18/07/11

I Segreti della Casta. ovvero come fare soldi velocemente giocando con la gente

Siamo tutti indignati, è risaputo. Storciamo tutti il naso quando sentiamo parlare di politici, di parlamentari, di giochi di potere, di Palazzi, di sconti e di vitalizi. Tutti proviamo un sordo movimento di rabbia a queste notizie. 
Ma una cosa di cui non abbiamo assolutamente bisogno al momento è la demagogia. Da ieri infatti, su Facebook, Twitter e Blogger (e chi più ne ha, più ne metta) è approdato uno strano personaggio che si fa chiamare SpiderTruman. Racconta di essere un precario che da 15 anni lavorava a Palazzo Chigi, è stato licenziato, e adesso promette di rilevare orribili segreti sulla tanto odiata "casta". Promesse vane, perché al momento tutto quello che ha fatto è stato pubblicare notizie già note all'informazione pubblica. Repubblica in primis ha già pubblicato tempo addietro articoli riguardanti i meccanismi per usufruire delle auto blu e le tariffe vantaggiose dell'aziena TIM per i parlamentari (basta fare un giro sull'archivio cronologico). Per quanto riguarda quest'ultima è inutile gridare allo scandalo. La TIM è un'azienda privata e con fondi propri e, in quanto tale, è libera di proporre le tariffe che crede migliori a certi target di utenza. Inclusi i parlamentari. 
Il Blog - con pubblicità sulla destra
La pagina Facebook "I Segreti della Casta di Montecitorio" ha raccolto in meno di 48 ore più di 200.000 sostenitori. Ma ci tiene a precisare, il tipetto, che non è un esperto di informatica, così, per sottolineare e confermare questo fatto, poche ore dopo apre anche un profilo su Twitter. Che manterrà dormiente, pensate un po'. Ha paura della censura. Lui. 
Bisogna aspettare qualche ora per vedere il nuovo nato: il blog. Ed ecco che qui si inizia a sentire odore di bruciato, anzi, di carbonizzato! Il blog I segreti della Casta è stato aperto in serata ieri e già oggi conta quasi 5000 follower. Non poco. Ciò che fa pensare è che, Spider (o Truman), ha inserito nello stesso blog, indovinate cosa? Ma la pubblicità, sicuro!
Quindi il nostro uomo, inesperto di informatica, ha:

1. Aperto e promosso una pagina fan su Facebook con oltre 200.000 adesioni;
2. Aperto e lasciato "dormiente" un profilo Twitter con oltre 7.800 follower;
3. Aperto un blog su Blogger.com con quasi 5.000 follower. 

E, cosa più importante, ha badato bene a creare anche un acconut AdSense di Google (per chi non lo sapesse è il servizio di G che permette di guadagnare soldi con dei banner pubblicitari sul proprio spazio personale.). Che bisogno c'era? Per un sano spirito di denuncia non bastava semplicemente aprire il blog? Perché la pubblicità?

Ebbene, il nostro Truman non è stato scemo. O almeno non è di quelli che chiameresti idiota: è un furbacchione. Ha cavalcato l'onda del malcontento popolare, giusto dopo il varo della finanziaria, e su quest'onda ha promesso mille e più succulenti scoop su quella classe dirigente che tutti odiano (ma tutti continuano a votare). 
Insomma, attenzione. Questo signore/signora gioca con la vostra indignazione. Sta, palesemente, giocando e mangiando sul vostro desiderio di riscossa. Sta banchettando con la vostra rabbia. Voi rodete e intanto lui guadagna.
Diffidate da chi si professa profeta. Se volete fare sentire la vostra voce, fatelo con la vostra bocca, le vostre mani e i vostri spazi. 

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*in foto: schermata del blog


Esclusiva! Berlusconi accelera col rimpasto: ecco i nomi del prossimo governo

La Borsa tiene, la Borsa crolla, o la borsa o la vita, preferisco la vita con la borsa. Berlusconi è al Quirinale in questo momento e sta concordando col capo dello Stato Giorgio Napolitano (anche se ultimamente è il capo dello Stato, del Governo, della Maggioranza, dell'Opposizione ed a tempo libero del Csm e delle Forze Armato) che cosa fare prima di andare sotto l'ombrollone per calmare i mercati, il popolo, le Camere...ardenti. Si parla di rimpasto governativo che non riguarderà solo i ministeri vacanti (giustizia e politiche europee) ma tutti i ministeri ed ecco in anteprima i nomi dei nuovi ministri che sono riuscito a sapere dal cugino di una mia amica che passando per Fontana di Trevi ha incrociato la sorella di Gianfranco che ha una nipote che ora lavora come donna delle pulizie al Quirinale ed andando alla macchinetta del caffè al piano alto ha sentito Amir, il lava vetri egiziano del Quirinale, confidarsi con Aziz, il fratello, sui nomi usciti per il nuovo governo e ce li ha confidati in esclusiva per Frews.
Al Ministero dell'Interno andrà Roberto, un ispettore di polizia, che prende 1200 euro al mese, e che ogni notte prima da il bacio alla moglie ed ai figli, poi scende con la sua pattuglia per le strade d'Italia e non si tira mai indietro sia se c'è una rapina in corso, sia se c'è una rissa tra ubriachi, sia per aiutare un viandante che ha perso la rotta.
Al Ministero dell'Economia andrà Marghera la Casalinga di Voghera che in tutti questi anni, e nonostante tutto, ha sempre fatto quadrare i conti della famiglia bilanciando bene entrare ed uscite ed ai figli non ha mai fatto mancare niente del necessario ed ogni sera apparecchia la tavola con dignità ed amore e, se ci sono ospiti, hanno sempre il piatto migliore.
All'Istruzione andrà Patrizia che è vero che dopo 40 anni nella scuola italiana se ne vorrebbe andare in pensione ma i suoi alunni, che ora sono genitori di altri suoi alunni, non la lasceranno andare via facilmente perchè l'istruzione, la fermezza e l'amore che ha saputo tramandare ad ogni generazione lasciano ancora il segno.
Al Ministero Affari Esteri andrà Alina, una straniera che è in Italia da tanti anni, che conosce sei lingue, che ha girato tutto il mondo e sa che ogni posto ha usanze ed abitudini da valorizzare e rispettare e cosìppure anche le nostre vanno valorizzate ed esportate. Alina è così brava che si occuperà anche del Ministero per le politiche europee perchè sempre esteri sono e non c'è spazio per sprecare troppi soldi in troppi incarichi.
Alla Difesa ci va Gianfranco, un padre di famiglia che è stato spesso in missione di pace, lasciando a casa figli e moglie, per andare ad aiutare nel mondo altri figli ed altre donne e non ha mai sparato una volta, neanche cazzate per farsi bello coi suoi amici.
Alla Giustizia finirà Massimo, giovane avvocato ,brillante, conosce le leggi ed ha un senso dello Stato alto, e sa che la giustizia deve prima di tutto educare e non reprimere a piacimento, e sa che la giustizia deve essere giusta, equa e di aiuto al bene comune.
Alla Salute ci andrà Carlo, plurilaureato, bravissimo medico, che però non riesce a diventare di ruolo perchè non è figlio di nessuno, o meglio, due genitori ce li ha ma non sono medici.
Sviluppo economico e lavoro ci va Luca, giovane imprenditore del napoletano che ha ereditato la torrefazione dal nonno di suo nonno e continua a tostare il suo caffè a legna, a dar lavoro ad una decina di famiglia, e resiste a tutte le ondate dei mercati.
Ai Trasporti finirà Giovanni, tassista di Bari che ben conosce le strade d'Italia perchè prima ha svolto lo stesso lavoro a Torino ed a Roma.
Il turismo sarà guidato da Federico che gestisce una concessione a Rimini ed è sempre pieno di gente nonostante non abbia il mare da proporre ed insieme si prende anche i beni culturali perchè col solo turismo, grazie alle ricchezze che abbiamo, il nostro Belpaese può davvero diventare il primo al mondo. Sempre Federico avrà la delega all'ambiente.
Al Ministero della Pubblica Amministrazione andrà Giuseppe: pensionato dell'amministrazione pubblica, ex dirigente dello stato che ben conosce il sistema e che offrirà il proprio servizio in modo gratuito.
Al Minsitero della Varie ed eventuali ( che racchiude gli attuali rifome, gioventù, attuazione del programma, e via dicendo) ci andrà la sorella della casalinga di Voghera non per nepotismo ma per capacità.
Infine ci sarà un Ministero alla Famiglia che sarà gestito da una coppia di sposi, Filippo e Natalia, che hanno 8 figli di tutte le età e da questo Ministero, che sarà il più importante, partiranno le linee guida del Governo e le indicazioni per tutti gli altri dicasteri per quello che dovranno fare.
Ed ora sotto col lavoro che c'è un'Italia da far riemergere: la nostra!
Giorgio Gibertini Jolly

Manovra finanziaria, paghiamo solo noi

Foto di Simone Ramella, Flickr.

Si è tanto parlato di questa finanziaria, definita lacrime e sangue, pagheremo di più per alcune visite specialistiche, ci saranno nuove aliquote IRPEF, ci saranno tagli sulle detrazioni per i figli a carico, per i mutui, per gli asili nido e per le ristrutturazioni edilizie.

In questo quadro, la diminuzione del 10 % dello stipendio dei ministri, pare troppo poco. Se gli italiani dovranno tirare la cinghia, perché i parlamentari non si sono toccati nulla? Il loro stipendio non è stato toccato, come pure le varie agevolazioni. Non so quanto incidano queste spese sulla finanziaria, ma ritengo di cattivo gusto chiedere alla popolazione dei sacrifici quando loro non ne fanno.Tremonti ha pure tentato di liberalizzare le professioni di avvocati e notai, ma apriti cielo, il governo stava per cadere.

Intanto nel web in tanti protestano: tra questi, c'è Spider Truman, un ex dipendente dello Stato che lavorava in Parlamento. Tutto è partito dal suo licenziamento, ora lui - che vuole ovviamente restare anonimo - rivela le varie agevolazioni di cui godono i parlamentari. Non è chiaro se quanto dice sia tutto vero, ma intanto lui guadagna fama mostrando i segreti di Montecitorio.

Coppa America, quanti colpi di scena


Clamoroso al Cibali urlò il grande Ciotti quando il Catania battè l'Inter. Invece qua di clamoroso ci sono le eliminazioni di Argentina e Brasile. Galeotto fu il rigore e difatti entrambe le favorite al titolo sono usciti su calcio di rigore. Se poi vogliamo completare l'opera, anche il Cile si fa eliminare dal Venezuela. Ma andiamo con ordine.

L'Uruguy era sulla carta un avversario ostico per gli argentini, gli uomini di Tabarez guidati da Forlan hanno fatto una seconda impresa - dopo il quarto posto al mondiale 2010 -, portando l'Argentina ai calci di rigore sul risultato di 1-1. Dal dischetto l'errore di Tevez si rivela fatale per i biancoazzurri. L'Uruguay in finale se la vedrà col Perù, che ha eliminato ai quarti la Colombia - nazionale che sta sorprendendo in questa coppa.

Se gli argentini piangono, nemmeno i brasiliani ridono. I carioca se la vedevano col Paraguay, un avversario alla portata loro. Ma questa coppa si sa che si sta rivelando pazza e così i verdeoro non riescono a trafiggere la porta. I rigori sembrano la fiera dell'errore, con 4 rigori su 4 sbagliati dal Brasile ed uno sbagliato dal Paraguay. Ma alla fine è festa per i paraguagi, che in finale se la vedranno con un'altra nazionale rivelazione, il Venezuela che nei quarti si è sbarazzato del Cile con 2-1.

E adesso chi ha il coraggio di fare pronostici? I colpi di scena potrebbero non essere finiti.

16/07/11

Besame, besame mucho

Nell'ultima carrozza della metropolitana A fa quasi freddo per la poca gente presente e l'aria condizionata a mille o forse è solo la differenza tra il dentro ed il fuori.
Ci accomodiamo per andare a fare un giro in centro.
Appena partito il treno ecco che dalla carrozza vicina giunge una voce al microfono "Buongiorno". Mi sporgo. Una zingara ben vestita attacca l'amplificatore ed il sottofondo musicale e comincia a cantare "Besame mucho". Di fronte a lei una bambina, una zingarella, di rosa vestita, i capelli ben raccolti, profumata e pulita, accompagna solo il ritornello e tiene stretto in mano un bicchiere di carta con qualche spiccio.
E' una situazione tipica di quasi tutte le giornate romane e, penso, in qualsiasi città.
A volte fa anche piacere sentirsi una lieve canzone cantata bene, è il caso di oggi. Altre volte più che altro è il rumore a farla da padrone ed a mischiarsi con quello delle rotaie e delle gallerie.
"Besame mucho" canta la bimba e sorride ed è veramente bella: allungo qualche spiccio, quei pochi che la manovra finanziaria mi ha lasciato e, prima di lunedi, quindi gli ultimi.
Altre volte ci sono violinisti che sono più abili a stare in equilibrio che a suonare ma sempre i loro figli hanno lo sguardo ammirato.
Certo, non ho mai capito perchè questi bambini non vanno a scuola e perchè nessuno interviene: sono sicuro che se mi mettessi a fare il cantante da metropolitana io accorrerebbero subito gli assistenti sociali sia con la camicia di forza per me sia per portare i miei figli in orfanotrofio.
Per questi bambini, per la loro istruzione non viene mai fatto nulla. Perchè?
Non do mai niente sia perchè le mie tasche contengono solo fazzoletti ed una catenina del Rosario, sia perchè non voglio alimentare questo mercato dello sfruttamente.
Eppure oggi "besame mucho" mi ha sorpreso: sarà stato per quella bambina pulita, sorridente, coi capelli raccolti e di rosa vestita.
Giorgio Gibertini Jolly

15/07/11

Quote rosa: non è ghettizzazione questa?

Non sono mai stato per le quote, nè quelle rosa, nè quelle del latte, nè quelle alte o basse. Non mi piacciono le quote rosa. Le considero una ghettizzazione delle donne stesse. Non la pensate come me? Credo siano giuste le pari opportunità di partenza per tutti poi vince chi è il migliore. Sara Ravetto oggi, ha la mia età, è il direttore (la direttrice) di Sky Tg 24; io dirigo Frews. Ogni giorno alla Camera dei deputati, dove lavoro come assistente, sono obbligato ad "accedere" con la giacca altrimenti non mi fanno entrare e non basta il fatto che mi vedano tutti i giorni e che io abbia lasciato su in ufficio la giacca: sono uomo e devo indossare la giacca per accedere altrimenti resto fuori! Ogni giorno alla Camera dei deputati le mie colleghe assistenti (rosa) meno roba hanno indosso meglio è per tutti ed accedono liberamente. E' giusto questo? Voglio la mia quota azzurra. Il Tar del Lazio ha azzerato la giunta del Comune di Roma perchè ci sono poche donne. Evviva, tutto da rifare. Tutti a casa. Altro tempo perso a rinominare i nuovi assessori (rosa) e dove sistemiamo ora i maschi assessori che perdono il posto solo perchè maschi e non perchè non meritano di ricoprire quel ruolo? E' appena passata una legge che stabilisce che almeno il 20 per cento dei consigli di amministrazione delle società a partecipazione pubblica siano composti da donne: non vi sentite ghettizzate? Non è una offesa alla vostra capacità ed intelligenza? Mi sembra una assurdità tutta italiana. Tante donne sono più brave di me e sono più avanti con la carriera. Vanno date loro le pari opportunità, non delle quote obbligate nei listini come fossero soprammobili o delle incapaci di conquistarsi da sole lo spazio. Al mio paese c'era una Sindaca (si faceva chiamare così) molto brava e che vinse regolari elezioni: non fu messa lì per un principio di alternanza. Aboliamo le quote rosa obbligatorie: avremmo ricorsi in meno, perdita di tempo in meno e più dignità per tutti.
Giorgio Gibertini Jolly

Photo Of The Week N°1 - Light Up The Night

E' stato davvero difficile per me dover scegliere la prima Foto della settimana. Una responsabilità non da poco. Un peso non indifferente. Questo è il primo dei tanti scatti (spero) che ci accompagneranno in questa avventura chiamata Frews. Sono orgoglioso di dare inizio a questa sezione e di poterlo fare con uno scatto che ho nel cuore. In coda all'articolo troverete tutte le informazioni per essere voi i protagonisti di questo spazio con i vostri capolavori. Per il momento, dovrete accontentarvi di un mio scatto. Buona Visione.




Foto: Light Up The Night
Questa foto è stata realizzata il 10 Febbraio di quest'anno in quella magica città che risponde al nome di Londra. "There's no place like London", cantava Jhonny Depp in Sweeney Todd. E, a mio parere, aveva perfettamente ragione. Per me, Londra, è semplicemente casa. Il titolo che ho scelto deriva da un più ampio servizio fotografico che ho dedicato alla capitale Inglese dopo il tramonto. Le luci che la avvolgono la rendono un luogo assolutamente indimenticabile. Ho potuto realizzare questo scatto grazie a una Nikon D3000 e all'aiuto di un cavalletto, che mi ha permesso di impostare un tempo di scatto molto lungo.

Autore: Mirko “Ser Vlad” Fin
Studente presso la facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria a Verona, dove al momento vivo e realizzo la maggior parte dei miei scatti. Ho sempre percepito una particolare variazione nel battito cardiaco al tenere in mano una macchina fotografica, fin da piccolo. Nel corso degli ultimi anni ho capito che la fotografia sarebbe stata la mia vita. Da Ottobre 2010 è attivo il mio blog prevalentemente fotografico denominato “La Quadratura del Cerchio”. 
Cosa è per me la fotografia? Il miglior motivo per alzarsi ogni mattino con il sorriso di chi sa che sta andando a vedere, vivere e immortalare il mondo. E non desidera fare nient'altro nella vita.

La Quadratura Del Cerchio
http://www.servladopenblog.blogspot.com/



Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!

14/07/11

Coppa America, siamo ai quarti

 Foto by Tavitto, Wikipedia.

La fase a gironi si è conclusa, ora entra nel vivo la Coppa America con i quarti di finale.

Il primo turno non è stato semplice per l'Argentina, che ha vinto solo l'ultima gara, conquistando il secondo posto che vale il passaggio del turno. La Colombia - nel girone A con l'Argentina - chiude in testa il girone con 7 punti.

Nel giorne B, anche il Brasile acchiappa la qualificazione con una vittoria nella 3° partita. Vince il girone, anche se a parità di punti con il Venezuela, seconda classificata. Passa il turno anche il Paraguay come seconda miglior terza qualificata.

Nel girone C è il Cile ad aggiudicarsi il primo posto a 7 punti. Dall'Uruguay quarto nel mondiale si sperava di più, invece anche per loro la qualificazione arriva grazie alla vittoria nell'ultima giornata. La nazionale del Perù, giunta terza, passa come miglior terza qualificata.

Ecco quindi le partite che vedremo nei quarti.

Colombia Perù: salvo sorprese, la Colombia non dovrebbe faticare per passare in semifinale: la nazionale colombiana finora ha dimostrato di essere una delle formazioni più in forma di questa coppa.

Argentina Uruguay: è la sfida tra due nazionali che finora hanno deluso. Argentini favoriti, ma l'Uruguay è un avversario più che insidioso: si prospetta una sfida spettacolare.

Brasile Paraguay: queste due nazionali si sono già affrontate nella seconda partita del girone: un 2-2 ottenuto all'ultimo minuto dal Brasile, quando la partita sembrava orientata verso una clamorosa vittoria del Paraguay. Ora i verdeoro sono chiamati ad una prova di maggior carattere, se vogliono proseguire il cammino della coppa.

Cile Venezuela: le due formazioni finora hanno disputato un buon girone; i venezuelani hanno fermato il Brasile sullo 0-0 e hanno fatto delle buone gare, meritandosi la qualificazione. Il Cile ha vinto il girone senza troppi sforzi.

L'energia della Cultura


Partecipare alla creazione di un blog/giornale online come Frews - La Voce del Blogger è un po' come un piccolo sogno che si avvera. 
Costruire qualcosa di libero assieme ad altri scrittori con uno smisurato amore per quello che fanno è senza dubbio un grande onore per me.
Ed è con queste parole che oggi vorrei inaugurare una rubrica alla quale tengo molto e che spero di seguire al meglio delle mie possibilità: Cultura, ovvero Letteratura, Storia e Arte. 

In questo nuovo spazio troverete recensioni di libri, le novità in uscita nelle librerie, i maggiori premi letterari italiani e stranieriarticoli storici e le mostre d'arte presenti su territorio nazionale.
Tutto questo e molto altro ancora, perché la cultura è qualcosa che si evolve in continuazione, cresce assieme a noi, che parliamo e ascoltiamo, che scriviamo e leggiamo.
Sarà una rubrica dedicata a quella parte del mondo che ci regala emozioni indescrivibili attraverso le parole, il tempo e i colori.

Insieme cercheremo di dar vita a questo spazio, di renderlo unico e piacevole, utile e istruttivo. Potremo farlo solo con il vostro appoggio.
Si, sto parlando a voi cari lettori. Voi che siete l'energia, la linfa che ci dà la forza per cominciare questo nuovo progetto!


Giulia Giarola

13/07/11

Genitori perfetti: è possibile? di Rita De Francesco

Si dice che il lavoro di genitori sia quello più difficile, anche perché non ci sono scuole di formazione che preparano a questo ruolo e anche perché è un “lavoro” a tempo pieno, con una grandissima valenza emotiva, dove si mettono in gioco norme ed esperienze vissute in infanzia, dubbi, paure, aspettative, stanchezza ecc.. uno status cioè molto complesso a volte senza sapere cosa fare! Proprio per questo affronterò in questo articolo alcuni schemi individuati da lunghi ed approfonditi studi sulla genitorialità, augurandomi che possano essere di aiuto e soprattutto costituire uno spunto di riflessione sulle proprie modalità di fare il genitore e/o con quale stile genitoriale siamo cresciuti!
Lo stile educativo è la modalità applicata dal genitore, o da chi ne fa le veci, nella relazione con il bambino. Esso dipende dalle credenze individuali, dagli ideali, dalle pratiche sociali, dalle caratteristiche di responsabilità di ogni singolo genitore.
Un corretto stile educativo permetterà al bambino di diventare autonomo, sviluppare le proprie potenzialità, tollerare la frustrazione, avere soddisfacenti relazioni sociali e sentimentali e per consentire ciò il genitore dovrebbe essere coerente, ovvero dare risposte sempre simili per comportamenti simili.
Gli stili educativi rintracciati dagli studi scientifici possono essere identificati in tre tipologie:
1.STILE GENITORIALE AUTORITARIO: è uno stile caratterizzato da comportamenti di tipo repressivo. Il genitore autoritario è colui che dà ordini in forma imperativa, non ammette iniziative personali del bambino, non concede confidenza, dà pochi suggerimenti ed informazioni. L’uso di tale stile anche se in un primo momento può avere degli effetti positivi, ossia maggior disciplina, può in realtà portare alla dipendenza, alla deresponsabilizzazione e ovviamente ad un basso livello di creatività nonché ad una valutazione negativa di sé che potrebbe radicarsi caratterizzando anche la personalità che avrà in età adolescenziale ed adulta.
2.STILE GENITORIALE PERMISSIVO (o Lassista): è lo stile caratterizzato da comportamenti a guida minima e grande permissività. Il genitore permissivo dà spiegazioni e suggerimenti solo se richiesti, lascia la massima libertà di azione e di iniziativa, non aiuta e non stimola, mostra indifferenza e disinteresse.
Nell’uso di questo stile, la produttività, intesa come qualità e quantità del lavoro, tende ad essere bassa e l’aggressività dei bambini può sfogarsi in quanto non è frenata. Il genitore lassista però non dà il sostegno necessario affinché il bambino costruisca un modello interno per seguire norme essenziali e regole necessarie per una buona integrazione sociale; il bambino crescerà cioè nella convinzione e con l’esperienza che in fondo può fare quello che gli va!
3.STILE GENITORIALE AUTOREVOLE: è lo stile caratterizzato da comportamenti che promuovono la collaborazione e l’autonomia dei figli. Il genitore autorevole è capace di intervenire nelle situazioni in modo costruttivo attraverso funzioni orientative e regolative. Il genitore autorevole è colui che collabora, dà suggerimenti al momento opportuno, anche se non sono richiesti, fa critiche obiettive e stimolanti e permette la libera iniziativa. L’uso di questo stile stimola fiducia, responsabilità ed autonomia predisponendo il bambino allo scambio di idee e quindi alla formazione di una buona integrazione sociale.
Alla luce di quanto riportato sono da incoraggiare quegli atteggiamenti del genitore volte al riconoscimento del figlio come persona bisognosa di cure ed attenzioni, dove il genitore è una guida sicura per il piccolo pur riconoscendolo come persona con una propria autonomia e con delle idee, con caratteristiche nuove che vanno incoraggiate e sostenute! Quello che invece un genitore dovrebbe evitare, anche se spinto da motivazioni valide e sacrosante, sono le critiche fine a se stesse, le svalutazioni, lo scoraggiamento, o il sostituirsi al bambino dando sempre le soluzioni: questo porta indirettamente a bloccare le iniziative e la creatività del bambino il quale si sentirà sempre dipendente dall’adulto e non si metterà in gioco per paura di sbagliare, di non essere all’altezza o di deludere.
Le categorie sopra riportate sono state e sono tuttora oggetto di studio, riguardano caratteristiche incastonate in tre categorie chiare e definite, ma nella vita reale e quotidiana questi confini sono spesso confusi ed intrecciati. Pertanto non esiste un modello ideale da adottare, ma questa seppur breve illustrazione, può fornire gli elementi necessari per esaminarsi e alla luce della propria storia di vita individuare quegli elementi da valorizzare nel rapporto con i propri bambini!
Essere genitori implica una continua messa in discussine anche di se stessi, offre nuove opportunità, apre alla possibilità di riscattarsi ed essere persone migliori, più attenti all’ascolto e alle esigenze dell’altro, educa in qualche modo all’umiltà nel riconoscere che a volte abbiamo da imparare anche da persone più piccole, allena alla flessibilità pur rimanendo ancorati a norme sociali e valoriali fermi ed indiscutibili. Soprattutto essere genitori richiede una dose massiccia di equilibrio… bisogna sempre bilanciare la quantità e il peso delle regole con le giuste spiegazioni, bisogna equiparare responsabilità ed affetto, offrire educazione ma anche cortesia.. non si possono pretendere le scuse da un figlio se da genitori non sappiamo riconoscere che abbiamo sbagliato e dobbiamo chiedere scusa noi per primi, le limitazioni e la fermezza devono andare sempre a braccetto con un pò di libertà ed autonomia..
Infine occorre sapere che i bambini amano incondizionatamente i loro genitori e li perdonano se sbagliano e sopra ogni altra cosa bisogna ricordare di non far mai mancare loro l’amore e l’esempio perché questo renderà i genitori forse non perfetti ma certamente credibili!
Dott.ssa Rita De Francesco
Psicologa

Una fresca estate - Insalata di pasta


Ingredienti per 6 persone :


500  gr di farfalle
280  gr di mais  cotto a vapore 
160  gr di tonno in olio EVO
2 pomodori
200  gr di mozzarella
rucola
sale, origano, olio EVO


Preparazione: 


1. Portare a cottura le farfalle in abbondante acqua salata. Scolarle al dente e lasciarle raffreddare mescolandole ogni tanto.

2. Lavare i pomodori, tagliarli  a cubetti e  porli in una ciotola che possa contenere comodamente tutti gli ingredienti.

3. Tagliare la mozzarella  a cubetti.

4. Aggiungere il tonno sott'olio e il mais.

5. Salare leggermente e mescolare il tutto.

6. Quando la pasta sarà completamente fredda, unirla agli altri ingredienti, condire con un filo d'olio EVO , una spolverata di origano e qualche foglia di rucola. Porre l'insalata in frigo per un'ora prima di servire.



Bruce Dickinson & Elio: Quale la scelta migliore?

Quando si dice: "un'offerta che si può rifiutare". 
E' quanto ha fatto recentemente Bruce Dickinson, leader vocale e carismatico degli Iron Maiden, storico gruppo metal britannico recentemente di passaggio in Italia a Imola sui palchi del Sonisphere festival. Ricevuta un'offerta (molto sostanziosa a quanto pare) di partecipare come giudice alla seconda edizione del Talent Show "The Voice", l'X-Factor d'Oltremanica.
Una proposta che quelli della BBC (produttrice del programma) credevano fosse davvero di Coppoliana memoria e quindi irrifiutabile. Credevano, appunto. Perchè si sono visti non solo declinare l'offerta senza alcun peso sul cuore da parte del cantante 53enne, ma anzi hanno pure ricevuto uno schiaffo imprevisto. "Quello show è una merda ed è degradante per chi ci partecipa. Ho provato grande piacere nel rifiutare l’incarico della BBC. X Factor è già abbastanza orribile". Punto. Nessuna possibilità di replica.

Una replica pepata che ha esaltato il pubblico metal di tutto il mondo, in stragrande maggioranza avverso a tutti i reality-talent show che sull'onda dei successi americani sono sbarcati nel nostro Paese negli ultimi anni. Una reazione ben diversa rispetto a quella che suscitò lo scorso anno la notizia che l'edizione italiana proprio di X-Factor avrebbe avuto come ospite d'eccezione Elio, personaggio amato universalmente dal pubblico musicale italiano. 

Grande era al tempo lo stupore, tra chi gridava alla bufola, chi cambiò subito opinione sul cantante milanese e chi, più calmo, volle attendere qualche dichiarazione prima di prendere posizione. Dichiarazioni che arrivarono forti e altrettanto stupefacenti su TV Sorrisi e Canzoni, dove Elio definì X-Factor "una delle ultime trasmissioni rimaste in cui si parla davvero di musica, forse l’unica" e dichiarò, molto serenamente che incassava molto di più facendo il giudice piuttosto che con i concerti dal vivo o le vendite di dischi. Una mera questione di soldi, quindi? E' la domanda che tutti ci siamo fatti.


Questione di stile. Questione di come si intende davvero la musica. O forse solo di opinione, di contesto e di pensiero differente. Questo noi, non possiamo saperlo. Possiamo solo leggere le dichiarazioni dei due personaggi e dire con sicurezza che hanno deciso di prendere due direzioni opposte.
La vera domanda è: Voi da che parte state?


Mirko Fin

Noi in Afghanistan a morire per la Pace - intervista

Una mia intervista di qualche tempo fa. Sempre attuale.
"La notizia della morte del Caporal maggiore Sanna lo ha raggiunto qui in Italia, nella sua casa di Follonica, dove sta trascorrendo un breve periodo di riposo (“Finalmente un po’ di spazio anche per me e per la mia famiglia”, ci ha sussurrato), ma presto ripartirà per Herat, in Afghanistan. Le prime parole sono dedicate alla famiglia del commilitone ucciso, poi il Caporal Maggiore Capo scelto della Folgore Gianfranco Calipari accetta di rispondere a qualche nostra domanda sul senso della presenza italiana in Afghanistan.
Che cosa vuol dire missione di pace in una situazione di guerra come quella afghana?Missione di pace significa, prima di tutto, "guadagnarsi" la fiducia della popolazione cercando di trasmetterle sicurezza e serenità attraverso un atteggiamento che porti rispetto a leggi e tradizioni, poiché non si è invasori ma risorsa fondamentale per dare, da un lato, un appoggio alle forze di polizia e governative del paese ospitante, e dall'altro, aiuti umanitari alla popolazione nel pieno rispetto della dignità umana. Le missioni di pace vengono così definite poiché non si è invasori ma tutori dei diritti umani. Ciò viene dimostrato dal fatto che le regole di ingaggio delle missioni di pace del contingente italiano, sono sempre fondate sul divieto di ricorrere all'utilizzo della forza, ad esclusione dei casi in cui è necessario difendere e tutelare l'incolumità del contingente stesso, della popolazione e dell'ambiente in cui vive.
Che cosa fate concretamente?
In concreto il contingente si occupa di: pattugliare e controllare le vie di comunicazione , se necessario,anche attraverso l'utilizzo di check -point; di sorvegliare l'incolumità dei beni culturali e religiosi spesso distrutti durante le guerre tra etnie diverse; costruire e ricostruire, scuole, ospedali, sistemi d'irrigazione e quant'altro è necessario per garantire il benessere della popolazione; interventi medici di primo soccorso, effettuati all'interno delle varie basi militari; distribuzione di viveri e di materiale scolastico nei villaggi e centri urbani; impiego di personale civile locale, all'interno delle basi militari, per dare un'opportunità lavorativa ed economica alla popolazione locale, oltre al fatto che è segno di fiducia ed amicizia verso il paese ospitante.
Quanto pesa il sacrificio della famiglia? (E qui risponde anche la moglie Federica Vinciarelli)
Gianfranco: Quando un ragazzo svolge i primi anni di servizio militare, le missioni rappresentano un momento di crescita lavorativa e formativa ricche di esperienze che contribuiscono ad accrescere e rafforzare le motivazioni che sostengono questo tipo di vita non solo da un punto di vista lavorativo, ma anche da un punto di vista personale, poiché ti offrono la possibilità di vedere oltre. Quando, accanto a questo tipo di bagaglio personale, si affianca la scelta di costruire una famiglia, la missione non si svolge più singolarmente, ma la si vive e condivide con essa. Mi chiedo: vale solo 25.000 euro annue la vita di ognuno di noi? Vale per questa o per ogni altra cifra, lasciare crescere i propri figli senza la presenza del papà? La vita militare è una vocazione perché non è da tutti trascorrere più giornate con i propri colleghi che con la propria famiglia e rischiare quotidianamente la vita se non si crede veramente in qualcosa. Vale la pena vivere e morire per la pace, l'amore e la solidarietà verso il prossimo, e credere nelle nostre istituzioni e per la nostra bandiera, portatrice di pace e democrazia.
Federica: Quando mi sono innamorata di Gianfranco, mi sono innamorata anche del suo lavoro, perché era ed è parte di lui. Tante volte mi sono trovata a non comprendere il sacrificio e l'impegno che metteva in tutto ciò che faceva, credevo che a volte non ne valesse la pena...ma lui mi diceva sempre con gli occhi che gli brillavano davvero, che ogni sua azione ed impegno aveva un significato ed un alto valore, non solo per se, ma per tutti noi. E' dura crescere un figlio, trovandosi spesso da sola, dovendo scegliere e decidere da sola.....e accontentarsi di averlo vicino solo telefonicamente o grazie alla web, sperando che l'appuntamento virtuale non salti per un chissà quale motivo.....Poi purtroppo lo sconforto che a volte ti prende ha un grosso scossone che ti riporta al valore importante delle cose:"morti sei paracadutisti in un attentato..."il cuore in gola e le lacrime che ti riempiono gli occhi, ti ricordano che tuo marito è la per un qualcosa che è al di sopra di tutto e tutti: la pace e la democrazia. Tutti utilizzano questa parola senza ricordare che se non fosse stata garantita da coloro che hanno sacrificato la propria vita per essa, saremmo anche noi schiavi di qualcosa, o qualcuno....Sono orgogliosa di avere un uomo che vive e lavora per costruire un mondo di pace, un uomo ed un padre che ha scelto di mettere la vita a servizio di tutti noi e che quotidianamente ci insegna a vivere nel rispetto di tutti."
di Giorgio Gibertini

12/07/11

Trent'anni di Medugorje

Fra il 24 e il 25 giugno scorsi, con gran concorso di folla, si è celebrato il trentesimo anniversario della prima apparizione della Madonna a Međugorje, un piccolo (e sino ad allora) sconosciuto villaggio a circa 30 chilometri da Mostar, in Bosnia-Erzegovina.
Infatti, il 24 giugno del 1981, presso Biakovici, una delle quattro frazioni che formano il villaggio di Međugorje, cinque adolescenti e un bambino di dieci anni affermano di aver visto e parlato con la Madonna. Si tratta di Ivanka Ivankovic, Mirijana Dragičević, Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivan Dragičević e Jakov Colo, nato appunto nel 1971, cui da allora la “Gospa” (termine croato che indica il vocabolo “Signora”) affida messaggi, destinati all'umanità intera e alla Parrocchia stessa di Medjugorje, che spronano alla conversione, alla pace e alla preghiera.
I veggenti oggi non vivono più tutti a Međugorje e sono padri e madri di famiglia; alcuni di loro continuano a vedere la “Gospa” quotidianamente, altri in scadenze prefissate e in maniera più saltuaria. I veggenti sono concordi nell’affermare che la Madonna ha comunicato loro dieci segreti, affidando a Mirjana Dragićević il compito di rivelarli al mondo tre giorni prima del loro verificarsi, utilizzando come portavoce il padre francescano Petar Ljubicic.
Da anni, folle numerose accorrono nel piccolo borgo che fa parte di una regione drammaticamente toccata, una decina di anni dopo l’inizio delle apparizioni, dalla devastante guerra dei Balcani, così come si moltiplicano le presenze agli incontri organizzati in un po’ tutta Italia da gruppi di devoti, spesso con la presenza di qualcuno dei veggenti. I pellegrini raccontano di eventi straordinari, guarigioni, ma soprattutto di conversioni e drastici “cambi di rotta” in molte vite prima estranee o lontane e oggi cattolici fedeli e zelanti. Da questo punto di vista, certamente impressiona la costante fila di fedeli in attesa di accostarsi al Sacramento della Confessione nell’area appositamente dedicata a fianco della chiesa parrocchiale.
Secondo i dati forniti dall’Ufficio informazioni della Parrocchia, il 25 giugno erano presenti a Medjugorje pellegrini da tutti i continenti. Oltre a numerosi pellegrini provenienti dalla Croazia e dalla Bosnia Erzegovina, i gruppi organizzati più numerosi sono stati quelli registrati come provenienti dall’Austria, dalla Germania, dagli USA, dall’Irlanda, dal Messico, dalla Slovenia, dalla Lituania, dall’Italia, dall’Olanda, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Svizzera, dalla Romania, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dal Belgio, dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Corea, dall’Ucraina, dal Canada, dalla Costa d’Avorio e dal Libano. Oltre a diversi gruppi di pellegrini provenienti dalla Corea, per il trentesimo anniversario sono giunti in modo organizzato anche gruppi dalla Cina e dalla Nuova Zelanda. Nel corso della giornata nella chiesa parrocchiale e nella cappella dell’Adorazione sono state celebrate ben ventidue Sante Messe.
Al fenomeno e alla figura dei veggenti sono stati dedicati molti libri (non vi mancano neppure quelli critici) e ultimamente trasmissioni televisive, ma Međugorje più che da raccontare è forse un’esperienza da vivere, di quelle che rischiano di lasciare un segno indelebile.
Accanto alla testimonianza entusiastica e concreta di molti fedeli si affianca il fatto che Međugorje rimane anche un dilemma per la Chiesa ufficiale, tant’è che il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha istituito presso la Congregazione per la Dottrina della Fede una commissione internazionale di inchiesta e di studio, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da una ventina di membri fra cardinali, vescovi, periti ed esperti. Compito non facile affidato alla commissione è quello di discernere sulla bontà e l’autenticità del fenomeno, ponderando posizioni critiche anche da parte di alcuni Vescovi con i frutti innegabili di conversione e di guarigione fisica su cui sussistono numerosissime testimonianze.
Dal canto suo, il beato Papa Giovanni Paolo II pare non nutrisse alcun dubbio sulla bontà del fenomeno in questione, pur non avendo preso mai ufficialmente posizione; infatti, così come afferma il Postulatore della causa di beatificazione monsignor Slawomir Oder nel volume Perché è santo (Rizzoli, Milano 2010), «Nel 1987, durante un breve colloquio, Karol Wojtyla confidò alla veggente Mirijana Dragičević: “Se non fossi papa, sarei già a Međugorje a confessare”», mentre in altre occasioni ebbe ad affermare: «Dire cha a Međugorje non accade nulla significa negare la testimonianza vivente e orante di migliaia di persone che sono state là» (p. 174) e, ancora: «Međugorje è la continuazione di Fatima, è la realizzazione di Fatima» (p. 175). Ma probabilmente l’affermazione più forte di Giovanni Paolo II è quella, peraltro riportata anche dal Postulatore nel volume citato, in cui rivolgendosi a monsignor Maurillo Krieger, vescovo emerito di Florianopolis (Brasile), che si sarebbe recato in pellegrinaggio a Međugorje per la quarta volta, il Papa affermò, dopo una breve pausa di meditazione: «Međugorje, Međugorje. È il centro spirituale del mondo».
Andrea Menegotto

CARO MICHELE SANTORO: LAVORERESTI A FREWS PER UN EURO?

Un direttore serio cerca collaboratori per far crescere il proprio giornale. Frews (free news) ha esordito ieri grazie alla follia  ed alla voglia di fare di un gruppo di bloggers  che non si conoscono tra di loro ma che sono uniti da queste due caratteristiche oggi difficili da trovare. Lavoriamo tutti gratis per Frews perchè ci piace farlo, ci piace scrivere, ci piace comunicare.  Ci piace. Poi se domani un grosso editore viene con tanti soldi e ci compra, lasciandoci la nostra libertà, beh ci pensiamo. La nostra Redazione, che è riunita perennemente tutto il giorno in un gruppo chiuso su Facebook per elaborare e confrontarsi in un caos creativo che sta prendendo ordine, per ora gioisce del fatto che i contatti aumentano di minuto in minuto e che la soddisfazione ed il gradimento non sono solo figli di un insano ed innato onanismo.

Alla ricerca quindi dell'articolo che ci possa fare la svolta, ammesso che questo non sia già accaduto, mi rivolgo ad un giornalista veramente in gamba e che è in circolazione senza contratto, ad un collega insomma: caro Michele (Santoro), venendo via, od essendo stato mandato via non mi interessa, dalla Rai hai anche dichiarato: lavorerei anche la prossimo per la Rai per un euro a puntata. Senti, in confidenza, non è che puoi fare lo stesso trattamento per noi di Frews? Anzi, già che ci sei, ti chiedo uno sforzo maggiore: a zero euro ci manderesti qualche contributo originale dei tuoi? Non tutti i giorni, ovviamente, quando te la senti, quando hai qualcosa che quelli de La7 non vogliono e non sai dove piazzare. Noi di Frews cresceremo, certo, ma col tuoi aiuto cresceremmo più velocemente. Però almeno per quest'anno stipendio parificato per tutti, me compreso: zero euro ma tanto entusiasmo creativo. Ci stai? Se ci sei batti un colpo... oppure mandaci direttamente il primo pezzo.



Giorgio Gibertini