31/03/12

Amici 11:dopo tante edizioni la De Filippi vola sempre più in alto



Chi ha 30 anni come me,ricorderà quel programma pomeridiano targato Mediaset condotto da Daniele Bossari;c'erano dei ragazzi in tuta celeste aspiranti attori,ballerini,cantanti,che si sfidavano tra di loro e con aspiranti allievi esterni.Si chiamava,ispirandosi al film,"Saranno famosi".In realtà,"Saranno famosi"aveva poche chance di diventare famoso e si era già deciso di chiudere baracca e burattini.Ma....deus ex machina,Maria De Filippi,Gran Signora di Canale 5 già da tempo(e stiamo riferendoci a ben 12 anni fa)non esitò a raccogliere quella patata bollente,a ribattezzarla"Amici",come un suo vecchio show di genere completamente diverso,a scegliere concorrenti dalla personalità più spiccata,a creare una competizione più accentuata,di cui essere l'arbitro glaciale ed imparziale.E oggi potrebbe dire"Veni vidi vici",ma il perfetto non è il tempo verbale più idoneo,dato che tuttora,la sua creatura,con tutti i cambiamenti da lei stabiliti,continua a vincere e a valere sempre di più.Eliminata la categoria degli attori,hanno conquistato maggiore rilievo le altre due,in particolare quella dei cantanti,al punto da esserci discografici in studio per offrire contratti ai migliori o,a onor del vero,a quelli più graditi ai telespettatori.Questi ultimi ipnotizzati immagino,dati gli ascolti,dalla bagarre accesissima tra i professori e dalle impennate dei partecipanti,su,non neghiamolo,spesso un pò boriosetti e con storie strappalacrime alle spalle.Così,i giovani della De Filippi sono arrivati a Sanremo e,da Marco Carta in poi,hanno sempre vinto,ad eccezione del secondo posto dell'osannatissima Emma Marrone nel 2011,quando si era presentata coi Modà,ma sul gradino più alto del podio lo scorso febbraio.Per quel che riguarda la danza,c'è poco da dire e fare anche in questo caso:prima i ballerini della classe di Maria sognavano La Scala,ora,allievi della celeberrima Accademia milanese gareggiano nel suddetto show e male che gli vada,qualche musical lo fanno.Nel frattempo,per non sbagliare un colpo e non perdere un punto nella vera competizione,cioè quella dello share,stavolta la De Filippi ha voluto Belen come componente fissa del corpo di ballo,portandosela direttamente dal pure stravincente Italia's got talent.E ha voluto pure una giuria esterna composta da personaggi..ehm,da teste di serie nel loro ambito professionale:stasera si esordirà con la campionessa di nuoto Federica Pellegrini,l'attore sex-symbol Riccardo Scamarcio,Charles Aznavour che non ha bisogno di presentazioni,l'intramontabile comico e figlio d'arte Christian De Sica.Ma il traguardo più prestigioso,che Aldo Grasso lo accetti o no,Donna Maria lo ha raggiunto quando negli U.S.A. e in Gran Bretagna si è deciso di acquistare i diritti del format e presto ci sarà un"Amici"americano e si sta già preparando la puntata pilota di quello inglese.Ed è la prima volta,nella storia della televisione,che uno show italiano viene esportato.Ed è inutile negarlo,il nome più incisivo nella storia della tv italiana dell'ultimo ventennio,a torto o a ragione,è proprio quello di Maria De Filippi,al cui linguaggio si sono inchinati addirittura i vocabolari di lingua italiana.

Il mirabile periodo: i primi 4 anni di vita (con audio intervista)

Il periodo più importante della vita di una persona sono i primi quattro anni, durante i quali il bambino ha il diritto di rimanere sempre accanto a sua madre, ricevere da lei cure, attenzioni, affetto e formazione psichica e affettiva che lo porti a diventare, crescendo, una persona completa. Questo è quello che io chiamo il Mirabile periodo, lasso di tempo in cui avviene il prezioso travaso educativo frutto della transgene­raziona­lità materna.

30/03/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/18. La Settimana Santa, Gesù e Simone di Cirene.


Sarebbe grave essere all’inizio della Settimana Santa e non dedicare ad essa un pensiero: almeno per il fatto che lo stesso nome della rubrica si ispira al giorno della resurrezione. Cosa dire qui sul blog circa questa settimana? Forse val la pena soffermarsi sul fatto più fortemente in contrasto con i nostri tempi.
Nonostante la crisi, noi viviamo fondamentalmente in un tempo di ideologia edonistica e consumistica, in cui il piacere personale è l’unico obiettivo di ogni pensiero e azione.

A che età un cattolico dovrebbe avviare un figlio alla preghiera?

Lo scorso giovedì sono andata in chiesa.Al mio ritorno a casa,ho trovato la suocera che mi ha chiesto se faccio pregare la bambina.Ho detto di no.Secondo lei invece,dovrei già farle fare il segno della croce prima che va a dormire e ringraziare Gesù.Mi sono venuti molti dubbi e ancora non ho iniziato.Jennifer ha 2 anni e 4 mesi,apprende molto,specie mnemonicamente,ricorda anche brani relativamente lunghi.Forse,pur con qualche lacuna,potrebbe anche imparare qualche preghiera.Ma cosa capirebbe?Dice che Gesù è in cielo,ma non so cosa pensi.Mi sembra non presto,ma superfluo:non si renderebbe conto del senso di ciò che fa.D'altra parte potrebbe essere utile che fin da ora si abitui all'esercizio della preghiera,individuandovi più avanti,una costante della sua esitenza,di grande valore,per giunta.E se invece ottenessi l'effetto opposto?Io ho sentito forte la voglia di incontrare Dio a 19 anni e da allora non L'ho più lasciato;il mio compagno,a cui sempre hanno fatto frequentare la chiesa ed era anche chierichetto,non vuole sentirne parlare affatto.Ho provato una volta a portarla in chiesa,le piaceva come ambiente,ma parlava a voce alta.Non è più produttivo che preghi io per lei?

Non c'è 2 senza 3. Ora anche la Camera potrebbe riconoscere le coppie gay


E’ proprio vero, non c’è due senza tre. Dopo il rimbrotto della Cassazione al Parlamento sulla necessità di equiparare le coppie gay a quelle etero e la sentenza del tribunale di Reggio Emilia, che aveva concesso a un cittadino omosessuale nato in Uruguay, e sposato con un italiano in Spagna, il permesso di soggiorno per rincongiungimento familiare, ora la Camera potrebbe fare altrettanto. Ovviamente senza nessuna ratifica da parte dell’Aula. Il misfatto, o storia, ognuno lo definisca come vuole, è il seguente: la Camera potrebbe estendere l’assicurazione sanitaria di Anna Paola Concia anche alla moglie della parlamentare del Pd, Ricarda Trautmann (sono sposate con rito civile in Germania, ndr), equiparando di fatto coppie etero e coppie gay. La storia dura da quattro anni, quando la deputata del Pd, che allora non era ancora sposata, presentò la richiesta. Richiesta che non ha mai ricevuto risposta in questi anni, durante i quali, ha denunciato la Concia, è stata invitata anche a lasciar perdere, visto il momento di forte antipolitica. Nulla da fare, però. L’esponente del Pd, in maniera determinata, ha voluto proseguire la sua battaglia, fino a che il suo caso non è finito sul tavolo di Gianfranco Fini. Il presidente della Camera, dicono le voci di corridoio, avendo preso molto a cuore la questione, lo ha portato all’attenzione dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. (Strano, proprio lui nel 1998, durante una puntata del Maurizio Costanzo Show, disse testuali parole:”Lo so, ora l’intelighenzia mi farà a fettine, ma io la penso così: un maestro elementare dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro. Un conto è affermare che non è giusto discriminare la gente per motivi religiosi, razziali, etnici o sessuali, ma cosa diversa è stabilire per legge che una coppia di gay deve avere gli stessi diritti di una coppia normale. Perché l’omosessualità non si può considerare una cosa normale”).

Ma è proprio qui che il progetto di Fini, che sa molto di populismo, si è infranto. Qualcuno - chi non è dato saperlo - si è opposto alla richiesta della Concia e all’appoggio del Presidente della Camera. “E’ una richiesta politica per creare un caso proprio adesso”, avrebbe detto il misterioso oppositore, asserendo anche che sarebbe necessaria “una legge sulle coppie omosessuali”. Nulla da fare, dunque. Almeno per il momento, perché l’ufficio di Presidenza della Camera tornerà a riunirsi la prossima settimana per esaminare nuovamente il caso. Ed è proprio lì che vedremo quanto coraggio avrà la nostra classe politica nel respingere la richiesta o quanta coerenza avrà nell’accettare quello che si configurerebbe come un privilegio nel privilegio.

Non tutti sanno, infatti, che l’amministrazione della Camera è indipendente rispetto allo Stato. Tradotto: la Camera ha uno statuto proprio, delle regole proprie, un bilancio proprio che può modificare a proprio piacimento senza il bisogno di un voto Parlamentare (qui nasce la contraddizione del misterioso oppositore). E’ ovvio, però, che se la decisione dovesse andare nella direzione della Concia, fortemente auspicata anche da Gianfranco Fini, si potrebbero aprire scenari a dir poco inquietanti. Se non altro due motivi: qualunque giudice (lo farebbero comunque anche senza il bisogno di una decisione positiva dell’ufficio di Presidenza della Camera) potrebbe considerare questa decisione un precedente, rafforzando così la posizione di tutti coloro che si precipiterebbero da lui per vedere riconosciuti i proprio ‘diritti’. Non solo. Estendere l’assicurazione sanitaria alla moglie di Anna Paolo Concia significherebbe creare il cavallo di battaglia di tutti coloro che vogliono l’equiparazione delle coppie gay a quelle etero.

E non sarebbe giusto. Non si tratta di omofobia e nemmeno di intolleranza verso quelle persone che esprimono la propria sessualità in maniera differente dalle convenzioni che la società civile e l’etica ci hanno imposto. Ma l’Italia culturalmente non è ancora pronta per un passo del genere. Ecco perché più che una furbizia del genere servirebbe una legge e una modifica della Costituzione, discusse e approvate nelle aule Parlamentari. Se così sarà un giorno non potremo che accettare, anche se in maniera discordante, ciò che la legge ci impone. Perché le leggi si rispettano, le scappatoie no.

Anonymous chiude internet domani 31 marzo: proprio di sabato?


"Per protestare contro SOPA, Wallstreet, i nostri leader irresponsabili e le amate banche che stanno facendo morire di fame il mondo per i propri bisogni con egoismo e pura cattiveria, il 31 Marzo Anonymous spegnerà Internet." Con questo messaggio la "banda" di hacker più famosa in assoluto spaventa il mondo intero, anche se onestamente per quale motivo sceglie il sabato per una rappresaglia contro le banche e Wall Street quando parte di questi sono chiusi o comunque lavorano meno...la rappresaglia sembra molto più nei nostri confronti, poveri utenti del web, così in pratica come si suol dire saremmo fregati (dalle banche) e mazziati (da Anonymous).

Ripercorriamo insieme i grandi break di Anonymous

-Habbo 06-07 come protesta per il divieto al'ingresso in acqua ad un bimbo affetto da AIDS;
-Arresto di Chris Forcand pedofilo incastrato proprio da Anonymous ed arrestato dalla polizia canadese
-Boicottaggio Scientology con il progetto Chanology, video di protesta su youtube, sit-in davanti alle loro chiese ed addirittura un concorso a premi per lo scherzo piu bello
-Porno su Youtube come protesta per la rimozione di un video pubblicano numerosi video con falsi titoli
-Operazione Payback mise offline vari siti quali VISA paypal ed altri poichè impedivano il finanziamento a wikileaks.
-attacco ENEL per aver reclutato mercenari in Guatemala
-protesta per la chiusura di Megaupload, oscuramento di molti siti governativi tipo dipartimento giustizia USA Casa bianca alcuni senatori e case discografiche
-Attacco ai politici italiani con un comunicato stampa chiarissimo e senza distinzione di colore.

Questi alcune delle piu famose iniziative, alcune davvero condivisibili, altre piuttosto futili, ma leggendo la lista completa si nota una certa sensibilità verso l'Italia e i problemi di cui spesso si è discusso. Certo è che domani molti di noi se andasse a buon fine( e visti i precedenti c'è da scommetterci) questa iniziativa staranno con le braccia incrociate, o forse qualcuno approfittando della bella giornata, del sole e del fatto che sia sabato...magari...una bella passeggiata, magari in montagna, oppure che ne so, una visita ad un museo, oppure un pò di semplice relax...credo che molti(come spesso accade in realtà) ringrazieranno loro di questo regalo

Niko Orsini

Presidente della Repubblica donna? La Bonino no!

Ogni sette anni risiamo alle solite. Appena si ripresenta l'aria di cambiamento del Presidente della Repubblica, rispunta fuori il nome di Emma Bonino. Pochi giorni fa poi Giorgio Napolitano ha dichiarato che nel 2013 non si ricandiderà, per raggiunti limiti di età e poi, sollecitato da altre domande ha detto: "Più le donne si faranno sentire, prima arriverà - mi auguro presto - il momento in cui ci sarà anche una candidata donna a presidente della repubblica e potrà essere eletta". E che cosa è successo? Pannella si è svegliato dal suo letargo e dal suo digiuno permanente ed insignificante ed ha emesso la sua già definitiva sentenza: Emma sarà la Presidente! Emma chi? Ma sì, lei, la Bonino che ritorna fuori ogni volta che ci sia un buco di candidatura, come ricorderanno gli elettori del Lazio che alle scorse regionali si son trovati davanti alla scelta tra Bonino e Polverini. Attenzione in condominio: se si libera un posto potreste ritrovarvi la Bonino capo condomina! 
Le ragioni per essere non d'accordo con la sciagura della Presidenza della Repubblica ad Emma Bonino sono del tutto etiche, quindi fondamentali ed importanti.
Una abortista convinta, a favore anche dell'eutanasia e dei matrimoni gay e di tutto quello che infrange i valori non negoziabili così tanto cari alla Chiesa e, mi permetto di dire, alle persone di buon senso.
La Bonino no. Già ci siamo dovuti subire Napolitano, presidente borderline e responsabile della morte di Eluana Englaro, ma la Bonino no, sarebbe davvero troppo. Non dico allora manteniamo per forza un uomo presidente, ma se donna deve essere cerchiamo meglio.

Nonno Frews ci racconta l'Italia che amiamo ed in cui viviamo


Mi spiace tantissimo per SARA e tanti altri/e che hanno profuso l’anima per seguire una legittima vocazione, ed hanno ottenuto risultati scolastici eccellenti. Purtroppo però l’Italia che amo molto, è fatta così, praticamente da quando ho cominciato a conoscerla in profondità, oltre mezzo secolo indietro. Quando sono nato governava l’Italia un tale despota che diceva, in risposta ad un ambasciatore, l’Italia non è difficile da governare, nemmeno difficilissima, ma semplicemente è inutile governarla. Pensa a quanti partiti, partitini, sindacati, correnti, sottocorrenti...

Purtroppo la nostra indole anarchica ed individualista per natura, crea dei magnifici artisti, scienziati, navigatori, santi etc, ma poco o nulla di buona amministrazione e bene comune. Già Cicerone diceva senatores boni viri, senatus mala bestia... Ricordo che dopo De Gasperi, unico statista degno di questo nome del dopoguerra, nessun politico ( non statista ) è riuscito a portare a termine le legislature, alle volte con maggioranze parlamentari stratosferiche.
Purtroppo per noi, che vediamo il bicchiere mezzo vuoto, Churchill ci ricorda che la democrazia è il peggior regime esistente, eccettuato tutti gli altri.

Quindi cari giovani, a denti stretti combattiamo e speriamo che il governo Monti, partorito da un capolavoro e geniale colpo di stato incruento, abbia in tasca la ricetta miracolosa per tentare di soddisfare le legittime aspirazioni di Sara e c.

Se Jacopo è appassionato di Francese, cosa che condivido, può benissimo attivarsi e studiarlo ed approfondirlo per proprio conto, senza bisogno di impegnare risorse economiche per andare a scuola. E’ chiaro che oggi LINGUA da conoscere fluently è l’inglese , ciò non toglie a chiunque di approfondire la conoscenza di altri idiomi, es. il cinese. Manuel riporta una frase famosa “ non di solo...” pronunciata non da un uomo, ma da Gesù Cristo , figlio di Dio, durante le tentazioni subite nel deserto da parte di Satana. Consiglio a tutti, credenti e non, di leggere la Bibbia dove ci viene indicato ciò che è essenziale per la vita nostra attuale, e per chi crede, per la vita futura. Un caro saluto a tutti.

Nonno Paolo

Cecilia vai in piscina per favore, tutta la Metro A te lo chiede

"Cecilia. Te l'ho già detto io ti ho prospettato due soluzione: la macchina o te la vai a prendere da nonna oppure c'è Zia che è disponibile ad accompagnarti". Entriamo assieme io e la signora bionda, nel tunnel che da Piazza di Spagna porta alla Metro. "Cecilia. Io lavoro lo sai? Non ti potevo rispondere. Ero in una conference call col direttore della Banca. Che cosa gli devo dire la prossima volta? Ho mia figlia al telefono, direttore, mi attende?". I due soliti musicisti a metà del tunnel stanno cantando una canzone di Bruce Springsteen: "Cecilia tu devi andare in piscina. Aspetta un attimo che ci sono quei due che cantano e non ti sento. Aspetta". Noi la sentiamo signora. "Cecilia, tu devi andare in piscina. Io ho pagato tutto il mese e sei andata una volta soltanto." Iniziamo, purtroppo assieme, le scale mobili. Non la riesco a seminare. "Cecilia. Non mi chiedere più soldi la prossima volta. Come che cosa vuol dire? Continuo a pagarti corsi che non fai. Tu devi andare in piscina Cecilia. Come fai? Te l'ho già detto. O vai da nonna a prendere l'auto o ti accompagna zia. Vedi di svegliarti. Devi darti una mossa anche tu". Il mio abbonamento fa "beep" ai tornelli, poi il suo. Tra me e me spero che vada verso Anagnina e non Battistini invece sento la voce seguirmi anche sulle scale. "Cecilia io ti ho detto che tu devi andare in piscina...:" guardo la signora dove si posiziona, mi metto all'opposto.
Che bello che era quando in Metropolitana a Roma non prendevano i cellulari.
Buongiorgio

29/03/12

Alla ricerca di significato: la Domenica delle Palme


Con la prossima Domenica della Palme, anche quest’anno, faremo ingresso nella Settimana Santa, che rappresenta – per i cristiani – il cuore di tutto l’anno liturgico. Con essa i fedeli ripercorrono, attraverso le tappe del memoriale scandito dalla liturgia, i momenti drammatici che segnano la conclusione della vicenda terrena di Gesù.

Il patrimonio di Gheddafi resti in Italia per alleggerire il carico fiscale


Avrebbe potuto aspettare qualche giorno Mario Monti prima di dare il via al salasso sulle buste paga degli italiani. E magari, dalla storia che segue, prendere spunto e farsi venire una brillante idea per non aumentare l’Irpef o, comunque, per non farla pesare troppo sulle spalle degli italiani. Come? Con il tesoro di Gheddafi in Italia. Un patrimonio appetibile, sequestrato ieri dalla Guardia di Finanza, del valore di circa 1,5 mld di euro. C’è di tutto nella lista dei beni sequestrati dalle Fiamme Gialle e reso pubblico ieri: mobili, immobili, contanti e investimenti. Soprattutto partecipazioni azionarie, come l' 1,25% per cento di Unicredit (611 milioni), lo 0,58% di Eni (406 milioni), il 2% di Finmeccanica (41 milioni), lo 0,33% per cento di Fiat e Fiat Industrial (rispettivamente 20 e 34 milioni) e l' 1,5 per cento della Juventus (circa 16 milioni). All’Ubi, all’Ubae, al Bper e all’Abc International, invece, sono stati sequestrati 255 mila euro, 132 mila dollari in contanti e oltre a 650 mila euro in titoli. Ma c’è di più perché tra le proprietà del leader libico vi erano anche: un bosco di 150 ettari a Pantelleria, un appartamento nella Capitale e due moto, fra cui una Harley Davidson.

Insomma, un bel gruzzolo che Gheddafi aveva deciso di investire nel nostro paese anche in virtù della storica amicizia con Silvio Berlusconi. Soldi che avrebbero potuto servire per non tassare ulteriormente i cittadini italiani, la maggior parte dei quali si trova in grosse difficoltà economiche, e che invece serviranno per risarcire le vittime del regime libico. Ma non è mai troppo tardi, perché questi soldi possono ancora restare in patria. Magari risarcendo le imprese italiane che lavoravano in Libia, e che in questi mesi hanno perso ingenti capitali, o inserirli nel bilancio dello Stato per alleggerire un carico fiscale che sta strozzando le famiglie italiane.

Uomo si dà fuoco davanti Agenzia Entrate: per l'Ansa è "spettacolo"

"Un uomo, un italiano di 58 anni, si è dato fuoco questa mattina alle 8 dentro una vettura parcheggiata davanti alla sede della Agenzia delle Entrate a Bologna. L'uomo è ricoverato al centro grandi ustionati di Parma, ha ustioni su tutto il corpo ed è gravissimo. A causare il gesto estremo sarebbero stati problemi economici. Prima di darsi fuoco, l'uomo aveva lasciato tre lettere, una indirizzata alla commissione tributaria. In una delle missive fa riferimento e pendenze tributarie: pare che si scusi e dica di avere pagato le tasse. E annuncia l'intento di andarsene."
Questo si legge sul sito dell'Ansa , la principale Agenzia di informazione del nostro Paese solo che, ad uno sguardo più attento si possono scoprire almeno altri due fatti inquietanti oltre la notizia che lo è di per sé.
L'Ansa mette la informazione nella sezione "spettacolo" assieme a Goran Bregovic maestro della notte della Taranta e alla comunicazione su una nuova vendita tramite asta di foto di Marylin Monroe. 
Dove sarebbe lo spettacolo? Forse quella del fuoco che brucia una persona, perchè non riesce a pagare le tasse, è una notizia che dà spettacolo?
Dà spettacolo non "da' spettacolo", con apostrofo, come titola l'Ansa: "Si da' fuoco". La grammatica italiana dice che da' significa "dai", imperativo. Certo, le tasse obbligano a darsi fuoco oggigiorno, purtroppo questo è diventato un imperativo per molti che non ce la fanno più ma son certo che il giornalista dell'Ansa volesse sottintendere questo. 
Penso invece che l'Ansa, con l'ansia di dare le notizie sempre per prima, abbia fatto due errori grossolani che fanno ancor più male a noi che leggiamo ed a questo nostro concittadino arrivato a questo gesto estremo.


La visita del ministro Profumo ad una "riverniciata" scuola romana


Mentre come tutte le mattina percorrevo con mia figlia il tratto di strada che dal parcheggio ci porta a scuola, tra risate e saltelli, noto con stupore che, nei pressi, c'è un discreto ammassamento di uomini e donne delle Forze di Polizia. Che strano, forse gli alunni della scuola elementare di mia figlia avranno posto in essere qualche comportamento che ha turbato l'ordine pubblico? Avranno, tutti insieme, gettato gli involucri delle loro merendine dalle finestre? Avranno sequestrato le loro adorate maestre per giocare con loro invece di fare lezione? Chiedo a mia figlia la quale mi risponde che non c'è bisogno di fare tutto quello che le ho chiesto, lei a scuola ci si trova bene e le sue maestre sono talmente brave da far gradire qualsiasi materia, anche la più noiosa, perché la presentano in maniera ludica.

Allora cosa mai sarà accaduto? Come al solito, curioso come una scimmia, chiedo a dei Vigili Urbani intenti a far rispettare il divieto di fermata in seconda fila (malcostume del tutto italiano) e mi sento rispondere che il ministro della pubblica istruzione farà visita, di li a poco, al Liceo Scientifico Torricelli che confina con la scuola di mia figlia. Ci risiamo! Tanto rumore per nulla! Ed ora rammento anche i miei commenti dei giorni scorsi in merito ad un “restayling” dello stesso Liceo; commentavo dicendo:”finalmente, era ora che investissero qualche soldino nel rifacimento di qualche istituto scolastico pubblico!”.

Ma ahimé il tutto non era finalizzato a dare di nuovo valore a qualche istituto scolastico pubblico, ma solo a non far vedere al ministro del MIUR di turno, che le scuole pubbliche stanno andando in rovina per causa sua e dei suoi predecessori! Che delusione profonda! E quanto dolore mi provoca sapere che quel “povero” uomo stamattina sarà costretto a salire su di un'auto blu, lasciando la sua, sempre ammesso che l'abbia, in garage e senza dargli la possibilità di contribuire all'economia del paese mettendo una decina di Euro (magari di più non può!), oppure privandolo della possibilità di comperare un BIT e fruire degli splendidi mezzi di trasporto pubblico della nostra città! Poverino!


Ma lui, ligio al dovere, userà quell'auto blu, percorrerà mezza Roma bypassando gli ingorghi e le file, e giungerà al Liceo in questione dove ci saranno ad attenderlo studenti, docenti e qualche altro che ben poco ha a che fare con tutto ciò ma che comunque “farà numero”. Che tristezza, mi vengono alla memoria scene di un vecchio film che forse qualcuno ricorderà: ”Anni ruggenti” con Nino Manfredi che viene scambiato per un Gerarca mandato da Roma ad ispezionare l'operato del Podestà di un paese delle Puglie. In questo film, per far vedere l'efficacia del sistema, si spostavano capi di bestiame, sempre gli stessi, da una fattoria all'altra!

Son passati anni ma il sistema è lo stesso. Apparire! E la scuola di mia figlia, dove le insegnanti fanno salti mortali per rendere gradevoli le giornate dei nostri figli offrendo una indubbia professionalità e uno spiccato senso del dovere, spesso ricorrendo anche al supporto dei genitori, non riesce ad avere i soldi per rimettere a norma il campetto sportivo! E va beh! Allora caro Ministro Profumo, sia cortese, visiti anche la Scuola elementare Forte Braschi così, magari, si troveranno i soldi per risistemare il piccolo campo sportivo e le prometto che non la costringerò a venire in auto blu, la verrò a prendere con la mia, le farò fare le strade ordinarie, comprensive di traffico e, se lei mi permetterà, le esprimerò tutta la mia gratitudine offrendole anche una frugale colazione, cappuccino e cornetto perché altro, al momento, non posso permettermi.

Paolo di Roma

Milan-Barcellona: zero a zero palla al centro, ma si poteva vincere

Certo... se avessimo attaccanti che segnano, ieri si poteva anche portare a casa una bella vittoria a San Siro contro il più forte Barcellona di Pep Guardiola che, tranne per venti minuti, è sembrato finalmente battibile e, mi permetto di dire, a tratti anche stanco.Certo, se Robinho sapesse fare goal da due metri dopo due minuti, chissà cosa sarebbe successo. Ma come al solito le partite sono piene di "se": se avessero ammonito Messi e Keita, se avesse fischiato il rigore su Sanchez e Puyol..... ma io sono di quelli che ricordano il maestro Boskov: rigore è quando arbitro fischia. Puyol intervistato a termine partita ha detto: non parliamo mai di arbitri. E questo è lo stile Barca ed il mio  Zero a zero e cinquanta per cento delle possibilità di passare il turno per entrambe. Io sono soddisfatto perchè l'avevo già scritto: prima regola nelle doppie sfide di Champions è non prendere goals in casa. Poi, conciati come siamo con tutti sti infortunati, che potevamo pretendere di più dal fermare l'armata Barca? Certo, non è semplice andare a Barcellona e segnare, vincere o pareggiare. Ci vorrà un'altra nostra partita quasi perfetta (ottimi Ambrosini, Antonini, Abbiati)  ed una loro incolore per superare il turno ma tutto è possibile davvero, anche un goal di Robinho od Emanuellsson (ma perchè lo fa giocare e non mette dentro Mazi Lopez?): sognare non costa niente.
Zero a zero a Milano e due risultati possibili a Barcellona. In mezzo ci sarà la difficilissima trasferta di Catania ed ha ragione Allegri a dire che vale mezzo scudetto: mangiamoceli!

A Lecce campagna elettorale sexy, simpatica e non volgare

A Lecce siamo nel bel mezzo del Salento ma anche di una simpatica campagna elettorale sexy ma non volgare difatti è guerra a colpi di manifesti tra il sindaco uscente di centrodestra che si ricandida alle Comunali del 6 e 7 maggio e che sulle sue pagine dei social network ha pubblicato una propria foto con il seguente appello: «Ciao casalinga leccese. Sono Paolo, alto, brizzolato, slanciato, tennista. Cucino, lavo, stiro, apparecchio. Se vuoi conoscermi, spesso sono in Comune. Astenersi perditempo. Ps: Si accettano anche comuniste». Altrettanto ironica e con la stesso mezzo, ha replicato la sfidante del centrosinistra, Loredana Capone: «Paolo Perrone è certamente un bell'uomo, usciteci pure a cena, corteggiatelo, fatelo sentire speciale. Saprà stirare e cucinare, ma non è molto bravo con la gestione della cassa: i conti del Comune sono disastrosi. Care casalinghe, Paolo Perrone è l'uomo ideale per passare una sera, ma se dovete scegliere il sindaco, meglio lasciar perdere. Uscite con lui e governate con me». Vi immaginate la prossima campagna elettorale nazionale con simil manifesti a nome di Alfano-Bersani-Casini-DiPietro? Per fortuna che dovrebbe mancare Berlusconi!
Buongiorgio