Caro Onorevole, mi chiamo Marco Petrelli e sono un consigliere del Municipio XX di Roma Capitale. Le scrivo perché sono rimasto male del suo abbandono dal partito, appreso proprio mentre nel nostro circolo stavamo incontrando tanta gente che frequenta la nostra sede, parlando di problemi del territorio, di politica e di come stare vicino al nostro partito. Personalmente non mi spettavo della Sua decisione e son qui per riportare la delusione di molti militanti che hanno visto il Suo gesto come un atto non rispettoso verso tanti amici che in modo volontario lavorano quotidianamente per il partito. Accettiamo la Sua decisione, ma non la condividiamo, soprattutto quando viene fatta il giorno dopo la chiusura del tesseramento, dove tanti amici hanno lottato duramente. Purtroppo la risposta dei nostri nominati in parlamento ai suoi militanti è racchiusa nella Sua decisione, e mi permetto di dire che questo non fa altro che contribuire ad allontanare le persone dalla politica.
Marco Petrelli
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04/11/11
Il Sindaco di Genova invita a "non andare a prendere i bambini a scuola": si può chiedere questo a un genitore?
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Società e Varie
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Buongiorgio
Sto seguendo con apprensione la situazione in Liguria temendo per quello che sta accadendo, pregando per i già sei morti, sperando che non accada altro.
Leggo e mi informo su internet.
I molti amici che ho in quelle zone non li disturbo.
I miei genitori hanno una casa là da 40 anni che già un lustro fa rischiò di venirsene giù assieme al colle su cui è ancorata... o forse solo flebilmente appoggiata, ormai.
Seguo con ansia ormai l'evolversi della situazione.
Il Sindaco di Genova Marta Vincenzi è nella confusione totale ed ovviamente non sa come uscire fuori da questa situazione: prego anche per lei, davvero. Non la invidio sicuramente.
"State a casa, andate ai piani alti, non andate a prendere i bambini a scuola."
Scusi, signora Sindaco, da genitore glielo dico: ma non era meglio tenerli addirittura a casa i figli?
Secondo lei un genitore può stare sereno con tutto quello che sta succedendo ed aspettare a casa davanti al televisore che tutto si plachi e magari stanotte andare all'asilo a riprendersi i figli o sentirsi dire da un giornalista che quella scuola...ops...non c'è più?
Io mio figlio me lo verrei a prendere a nuoto, con la zattera, se necessario, piuttosto che lasciarlo in quei fatiscenti stabili che spesso passano sotto il nome di scuola italiana.
Mi scusi, signora Sindaco, capisco lo stato di pressione che sta vivendo: chieda alla gente di starsene a casa dal lavoro, di non uscire a fare i curiosi per mettere le foto su blogger ma chiedere ai genitori della sua città di non andare a prendere i figli a scuola mi sembra tanto rischioso quanto assurdo da proporre.
Mi spiace per lei, ma se fossi un genitore residente a Genova, dopo questo suo avviso alla cittadinanza sarei già per strada in direzione di mio figlio: preferirei vedermelo portare via dalle mie braccia che saperlo morire sotto il crollo di un'ennesima scuola ed io...ad aspettare!
Mi perdoni, signora Sindaco, ma starmene a casa così non me la sento proprio.
Giorgio Gibertini
Leggo e mi informo su internet.
I molti amici che ho in quelle zone non li disturbo.
I miei genitori hanno una casa là da 40 anni che già un lustro fa rischiò di venirsene giù assieme al colle su cui è ancorata... o forse solo flebilmente appoggiata, ormai.
Seguo con ansia ormai l'evolversi della situazione.
Il Sindaco di Genova Marta Vincenzi è nella confusione totale ed ovviamente non sa come uscire fuori da questa situazione: prego anche per lei, davvero. Non la invidio sicuramente.
"State a casa, andate ai piani alti, non andate a prendere i bambini a scuola."
Scusi, signora Sindaco, da genitore glielo dico: ma non era meglio tenerli addirittura a casa i figli?
Secondo lei un genitore può stare sereno con tutto quello che sta succedendo ed aspettare a casa davanti al televisore che tutto si plachi e magari stanotte andare all'asilo a riprendersi i figli o sentirsi dire da un giornalista che quella scuola...ops...non c'è più?
Io mio figlio me lo verrei a prendere a nuoto, con la zattera, se necessario, piuttosto che lasciarlo in quei fatiscenti stabili che spesso passano sotto il nome di scuola italiana.
Mi scusi, signora Sindaco, capisco lo stato di pressione che sta vivendo: chieda alla gente di starsene a casa dal lavoro, di non uscire a fare i curiosi per mettere le foto su blogger ma chiedere ai genitori della sua città di non andare a prendere i figli a scuola mi sembra tanto rischioso quanto assurdo da proporre.
Mi spiace per lei, ma se fossi un genitore residente a Genova, dopo questo suo avviso alla cittadinanza sarei già per strada in direzione di mio figlio: preferirei vedermelo portare via dalle mie braccia che saperlo morire sotto il crollo di un'ennesima scuola ed io...ad aspettare!
Mi perdoni, signora Sindaco, ma starmene a casa così non me la sento proprio.
Giorgio Gibertini
Un amministratore comunale della Val di Susa scrive a Napolitano e si accusa delle tragedie naturali in corso
Pubblicato da
Buongiorgio
Egregio Sig. presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
sono un amministratore comunale di un piccolo paese all’ imbocco della Valle di Susa in Piemonte e le scrivo in merito alle sue dichiarazioni che ho avuto modo di leggere in merito alla disastrosa alluvione che ha colpito il levante ligure e la lunigiana. Lei attribuisce i morti ai cambiamenti climatici. Purtroppo non sono d’ accordo con Lei.
Il responsabile di quella tragedia sono io: amministratore, cittadino italiano nonché elettore.
Sono io amministratore quando sono costretto ad ampliare le aree edificabili e quindi a cementificare il territorio che non è più in grado di assorbire l’ acqua piovana che così “scivola” altrove, per poter incassare oneri di urbanizzazione e quindi mantenere sano il bilancio del Comune. Quando non so urlare abbastanza la mia rabbia per i soldi che mancano per le piccole cose : mantenere puliti i canali, i torrenti di montagna, mettere in sicurezza gli argini, monitorare le frane ma che miracolosamente piovono dal cielo per le grandi, grandissime opere. Quando imploro l’ aiuto dei volontari della protezione civile che sostituiscono le gravi lacune delle Istituzioni pubbliche anziché pretendere con ancora maggior forza ( se mai fosse possibile) i fondi necessari.
Quando i fondi me li procuro, ma con gli oneri di urbanizzazione creando così un circolo viziato senza fine.
Sono io cittadino italiano quando per pigrizia, disinformazione, troppa fiducia nei miei rappresentanti evito la partecipazione diretta, la cittadinanza attiva e lascio che presunte “scelte strategiche” quali TAV, ponte sullo stretto, rigassificatori, inceneritori sottraggano denaro alla manutenzione del territorio, delle sponde dei fiumi, alla messa in sicurezza delle scuole, alle energie alternative, tutte cose che creerebbero moltissimi posti di lavoro immediati e diffusi su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto controllabili dagli enti locali e non fagocitati dalle scatole cinesi del General contractor o peggio dalla criminalità organizzata. Quando non faccio sentire la mia voce , quando resto a casa perché macinare km in un corteo è faticoso, rischioso o peggio sconsigliato a parteciparvi dagli stessi politici ( se non sono stati loro a organizzarlo e promuoverlo!) o peggio ancora perché minacciato di essere “radiato” dal mio partito di riferimento se vi partecipo.
Sono io elettore, il responsabile, quando non vigilo sull’ operato degli eletti, non li stimolo,controllo, quando dopo aver espresso il mio voto delego ad altri in toto e mi allontano per 5 anni ( o quanto dura la legislatura) dalla cosa pubblica, dalla vita associativa, dal volontariato.
Quando mi lascio: abbindolare dai media e fatico a farmi una mia opinione, terrorizzare dal voto utile( per non lasciare il paese in mano alle destre dicono gli uni o alle sinistre dicono gli altri) ,ingannare dagli apparentamenti di coloro che parenti stretti non potranno mai esserlo.
Quando non mi accorgo che miliardi di euro vengono impegnati e promessi nei programmi elettorali per l’ acquisto di aerei da combattimento ( ma l’ Italia non ripudia la guerra?) o per un inutile buco in valle di Susa mentre una dopo l’ altra le regioni italiane si sgretolano sotto frane, alluvioni, terremoti (non sempre così intensi rispetto ai danni arrecati anche agli edifici pubblici che dovrebbero essere i più sicuri).
In una democrazia “imperfetta” quale la nostra, la responsabilità è sempre mia , cioè di tutti i cittadini che liberamente e senza condizionamenti dovrebbero scegliere il meglio. Secondo me i cambiamenti climatici, purtroppo, non c’entrano o c’entrano poco.
Non so se questa lettera giungerà a destinazione, sicuramente arriverà nelle mani di chi la giudicherà inopportuna, infarcita di demagogia e populismo sostenendo che il Presidente della Repubblica ha sempre ragione. Io posso solo immaginare i motivi profondi della sua dichiarazione in cui cita i cambiamenti climatici come responsabili della disastrosa ultima alluvione. In questo caso è da ringraziare, per la sua prudenza e grande senso di responsabilità.
La saluto cordialmente.
Sant’Ambrogio di Torino, 26 ottobre 2011
Mauro Galliano, Assessore Comune di Sant’Ambrogio di Torino ( valle di Susa), Comune di 8,59 km. con 4.843 abitanti
sono un amministratore comunale di un piccolo paese all’ imbocco della Valle di Susa in Piemonte e le scrivo in merito alle sue dichiarazioni che ho avuto modo di leggere in merito alla disastrosa alluvione che ha colpito il levante ligure e la lunigiana. Lei attribuisce i morti ai cambiamenti climatici. Purtroppo non sono d’ accordo con Lei.
Il responsabile di quella tragedia sono io: amministratore, cittadino italiano nonché elettore.
Sono io amministratore quando sono costretto ad ampliare le aree edificabili e quindi a cementificare il territorio che non è più in grado di assorbire l’ acqua piovana che così “scivola” altrove, per poter incassare oneri di urbanizzazione e quindi mantenere sano il bilancio del Comune. Quando non so urlare abbastanza la mia rabbia per i soldi che mancano per le piccole cose : mantenere puliti i canali, i torrenti di montagna, mettere in sicurezza gli argini, monitorare le frane ma che miracolosamente piovono dal cielo per le grandi, grandissime opere. Quando imploro l’ aiuto dei volontari della protezione civile che sostituiscono le gravi lacune delle Istituzioni pubbliche anziché pretendere con ancora maggior forza ( se mai fosse possibile) i fondi necessari.
Quando i fondi me li procuro, ma con gli oneri di urbanizzazione creando così un circolo viziato senza fine.
Sono io cittadino italiano quando per pigrizia, disinformazione, troppa fiducia nei miei rappresentanti evito la partecipazione diretta, la cittadinanza attiva e lascio che presunte “scelte strategiche” quali TAV, ponte sullo stretto, rigassificatori, inceneritori sottraggano denaro alla manutenzione del territorio, delle sponde dei fiumi, alla messa in sicurezza delle scuole, alle energie alternative, tutte cose che creerebbero moltissimi posti di lavoro immediati e diffusi su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto controllabili dagli enti locali e non fagocitati dalle scatole cinesi del General contractor o peggio dalla criminalità organizzata. Quando non faccio sentire la mia voce , quando resto a casa perché macinare km in un corteo è faticoso, rischioso o peggio sconsigliato a parteciparvi dagli stessi politici ( se non sono stati loro a organizzarlo e promuoverlo!) o peggio ancora perché minacciato di essere “radiato” dal mio partito di riferimento se vi partecipo.
Sono io elettore, il responsabile, quando non vigilo sull’ operato degli eletti, non li stimolo,controllo, quando dopo aver espresso il mio voto delego ad altri in toto e mi allontano per 5 anni ( o quanto dura la legislatura) dalla cosa pubblica, dalla vita associativa, dal volontariato.
Quando mi lascio: abbindolare dai media e fatico a farmi una mia opinione, terrorizzare dal voto utile( per non lasciare il paese in mano alle destre dicono gli uni o alle sinistre dicono gli altri) ,ingannare dagli apparentamenti di coloro che parenti stretti non potranno mai esserlo.
Quando non mi accorgo che miliardi di euro vengono impegnati e promessi nei programmi elettorali per l’ acquisto di aerei da combattimento ( ma l’ Italia non ripudia la guerra?) o per un inutile buco in valle di Susa mentre una dopo l’ altra le regioni italiane si sgretolano sotto frane, alluvioni, terremoti (non sempre così intensi rispetto ai danni arrecati anche agli edifici pubblici che dovrebbero essere i più sicuri).
In una democrazia “imperfetta” quale la nostra, la responsabilità è sempre mia , cioè di tutti i cittadini che liberamente e senza condizionamenti dovrebbero scegliere il meglio. Secondo me i cambiamenti climatici, purtroppo, non c’entrano o c’entrano poco.
Non so se questa lettera giungerà a destinazione, sicuramente arriverà nelle mani di chi la giudicherà inopportuna, infarcita di demagogia e populismo sostenendo che il Presidente della Repubblica ha sempre ragione. Io posso solo immaginare i motivi profondi della sua dichiarazione in cui cita i cambiamenti climatici come responsabili della disastrosa ultima alluvione. In questo caso è da ringraziare, per la sua prudenza e grande senso di responsabilità.
La saluto cordialmente.
Sant’Ambrogio di Torino, 26 ottobre 2011
Mauro Galliano, Assessore Comune di Sant’Ambrogio di Torino ( valle di Susa), Comune di 8,59 km. con 4.843 abitanti
Siamo con il fango fino alla gola!
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Attualità,
Società e Varie
Pubblicato da
manuel

Premetto che tra l'influenza che mi ritrovo oggi addosso e il tempo estremamente uggioso che scorgo fuori dalla finestra è probabile che tenda ad avere una visione della realtà ulteriormente pessimistica e catastrofica rispetto al solito, cercate pertanto di perdonarmi.
I popoli antichi, erano convinti che esistesse un forte legame tra l'Uomo e la Natura, tra l'Uomo e la Terra.
Credevano che ogni cosa in Natura fosse ciclica, vita dell'Uomo compresa.
Per trovare questi "credi" non occorre risalire ai tempi degli antichi Egizi, ma basta tornare indietro "solo" di qualche centinaio di anni, quando l'uomo bianco "evoluto" scoprì (anche se è più corretto dire ri-scoprì in quanto è oramai certo che quella non fu la prima scoperta) il Nuovo Continente.
L'uomo bianco "evoluto" in quella situazione si comportò come aveva sempre fatto e come avrebbe sempre fatto in futuro: etichettò quelle "scomode" popolazioni come barbari ignoranti e violenti e le annientò assieme ai loro credi e alle loro usanze frettolosamente giudicate null'altro che stupide superstizioni inculcate dal Maligno.
L'uomo bianco "evoluto" ha continuato poi ad "evolversi" con gli anni, la scienza continuava (e continua) a scoprire nuove cose e ad aprire nuovi orizzonti alla tecnologia fino ad arrivare ai giorni nostri dove ci siamo convinti di aver capito quasi tutto, dove ci siamo illusi di poter controllare ogni cosa e dove ci siamo ulteriormente convinti che non solo quegli antichi "credi" fossero selle stupide superstizioni ma che probabilmente lo sono anche tutte le altre religioni.
Ma un vecchio e saggio detto sostiene che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Ed infatti l'uomo bianco sempre più "evoluto" e sempre più "progredito" non è affatto così forte e potente come spesso si illude di essere e bastano qualche centimetro in più di pioggia che si ritrova sommerso nel fango e muore soffocato in un attimo! Lo stiamo vedendo in questi giorni sulla nostra pelle, nel Nord-Ovest della nostra penisola, ma il problema è che non è affatto un caso unico e isolato.
Appare sempre più evidente che certi eventi catastrofici sono in forte e costante aumento! Ma l'uomo bianco evoluto preferisce credere alla "scienza ufficiale" che continua imperterrita a sostenere che sono cose normali sempre accadute, l'unica differenza è che oggi abbiamo molti più mezzi di informazione e mentre in passato non venivamo a conoscenza di molti oggi lo sappiamo dopo pochi minuti. Io penso invece che questa spiegazione sia una gran bella menzogna! Infatti i nuovi mezzi hanno permesso di velocizzare la comunicazione, ma anche 40 anni fa, quando ero ancora un neonato, si veniva benissimo a sapere quello che accadeva dall'altra parte del mondo; certo magari occorrevano un paio di giorni e non un paio di minuti come oggi, ma non eravamo né ciechi né sordi.
Inoltre la storia ci insegna che la Terra è un qualche cosa di vivo, di dinamico e non assolutamente statico, al contrario di come alcuni pseudo-scienziati vorrebbero farci credere.
In questi ultimi anni riscontriamo un crescendo di attività sismica e vulcanica, un crescendo di violenti eventi climatici che sono certamente sempre accaduti ma ciò che aumenta è la violenza e soprattutto la frequenza! E contemporaneamente ci troviamo in un periodo molto incerto dove forti ideologie come quella del comunismo sono fallite e cadute e dall'altro lato il sistema consumistico occidentale appare sempre più in bilico, sempre più simile ad un castello di sabbia costruito in riva al mare, dove all'arrivo della prossima onda consistente questo castello potrebbe essere totalmente spazzato via in un batter di ciglia.
Ebbene i nostri antichi avi, quelli che abbiamo definito "ignoranti e superstiziosi" non si sarebbero affatto stupiti di questa situazione, avrebbero colto una logica e una correlazione perfetta. Anzi già parecchi anni fa avevano ben chiaro come sarebbero andate le cose, perché non occorre avere una ispirazione divina o parlare con uno Spirito o un Entità dell'altro mondo, per capire certe basta usare semplicemente un po' di Logica e un po' di cuore. Esattamente come fece Toro Seduto, quando fu obbligato a firmare l'accordo con l'uomo bianco, sembra che egli pronuncio queste sagge e profetiche parole: "Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro"
Questo è ciò che credo, ma potete pure etichettarmi come catastrofico superstizioso e farvi quattro grasse risate, non mi offenderò: abbiamo creato un disequilibrio una rottura tra noi e la madre Terra e tutto ciò che sta accadendo e che accadrà non è altro che la Logica conseguenza delle scelte e del comportamento che abbiamo tenuto negli ultimi anni.
I popoli antichi, erano convinti che esistesse un forte legame tra l'Uomo e la Natura, tra l'Uomo e la Terra.
Credevano che ogni cosa in Natura fosse ciclica, vita dell'Uomo compresa.
Per trovare questi "credi" non occorre risalire ai tempi degli antichi Egizi, ma basta tornare indietro "solo" di qualche centinaio di anni, quando l'uomo bianco "evoluto" scoprì (anche se è più corretto dire ri-scoprì in quanto è oramai certo che quella non fu la prima scoperta) il Nuovo Continente.
L'uomo bianco "evoluto" in quella situazione si comportò come aveva sempre fatto e come avrebbe sempre fatto in futuro: etichettò quelle "scomode" popolazioni come barbari ignoranti e violenti e le annientò assieme ai loro credi e alle loro usanze frettolosamente giudicate null'altro che stupide superstizioni inculcate dal Maligno.
L'uomo bianco "evoluto" ha continuato poi ad "evolversi" con gli anni, la scienza continuava (e continua) a scoprire nuove cose e ad aprire nuovi orizzonti alla tecnologia fino ad arrivare ai giorni nostri dove ci siamo convinti di aver capito quasi tutto, dove ci siamo illusi di poter controllare ogni cosa e dove ci siamo ulteriormente convinti che non solo quegli antichi "credi" fossero selle stupide superstizioni ma che probabilmente lo sono anche tutte le altre religioni.
Ma un vecchio e saggio detto sostiene che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Ed infatti l'uomo bianco sempre più "evoluto" e sempre più "progredito" non è affatto così forte e potente come spesso si illude di essere e bastano qualche centimetro in più di pioggia che si ritrova sommerso nel fango e muore soffocato in un attimo! Lo stiamo vedendo in questi giorni sulla nostra pelle, nel Nord-Ovest della nostra penisola, ma il problema è che non è affatto un caso unico e isolato.
Appare sempre più evidente che certi eventi catastrofici sono in forte e costante aumento! Ma l'uomo bianco evoluto preferisce credere alla "scienza ufficiale" che continua imperterrita a sostenere che sono cose normali sempre accadute, l'unica differenza è che oggi abbiamo molti più mezzi di informazione e mentre in passato non venivamo a conoscenza di molti oggi lo sappiamo dopo pochi minuti. Io penso invece che questa spiegazione sia una gran bella menzogna! Infatti i nuovi mezzi hanno permesso di velocizzare la comunicazione, ma anche 40 anni fa, quando ero ancora un neonato, si veniva benissimo a sapere quello che accadeva dall'altra parte del mondo; certo magari occorrevano un paio di giorni e non un paio di minuti come oggi, ma non eravamo né ciechi né sordi.
Inoltre la storia ci insegna che la Terra è un qualche cosa di vivo, di dinamico e non assolutamente statico, al contrario di come alcuni pseudo-scienziati vorrebbero farci credere.
In questi ultimi anni riscontriamo un crescendo di attività sismica e vulcanica, un crescendo di violenti eventi climatici che sono certamente sempre accaduti ma ciò che aumenta è la violenza e soprattutto la frequenza! E contemporaneamente ci troviamo in un periodo molto incerto dove forti ideologie come quella del comunismo sono fallite e cadute e dall'altro lato il sistema consumistico occidentale appare sempre più in bilico, sempre più simile ad un castello di sabbia costruito in riva al mare, dove all'arrivo della prossima onda consistente questo castello potrebbe essere totalmente spazzato via in un batter di ciglia.
Ebbene i nostri antichi avi, quelli che abbiamo definito "ignoranti e superstiziosi" non si sarebbero affatto stupiti di questa situazione, avrebbero colto una logica e una correlazione perfetta. Anzi già parecchi anni fa avevano ben chiaro come sarebbero andate le cose, perché non occorre avere una ispirazione divina o parlare con uno Spirito o un Entità dell'altro mondo, per capire certe basta usare semplicemente un po' di Logica e un po' di cuore. Esattamente come fece Toro Seduto, quando fu obbligato a firmare l'accordo con l'uomo bianco, sembra che egli pronuncio queste sagge e profetiche parole: "Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro"
Questo è ciò che credo, ma potete pure etichettarmi come catastrofico superstizioso e farvi quattro grasse risate, non mi offenderò: abbiamo creato un disequilibrio una rottura tra noi e la madre Terra e tutto ciò che sta accadendo e che accadrà non è altro che la Logica conseguenza delle scelte e del comportamento che abbiamo tenuto negli ultimi anni.
Sandro Usai, volontario morto a Monterosso senza diretta tv
Pubblicato da
Buongiorgio
In queste ore un altro alluvione si sta abbattendo sulla già ferita Liguria mentre da poco si sono celebrati, mestamente, i funerali dei 10 morti della scorsa settimana, tra questi anche i volontari della Protezione Civile che hanno lasciato moglie e figli a casa per salvare i concittadini, incappando purtroppo anche loro nella morte.
Ricevo su Internet questa immagine e ve la rigiro perchè il dolore è troppo forte e non ce la faccio da solo. La foto corre sul web accompagnata da queste poche parole:
"Dove sono i tricolori sulla bara e i ministri commossi? Dove sono i funerali di Stato e le dirette televisive? Dove sono le lacrime e gli editoriali delle "grandi firme" del caso Boffo e dei "senza bavaglio"? Forse è meglio così, gli eroi muoiono in silenzio. Con il giubbotto della Protezione civile. Era SANDRO USAI, volontario morto a Monterosso nell'alluvione del 25 ottobre."
Gira questo pensiero in Facebook e piacerebbe dire che oggi il Popolo di Internet (come viene spesso ormai evocato e chiamato chiunque, in più di due, si raduni qui in questo spazio) si sta mobilitando per Sandro Usai....
Ed aggiungo dov'era la diretta tivvu su Rai1, RaiSport, Rainews, Italia1.... dov'era Sky che sta dappertutto o Premium troppo impegnati nella doccia del grande fratello?
Ed aggiungo dov'erano i cantanti pronti a cantare per Simoncelli: possibile che nessun cantautore si sia sentito di intonare un canto per questa voce che spesso ha gridato per tirare fuori gli altri dal pericolo?
Noi c'eravamo per Simoncelli e per gli altri, ci siamo, nel nostro piccolo anche per te, Sandro.
Però oggi per te le preghiere sono doppie perchè ti accompagnino dal Padre più velocemente.
Giorgio Gibertini Jolly
Mezzogiorno, un rilancio da otto miliardi
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Politica
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Buongiorgio
Un tesoretto di quasi otto miliardi di euro sarà a disposizione del Mezzogiorno. È il risultato dell’intesa siglata tra l’Esecutivo e i presidenti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna sulla revisione dei programmi cofinanziati dai fondi europei 2007-2013. L’accordo prevede che le risorse, già destinate al Sud, resteranno nei territori in cui erano state assegnate e saranno concentrate per finanziare quattro settori d’intervento: istruzione, occupazione, banda larga, infrastrutture.
Neanche un euro dei quasi otto miliardi andrà quindi perso, ma sarà destinato a rafforzare le azioni già messe in campo per l’attuazione del Piano Nazionale voluto dal Governo per il rilancio e lo sviluppo delle regioni meridionali.
È stato dato il via libera anche allo sblocco delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas): all’Umbria andranno 213 milioni per ambiente, trasporti, telecomunicazioni e imprese; all’Emilia 241 milioni per rete ferroviaria, impianti agricoli, riassetto del Po, impianti per il trattamento dei fanghi e la depurazione; alla Lombardia 714 milioni per mobilità sostenibile e competitività. Soldi immediatamente spendibili, per investimenti a favore dello sviluppo e per progetti che non troveranno ostacoli nella loro fase di attuazione.
Il percorso che ha portato a questo risultato “è stato molto complesso – spiega il ministro Fitto - oggetto anche di interventi con le diverse manovre, ma è giunto al suo completamento”.
L’Esecutivo sta quindi dimostrando con i fatti che il Sud è una priorità nell’agenda di governo perché l’Italia può crescere solo se cresce anche il Mezzogiorno. E per farlo ha puntato su provvedimenti sostanziosi che concentrino i fondi su iniziative strategiche, evitandone così la dispersione in mille rivoli.
Neanche un euro dei quasi otto miliardi andrà quindi perso, ma sarà destinato a rafforzare le azioni già messe in campo per l’attuazione del Piano Nazionale voluto dal Governo per il rilancio e lo sviluppo delle regioni meridionali.
È stato dato il via libera anche allo sblocco delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas): all’Umbria andranno 213 milioni per ambiente, trasporti, telecomunicazioni e imprese; all’Emilia 241 milioni per rete ferroviaria, impianti agricoli, riassetto del Po, impianti per il trattamento dei fanghi e la depurazione; alla Lombardia 714 milioni per mobilità sostenibile e competitività. Soldi immediatamente spendibili, per investimenti a favore dello sviluppo e per progetti che non troveranno ostacoli nella loro fase di attuazione.
Il percorso che ha portato a questo risultato “è stato molto complesso – spiega il ministro Fitto - oggetto anche di interventi con le diverse manovre, ma è giunto al suo completamento”.
L’Esecutivo sta quindi dimostrando con i fatti che il Sud è una priorità nell’agenda di governo perché l’Italia può crescere solo se cresce anche il Mezzogiorno. E per farlo ha puntato su provvedimenti sostanziosi che concentrino i fondi su iniziative strategiche, evitandone così la dispersione in mille rivoli.
Di Paolo
Coppia cristiana sequestrata e convertita all'islam: ostaggio per uccidere un altro cristiano ritenuto "blasfemo"
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chiesa
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Buongiorgio
Sheikhpura - Il fine era trovare e uccidere Amanat Masih, un cristiano accusato ingiustamente di blasfemia, arrestato ma poi liberato da un tribunale che ha accertato la falsità delle accuse. Per questo un gruppo di militanti integralisti islamici, guidati da un imam, ha rapito Shahzad Masih, 23 anni, figlio di Amanat Masih, e sua moglie Rukhsana Bibi, 20 anni. Li hanno sequestrati il 26 ottobre scorso nel loro villaggio natio, Farooqabad, nei pressi di Sheikhpura, nella provincia del Punjab. Li hanno percossi e costretti a recitare le preghiere islamiche, sotto minaccia di morte. Li hanno tenuti in ostaggio per 10 giorni, per far sì che Amanat Masih venisse allo scoperto e si consegnasse loro, in cambio della libertà della coppia di giovani. Amanat Masih, infatti - arrestato in base alla legge sulla blasfemia nel 2007, ma poi assolto dalla Corte d'appello - vive in clandestinità per la sicurezza della sua vita.
Il tutto, nota a Fides l'Ong "World Vision in Progress", che ha segnalato il caso, è avvenuto sotto la copertura di influenti politici musulmani della "Pakistan Muslim League - N", partito che è presente nel Parlamento nazionale e che è al governo nella popolosa provincia del Punjab.
Gli altoparlanti della moschea di Farooqabad hanno perfino annunciato ufficialmente che "Shahzad Masih e Rukhsana Bibi hanno abbracciato l'islam e abbandonato la fede cristiana". La trappola era pronta per adescare Amanat e compiere l'ennesimo omicidio extragiudiziale di un cristiano ritenuto "blasfemo". Solo il pronto intervento presso le autorità di polizia da parte dell'Ong "World Vision in Progress", che già offriva protezione ad Amanat, ha evitato altro spargimento di sangue e ha permesso - in uno dei rari casi conclusisi con successo - la liberazione della coppia di giovani, ora trasferiti in una località sicura.
Secondo "World Vision in Progress", in Punjab si sono registrati, negli ultimi 3 mesi, 24 casi di conversione forzata all'islam di donne cristiane. Il 96% dei casi di blasfemia si verifica nella provincia del Punjab - aggiunge l'Ong - e, nella maggior parte dei casi, i falsi accusatori restano impuniti. (PA) (Agenzia Fides 4/11/2011)
Il tutto, nota a Fides l'Ong "World Vision in Progress", che ha segnalato il caso, è avvenuto sotto la copertura di influenti politici musulmani della "Pakistan Muslim League - N", partito che è presente nel Parlamento nazionale e che è al governo nella popolosa provincia del Punjab.
Gli altoparlanti della moschea di Farooqabad hanno perfino annunciato ufficialmente che "Shahzad Masih e Rukhsana Bibi hanno abbracciato l'islam e abbandonato la fede cristiana". La trappola era pronta per adescare Amanat e compiere l'ennesimo omicidio extragiudiziale di un cristiano ritenuto "blasfemo". Solo il pronto intervento presso le autorità di polizia da parte dell'Ong "World Vision in Progress", che già offriva protezione ad Amanat, ha evitato altro spargimento di sangue e ha permesso - in uno dei rari casi conclusisi con successo - la liberazione della coppia di giovani, ora trasferiti in una località sicura.
Secondo "World Vision in Progress", in Punjab si sono registrati, negli ultimi 3 mesi, 24 casi di conversione forzata all'islam di donne cristiane. Il 96% dei casi di blasfemia si verifica nella provincia del Punjab - aggiunge l'Ong - e, nella maggior parte dei casi, i falsi accusatori restano impuniti. (PA) (Agenzia Fides 4/11/2011)
Ho fatto due conti: lo Stato mi costa più di tre figli
Pubblicato da
Buongiorgio
Seguo con molta attenzione, ed in parte direi apprensione, quello che il nostro caro Manuel scrive per Frews sulla crisi economica, sugli investimenti, sul redditometro e via dicendo.Conoscendo da una vita Manuel mi sento di dargli credito su molte affermazioni per tanti motivi. Primo fra questi non è un economista, cioè non è uno di quelli che ci ha ridotto in questo stato insomma. Secondo, e maggiormente importante, è un Padre di famiglia e, che ne sappia io, ha sempre nella vita sua studiato, poi lavorato inframezzando queste due attività con qualche immersione legale (non alla Gianfranco Fini per intendersi).
E' un padre di famiglia e questo basterebbe per renderlo ministro dell'Economia o meglio capo del Paese.
In questo periodo di fine dell'anno, quando ci si dovrebbe serenamente preparare al Natale già apparso sulle vetrine, mi sono messo a fare due conti e mi sono accorto che lo Stato mi costa come, se non di più, dei miei tre figli.
Non essendo bravo nei calcoli mi affido ai conti della serva
43 per cento di tasse, più un altro 10 per cento di Inpgi, più Irpef l'anno prossimo, più mutuo per la casa, più rate della macchina arrivo quasi al 70 per cento delle mie entrate. Caspita!
Mantengo i figli (e la famiglia) con solo il resto?
Certo, tutti sappiamo che se si può rinunciare a qualcosa lo si taglia da quel 30: inutile dire che non si può decidere di ridurre le tasse o non pagare l'Irpef...ma magari prendere i vestiti per i figli dalla sorella maggiore o in Parrocchia dalla Caritas, perchè no?
Lo Stato mi costa come i miei tre figli, anzi di più: e poi dicono che i figli costano....
03/11/11
La buffonata di Papandreou
Stringere la mano a chi prende la Metro A a Termini
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Società e Varie
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Buongiorgio
Ogni tanto le situazioni vanno anche vissute, non solo provate. E' quello che ho fatto. Come un cronista qualsiasi mi sono recato a Termini e, vinto il voltastomaco nell'incrociare l'orribile raffigurazione di Papa Giovanni Paolo II, mi sono diretto al negozio (non faccio la pubblicità) di orologi svizzero (ops....!) e poi a prendere la metropolitana per tornare a casa.
A prendere la linea A.
L'avete presa ultimamente la Linea A a Termini?
Credo che da domani andrò a prendere la Metro a Manzoni per poter, a Termini, abbracciare chi arriva fin là sotto a prendere il vagone sotterraneo.
Credo che da domani andrò a prendere la Metro a Manzoni per poter, a Termini, abbracciare chi arriva fin là sotto a prendere il vagone sotterraneo.
Complimenti!
I binari sono rimasti li, vero?
Quindi perchè tutto questo giro dentro la B, fuori dalla B e poi sotto attraverso cunicoli che neanche pensavo potessero esistere?
Complimenti.
Se sei un passeggero che ogni giorno prende la Metro A a Termini sappi che ho stima di te, ti voglio bene e parlerò di te ai miei figli.
Detto questo comunque complimenti anche all'Atac o chi per esso. sta venendo fuori proprio un bel lavoro e penso anche di essere disponibile a sopportare il disagio per una gioia più grande, per una metropolitana più efficiente, per un domani migliore.
Lo dico sul serio, anche perchè tanto io a Termini la metro non la prendo quasi mai e per la prossima volta consiglio 500 metri di passeggiata verso Repubblica (altra fermata) che cinquecento di buio e lugubri scantinati nello stomaco della Stazione
Investire...senza farsi male, è possibile?

Alcuni mi chiedono consigli su come investire i propri risparmi. Per prima cosa rispondo sempre che io non sono affatto un esperto. Ma credo che non occorra essere dei geni per capire questi semplici punti:
1) lasciare soldi sul conto corrente non è molto furbo, gli interessi che danno sono ridicoli e soprattutto oggi con prospettive di patrimoniali future meglio evitare
2) investire in borsa in questo clima mi sembra sia simile a giocare alla roulette (a meno che uno non sia un vero esperto nel campo)
3) investire nel mattone mi pare un altro bel rischio, infatti l'edilizia è ferma e il rischio che i prezzi crollino è altissimo.
E quindi? Quindi ringrazio il Cielo di non avere soldi da investire in questo momento!
Ma tralasciando le battute veritiere non mi sentirei di contraddire chi a questo punto pensasse di vivere alla giornata, di applicare il celeberrimo motto "Carpe Diem", ma anche questa scelta ha i suoi rischi: vedasi ghigliottina "redditometro" che incombe sulle nostre teste!
Credo che investimenti sicuri oggi non ne esistano e quindi poiché tutto è incerto e insicuro penso che si debba tentare di diversificare e considerare anche a qualche rimedio estremo nel caso in cui le cose dovessero andare di male in peggio. Queste alcune idee:
- acquistare lingottini di oro di piccolo taglio. Valutando bene anche dove conservarli, ricordiamoci infatti che nella famosa crisi del '29 le cassette furono "sigillate" dalle banche per diversi mesi!
- aprire un conto (ufficialmente e legalmente) alle Poste Svizzere che tra le banche è certamente la meno peggio. Inoltre il franco svizzero potrebbe essere una moneta che risentirà in maniera ridotta una eventuale svalutazione catastrofica generata da un crack del sistema.
- acquistare un immobile in un paese emergente, ad esempio Brasile o India. Oppure in un Paese Europeo scegliendo il meno peggio: la Germania
- acquistare qualche terreno agricolo
- mantenere un po' di contanti (magari non solo euro ma anche franchi svizzeri) a portata di mano in caso di necessità urgente, ricordiamoci che sempre nella crisi del '29 furono chiusi gli sportelli di diverse banche impedendo così i prelievi.
La lista dei preti uccisi in 40 anni di missione a Mindanao
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chiesa
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Buongiorgio
Cotabato - Sono 13 i preti uccisi sull'isola di Mindanao dal 1970 ad oggi: 4 degli Oblati di Maria Immacolata, tre del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), un Clarettiano, un Gesuita, un Verbita, un missionario di San Colombano, due preti diocesani. Gli omicidi sono avvenuti sotto i governi di Ferdinando Marcos, Corazon Aquino, Fidel Ramos, Joseph Estrada, Gloria Arroyo, Benigno Aquino. Ben 12 delitti sono impuniti, solo quello di p. Tullio Favali è stato risolto. I sacerdoti uccisi erano tutti impegnati nel servizio pastorale e hanno testimoniato l'amore di Cristo dedicandosi alla promozione, allo sviluppo, alla tutela dei diritti umani, all'evangelizzazione delle popolazioni più povere ed emarginate dell'isola.
Ecco la lista degli omicidi elaborata in ordine cronologico dall'Agenzia Fides, sulla base dei dati forniti dalle Chiese locali:
- 3 novembre 1971: fr. Nelson Javellana, OMI, direttore di Notre Dame a Maguindanao.
- 13 aprile 1981 . p. Godofredo Alingal, SJ, parroco di Kibawe, a Bukidnon.
- 11 aprile 1985: p Tullio Favali, il PIME, assistente del parroco di Tulunan, North Cotabato. Ucciso da un gruppo paramilitare guidato dai fratelli Manero.
- 1° luglio 1988: Fr. Mario Estorba, SVD. Parroco di Loreto, Agusan del Sur, ucciso in Butuan City.
- 16 aprile 1989: p. Dionisio Malalay, 32 anni, assistente parroco di Tabina, Zamboanga del Sur
- 14 ottobre 1991: p. Nerylito Satur, 40 anni, parroco di Valencia, Bukidnon.
- 20 maggio 1992: p. Salvatore Carzedda, 49 anni , PIME, ucciso a Zamboanga City
- 4 febbraio 1997: Il Vescovo Mons. Benjamin de Jesus, OMI, Vicario Apostolico di Jolo, ucciso a pochi metri dalla Cattedrale
- 3 maggio 2000: p. Rhoel Gallardo, Clarettiano, rapito e ucciso a Basilan
- 28 dicembre 2000: p. Benjamin C. Inocencio, OMI, Rettore del Vicariato di Jolo
- 28 agosto 2001: P. Rufus Haley, Società di S. Colombano, 57 anni, ucciso a Malabang
- 15 gennaio 2008: p. Jesus Reynaldo Roda, OMI, Direttore di Notre Dame di Tabawan nelle isole Tawi-Tawi
- 17 ottobre 2011, p. Fausto Tentorio, PIME, 59 anni, ucciso in Arakan, North Cotabato.
(PA) (Agenzia Fides 29/10/2011)
13 preti uccisi a Mindanao; la Chiesa al governo: "Urge combattere la cultura dell'impunità"
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chiesa
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Buongiorgio
Cotabato- Su 13 preti uccisi sull'isola di Mindanao dal 1970 ad oggi, solo un caso è stato risolto (quello del missionario Pime P. Tullio Favali), con l'accertamento dei responsabili del delitto. Altri 12 restano impuniti, come inforno fonti di Fides nella Chiesa a Mindanao, la grande isola del Sud delle Filippine dove è stato ucciso il 17 ottobre 2011 il missionario Pime p. Fausto Tentorio.
Ecc. Mons. Jose Cabantan, Vescovo di Malaybalay e Presidente della Commissione Episcopale per i popoli indigeni a Mindanao, commenta all'Agenzia Fides: "C'è un cultura dell'impunità che va urgentemente combattuta con tutti i mezzi. Per tutti questi preti uccisi, ma anche per tanti leader laici della società civile, non sappiamo chi siano gli esecutori e mandanti e quali ragioni vi sono dietro agli omicidi. Possiamo solo immaginarle". Secondo il Vescovo, "il problema, anche nel caso di p. Tintorio, è che i testimoni hanno paura e sono reticenti". "Per p. Tentorio sappiamo che in passato aveva già ricevuto minacce dai gruppi paramilitari. Tali gruppi sono legati alle compagnie minerarie che espropriano le terre agli indigeni, che il missionario difendeva. Questo è un punto di conflitto sui cui si deve investigare", rimarca.
Mons.. Cabantan lancia un appello: "Come Chiesa chiediamo al governo di realizzare un serio programma di protezione per i testimoni, perchè emerga la verità e perché tale nefasta cultura dell'impunità, che regna a Mindanao, venga sradicata. Questa deve essere una priorità nell'agenda di governo, per preservare la vera democrazia e lo stato di diritto". (PA) (Agenzia Fides 29/10/2011)
Ecc. Mons. Jose Cabantan, Vescovo di Malaybalay e Presidente della Commissione Episcopale per i popoli indigeni a Mindanao, commenta all'Agenzia Fides: "C'è un cultura dell'impunità che va urgentemente combattuta con tutti i mezzi. Per tutti questi preti uccisi, ma anche per tanti leader laici della società civile, non sappiamo chi siano gli esecutori e mandanti e quali ragioni vi sono dietro agli omicidi. Possiamo solo immaginarle". Secondo il Vescovo, "il problema, anche nel caso di p. Tintorio, è che i testimoni hanno paura e sono reticenti". "Per p. Tentorio sappiamo che in passato aveva già ricevuto minacce dai gruppi paramilitari. Tali gruppi sono legati alle compagnie minerarie che espropriano le terre agli indigeni, che il missionario difendeva. Questo è un punto di conflitto sui cui si deve investigare", rimarca.
Mons.. Cabantan lancia un appello: "Come Chiesa chiediamo al governo di realizzare un serio programma di protezione per i testimoni, perchè emerga la verità e perché tale nefasta cultura dell'impunità, che regna a Mindanao, venga sradicata. Questa deve essere una priorità nell'agenda di governo, per preservare la vera democrazia e lo stato di diritto". (PA) (Agenzia Fides 29/10/2011)
Che succede in casa Milan?
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Sport
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Buongiorgio
Che cosa succede in casa Milan?
Certo, due casi non fanno statistica, però qualche dubbio comincia a serpeggiare ed il serpente sappiamo che è più vicino all'Inter che al Milan.
Rino Gattuso detto "Ringhio" fuori causa da qualche mese perchè ci vede triplo, non doppio causa un male invisibile che lo staff del Milan, ed esperti di tutto il mondo, non sono stati ancora capaci di capire. La sua dichiarazione più bella è stata questa: " «In questo momento non sto pensando al calcio ma al quotidiano, è brutto non riuscire a guidare, non poter accompagnare figli a scuola».
Adesso invece Cassano, in un momento di forma strepitosa, durante quello che in molti definivano il suo anno migliore, subisce uno stop grave e dovrà essere operato al cuore e starà lontano dai campi da calcio per almeno sei mesi, a rischio anche la partecipazione agli Europei 2012, quelli a cui ci teneva particolarmente.
Antonio Cassano, anche lui da poco padre.
Una volta Milan Lab era infallibile. Ora qualcosa scricchiola.
Gattuso e Cassano sono due ragazzi fortunati, tutto sommato.
Hanno avuto tutto dalla vita però colpisce questa simultaneità degli eventi per una squadra che dovrebbe lottare per vincere tutto ed ora si ritrova senza due pezzi pregiati.
Colpisce e fa riflettere.
E per riflettere prendiamo ancora le parole di Gattuso: "Vedere doppio non è bello, ma c'è di peggio», ammette. Basta pensare alla tragica fine di Marco Simoncelli, il cui nome campeggia su una maglia rossonera davanti al microfono, «basta farsi un giro in ospedale».
Certo, due casi non fanno statistica, però qualche dubbio comincia a serpeggiare ed il serpente sappiamo che è più vicino all'Inter che al Milan.
Rino Gattuso detto "Ringhio" fuori causa da qualche mese perchè ci vede triplo, non doppio causa un male invisibile che lo staff del Milan, ed esperti di tutto il mondo, non sono stati ancora capaci di capire. La sua dichiarazione più bella è stata questa: " «In questo momento non sto pensando al calcio ma al quotidiano, è brutto non riuscire a guidare, non poter accompagnare figli a scuola».
Adesso invece Cassano, in un momento di forma strepitosa, durante quello che in molti definivano il suo anno migliore, subisce uno stop grave e dovrà essere operato al cuore e starà lontano dai campi da calcio per almeno sei mesi, a rischio anche la partecipazione agli Europei 2012, quelli a cui ci teneva particolarmente.
Antonio Cassano, anche lui da poco padre.
Una volta Milan Lab era infallibile. Ora qualcosa scricchiola.
Gattuso e Cassano sono due ragazzi fortunati, tutto sommato.
Hanno avuto tutto dalla vita però colpisce questa simultaneità degli eventi per una squadra che dovrebbe lottare per vincere tutto ed ora si ritrova senza due pezzi pregiati.
Colpisce e fa riflettere.
E per riflettere prendiamo ancora le parole di Gattuso: "Vedere doppio non è bello, ma c'è di peggio», ammette. Basta pensare alla tragica fine di Marco Simoncelli, il cui nome campeggia su una maglia rossonera davanti al microfono, «basta farsi un giro in ospedale».
02/11/11
Champions League 4° giornata
Mercoledì dal sapore dolce amaro per le italiane. L'Inter si impone a San Siro contro il Lille per 2-1. Con questa vittoria l'Inter va a 9 punti ed è vicina agli ottavi. La seconda, il Cska Mosca, è a 5 ed oggi ha pareggiato contro il Trabzonospor a reti bianche. Ora ai nerazzurri basta un punto che dovrà cercare di ottenere con la squadra turca nel prossimo turno.
Il Napoli non può nulla contro l'armata Bayern, anche se dopo essere andata sotto per 3-0, ha quasi rimontato fermandosi al 3-2. Ora il Napoli è terzo, superato anche dal Manchester City vittorioso fuori casa per 3-0. Bayern primo a 10, Villareal fermo a 0.
Nel girone C il Manchester United vince 2-0 contro l'Otelul Galati e raggiunge in testa il Benfica, che ha pareggiato 1-1 contro il Basilea. La squadra svizzera è terza a 5 punti, solo 3 dai due team di testa.
Infine nel girone D non si arresta il Real Madrid, vincitore in casa del Lione per 2-0. L'Ajax travolge con 4 reti la Dinamo Zagabria e riesce a superare il team francese, portandosi a 7 punti.
Foto di Sportlive.
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