01/05/12

Rapporto primavera araba un anno dopo 4: Libia


Nonostante una situazione dei diritti umani assai triste la Libia, per decenni considerata uno “pariah state” era stata riaccolta nel consesso internazionale e nel 2010 eletta membro del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani grazie al fatto che i Governi occidentali avevano chiesto aiuto al colonnello Gheddafi nel controllo dell’immigrazione e nel contrasto al terrorismo, con occhio attento anche all’accesso alle vaste risorse petrolifere del paese.

Francia ed Olanda mandano un messaggio all'Europa

Quando si vota in un paese di antica democrazia con percentuali così importanti, bisogna riflettere su ciò che è sta accadendo. E quel che accade in Francia è un rifiuto crescente di questa Europa: non solo di un modello ormai tagliato ad uso e interesse della Germania, ma anche di un’Europa che si occupa più dei mercati che della gente, che sacrifica la realtà ed i bisogni delle persone al totem del politicamente corretto, come sull’immigrazione. Che subordina il lavoro alla globalizzazione.

Merkel sveglia, Italia sveglia: forza, coraggio ed idee!

Vi sono due caratteristiche nell’azione di questo governo: la prima riguarda la sua natura tecnica, la seconda la politica economica seguita fin dal primo momento. Da un governo tecnico ci si sarebbe aspettati un’azione improntata alla ricerca di misure in grado di affrontare una difficile situazione senza adottare quei provvedimenti che consistono semplicemente nell’imporre nuove tasse e nuovi balzelli.

30/04/12

L'autista Atac triplamente intelligente

La foto (pubblicata sul blog nonleggerlo.blogspot.it ) ha già fatto il giro della rete. E non solo, perché poi ha sconfinato fino ad arrivare sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali.  "Onore al Duce" è la deprecabile scritta apparsa sul display di un autobus di linea dell'Atac e che ha costretto l'azienda di trasporto pubblico di Roma a diramare una nota dove si annunciava l'apertura di "un'indagine interna sull'utilizzo improprio del display di un autobus della rimessa di Acilia".

La contromisura Grillo


Giuseppe Di Matteo, Libero Grassi, Pio La Torre sono solo alcune delle numerose vittime cadute sotto i colpi efferati della mafia. Chi fisicamente, chi metaforicamente, tutti e tre sono stati strangolati da un’insensata violenza fisica e psicologica perpetrata da soggetti loschi e socialmente pericolosi.

Il volto peggiore dell’antipolitica

C’è solo una cosa peggiore dell’antipolitica, la “mancanza” di politica, quindi di democrazia. Sepolto dalle parole feroci del Capo dello Stato, che pure è riuscito a non nominarlo, Grillo non deve riemergere grazie alla indiretta propaganda che tanti media gli garantiscono. Anche se le circostanze meritano un approfondimento. Quando i bilanci contano più delle necessità delle persone, e la classe dirigente scelta dai cittadini con un libero voto è costretta a legittimare le decisioni della Finanza, il cortocircuito è assicurato.

Imu: una stangata senza regole

Il Popolo della Libertà, votando il Documento di economia e finanza (Def) ha accompagnato il proprio sì ad una risoluzione che impegna il governo a ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da impresa. “Il decollo di una nuova fase della politica economica è anche una delle condizioni per la durata dell'esecutivo” ha ricordato il capogruppo Fabrizio Cicchitto.  Ma il governo che fa? Non solo ha già aumentato a dismisura la pressione fiscale portandola al record del 45,1 per

Un occhio sul mondo 4: a un anno dalla morte di Osama


Intorno ci sono solo pozzanghere, detriti e macerie. Ma in quel luogo lì, una volta, era concentrata l’essenza del terrore, di quel terrorismo islamico che in questi anni ha mietuto vittime per una cattiva interpretazione del Corano. Un occhio sul mondo questa settimana vi ha portato ad Abbottabad, Pakistan del nord Ovest, cinquanta chilometri a nord di Islamabad.

Rapporto primavera araba un anno dopo 3: Egitto


La sezione dedicata all’Egitto si apre con una ricognizione dello stato dei diritti umani all'inizio del 2011, connotato da una popolazione oppressa da un trentennio di stato di emergenza, da una repressione del dissenso definita spietata, da alti livelli di corruzione e da povertà endemica, con forze di sicurezza operanti in condizione di quasi totale impunità e responsabili di diffuse e quasi quotidiane violazioni dei diritti umani, tra cui arresti arbitrari, torture e processi iniqui.

Legge islamica in Gran Bretagna: un pericoloso passo verso l’abisso

E’ appena di ieri la notizia che la Sharia, la legge islamica, è stata ufficialmente adottata dalla Gran Bretagna come “fonte di Diritto civile” per i cittadini di fede musulmana. Ciò significa che in tema di matrimonio, divorzio, temi che riguardano la famiglia, i Diritti delle donne, questioni finanziarie, rapporti tra uomo e donna ecc. ecc. i musulmani residenti in Gran Bretagna potranno chiedere l’applicazione della Sharia.

Serie A 35° giornata. Juve e Milan a valanga, quattro per un posto Champions


La Juventus stavolta va in gol subito e alla fine ne fa quattro ad un Novara virtualmente retrocesso. Il Milan a Siena risponde con un 4-1, che vede tra i marcatori Antonio Cassano: il gol del barese, che ha rischiato tantissimo l'anno scorso, può far felice tutti gli sportivi. Il divario tra bianconeri e rossoneri rimane di 3 punti, con tre giornate alla fine.

29/04/12

IL GIORNO PRIMO E L’OTTAVO/20. Vita, cristianesimo e conoscenza


Vorrei fare una considerazione che concerne la questione della conoscenza.

La conoscenza è componente essenziale del vivere cristiano. Tuttavia è stata molto messa in ombra, nella sua importanza, per il fatto che si è voluto per alcuni decenni sostituirla con ...

Mirabile periodo: la risposta all'emergenza educativa


I problemi dei bambini, adolescenti e giovani del nostro tempo impongono una riflessione sul comportamento di chi interagisce con loro sulla funzione (strutture preposte a sostenere le famiglie nel favorire una crescita armonica del bambino. Il punto da cui si deve partire per affrontare un’analisi che permetta di individuare responsabilità e strategie di soluzione in ordine a tali problematiche è la famiglia.

Rapporto primavera araba un anno dopo 2: Tunisia


Il rapporto tratteggia un quadro dei diritti umani in Tunisia che si può definire di complessivo miglioramento compensata, però, in negativo da un ritmo di cambiamento troppo lento e da un elevato rischio di impunità per i responsabili delle violazioni compiute in passato. Nel paese che è stato il primo focolaio di rivolta la prosecuzione di proteste - dopo la caduta del Presidente Zine El Abidine Ben Ali (14 gennaio 2011) e le successive dimissioni del primo ministro Mohamed Ghannouchi - aventi per obiettivi la richiesta di occupazione,

Troppi due figli in poco spazio? Uccidi quello già nato! :-)

Una donna arriva disperata dal suo ginecologo e disse : Dottore Lei mi deve aiutare, ho un problema molto, ma molto serio...mio figlio ancora non ha completato un anno ed io sono di nuovo incinta, non voglio altri figli in un cosi corto spazio di tempo, ma si con qualche anno di differenza......