06/02/12

Veto Russo Cinese sulla Siria: tornano le logiche da Guerra Fredda


Il veto russo-cinese alla risoluzione sulla Siria proposta dalla Lega Araba e sostenuta da USA e Europa al Consiglio di Sicurezza ripropone le feroci logiche paradossali della Guerra Fredda in cui gli interessi politici prendevano il sopravvento su ogni e qualsiasi interesse per la vita umana. Assad ha già fatto uccidere circa 6 mila dei suoi cittadini fra cui molti bambini e donne. E' pazzesco che la comunita' internazionale non prenda una posizione decisa per far smettere quest'eccidio a tutti i costi. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU deve essere quindi scavalcata da una volontà internazionale di tutti i Paesi democratici che devono rompere ogni rapporto con il regime di Assad e riconoscere il Consiglio Nazionale Siriano.


On. Fiamma Nirenstein

Responsabilità civile dei magistrati: abolito un anacronistico privilegio

Giustizia, un voto di civiltà. Finalmente. Il voto di ieri a Montecitorio sull'introduzione della responsabilità civile dei magistrati rappresenta una vittoria di civiltà del Parlamento che ha agito rispecchiando finalmente, in modo trasversale, la volontà della maggioranza degli italiani. Non va mai dimenticato, infatti, un dato storico incancellabile: nel 1987, l'80, 20% degli elettori votò sì al referendum presentato da radicali, socialisti e liberali sulla stessa materia.
Il via libera alla responsabilità civile dei magistrati non è altro, quindi, che l'abolizione di un anacronistico privilegio: non è più accettabile, infatti, che magistrati i quali, per colpa grave, abbiano danneggiato un cittadino non siano chiamati a risponderne dinnanzi ad un loro collega.
Introducendo la responsabilità civile non si intacca, dunque, ma si rende più credibile l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. L’emendamento stabilisce che "chi ha subìto un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale. Costituisce dolo il carattere intenzionale della violazione del diritto".
Ma c'è di più: l'emendamento approvato ieri è volto a dare attuazione ai ripetuti rilievi mossi dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia a causa delle inefficienze e dei ritardi accumulati dal nostro sistema giudiziario. Per paradosso, uno dei capisaldi del programma di governo del centrodestra è stato conseguito in Parlamento con Monti a Palazzo Chigi.
E infatti, per la prima volta da quando Berlusconi non è più presidente del consiglio, l'Anm si è messa sulle barricate annunciando lo sciopero e perpetuando così un vero e proprio attacco alla funzione legislativa del Parlamento, a cui evidentemente non si riconosce la legittimazione a intervenire sui temi che riguardano la giustizia. Un atteggiamento inaccettabile, in quanto intende porre la magistratura al di sopra della legge e del legislatore.
Tutto può essere criticato, ma non il sacrosanto diritto del Parlamento a fare le leggi, anche quelle sulla magistratura. L’introduzione della responsabilità civile dei magistrati, che gli italiani votarono plebiscitariamente nel referendum dell'87 rimasto poi del tutto inapplicato, non è altro dunque che una conquista di civiltà. Se infatti è giusto il principio secondo il quale chi sbaglia paga, questa regola va estesa anche all’attività dei magistrati.
Il governo Berlusconi aveva presentato una proposta che contemplava la possibilità per il cittadino di presentare un ricorso qualora si sentisse vittima di un’indagine aperta su basi insussistenti e prevedeva la creazione di un organo disciplinare per i magistrati. Una sorta di Corte di giustizia (o Corte di disciplina) con membri nominati in egual numero dal Capo dello Stato, dai magistrati e dal Parlamento in seduta comune.
Una proposta che potrebbe costituire la cornice normativa all'emendamento rivoluzionario passato ieri alla Camera.
Di Paolo

Bar dello sport rossonero: il momento no continua



Continua la tendenza negativa del Milan contro le grandi, incapace di battere il Napoli. La cosa che fa più preoccupare è che quasi si deve essere felici del pareggio, i rossoneri per diverso tempo sono stati lenti e San Siro ha fischiato la brutta prestazione.

Il problema è che se Ibra non è in giornata, la squadra non combina nulla. Basti pensare che nel derby, contro la Lazio e pure oggi Zlatan non è riuscito a combinare molto. Ed ora Allegri dovrà inventarsi qualcosa, dato che lo svedese ha avuto la classica pazzia, facendosi espellere per un colpo dato ad Aronica (che andava a sua volta espulso per un colpo a Nocerino). L'anno scorso la lunga espulsione di Ibra lanciò Pato, quest'anno il brasiliano è ancora in infermeria, ci sarà qualcuno tra Robinho - che inizia a sbagliare troppe reti -, El Shaarawy  - occasione ghiotta per lui -, Maxi Lopez - che ha giocato pochissimo - e SuperPippo che sappia prendere per mano l'attacco?

Sarebbe l'ora di cambiare registro, ma senza Ibra non sarà facile, servirebbe una gran tenacia, quella che manca in questo momento.

Foto di La Stampa.

Se nessuno vi ha ancora parlato della neve a Roma lo faccio io

palina con la neve
La neve a Roma non è soltanto il Colosseo imbiancato, i Fori Imperiali e qualcuno con gli sci, la Scalinata di Trinità dei Monti scivolosa ed il Papa affacciato alla finestra ad osservare l'insolito spettacolo e preoccupato perhè è usanza dire che a Roma nevica ogni morte di.... .

Oggi è S. Paolo Miki. Nomi del giorno Cora e Dario. Frase di Masters



6 febbraio 2012 segno zodiacale: Acquario

Il sole sorge alle alle 7.20 e cala alle 17.25.

S.PAOLO MIKI nato a Kyoto nel 1556.

Entra in un collegio della Compagnia di Gesù e a 22 anni diventa novizio. E' il primo religioso cattolico giapponese.

Diventa un esperto della religiosità orientale e viene destinato, con successo, alla predicazione, che comporta il dialogo con dotti buddhisti.

Il cristianesimo era penetrato in Giappone nel 1549 con Francesco Saverio.

Viene arrestato ad Osaka e in carcere trova tre gesuiti e sei francescani, con 17 giapponesi terziari di San Francesco.

Viene crocifisso con tutti loro su un' altura presso Nagasaki il 5 febbraio 1597.

NAME OF THE DAY: Female CORA deriva dal greco Kòre e significa " fanciulla, giovinetta". Si festeggia il 14 maggio. La sua pietra è lo zaffiro.

Male DARIO deriva dal persiano Darayavaush e significa " colui che possiede il bene". Si festeggia il 19 dicembre. La sua pietra è il diamante.

" E' viva la tua anima? E lascia che si nutra! Non lasciare balconi da scalare, ne' bianchi seni su cui riposare, ne' teste d'oro con guanciali da spartire".

Edgar Lee Masters

05/02/12

Serie A 22° giornata - Frenano in testa, Roma a valanga



La giornata di oggi è piena di colpi di scena. Cominciamo da Milan Napoli, una delle sfide di cartello, finita 0-0. Ancora un Milan poco in forma, il Napoli non ne ha approfittato, nemmeno con i rossoneri in 10 a causa dell'espulsione di Ibrahimovic. Un pareggio che non fa più di tanto male per il Milan, considerando che la Juve in casa non riesce a superare il Siena che strappa un ottimo pari a Torino.

La Roma distrugge l'Inter, con un perentorio 4-0. I nerazzurri non riescono a reagire dopo i primi due gol e subisce un risultato tondo: sembrano passati anni luce dalla vittoria del derby. Anche la Lazio sembra la brutta copia della squadra che ha sconfitto il Milan: in case del Genoa non passa, i rossoblu vincono 3-2. Infine sconfitta per l'Udinese che dopo essere stata in vantaggio, si vede battuta clamorosamente dalla Fiorentina.

Vittoria del Parma a Verona sul campo del Chievo per 2-1, Lecce e Bologna fanno 0-0, stesso risultato tra Novara e Cagliari, primo punto per Mondonico con i piemontesi. Il Palermo vince in casa contro l'Atalanta per 2-1. Infine Cesena Catania non si disputa, il problema neve è ancora serio in Romagna.

Foto di LaRepubblica.

E' morta Caterina Catalano, la battagliera disabile grave di Albenga


Una vita interamente dedicata alla famiglia e, negli ultimi anni, dopo l'infausto esito di un intervento di neurochirurgia, concentrata sulle battaglie per i diritti dei disabili. All’improvviso, ieri sera, è venuta a mancare all'affetto dei suoi familiari ed amici Caterina Catalano, la disabile grave albenganese (anche se nata nel 1951 ad Agrigento) divenuta un personaggio pubblico per le numerose battaglie portate avanti nel tempo, al fianco del Centro Aiuto Vita-ingauno. Battaglie contro gli ostacoli e le barriere architettoniche in città e per l'accesso dei disabili alla Piscina Comunale. Avrebbe voluto salutare la Madonna apparsa a Lourdes il prossimo anniversario dell'11 febbraio. E ivece, questa sera il santo rosario presso la Camera Mortuaria dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e il funerale, domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla Chiesa del Sacro Cuore di Albenga.
Ad Albenga, "se sei paralizzato, invalido parziale o, tetraplegico, ci sono tante cose che non puoi fare - aveva denunciato Caterina, qualche anno fa, in manifesto-appello pubblico all’Amministrazione Tabbò - Non puoi andare alla piscina comunale d’estate. Non puoi passeggiare per i marciapiedi della città con la carrozzella elettronica. Non puoi salire su un autobus o su un treno per andare all’Unità Spinale del vicino Ospedale Santa Corona. E se poi vuoi lamentarti della tua situazione, non puoi nemmeno andare a protestare dal Sindaco. Non c’è modo che tu possa arrivare al suo ufficio…Troppe scale, ascensori e porte strette, nessuno scivolo". Da allora, grazie al suo impegno instancabile, alcune cose sono cambiate. In piscina comunale, stando alla nuova convenzione, libero accesso ai disabili e ai loro accompagnatori. A Palazzo Civico rimozione di molte barriere architettoniche già all’ingresso di Piazza San Michele.
Caterina amava girare in carrozzella, accompagnata da chi le proprie gambe può usarle per camminare, e spiegava quali difficoltà un invalido diversamente abile incontra in giro per le vie di Albenga. "Chi cammina in carrozzella spinto da una badante, come nel mio caso, raccontava Caterina, va sul marciapiedi, arriva in prossimità delle strisce pedonali e, strano ma vero, capita ancora che…non ci sia la rampa di accompagnamento alla discesa o alla salita in prossimità delle strisce pedonali".
Combattiva come pochi, pur senza appartenere ad alcuna associazione, aveva accettato di realizzare un filmato-denuncia, poi proiettato sul lungomare di Albenga e andato in onda su tutti i TG regionali. Protagonista assoluta fu proprio lei, Caterina, la quale, seguita da un operatore, aveva percorso con la sua carrozzina la città, e, in particolar modo, Via Genova e i suoi vecchi marciapiedi (che, dopo quel filmato, furono appaltati per il rifacimento), evidenziando le tante barriere architettoniche e i molti disagi che un disabile è costretto ad affrontare alla Stazione ferroviaria, come all'ufficio postale, come al CUPA, dove nessuna corsia preferenziale viene riservata a chi vive costretto su una sedia a rotelle.
Entrata improvvisamente in coma sabato sera, Caterina se n'è andata ieri pomeriggio, lasciando un grande testamento per tutti noi, la capacità di sorridere e di donare se stessa e persino i propri organi agli altri, anche se paralizzata su una sedia a rotelle.
Eraldo Ciangherotti

"Mi sono addormentata sana per una operazione, mi sono risvegliata disabile"

Mi chiamo Caterina. Caterina Catalano. Una complicazione durante un

operazione subita qualche hanno fa mi ha cambiato la vita. Mi sono addormentata sana, mi sono risvegliata disabile. Nonostante avessi perso la facoltà di camminare e muovere le braccia, non mi sono perduta d’animo. Nel dolore, nella sofferenza di tutti i giorni ho scelto di vivere… Ma vivere può essere molto difficile per un disabile. Vivere può essere come morire per chi, come me, non può camminare. Quando subisci una condizione difficile come la mia, devi lottare contro tutto. Prima di ogni cosa contro il desiderio di lasciarsi andare. Poi, quando la ragione la trovi e , decidi di sorridere alla vita, nonostante tutto, ti scontri con il mondo intero.
Non mi piace lamentarmi. Non amo neppure il clamore mediatico. Mi è costato scrivere queste poche righe e raccontarvi la mia vita. Mi è costato, ma mi sono lasciata convincere, perché qualcuno, deve dare voce a chi voce non ce l’ha. Ecco perché ho deciso di scrivere queste poche righe. Per raccontarvi come vive un disabile nelle nostre città. Uscire di casa, andare al bar, comprare i giornali e persino attraversare la strada può essere un incubo per chi, come me, è costretta su una sedia a rotelle.
Noi disabili, siamo più lenti, più impacciati di voi…Ci muoviamo con maggiore difficoltà, e dobbiamo preoccuparci di tutto, anche di quegli sguardi infastiditi perché magari abbiamo rallentato la fila, o bloccato l’ingresso perché la carrozzella non entra. Tutto è più complicato, in banca, nessuna fila o sportello speciale per noi. Alla posta, negli ospedali e persino nei supermercati, quando il furbo di turno, occupa l’unico posteggio previsto per il disabile…
E non parliamo poi degli spostamenti con i mezzi pubblici, un vero “disastro”. Diventa quasi impossibile salire i gradini dei treni o degli autobus se non aiutati da qualche persona di buona volontà. Eppure, basterebbe così poco per rendere dignitosa anche la nostra vita. Basterebbe abbattere le barriere architettoniche che ci impediscono persino di passeggiare per il centro di una città. Basterebbe prevedere degli sportelli e degli ingressi che possano consentirci l’accesso dignitosamente. Basterebbe così poco per restituirci la vita…e la dignità.
Spero che queste poche parole siano riuscite a raccontarvi quanto può essere difficile la vita di un disabile. Facciamo del nostro meglio perché proprio da Albenga, parta il cambiamento. Basta promesse disattese, miglioriamo la nostra città, facciamolo subito, da oggi. È questo il mio appello a voi e agli amministratori. In questa notte stupenda, sotto un cielo carico di stelle luminose, accarezzati dal vento leggero, cullati dal canto del mare circondati da coloro che amiamo...non dimentichiamo che gli Altri siamo noi…

04/02/12

BUONA DOMENICA/10. Neve, benedetta neve!


IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/10. Neve, benedetta neve!

Nel momento in cui stiamo per arrivare alla domenica, colgo dagli eventi della settimana un motivo per una riflessione. E questo motivo è il fatto dell’abbattersi sull’Italia e sull’Europa di una vera e propria ondata di “maltempo”. Credo che questa settimana ne abbiamo sentite di tutti i colori e di alcune mi sono davvero meravigliato: basti pensare a tutta la querelle ...

Fotografia - Photo of The Week N° 26 - En el Guadalquivir

Miei cari e fedelissimi lettori, Bentornati!
Nemmeno i metri di neve caduti questi giorni un po' ovunque in Italia possono fermare la fotografia.
Ed eccoci quindi ancora qui, come ogni settimana, a presentarvi un altro capolavoro. Questa volta arriva direttamente dalal Spagna. Ricordate Antiqva? Era stato nostro ospite nel Mese di Ottobre (N°13), e ha deciso di mandarci un nuovo scatto, di assoluta bellezza. La fotografia che vado a presentarvi fa decisamente a pugni con il clima che vediamo dalle nostre finestre, ma a noi non piace essere banali no?
Senza ulteriore indugio, vi lascio alla potenza della pellicola. Buona fotografia a tutti!




ACERCA DE LA FOTOGRAFÍA: En el Guadalquivir
El Puente Viejo de Córdoba, de origen romano y que se remonta a los tiempos de Augusto, atraviesa las aguas del Guadalquivir, el "Río Grande" de Andalucía y nos invita a recorrer las callejas de la antigua judería medieval. Al otro lado del río, iluminada en la noche, se alza la silueta de la que fue en tiempos de al-Andalus la Mezquita Aljama de Qurtuba.


ACERCA DEL AUTOR: Ildefonso Robledo Casanova (Antiqva Photo)
Vivo en Córdoba, ciudad de Andalucía (España) sintiéndome muy atraido, a nivel de simple afición, por la fotografía. Alguna vez dije que la razón de que uno haga fotografías es algo sencillo: hacer fotografías me ayuda a vivir.
Creo que es cierto algo que dejó escrito A. de Saint Exupery: "Se ve solo con el corazón, lo esencial es invisible para los ojos".  En sintonía con esas palabras, pienso, como ya apuntó Robert Frank, que quizás lo más hermoso de la fotografía solo se consiga cuando el fotógrafo es capaz de captar eso que resulta invisible para los demás. A veces, gracias a la magia de la fotografía, se consiguen atrapar esos momentos mágicos, usualmente invisibles, de la vida. 
Francesc Catalá Roca pensaba que al contrario de lo que se acostumbra decir la fotografía se parece más a la literatura que a la pintura. Creo que tiene razón.
Sucede, simplemente, que hacer fotografías es algo que me ayuda a vivir. Creo que gracias a la fotografía es posible conseguir a veces que "lo invisible" se manifieste ante nuestra mirada.






Foto: Attraverso il Guadalquivir
 Il Ponte Vecchio di Cordoba, di origine romana, risalente ai tempi di Augusto, attraversa le acque del Guadalquivir, il "Rio Grande" dell' Andalusia e ci invita a camminare per le strade del quartiere medievale ebraico. Dall'altra parte del fiume, illuminato di notte, si erge la figura di cui era al momento della moschea di al-Andalus Qurtuba Grande.

Autore: Ildefonso Robledo Casanova (Antiqva Photo)
Vivo a  Cordova, città dell'Andalusia in Spagna e mi sono sempre sentito attratto amatorialmente dalla fotografia. Qualche volta mi sono chiesto la ragione per cui uno debba scattare foto ed è molto semplice: Fare fotografie mi aiuta a vivere.
Credo sia vero ciò che scrisse A. de Saint Exupery  "Si vede solo col cuore, l'essenziale è invibisile agli occhi".  In linea con queste parole, penso, come Robert Frank ha detto, forse la fotografia più bella è raggiunta solo quando il fotografo è in grado di catturare ciò che è invisibile agli altri. A volte, grazie alla magia della fotografia, si riescono a catturare quei momenti magici, di solito invisibili, della vita.
Francesc Catala Roca ha pensato che, contrariamente a ciò che è consuetudine dire che la fotografia è più vicina alla letteratura che alla pittura. Penso che abbia ragione.
Succede semplicemente che fotografare è una cosa che mi aiuta a vivere. Io credo che grazie alla fotografia a volte si ottiene che l' "invisibile" si manifesti davanti ai nostri occhi.

Blog:





Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

Lettera a mare aperto (una lettera per tutti noi)










A te, bambino assonnato vincolato a un ombrellone 8 ore al giorno, che ti sfoghi riempiendo il retino di meduse e godendo nel vederle cuocere ed evaporare al sole, ma soprattutto a te genitore che non fai nulla per impedirlo.
A te che credi che il mare sia tuo e sia senza controlli (e purtroppo non hai torto), che vai a pescare i tonni dopo il fermo della pesca, ne prendi 2-3 per volta, li pulisci al largo e porti a riva i tranci per venderli al ristorante.
A te, che peschi decine di dentici da 20 centimetri, e dopo 5 anni ti lamenti che “non è più il mare di una volta, non se ne trovano più da 8-10 kg”.
A te pescatore professionista, che prendi gli incentivi per non usare più le spadare e cambiare tipo di pesca, ma poi intaschi i soldi e continui a fare strage di delfini, squali e tartarughe.
A te, che cammini sulla spiaggia e vedi una massa gelatinosa e scura e la prendi a sassate perché non sai cosa sia e non immagini che sott’acqua si sarebbe trasformata in una ballerina incantevole.
A te, che vai a prendere i polpi con le uova perché “tanto fra qualche settimana devono morire comunque”, non pensando che senza la femmina crepano tutte le uova.
A te, che quando visiti una grotta sommersa con sifone emerso, spacchi le stalattiti per portare a casa un evanescente ricordo rovinando una bellezza di migliaia di anni.
A te, che quando hai dell’olio esausto e non sai cosa farne, vai in fondo al molo e rovesci il bidone in acqua…
A te che “Nooo le foche no, speriamo si estinguano perché poi mi mangiano le salpe”.
A te, che vai a pescare di notte con le bombole, perché tanto il tuo amico della costiera ti avverte se esce la motovedetta coi suoi colleghi.
A te che quando ti vola il sacchetto di plastica in mare non cerchi di recuperarlo e dici “Vabbè che vuoi che sia”, non considerando che è “solo” l’ennesimo sacchetto in gola a una tartaruga o attorno alla pinna di un delfino.
A te, che sversi il mercurio il mare, sappi che domani te lo mangerai nelle scatolette, e noi con te, peccato che noi non c’entriamo nulla: perché dunque non te lo sversi direttamente in bocca?

Ognuno di noi si riconoscerà in qualcuno di questi “A te…” (non tutti, si spera), o conoscerà qualcuno che è ad essi associabile, o avrà suo malgrado assistito a scene simili.


A noi, errare è umano, perseverare è diabolico.
Marco
PS: non è ambientalismo o animalismo, è buonsenso.

Intervista all’illustratrice comnasca Elisa Cesari


Frews incontra Elisa Cesari, illustratrice comasca ventisettenne, con alle spalle parecchie pubblicazioni ed esposizioni.

Elisa, raccontaci il percorso che ti ha portata a voler diventare illustratrice.
Ho seguito diverse strade prima di capire che mi volevo cimentare nell’illustrazione, sono sempre stata creativa e quindi ho provato a utilizzare diversi mezzi per esprimermi. Poi ho capito che volevo lavorare con l’immagine in relazione al testo e allora mi sono specializzata in quest’ambito. Ho frequentato un corso professionale e dei corsi estivi a Sarmede e Urbino, e poi… tutto è scuola per lavorare sul disegno, sull’interpretazione della realtà, delle parole, di sé stesssi.


I tuoi lavori, trasmettono molta allegria, sono realizzati soprattutto guardando ai più piccoli. Qual è la tua formula per restare nelle tue illustrazioni un po’ bambina?
Nessuna formula, credo di esserlo ancora. Nel modo di vedere le cose, di voler rimanere attaccata ai miei sogni, alla mia immaginazione, sono ancora bambina. Mi piace pensare a chi guarderà quello che faccio, se si tratta di bambini piccoli penso a quello che potrebbe interessarli e divertirli, a volte cercando nei ricordi e ispirandomi a qualcosa che mi piaceva da piccola.


Nel 2010 è uscito il tuo primo libro per bambini “Buffa a chi?”. Come è nato questo progetto? A cosa ti sei ispirata per la storia narrata?

E’ nato dalla voglia di mettermi in gioco con un progetto completo, in cui testo e illustrazioni interagiscono tra loro in una successione temporale. La storia è un pretesto per parlare delle persone, delle loro caratteristiche e stravaganze. Mi soffermo spesso ad osservare gli altri e mi piace notare tutte le sottili differenze che ci caratterizzano.


Qual è il lavoro o l’esperienza che ti ha dato più soddisfazioni? Qual è la cosa che ha più influenzato il tuo stile?
Mi piacciono molto i progetti in cui nascono contaminazioni con altre forme d’arte, sono stata davvero molto contenta quando un editore spagnolo mi ha chiesto di poter fare una colonna sonora da un mio libro che uscirà presto, con cd allegato appunto. O quando gruppi musicali mi chiedono di illustrare copertine o scenografie prendendo ispirazione dalla loro musica, come nel caso dei Sulutumana, un gruppo tra l’altro che mi piace moltissimo. Sto sperimentando anche la via del design grazie agli artisti del vetro di 40Plumas.com. Poi c’è la collaborazione con il mio compagno che è grafico, fotografo e musicista, insieme abbiamo dato vita a CorrenteContinua.net che vuole essere il punto di partenza non solo di progetti grafico-pubblicitari ma anche artistici in ogni senso. Riguardo il mio stile, è in continua evoluzione. Ogni volta che mi sembra di essere arrivata in un punto mi trovo a cambiare tutto.


Che progetti ci sono in cantiere? Cosa ti auguri per il futuro?
Al momento sto lavorando ad alcuni libri, alcuni di prossima uscita altri non ancora finiti. E stiamo portando avanti tanti progetti con Corrente Continua: grafiche, siti web, collaborazioni… Il mio desiderio è che tutto questo continui a crescere, continuando a portarmi sempre nuovi stimoli.


Sara Citterio

Delle dittature,della democrazia.Noi,robot del sistema davanti a schede elettorali






Questi giorni di neve e di influenze ci stanno costringendo a restare tra le mura domestiche.Don Alberto ci ha offerto bellissimi spunti di riflessione e intanto bisogna accontentarsi di fare quello che si può.Purtroppo,l'unico svago che resta,dopo Frews,è la tv.C'è un programma interessante su Rai 5,non me ne vogliate,ma non ricordo il titolo.Un ragazzo viaggia in diversi Stati del mondo,ma,anziché mostrare il lato più patinato di essi,si muove coi mezzi pubblici,destinazione regioni poco conosciute allo scopo di farci conoscere tradizioni e usanze che altrimenti ignoreremmo per il resto delle nostre vite.Bene,nell'episodio dell'altro giorno era in Georgia e giungeva in una stazione per dirigersi nel nord-ovest e,assurdo,negli enormi tabelloni elettronici che avrebbero dovuto segnalare binari ed orari,non compariva niente e l'avventuriero spiegava che non era una situazione eccezionale di quel giorno ma la regolarità.Mai nessuna indicazione.Allora il mio compagno ha detto che,in fondo,durante la dittatura,l'ex U.R.S.S.godeva di migliori servizi e forse,tutto sommato,di una qualità di vita generalmente migliore,soprattutto nei servizi.Sostiene anche che l'Italia della dittatura fascista dev'essere stata superiore a quella dei periodi precedenti e successivi,nel settore terziario.Io cerco di tenermi il più distante possibile dalla politica dei partiti,ci credo poco,preferirei affidarmi ad un volto e ad un pensiero che mi sembrano affidabili invece che ad un simbolo e ad un colore.Questa,almeno,è la mia opinione di madre trentenne.Però,oggi,nel marasma mondiale delle democrazie occidentali,confesso di avere il dubbio che forse mi sarei trovata più a mio agio in certezze dittatoriali,indipendentemente dal colore,che in queste incertezze di democrazia pilotata,delle quali siamo.....che siamo?Pedine no,pupazzi neppure,strumenti nemmeno.Niente,siamo niente.Robot che servono quando ci sono propagande e spot pubblicitari in tv e a mettere una croce su una scheda elettorale quando ne hanno bisogno.Almeno,sotto la dittatura,in cuor proprio,ognuno sa se assente o dissente,così nemmeno sappiamo più niente,siamo senza identità e senza saperlo.In Italia si è vissuta la dittatura fascista e vorrei vedere se oggi ne parleremmo negativamente se Mussolini non si fosse alleato con Hitler ed avessimo ancora l'Eritrea.Sono gli incidenti di percorso a formare le nostre idee.E le nostre idee sono pesantemente influenzate dal mito non dorato,ma laccato d'oro delle democrazie.

Sanremo, presentazione artisti: Bersani, Dolcenera, Pierdavide e Irene Fornaciari


Oggi vi presento altri artisti che parteciperanno a Sanremo.


Samuele Bersani è un volto noto nel mondo della musica. Si fece conoscere nel 1992 con Chicco e Spillo. Nel 1995 l'album Freak è una conferma per il cantautore, che esplode definitivamente nel 1997 con l'album omonimo, Samuele Bersani. In quell'album troviamo la celebrissima Coccodrilli ma anche la splendida Giudizi universali. Nel 2000 la prima - e finora unica - partecipazione a Sanremo con il brano Replay. Gli ultimi dischi non godono della notorietà dei precedenti, Sanremo può essere per lui una nuova occasione per lui.


Dolcenera deve molto al festival della canzone italiana. Nel 2003 si presenta come nuova proposta e vince con Siamo tutti là fuori, un pezzo particolare, con mescolanze di folk. Dopo un'esclusione da Sanremo nel 2004, partecipa a Music Farm e nel 2006 è ancora all'Ariston con com'è straordinaria la vita. La sua fama inizia a crescere, lei ha migliorato la voce ed ora mostra una potenza non indifferente. Nel 2009 è ancora all'Ariston con Il mio amore unico, pezzo in cui punta meno ai suoi gorgheggi, ma mostra una voce pulita e capace comunque di reggere bene le note alte. Il pezzo è eliminato tra le polemiche del pubblico. Infine, dopo un album dove ha cambiato molto l'immagine musicale, con inserimento di elementi elettronici.

Pierdavide Carone ha partecipato ad Amici nel 2009. E' arrivato fino in fondo, perdendo poi contro Emma. Si fa subito notare come cantautore, scrive pezzi interessanti, spazia dall'amore - senza scendere nel banale - a problemi di attualità. Ad esempio ricordo una canzone dove si denuncia la malasanità degli ospedali con un tono scanzonatorio. Ha vinto come autore Sanremo, dato che il brano di Valerio Scanu è stato scritto da lui. Dopo Amici non ha avuto modo di farsi notare, di certo ha i numeri per poter sfondare nella musica.

Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, è un'artista soul e blues. Due partecipazioni a Sanremo: nel 2009 come nuova proposta e l'anno successivo con i Nomadi, nel brano Il mondo piace. Le radio non la passano molto, il pubblico ancora non la conosce benissimo, ha all'attivo due album di inediti ed una raccolta.

Foto di aidave.it

Oggi è S. Giovanna di Valois. Nomi del giorno Clotilde e Danilo, Daniele. Frase di Marlowe.

4 febbraio 2012 segno zodiacale : Acquario. Il sole sorge alle 7.20 e cala alle 17.10.

S. GIOVANNA DI VALOIS nata a Nogent-le-Roi il 23 aprile del 1486. Fu prima regina di Francia poi monaca e fondatrice di un Ordine religioso; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica. Era figlia di Luigi XI e di Carlotta di Savoia e sposò nel 1476 il cugino Luigi d'Orleans. Dopo l'annulamento del suo matrimonio, ottenne il titolo di duchessa di Berry. Nel 1502 fondò l'ordine delle monache Annuziate.
Morta A Bourges il 4 febbraio 1505.

NAME OF THE DAY: Female CLOTILDE di tradizione gotica, burgunda e francofona deriva dal tedesco hluda e hildjo e significa " colei che è celebre in battaglia. Si festeggia il 3 giugno. La sua pietra è il berillo.
Male DANILO, DANIELE deriva dall' ebracio Daniy'el ed è traducibile come "il Dio ha così giudicato". Si festeggia il 21 luglio. La sua pietra è il topazio.

" Solo un peccatore ha il diritto di predicare".
Christopher Marlowe