19/11/11

Fermata Piemonte: raccontare l'accoglienza, disegnare l'integrazione

L'iniziativa, promossa dal consorzio Connecting People e da Fondazione Xenagos in collaborazione con Confcooperative Torino e consorzio Kairòs, prevede due momenti:
29 novembre ore 18,30 - 23,00
FORME E RAPPRESENTAZIONI. SERATA DI ARTISTI E OPERE A CONFRONTO SULLA RAPPRESENTAZIONE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRAZIONI
Il programma della serata prevede tra l'altro la proiezione del film Cose dell'altro Mondo seguita da una conversazione del pubblico con il regista, Francesco Patierno, presente per l'occasione. L'idea della serata nasce dalla consapevolezza, sempre più radicata, che la modalità di raffigurare i fatti migratori, in opere e media destinati al grande pubblico, possa influenzare, e talvolta determinare, l'esito dei processi di integrazione e la qualità della convivenza tra culture differenti.
30 novembre ore 9,00 - 17,30
IL CONVEGNO
La giornata di riflessione presenterà in particolare l'esperienza piemontese del consorzio Connecting People che pur non essendo noto al grande pubblico, ha svolto un ruolo chiave nell’emergenza Nord Africa, accogliendo circa 15.000 persone in tutta Italia (11.000 solo a Manduria) e in Piemonte oltre 450 (il 25% del totale). Nella gestione ordinaria dei centri ministeriali è oggi uno degli enti gestori più noti e collabora attivamente con OIM, Università La Sapienza, AICCRE.
Le tre tavole rotonde previste saranno moderate da giornalisti di livello che condurranno il confronto tra i numerosi relatori, rappresentanti di enti protagonisti della scena torinese, nazionale e internazionale.
FERMATA PIEMONTE.
RACCONTARE L'ACCOGLIENZA, DISEGNARE L'INTEGRAZIONE 
29/30 novembre
sala conferenze GAM
via Magenta 31 - Torino 

20 novembre: giornata dei Diritti dell'Infanzia


Domani,20 novembre,è la Giornata universale dei Diritti dell'Infanzia,voluta dalle Nazioni Unite dopo la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia del 20 novembre 1989,preceduta ben trentacinque anni prima,il 20 novembre 1954,dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.
Quando si trattano queste tematiche,i primi che ci vengono in mente sono i bambini del terzo mondo,affetti da virus mortali,primo tra tutti l'HIV,ma non solo,purtroppo;quelli costretti a lavorare per produrre oggetti ed indumenti che noi di quest'altra parte del mondo usiamo quotidianamente;quelli che addirittura sono obbligati a prostituirsi,spacciare droga;quelli che vengono abusati sessualmente e percossi;quelli che non ricevono amore.
Mi ricordo ancora di un documentario che vidi più di 10 anni fa sulla guerra civile in Sierra Leone o,meglio,mi ricordo l'immagine di una bambina di 4 anni che indossava un vestitino a righe bianche e rosa e alla quale era stato amputato il braccio destro al di sopra del gomito. Per pura barbarie. E come a lei,anche a moltissimi altri.
Se siamo realisti,salvo evitare di acquistare determinate cose,possiamo fare ben poco per tutelare tutte le creature a cui viene negata o rovinata l'infanzia.
Ma possiamo iniziare dai nostri figli:evitandogli la schiavitù tipicamente occidentale alle apparenze;risparmiandogli pranzi e cene fuori interminabili durante le quali spesso crollano addormentati sulle sedie e ci divertiamo solo noi;ascoltando le loro motivazioni quando vogliono o non vogliono fare qualcosa;non essere convinti che siccome sono piccoli è un nostro diritto in qualità di genitori,obbligarli a fare quello che vogliamo noi.
Domani,20 novembre,sarà anche il secondo compleanno della mia cucciola.

Riforme: Monti ripercorre la strada tracciata dal PDL

Il governo Monti non parte da zero. Né cancella intere riforme, come fece nel 2006 Romano Prodi. Nel chiedere la fiducia, il nuovo presidente del Consiglio ha citato una lunga serie di provvedimenti firmati dal centrodestra di Silvio Berlusconi, ai quali intende dare piena attuazione e che costituiranno la cornice del suo programma: anche se, visti i nuovi attacchi ai debiti dei paesi euro – non più solo all’Italia, ora è presa di mira la Francia con la sua tripla A – sarà necessaria una nuova manovra di emergenza.
Non solo. Mario Monti, come già nello sciogliere la riserva, ha di nuovo rivolto “un pensiero rispettoso” a Berlusconi “che ha facilitato in questi giorni la mia successione”.
Ma vediamo le riforme e le misure che il centrodestra lascia in eredità all’esecutivo tecnico.
· La legge di stabilità al cui interno sono inserite le 39 risposte alle altrettante domande della Commissione europea. Si tratta del maggiore impegno assunto dal Paese con l’Europa.
· Il pareggio di bilancio da conseguire nel 2013.
· La doppia manovra estiva con gli interventi su fisco, previdenza e mercato del lavoro (argomento che approfondiamo a parte).
· Il piano per le infrastrutture, sul quale il centrodestra ha puntato fin dall’inizio attraverso la legge obiettivo, e che non è certo rimasto a livello di intenzioni: basta ricordare l’alta velocità, la Tav, il passante di Mestre, la Salerno-Reggio Calabria, la Pedemontana, il terzo valico Genova-Nord Europa, e molto altro. Bene: sulle infrastrutture sia Monti sia Corrado Passera attribuiscono il ruolo centrale nel rilanciare la crescita.
· Scuola e università. Monti intende non solo mantenere ma implementare la riforma Gelmini estendendo a tutti i livelli i criteri meritocratici (test Invalsi) e completando l’attuazione dei decreti attuativi.
· Riforma fiscale. Anche questa citata più volte: la delega del precedente governo verrà attuata, a cominciare dal suo principio fondante, lo spostamento del peso delle tasse dai redditi ai consumi, dalle persone alle cose; con il disboscamento delle varie centinaia di sgravi spesso ingiustificati.
· Riforma del lavoro. In perfetta continuità con il governo Berlusconi si legge chiara nelle parole di Monti l’intenzione di scardinare quel complesso di norme che ingessano da decenni il mercato del lavoro (“alcuni fin troppo tutelati”) e affondano la produttività del Paese. La volontà espressa dal neo-premier di spostare il baricentro della contrattazione in direzione aziendale sta esattamente sulla strada battuta dal nostro governo con il tanto contestato articolo 8 della manovra estiva e la detassazione dei premi di produzione e del lavoro straordinario.
· Costi della politica. Conferma dei tagli ai privilegi degli eletti, e soprattutto della abolizione delle province: per ora con il trasferimento delle loro competenze alle regioni o ai comuni, e quindi con una necessaria legge di riforma costituzionale. E’ lo stesso percorso deciso dal centrodestra e in particolare dal Pdl. E qui vale la pena di ricordare che tutto ciò, con l’aggiunta della riduzione dei parlamentari e della fine del bicameralismo perfetto, era già stabilito dalla riforma istituzionale approvata dal governo Berlusconi 2001-2006, e poi cancellata dalla sinistra. Che portò in piazza Oscar Luigi Scalfaro con lo slogan “difendiamo la Costituzione”.
Di Paolo

Dal bouquet al dpi: storie di (stra)ordinaria integrazione

Tra il paese di Lemie e gli ospiti del centro c'è stato un contatto, uno di quelli veri, che cambiano l'identità dei soggetti coinvolti. Secondo il filosofo Lévinas, l'incontro con l’altro è la dimensione fondamentale dell’esistenza, la fonte dell’etica e dell’identità: è nell’incontro con l’altro che si realizza la possibilità di essere se stessi.
Come spesso accade nei paesi piccoli - e Lemie ha 90 abitanti - il sindaco in prima persona si è messo in gioco. Ma Giacomo Liso lo ha fatto in modo decisamente originale, aprendo anche alcuni momenti della propria vita privata alle trentasei persone arrivate i primi di maggio dall'Africa.
Come Lemie fosse casa sua. E si preoccupasse di far sentire a casa anche i propri ospiti. Ma non solo. Tutto ciò, con lo stesso riguardo di prima per gli altri abitanti della casa comune.
Si confronta con le sfide dell'accoglienza con spontaneità contagiosa, Giacomo Liso. Alto, dinoccolato e, in mezzo alla barba grigia, un sorriso frequente e saggio di chi sembra aver sempre vestito i panni di chi apre le porte a profughi subsahariani in fuga dalla Libia in guerra.
Signor sindaco, sappiamo che ha invitato gli ospiti della struttura di accoglienza alla festa di matrimonio di sua figlia. Come è andata?
Hanno partecipato al taglio della torta e al rinfresco di chiusura, previsto nel pomeriggio. La loro presenza ha forse spiazzato alcuni degli altri invitati. Gli ospiti all'inizio sembravano un po' intimoriti dal contesto, diverso dall'abituale. Piano, piano, una volta vinta la timidezza - aiutati molto anche dai loro ragazzini che depredavano le scodelle dei confetti - si sono ambientati. Alla fine, ho dovuto contenere il loro entusiasmo, perché, non conoscendo le nostre tradizioni, si stavano impadronendo di molte bomboniere e del bouquet della sposa. Comunque è stato simpatico e credo che si siano divertiti.
Oltre a partecipare a momenti di festa, gli ospiti sono stati coinvolti anche in attività di volontariato o “di restituzione”, cioè una forma di ringraziamento nei confronti del paese che ha dato loro un tetto e doni di vario tipo. In che cosa sono stati impegnati?
Per adesso, l'unica modalità per dar loro un'occupazione è il volontariato, perché per un'assunzione regolare occorre aspettare sei mesi dalla richiesta di asilo. I ragazzi hanno imbiancato i nuovi locali della biblioteca comunale e provveduto alla ricollocazione dei volumi nel nuovo sito. Hanno collaborato con il nostro cantoniere alla manutenzione ordinaria di una strada, ripulendo le canaline di sgrondo. Hanno dato una mano a installare due nuovi giochi nell'area bimbi del parco. Non hanno avuto ricompense in denaro, ma dei biglietti dell'autobus per Torino, mi ha detto il direttore del centro.
E per il futuro che cosa si immagina?
Credo sia venuto il momento di fare il passo più importante, avviando un'attività sistematica nel settore ambientale e cercando di creare delle opportunità di assunzione per alcuni degli ospiti all'interno di imprese. Mi sono permesso di scrivere diverse lettere ad aziende, chiedendo degli indumenti da lavoro e dei dpi per i nostri ospiti. Ho specificato che nell'attesa che si definisca il loro status, sono disponibili a un'attività di volontariato - o “di restituzione” - in ambito ambientale, ma sono sprovvisti di indumenti adatti. Ho anche sottolineato come la costrizione a non svolgere attività lavorativa possa diventare lesiva dell'identità personale e fonte di disagio per la comunità tutta.
Serena Naldini di Connecting People

18/11/11

Photo Of The Week N° 16 - L'Alba di un Nuovo Giorno

Bentornati cari amici di Frews.
Non so voi, ma io in questo periodo sento le settimane che mi scivolano via tra le dita. Passano veloci, a volte troppo veloci. L'inverno si avvicina e gli impegni aumentano. Se a questa impalpabile velocità del tempo aggiungiamo tutto quello che sta accadendo al nostro Paese in queste settimane, beh non c'è da stupirsi che, in certi momenti, le nostre certezze possano diminuire.
Ma fortunatamente miei cari lettori, noi una certezza assoluta l'abbiamo. Una certezza che nessun accadimento potrà privarci. E questa certezza è che, come ogni venerdì, possiamo prenderci un momento di pausa, rallentare il tempo, e trovare un po' di serenità grazie alla Foto della Settimana.
Serenità. Questo è il sentimento che più mi pervade vedendo questo scatto di Cinzia, blogger e fotografa direttamente da Treviso. Io, da grande ammiratore dei controluce, non posso che adorare questo scatto.
Ma non ho alcuna esitazione nel dire che ci troviamo di fronte a un autentico capolavoro.
Ora basta parole. E' tempo di fermare il tempo. Buona serena visione a tutti!




Autore: Cinzia
Abito in una bella cittadina, Treviso e da poco mi sono avvicinata al fantastico mondo della fotografia...così, per caso, scattando qualche foto da mettere sul mio blog...fotografare è divenuta una passione, quasi una droga...fotografare mi rilassa, mi emoziona, mi da gioia...oramai io e la mia macchina fotografica siamo divenute inseparabili!
  


Foto: l'alba di un nuovo giorno
Mi è sempre piaciuto alzarmi presto al mattino, vedere il sole alzarsi piano piano, veder nascere un nuovo giorno...e tempo fa nn ho resistito, di buon mattino, presa la mia Nikon, mi son tuffata in mezzo ad un campo di granoturco e via con gli scatti...
Di fronte ad un alba nn si hanno parole...si può solo guardare ed estasiarsi per ciò che la vita ci dona ogni giorno..

Blog:
http://pistacchioenocciola.blogpsot.com

 
 

Come partecipare
Volete che un vostro scatto sia la prossima "Photo of The Week"?
Non dovete far altro che mandare una mail a servlad90@yahoo.it con il vostro scatto, preferibilmente in alta qualità. La foto dovrà essere accompagnata da un titolo, da una breve descrizione dello scatto, del supporto che avete utilizzato e di eventuali effetti impiegati. Inoltre è gradita una vostra breve biografia, in modo che il nostro pubblico    possa conoscervi. Nel caso in cui abbiate un blog dove pubblicate le vostre foto, vi invitiamo a segnalarcelo. Buona Fotografia a tutti!
   

La web tv del Pdl: da noi in esclusiva il palinsesto

Noi di Frews abbiamo l'anteprima del Palinsesto della nuova web tv che Berlusconi ha deciso di inaugurare presto anzi prestissimo.
Ovviamente non si sa se la notizia sia vera ma il web ed i giornali (mega articolo oggi a proposito su Il Corriere della Sera) sono già impazziti in cerca di notizie, programmi, palinsesti, direttori, veline et velone e su Facebook già circolano loghi e manifesti e commenti entusiasti del popolo azzurro. I soliti ben informati giurano che alla segreteria del Pdl di via dell'Umiltà stiano anche arrivando curricula di candidati per condurre qualche programma, qualsiasi, basta esserci.
Le agenzie di stampa, solerti, anche troppo, hanno subito buttato in pasto alla grancassa mediatica la notiziona:
"Durante l'incontro con i deputati del Pdl alla Camera, all'indomani del varo del governo Monti, Silvio Berlusconi lancia l’idea di una televisione di partito che parli attraverso lo schermo e attraverso la Rete.
Berlusconi vuole una rete televisiva del Pdl, con uno spazio per lavorare che sia tutto a disposizione del partito. Il lancio sarà a Palazzo Grazioli, ha detto Berlusconi ai deputati presenti, dove c'era la tv di Massimo D'Alema, Red.  "Ci riprenderemo gli spazi che erano della tv di D'Alema, 'Red tv', e lanceremo una nostra televisione", ha detto Berlusconi ai deputati del Pdl.  Sia Berlusconi che il segretario Alfano, hanno insistito molto, durante la riunione del gruppo alla Camera, sulla necessità di sfruttare "le potenzialità di Internet".
Noi di Frews, che abbiamo frequentazioni con Piazza Grazioli (dove c'era Red Tv) siamo riusciti ad avere il palinsesto generale dei programmi della Tv della libertà che vi giriamo in anteprima assoluta!

Ore 8.00 I FATTI DEL GIORNO – A cura di Daniele Capezzone
Ore 9.00 i RIFATTI DEL GIORNO – A cura di Daniela Santanchè
Ore 10.00 LEGGIAMO E MEDITIAMO IL MATTUTINO DI RAVASI – a cura di Sandro Bondi
Ore 12. 00 IL PIATTO DEL GIORNO – A cura di Ignazio La Russa
Ore 12.30 TELEGIORNALE conduce Emilio Fede
Ore 13.30  POMERIGGIO SUL WEB conducono i tre coordinatori
Ore 17.00 VITA DA CANI – conduce MV Brambilla
Ore 18.00 CARTONI ANIMATI – La Storia di Berlusconi a Fumetti
Ore 20.00 TG SERA Conduce Emilio Fede
 Ore 21 IL GRANDE BORDELLO sempre in diretta da Piazza Grazioli….fino alle 8 del giorno dopo!


Onorevoli ma non troppo: viva il professore Monti ed i signori deputati


Mi sto già ricredendo su molte cose e soprattutto mi sta piacendo Mario Monti al primo impatto, anche se rimango non d'accordo su come è stato "imposto" questo Governo, però ormai c'è e bisogna andare avanti: pensiamo al futuro!
Stile sobrio, battutina presente, linguaggio chiaro, riconoscenza verso chi l'ha preceduto e chi l'ha messo lì: magari davvero siamo davanti ad un cambiamento.

Trentasei vite in attesa di permesso di soggiorno


Arrivo ad agosto, appena oltre la metà. L'attesa è palpabile come il caldo che si attenua appena tra le mura spesse della casa che le accoglie. Sono trentasei le persone, le storie d'Africa che cercano una ripartenza da questo quadrato di pareti, da questo paese incastonato nelle alti Valli di Lanzo, in un progetto curato dal Consorzio Connecting People.
Alberto, il direttore, mi presenta due signore congolesi che hanno acconsentito all'intervista.
“Al centro va tutto bene,” mi dicono. “Ma siamo arrabbiate con il direttore.” “E perché mai?” chiedo io. La donna più magra sorride, e non sembra faccenda usuale per lei. “Gli chiediamo tutti i giorni se gli hanno comunicato la data di incontro con la commissione. Lui ci dice di no e allora nous nous fâchons, noi ci arrabbiamo.” “Stiamo benissimo qui,” dichiara l'altra donna. “E Alberto è bravissimo, però è con lui che ce la prendiamo, anche se sappiamo che non è colpa sua.”
Appena ottenuto il permesso, dovranno lavorare, mi spiegano: sono due donne sole, e da sole dovranno crescere i loro bambini. In Libia avevano un lavoro: una è maestra elementare e l'altra assistente sociale.
“In Congo c'è tanta sofferenza. C'è la guerra,” aggiungono. “Siamo dovute fuggire anche dalla Libia. Gheddafi ha spedito in Italia tutti gli stranieri, soprattutto i neri. Non abbiamo dovuto pagare un solo franco. Ucciderà tutti quelli che restano,” spiegano.
Mentre le signore salutano, Alberto mi chiede se desidero la traduzione. Decido di cavarmela con il francese e l'inglese che mastico; nel caso qualche parola sfugga, mi darà una mano lui. Dal corridoio proviene un certo tramestio. La porta socchiusa rivela due coppie con bambini. Le donne sono entrambe incinte.
La prima coppia si siede. Lui è un ingegnere, lei una parrucchiera. “Faccio le treccine anche alle bianche,” dichiara. “So fare unghie, capelli, preparare le spose: questo è il mio mestiere e vorrei farlo anche qui in Italia.”
L'inizio della loro fuga verso il Nord è recente e comincia da una violenza subita dalla signora da parte dei ribelli ugandesi durante la guerra in Congo. “Io mi trovavo al lavoro,” racconta il marito. La signora mi spiega di non essersi del tutto rimessa. “In un ospedale del Ciad, ho ricevuto le prime cure. Qui in Italia, vorrei continuare a curarmi.” E la cura desiderata sembra andare oltre la dimensione medica.
Dopo il Ciad, la famiglia si ferma in Libia, dove l'uomo trova lavoro come elettricista. L'Italia non era nei progetti.
Oltre al bimbo in arrivo, la coppia ha due figli qui in Italia, una di un anno e mezzo e uno di tre, e altri tre più grandi, lasciati con una zia in Congo. Non hanno più contatti con loro da quando sono arrivati qui in Italia.
“Il mio più grande desiderio,” dichiara l'uomo, “è di riunire la mia famiglia.”
Qui a Lemie? “Ovunque sarà, andrà bene,” dicono entrambi, prima di salutare.
L'altra coppia in attesa è formata da due giovani. L'uomo ha lasciato il Camerun nel 2005. E' un muratore, ma anche un calciatore che ha giocato in seconda divisione. “Non avrei voluto venire in Europa come immigrato,” racconta. “Avrei voluto avere un documento prima di partire per la Libia. Ma non ho fatto in tempo.”
Chiedo loro di raccontarmi come si sono conosciuti. “It was a difficult moment for me,” dice lui. Lei dichiara sorridendo di sentirsi molto fortunata e racconta, in un inglese molto ricco, la storia di una ragazza molto giovane costretta dopo la morte del padre a sposarsi con un amico ultracinquantenne del vecchio zio. La ragazza però aveva un unico desiderio per il futuro: proseguire gli studi oltre la maturità. Decide allora di fuggire dal proprio paese, dalla propria famiglia.
“Per convincermi,” dice, “lo zio mi promise che avrebbe pagato i miei studi. Ma se non avessi acconsentito, mi avrebbe buttato fuori di casa. Non avevo altra scelta che fuggire.” conclude semplicemente. “Mia madre? Le donne non contano niente in Camerun. Lo zio le ha detto di restarne fuori.”
“E in Italia continuerai a studiare?” le chiedo.
“No, preferisco lavorare adesso. Ho già una figlia e ne aspetto un'altra, che nascerà a settembre. Sono troppo vecchia, ormai,” dice. Non c'è l'ombra di un rimpianto nella sua voce.
In Libia insegnava l'inglese ai bambini in una scuola privata. Qui in Italia, vorrebbe fare la commessa.
“E oltre il lavoro, quali sono i tuoi sogni per la tua vita qui in Italia?” domando ancora.
La ragazza sembra interdetta. Poi dichiara: “Tutti i sogni si accompagnano al lavoro. Come si realizzano altrimenti?”
Le chiedo uno sforzo di immaginazione, che forse le pare un salto nel vuoto, o forse solo un volo infantile. Comunque, non subito, risponde: “Mi piacerebbe tanto visitare Roma.”
Serena Naldini 

Il copia ed incolla della Polverini per la nuova discarica

Da tanti anni vivo nel Lazio, ormai, e da quando sono qui sento parlare in modo strano della discarica di Roma (Malagrotta) e spesso ho sentito anche dire che qui, nella Capitale, manca veramente poco per ridurci come Napoli, ovvero essere sommersi da sacchi di spazzatura tra un monumento e l'altro.

Visita pastorale del Papa in Benin

Papa Benedetto XVI è partito oggi per il Benin, nel suo secondo viaggio apostolico in Africa, dopo quello in Angola e Camerun del 2009. L'airbus A330 dell'Alitalia, con a bordo il pontefice è decollato alle 9.13 dall'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino. L'arrivo all'aeroporto internazionale Cardinale Bernardin Gantin di Cotonou è previsto per le 15. Sono molti i prelati originari del continente africano che accompagnano Benedetto XVI e il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone. Assieme a loro viaggiano tre cardinali: Francis Arinze, nigeriano, prefetto emerito della congregazione per il culto, Robert Sarah, della Guinea Conakry, presidente del pontificio consiglio Cor Unum e Peter Turkson, ghanese, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.
Prima che si chiudesse il portellone dell'aereo, Benedetto XVI, dalla scaletta, ha rivolto un saluto con la mano a tutti i presenti. Con il presidente del Consiglio, Mario Monti, sulla pista, c'erano tra gli altri il presidente di Aeroporti di Roma, Palenzona con l'ad Lorenzo Lo Presti, l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, il presidente dell'Atac, Vitaliano Turrà, il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini.

Il Papa e Monti assieme a Fiumicino

Il Papa è in viaggio per il Benin, visita apostolica in programma in terra d'Africa, ma giunto all'aereoporto di Fiumicino col suo elicottero ha trovato ad attenderlo, per augurargli buon viaggio, il presidente del Consiglio Mario Monti ed un sacco di altra gente.
Il Papa e Monti hanno chiacchierato a lungo sulla pista di imbarco ma non si sono avvicinati troppo con la faccia per non permettere ai fotografi di riprenderli in stile Benetton.
Che cosa si siano detti non si sa, ovviamente. Vedremo se, tra pochi minuti, quando Monti parlerà alla Camera vi sarà qualche differenza col suo discorso tenuto ieri al Senato o se concluderà semplicemente con un "Amen": così si potrà riprendere a parlare dell'ingerenza della Chiesa nelle questioni italiane.
Jolly

Perché Berlusconi è uno di noi



1994:Berlusconi si candida come Premier per la prima volta. 2011:Berlusconi si dimette dall'incarico di Premier. Esordisce,in questa seconda circostanza,con l'incipit del discorso con cui si era presentato come uomo politico 17 anni prima.
Le sue parole vanno ancora bene,andrebbero bene in qualsiasi epoca,sono senza tempo,forse perfino senza contesto,cita valori in cui un pò tutti crediamo:sono SEMPRE attuali,oltre se stesse,oltre chi le pronuncia.
Come il contenuto delle tragedie Shakespeariane.
Ecco perché dopo 5 secoli vengono ancora rappresentate e ritenute geniali.
Il suo cavallo di battaglia,da imprenditore,da uomo politico,da caricatore delle folle,è la lotta al comunismo.
Qual è,secondo le teorie del filosofo tedesco Karl Marx,il mezzo attraverso il quale diviene facile l'attuazione del capitalismo?
L'alienazione. Dell'operaio quindi dell'uomo,ampliando volgarmente il raggio.
Bene,Silvio prende saldamente a cuore il concetto dell'alienazione e,grazie alle ricchezze di cui dispone,la rende per il suo popolo suadente e conturbante come il canto delle sirene dell'Odissea e,sublime!straordinario!ne fa incessante fonte di crescita delle sue medesime proprietà.
Berlusconi,strenuamente attaccato dagli avversari mediatici prima che politici per la sua condotta personale,non spia mai dal buco della serratura le vite degli altri;quando Piero Marrazzo,governatore del Lazio,viene scoperto al centro di uno scandalo ben più disgustoso del Bunga Bunga,non critica,non condanna,è il più comprensivo di tutti,non cede alla facile e stupidamente suicida tentazione di dire:-Vedete,gli uomini di sinistra....
Perciò,siamo una nazione di voyeurs,di criticoni,di giudici,di rosiconi e LUI NO.
Lui capisce le debolezze umane,non ha il cinismo di infierire su un uomo piegato(qui sono scoppiata a ridere.Sono una persona molto ilare).
In seguito alla separazione dalla moglie,c'è un pò di incomprensione con la prima figlia avuta dal secondo matrimonio,l'impulsiva Barbara che critica apertamente il genitore,che arriva a dire che i suoi bambini non vedono i programmi Mediaset.
Quasi fa passare questo messaggio:io ai miei figli proibisco di accettare le caramelle del nonno.
Roba da diseredarla.
Invece no. E'un padre buono,sa che la ragazza è frastornata,ferita e che fa?
Come a Piersilvio ha affidato Mediaset,a Marina Mondadori,alla giovane mamma bella come una Barbie e istruita e pronta a bacchettare come una prof.consegna le redini di un'altra sua preziosissima creatura:il Milan.
Barbara incontra così anche un nuovo amore ed è impegnata professionalmente e sentimentalmente,ha di meglio da fare che impicciarsi in normalissime piccole diatribe tra ex coniugi.
Berlusconi ha la genialità di essere umano e cristiano.
Umano perché alla mercé delle pulsioni che fanno parte di ognuno di noi e non se ne vergogna.
Cristiano perché ha un'umanità per certi versi paragonabile a quella di Sant'Agostino,una combattività simile,per altri,a quella di Giovanna D'Arco.
Sa che ogni cosa non ha mai un solo risvolto:nella sconfitta c'è anche la vittoria,tutto sta nel trovarla.
Allora,si copre con un telo nero la grande sconfitta e si orna di merletti,belletti,gioielli l'esile vittoria.
Su che si soffermerà lo sguardo del pubblico?
E'tutto un trucco di scena,ma è meraviglioso.
Andate a dire a un bambino che assiste a uno spettacolo di prestigio che non è vero niente.
Non vi crederà.
E in fondo,lo sappiamo:è solo un gioco,ma non tutti sappiamo fare i prestigiatori.

E finalmente è Breaking Dawn!

"L' infanzia non va dalla nascita a una certa età, quella in cui il bambino è cresciuto e mette da parte le cose infantili. L' infanzia è il regno in cui nessuno muore." [Introduzione I Libro-Edna St.Vincent Millay]
Con questa citazione si apre la tanto attesa prima parte dell’ultimo capitolo della saga di Stephanie Meyer, iniziata con Twilight, New Moon, Eclipse ed in ultimo Breaking Dawn.
Jake, licantropo-uomo dai muscoli ben allenati riceve sotto una pioggia scrosciante l’invito a matrimonio tra Isabella Swan (Bella) ed Edward Cullen ultimo figlio adottivo della famiglia vampiresca vegetariana del dott. Cullen. E da qui riparte tutto. Jacob arrabbiato se ne va. Non ne vuole sapere. Lui che da sempre è stato innamorato della sua Bella riceve quello che segnerà, forse, la fine del triangolo amoroso. I preparativi del matrimonio sono concitati e fastosi…I Cullen non vogliono proprio farsi mancare nulla! Piante di glicini bianchi che sovrastano le teste degli invitati…petali bianchi di rosa, insomma un vero e proprio sogno in cui la protagonista Bella, si trova goffamente ad essere protagonista. Solo che la nostra protagonista, l’attrice Kristen Stewart, sembra sempre avere la stessa espressione. Più che al suo matrimonio sembrava stesse andando al funerale di qualcuno…e su Bella almeno in questo frangente potevi darci qualche soddisfazione espressiva in più.
Simpaticissima la scena in cui parlano tutti al microfono durante il magnifico ricevimento! Tutta da vedere!
E poi la sorpresa del viaggio di nozze. Dove porterà il bell’Edward la sua Bella? Il Cristo del Brasile si staglia imponente sullo schermo cinematografico…la musica delle strade di Rio coinvolge i due protagonisti finchè Edward gira la chiave di un motoscafo e via, di notte (sì perché solo i vampiri guidano i motoscafi la notte in un mare pressocchè deserto) verso l’isola di famiglia ( eh già tutte le fortune di essere Cullen-vampiro).
L’isola è stupenda, un sogno. E sull’isola si consumerà il matrimonio. Tra tramonti, bagni notturni, splendidi scenari la nostra Bella in un batter d’occhio, dopo appena 14 giorni dalle nozze, rimarrà incinta. Ehmbè si sa, i vampiri sono così tutto alla svelta e subito. Questo evento porterà un cambio di registro nella narrazione. Bella tornerà dai Cullen già con il pancione, Jacob andrà a vedere la situazione, Edward sarà in apprensione, il Dott. Cullen non riuscirà a studiare questa particolare gravidanza…insomma tutto è andato a gambe per aria. Il feto che Bella sta portando in grembo, rifiutandosi di abortire, la sta piano piano uccidendo. Non è un essere umano, le fa male e cresce velocissimo. Jacob ed Edward si ritrovano di nuovo in ballo insieme, uniti e disuniti per salvare la vita della loro Bella.
Bella, bevendo sangue per nutrire il bambino che si porta dentro, sembra riprendersi…quando le urla sembrano squarciare tutto. Sta per partorire, sta per morire. Renesmee (la bimba) nascerà ma Bella rischierà di morire. L’unico modo che avrà Edward per mantenerla in vita, sarà quello di trasformare Bella (alleluja cosa dovevamo aspettare ancora?) in vampiro. E mica un solo morso per trasformarla eh?! Morsi dappertutto e paletti conficcati nel cuore con il veleno vampiro.Insomma, in barba a tutti quelli che dicevano che questa parte era troppo smielata! E con questa scena, vi lascio con finale a sopresa, con dettagli ancora da scoprire, per chi ha atteso tanto l’uscita di questa ultima parte che dire? Andate a vederla, gli ingredienti che ci aspettavamo ci sono proprio tutti.
Buona Visione!
Laura M.



17/11/11

Berlusconi?Uno di noi

Ieri la tv era sintonizzata su un notiziario mentre stavo scolando la pasta. Non prestavo attenzione alle parole che risuonavano in cucina,finché la voce impostata della telegiornalista ha pronunciato questa frase,di cui ho captato solo le prime tre parole:-Il Premier Monti....
Per un istante sono rimasta inebetita,giuro.
Monti?Di quale Stato è il Premier?...Monti sembra un cognome italiano...Monti è il nostro Premier!
Ovvio che il mio stato di trance per non dire di rinco...sia durato una frazione di secondo,ma è stato assurdo.
"Il Premier Berlusconi"era la normalità,l'abitudine,che mi/ci garbasse o no.
E'stato come se mi avessero detto:-Il tuo compagno Luigi/Filippo/Giovanni...
invece di pronunciare il suo nome,quel nome che da anni appartiene al mio quotidiano.
Berlusconi che non è il Premier è lo sgretolamento di un assioma.
Berlusconi poteva non piacere,potevamo non vedere l'ora che se ne andasse,ma,volenti o nolenti,dobbiamo ammettere che siamo cresciuti con lui e non mi riferisco solo alla politica.
Il mio compagno ripete sempre che,nonstante la si potesse considerare trash,la tv che portò Berlusconi in Italia,era nuova,un'alternativa alla Rai,alla tv di Stato,che negli anni ne è diventata una concorrente(spesso vincente)a tutti gli effetti.
Noi nati a fine anni '70 inizio '80,siamo inconsapevolmente cresciuti a pane e Berlusconi,nel senso che il pomeriggio l'appuntamento coi cartoni animati dell'allora gruppo Fininvest,era un qualcosa di irrinunciabile,come lo era il"Drive In"e programmi simili per gli appassionati di curve,di donne(e quale uomo non lo è?).
Io proseguo il discorso del mio compagno aggiungendo:-Ci avrà pure dato cose sbagliate ma la sua genialità è stata darci quello che volevamo.
Non voglio santificare Silvio,ma non mi sento di demonizzarlo perché la mia conclusione all'argomento è sempre questa e sfido chiunque a negarla:-C'è un pò di Silvio in ognuno di noi.
Sia perché ci ha nutriti sia perché se ci è piaciuto farci nutrire da lui vuol dire che ha sempre anticipato i nostri desideri.
Come?Credo guardando dentro di sé.
Mai uomo fu più popolare.

Btp day il 28/11! Andate avanti voi, che a me scappa da ridere!


In una lettera al direttore del "Corriere della Sera'" il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari propone che il 28 novembre venga proclamato il "Btp-day".
Ovvero una giorno in cui le banche, si sacrificheranno per il bene dello Stato Italiano e per quello di tutti i cittadini Italiani! Infatti rinunceranno ad applicare ai clienti le commissioni sui titoli di Stato italiani. Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps e Ubi hanno già aderito alla proposta.

Quanta generosità da parte delle Banche! Saranno probabilmente state spronate al sacrificio anche dall'esempio di Corrado Passera, ex Amministratore delegato della prima banca Italiana: Gruppo Intensa-San Paolo. Infatti egli che si è sacrificato per l'Italia, ha rinunciato all'incarico di Consigliere Delegato nel gruppo Intesa, ha messo da parte i propri interessi personali (utili che ammontano a 6 milioni di euro annui) per fare il ministro per soli 150 mila euro/anno! Certamente un ottimo esempio di spirito di sacrificio per le banche e per tutti noi!!

Ma torniamo al Btp-day, cari lettori, non perdete questa eccezionale possibilità, lunedì 28 correte in banca! I rendimenti dei nostri Btp sono sempre più alti! I rendimenti superano ora il 6%. Quindi oltre a fare un gesto per il bene del vostro/nostro paese, potrete poi avere anche un ottimo guadagno economico personale! Si è vero che quelli Ellenici o Spagnoli rendono forse anche di più, ma per prima cosa dobbiamo essere patriottici e poi noi non siamo mica la Grecia o la Spagna! Le nostre banche sono le migliori d'Europa, e la crisi da noi non è pesante, infatti lo dice anche Berlusconi che i ristoranti sono sempre pieni! Quindi non c'è da avere alcuna paura! E poi in passato avete comprato pure le obbligazioni Parmalat e i bond argentini e ora volete dire di no ai nostri Btp nazionali? Insomma vogliamo per una volta comportarci da veri italiani?
Dai fidatevi ancora una volta delle vostre banche! Apprezzate il loro immane sacrificio, le banche sono vostre amiche sincere, ve lo dimostrano sempre di più ogni giorno che passa, arrivando persino a rinunciare ai loro migliori manager, ai loro migliori consulenti, per mandarli a sacrificarsi al governo per voi!!

Seconda parte sul btp-day: vedi qui!