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23/11/11
In Pakistan si può tornare a scrivere Gesù Cristo negli SMS
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chiesa
Pubblicato da
Buongiorgio
Ok alla parola Gesù Cristo negli SMS": l'intervento del Ministro per l'Armonia chiude il caso.L'incidente è stato superato e il caso è ufficialmente chiuso: come l'Agenzia Fides apprende da fonti politiche in Pakistan, la parola "Gesù Cristo" è stata definitivamente cancellata dalla lista dei termini proibiti negli SMS, che verrà distribuita ufficialmente alle compagnie telefoniche.
(Avevamo dedicato, anche noi di Frews e grazie alla collaborazione con l'agenzia Fides, un pezzo sul nostro blog di informazione).
Come riferito a Fides, è risultato decisivo l'intervento del Ministro di stato per l'Armonia, il cattolico Akram Gill, che ha sollevato la questione nel gabinetto dei Ministri e in un colloquio personale con Mohammed Yaseen, Presidente dell'Autorità pakistana per le Telecomunicazioni, rimarcando che "tale inspiegabile misura non contribuisce a creare un clima di armonia interreligiosa in Pakistan". Il Presidente Yaseen ha immediatamente modificato la lista, cancellando ufficialmente il nome di Gesù Cristo dalle parole vietate.
La Chiesa in Pakistan ha mostrato sollievo per "poter continuare l'opera di evangelizzazione con le nuove tecnologie", mentre altre organizzazioni di fedeli pakistani in Europa - come la "British Pakistani Christian Association" e la "Associazione pakistani cristiani in Italia", che avevano avviato una campagna di pressioni - hanno espresso a Fides la loro soddisfazione, auspicando che le istituzioni pubbliche pakistane "promuovano, in ogni loro atto, tolleranza, armonia, rispetto dei diritti di tutti".
Ora vi saluto, mando a tutti i miei amici del Pakistan un bel SMS con scritto: viva Gesù Cristo!
Doveri di cittadinanza come garanzia di unità d'Italia
Categorie:
immigrazione
Pubblicato da
Buongiorgio
“Non ho timore a dirlo, anzi lo dico con fermezza proprio
nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia: i doveri di
cittadinanza sono la garanzia di questa unità nazionale. E' una buona notizia
che il presidente Napolitano abbia riportato al centro del dibattito
politico, ora che vi è un clima più sereno, questo grande tema spesso
dimenticato o utilizzato solo in campagna elettorale”
Mauro Maurino, consigliere del Consorzio Connecting
People, da 15 anni attivo in Italia per l’accoglienza degli Immigrati,
interviene sul tema della cittadinanza mentre sta organizzando un grande
convegno che si svolgerà settimana prossima a Torino:
Raggiunto al telefono da Frews continua il suo ragionamento.
“Dare la cittadinanza ai bambini che nascono sul territorio
italiano e che presumibilmente su questo vivranno – continua Maurino - significa garantire l'unità dello
stato italiano: se è vero che le migrazioni per loro natura e dimensione
mettono in crisi l'idea dello stato nazionale, questo è tanto più accentuato
dalla presenza di uomini e donne nati e cresciuti in Italia ma che non hanno né
pari doveri, né pari diritti. Riconoscere loro la cittadinanza è renderli parte
del nostro stato e non semplici abitanti di un territorio.”
Connecting People è stato in
questi ultimi mesi uno dei principali attori nell’accoglienza di migranti
fuggiti dall’emergenza nordafricana. Una serie di proposte, in linea con quella
del Presidente Napolitano, scaturite direttamente anche dall'esperienza di
questi mesi saranno presentate la settimana prossima in un convegno a Torino
(programma in allegato).
“In questi mesi di accoglienza di migranti fuggiti per
l'emergenza nordafricana – conclude Maurino - abbiamo visto nascere molti
bambini nelle nostre strutture di accoglienza: l'ultimo è nato proprio questa
notte. Abbiamo ridato la possibilità a scuole e asili di piccoli centri di
continuare la propria attività a rischio di chiusura. Abbiamo al contempo dato
a molti bambini italiani la possibilità di stringere legami e di scoprire che
il mondo è ricco di storie differenti. A scuola tutta questa varietà trova un
momento di composizione: leggere, scrivere, contare, ragionare, collocarsi nel
pianeta, avere fiducia in se stessi. Come può spiegarsi un bimbo italiano che
il nostro stato non riconosce come italiani alcuni dei suoi compagni di crescita
che parlano, leggono, scrivono, studiano e giocano esattamente come lui?”
Contro la natura non si può fare niente: Italia, che frana
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Società e Varie
Pubblicato da
Buongiorgio
E’ sempre più tragico il bilancio dell’alluvione che ha colpito ieri il Messinese: sale a 4 il numero delle vittime provocate dalla frana di fango che si è abbattuta sulla frazione Scarcelli di Saponara, comune del Messinese Tirrenico, “e ci sono altri dispersi” dice l’ing. Pietro Lo Monaco, responsabile della Protezione Civile regionale.
La quarta vittima è una ragazza di 24 anni. Gli altri tre morti, come abbiamo già scritto, sono un bambino di dieci anni, Luca Vinci, un uomo di 55 anni (Luigi Valla) e suo figlio di 25, Giuseppe.
Intervenendo stamattina a Skytg24, un preoccupato, impotente e quasi impaurito vicesindaco di Saponara Giuseppe Merlino ha detto: "Contro la natura non si può fare niente. Non è colpa di nessuno, né dell'abusivismo né dei ritardi dei soccorsi. Contro la natura non si può fare niente. Sono venuti giù pezzi di montagna, interi costoni, che erano lì da secoli. Siamo in ginocchio".
Parole dure per il cuore di ogni italiano. Come sarebbe, a volte, più facile dare la colpa a qualcuno, al palazzinaro di turno od al politico appena dimessosi.
Eppure spesso no ci sono forze superiori, quelle della natura, che se ne fregano di tutto e tirano dritto per la loro strada.
Perché Dio permette tutto questo, perché accadono queste cose ci chiediamo con i genitori del bambino di sette anni morto ieri notte.
Dov'è Dio? Dio è presente nella storia non perché ferma l'alluvione o regge le frane con le sue potenti mani, ma perché ci invia il suo spirito consolatore.
So che può sembrare poco, in questi momenti, eppure è una certezza più forte della forza della natura.
Giorgio Gibertini
L'Egitto è in movimento verso il vero cambiamento
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chiesa
Pubblicato da
Buongiorgio
Il Cairo - "È stato smentito chi affermava che in Egitto vi sia stata una rivoluzione mancata. I fatti di questi giorni ed ore dimostrano invece che il popolo ha preso coscienza della propria forza, quando scende in piazza per cercare di riprendere le redini in mano" dice all'Agenzia Fides p. Luciano Verdoscia, missionario comboniano, che vive ed opera al Cairo, dove continuano le proteste e gli scontri tra forze di sicurezza e dimostranti in piazza Tahrir. I Fratelli Musulmani si sono sfilati dalle proteste ed hanno affermato di voler partecipare ad un incontro con il Consiglio Supremo delle Forze armate.
"Questi ultimi avvenimenti smentiscono, a mio avviso, anche alcune voci riportate dai giornali locali, secondo le quali le proteste derivano da una strategia dei Fratelli Musulmani e dei salafiti per creare caos nel Paese e gettare discredito nei confronti dell'esercito e del governo, per poi prendere in mano il potere. Sono interpretazioni alle quali non ho mai creduto" dice p. Luciano. "Si sta verificando ancora quello che è accaduto sotto il regime di Mubarak, sono i giovani che sono scesi ancora in volta in piazza con precise motivazioni e richieste: stop agli arresti e ai processi sommari nei confronti degli attivisti politici, assicurare assistenza alle famiglie di coloro che sono morti o sono rimasti feriti durante la rivoluzione contro Mubarak, protestare contro i principi sovra-costituzionali affermati dai militari (vedi Fides 21/11/2011), l'esistenza della polizia segreta che era stata formalmente sciolta, e così via".
P. Luciano si dimostra prudente sulla possibile avanzata elettorale dei partiti islamisti nella tornata elettorale che inizierà il 28 novembre: "è vero che esiste un consenso all'interno del Paese nei confronti dell'islamismo, che in termine elettorali può rappresentare il 30-35% dei voti. Ma accanto a questo in Egitto si sta diffondendo anche una mentalità laica. Vi sono persone che hanno il coraggio di dire che vogliono distinguere tra lo Stato e la religione. Non penso quindi che i gruppi che si richiamano all'islamismo possano ottenere la maggioranza assoluta. Penso che otterranno una maggioranza relativa, e questo è un bene, perché la gente prenderà coscienza di come questi gruppi agiranno".
Alcuni analisti affermano che esisterebbero accordi di spartizioni di potere tra i militari e i Fratelli Musulmani. "Vi sono stati dei tentativi di accordo di questo tipo - spiega il missionario - ma sono falliti, anche perché gli stessi Fratelli Musulmani si sono divisi e suddivisi in diversi gruppi e sotto-gruppi. Addirittura i giovani della Fratellanza Musulmana che hanno partecipato alla rivoluzione affermano di volere un governo laico, o meglio civile, come si preferisce dire qui. Stiamo attenti dunque a presentare delle teorie o delle ipotesi come fatti. L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 22/11/2011)
"Questi ultimi avvenimenti smentiscono, a mio avviso, anche alcune voci riportate dai giornali locali, secondo le quali le proteste derivano da una strategia dei Fratelli Musulmani e dei salafiti per creare caos nel Paese e gettare discredito nei confronti dell'esercito e del governo, per poi prendere in mano il potere. Sono interpretazioni alle quali non ho mai creduto" dice p. Luciano. "Si sta verificando ancora quello che è accaduto sotto il regime di Mubarak, sono i giovani che sono scesi ancora in volta in piazza con precise motivazioni e richieste: stop agli arresti e ai processi sommari nei confronti degli attivisti politici, assicurare assistenza alle famiglie di coloro che sono morti o sono rimasti feriti durante la rivoluzione contro Mubarak, protestare contro i principi sovra-costituzionali affermati dai militari (vedi Fides 21/11/2011), l'esistenza della polizia segreta che era stata formalmente sciolta, e così via".
P. Luciano si dimostra prudente sulla possibile avanzata elettorale dei partiti islamisti nella tornata elettorale che inizierà il 28 novembre: "è vero che esiste un consenso all'interno del Paese nei confronti dell'islamismo, che in termine elettorali può rappresentare il 30-35% dei voti. Ma accanto a questo in Egitto si sta diffondendo anche una mentalità laica. Vi sono persone che hanno il coraggio di dire che vogliono distinguere tra lo Stato e la religione. Non penso quindi che i gruppi che si richiamano all'islamismo possano ottenere la maggioranza assoluta. Penso che otterranno una maggioranza relativa, e questo è un bene, perché la gente prenderà coscienza di come questi gruppi agiranno".
Alcuni analisti affermano che esisterebbero accordi di spartizioni di potere tra i militari e i Fratelli Musulmani. "Vi sono stati dei tentativi di accordo di questo tipo - spiega il missionario - ma sono falliti, anche perché gli stessi Fratelli Musulmani si sono divisi e suddivisi in diversi gruppi e sotto-gruppi. Addirittura i giovani della Fratellanza Musulmana che hanno partecipato alla rivoluzione affermano di volere un governo laico, o meglio civile, come si preferisce dire qui. Stiamo attenti dunque a presentare delle teorie o delle ipotesi come fatti. L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 22/11/2011)
Digitale terrestre non ti sopporto: voglio un extraterreste
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televisione
Pubblicato da
Buongiorgio
Non so voi ma da quando c'è in funzione il Digitale terrestre vedo malissimo tutti i principali canali ma vedo benissimo un sacco di Rete Sole, Primarete, vendite di divani, gioielli, cartomanti e fattucchiere di ogni genere e canali di cui non me ne è mai fregato niente e potevo continuare a vivere benissimo anche senza. Succede cos' anche nel resto d'Italia?
Vi prego, ditemelo perché non vorrei essere l'unico fortunato di Roma ad averci perso, soldi soprattutto, col passaggio al digitale terrestre.
O succede solo dalle mie parti, quartiere Boccea?
C'è qualcuno di Roma, vi prego, batta un colpa, mi dica che a Tor di Quinto va meglio e che a Casalotti Minzolini del Tg1 è come se ce l'avessi ospite in casa seduto a cena.
Odio il digitale e chi l'ha proposto anche se non ricordo chi è stato.
Penso che sia stata un'altra delle fregature della nostra epoca. Far comprare una scatolina piccola piccola, o solo una presa scart, con ingresso Antenna.
In pratica prima l'antenna andava direttamente nel televisore, ora deve passare da questo aggeggio, ma siamo sicuri che non è una limitazione in più?
Le televisioni di nuova generazione poi hanno già tutto incorporato: siamo sicuri? Od è una finta?
Vi prego, amici che ci leggete con cura ed attenzione, ditemi che anche dalle vostre parti è così, che non sono la sola vittima del digitale terrestre, e non sono l'unico a desiderare ET, l'extraterreste, che mi porti via sulla sua bicicletta.
Vi sono ancora zone dell'Italia in cui il digitale non è arrivato. Per esempio nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno ancora si vedono i vecchi canali con le vecchie televisioni...e tutto funziona a meraviglia!
Domani provo a chiamare il numero verde anche se mi fa molto "pensionato in difficoltà". Sarà un segno della carta d'identità che ingiallisce?
Digitale terrestre: sintonizzarti è come fare una campestre!
Giorgio Gibertini Jolly
Vi prego, ditemelo perché non vorrei essere l'unico fortunato di Roma ad averci perso, soldi soprattutto, col passaggio al digitale terrestre.
O succede solo dalle mie parti, quartiere Boccea?
C'è qualcuno di Roma, vi prego, batta un colpa, mi dica che a Tor di Quinto va meglio e che a Casalotti Minzolini del Tg1 è come se ce l'avessi ospite in casa seduto a cena.
Odio il digitale e chi l'ha proposto anche se non ricordo chi è stato.
Penso che sia stata un'altra delle fregature della nostra epoca. Far comprare una scatolina piccola piccola, o solo una presa scart, con ingresso Antenna.
In pratica prima l'antenna andava direttamente nel televisore, ora deve passare da questo aggeggio, ma siamo sicuri che non è una limitazione in più?
Le televisioni di nuova generazione poi hanno già tutto incorporato: siamo sicuri? Od è una finta?
Vi prego, amici che ci leggete con cura ed attenzione, ditemi che anche dalle vostre parti è così, che non sono la sola vittima del digitale terrestre, e non sono l'unico a desiderare ET, l'extraterreste, che mi porti via sulla sua bicicletta.
Vi sono ancora zone dell'Italia in cui il digitale non è arrivato. Per esempio nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno ancora si vedono i vecchi canali con le vecchie televisioni...e tutto funziona a meraviglia!
Domani provo a chiamare il numero verde anche se mi fa molto "pensionato in difficoltà". Sarà un segno della carta d'identità che ingiallisce?
Digitale terrestre: sintonizzarti è come fare una campestre!
Giorgio Gibertini Jolly
22/11/11
Champions league 5° giornata, bene le italiane
Il Napoli conquista una vittoria importante per la permanenza in Champions League. Contro il Manchester City vince per 2-1, con doppietta di Cavani. Tra i due gol del Napoli c'è stato il momentaneo pari da parte di Balotelli. Con questo successo la squadra di Mazzarri supera gli inglesi e passa al secondo posto ad 8 punti. Tutto facile invece per il Bayern, che vince per 3-1 col Villareal. Bayern straprimo con 13 punti, Villareal rimane a 0.
L'Inter va in vantaggio con lo spauracchio Trabzonspor grazie ad Alvarez, facendosi poi recuperare dopo 5 minuti. Alla fine il pari basta per la squadra milanese per conquistare un sofferto primo posto: i nerazzurri vanno a 10 punti tenendo i turchi, secondi, a 4 punti. Il Lilla vince a sorpresa in casa del Cska Mosca per 2-0, raggiungendo i russi a 5 punti in classifica. Nell'ultima giornata 3 squadre si contendono il 2° posto, ci sarà da divertirsi.
Nel girone C il Manchester United è fermato in casa dal Benfica per 2-2, in una gara scoppiettante. Si complica la situazione per lo United che ora è a 9 punti a pari merito con la squadra portoghese: in virtù dei gol fuori casa negli scontri diretti, il Benfica è in testa. Il Basilea vince contro l'Otelul, sale ad 8 punti e nel prossimo turno tenterà l'impresa contro il Manchester.
Il Real Madrid, già da tempo qualificato, vince anche contro la Dinamo Zagabria per 6-2. Lione e Ajax pareggiano per 0-0, con i lancieri che restano secondi a 8 punti e il team francese che è terzo a 5 punti. Il turno prossimo però c'è Ajax Real Madrid, il Lione può ancora sperare tifando per le merengues e vincendo con la modesta Dinamo.
Foto di ilsussidiario
Carrisi-Power: tanto fumo e niente arrosto ma 300 mila euro nelle tasche
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Spettacolo
Pubblicato da
Francesca

E'di alcuni giorni la notizia fa che per 120 mila euro(mica pifferi)la signora Power avrebbe dichiarato alla tv spagnola che l'ex consorte Albano la picchiava,quando erano sposati.
Per 150 mila euro,in poco tempo anche il signor Carrisi è sceso nell'arena affermando che la dolce Romina era solita fare uso di droghe leggere e che questo li ha allontanati.
Una dei loro figli è intervenuta a scagionare il papà,riservando però comprensione alla mamma.
Oggi vengo a sapere che anche il figlio si è espresso:il padre non ha mai alzato le mani,la madre,quando è diventato maggiorenne,gli ha offerto dell'erba.
Se mio padre,mia madre,mia sorella ed io diciamo chi tra noi fuma (sigarette), chi è astemmio e chi no e come si è svolto il rapporto genitori-figli, qualcuno ci offre non 300 mila euro ma almeno 3 mila?
Ironia a parte,partendo dall'argomento tragico della scomparsa della loro primogenita,questi due soggetti stanno tirando fuori di tutto e di più.
Mi viene solo da concludere che l'immagine di una mamma che offre erba al figlio mi sembra non brutta,non assurda ma indice di un forte caos famigliare.
Di una cosa sono certa: sarà vero che chi fa uso di droghe leggere non è un tossicodipendente ma quando il bisogno diventa regolare si ha una dipendenza.
Per persone più sensibili e fragili come forse era la loro prima figlia,possono avere effetti devastanti,in quanto rischiano di ricorrere ad un consumo sempre crescente e che le annebbia sempre di più,fino a poter far accadere drammi irreversibili.
Francesca
I linguaggi ed i contenuti pro Silvio Berlusconi
Categorie:
Politica
Pubblicato da
Francesca

Nelle due ore pomeridiane in cui mia figlia sta coi nonni, mi"appoggio"al davanzale di Internet,che è un pò la mia finestra sul mondo. Non mi soffermo sulle notizie in se per sé, ma vado a"casaccio"qua e là poi medito un pò. Perché per me l'importante è capire,raggiungere una qualche verità,sennò rimangono tutte chiacchiere.
In un lampo su"Youtube"finisco a farmi due risate con Elio in parrucca che con la sua band, sulle note di noti brani, riadattando i testi, le cantava a Berlusconi.
Poi c'è anche la Littizzetto"furiosa", più per i contenuti spinti che per i toni,che erano divertiti.
Vauro,che,non me ne voglia nessuno,campione di cultura non è stato mai e concludeva"Annozero"con vignette piccanti,mordaci.
Ah,all'inizio di ogni puntata invece,c'era il Don Chisciotte Travaglio che cercava di ironizzare,ma era incazzato e più che altro a me restava impresso per lo sguardo espressivo più di quello dell'accorato Di Caprio in Titanic,quando si immola per la sua Rose.
Ora,a me persone competenti hanno consigliato di educare mia figlia,quando va per conto suo,con contenuti chiari e tono fermo,pacato,ma fermo.
Nelle critiche a Berlusconi, non c'è mai stato nulla di ciò.
I politici avversari scarseggiavano di contenuti,tranne forse l'agguerrito Di Pietro,del quale però sfido chiunque a coglierli,'sti cavolo di contenuti!
I media anti-berlusconiani e la satira,ce l'hanno,a mio avviso,reso più simpatico,più famigliare,per quanto volessimo avercela con lui.
Figurarsi,come avercela con un ricchissimo e potentissimo signore di 75 anni perché se la spassa con le donne quando,stando alle statistiche,7 italiani su 10 hanno l'amante?
Io non riesco ad essere arrabbiata con l'ex premier.
Passati i miei rigurgiti giovanili,ho preso atto che non possiamo cambiare il mondo,possiamo migliorare un pò noi stessi,ma quanto ci lavoriamo su questo?
Eticamente,non c'è differenza tra chi vuole passare avanti alla coda dell'ufficio postale e Silvio Berlusconi,ma non ci piace accettarlo.
Eticamente,reitero perché non mi si dica che non è la stessa cosa,questo lo so.
Se abbiamo avuto per 17 anni lui a decidere per noi,è perché nessuno ha mai voluto davvero che se ne andasse.
Né Travaglio,né Vauro,nemmeno Santoro,né noi italiani.
Non abbiamo la voglia di pensare e protestare di altri popoli.
Non ci chiediamo cosa sia giusto e cosa non lo sia.
Solo che se possiamo lavare la macchina 3 sabati su 4,ci girano le scatole.
Certi tagli non vanno neanche ipotizzati!Francesca
Il più grande spettacolo dopo il weekend: ci “arriva”!
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televisione
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Laura
La breve anteprima dell’edicola quotidiana che lo showman pubblica quotidianamente su twitter la dice già lunga su quella che sarà la puntata.
Ed, in effetti, lo spettacolo si apre con il grande Michael Bublè che dopo aver cantato ci presenta in grande stile il nostro mattatore.
Culmine della serata a mio parere, a parte momenti con ospiti famosi quali, tra gli altri, i Coldplay, è stata la parodia di XFACTOR : Morgano (Fiorello) ed Ariso ( Baldini) questa volta sono stati impegnati a provinare Michele Salvemini, in arte Caparezza, il quale canta alcuni suoi grandi successi Sono fuori dal tunnel e Chi se ne frega della musica. Nonostante il concorrente ci provi in tutti i modi non c’è niente da fare. Caparezza, Capezzone, Capasanta non “arriva”. Non ha la famosa X.
Per non parlare poi del siparietto con Laura Chiatti dei due protagonisti della saga di twilight: Fiorello trasformato in Edward Cullen il vampiro più veloce del mondo e la Chiatti nella sua compagna Bella. Veramente divertentissimo!
Uno spettacolo quello dopo il weekend veramente sorprendente e spassosissimo che aiuta ad iniziare la settimana con più allegria ed ironia!
Laura M.
Video della parodia di Morgano ed Ariso con Caparezza
Parodia Twilight
21/11/11
Il mondo sta crollando! Quando e perché?
Da mesi sto scrivendo parecchi interventi qui su Frews, dove tento di spiegare come il sistema economico sia esattamente simile ad un castello di sabbia, che rischia di crollare alla prima onda un po' più grossa che giungerà. Inoltre ho cercato di mettere in evidenza come i politici e banchieri non facciano altro che semplicemente tamponare, per cercare di tenere in piedi questo castello il più a lungo possibile. Ma nessuno ha il coraggio o la forza di tentare di cambiare le regole (quasi sempre ingannevoli) alla base di questo sistema!Questa azione di "tamponare" permette solo di guadagnare tempo, ma non si fa altro che aumentare la grandezza del problema e così, giorno dopo giorno, il rischio diventa sempre più elevato! E come un giocatore d'azzardo incallito che spera sempre con l'ennesima scommessa di poter recuperare tutte le perdite precedenti e così ogni volta scommette il doppio della volta precedente, a oltranza! E ogni volta si indebita sempre di più con gli "strozzini", in modo esponenziale...potete ovviamente bene immaginare come rischia di finire questo povero "giocatore"!
Inizialmente quasi tutti mi davano del catastrofista, del pessimista, ma ogni giorno che passa sempre più persone capiscono queste problematiche sistemiche e oggi non è più raro leggere una dichiarazione o un'intervista anche da parte di politici ed economi importanti che dichiarano pubblicamente che il sistema non sta più in piedi e che l'Euro rischia veramente di crollare!
Ma il problema non è solo economico! Io fino ad ora ho sempre insistito sull'economia perché l'economia è fatta soprattutto di numeri difficili da confutare, ma il problema è su scala molto più globale. Infatti tutto è collegato, l'uomo occidentale vive e pensa in un certo modo anche e soprattutto perché ha un livello economico che gli permette un certo stile di vita! Ma ad esempio un contadino della Birmania che deve lavorare 12 ore al giorno per potersi permettere una ciotola di riso e che non sa nemmeno cosa sia internet o un Iphone, ovviamente vivrà e penserà in modo molto diverso da un cittadino americano o europeo! Le sue passioni, i suoi hobbies e anche i suoi credi spirituali-religiosi saranno ben diversi dai nostri! Tutto è collegato e si influenza a vicenda!
Quindi la crisi che stiamo vivendo non è solo e unicamente economica! Ne approfitto anche per ricordare che "crisi" deriva dal greco "krisis" e significa: scelta, giudizio, decisione!
Ovvero in un momento difficile, si è costretti a dover prendere una scelta, una decisione per dover cambiare. Quindi la "crisi" non è un concetto così negativo come può apparire a prima vista. Come dicevo la crisi che stiamo vivendo non è solo economica, perché se il sistema economico attuale sta dimostrando di essere marcio nelle fondamenta, questo significa che, in generale, è un po' tutto il nostro modo attuale di vivere e di pensare che non regge più!
Ovviamente non penso che il mondo finirà nel modo in cui viene descritto in molteplici film holliwoodiani tanto alla moda negli ultimi anni, e probabilmente non è un caso che oggi esista questa "moda". Ma credo che il mondo, soprattutto il mondo occidentale, subirà una grande trasformazione, sotto molti punti di vista. Credo inoltre che le probabilità che questa trasformazione avvenga in modo violento e drammatico siano estremamente elevate.
Ma torniamo al titolo del post dove ponevo due quesiti: "quando" e "perché". Al primo quesito non sono in grado di dare una risposta precisa; mi viene da scrivere "presto", ma il termine è ovviamente molto relativo. Infatti nonostante il castello di sabbia sia pericolante da anni, si è sempre riuscito abilmente a tamponare ad oltranza! Pertanto credo che l'uomo potrebbe riuscire (con mezzi e sacrifici sempre più consistenti) a mantenerlo in piedi ancora per anni. Ma è oramai inconfutabile che le crepe nel sistema diventano ogni giorno sempre più grandi, sempre più evidenti ed è sempre più di difficile riuscire a mascherarle ad oltranza. Come diceva mia nonna: il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Per quanto concerne il "perché" credo invece di essere in grado di dare una spiegazione logica e soddisfacente, ma ve la esporrò nel mio prossimo post.
(continua...)
I graffiti degli writers. Quando l'arte divorzia dall'architettura.
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Arte
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Francesca

Ascolto al tg la notizia che in una chiesa della campagna riminese è stato chiamato a dare il suo contributo artistico il graffitaro Eron;guardo,lo confesso,sconvolta,la sculturetta di un graffitaro con le ali e la bomboletta spray in mano tra immagini sacre.
E'vero,sono rigida:nel reputare un'opera d'arte buona o no,mi affido soprattutto alla mia percezione estetica.
Non mi piacciono i graffiti.
Ed ecco il motivo.Quando li vedo,sulle pareti dei sottopassaggi delle stazioni,sui treni,o in giro dove capita,coi loro colori accesi,con le loro forme spigolose,sono come un cazzotto,danno fastidio agli occhi.
Per me arte è armonia o rottura,si,ma fatta nel rispetto dello spettatore,perché anche i contrasti hanno il dovere di generare armonia,pur affidandosi a canoni alternativi da quelli tradizionali,da cui però,traggono pur sempre spunto.
Un professore universitario mi spiegò che esiste la buona architettura e la cattiva architettura.
Quella buona è quella in cui ci sentiamo a nostro agio,come fossimo abbracciati e liberi al contempo,da quella cattiva,viceversa,abbiamo l'impulso a scappare perché ci sembra fare del male allo sguardo.
Anche le decorazioni hanno un ruolo di primaria importanza:se si sposano con l'ambiente circostante,esso sarà piacevole,se stonano fortemente,tutto il contesto verrà modificato.
Ecco,per me i graffiti sono il divorzio da una buona architettura.
Per quel che riguarda i graffiti,a me non piacciono,ma ognuno ha una propria sensibilità ed un proprio modo di esprimerla,anche se non riesco a non viverli come una mancanza di rispetto.
In una chiesa mi sembrano orripilanti,ma oggi lo sono anche molte chiese di per sé,in quanto troppo esuli dai così incantevoli canoni classici.
Eppoi,entrare in una chiesa dovrebbe farci sentire l'elevazione a Dio,un graffito,francamente,non mi sembra raggiunga quello scopo.
Gesù Cristo": vietato scriverlo negli SMS, protesta della Chiesa
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chiesa
Pubblicato da
Buongiorgio
In Pakistan è vietato scrivere il nome di "Gesù Cristo" nei messaggi di testo SMS, inviati tramite telefoni cellulari. Lo ha stabilito l'Autorità delle Telecomunicazioni del Pakistan in un provvedimento che ordina alle società di telefonia mobile di bloccare i messaggi di testo con alcune parole ritenute volgari, oscene o nocive al senso del pudore. Fra le oltre 1.600 parole bandite, segnala a Fides una fonte locale, vi sono anche "Gesù Cristo" e "Satana". Le compagnie hanno sette giorni di tempo per rendere operativa la disposizione, ma le Chiese cristiane e le organizzazioni per i diritti umani in Pakistan annunciano battaglia.
P. John Shakir Nadeem, Segretario della "Commissione per le Comunicazioni Sociali" della Conferenza Episcopale, annuncia all'Agenzia Fides: "La Chiesa cattolica del Pakistan farà tutte le pressioni del caso sul governo perché elimini il nome di Cristo dalla lista proibita. Comprendiamo il desiderio di tutelare le menti dei giovani, segnalando una lista di parole oscene. Ma perché includere il nome di Cristo? Cosa ha di osceno? Bandirla è una violazione del nostro diritto di evangelizzare e ferisce i sentimenti dei cristiani. Se il divieto venisse confermato, sarebbe davvero una pagina nera per il paese, un ulteriore atto di discriminazione verso i cristiani e una aperta violazione del Costituzione del Pakistan. Speriamo che il governo faccia le opportune correzioni".
Organizzazioni per la difesa dei diritti umani e delle libertà dei cittadini come "Bytes For All" hanno annunciato che contesteranno l'ordinanza in tribunale, affermando che essa "viola il diritto alla libertà di parola e di espressione", "è una intrusione nella privacy dei cittadini", ed è "non solo oppressiva ed egemonica, ma anche incostituzionale". L'Autorità delle telecomunicazioni ha detto che la libertà dei pakistani è "soggetta alle limitazioni previste dalla legge, nell'interesse della gloria dell'Islam". La lista contiene oltre 1.600 parole, la maggior parte considerate comunemente volgari, altre di natura sessuale. (PA) (Agenzia Fides 21/11/2011)
Niente web tv per il Pdl ma più presenza on line
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Politica
Pubblicato da
Buongiorgio
Il Pdl investira’ ancora di piu’ su Internet. Non ci sara’ una web tv in senso tradizionale, ma verra’ potenziata la presenza del partito on line, animando il dibattito politico anche sulla grande rete. Attraverso un uso piu’ attento dei filmati.
Il primo passo, spiega il deputato azzurro Antonio Palmieri, responsabile nazionale internet del Pdl, sara’ la ”nuova versione del portale del Popolo della Liberta’, www.pdl.it, che sara’ on line entro i primi di dicembre. In queste settimane abbiamo potenziato il network on line di Silvio Berlusconi, www.forzasilvio.it, che puo’ contare su oltre 241mila persone registrate, e la pagina facebook del presidente, che raccoglie quasi 350mila fan”.
Il Cavaliere, raccontano, raccogliendo le forti sollecitazioni di Alfano (accanito frequentatore di twitter), avrebbe dato a Palmieri il mandato di aumentare la ‘potenza di fuoco’ sul web anche in vista delle prossime elezioni. Non a caso, da quando si e’ insediato il governo Monti, l’ex premier va ripetendo che in questi mesi preparerà una campagna elettorale mai vista. Per inaugurare questa nuova fase sulla grande rete, spiega Palmieri, ”stiamo attrezzando lo spazio che era precedentemente occupato da Red Tv a palazzo Grazioli, circa 400 metri quadrati: un luogo fisico dal quale promuovere in modo ancora piu’ efficace una presenza virtuale utile a intervenire in modo piu’ incisivo sulla realta”’. ”Ieri sera, durante l’incontro a Montecitorio con i deputati, il presidente Berlusconi e il segretario Alfano – assicura Palmieri - hanno reso pubblico il progetto cui stiamo lavorando da tempo per potenziare in modo forte, continuativo e di qualita’ la nostra presenza on line”.
”Questo – precisa l’esponente pidiellino – non significa che faremo una web tv nel senso tradizionale del termine ma che un uso piu’ attento dei filmati fara’ parte della nostra azione in rete. La nuova fase vedra’ un forte investimento nella nostra capacita’ di ascolto e di risposta delle istanze che ci arriveranno dai nostri iscritti, dai simpatizzanti, dai cittadini e da quelle che emergeranno nei luoghi di dibattito on line. Intendiamo anche dare grande attenzione a quanto i giovani dicono in Rete e cercare di ‘intercettare’ i loro bisogni e le loro attese”.
”Essendo internet un luogo di rapporto e di relazione tra la persone -sottolinea- e’ evidente che si tratta di un lavoro che richiede grande attenzione, continuita’, costante applicazione, capacita’ di vero ascolto e di dare risposta nel minor tempo possibile. Il Pdl punta, in particolare, a valorizzare le centinaia di iniziative spontanee (blogger, pagine facebook, presenza su twitter e su youtube) animando il dibattito politico on line.
Assicura Palmieri: ”Coinvolgeremo in questa iniziativa tutti i parlamentari che vorranno farne parte, tutti gli eletti e gli iscritti, a partire dai nostri giovani, che sono gia’ attivi in internet”.
Di Paolo
Il primo passo, spiega il deputato azzurro Antonio Palmieri, responsabile nazionale internet del Pdl, sara’ la ”nuova versione del portale del Popolo della Liberta’, www.pdl.it, che sara’ on line entro i primi di dicembre. In queste settimane abbiamo potenziato il network on line di Silvio Berlusconi, www.forzasilvio.it, che puo’ contare su oltre 241mila persone registrate, e la pagina facebook del presidente, che raccoglie quasi 350mila fan”.
Il Cavaliere, raccontano, raccogliendo le forti sollecitazioni di Alfano (accanito frequentatore di twitter), avrebbe dato a Palmieri il mandato di aumentare la ‘potenza di fuoco’ sul web anche in vista delle prossime elezioni. Non a caso, da quando si e’ insediato il governo Monti, l’ex premier va ripetendo che in questi mesi preparerà una campagna elettorale mai vista. Per inaugurare questa nuova fase sulla grande rete, spiega Palmieri, ”stiamo attrezzando lo spazio che era precedentemente occupato da Red Tv a palazzo Grazioli, circa 400 metri quadrati: un luogo fisico dal quale promuovere in modo ancora piu’ efficace una presenza virtuale utile a intervenire in modo piu’ incisivo sulla realta”’. ”Ieri sera, durante l’incontro a Montecitorio con i deputati, il presidente Berlusconi e il segretario Alfano – assicura Palmieri - hanno reso pubblico il progetto cui stiamo lavorando da tempo per potenziare in modo forte, continuativo e di qualita’ la nostra presenza on line”.
”Questo – precisa l’esponente pidiellino – non significa che faremo una web tv nel senso tradizionale del termine ma che un uso piu’ attento dei filmati fara’ parte della nostra azione in rete. La nuova fase vedra’ un forte investimento nella nostra capacita’ di ascolto e di risposta delle istanze che ci arriveranno dai nostri iscritti, dai simpatizzanti, dai cittadini e da quelle che emergeranno nei luoghi di dibattito on line. Intendiamo anche dare grande attenzione a quanto i giovani dicono in Rete e cercare di ‘intercettare’ i loro bisogni e le loro attese”.
”Essendo internet un luogo di rapporto e di relazione tra la persone -sottolinea- e’ evidente che si tratta di un lavoro che richiede grande attenzione, continuita’, costante applicazione, capacita’ di vero ascolto e di dare risposta nel minor tempo possibile. Il Pdl punta, in particolare, a valorizzare le centinaia di iniziative spontanee (blogger, pagine facebook, presenza su twitter e su youtube) animando il dibattito politico on line.
Assicura Palmieri: ”Coinvolgeremo in questa iniziativa tutti i parlamentari che vorranno farne parte, tutti gli eletti e gli iscritti, a partire dai nostri giovani, che sono gia’ attivi in internet”.
Di Paolo
Egitto: i giovani di nuovo al centro della protesta
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Società e Varie
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Buongiorgio
Il Cairo- "Gli scontri sono continuati ancora durante la notte" dice all'Agenzia Fides p. Luciano Verdoscia, missionario comboniano che vive ed opera al Cairo, dove negli ultimi 3 giorni sono morte almeno 20 persone e circa 400 sono rimaste ferite negli scontri tra dimostranti e forze di sicurezza a piazza Tahrir (luogo simbolo della rivoluzione egiziana). "Sono due le questioni poste dai manifestanti che si sono scontrati con polizia ed esercito a Piazza Tahrir" spiega p. Luciano. "In primo luogo gli arresti compiuti dalle forze armate e le condanne inflitte dai tribunali militari a diversi militanti che in questo periodo hanno partecipato a manifestazioni e ad altre attività politiche. Inoltre la polizia della sicurezza di Stato, formalmente smantellata subito dopo la caduta di Mubarak, ha ripreso invece le sue attività ed ha contribuito a creare ulteriori disordini. I manifestanti chiedono prima di tutto il rilascio delle persone arrestate in questi mesi! a causa del loro impegno politico".
"L'altro aspetto - prosegue il missionario - è quello dei cosiddetti princìpi sovra-costituzionali, che hanno creato un acceso dibattito. Il Consiglio Superiore delle Forze Armate ha cercato di trovare delle mediazioni con i Fratelli Musulmani e con i gruppi salafiti, che a volte, sono stati usati dai militari per interferire con le manifestazioni di piazza, in modo da controbilanciare le altre componenti della protesta".
Padre Luciano sottolinea che "in questi giorni chi è sceso nelle piazze sono soprattutto, di nuovo, i giovani. Quando si parla di giovani non è possibile definire con esattezza la loro connotazione politica, ma sicuramente questi ragazzi sono interessati ad avere un governo diverso ed un futuro migliore. In queste ultime proteste non vi è stata una forte visibilità dei fondamentalisti. All'inizio, venerdì 18 novembre, c'erano i Fratelli Musulmani che però si sono ritirati da Piazza Tahrir".
Sulla possibilità che sia in atto uno scontro tra diverse visioni della democrazia in Egitto, il missionario risponde: "Che cosa si intenda per democrazia in Nord Africa e in Medio Oriente lo sapremo dopo che questo periodo turbolento si sarà assestato. Senz'altro la popolazione vuole l'autodeterminazione. In questo momento per gli egiziani democrazia significano elezioni corrette, nelle quali i cittadini possano votare liberamente coloro che pensano siano degni di governare. In questo contesto dobbiamo tenere presente che possono andare al potere democraticamente forze confessionali, che per noi occidentali non sono tanto democratiche. A mio modo di vedere queste forze sono importanti, ma non sono predominanti. In ogni caso questo percorso democratico il Nord Africa e il Medio Oriente lo devono fare" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 21/11/2011)
"L'altro aspetto - prosegue il missionario - è quello dei cosiddetti princìpi sovra-costituzionali, che hanno creato un acceso dibattito. Il Consiglio Superiore delle Forze Armate ha cercato di trovare delle mediazioni con i Fratelli Musulmani e con i gruppi salafiti, che a volte, sono stati usati dai militari per interferire con le manifestazioni di piazza, in modo da controbilanciare le altre componenti della protesta".
Padre Luciano sottolinea che "in questi giorni chi è sceso nelle piazze sono soprattutto, di nuovo, i giovani. Quando si parla di giovani non è possibile definire con esattezza la loro connotazione politica, ma sicuramente questi ragazzi sono interessati ad avere un governo diverso ed un futuro migliore. In queste ultime proteste non vi è stata una forte visibilità dei fondamentalisti. All'inizio, venerdì 18 novembre, c'erano i Fratelli Musulmani che però si sono ritirati da Piazza Tahrir".
Sulla possibilità che sia in atto uno scontro tra diverse visioni della democrazia in Egitto, il missionario risponde: "Che cosa si intenda per democrazia in Nord Africa e in Medio Oriente lo sapremo dopo che questo periodo turbolento si sarà assestato. Senz'altro la popolazione vuole l'autodeterminazione. In questo momento per gli egiziani democrazia significano elezioni corrette, nelle quali i cittadini possano votare liberamente coloro che pensano siano degni di governare. In questo contesto dobbiamo tenere presente che possono andare al potere democraticamente forze confessionali, che per noi occidentali non sono tanto democratiche. A mio modo di vedere queste forze sono importanti, ma non sono predominanti. In ogni caso questo percorso democratico il Nord Africa e il Medio Oriente lo devono fare" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 21/11/2011)
Lago di Vico: splendida riserva naturale....inquinata
Pubblicato da
Buongiorgio
Complice una bella domenica romana, che non sembrava novembre, e l'ospitalità gentile e genuina di una famiglia del gruppo famiglie parrocchiale, siamo andati ieri sul Lago di Vico per una classica gita fuori porta. Grigliata, buon vino, chitarre e tanti bambini con cui fare a gara "a chi canta più forte". Con Mauro, mio figlio maggiore, mi avvicino al Lago per fare qualche foto: posto splendido, riflessi del sole sull'acqua immobile, poca gente attorno, ville splendide chiuse e molte in vendita. Ad avere soldi ci farei un pensierino ma non avendoli non faccio neanche più quelli. Torniamo da Paolo, il nostro ospite, e Mauro, entusiasmato dal posto gli chiede: Paolo, la prossima estate ci inviti così possiamo fare il bagno.
Paolo prende in braccio mio figlio e gli spiega: "qui purtroppo non si può più fare il bagno, l'acqua è inquinata ed anche di quella che esce dai rubinetti non ci fidiamo".
Difatti in bagno hanno due boccioni dell'acqua e se la portano da Roma anche per cucinare.
Paolo prende in braccio mio figlio e gli spiega: "qui purtroppo non si può più fare il bagno, l'acqua è inquinata ed anche di quella che esce dai rubinetti non ci fidiamo".
Difatti in bagno hanno due boccioni dell'acqua e se la portano da Roma anche per cucinare.
Ci spiegano che l’ecosistema del lago di Vico è da diversi anni a rischio sanitario e ambientale a causa di un’alga tossica, la Planktothrix rubescens, che colora l’acqua di rosso. L’alga produce una tossina (una mitocistina classificata dall’IARC come elemento cancerogeno di classe 2b) che colpisce fegato, polmoni e reni, ed è implicata nell’attivazione di oncogeni che portano tumori epatici, gastrointestinali ed epiteliali. Da una parte del lago si trova il centro chimico militare Chemical City, un vecchio sito di produzione e stoccaggio di armi chimiche voluto, alla metà degli anni ‘20, da Mussolini. Accanto un deposito sotterrato di materiali ed armamenti. E nell’acqua elevati livelli di arsenico, cadmio, nichel e molecole di idrocarburi. C’è un nesso tra la presenza della Chemical City e l’inquinamento delle acque, usate per l’irrigazione dei campi e per bere.
Il 24 gennaio 2011 si è costituito il gruppo di progettazione della Provincia di Viterbo che dovrà pianificare gli interventi per la bonifica dell’area inquinata intorno al lago di Vico, all’interno dell’omonima Riserva naturale che si estende per 3200 ettari.
Interrogazioni parlamentari, solito giro di scarica responsabilità e tragicommedia all'italiana.
Intanto la gente aspetta. Ha investito in questa zona i sacrifici di una vita per avere una casa dove passare giorni sereni ed ora attorno tutto è crollato e si spiegano i molti cartelli "vendesi".
La gente aspetta il purificatore. Arriverà mai?
Fa ridere che siamo all'interno di una riserva naturale protetta. Protetta da chi, dall'inquinamento o dagli inquinatori?
Le salamella sono pronte e chiedono la nostra presenza al tavolo.
Fa ridere amaramente tutto questo, certo, ma come spiegarlo a mio figlio che non potremo tornarci per il bagno e che l'Italia, purtroppo, è anche questa?
Giorgio Gibertini Jolly
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