima dell’altro, in base a gerarchie decise la notte prima durante concitate riunioni fra i vari gruppi, partiti e partitucoli.
La protesta dei Forconi, caso più unico che raro, esce da questa logica consolidata, cogliendo l’unico vero senso di una protesta, consistente nell’ottenere qualcosa di concreto. E comprende che per ottenerlo non bastano girotondi e marcette folkloristiche, occorre detrminare disagi, tentare di paralizzare il paese e creare un problema politico che costringa il governo  a tornare sui propri passi."
Ancora Enza, molto attiva su Facebook, resta sveglia la notte per sollecitare i suoi ed anche noi: "Se anche tu ami la tua Sicilia metti nel tuo profilo di Facebook e dovunque la gloriosa bandiera dei Vespri Siciliani con la Trinacria. Condividi e fai girare tra i tuoi connazionali siciliani ovunque essi siano! Togliamo i nostri bei faccini e mettiamo come foto profilo il simbolo della nostra Sicilia, penso non costi così tanto".
Non costa tanto neanche a noi e difatti ecco la bandiera!

Nella notte gli sms od annunciano una vita ed accompagnano una morte

Riflettevo in questi giorni su un fatto che accade spesso, a qualsiasi ora del giorno, ma che per me questa settimana ha avuto una fatale quanto funesta coincidenza.
Gli sms notturni, per chi è abituato a tenere il cellulare acceso perchè ha un parente stretto che vive da solo, rappresentano spesso, non sempre ovviamente, o l'annuncio di una vita che nasce o di una vita che finisce. In tanti avrete provato questa sensazione, ovvero il tenere tutta notte l'orecchio testo perchè si aspettava il messaggio che ci avrebbe notificato il nostro nuovo stato di zio, meglio ed ancor prima dell'anagrafe comunale. In tanti avrete provato l'esperienza di dormire "con un occhio sì ed uno no" perchè un parente, un amico, era stato ricoverato in ospedale d'urgenza e si aspettava un messaggio che ci comunicasse che l'operazione era andata bene e che il fiato poteva cominciare a scorrere di nuovo quasi serenamente. Quante volte quel "tintinnio" di sms ha annunciato la morte improvvisa o la morte attesa, altre una grande gioia. Capita tutti i giorni, nelle 24 ore che abbiamo disponibili e che sono piene di sms: della moglie, delle news, degli abbonamenti vari, del meteo, dell'oroscopo. Ma se di giorno gli sms di vita e di morte si perdono nel frastuono della città, del lavoro e si confondo negli altri, spesso di notte sono equivocabili sin dalla loro suoneria perchè di notte c'è più attesa, più silenzio ed a volte è la vita, con la sua morte, che ci parlano anche in questo modo.
Buongiorgio Giuseppe

Tempi moderni. L'etica del mare e l'etica della vita





Avevo deciso di inaugurare i miei nuovi articoli del 2012, scrivendo un pezzo di bioetica sulla genetica così detta democratica o "low cost".
Ma il susseguirsi dei terribili fatti della nave "Concordia" hanno fatto cambiare la mia rotta iniziale perchè credo che un cenno a questo episodio va fatto doverosamente anche se non si tratta di un tema bioetico tout court ma che comunque lo rigurada indirettamente.
Da giorni leggo fedelmente ogni riga pubblicata sull'argomento dal corriere della sera e da altre testate giornalistiche e ciò che più di tutto mi ha colpito è l'intestazione di un articoletto che riporta le seguenti parole: IL RITORNO TRIONFALE DI SCHETTINO AL PAESE!!!!
Sulle prime avevo pensato di avere capito male ma poi ho dovuto prendere atto del contrario. Avevo capito benissimo: i compaesani del comandante "pagliaccio" hanno osato confermare l'assurdità invocata a sua discolpa dal fantomatico Schettino, il quale sarebbe addirittura un eroe per avere salvato dalla morte ben 4.000 persone.
Ma di fronte a quale Italia ci troviamo??? Di quella che si compiace di un inchino quanto meno "incosciente"? di un allarme dato in ritardo?? di una fuga irriverente e vergongosa verso la terra ferma? di un boia mascherato da comandante allergo e simpatico stile "checco zalone"?? Perchè se così è allora stiamo assistendo non solo al naufragio della concordia ma della nostra amata patria.
Mi chiedo cosa ci sia da compiacersi quando è stato accertato che sono trascorsi ben 68 minuti di intervallo tra l'avviso di un problema a bordo e il momento effettivo dell'evacuazione dei passeggeri.
Mi chiedo ancora cosa direbbero, se potessero parlare, quei cadaveri fluttuanti nelle acque interne della nave con addosso il vestito della serata di gala e un salvagente di fortuna e che prima di morire aspettavano fiduciosi che qualcuno li salvasse...magari proprio il loro il caro comandante!!
Stiamo parlando di morti veri e non come accenna Pierluigi Battista nel suo commento sul corriere della sera, delle scene della commedia all'italiana, interpretata da un comandante vile e fellone e da un ufficiale invece serio e ligio al proprio dovere.
Stiamo parlando di un uomo che "dopo aver abbandonato la nave rimase fermo sulla scogliera dell'isola del Giglio e la guardava affondare"...incredulo o compiaciuto della sua bravata??!!!
Il problema in questa epoca fondamentalmente frivola e priva di punti di riferimento saldi e veri, di valori oggettivi è che dovremmo riappropriarci da bravi italiani dell'etica del mare affinchè trionfi l'etica della responsabilità affinchè per una volta il coraggio possa convertire in positività "anche i vizi" e "la viltà".
In fondo cos'è la responsabilità personale se non come continua l'editoriale di Aldo Grasso "quell'insieme di competenza e di senso del dovere, di cura e di coscienza civica" che "dovrebbe essere condizione necessaria per ogni forma di comando, in terra come in mare"......


dott.ssa Silvia Bosio
Dottore di ricerca in Bioetica
U.C.S.C. Roma

Vitamina: San Sebastiano, nomi Anna ed Augusto e frase Kafka

20 gennaio 2012 segno zodiacale: Acquario, il sole sorge alle 7.30 e cala alle 17.10.
S. SEBASTIANO.  Le notizie storiche su S. Sebastiano sono davvero poche , ma la diffusione del suo culto ha resistito ai millenni, ed è tutt'ora molto viva. Nacque nel 263 circa e fu poi sepolto nel 304 all' interno delle catacombe che portano il suo nome. Il suo martirio avvenne sotto Diocleziano. Venne legato al tronco di un albero, in aperta campagna , e ucciso dai soldati. Secondo i racconti sarebbe stato un cavaliere che aiutò i cristiani incarcerati e condotti al supplizio. Avrebbe fatto anche opera missionaria convertendo soldati e prigionieri. Anche il governatore di Roma, Cromazio e suo figlio Tiburzio , da lui convertiti, avrebbero affrontato il martirio.

NAME OF THE DAY:
Female. ANNA deriva dall' ebraico " hannah" che significa " graziosa" . é la patrona delle donne che desiderano la maternità e si festeggia il 26 luglio. La sua pietra è lo zaffiro.

Male.  AUGUSTO deriva dal latino Augustus e significa " consacrato agli àuguri" coloro che interpretavano il volere degli dei dal volo degli uccelliò. Si festeggia il 7 ottobre. La sua pietra è lo smeraldo

" Le domande che non si rispondono da se nel nascere non avranno mai risposta."
Franz Kafka
A cura di Sarah Myliz

19/01/12

Che cosa sta succedendo in Sicilia? Da stanotte arriveranno i Forconi!

“Stanotte allo scattare della mezzanotte in Sicilia si darà il via alla più grande manifestazione mai organizzata prima, strade, porti, aeroporti, scuole, tutto si fermerà! Il blocco nasce dalla volontà di un gruppo di autotrasportatori "I Forconi" ed ha trovato subito l'assenso di tutta la popolazione! uniti contro una politica che ci sta uccidendo lentamente! Anche se nessuno ne parla, noi siamo qua e vogliamo farci sentire!!! la rivolta parte dalla Sicilia!!!”
Riceviamo questa notizia mentre nessuno ne parla ed a Gela, per esempio, una delle più grandi e belle città della Sicilia comincia a mancare anche il pane.
Perchè nessun telegiornale nazionale ne parla e pure i quotidiani relegano la notizia in fondo alle pagine interne? Eppure siamo al quarto giorno di protesta degli autotrasportatori in Sicilia, messa ormai in ginocchio dallo sciopero dei "padronicni" che da lunedì hanno bloccato l'isola per protestare contro il caro-carburante. Ormai molti distributori di benzina sono chiusi perchè sono terminate le scorte di carburante, mentre nei supermercati scarseggiano le scorte alimentari, come acqua e latte. Autotrasportatori, ma anche agricoltori (da cui il nome di "rivolta dei forconi") e pescatori presidiano strade, porti e tangenziali, rallentano la circolazione per distribuire volantini e impediscono i rifornimenti a grandi magazzini, industrie, distributori di benzina.
E da stanotte si muoveranno verso di te.

Roma: Taxi per il centro non ci sono, gli NCC hanno paura

"Ma sei matto? In centro non ti porto. Se mi vedono i tassinari ci bastonano entrambi e mi spaccano la macchina. Arrangiati. Vai a piedi!". Mi risponde così il proprietario di un NCC (Noleggio con conducente, i taxi privati per intenderci) quando lo chiamo per provare a risolvere la mia emergenza. Siamo assediati anche oggi: blocchi della polizia ovunque, si passa solo col tesserino di assistente parlamentare e sotto gli sguardi inferociti di tassinari che non sanno se posso colpirti o meno perchè sei uno della Casta e non immaginano neanche che io pure sono più precario di loro.
Poi ci sono i poliziotti pure che devono controllarti i documenti per lasciarti passare manco fossimo all'aereoporto zona sbarchi no Schenghen ed anche loro, generazione poco più di mille euro al mese e tante bastonate, si domandano perchè proprio oggi devi passare di lì.
Ho un convegno, alle 16 ho un convegno.... io mo passo...speriamo di potervi raccontare qualcos'altro stasera!

"Vuoi stampare su carta KodaK?" "Certo, mi servono per il giornale"

"Vuoi stampare su carta kodak?" mi chiedeva, tutti i lunedì mattina, Marco, uno dei primi a mettere, a Novate Milanese, quelle macchine giganti che riuscivano a sviluppare un rullino in un'ora e mezza. Altri tempi, vent'anni fa o giù di lì. Io allora facevo praticantato per diventare giornalista ed ero uno dei primi, al paese, a sfoggiare una Canone Eos con caricamento automatico del rullino, vera rivoluzione per liberare noi giornalisti alle prime armi dall'ansia del rullino allacciato bene o male: presentarsi il lunedì dal Direttore di  Rho-Settegiorni senza le foto non era nemmeno pensabile!
Ricordo da piccolo mio padre mi portò più volte nella sua camera oscura a vedere come "nascevano" le foto dentro quegli acidi e quell'odore un po' mi è rimasto addosso.
Oggi, questi giovani colleghi, che ne sanno di quei tempi e di che cosa voleva dire avere tre lire in più per poter stampare il proprio servizio giornalistico su carta Kodak e fare bella figura col direttore?
E' notizia di poche ore fa che Kodak si arrende, chiede la bancarotta assistita avviandosi così al fallimento: naufraga anche lei nel mare del digitale, lei ed i nostri ricordi, le nostre prime passioni, le nostre avventure.
E dire che st'estate proprio a mio figlio Mauro, per il suoi sei anni, abbiamo regalato una macchinetta Kodak compatta ed anche subacquea ma....digitale: nessun odore di acido quando si stampa, anonima in tutto tranne nel colore giallo.
Giorgio Gibertini Jolly